WhatsApp down oggi, problemi anche per Facebook e Instagram: cosa succede – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Problemi per WhatsApp, Facebook e Instagram oggi, martedì 13 ottobre. L’app di messaggistica si è ritrovata alle prese con un breve down almeno parziale, che ha riguardato in particolare la versione web. Il sito downdetector, che monitora le anomalie della rete, poco dopo le 15 ha registrato un’impennata di segnalazioni in particolare in relazione all’Italia. Negli stessi minuti, si è impennata anche la curva di Facebook e Instagram: problemi, a giudicare dalle segnalazioni, anche per le altre 2 app della galassia Meta: il ‘down’ complessivo è durato pochi minuti e la situazione è tornata rapidamente alla normalità. 

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cronaca

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Yemen, coalizione saudita annuncia “operazione speciale” a Sana’a. Houthi: “Dura risposta se colpite la città” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – La coalizione a guida saudita ha anticipato “un’operazione speciale” nella zona della capitale yemenita Sana’a, dopo gli attacchi degli Houthi all’aeroporto di Riad, ed ha invitato i civili presenti in città ad allontanarsi da un sito della compagnia petrolifera yemenita presso la stazione centrale di al-Sabaha. Lo riferisce la tv satellitare al-Arabiya, di proprietà saudita, sulla base di quanto comunicato dal portavoce della coalizione Turki al-Malki. 

“Il Comando congiunto delle forze della coalizione chiede ai civili, per la loro sicurezza, di lasciare il sito della Yemeni Oil Company – Stazione centrale di al-Sabaha a Sana’a”, ha riferito il portavoce postando una mappa che mostra il sito. 

In risposta, gli Houthi dello Yemen hanno mandato un chiaro messaggio all’Arabia Saudita. “Le Forze armate yemenite avvertono il nemico saudita del fatto che qualsiasi attacco contro la capitale, Sana’a, riceverà una risposta incisiva e dolorosa nella capitale del nemico, Riad”, afferma in un post su X il portavoce degli Houthi, Yahya Saree. 

Il portavoce degli Houthi ha avvertito che i siti di Saudi Aramco nella vicina Arabia Saudita sono “obiettivi legittimi” ed ha invitato “tutti i dipendenti e i civili presenti nei pressi di qualsiasi siti legato” alla compagnia ad allontanarsi, riferisce la tv satellitare al-Jazeera. 

L’ambasciata francese in Arabia Saudita ha consigliato ai cittadini francesi di evitare gli aeroporti di Gedda, Dammam e anche Riad “salvo per motivi impellenti”. “Alla luce della situazione della sicurezza – viene comunicato dalla rappresentanza diplomatica – è fortemente sconsigliato ai cittadini francesi di recarsi o di fare scalo all’aeroporto internazionale King Khalid di Riad, all’aeroporto King Abdulaziz di Gedda e all’aeroporto King Fahd di Dammam”. Sconsigliati inoltre “i viaggi” non necessari “a Riad, Gedda e Damman”. 

L’aeroporto King Khaled di Riad dovrebbe rimanere comunque chiuso fino al 17 ottobre nel mezzo dell’escalation tra Arabia Saudita e Houthi del vicino Yemen. 

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internazionale/esteri

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Nazionale Italiana Cuochi, tappa alla Barilla di Parma per preparare la Culinary World Cup – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Il percorso della Nazionale Italiana Cuochi verso la Rak Porcelain Culinary World Cup, in programma dal 21 al 25 novembre 2026 a Luxexpo The Box, in Lussemburgo, ha fatto tappa a Parma. Il 12 ottobre la squadra è stata impegnata presso Academia Barilla, il centro di eccellenza gastronomica del Gruppo Barilla dedicato alla promozione della cultura culinaria italiana, in una cena di prova 110, un momento di allenamento e verifica in vista della prova Hot Kitchen – Restaurant of Nations del 24 novembre. L’appuntamento è nato dalla partnership decennale tra Barilla for Professionals, la divisione del Gruppo dedicata al mondo degli chef e della ristorazione professionale, e la Federazione Italiana Cuochi. Barilla for Professionals e Academia Barilla hanno condiviso l’impegno logistico ed economico di rendere possibile la prova 110, uno degli allenamenti più duri e complessi da organizzare. Barilla for Professionals ha sostenuto l’arrivo e il soggiorno a Parma dei cuochi, Academia Barilla ha messo a disposizione la location e curato l’organizzazione della serata. “Barilla for Professionals è da anni Partner della Federazione Italiana Cuochi ne porta orgogliosamente il logo in Italia e nel mondo sui propri prodotti premium di pasta dedicati al Foodservice, come la nuova Barilla Al Bronzo for Professionals: la sponsorizzazione anche di questo allenamento della Nazionale Italiana Cuochi in Academia suggella un altro importante momento di collaborazione, con l’obiettivo di portare la gioia del buon cibo italiano ai vertici delle competizioni di cucina internazionali, grazie al team dei nostri migliori Cuochi d’Italia”, ha dichiarato Marco Gandolfi, Food Service Channel Marketing Associate Director di Barilla for Professionals. 

La prova 110 è una simulazione pensata per mettere alla prova la squadra sulle dinamiche di un servizio ad alto numero di commensali, verificando organizzazione, tempi, coordinamento della brigata, qualità e costanza delle preparazioni. Un’occasione per confrontarsi, correggere ogni dettaglio e trasformare il lavoro degli allenamenti in automatismi indispensabili per affrontare la competizione internazionale. Il tutto in un luogo in cui il mestiere del cuoco può esprimersi ai massimi livelli, grazie alle cucine-training presenti in Academia e alla competenza degli chef Barilla. A testare il risultato sono state 110 persone, tra cui molti dipendenti Barilla. Il Gruppo ha offerto loro la possibilità di gustare in anteprima le proposte culinarie della Nazionale Italiana Cuochi, le stesse che saranno poi replicate anche durante la competizione. La scelta di organizzare questa prova insieme a Barilla for Professional risponde all’esigenza di massima eccellenza. Academia Barilla è uno dei pochi luoghi in grado di riprodurre le condizioni della Culinary World Cup ed è un luogo di cultura gastronomica: la sua Biblioteca, inaugurata nel 2005, custodisce la più grande collezione di libri gastronomici in Italia, con oltre 18.000 volumi, a cui si affiancano 5.000 menù storici italiani e stranieri e incisioni gastronomiche dal 1500 al 1900. Inoltre, il Gruppo Barilla è la prima azienda food al mondo per reputazione, secondo il Global RepTrak 100 2026. 

La Nazionale Italiana Cuochi è un compartimento della Federazione Italiana Cuochi. Raggruppa chef provenienti da tutta la penisola, selezionati con scrupolosi test o individuati nelle competizioni nazionali e internazionali. Con il massimo impegno si dedicano a svolgere le attività assegnate. Su tutto, prevale lo spirito di squadra, che dev’essere al primo posto e ben chiaro. Vengono condivisi progetti, programmi, strategie e con confronto e condivisione si svolgono attività, cercando di promuovere sempre ad alti livelli la tradizione gastronomica e la cultura italiana. A guidare il percorso della Nazionale Italiana Cuochi è il General Manager Gianluca Tomasi: “Per la Nazionale Italiana Cuochi, che attraverso le competizioni mondiali porta la cucina italiana sui palcoscenici internazionali, valorizzando con orgoglio i nostri prodotti, i nostri sapori e la nostra identità gastronomica, poter contare sul sostegno di un’azienda come Barilla rappresenta un motivo di grande orgoglio e prestigio. Barilla è un simbolo dell’Italia nel mondo – ha detto Tomasi – e un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale. Condividere un percorso con una realtà di questo valore significa rafforzare il legame tra due espressioni del Made in Italy che, attraverso competenze, ricerca e passione, contribuiscono a raccontare la qualità e la cultura del nostro Paese. Questa collaborazione nasce da una sinergia concreta, alimentata dallo scambio di idee, esperienze e professionalità, con la volontà comune di valorizzare la cucina italiana e le sue eccellenze. È proprio da queste collaborazioni che nasce la forza di un’identità condivisa, capace di affrontare le sfide internazionali portando nel mondo il meglio dell’Italia”.  

Tre compartimenti formano la Nazionale Italiana Cuochi: Formazione, di cui è responsabile lo chef Antonio Danise. Ha il compito di trasmettere tutta la conoscenza Nic, dalle esperienze tecniche alla filosofia, alla corretta immagine della professione cuoco all’interno degli istituti alberghieri e al mondo della ristorazione professionale, con attività teoriche e pratiche; Eventi, di cui è responsabile lo chef Vito Amato. Si occupa di gestire le attività ristorative FIC per fiere, campionati o altri eventi di rilievo, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare tutte le risorse del territorio italiano; Competizioni, di cui è responsabile lo chef Pierluca Ardito: si occupa della partecipazione del team Nic alle più importanti e prestigiose competizioni internazionali del circuito Worldchefs. A rappresentare l’Italia nella competizione sarà una squadra composta da professionisti che hanno condiviso un lungo percorso di preparazione: Pierluca Ardito – Responsabile Competizioni; Angelo Biscotti – Responsabile Junior; Francesco Cinquepalmi; Giuseppe De Vincenzo; Luigi D’Antonio; Mattia Matuozzo; Luca Bnà; Stefano Barghini; Francesco Locorotondo; Giampiero Ingrao; Andrea Serale. 

La prima prova per la Nazionale Italiana Cuochi sarà la Chef’s Table, in programma il 22 novembre. Qui ogni elemento assume un’importanza fondamentale: tecnica, precisione, creatività, equilibrio dei sapori, estetica, organizzazione e coordinamento della brigata. La squadra deve essere in grado di raccontare attraverso il menu una precisa visione gastronomica, curando ogni preparazione fino al più piccolo dettaglio. Il 24 novembre sarà invece il momento della Hot Kitchen, conosciuta anche come Restaurant of Nations. È una prova completamente diversa per dimensione e organizzazione. La squadra deve affrontare un vero e proprio servizio di ristorazione ad alto volume, preparando e servendo un menu di tre portate per 110 persone. La Prova 110 mette alla prova la capacità del Team di lavorare come un unico organismo: tempi, cotture, rigenerazione, impiattamento, distribuzione e servizio devono procedere in perfetta sincronia. Non basta realizzare un piatto eccellente una volta. Bisogna riuscire a riprodurlo 110 volte mantenendo lo stesso standard qualitativo, rispettando tempi, organizzazione, igiene e procedure. È qui che il concetto di squadra assume il suo significato più concreto. Ogni dettaglio viene provato e riprovato. Ogni componente della squadra conosce il proprio ruolo e sa che il proprio lavoro è parte di un meccanismo più grande. Il 20 novembre si aprirà ufficialmente con la cerimonia d’apertura, mentre dal 21 novembre prenderà il via la manifestazione a Luxexpo The Box. Il 22 novembre sarà il momento della Chef’s Table, mentre il 24 novembre quello della Hot Kitchen, e l’Italia sarà presente. 

La Nic ringrazia i Presidente Fic Rocco Cristino Pozzuolo, tutta la dirigenza e il gruppo di lavoro della Federazione Italiana Cuochi, per il supporto e la fiducia dimostrati, tutti i colleghi per la stima e a tutte le persone che hanno contribuito al percorso della Nazionale. E un ringraziamento particolare ai partner, che hanno scelto di affiancare la Nazionale Italiana Cuochi in questa avventura e di sostenere concretamente il percorso verso Lussemburgo: Barilla for Professionals, Academia Barilla, Neptura, Ballarini professionale, Orogel food Service, Cirio Alta Cucina, Cast Alimenti, Cataringross, lo Specialista, Sirman, zorzi, Sanelli, Lurisia premium beverages, Cantine Riunite e Metro. Il loro supporto rappresenta una parte importante di questo viaggio: perché dietro una squadra che scende in campo ci sono anche aziende, professionisti e realtà che credono nel valore della cucina italiana e decidono di investire nel suo futuro. Ad affiancare la Nazionale Italiana Cuochi nella nuova sfida di Lussemburgo è anche il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf). I team Nic, attraverso i successi degli ultimi anni conseguiti nelle più importanti competizioni internazionali, sono stati un vero esempio per tanti giovani cuochi e hanno rappresentato l’Italia ai massimi livelli, portando nel mondo la professionalità dei nostri chef, l’eccellenza dei prodotti e della cucina italiana. La collaborazione con il Masaf si inserisce in questo percorso di confronto all’interno delle grandi vetrine internazionali, per sostenere le attività di promozione e divulgazione della cultura gastronomica italiana, delle sue produzioni agroalimentari e in modo particolare del riconoscimento della Cucina Italiana quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco, conseguito dall’Italia lo scorso dicembre. 

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cronaca

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Sonepar Italia riqualifica rete in Emilia Romagna: nuovo punto vendita a Forlì e nuova sede per filiale Modena – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Sonepar Italia, azienda leader nella distribuzione di prodotti e soluzioni per il mercato elettrico, riqualifica la propria rete in Emilia-Romagna con il trasferimento del punto vendita di Modena in una nuova sede e con l’apertura di una nuova filiale a Forlì. I due punti vendita – progettati per offrire un’elevata accessibilità e qualità nell’esperienza di acquisto e nella fruizione dei servizi – si inseriscono nella rete regionale di Sonepar Italia, che conta ora complessivamente 14 sedi. Nei nuovi spazi, che si sviluppano su una superficie complessiva di circa 1.950 metri quadrati e ospitano oltre 7.000 referenze, lavorano 15 collaboratori impegnati nelle attività commerciali, nella consulenza alla clientela e nella gestione del banco e del magazzino.  

Operativo dal 28 settembre e inaugurato ufficialmente ieri, 12 ottobre, il nuovo punto vendita di Forlì a via Andrea Dragoni occupa una superficie di circa 850 metri quadrati. Al suo interno sono disponibili circa 4.000 referenze, affiancate da servizi di vendita e consulenza al banco, supporto tecnico-commerciale, fermo deposito, ritiro della merce e gestione degli ordini. L’organico, che Sonepar Italia prevede di ampliare nel prossimo futuro, è attualmente costituito da cinque addetti, dedicati alle attività commerciali e alla gestione del banco e del magazzino.  

A Modena il punto vendita si è trasferito nei nuovi spazi di via Dalton, in prossimità dell’uscita 5 della tangenziale. La nuova collocazione garantisce maggiore accessibilità e visibilità e mette a disposizione della clientela una struttura moderna e funzionale, più adeguata alle attuali esigenze operative e commerciali. La filiale si sviluppa su circa 1.100 metri quadrati e dispone di oltre 3.000 articoli, distribuiti nelle principali famiglie merceologiche: illuminazione, automazione industriale, soluzioni connesse, power distribution, energie rinnovabili, attrezzature e utensili, materiali di consumo e termoidraulica. L’offerta comprende consulenza, preventivazione, vendita e assistenza post-vendita, con il supporto di consulenti specializzati nei diversi settori applicativi. La squadra di Modena è composta da dieci collaboratori – un responsabile di filiale, tre commerciali esterni, quattro commerciali interni e due banconisti – che accompagneranno la nuova fase di sviluppo della filiale in sinergia con gli altri punti vendita presenti in provincia a Carpi e Sassuolo.  

“Le nuove sedi di Forlì e Modena rappresentano un investimento concreto in Emilia-Romagna e un passaggio importante nel percorso di riqualificazione del nostro presidio territoriale” dichiara Andrea Bernardinello, Direttore Business Area Nord di Sonepar Italia. “Il nostro approccio omnicanale continua a riconoscere un ruolo centrale ai punti vendita, in quanto luoghi di relazione, consulenza e prossimità rispetto alle esigenze quotidiane di installatori, imprese e professionisti. La presenza fisica nei territori si integra con l’esperienza di acquisto digitale attraverso la nostra piattaforma proprietaria di e-commerce ed è supportata da una logistica avanzata, che ci permette di gestire la distribuzione in tutto il Paese, con consegne entro il giorno successivo per ordini chiusi entro le ore 20”. “Investire nella presenza territoriale significa anche investire nelle persone e nelle competenze” conclude Bernardinello.  

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economia

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Cancro seno metastatico, Silvestris (Aiom): “Più cure, ora puntiamo su qualità di vita” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – L’evoluzione dei trattamenti per il carcinoma mammario metastatico “ha consentito, negli ultimi decenni, di modificare in maniera significativa lo scenario clinico. Oggi sempre più donne sono curabili e diverse guariscono. Questo pone nuove sfide dal punto di vista assistenziale. Oggi l’obiettivo non è più soltanto la quantità di vita, ma la qualità di vita”. Così all’Adnkronos Salute Nicola Silvestris, segretario nazionale Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) e direttore Dipartimento di Area medica dell’Irccs Istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari, intervenuto al convegno nazionale promosso oggi a Roma da IncontraDonna nella sede di Agenas. L’iniziativa rientra nel progetto Officina #Metastabile, in occasione della Giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico. 

Tra gli aspetti fondamentali per migliorare la qualità di vita delle pazienti c’è il supporto nutrizionale. “La nutrizione è come un portamonete che abbiamo quando andiamo al supermercato per acquistare dei prodotti. Nel caso specifico, vogliamo acquistare vita e qualità di vita. Ma poi arriviamo alla cassa e dobbiamo pagare: nel portamonete dobbiamo avere il denaro necessario. Questo denaro è rappresentato anche dal nostro stato nutrizionale”, spiega Silvestris. “I dati della letteratura scientifica ci dicono che un buono stato nutrizionale consente di sottoporsi a più linee di terapia e di tollerare meglio i trattamenti, contribuendo così a migliorare la durata e la qualità della vita. Per questo il supporto nutrizionale è fondamentale”, aggiunge. Un altro elemento essenziale è il sostegno psicologico. Le donne con tumore al seno metastatico “hanno necessità di un supporto e di un accompagnamento per comprendere meglio ciò che stanno vivendo e il mondo che stanno attraversando. Un aiuto che, tuttavia, non sostituisce il ruolo del medico nella comunicazione con la paziente”, sottolinea l’oncologo. “Dobbiamo dare speranza e non illusione. Oggi le opzioni terapeutiche ci consentono di parlare di speranza sulla base di dati concreti. È una speranza che non deve mai perdere la persona affetta da malattia oncologica, anche quando le opzioni terapeutiche attive non sono più disponibili”, afferma Silvestris. 

Infine, un ruolo importante è svolto dalle sperimentazioni cliniche. “I trial clinici sono un’opzione terapeutica importante. Le strutture sanitarie devono essere in grado di offrirla a chi riceve una diagnosi di malattia oncologica. Non si tratta di un accompagnamento o di qualcosa di secondario rispetto alla pratica clinica: sono due aspetti fondamentali”, evidenzia. Per garantire un’assistenza adeguata alle donne con carcinoma mammario metastatico, ricorda Silvestris, è necessario “fare rete, anzi essere rete nelle reti. Si tratta di integrare le reti di patologia e quelle ospedaliere, regionali, nazionali e internazionali, lungo tutto il percorso di cura, dalla diagnosi precoce alla prevenzione, fino all’accompagnamento e alle cure simultanee. Quando riceviamo una diagnosi, veniamo lanciati da un trampolino. Ci deve essere una rete di protezione. Se questa funziona, la persona non cade mai. Se le reti in qualche punto si sfilacciano, il rischio è che la persona cada”, conclude. 

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cronaca

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Alcaraz out a Shanghai, Zverev chiuderà il 2026 da numero uno: il ranking Atp aggiornato – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Il 2026 si chiuderà con un nuovo numero uno del ranking Atp. E sarà Alexander Zverev, certo di chiudere l’anno tennistico da dominatore dopo l’eliminazione di Carlos Alcaraz al terzo turno del Masters 1000 di Shanghai oggi, lunedì 12 ottobre. Un ko, quello del fuoriclasse spagnolo, che peserà in maniera decisiva in ottica classifica: con Sinner out nel finale di stagione per l’infortunio al ginocchio, Alcaraz non potrà più raggiungere il primo posto. E terminerà la stagione da numero due, davanti al fuoriclasse azzurro (destinato a scendere al terzo posto) e dietro al tedesco, futuro re. 

Com’è la situazione attuale del ranking Atp? In testa c’è Jannik Sinner, a quota 11.000 punti, ma l’azzurro perderà lo scettro nelle prossime settimane, a causa dell’assenza: il tedesco occupa invece il secondo posto con 9.720 punti, 4.160 più di Alcaraz. Quando potrà concretizzarsi il sorpasso in vetta? La prima occasione utile per Zverev arriverà il 2 novembre 2026: per farlo, Alcaraz dovrà vincere il Masters 1000 di Shanghai e i quarti di finale dell’Atp 500 di Vienna. Un’altra chance arriverà il 9 novembre: a Zverev servirà in questo caso un bottino di almeno 500 punti tra Shanghai, Vienna e Parigi.  

Se il tedesco non dovesse raccogliere abbastanza punti nei prossimi tornei, il sorpasso diventerà invece realtà alle Atp Finals, ultimo torneo della stagione.  

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sport

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Fair2Care: Canton Fair Launches International Medical Experience for the First Time – di Redazione Ciaoup

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COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

GUANGZHOU, China, Oct. 12, 2026 /PRNewswire/ — The 140th Canton Fair will open on October 15 with a brand-new experience for attendees. For the first time, the Fair is introducing an exclusive Fair2Care International Medical Experience Program. The program features a dual experience model that combines an on-site exhibition zone and off-site experience channels, redefining the traditional trade show experience and offering global buyers an immersive taste of China’s premium international medical services. 

The on-site International Medical Services Zone will run from October 15 to 19 at West Hall 1F, Canton Fair Convention Center, Area D, Canton Fair Complex. Organized around four themes, “Greater Bay Area Medical Excellence,” “Leading Specialties,” “Healthcare & Wellness” and “Industry-Service-Trade Full Chain,” the zone presents the core strengths of Guangzhou’s international healthcare sector. In addition, three curated international medical experience channels are offered off-site, giving buyers first-hand exposure to health management, advanced medical care and traditional Chinese medicine wellness. Fair2Care offers a closer look at Guangzhou’s international medical services. 

Buyers are invited to attend the program and can scan the QR code on the poster to reserve a visit to the zone and register for the off-site experience channels. Participants can receive gifts such as Canton Fair Pins, and at the zone visitors can enjoy services including traditional Chinese medicine tea and physiotherapy. Places on the experience channels are limited and allocated on a first-come, first-served basis. 

For pre-registration, please click:https://buyer.cantonfair.org.cn/register/buyer/email?source_type=16
 

 

  

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Giornata tumore seno metastatico, in Italia oltre 55mila donne con la malattia – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Crescono in Italia i casi di tumore al seno metastatico. Al momento sono più di 55mila le donne che vivono con una precedente diagnosi, un numero che riflette anche i progressi della ricerca e delle terapie, che consentono oggi a un numero crescente di pazienti di vivere più a lungo con la malattia. Questa evoluzione pone nuove sfide anche sul fronte dell’assistenza e rende ancor più necessario garantire percorsi di presa in carico dedicati, integrati e continuativi. È questo l’appello di Europa Donna Italia in occasione della Giornata nazionale di sensibilizzazione per il tumore al seno metastatico del 13 ottobre. 

“Oggi più che mai – dichiara Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia – riteniamo prioritario richiamare l’attenzione delle istituzioni sanitarie sulla necessità di garantire nei centri di senologia percorsi di presa in carico specifici per le donne che convivono con la forma più avanzata di tumore al seno. A tutte loro deve essere assicurata un’assistenza multidisciplinare, in cui la pluralità dei trattamenti specialistici sia integrata in un unico percorso di cura. Vogliamo anche sottolineare che la multidisciplinarità non può limitarsi alle riunioni in cui si decide il trattamento più appropriato per la singola paziente: è necessario che i diversi specialisti collaborino nel tempo, tenendo conto della complessità della patologia e dell’evoluzione dei bisogni. Accanto alle terapie oncologiche, devono essere garantiti assistenza, supporto psicologico, infermieristico, riabilitativo, nutrizionale e palliativo, secondo le necessità di ciascuna donna”. 

“Il tumore della mammella metastatico è attualmente una condizione oncologica profondamente diversa rispetto a quella che la pratica clinica era chiamata a gestire solo pochi decenni fa – evidenzia Giuseppe Curigliano, direttore della Divisione sviluppo di nuovi farmaci all’Ieo e docente di Oncologia medica presso il Dipo dell’Università Statale di Milano -. La disponibilità di terapie endocrine, anti-Her2, immunoterapia, anticorpi farmaco-coniugati, inibitori delle cicline e di numerose altre strategie a bersaglio molecolare ha modificato la storia naturale della malattia. Sempre più donne vivono per periodi prolungati con una forma di cancro che, nella maggior parte dei casi, resta non guaribile ma trattabile. L’obiettivo della cura non può coincidere quindi solo con il prolungamento della sopravvivenza, ma comprende il controllo della malattia, la prevenzione e il trattamento dei sintomi e il mantenimento di una buona qualità di vita”. 

 

Dall’ascolto delle circa 190 associazioni di pazienti con tumore al seno che compongono la rete di Europa Donna Italia – informa una nota – emerge che nei centri di senologia le fondamenta ci sono, ma resta un quadro frammentato sul territorio. Europa Donna Italia richiama la necessità che tutte le Breast unit si attengano alle linee guida nazionali e alle raccomandazioni internazionali, applicando gli indicatori di qualità specifici per il tumore al seno avanzato, elaborati da organismi come Eusoma ed Esmo. Tra questi, vi è anche il volume di attività dei centri – Eusoma raccomanda almeno 50 nuovi casi all’anno – per consolidare le competenze e maturare un’esperienza adeguata nella gestione di una patologia complessa. Garantire nei centri di senologia, oltre a percorsi dedicati, standard di qualità condivisi, significa fare in modo che ogni paziente possa ricevere cure appropriate e specializzate, indipendentemente dal luogo in cui vive.  

Per dare voce alle donne con tumore al seno metastatico e promuovere informazione e consapevolezza, anche quest’anno – conclude la nota – la rete delle associazioni di Europa Donna Italia ha organizzato oltre 150 eventi in tutta Italia. Visite senologiche, incontri di sensibilizzazione, camminate, pedalate, pagaiate, spettacoli teatrali, flash mob e iniziative culturali coinvolgeranno le comunità locali, mentre da nord a sud una miriade di monumenti, palazzi storici, edifici istituzionali si illumineranno di rosa-fucsia, il colore simbolo della Giornata: Palazzo del Podestà a Bologna, la Scuola Normale Superiore di Pisa, il Campidoglio a Roma, il Maschio Angioino a Napoli, Piazza del Duomo a Catania, solo per citarne alcuni.  

Al tramonto, anche la facciata di Palazzo Montecitorio si illuminerà di fucsia, grazie all’iniziativa di Europa Donna Italia e all’illuminazione concessa dalla Camera dei deputati. Un gesto dal valore simbolico, che porta la Giornata nel cuore delle istituzioni nazionali e contribuisce a dare visibilità alle donne che in Italia convivono con la malattia metastatica. 

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salute

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Alcaraz perde a Shanghai e si sfoga: “Non posso giocare così” – di Redazione Ciaoup

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Carlos Alcaraz ‘perde la testa’ a Shanghai. Oggi, lunedì 12 ottobre, il tennista spagnolo è stato eliminato al terzo turno del Masters 1000 di Shanghai dal belga Zizou Bergs, che si è imposto in due set al termine di una partita in cui il numero tre del mondo ha mostrato diversi momenti di nervosismo. 

Alcaraz non è riuscito a esprimere il suo tennis, non riuscendo a ripetersi dopo il trionfo di Tokyo, e durante un cambio di campo si è sfogato con il suo angolo: “Non posso giocare così, non posso”, ha urlato al suo angolo, “una palla rimbalza in un modo e la successiva scivolala”. Alcaraz si è lamentato quindi, oltre alla sua prestazione in campo, anche del cemento cinese e del rimbalzo delle palline. 

 

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sport

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Power bank prende fuoco nella cappelliera dell’aereo: paura sul volo IndiGo – di Redazione Ciaoup

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Paura a bordo di un volo IndiGo diretto da Delhi a Chennai, in India, dopo che un power bank ha preso fuoco nel vano portabagagli sopra i sedili. L’equipaggio è intervenuto per gestire l’emergenza e i piloti hanno deciso di deviare la rotta verso Hyderabad, dove l’aereo è atterrato in sicurezza. Non si registrano feriti. 

L’episodio si è verificato domenica 11 ottobre 2026 sul volo IndiGo 6E 6115, operato con un Airbus A321. Secondo le ricostruzioni diffuse dai media indiani, fumo e fiamme sono stati notati nella cappelliera, suscitando preoccupazione tra i passeggeri. L’equipaggio ha attivato le procedure di emergenza e il comandante ha disposto il dirottamento verso l’aeroporto internazionale Rajiv Gandhi di Hyderabad. 

Dopo l’atterraggio, i passeggeri sono stati assistiti e la compagnia ha predisposto soluzioni per consentire loro di proseguire il viaggio verso Chennai. 

A documentare quei momenti sono anche alcuni video circolati sui social e ripresi dai media indiani. Le immagini mostrano le concitate fasi dell’emergenza a bordo, con il fumo e le fiamme proveniente dalla cappelliera e i passeggeri che assistono preoccupati alla scena, mentre l’equipaggio interviene per contenere il rogo.  

 

 

Le riprese restituiscono la tensione vissuta durante il volo e riportano l’attenzione sui rischi legati al trasporto delle batterie al litio in aereo. Se danneggiate o surriscaldate, queste batterie possono infatti innescare una reazione incontrollata, nota come thermal runaway, che può provocare fumo e incendi difficili da gestire. 

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internazionale/esteri

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