Roma, due somali aggrediti da 10 ragazzi a San Lorenzo e feriti a coltellate: al vaglio telecamere – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – Secondo quanto apprende l’Adnkronos, dieci ragazzi, tutti giovanissimi e armati di coltello, avrebbero aggredito due somali di 20 e 22 anni ferendoli uno al volto, l’altro alla schiena e a un braccio. I fatti intorno all’una e mezza della notte scorsa in piazza dell’Immacolata, nel quartiere San Lorenzo, a Roma. E’ stato il più giovane a presentarsi in commissariato, col volto insanguinato, per raccontare ai poliziotti l’aggressione subita dal gruppo mentre si trovava in compagnia dell’amico, suo connazionale, andato da solo a farsi medicare al Policlinico Umberto I. Al vaglio degli agenti dellla Squadra mobile e della Polizia Scientifica, sul posto per i rilievi, i filmati delle telecamere di videosorveglianza in strada. 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump dà via libera per produzione Patriot? Costi elevati e incognita tempi – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – Il via libera alla cessione all’Ucraina della licenza per la produzione di missili intercettori per il sistema di difesa Patriot, per consentire l’avvio della produzione già entro due o tre mesi, di Donald Trump ieri ad Ankara, si presenta come una svolta positiva – data l’incapacità di Kiev a intercettare missili balistici, a fronte del successo crescente nel bloccare droni e missili da crociera – ma è ancora troppo vaga per poter essere considerata davvero così. Ed è accompagnata dal prevedibile ‘nyet’ all’invio all’Ucraina di missili intercettori dei magazzini Usa, in carenza come quelli degli alleati nel Golfo e in Europa. “Ne abbiamo, ma non così tanti. Anche noi ne abbiamo bisogno”, ha constatato il Presidente americano, nel momento in cui si stima che le riserve degli Stati Uniti non saranno ricostituite almeno fino al 2028, anche tenendo conto del recente aumento della produzione. La sconsolante sintesi strategica è che la Russia produce più missili balistici di quanto gli Stati Uniti riescano a produrre intercettori.  

La promessa di Trump è vaga perché il Presidente americano non ha precisato se Kiev sarà autorizzata a produrre i Pac-2 o i Pac-3, missili con capacità di gran lunga superiori. Lo stesso Trump ha poi ammesso di non aver ancora informato le compagnie produttrici (Lockheed Martin e Rtx Corporation, già Raytheon) della decisione annunciata ieri a Volodymir Zelensky. Non è poi chiara la disponibilità delle componenti cruciali per la produzione degli intercettori e i tempi dell’apertura di una intera catena di rifornimento di queste componenti all’Ucraina che dovrà poi aprire una fabbrica, ghiotto obiettivo per le forze di Mosca, che dovrà quindi essere protetta da batterie di Patriot da sottrarre altrove.  

Negli ultimi due attacchi massicci delle forze di Mosca contro Kiev, nella notte fra l’1 e il 2 luglio, e in quella fra il 5 e il 6, le forze ucraine non sono riuscite a intercettare nessuno dei missili balistici lanciati. E Vladimir Putin ha intensificato gli attacchi missilistici contro l’Ucraina, con circa 100 missili al mese, con un andamento in aumento. 

La Russia, secondo le stime ucraine, riesce a produrre fra i 60 e i 65 missili balistici Iskander, il principale missile balistico usato da Mosca, al mese. Prima che Kiev riesca a produrre i suoi intercettori, ci vorrà comunque tempo e Mosca potrà sfruttare l’intervallo di tempo per intensificare i raid missilistici. 

Ogni missile intercettore per il sistema Patriot costa circa tre milioni di dollari. E fino a poco tempo fa, gli Stati Uniti non ne producevano più di 60 al mese, 50 secondo gli analisti. Per loro, e per i Paesi alleati, in Europa e nel Golfo. Ad aumentare i dubbi sulla possibilità effettiva del trasferimento, il rischio oggettivo che i russi si approprino della tecnologia del sistema che gli Stati Uniti hanno autorizzato fino a ora a produrre solo Germania e Giappone. I subcontractor che riforniscono di componenti missilistiche, sistemi per il controllo dell’accensione e della spinta, come i carburanti solidi, i sistemi guida, i grandi produttori di missili sono sempre gli stessi, come ha concluso una ricerca del Center for Strategic and International Studies. 

Aziende ucraine come Fire Pont, la produttrice di alcuni droni e dei missili da crociera Flamingo, ha anticipato un programma per la produzione di un sistema di difesa anti missile a costi ridotti e ha avviato negoziati con produttori europei per la forniture di componenti complesse, a partire da una intesa già sancita con la tedesca Hensoldt, per l’acquisizione di radar avanzati. Fire Point ha già iniziato a sfornare missili da usare una volta che saranno state acquisiti i sistemi guida. 

 

—

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ranucci: “Non rinnego l’amicizia con Lavitola, in Parlamento tanti massoni” – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – “Non mi pento del rapporto di amicizia” con Valter Lavitola e “mi sembra che nel Parlamento ci sono tanti iscritti alla massoneria”. Lo ha dichiarato il conduttore di Report Sigfrido Ranucci, intervistato dall’inviato di Esperia Alessandro Beccalossi a margine di una tappa del suo tour teatrale a Villafranca Veronese. 

 

Rispondendo alle domande sul rapporto con Lavitola, Ranucci ha rivendicato l’amicizia personale, distinguendola dalla collaborazione professionale: “Io non ho collaborato con nessuno…”. Interpellato sull’attendibilità giornalistica dell’ex faccendiere, ha quindi aggiunto che Lavitola è “un po’ una scatola nera del Paese, siamo qui per questo”. 

—

politica

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palinsesti Mediaset, Pier Silvio Berlusconi: “Barbara D’Urso? Ma quale veto. Su Striscia la Notizia stiamo valutando” – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – Da Barbara D’Urso a Strscia la Notizia passando per il Grande Fratello Vip, la Ruota della Fortuna, Bianca Berlinguer e Giorgio Panariello. Nel corso della serata con la stampa a Cologno Monzese, Pier Silvio Berlusconi ha risposto a diverse domande e annunciato le novità dei palinsesti Mediaset.  

Per quanto riguarda le indiscrezioni relative a un possibile veto nei confronti di Barbara D’Urso nelle altri reti, dopo l’uscita da Mediaset, Berlusconi ha commentato: “Ma quale veto?”. Il chairman e group ceo di Mfe-Mediaforeurope ha respinto con decisione questa ricostruzione: “Se avessi davvero questo potere di porre veti, non lo avrei forse utilizzato per la vicenda di Ei Towers?”. Berlusconi ha poi chiarito di non avere alcuna intenzione di intervenire sulle scelte professionali della conduttrice: “Per quanto riguarda Barbara D’Urso, alla quale auguro ogni bene, non è affar nostro dove decide di andare a lavorare”. 

Pier Silvio Berlusconi ha risposto anche a una domanda sul futuro di ‘Striscia la Notizia’ e sul rapporto con Antonio Ricci. Ha preferito non sbilanciarsi, spiegando che sono in corso valutazioni interne sul programma: “Su Striscia la Notizia stiamo valutando e ragionando ad oggi. Non ho alcuna informazione in più da dare”. Una dichiarazione che lascia quindi aperti tutti gli scenari sul futuro dello storico tg satirico ideato da Antonio Ricci, uno dei brand più longevi e rappresentativi della televisione Mediaset. 

Rispondendo a una domanda su ‘La Ruota della Fortuna’, sul sorpasso su ‘Affari Tuoi’ e sui progetti futuri, Pier Silvio Berlusconi ha spiegato che il successo del quiz non nasce da un’idea improvvisata ma da una strategia editoriale studiata da tempo: “Non è che il successo de ‘La Ruota della Fortuna’ porti con sé l’esperimento di altri ritorni o revival di grandi classici. È esattamente il contrario”. E ha raccontato che il progetto era stato impostato l’anno precedente alla messa in onda: “Abbiamo deciso di lavorare su alcuni grandi classici della televisione e di riportarli in onda. Il primo è stato ‘La Ruota della Fortuna’, ma erano già in lavorazione, ed erano già parte della nostra strategia editoriale, anche ‘Passaparola’, ‘Ok, il Prezzo è Giusto!’ e altri titoli storici che per il momento non voglio ancora svelare”.  

Il numero uno di Mediaset ha ricordato che i segnali positivi erano arrivati fin dalle prime sperimentazioni: “La Ruota della Fortuna’ era già andata in onda con ottimi ascolti nell’autunno di due stagioni fa e, a novembre, riflettendo sull’evoluzione dell’access di Canale 5, abbiamo iniziato a ragionare sul futuro. Con tutto il rispetto per il lavoro di ‘Striscia la Notizia’ e di Antonio Ricci, ci siamo chiesti se non fosse il momento di provare qualcosa di completamente diverso. Non una soluzione simile a quella della Rai ma un vero cambiamento”. A convincere Mediaset sono stati soprattutto i dati raccolti nelle prove effettuate: “Guardando agli ascolti, alla permanenza del pubblico e alle sensazioni che avevamo raccolto fin dalle puntate zero nel preserale, a fine novembre avevamo già deciso che il futuro dell’access sarebbe stato ‘La Ruota della Fortuna’. E così è stato”. Sul futuro del format, Berlusconi lascia aperte diverse possibilità: “Potrebbero esserci anche delle edizioni in prima serata”. 

Berlusconi ha commentato anche l’arrivo di Giorgio Panariello e la collaborazione con Selvaggia Lucarelli, soffermandosi anche sulla strategia editoriale di Canale 5. Parlando di Panariello, Berlusconi ha spiegato: “E’ una sfida, una novità per noi. In passato ha già lavorato con il nostro gruppo e ora realizzerà un evento destinato a ripetersi nel tempo. Stiamo inoltre lavorando per capire se ci siano le condizioni per sviluppare anche una fiction con lui”. Il top manager ha poi rivendicato la ricchezza dell’offerta italiana che alimenta la programmazione della rete: “Non so se vi rendete conto della ricchezza che abbiamo in Italia, dal cinema alla fiction, con tutti quei volti che il pubblico di Canale 5 riconosce e sente vicini. Noi continuiamo a lavorare per aggiungerne altri, mantenendo quell’intrattenimento classico che il pubblico ci chiede, ma affiancandolo a una linea di grandi eventi che probabilmente nessun altro al mondo realizza come noi”. Secondo Berlusconi, questa strategia ha già prodotto risultati concreti: “Stiamo percorrendo una strada nuova. Credo che ci siamo riusciti e che sia una strada bellissima, perché questi eventi portano su Canale 5 anche un pubblico che abitualmente non segue la rete. Vorremmo esportare questo modello anche in Spagna e in Germania, ma non è semplice”. 

Un passaggio è stato dedicato anche a Selvaggia Lucarelli, sbarcata ufficialmente a Mediaset nel marzo 2026, come opinionista di punta dell’edizione del Grande Fratello Vip su Canale 5 e alla guida della prossima edizione de ‘L’Isola dei Famosi’. “Con Selvaggia abbiamo un contratto di collaborazione. È una professionista che ci piace e intanto iniziamo così, che mi sembra già molto – ha evidenziato Berlusconi -. La posizione che avrà nel Grande Fratello è totalmente innovativa e sperimentale e credo che questo dica già molto della volontà che abbiamo di lavorare insieme anche in futuro”. 

Nel corso della serata con la stampa, Pier Silvio Berlusconi ha confermato la centralità del Grande Fratello VIP nella strategia di Canale 5, sottolineando la fiducia nella squadra che realizzerà il programma. “La squadra è confermata e ci piace molto. Il programma partirà a settembre con una stagione classica. Non escludiamo che possa essere riproposto anche in primavera”. Berlusconi ha ribadito come il reality rappresenti ormai una presenza stabile nell’offerta della rete: “Il Grande Fratello è una costante del palinsesto di Canale 5 e, sia in termini di volume produttivo sia di risultati, continua a ottenere ottimi riscontri”. 

Parlando invece de ‘L’Isola dei Famosi’, il chairman e Group ceo di Mfe-Mediaforeurope ha spiegato che il programma tornerà con un’impostazione diversa rispetto al passato: “Abbiamo cambiato formula, scegliendo una strada nuova e più efficiente. Anche la conduzione sarà diversa, proprio per provare a innovare il format”. Sulla collocazione in palinsesto resta ancora qualche valutazione da completare: “Potrebbe trovare spazio tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, oppure direttamente nei primi mesi del 2027”. 

E’ tornato anche sul progetto di seconda serata affidato a Bianca Berlinguer, già annunciato in passato ma mai arrivato concretamente in onda: “Vi ricordate che avevo annunciato una seconda serata condotta e realizzata da Bianca Berlinguer? Non ha ancora avuto una reale produzione e una messa in onda. Io non volevo che andasse in onda in orari improbabili e contro programmazioni particolarmente difficili. Ma siccome gli orari improbabili sono una caratteristica della televisione italiana, abbiamo deciso di saltare un giro”. 

Il progetto, però, non è stato accantonato: “Da gennaio 2027 Bianca Berlinguer condurrà una serie di appuntamenti in seconda serata su Canale 5”. Il chairman e group ceo di Mfe-Mediaforeurope ha inoltre lasciato aperta la possibilità che l’iniziativa possa proseguire anche nella stagione successiva. I nuovi appuntamenti avranno una chiara impronta politica e saranno distinti rispetto al lavoro svolto dalla giornalista su Rete 4: “Visto l’anno particolare che ci attende, le seconde serate saranno dedicate all’informazione politica, differenziandosi da ‘È Sempre Cartabianca’”. 

Tra le novità allo studio per la prossima stagione di Canale 5 ci sono due storici game show della televisione italiana: ‘Passaparola’ e ‘Ok, il Prezzo è Giusto!’. Ad annunciarlo è stato Federico di Chio, direttore marketing strategico Mediaset, spiegando che stanno lavorando al rilancio dei due format: “Sono due grandissimi marchi storici di Mediaset che vogliamo rivitalizzare, così come abbiamo fatto con ‘La Ruota della Fortuna’” ha detto durante la serata con la stampa a Cologno Monzese. 

Nel frattempo, la rete conferma i principali titoli dell’intrattenimento. Nel preserale e nell’access prime time torneranno ‘Avanti un Altro!’, ‘The Wall’, ‘Caduta Libera’. Per la seconda serata spazio all’approfondimento con Federico Rampini, che tornerà in autunno con quattro nuove puntate di ‘Risiko – Sfide di potere’. Per quanto riguarda Italia 1, vengono confermati alcuni dei programmi simbolo della rete: ‘Le Iene’, ‘Le Iene Inside’, ‘Zelig On’ e ‘Sarabanda Celebrity’. Grande attenzione anche al cinema, con una programmazione che comprende alcuni dei titoli internazionali più importanti degli ultimi anni: ‘Dune – Parte Due’, ‘Mission: Impossible’, ‘Cattivissimo Me 4’, ‘Wonka’, ‘Wicked’ e ‘Twisters – Forze della natura’. 

Resta centrale anche l’offerta sportiva del gruppo Mediaset, distribuita tra Canale 5 e Italia 1, con la trasmissione di Coppa Italia, Supercoppa Italiana e delle Atp Finals di novembre. Nessuna rivoluzione invece per il daytime di Canale 5, che conferma i suoi programmi più consolidati. Nel corso della giornata troveranno ancora spazio ‘Mattino Cinque’, ‘Forum’, il TG5, ‘Beautiful’, ‘Tutto per la mia famiglia’, ‘Forbidden Fruit’, ‘Uomini e Donne’, ‘Amici’, ‘Dentro la Notizia’ e gli appuntamenti del weekend con ‘Amici’ e ‘Verissimo’. 

Tra i temi affrontati da Pier Silvio Berlusconi durante la serata con la stampa a Cologno Monzese c’è stato anche quello degli orari dell’access prime time e delle parole di Stefano De Martino e Gerry Scotti, rivali nell’access prime time con ‘Affari Tuoi’ e ‘La Ruota della Fortuna’, che hanno lanciato un appello dal palco per finire prima. Il chairman e group ceo di Mfe-Mediaforeurope di Mfe-Mediaset ha ribadito la sua posizione sulla necessità di anticipare la prima serata televisiva, chiamando in causa direttamente la Rai: “La Rai è servizio pubblico, noi siamo una televisione commerciale. La Rai detta la linea e noi la seguiamo. Se la Rai andrà alle 20.30, noi la seguiremo immediatamente. Lo prometto”. 

Berlusconi ha spiegato di sostenere questa tesi da anni: “Sono tre anni che lo predico. E oggi, senza avere nulla contro la Rai e l’attuale dirigenza, devo dire che non hanno fatto nulla. I numeri sono soltanto delle scuse”. Il numero uno di Mediaset, ha aggiunto: “Noi abbiamo l’esigenza di mandare in onda un break pubblicitario. Quando la Rai chiuderà davvero prima, chiuderemo prima anche noi. Lo prometto a voi e lo prometto alla Rai. Quando parlano di esigenze commerciali è una finta, diciamoci la verità. Loro fanno la prima mossa e noi li seguiremo”. Berlusconi ha inoltre ricordato che Mediaset ha già provato a ridurre la durata dell’access prime time: “Abbiamo fatto un’intera stagione stando più corti noi e non è successo niente. La Rai è andata avanti per la sua strada e noi stiamo ancora aspettando”. 

L’obiettivo, ha sottolineato, è quello di riportare gli orari televisivi a una dimensione più sostenibile per il pubblico: “Saremmo felici di restituire alle famiglie italiane degli orari più normali. Ormai la seconda serata praticamente non esiste più”. Su questo tema Berlusconi si è detto particolarmente convinto: “Da tempo abbiamo oltrepassato quello che è ragionevole. È vero che le famiglie italiane, per vedere la conclusione di una fiction turca o di altri programmi, devono fare orari improbabili”. Da qui l’auspicio di anticipare progressivamente tutta la programmazione: “Anticipare tutto? Sì. Per quanto riguarda invece la durata della prima serata, dipende dai singoli prodotti e dalle esigenze editoriali dei diversi programmi”. 

—

spettacoli

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega Filo d’Oro: “Nel 2025 record di persone assistite e servizi erogati” – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – “Il 2025 conferma il percorso di crescita della Fondazione Lega del Filo d’Oro, che continua ad ampliare la propria capacità di risposta ai bisogni delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale, rafforzando la presenza sul territorio nazionale e investendo nello sviluppo dei servizi, dell’organizzazione e delle relazioni. Un anno record in cui è stato raggiunto il numero più alto di utenti seguiti e di giornate di ricovero erogate nella storia della Fondazione, a testimonianza di un impegno costante che guarda con determinazione al futuro”. E’ quanto si legge in una nota. “Sono state 1.405 le persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale – informa la nota – che, assieme alle loro famiglie, hanno ricevuto uno o più servizi nelle varie modalità, in crescita del 10% rispetto al 2024. Le giornate di ricovero (a tempo pieno e degenza diurna) erogate dai 5 Centri Residenziali sono state 74.174, con un incremento del 3% nel raffronto con l’anno precedente, commisurato ai posti letto disponibili e alle modalità di saturazione previste. Quale risultato del progressivo ampliamento della presenza territoriale della Lega del Filo d’Oro, i Servizi e le Sedi Territoriali sono stati punto di riferimento per 1.120 persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale, con una crescita del 12% rispetto al 2024”. 

Al risultato – si legge – ha contribuito l’apertura della sede territoriale di Rende (Cosenza), primo presidio in Calabria, nata con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento sul territorio per le persone sordocieche e le loro famiglie. “La Fondazione prosegue il suo percorso di espansione con una nuova sede a Nuoro, attiva dal mese di giugno 2026, che amplia ulteriormente la presenza dell’Ente anche in Sardegna, per un totale di 13 regioni”. E’ il quadro che emerge dal bilancio sociale 2025 che la Fondazione Lega del Filo d’Oro ha presentato questa mattina presso l’Università degli Studi di Milano, alla presenza di Rossano Bartoli, presidente Fondazione Lega del Filo d’Oro; Alessandro Missale, direttore Dipartimento di Economia, Management e metodi quantitativi, Università degli Studi di Milano; Clodia Vurro, responsabile scientifico del progetto, Università degli Studi di Milano; Barbara Duca, direttore Amministrazione Finanza e controllo Lega del Filo d’Oro; Roberto Costantini, direttore generale Lega del Filo d’Oro e Enzo Manes, fondatore Dynamo Camp.  

“Essere presenti, con continuità e competenza, nella vita delle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale richiede scelte organizzative coraggiose e capacità di evolvere nel tempo. Il 2025 è stato un anno importante per la Fondazione Lega del Filo d’Oro nell’evoluzione dei servizi, dell’organizzazione e delle relazioni – ha dichiarato Bartoli – Nei prossimi anni continueremo a muoverci lungo il cammino tracciato, consapevoli che le risposte ai bisogni complessi si costruiscono nel tempo, passo dopo passo. Crescere significherà avvicinarsi ancora di più alle persone, rafforzare la presenza nei territori, integrare competenze e modelli di intervento, mantenendo al centro i percorsi di vita e il rispetto delle abilità di ciascuno”. 

 

In crescita il numero dei dipendenti: al 31 dicembre 2025 erano 802 – dettaglia la nota – in aumento di 28 unità (+4%) rispetto all’anno precedente, di cui 723 con contratto a tempo indeterminato, pari al 90% dell’organico complessivo. Anche il numero di volontari, parte integrante del modello di intervento della Lega del Filo d’Oro sin dalla sua costituzione, ha registrato un sostanziale incremento. “I volontari attivi sono stati 769, con una crescita del 16% rispetto al 2024 e segnando il valore più alto mai registrato. Le ore di volontariato complessivamente donate sono state 64.326, in aumento del 12% rispetto al 2024, di cui 56.684 a diretto contatto con gli utenti”. Nel corso del 2025, il supporto dei donatori privati – individui, aziende o fondazioni – è stato fondamentale per raggiungere gli obiettivi e progettare le sfide future. “Il valore totale delle donazioni è stato di 72,71 milioni di euro – emerge dal report -: escludendo i lasciti testamentari, le donazioni hanno registrato una crescita del 12% rispetto all’anno precedente. Anche il numero totale dei donatori attivi è cresciuto (469.460, +2,4% rispetto al 2024), a conferma della capacità dell’Ente di instaurare relazioni di solidarietà, durature e trasparenti. I risultati economico-finanziari e la situazione patrimoniale hanno testimoniato, ancora una volta, la solidità della Fondazione e l’autonomia nel bilanciare continuità e crescita per rispondere con capillarità crescente ai bisogni degli utenti e delle loro famiglie”. 

Con l’obiettivo di garantire alle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale il pieno riconoscimento dei diritti, negli ultimi anni la Lega del Filo d’Oro “si è impegnata affinché non fosse fermato l’iter per la revisione e la piena applicazione della Legge 107/2010 sul riconoscimento della sordocecità come disabilità unica e specifica. A tal proposito, il 2025 ha portato ad un ulteriore e rilevante passo avanti, con l’approvazione definitiva, il 26 novembre, del Ddl Semplificazioni-bis, che aggiorna la definizione normativa di sordocecità, superando il precedente vincolo legato all’età di insorgenza e riconoscendo la condizione indipendentemente dal momento in cui viene acquisita. Si tratta di un traguardo atteso da tempo, reso possibile anche grazie al pluriennale e costante lavoro di rappresentanza e sensibilizzazione della Lega del Filo d’Oro, che ha contribuito in modo determinante a riportare nelle Sedi Istituzionali le criticità di un impianto normativo ormai non più adeguato alle reali caratteristiche della popolazione sordocieca”. 

“Il bilancio sociale della Lega del Filo d’Oro continua a rappresentare uno strumento chiave per accompagnare l’Ente nel proprio percorso di crescita, in coerenza con le aspettative degli stakeholder, validate attraverso la nuova analisi di materialità che ha coinvolto 3.310 rispondenti, il numero più alto mai registrato – ha dichiarato Clodia Vurro – In questa edizione, dati e informazioni restituiscono una rafforzata capacità di generare valore attraverso la costruzione dell’autonomia, intesa non come traguardo, ma come processo che attraversa l’intero operato della Fondazione: dalla relazione con i territori, grazie a servizi di prossimità che nel 2025 hanno seguito 1.120 utenti (+12%), alla stabilità del capitale umano, con il 90% del personale a tempo indeterminato. Nel corso dell’anno, l’autonomia ha trovato un’ulteriore declinazione nella sostenibilità ambientale: il percorso che ha condotto alla certificazione colloca la Lega del Filo d’Oro tra i casi di studio del Terzo Settore capaci di tradurre la responsabilità ambientale in leva strategica di autonomia organizzativa”. 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Norvegia, allarme verso l’Inghilterra: virus intestinale ai Mondiali – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) –
Allarme virus per la Norvegia ai Mondiali 2026. La Nazionale scandinava, che ha raggiunto i quarti di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada eliminando il Brasile di Carlo Ancelotti, sta vivendo momenti di apprensione dopo che diversi giocatori sono stati contagiati da un virus intestinale. 

Come riportato dal media inglese The Standard infatti, diversi membri della squadra e dello staff tecnico avrebbero manifesto sintomi influenzali che potrebbero nascondere però qualcosa di più. Il ct Stale Solbakken ha confermato diversi casi di malattia nel gruppo, dicendosi però fiducioso in vista della sfida con l’Inghilterra: “Abbiamo avuto alcuni giocatori che non si sono sentiti bene, ma le cose stanno migliorando”, ha detto Solbakken, “non è l’ideale durante un torneo, ma stiamo gestendo la situazione”. 

Tra i calciatori colpiti dal virus, secondo quanto riportato dal quotidiano norvegese Dagbladet, ci sarebbero Jorgen Strand Larsen e Marcus Pedersen, mentre non avrebbe riscontrato sintomi Erling Haaland, mattatore del Brasile con una doppietta. 

 

—

sport

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rieti, esplosione in fabbrica fuochi d’artificio: morti madre e figlio – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – I corpi senza vita di due persone sono stati individuati sotto le macerie dello stabile che ospitava la fabbrica di fuochi d’artificio esplosa questa mattina intorno alle 9 in provincia di Rieti. Sarebbero una donna e suo figlio. Al momento sono in corso le operazioni di recupero dei corpi. Sul posto sono presenti i vigili del fuoco, i carabinieri e gli artificieri.  

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wimbledon, oggi Paolini-Kostyuk – Diretta – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – Torna in campo a Wimbledon Jasmine Paolini. Oggi, 8 luglio, l’azzurra, numero 17 del mondo e 13 del seeding, affronta, nel match d’apertura sul campo centrale, l’ucraina Marta Kostyuk, numero 13 del ranking Wta e 12 del tabellone. Nel turno precedente la trentenne toscana ha sconfitto la 21enne filippina Alexandra Eala per 6-3 al terzo set, mentre la 24enne ucraina ha avuto la meglio sulla 22enne statunitense Ashlyn Krueger con un doppio 6-4. Il match sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport e si potrà seguire anche in streaming sull’app Sky Go e su NOW. 

Dopo il match tra Paolini ed Eala sul campo centrale toccherà a Flavio Cobolli opposto al britannico Arthur Fery.  

—

sport

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fentanyl, anche corse clandestine cavalli tra ipotesi furto all’ospedale Israelitico – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) –
Un furto su commissione per le corse clandestine di cavalli è tra le ipotesi della sottrazione delle 80 fiale di Fentanyl dall’ospedale Israelitico di Roma. Si tratta di “un farmaco di uso quotidiano in ambito ospedaliero, utilizzato da anestesisti e rianimatori per indurre l’anestesia generale. È circa 100 volte più potente della morfina e deve essere maneggiato con estrema cautela, perché può provocare rapidamente arresto respiratorio e depressione del sistema nervoso centrale”. Per questo motivo, secondo Elena Bignami, presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), questo furto appare “chiaramente un furto su commissione”. Tuttavia, precisa all’Adnkronos Salute, “non posso affermare con certezza che il farmaco sia destinato all’uso voluttuario umano, cioè allo spaccio”. Tra le ipotesi – oltre a quella degli ambulatori abusivi di medicina estetica – c’è anche un possibile impiego come potente analgesico, ad esempio nelle corse clandestine di cavalli, per il controllo del dolore acuto o traumatismi per evitare lo stop dell’animale e per farlo correre di più e lo stesso. “Non ho elementi per confermarlo, ma è certamente una possibilità”, osserva Bignami. 

La presidente della Siaarti dovrebbe partecipare al tavolo tecnico promosso da Palazzo Chigi insieme alla Società italiana di farmacologia (Sif). L’organismo è stato annunciato ieri, nel corso di una riunione convocata dopo il furto delle fiale dalla farmacia dell’ospedale romano. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, i ministri Matteo Piantedosi e Orazio Schillaci, il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il comandante dei Nas dei Carabinieri, il direttore della Direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa) e i rappresentanti del Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze (Dpa). 

L’obiettivo del tavolo tecnico è “valutare la necessità di norme ulteriori per la tracciabilità dei farmaci che determinano effetti droganti, di riordinare la normativa primaria e secondaria sugli obblighi di conservazione dei farmaci medesimi” oltre a “un incremento dei controlli delle forze di polizia, in primis dei Nas, sull’intera filiera di tale tipologia di farmaci”. Su questo punto, però, Bignami invita a distinguere tra l’efficacia delle norme e la loro applicazione. “Il furto è di per se un reato – spiega – Nel caso di farmaci sensibili esistono procedure dettagliate sulla somministrazione, tracciabilità e sulla loro rendicontazione, in particolare degli oppioidi, dalla farmacia ospedaliera fino al blocco operatorio e alla terapia del dolore e altre unità operative che ne fanno uso. Tutto è in appositi registri a disposizione delle autorità competenti”. Secondo la presidente della Siaarti, quindi, “non servono nuove norme sulla tracciabilità. Tuttavia, siamo disponibili a collaborare con Palazzo Chigi per capire dove il sistema possa aver mostrato criticità, verificare il rispetto delle procedure e, se necessario, rafforzare la formazione degli operatori. Se sarà richiesto un contributo formativo, faremo la nostra parte”. Dagli incontri a Palazzo Chigi è inoltre emerso che le 80 fiale rubate avrebbero potuto consentire la preparazione di circa 20 mila dosi. Un dato che, secondo Bignami, rende meno convincente l’ipotesi dello spaccio al dettaglio. “Una simile quantità presupporrebbe la disponibilità di circa 20 mila siringhe per la somministrazione del farmaco. Anche per questo motivo tenderei a escludere, almeno in prima battuta, la pista dello spaccio” conclude. 

Intanto oggi gli ispettori del ministero della Salute si sono recati all’ospedale Israelitico di Roma per accertare cosa è accaduto nella farmacia della struttura e come è stato possibile il furto. E se sono state rispettare le procedure e le norme che regolano le attività svolte all’interno dei servizi farmaceutici ospedalieri. Sul caso indaga la Procura di Roma, ieri c’è stata l’ispezione della Regione Lazio e anche il Nas dei Carabinieri è al lavoro. Una delle piste più ‘calde’ al vaglio è quella degli studi abusivi di medicina estetica, anche in riferimento ai casi di cronaca dello scorso anno che hanno registrato diversi decessi collegati proprio ad interventi estetici esercitati da professionisti in studi abusivi o senza le dovute garanzie di sicurezza per i pazienti. Ieri sera si è svolto a Palazzo Chigi un incontro su caso fentanyl in cui – nell’ottica di rafforzare il coordinamento tra le istituzioni coinvolte e prima menzionate – si è deciso di avviare nell’immediatezza un tavolo tecnico. 

—

salute/sanita

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Argentina, rimonta super contro l’Egitto e il telecronista impazzisce – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – Urla, lacrime, delirio. L’Argentina rimonta e batte l’Egitto per 3-2 negli ottavi dei Mondiali. Quando Enzo Fernandez segna il gol decisivo in pieno recupero, in tribuna stampa succede di tutto. Pablo Giralt, uno dei più noti radiocronisti e telecronisti, esplode in tribuna stampa. Dietro di lui, con un’esultanza (un po’) più composta, festeggiano Carlos Tevez e Sergio Aguero. 

—

sport

webinfo@adnkronos.com (Web Info)