‘Ballando’, impazza il toto-cast: Alberto Matano e Barbara D’Urso verso la giuria – di Redazione Ciaoup

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Milly Carlucci si prepara al varo di una edizione di ‘Ballando con le Stelle’, il cui il tasso di innovazione sarà decisamente più alto delle ultime stagioni. Il passaggio a Mediaset di Selvaggia Lucarelli ha indotto la conduttrice ad un ripensamento della giuria che va oltre la mera sostituzione della giurata uscente. Secondo rumors sempre più insistenti il ricambio riguarderebbe due poltrone da giudice: oltre a Selvaggia, dovrebbe lasciare le ‘palette’ per il voto anche Fabio Canino. E a loro posto, sarebbero in arrivo Barbara D’Urso, già protagonista da concorrente l’anno scorso, e Alberto Matano, il conduttore de ‘La Vita in Diretta’ che da diverse stagioni ricopriva per ‘Ballando’ il ruolo di giudice da bordocampo, con il potere di assegnare un ‘tesoretto’ in grado di influenzare la gara, anche confutando le scelte della giuria. Confermatissimi nella giuria, invece, saranno la presidente Carolyn Smith e i due decani Guillermo Mariotto e Ivan Zazzaroni.  

Nel caso in cui Matano accettasse il passaggio in giuria, si aprirebbe anche la successione per il ruolo di giudice a bordo campo, dove non è escluso che venga introdotta una staffetta tra personaggi diversi. Tra i nomi più gettonati circolati in questi giorni per il giudice ‘a latere’ che assegna il ‘tesoretto’, c’è quello dell’agente televisivo Lucio Presta, che vanta un passato da ballerino e che tra fine anni ’70 e inizi anni ’80 ha ballato negli show di personaggi del calibro di Raffaella Carrà, Heather Parisi e Renato Zero.  

Sul fronte dei concorrenti, ieri Milly Carlucci ha annunciato sull’account Instagram del programma che “il cast è chiuso”: “Tra poco sveliamo i nomi di tutti i maestri e di tutti i protagonisti di questa edizione. Poi ci sarà l’annuncio finale della giuria”, ha detto Milly in un video. E le parole della conduttrice hanno dato nuovo slancio alle indiscrezioni, che già tengono banco da diverse settimane, tra ipotesi più o meno credibili.  

I nomi più ricorrenti e accreditati sono quelli di: Aurora Ramazzotti, la figlia d’arte di Eros e Michelle Hunziker; Noemi Bocchi, compagna dell’ex capitano della Roma, Francesco Totti; l’attrice di origini ucraine Anna Safroncik; l’ex calciatore Alessandro Matri (che scenderebbe in pista due anni dopo la moglie, Federica Nargi); l’attore e modello siciliano Simone Susinna; l’ex ‘prete influencer’ Alberto Ravagnani che ha deciso di lasciare il sacerdozio. Un discorso a parte merita il nome di Fabio Canino, fino alla scorsa edizione giurato del programma, che Milly avrebbe invitato a cimentarsi nella gara. Un concorrente della ‘famiglia’ del programma, come è stato l’anno scorso per Paolo Belli. E proprio intorno a Belli aleggia un’altra incognita che riguarda la definizione del cast. Dopo la partentesi da concorrente, il conduttore-cantante dovrebbe tornare nel suo ruolo di spalla di Milly nella diretta del programma. Ma la cancellazione di tutti i suoi impegni professionali dopo il tragico incidente in bicicletta in cui ha perso la vita il 14 luglio scorso un uomo di 41 anni, ha generato dubbi sulla sua presenza nello show di Rai1.  

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Pd evita frattura alla Camera, non si vota la risoluzione ‘no al riarmo’ – di Redazione Ciaoup

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Una spaccatura già scritta nei voti in Parlamento. Ed invece il regolamento della Camera è intervenuto ad evitare di mettere nero su bianco la frattura nel Pd. La risoluzione di Pd-M5S-Avs sulle comunicazioni del ministro Giancarlo Giorgetti non è stata infatti messa ai voti, in quanto preclusa. Il dato politico, però, resta. “La risoluzione non si vota. Se si fosse votato, comunque non l’avrei sostenuta. Il testo resta non condivisibile”, mette agli atti Lorenzo Guerini. Ieri sera l’area riformista dem, quando il testo della risoluzione è stato diffuso, aveva già manifestato la contrarietà. “La notte porti consiglio”, l’auspicio. Ma non c’è stata alcuna modifica al testo depositato questa mattina.  

Piena soddisfazione di 5 Stelle e Avs. Per la segreteria Schlein, parla il responsabile Esteri Peppe Provenzano che sulla risoluzione unitaria la mette così: “Abbiamo presentato una risoluzione sullo scostamento che abbiamo costruito con altre forze di opposizione e che contiene le posizioni già più volte espresse e formulazioni che abbiamo già votato in mozioni unitarie recentemente con tutte le forze di opposizione della nostra alleanza”. Quindi il no al 5% del Pil per la Nato, il no “alla corsa al riarmo dei singoli Stati mentre sosteniamo la necessità di costruire una vera difesa europea. Sono le nostre battaglie di tutti questi mesi”, argomenta Provenzano.  

In aula alla Camera interviene Giuseppe Conte nelle dichiarazioni di voto. “Il progetto progressista -dice il leader M5S- significa una vera alternativa alla politica del riarmo che state perseguendo. Il Movimento 5 Stelle oggi, insieme alle altre forze che sono in questo lato di questo emiciclo, dice convintamente no al riarmo. E’ un no che esprime una visione completamente alternativa”. I cronisti fermano Conte fuori dall’aula. La risoluzione è una sua vittoria? “Nessuna vittoria. Qui si parla di politica. Non è una gara”, risponde il leader 5 Stelle. Avs intanto rimarca il proprio apporto alla sintesi raggiunta nel documento. “Noi di Avs -dice Nicola Fratoianni- abbiamo contribuito da protagonisti a scrivere la risoluzione parlamentare unitaria” che “abbiamo voluto fortemente”. Un testo “giusto e chiaro che dice una cosa semplice: se vogliono uno scostamento, usino i fondi esclusivamente per obiettivi legati ai problemi veri dei cittadini. Non un euro per le spese militari”.  

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Conte e il no M5S al riarmo: “Non chiedeteci nemmeno un euro” – di Redazione Ciaoup

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“Non chiedeteci nemmeno un euro per il riarmo. Il progetto progressista significa una vera alternativa alla politica del riarmo che state perseguendo. Significa lavorare per una vera strategia di sicurezza fondata sulla cooperazione, sul protagonismo politico dell’Europa che in questo momento è afasica. Ci state portando così in un’economia di guerra. E’ una strada senza ritorno”. Sono le parole del M5S Giuseppe Conte in aula.
 

“Significa normalizzare l’idea che il primo strumento di politica estera sia il deterrente militare che costa tantissimo. Invece il primo strumento è il dialogo, la diplomazia che non costano nulla. La vostra non è una politica progressista, è una politica regressista. Le vostre scelte deformano e deformeranno sempre più le nostre democrazie e anche comprometteranno la nostra sicurezza sociale”, ha accusato ancora. 

“Il Movimento 5 Stelle oggi, insieme alle altre forze che sono in questo lato di questo emiciclo, dice convintamente no a riarmo. E’ un no che esprime una visione completamente alternativa. Dovete andare a casa adesso. Tocca a noi. Dovete proprio andare a casa perché i vostri danni saranno difficili da rimediare. Ma ce la metteremo tutta per rivedere queste vostre spese folli, investire in sanità, istruzione, lavoro, ricerca, innovazione e la vera sicurezza che la libertà dei cittadini di poter circolare qualsiasi ora del giorno e della notte. Avete fallito anche lì”, ha affermato Conte. 

“La presidente Meloni ha iniziato questa legislatura, la sua azione di governo trovando sulla scrivania 209 miliardi: mai successo per un presidente del consiglio nella storia repubblicana. E che cosa lascia in eredità all’Italia andando via, ormai siamo agli sgoccioli di questa legislatura? Lascia sostanzialmente due firme, due camicie di forza per l’Italia”, ha detto Conte proseguendo: “La prima firma è quella del patto di stabilità. Un patto che voi stessi vi siete resi conto poi – purtroppo troppo tardi – che era troppo costrittivo perché ci ha costretto a tagliare sanità e istruzione politiche e lavoro, innovazione, ricerca. Poi la seconda camicia di forza: è stato un grande errore aver sottoscritto l’aumento al 5% delle spese rispetto al Pil per le spese Nato. L’avete fatto per omaggiare Donald Trump. E poi ancora il riarmo europeo e questo è stato un altro grave errore storico che vi intestate, perché un riarmo europeo senza uno straccio di difesa comune europea significa semplicemente dare la possibilità a ciascun paese di potersi riarmare a piacimento”. “Questo ha soddisfatto le esigenze mai subite della Germania di ritornare grande superpotenza militare. Oggi chi ha più soldi diventerà una super potenza” e nella Germania della Afd “state consegnando l’Europa e un arsenale militare nelle mani di neonazisti, ma vi rendete conto?”. 

politica

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PetroChina (Shanghai) Advanced Materials Research Institute and CAS publish data-driven analysis of global polymer innovation – di Redazione Ciaoup

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Joint report analyzes nearly one million publications to map emerging trends in polymer science 

SHANGHAI and COLUMBUS, Ohio, Aug. 5, 2026 /PRNewswire/ — PetroChina (Shanghai) Advanced Materials Research Institute Co., Ltd. (SAMRI), a research arm of China National Petroleum Corporation (CNPC) and CAS, a division of the American Chemical Society, today released Polymer Frontiers: A Comprehensive Data-Driven Analysis of Emerging Trends. The report is the organizations’ first joint publication, combining SAMRI material science expertise with CAS scientific data and analysis capabilities to map where global polymer innovation is headed. 

 

“Polymer science is advancing on multiple fronts simultaneously, and the organizations shaping that future need a data-driven picture of where innovation is occurring, not just where conventional wisdom points. This report brings together CAS scientific intelligence with SAMRI industrial expertise to provide exactly that,” said Tim Wahlberg, Interim President, CAS. 

Polymer Frontiers draws on nearly one million polymer-related journal and patent records from 2015 to 2025 in the CAS Content Collection™, the world’s largest curated scientific database. Using advanced bibliometric analysis and natural language processing, it identifies research hotspots, maps competitive positioning across geographies and institutions, and tracks emerging application domains. The report covers four high-priority application areas: polymers in energy storage, sustainable polymers, flexible electronics, and membrane technologies, also examines eight emerging frontiers, from next-generation polyesters and dynamic polymer networks to framework-polymer hybrids and conductive polymer systems. 

Among the report’s findings: Asia-Pacific has emerged as the dominant center of polymer innovation, with China leading in fundamental research output and patent development across strategic domains including flexible electronics, energy storage, and membrane technologies. The report documents substantial growth in sustainable polymer research, with bio-based materials competing on performance criteria rather than environmental benefits alone. Energy storage applications show concentrated innovation around battery technologies, which account for an overwhelming 75% of all polymer-related energy storage patents. Clean energy demands are also driving rapid expansion in advanced membrane systems, particularly anion exchange membranes for fuel cells and electrolyzers. 

“At SAMRI, we are committed to bridging fundamental polymer science with large-scale industrial applications that will define the next generation of materials. The report, jointly released with CAS, systematically reviews global innovation trends in both the academic and industrial sectors of polymers from a rigorous, scientific global perspective. It provides us with a clearer understanding of the global innovation competitive landscape and offers key guidance for our strategic research direction in advanced materials.” said Dr. Xudong Huang, Vice President of SAMRI. 

Polymer Frontiers: A Comprehensive Data-Driven Analysis of Emerging Trends is available in English and Chinese at https://www.cas.org/resources/cas-insights/polymer-frontiers.   

About PetroChina (Shanghai) Advanced Materials Research Institute 

Founded in December 2021, PetroChina (Shanghai) Advanced Materials Research Institute (SAMRI), a wholly owned subsidiary of China National Petroleum Corporation (CNPC), is located in the Shanghai Lin-gang Special Area. SAMRI focuses on advanced materials research and development, covering electronics, transportation, aerospace, biomedical polymers, green and sustainable materials, and new energy materials. To drive CNPC’s transformation from traditional refining and petrochemicals to advanced and sustainable materials, SAMRI serves as an integrated innovation platform spanning fundamental research, product and application development, scale-up, and commercialization, with a 72,000-sqare-meter state-of-the-art R&D center and pilot plants in Nantong, Jiangsu. 

About CAS 

CAS connects the world’s scientific knowledge to accelerate breakthroughs that improve lives. We empower global innovators to efficiently navigate today’s complex data landscape and make confident decisions in each phase of the innovation journey. As a specialist in scientific knowledge management, our team builds the largest authoritative collection of human-curated scientific data in the world and provides essential information solutions, services, and expertise. Scientists, patent professionals, and business leaders across industries rely on CAS to help them uncover opportunities, mitigate risks, and unlock shared knowledge so they can get from inspiration to innovation faster. CAS is a division of the American Chemical Society. Connect with us at cas.org. 

Media Contacts 

Peter CarltonSenior Communications Manager, CAS CAS-PR@cas.org  

Ziyin FanMarketing Communication Manager, SAMRIZiyin.fan@petrochina.com.cn  

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Autostrade senza caselli, la rivoluzione del Free Flow: come funziona – di Redazione Ciaoup

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Via i caselli, via le barriere fisiche, ma il pedaggio rimane. Si chiama free flow, o pedaggio a flusso libero, e in Italia si sta diffondendo con l’introduzione in alcune tratte autostradali: A33 – autostrada delle Langhe (Asti-Cuneo); A36 – Pedemontana Lombarda; A59 – tangenziale di Como; A60 – tangenziale di Varese; raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari (Corda Molle). Il vantaggio maggiore è l’eliminazione delle code ai caselli autostradali ma occorre fare attenzione perché il mancato pagamento potrebbe costare fino a 344 euro e il ritiro di 2 punti dalla patente.  

Attualmente il sistema free flow occupa meno di 200 chilometri su un totale di oltre 6.000 chilometri di autostrade a pagamento ma la sua diffusione è in progressione, anche se si procede lentamente per i dubbi legati al sistema di pagamento. Ora chi ha uno strumento come il Telepass non ha problemi perché l’importo viene addebitato direttamente ma per gli altri automobilisti la procedura è più articolata dal momento che è necessario effettuare il pagamento attraverso un’app dove l’automobilista si deve registrare, entro 15 giorni. In alternativa potrà recarsi in punti fisici convenzionati. Chi non paga entro il termine riceverà a casa un sollecito formale di pagamento e, oltre al pedaggio, l’automobilista dovrà versare anche le spese di accertamento e di recupero crediti. Chi ignora la lettera, poi, rischia di vedersi ritirare di 2 punti dalla patente, perché la pratica viene trasmessa alla polizia stradale trasformandosi in una sanzione amministrativa, e dovrà pagare fino a 344 euro da sommare al pedaggio più le spese di notifica. 

Il guidatore dovrà quindi fare attenzione ai segnali stradali: il sistema free flow prevede il passaggio sotto portali hi-tech, dotati di sensori e telecamere, che leggono la targa del veicolo e calcolano l’importo dovuto in base alla tratta percorsa. Secondo l’Automobil club der Schweiz in molti Paesi europei i pedaggi autostradali “vengono riscossi sempre più spesso per via elettronica, anche sulle tratte a flusso libero”. Il sistema è attualmente attivo su queste tratte autostradali: in Italia sulla A36 Cassano Magnago – Lomazzo & Lomazzo – Lentate sul Seveso, A60 Gazzada – Vedano Olona, A59 Grandate – Acquanegra, A33 Marene – Rocca Schiavino; in Spagna sulla A636 nei Paesi Baschi (Beasain – Bergara); in Francia sulla Autostrada A79 nel dipartimento di Allier (Francia centrale), A13/14 Parigi – Normandia, A4 Saarbrücken – Metz, uscita n. 36 Boulay; in Portogallo esiste “una rete relativamente ampia di autostrade a pedaggio elettronico”. 

 

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Migranti a Ceuta, Ue: “Solidali con la Spagna e cordoglio per le vittime” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – L’Unione Europea esprime “forte solidarietà” alla Spagna per la crisi migratoria sviluppatasi a Ceuta, porge le proprie “condoglianze” per le decine di persone morte annegate nel tentativo di attraversare la frontiera tra il Marocco e l’exclave spagnola e riconosce, davanti a quello che l’alto commissario dell’Onu per i rifugiati Filippo Grandi ha pubblicamente definito un “fallimento” dell’Ue, che la comunicazione pubblica dell’Unione dovrebbe essere più “coerente” davanti alle crisi. E’ l’esito del Consiglio Affari Interni informale di oggi in videoconferenza.  

Le condoglianze per i morti dalle istituzioni Ue arrivano dopo che Grandi ha fatto notare l’altroieri, via social, che non era stata spesa una sola parola per le decine di persone morte nel tentativo di raggiungere Ceuta: “Migranti manipolati per esercitare pressioni politiche sulla Spagna – ha scritto – reazioni di molti governi dettate da interessi di politica interna, senza alcuna reale preoccupazione. Coordinamento dell’Ue esitante e difficile da comprendere. Neanche una parola di compassione per le vittime. Ceuta: che fallimento, Europa”.
 

Oggi in videoconferenza, riferisce il Consiglio Ue, i ministri degli interni hanno affrontato i recenti sviluppi a Ceuta: la delegazione spagnola, la Commissione Europea e il Servizio europeo per l’azione esterna (Seae) hanno condiviso la loro valutazione sugli eventi degli ultimi giorni e sulla situazione attuale alla frontiera esterna di Ceuta. 

Gli Stati membri e i Paesi associati a Schengen (Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein) sono “uniti” nell’esprimere una “forte solidarietà” alla Spagna. I ministri “hanno apprezzato la rapidità e l’efficacia degli interventi delle autorità spagnole nella gestione della situazione a Ceuta. Hanno inoltre espresso le loro condoglianze per le persone che hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il confine”. 

Per Jim O’Callaghan, ministro irlandese della Giustizia, degli Interni e della Migrazione, “l’Ue è unita ed è pronta a sostenere la Spagna. Lodiamo la Spagna per la sua rapida risposta alla situazione di Ceuta ed esprimiamo le nostre più sentite condoglianze per la tragica perdita di vite umane. Le frontiere esterne dell’Ue sono una nostra responsabilità condivisa e la migrazione richiede una risposta europea unitaria”.  

L’incontro di oggi, “da me convocato, ha offerto un’importante opportunità agli Stati membri per valutare gli strumenti già a nostra disposizione, individuare i settori in cui è necessaria ulteriore cooperazione e portare avanti i nostri preparativi collettivi in vista della prossima riunione ministeriale e del Consiglio Europeo di ottobre”. Le migrazioni, dunque, dovrebbero far parte del ‘menu’ del summit Ue d’autunno. 

Gli ultimi aggiornamenti delle autorità spagnole e della Commissione, continua il Consiglio, “indicano che la stragrande maggioranza delle persone che hanno attraversato illegalmente il confine è stata rimpatriata e che non si sono registrati ulteriori spostamenti verso la Spagna continentale o altri Stati membri”. 

La riunione di oggi ha offerto agli Stati membri “l’opportunità di confrontarsi sull’importanza della protezione delle frontiere esterne dell’Ue”. È emersa una “comune consapevolezza” della necessità di continuare a combattere senza sosta le reti di trafficanti di migranti, di rafforzare i rimpatri, di consolidare le frontiere dell’Ue, di costruire solide partnership con i Paesi terzi e di migliorare la capacità di previsione. 

I ministri “hanno sottolineato la necessità di migliorare la consapevolezza condivisa della situazione, obiettivo che potrebbe essere raggiunto attraverso l’ulteriore sviluppo di sistemi di allerta precoce, come l’intelligence pre frontaliera e il monitoraggio dei social media”. 

Il Consiglio ha evidenziato anche “l’importanza della cooperazione con i Paesi terzi e dell’ulteriore sviluppo di partenariati che creino le giuste opportunità per le persone nei loro Paesi d’origine e rafforzino la gestione della migrazione”.
 

Infine, i ministri hanno sottolineato che “la comunicazione nei momenti di crisi potrebbe essere ulteriormente rafforzata attraverso un coordinamento tempestivo e dovrebbe essere più coerente, soprattutto per contrastare attori esterni malintenzionati impegnati nella manipolazione e nell’interferenza delle informazioni straniere”. 

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Naziskin assaltano a Sofia albergo che ospita adolescenti italiani ebrei: “Insulti e minacce” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Adolescenti ebrei italiani e i loro educatori sono stati aggrediti verbalmente da naziskin a Sofia in Bulgaria. Un gruppo di naziskin con le magliette nere e il teschio, urlando ‘Sieg Heil!’, secondo quanto si apprende, hanno cercato di forzare l’ingresso di un albergo dove si trovavano decine di adolescenti anche della Comunità Ebraica di Roma. 

 

“Esprimo solidarietà al gruppo di giovani ebrei italiani aggrediti e minacciati all’interno di un hotel a Sofia. Condanno questo ennesimo episodio di antisemitismo, un germe che va combattuto, una forma di odio e discriminazione che va estirpata. Sono vicino al presidente Victor Fadlun e alla Comunità Ebraica di Roma”. Così in un post su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a proposito di quanto avvenuto in Bulgaria. 

 

“I nostri figli non sono liberi di viaggiare in Europa senza essere esposti alla violenza e all’aggressione verbale degli antisemiti. Un video documenta l’ignobile provocazione, i saluti nazisti e le urla ‘Sieg Heil!’ di un gruppo di naziskin con le magliette nere e il teschio, che hanno cercato di forzare l’ingresso di un albergo dove si trovavano decine di adolescenti anche della Comunità Ebraica di Roma”, ha sottolineato Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma condannando l’episodio. 

“Ci sono stati lunghi minuti di tensione, anche perché dopo l’intervento della polizia i naziskin sono tornati e hanno di nuovo bloccato gli ingressi, minacciando e urlando i nostri ragazzi – ha proseguito- La Comunità ebraica di Roma condanna con fermezza questo ennesimo episodio di antisemitismo, che colpisce adolescenti ebrei italiani e i loro educatori, in un Paese dell’Unione europea. Chiediamo alle autorità bulgare che venga fatta luce su quest’aggressione e che i responsabili vengano al più presto identificati e perseguiti”. 

Anche l’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei) ha espresso”solidarietà ai giovani ebrei italiani per l’episodio di minacce antisemite – che secondo le prime ricostruzioni dei fatti – è avvenuto al termine del campeggio estivo del Bene Akiva nei pressi di Sofia in Bulgaria. Sono episodi che continuano a ripetersi in un crescendo sempre più preoccupante. Da parte nostra metteremo in atto tutte le possibili azioni affinché la vita ebraica in tutte le sue manifestazioni possa continuare a svolgersi in sicurezza e tranquillità per gli ebrei italiani ed europei”. 

Sull’episodio è intervenuta anche la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno: “Quello che è accaduto a Sofia è di una gravità assoluta, richiama un clima da notte dei cristalli che scuote l’Europa dalle sue fondamenta. Un gruppo di naziskin ha tentato di forzare e poi bloccato l’ingresso di un albergo nel quale si trovavano adolescenti ebrei italiani. E lo ha fatto urlando ‘Sieg Heil’ e mostrando il saluto nazista. Non siamo davanti a una provocazione, ma a un atto di intimidazione antisemita che evoca nel modo più esplicito e inquietante la storia più buia della nostra comunità”, si legge in una nota. “L’antisemitismo è oggi non più soltanto un’emergenza da denunciare. È una minaccia concreta alla libertà e alla sicurezza delle nostre democrazie. Non possiamo voltarci dall’altra parte. L’Europa ha il dovere di essere intransigente contro ogni forma di antisemitismo e contro chi pensa di poter riportare nelle nostre strade simboli, parole e violenza del nazismo. La libertà degli ebrei di vivere, viaggiare e crescere senza paura è una cartina di tornasole della libertà di tutti noi. Su questo non possono esserci ambiguità o silenzi”, ha concluso.  

cronaca

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Campi Flegrei, esplode la protesta dopo il terremoto: porto di Pozzuoli bloccato – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Cresce la protesta a Pozzuoli dopo il terremoto del 31 luglio. Oltre mille residenti sono scesi in piazza per chiedere interventi urgenti contro l’emergenza nei Campi Flegrei, raggiungendo e bloccando il porto cittadino. Tra sfollati, case danneggiate e famiglie ancora senza acqua e corrente, i manifestanti accusano Governo e istituzioni locali di averli lasciati soli e chiedono risposte immediate. 

Il corteo conta almeno un migliaio di persone, nonostante il caldo. “Vogliamo sapere Meloni dove sta, quando ci sono i problemi, scompare”. E ancora: “Siamo abbandonati da 50 anni, c’è gente senza acqua, ci sono gli sfollati, è una vergogna, abbiamo le case distrutte”.  

Ma ci sono critiche anche ai sindaci dei Campi Flegrei: “Perché non sono qui con il popolo, perché oggi le istituzioni non sono oggi con noi?”. Sono solo alcune delle voci che si alzano dal corteo. I cittadini sono esasperati, la manifestazione è pacifica, in piazza ci sono sfollati, residenti che sono da tre giorni senza acqua e corrente elettrica nelle loro abitazioni. E’ arrivato alla manifestazione da qualche minuto il parlamentare flegreo del M5S, Antonio Caso. 

Prosegue intanto l’attività dei Vigili del Fuoco a seguito della scossa di terremoto di magnitudo 4.7 registrata nell’area della Solfatara di Pozzuoli. Sono 57 gli edifici inagibili, 395 le unità abitative sgomberate, 227 gli interventi effettuati, 655 quelli in coda. Questo è il bilancio allo stato attuale dell’attività dei Vigili del Fuoco nel territorio flegreo. ”Il continuo afflusso di rinforzi, disposto dal Centro Operativo Nazionale e dalla Direzione Regionale della Campania, ci consente di ampliare costantemente la capacità di risposta sul territorio flegreo. Accanto alla verifica di staticità degli edifici, stiamo garantendo anche la tutela del patrimonio culturale e il supporto alla popolazione per il recupero dei beni personali, in stretto coordinamento con la Polizia Locale e le altre istituzioni coinvolte. Il nostro impegno resta totale, con un solo obiettivo: la tutela dell’incolumità pubblica e privata dei cittadini colpiti da questo evento sismico.” Il Comando invita la cittadinanza a mantenere la calma, a seguire le indicazioni delle autorità competenti e a contattare il 115 esclusivamente per situazioni di effettivo pericolo, per non intasare le linee di soccorso”, riferisce il capo dei Vigili del Fuoco di Napoli, Giuseppe Paduano. 

 

cronaca

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La storia dietro la virale maschera al collagene: come Biodance sta ridefinendo il futuro della skincare con la tecnologia all’idrogel – di Redazione Ciaoup

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COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

Dal percorso di guarigione della fondatrice alla nascita di un brand globale di skincare che sta rivoluzionando la tecnologia all’idrogel. 

SEOUL, Corea del Sud, 4 agosto 2026 /PRNewswire/ — Non tutti i brand skincare nascono in laboratorio. Alcuni nascono da un’esperienza personale. 

Per Biodance, tutto è iniziato dopo il percorso di guarigione della fondatrice Mihwa Kim a seguito di un grave incidente avvenuto nel 2013. Durante il percorso di guarigione, ha scoperto come l’idrogel di grado medico fosse in grado di creare l’ambiente ottimale affinché la pelle possa rigenerarsi naturalmente. Questa esperienza ha dato origine a una domanda molto semplice: perché non reinventare questa tecnologia per la skincare quotidiana? 

Questa domanda è diventata il fondamento della filosofia di Biodance: aiutare la pelle a ripristinare il suo equilibrio naturale attraverso la tecnologia a base di idrogel, routine skincare pensate per sostenere la salute della pelle nel tempo, andando oltre risultati temporanei. 

Oggi, Biodance è diventata uno dei brand K-beauty in più rapida crescita a livello globale, con 300 milioni di maschere vendute, 1 miliardo di visualizzazioni video e una presenza in oltre 90 Paesi. Il bestseller del marchio, la Bio-Collagen Real Deep Mask, ha conquistato un fedele seguito in tutto il mondo, contribuendo all’affermazione di Biodance come azienda leader nella skincare con tecnologia a base di idrogel. 

 

Da una maschera virale a una routine di skincare completa 

Sulla base del successo globale della sua Bio-Collagen Real Deep Mask, numero 1 della linea, Biodance sta espandendo la sua filosofia basata sull’idrogel trasformandola in una routine completa per la skincare. 

 

All’inizio di agosto 2026, il marchio ha presentato i suoi nuovi Hydrogel Eye Patches e Jelly Serum Mist presso i punti vendita Sephora in 17 Paesi europei, disponibili sia nella collezione Collagen che in quella Caviar PDRN. L’Invisible Collagen Peptide Sun Fluid è già disponibile su Amazon nei principali Paesi europei, rafforzando ulteriormente il crescente portafoglio di prodotti per la skincare di Biodance. 

Questi nuovi lanci ampliano l’universo idrogel di Biodance oltre il mondo delle maschere,offrendo trattamenti mirati per il contorno occhi, idratazione giornaliera e protezione UV leggera attraverso la tecnologia ispirata all’idrogel distintiva del marchio. 

Mentre Biodance continua a crescere attraverso Sephora, Douglas, Amazon e i principali partner retail europei, il marchio mira a presentare ai consumatori europei non solo prodotti innovativi, ma anche una filosofia skincare basata sul recupero, sull’equilibrio e sulla salute della pelle nel lungo periodo. 

Informazioni su Biodance 

Fondata in Corea del Sud, Biodance è un marchio di skincare nato dalla visione della fondatrice Mihwa Kim secondo cui una pelle sana nasce dalla capacità naturale della pelle di rigenerarsi e ritrovare il proprio equilibrio.  Famoso per la sua innovativa tecnologia all’idrogel e per la celebre Bio-Collagen Real Deep Mask, diventata virale in tutto il mondo, il marchio continua a espandere la propria gamma di prodotti skincare innovativi, portando l’universo dell’idrogel ai consumatori di tutto il mondo. 

 

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