Tumore al pancreas, Regione Lombardia acquisterà farmaco per paziente di Lecco – di Redazione Ciaoup

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La Regione Lombardia stanzia i fondi per l’acquisto del daraxonrasib, farmaco che verrà somministrato dall’Asst di Lecco ad una paziente colpita da tumore al pancreas. “Jessica è una mamma” di due gemelli di 3 anni e mezzo “che ha un problema drammatico. C’è un farmaco che pare possa allungare la vita per chi è colpito da tumore al pancreas, che è una delle patologie più cattive che esistono, e noi abbiamo il dovere di fare di tutto per alleviare le sofferenze di questa signora, ma anche per tutti coloro che si trovano nella stessa condizione”, ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che oggi a Milano a margine di un appuntamento a Palazzo Lombardia ha illustrato il lavoro avviato per individuare un percorso utile ai malati in situazioni di questo tipo. “Abbiamo già negoziato il percorso: abbiamo autorizzato l’Asst di Lecco, dove mamma Jessica vive, affinché possa provvedere all’acquisto del farmaco negli Stati Uniti e quindi poi somministrarlo alla paziente con spese a carico della Regione Lombardia. Fino a quando non ci tagliano tutti i bilanci il nostro slogan è che non lasciamo solo nessun cittadino. Poi quando ci taglieranno i fondi cercheremo di organizzarci in altro modo”, ha aggiunto Bertolaso. 

“Utilizziamo questa vicenda – ha chiarito Bertolaso – per riuscire a impostare un protocollo che ci permetta poi di garantire questo farmaco che non si trova oggi in Italia, e che costa un sacco di soldi, a tutti coloro i quali si dovessero trovare nelle stesse condizioni di questa mamma”. Quale potrebbe essere la via? “Avviare una procedura di acquisto di un farmaco che in Italia non c’è ancora, ma è disponibile negli Stati Uniti. C’è una persona che sta per morire” e che potrebbe beneficiare di questo farmaco, “noi lo andiamo a prendere e glielo somministriamo. Semplice, no?”, ha chiosato l’assessore. 

La paziente, ad ottobre, aveva avviato una raccolta fondi su GoFundMe raccontando la propria drammatica vicenda: “Ciao, sono una mamma innamorata dei suoi bimbi. Ho due gemellini di 3 anni e mezzo che ogni giorno mi insegnano cos’è l’amore più puro. Fino a un anno e mezzo fa la mia vita era la loro manina nella mia, i loro “mamma” detti cento volte al giorno, i sogni di vederli crescere. Poi è arrivata una diagnosi che ha cambiato tutto: tumore al pancreas. Da allora ho affrontato una duodenocefalopancreasectomia, un intervento di oltre 10 ore, e 12 cicli di chemioterapia durissimi. Ho stretto i denti pensando solo a loro. Purtroppo non è finita lì. Il tumore è tornato nel fegato e sta avanzando, nonostante le nuove chemioterapie che sto facendo ora”. 

“Oggi però c’è una speranza che ha un nome: Daraxonrasib – aveva spiegato-. È un farmaco mirato che nei primi studi ha allungato la sopravvivenza e ha ricevuto l’approvazione negli Stati Uniti e il primo via libera in Europa. Per me non è solo un farmaco, è la possibilità di restare ancora mamma, ancora presente. Per questo ho aperto una raccolta fondi ufficiale su GoFundMe. Se puoi, aiutami con una donazione, anche piccola. Se non puoi, ti chiedo solo di condividere. Ogni condivisione è un abbraccio in più per me e per i miei bimbi. Grazie di cuore, davvero”. 

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e-Crime Bureau Signs Cybersecurity Partnership With Smart Africa, Reinforcing Its Global Expansion – di Redazione Ciaoup

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COMO, ITALY / DUBAI, UAE / ACCRA, GHANA – African Media Agency – 5 November 2026 – e-Crime Bureau, an ISO/IEC 27001-certified cybersecurity consulting firm, and the Smart Africa Secretariat have signed a Memorandum of Understanding (MoU) to strengthen cybersecurity innovation and capacity development across Africa. 

 

Signed on November 2, 2026, in Accra, on the sidelines of the 15th Africa Internet Governance Forum (AfIGF), the agreement establishes collaboration across three areas: people, processes and technology. 

 

The Bureau’s Europe Operations Hub, based in Como, Italy, will support the implementation of the MoU through technology, research and innovation and partnerships, as well as standardisation. Drawing on its network across Italy and the wider European Union, the Hub will bring Italian and EU partners on board to support the initiatives to be implemented under the partnership. 

 

Speaking at the signing ceremony, Mr. Lacina Koné, Director General and CEO, Smart Africa, said: “Through our collaboration with e-Crime Bureau, we aim to strengthen cybersecurity expertise and advance the protection of critical digital infrastructure across the continent.” 

 

The partnership follows e-Crime Bureau’s global restructuring, anchored by hubs in Europe, the Middle East and Africa, building on 15 years of experience to serve clients across international markets. 

 

The Europe Hub focuses on standards, certifications, regulatory best practices, research, innovation and technology partnerships, and coordinates engagements with development partners. The Middle East hub in Dubai, UAE leads business development and service delivery, while the African hub in Accra, Ghana, focuses on talent & skills development and project execution. 

 

Dr. Albert Antwi-Boasiako, Executive Chairman of e-Crime Bureau, said: “Our expansion, and our partnership with Smart Africa, marks a new era for the Bureau. With global hubs in Europe, the Middle East and Africa, we serve as a bridge that connects expertise, talent, experience, insights and technology.” 

 

This partnership brings together Smart Africa’s cybersecurity work and e-Crime Bureau’s expertise to advance cybersecurity innovation and capability development across Africa, while strengthening the Bureau’s operations on the continent. 

About e-Crime Bureau
 

e-Crime Bureau is a global cybersecurity consulting firm operating across Europe, the Middle East and Africa, combining technical expertise and practical experience to help clients anticipate threats, respond proactively and build lasting resilience. https://www.e-crimebureau.com/
 

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Artclima inaugura a Martellago (VE) la nuova sede e accelera la crescita nella climatizzazione e termoidraulica – di Redazione Ciaoup

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Martellago (VE), 5 novembre 2026– Artclima, società veneta specializzata nella climatizzazione e nella termoidraulica, inaugura oggi la nuova sede di via Moglianese 23 a Martellago. 

 

Fondata nel 2004, l’azienda conta oggi 21 collaboratori e collaboratrici e un portafoglio clienti in continua crescita. Con un fatturato 2025 che sfiora i 13 milioni di euro e con oltre 18 mila consegne realizzate nello scorso anno, Artclima ha scelto di trasferirsi dalla precedente sede di Scorzè in spazi più ampi e funzionali, anche per accompagnare lo sviluppo della sua attività. 

 

Entrata a far parte di Sonepar Italia nel settembre 2025, Artclima s’inserisce nel percorso di crescente presidio del Gruppo nel mercato HVAC – Heating, Ventilation and Air Conditioning – e della termoidraulica. L’acquisizione ha consentito, infatti, a Sonepar Italia, già leader nazionale nella distribuzione di materiale elettrico, di integrare nella propria offerta un portafoglio di prodotti dedicato, oltre che competenze tecniche, specializzazione e una conoscenza consolidata delle esigenze degli operatori del settore. Al tempo stesso, Artclima può contare sulla solidità e sulla presenza capillare di un operatore nazionale, dotato di infrastrutture logistiche avanzate, per valorizzare i servizi offerti ai propri clienti. 

 

L’inaugurazione ufficiale della nuova sede di Martellago si è tenuta oggi alla presenza di tutto il gruppo di lavoro Artclima, di una nutrita rappresentanza del management di Sonepar Italia, di clienti e partner. I presenti hanno avuto la possibilità di visitare i nuovi spazi, tra cui l’ampio magazzino di oltre 6 mila metri quadrati capace di ospitare uno stock di circa 10.500 referenze. 

 

“La nuova sede segna un passaggio importante nel percorso di Artclima e ci permetterà di valorizzare le competenze costruite in oltre vent’anni di attività” dichiara Bruno De Pieri, Operations Director di Artclima. “Di concerto con tutti i collaboratori abbiamo voluto realizzare uno spazio funzionale, pensato per rispondere in modo più efficiente alle esigenze quotidiane di installatori e professionisti. Qui i nostri clienti potranno individuare la soluzione più adatta alle loro necessità, potendo contare anche sull’assistenza del nostro personale in ogni fase, dalla progettazione al post-vendita. Con l’ingresso nel Gruppo Sonepar si aprono per noi nuove opportunità di sviluppo ma rimangono saldi i principi che hanno contraddistinto da sempre l’attività di Artclima, in particolare la vicinanza al territorio e l’approccio tecnico-consulenziale”. 

Il Gruppo Sonepar in Italia 
 

Sonepar è leader in Italia nella distribuzione di materiale elettrico e opera su tutto il territorio nazionale grazie a una rete di oltre 250 filiali e 3.800 collaboratori. Nel 2025, Sonepar in Italia ha registrato un fatturato superiore a 2,4 miliardi di euro.   

 

Il Gruppo Sonepar nel mondo 
 

Sonepar è un’azienda indipendente a conduzione familiare, leader mondiale nella distribuzione B2B di prodotti, soluzioni e servizi per il mercato elettrico. Nel 2025 ha raggiunto un fatturato di 33,6 miliardi di euro. Presente in 40 Paesi con una rete capillare di brand, il Gruppo sta portando avanti un’ambiziosa trasformazione per semplificare la vita dei propri clienti, offrendo loro un’esperienza omnicanale e soluzioni sostenibili nei settori dell’edilizia, dell’industria e dell’energia. I 46.000 collaboratori Sonepar lavorano ogni giorno per accelerare l’elettrificazione del mondo, guidati da un Purpose condiviso: Powering Progress for Future Generations. 

www.sonepar.com 

Contatti:
Immediapress
comunicati@immediapress.it

Ufficio stampa Sonepar Italia Adnkronos Comunicazione
Andrea Nalon andrea.nalon@adnkronos.com – Roberta Stumpo roberta.stumpo@adnkronos.com  

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25 aprile, spari a Parco Schuster: 22enne condannato a 4 mesi – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Il gup di Roma ha condannato, dopo il processo con rito abbreviato, a 4 mesi, pena sospesa, Eitan Bondì, il ragazzo di 22 anni che al termine del corteo per il 25 aprile ha sparato colpi di pistola ad aria compressa contro un uomo e una donna dell’Anpi. Al giovane, che subito dopo i fatti era stato arrestato per duplice tentato omicidio, accusa poi derubricata dal gip, venivano contestate le tentate lesioni pluriaggravate anche dalla premeditazione e il porto abusivo di armi. 

Accuse riqualificate oggi dal gup in percosse mentre è stato assolto dal porto abusivo. Per il ventiduenne, presente in aula, la procura aveva sollecitato invece una condanna a due anni. Nel procedimento è parte civile anche l’Anpi.  

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Vaccini: Signorelli (UniSr): “Per Hpv coperture troppo basse al Sud, serve cambio di passo” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Il dato particolare delle coperture vaccinali Hpv è che si arriva all’85% di almeno una dose somministrata in adolescenza in Lombardia e in Umbria, che sono le due regioni con le percentuali più alte, mentre la copertura in alcune regioni del Sud, in particolare la Sicilia, è la metà” di questa percentuale. “Bisogna lavorare per alzare le coperture vaccinali, soprattutto in quelle regioni che oggi fanno più fatica. È un fatto culturale, è un fatto organizzativo ed è un approccio che richiede la collaborazione dei medici e dei ginecologi. Credo che ci sia ancora molto lavoro da fare”. Lo ha detto Carlo Signorelli, professore di Igiene all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, intervenendo al convegno ‘Eliminazione delle patologie Hpv-correlate: utopia o possibilità reale?’, che oggi a Roma ha riunito esperti, società scientifiche, istituzioni e associazioni dei pazienti. 

“Quello contro il papilloma virus è stato il primo vaccino pensato per prevenire un tumore, nello specifico il tumore della cervice uterina – spiega Signorelli -. Esattamente vent’anni fa ci fu la prima registrazione, poi arrivò un altro vaccino subito dopo. Il costo era molto elevato, per cui è servito un emendamento nella legge finanziaria del 2007 per poter permettere alle ragazze dodicenni di ricevere il vaccino offerto dall’anno successivo. Fu un’operazione che ottenne un largo consenso politico. All’inizio le cose andarono molto bene, poi c’è stato un calo di adesione alle vaccinazioni e, negli anni più recenti, un recupero. Nel frattempo, però, abbiamo a disposizione un vaccino più efficace, il cosiddetto vaccino nonavalente, che oggi viene somministrato in tutte le regioni italiane e protegge da nove sierotipi pericolosi per lo sviluppo di patologie tumorali”. 

“Si è scoperto che questo virus, per il quale ci si vaccina, è causa non solo del tumore della cervice uterina, ma di altri sei tipi di tumore che colpiscono sia la donna che l’uomo – evidenzia l’esperto – Per questo motivo, dal 2017 si è cominciata a offrire la vaccinazione non più solo alle ragazze dodicenni, ma anche ai ragazzi dodicenni. Ed è quello che si sta facendo oggi” . A vent’anni dall’introduzione del vaccino contro l’Hpv “non abbiamo ancora dei dati che indichino un calo netto di patologie che si sviluppano nel corso della vita. Sicuramente, però, c’è una grande propensione a prevenire il tumore, poiché rappresenta un investimento per la salute dei giovani”. E proprio per salvaguardare la salute dei giovani, “è attualmente in atto, da parte del Servizio sanitario nazionale, il recupero di quelli che non si sono vaccinati a dodici anni e che oggi possono farlo fino a trent’anni, in modo da poter avere una protezione da questi sei tumori per tutta la vita”, conclude. 

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Sangha è il nuovo album del producer Mace: “Un invito più concreto all’unione tra persone” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Sangha è il nuovo album di Mace, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato CD e vinile (anche autografati) da venerdì 27 novembre per Atlantic Records Italy / Warner Music Italy. Sarà inoltre disponibile una versione del vinile di SANGHA autografato in tiratura limitata che darà accesso alla listening session dell’album in anteprima che si svolgerà il 25 novembre a Milano. 

Il termine Sangha in sanscrito significa ‘comunità’ ed è il concetto attorno a cui si sviluppa il nuovo album di Mace. Per l’artista, Sangha rappresenta la comunità di persone di cui ci si circonda, una rete di sostegno reciproco, senza un perimetro troppo netto: somiglia più a un campo magnetico, perché nasce da una inclinazione naturale ad avvicinarsi agli altri per creare qualcosa di più grande e significativo. È l’esatto contrario del fare tutto da soli. Soprattutto, è un cerchio con nessuno al centro, che è forse l’idea più difficile da praticare per chiunque. Dopo Maya, Mace ha portato all’estremo il metodo di lavoro adottato per il precedente album: musicisti, poeti, cantanti, rapper, artisti visivi e amici, oltre 60 persone si sono alternate in una intensa residenza in Toscana. Per 3 settimane la scrittura si è mescolata alla vita in session senza orari e privi di schemi predefiniti. Lavorare così insegna ciò che da soli non si impara, fidarsi dell’intuito degli altri, ascoltare, condividere uno spazio, chiedere aiuto. 

“Mi sono circondato di persone magiche ma molto diverse tra loro, che ho selezionato con cura per il loro talento ma anche per la loro energia. Volevo ricreare un piccolo caos autoregolamentato, dare vita a degli intrecci che potessero durare nel tempo e generare nuovi pensieri. Se Maya suggeriva la grande illusione umana di essere entità separate, Sangha è un invito più concreto alla risonanza e all’unione tra le persone, un grido per la sopravvivenza dello spirito collettivo”.  

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Giallo di Pietracatella, convocato in questura l’autore del libro sul delitto – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Oggi in questura, a Campobasso, è stato il turno di Agostino Rocco, giornalista molisano di Isernia, autore dell’instant book ‘Il delitto di Pietracatella’. Si ignorano i motivi della convocazione, ma sicuramente gli inquirenti avranno fatto domande, all’autore del libro, su fatti, ipotesi e scenari raccontati nel testo del suo instant book, messo in vendita da pochi giorni. Rocco, prima di entrare, ha parlato con i giornalisti, sottolineando di non aver indicato colpevoli nel suo libro, ma di essersi limitato a raccontare ogni aspetto delle indagini in corso. 

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Stefani: “Per nuovo ospedale Padova aggiudicazione della gara nel 2028” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Per il nuovo ospedale di Padova “dobbiamo procedere con la progettazione esecutiva entro il 2027, l’aggiudicazione della gara nel 2028, l’inizio dei lavori a fine 2028. Chiaramente, in caso di ricorsi, si inizierà subito dopo, all’inizio del 2029”. Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, oggi a Venezia in un incontro con la stampa a Palazzo Balbi presentando il piano di finanziamento della nuova struttura padovana. 

“Il nuovo ospedale per i veneti prevede 963 posti letto – illustra Stefani – un Day center con 6 piani, 27.300 metri quadrati, 275 ambulatori e 120 posti letto. La torre delle degenze, che non è la torre per la ricerca, di 10 piani, è di 69.770 metri quadrati e 822 posti letto. C’è una piastra ad alta intensità di cure, 7 piani, 10mila metri quadrati, 90 posti letto, 32 attrezzature diagnostiche. E la torre della ricerca: 8 piani, 21.500 metri quadrati, una biobanca di ricerca e 6 livelli destinati a laboratori. L’ospedale sarà un Green Hospital: 70% di superficie permeabile, 1.499 nuovi alberi, 2.790 nuovi arbusti”. 

Oggi “stiamo parlando del finanziamento del nuovo ospedale” per “chiarire qual era il mosaico dei finanziamenti, con l’accensione di un mutuo flessibile di 380 milioni che ci auguriamo possa anche essere ridotto nel tempo. Nell’accordo di programma – precisa il presidente – c’era e c’è il tema dell’ospedale Giustinianeo, su cui confermiamo l’impegno: 719 posti letto, di cui 50 dell’Ospedale di comunità e 140 dell’Istituto oncologico veneto. Sull’ospedale Sant’Antonio ho ritenuto fondamentale confermare il nostro impegno per la valorizzazione della struttura”. 

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Sanità, Stefani: “Piano finanziario da 880 mln per il nuovo ospedale di Padova” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Oggi è il giorno in cui presentiamo il mosaico dei finanziamenti per il nuovo ospedale dei veneti, un’iniziativa che abbiamo assunto in questi mesi di lavoro fin dall’inizio e che ho voluto condividere con una squadra che ha dato vita a questo progetto, che ha dato una mano in questa iniziativa e che ha permesso, soprattutto con l’ausilio della parte tecnica, di arrivare a questo risultato”. Così il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, oggi a Venezia in un incontro con la stampa a Palazzo Balbi dedicato al nuovo ospedale di Padova, spiega il quadro economico che prevede “155 milioni e 532mila euro per il Day Center, 338 milioni e 341mila euro per la torre delle degenze. Abbiamo la piastra ad alta intensità di cura, 260 milioni e 601mila euro, la torre per la ricerca, 74 milioni e 408mila euro, e qui trovate anche l’autosilo di 51 milioni e 116mila euro. Il totale è di 880 milioni di euro”.  

I finanziamenti arrivano “da fondi accantonati di 158 milioni – continua Stefani – I fondi statali, sempre accantonati, sono 120 milioni e 289mila euro. Ci sono poi 380 milioni di un finanziamento flessibile che è chiaramente inserito nel quadro di bilancio che noi andremo ad approvare nelle prossime settimane. Oltre a questo, abbiamo fondi a disposizione della Regione del Veneto da fonte ministeriale. Sono 180 milioni che noi recuperiamo a livello ministeriale (Mef), risorse che abbiamo avuto la possibilità di gestire in competenza già per l’anno prossimo e che ci permettono chiaramente di sommare un altro tassello al mosaico finanziario, che ci permette poi di arrivare alla composizione. Ci sono poi 48 milioni di contributi di efficientamento energetico previsti dalla manovra di bilancio statale. Il totale di questi fondi a disposizione della Regione Veneto è di 886 milioni e 735mila 296 euro”. 

Non è ancora specificata “l’entità del contributo dell’università di Padova e della Fondazione Cariparo – specifica Stefani – Devo prima di tutto ringraziare l’università di Padova e la Fondazione Cariparo per aver manifestato la loro volontà di contribuire economicamente alla torre della ricerca, nel rispetto chiaramente dei rispettivi Cda. Ci sono state delle interlocuzioni in questi mesi con la rettrice Daniela Mapelli e il presidente della Fondazione Cariparo, il professor Rizzuto, che hanno permesso alla Regione del Veneto, oltre a questi 886 milioni, di poter pensare a un coinvolgimento economico di due realtà che per l’ospedale di Padova, e in particolare per la torre della ricerca, un fiore all’occhiello di questo polo sanitario del Veneto, è per me è qualcosa di assolutamente importante, anche da un punto di vista di un messaggio pubblico”. 

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Trump deriso sui social: valanga di meme dopo la sconfitta alle elezioni di Midterm – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Il presidente americano Donald
Trump in carcere, che piange, con Melania che gli porta un hamburger e l’ex portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt che gli fa visita, mentre gli ex presidenti Barack Obama e Joe Biden
ridono. Ma anche Trump ritratto come una lumaca gigante che scala l’Empire State Building, fino all’intervento provvidenziale di Robert De Niro che lo sconfigge, vittorioso dopo un’accesa diatriba a distanza dei giorni scorsi tra i due. O un Trump che viene travolto da uno ”tsunami
blu”, il voto democratico che ha attraversato gli Stati Uniti nelle Midterm. Sono tantissimi i meme creati con l’intelligenza artificiale che stanno inondando i social media dopo la sconfitta dei Repubblicani di Trump. Quella stessa intelligenza artificiale che era servita al tycoon per ritrarsi più volte sul suo Truth Social, compassionevole come Gesù che cura un malato o forte a tal punto da sconfiggere a mani nude una tigre. 

Ora, Trump appare invece particolarmente ”invecchiato” dall’intelligenza artificiale, con rughe marcate, borse pronunciate sotto gli occhi, i capelli arruffati ”mentre guarda lo spoglio elettorale”. Oppure scapigliato, mentre corre insieme a sostenitori Maga cercando di sfuggire a un’enorme onda blu, quella dei Democratici appunto. Sull’account dell’ambasciata dell’Iran in India è invece apparso un breve video in cui si vede un finto Trump sollevato da quattro dipendenti della Casa Bianca che lo buttano in un contenitore per ”rifiuti pericolosi”. Sullo stesso stile il meme che ritrae una grande scopa blu, ancora una volta il colore dei Democratici, che spazza via Trump, o i capellini Maga che finiscono nel wc, travolti anche qui da un liquido blu, o ancora cappellini Maga nel bidone della spazzatura. 

L’Intelligenza artificiale ha poi sfruttato la Statua della Libertà e il simbolo che rappresenta. In un meme la si vede mentre, con una fionda, lancia lontano Trump. In un altro dà uno schiaffo al presidente americano, si toglie il mantello rosso e proclama: ”Made America free again”. C’è anche una Statua della Libertà che festeggia la vittoria dei Democratici e lo fa cavalcando l’onda blu su una tavola da surf. 

Su ‘X’ circola anche l’immagine della Trump Tower a Las
Vegas, uno dei grattacieli di proprietà del tycoon, sulla quale appare la scritta “Trump out”. Altro meme vede Trump che cerca di stare in equilibrio sul ramo di un albero mentre, con un’ascia in mano, lo pota. Il risultato è una rovinosa caduta del tycoon nell’acqua della vasca riflettente del Lincoln Memorial, davanti alla quale ha tenuto l’ultimo comizio prima delle Midterm, con Obama che ride. 

Oltre all’intelligenza artificiale, a occuparsi di Trump sono stati anche i disegnatori. Una vignetta che circola sui social mostra infatti il presidente americano insieme al suo vive Jd Vance e a Elon Musk fuggire verso Mosca lasciando dietro di loro diversi file, da quello Epstein all’Ucraina, dall’Iran ai dazi. In un’altra vignetta Trump finisce al tappeto dopo aver ricevuto un pugno da un guantone blu raffigurante il simbolo dei Dem, l’Asinello, uscito dall’urna elettorale. 

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