Brand activism i tuoi clienti si aspettano che il tuo brand sia attivo in ambito sociale

Brand sempre più vicini ai propri clienti, ormai l’obiettivo è coinvolgere, attirare, far sentire la voce del proprio brand e poi convertire in acquisti. Coinvolgere oggi non significa più solamente avere un forte legame con i tuoi clienti ma anche far emergere il tuo impegno verso una o più cause di rilevanza sociale, ambientale, politica ed economica. Il tutto dimostrato da apposite campagne ad hoc di comunicazione. Ovviamente ciò di cui stiamo parlando ha un nome ben preciso e da ora in poi dovrai tenerne conto per la tua strategia aziendale, si tratta di brand activism.

Una nuova visione dell’azienda e di quello che è il processo di decisione degli acquisti con il brand activism

L’emergenza Coronavirus ha sicuramente contribuito al cambiamento di rotta di molte aziende che oggi si impegnano concretamente nella nostra società. L’azienda ormai da parecchio tempo non rappresenta più un sistema chiuso e l’impronta civica del brand è la “spinta” che porta il consumatore finale all’acquisto.

Premiati i brand che hanno il coraggio e la determinazione di prendere posizione

Dal 2019 ad oggi i brand che hanno registrato più vendite sono proprio quelli che prendono posizione. Sopratutto per le nuove generazioni, il processo decisionale che conduce all’acquisto non è influenzato solamente da fattori come la qualità, la bellezza o il costo ma anche e sopratutto direi dall’affinità con i valori del brand.

Un esempio di brand activism?

Il primo che emerge è sicuramente quello di Ikea che nelle sue ultime campagne pubblicitarie si impegna sempre di più nella produzione di materiale eco-sostenibile e ci esorta anche a noi a rispettare l’ambiente in cui viviamo. Non solo, sul suo sito troverai perfino la guida intitolata “vita sostenibile nel rispetto dell’ambiente“. La guida vuole essere una fonte di ispirazione per tutti quelli che, in tempi di cambiamenti climatici, desiderano integrare più sostenibilità e tutela dell’ambiente nella loro vita di tutti i giorni. 

Spot Settembre 2020 Ikea rendi il pianeta un posto migliore in cui vivere
Brand identity e brand activism due concetti che “vanno a braccetto”

Far conoscere l’identità del tuo brand ovvero i valori che possiede, il team che ci lavora, il luogo in cui si producono i prodotti o servizi che offri etc. va sicuramente di pari passo con il brand activism che ne è parte integrante. Bisogna sempre di più quindi “umanizzare” il brand. Mai come oggi i tuoi clienti ne hanno bisogno.

Tempo fa inoltre avevo scritto un articolo intitolato: “promuovere, sedurre e vendere con i contenuti” ecco, se ti va ti invito a leggerlo in quanto molto attuale. Ricorda, qualsiasi valore, concetto, iniziativa passa sempre attraverso la comunicazione ed il modo di comunicare nel contesto totale fa la differenza a partire dalla qualità del contenuto!

L’articolo Brand activism i tuoi clienti si aspettano che il tuo brand sia attivo in ambito sociale proviene da Labict Agenzia Web Marketing Roma.

Linkedin come migliorare i risultati dei tuoi post!

“LinkedIn non serve a niente”: questa è la frase che più spesso mi sento dire prima di iniziare a parlare per la prima volta con i miei clienti.

Vivi nell’era del digitale e che ti piaccia oppure no è il momento di fare un passo avanti. Mai come in questo periodo il fattore determinante per il successo di qualsiasi azienda è la sua digitalizzazione e presenza social. Oggi partiamo con uno dei social ritenuto come il “più professionale”, LinkedIn.

Effettivamente Linkedin nasce a Maggio del 2003 con il solo scopo di essere una piattaforma d’incontro virtuale tra professionisti.

Pensa che con l’advertising su Linkedin possono essere raggiunte 663,3 milioni di persone, praticamente il 12% della popolazione mondiale!

Attenzione, è fondamentale non solo avere un profilo LinkedIn, ma curare le connessioni che si instaurano e lavorare affinché l’algoritmo ti premi.

Veniamo a noi, in questa guida ti aiuterò con alcuni brevi suggerimenti ad ottimizzare i risultati dei tuoi post su LinkedIn.

  1. Pubblica il martedì e il giovedì tra le 9 e le 11, in base al nuovo algoritmo questi sono i giorni e gli orari migliori per pubblicare e raggiungere il maggior numero di utenti.
  2. Non includere nei tuoi post link che rimandano ad altri siti, LinkedIn penalizza contenuti di questo genere! Se vuoi condividere qualcosa extra-Linkedin inseriscilo nel primo commento invece che nel testo del post.
  3. Hai trovato interessante un contenuto pubblicato da un’altra pagina aziendale? perfetto! Attento però a non fare una semplice condivisione ma piuttosto inseriscilo in un nuovo post.

Diverse volte mi è stato anche chiesto: voglio ottimizzare il mio profilo personale o quello della mia azienda, come posso fare? o ancora, sono il proprietario di un’azienda e anche un professionista come è più opportuno che io apra il mio profilo Linkedin, come libero professionista o a nome della mia azienda?

Risponderò a tutte le domande nei prossimi articoli, resta connesso!

Sei incuriosito dall’articolo e vorresti maggiori info? Contattaci subito

L’articolo Linkedin come migliorare i risultati dei tuoi post! proviene da Labict Agenzia Web Marketing Roma.