Nuovo Google Pixel 6 – di Valentina Moro

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L’azienda della Mountain View, ha creato il nuovo Google Pixel 6, sia nella piccola versione e nella versione “Pro”. Attualmente non esistono immagini ufficiali targate Google ma, solo dei render realizzati da un grafico 3D ispirandosi a disegni e foto “rubate” che non si possono pubblicare. Chi ha già potuto vedere i Pixel 6 originali, conferma che i rendering sono decisamente fedeli, puntualizzando la presenza di un lieve discostamento nei colori. Il design e la veridicità delle immagini sarebbero state confermate da Max Weinbach, conosciuto per aver divulgato molto spesso informazioni esatte sul design degli smartphone Samsung non ancora entrati nel mercato.

Linea del nuovo Pixel 6

Dopo anni di discostamento dalle classiche tendenze del mercato, Google ha deciso di abbandonare le spesse cornici e il sensore sul retro. Oggi Google adotta il sensore sotto il display, la camera interna allo schermo in posizione centrale e tre fotocamere in dotazione al modello più grande, due in quello più piccolo per riduzione dello spazio. È la brusca sporgenza posteriore per le telecamere, a poter creare un accento negativo nel giudizio sull’estetica. I colori preposti dovrebbero essere solo due, Orange e Champagne.

Processore Whitechapel

L’asse portante dei nuovi smartphone Google Pixel 6, è di sicuro il nuovo processore Whitechapel. Il team di Google che, solitamente non si affida a processori ultra performanti ma a dei medio gamma, oggi si è rimesso alla divisione SLSI (System Large Scale Integration). Divisione che appartiene alla Samsung e già produttrice dei processori Exynos, meglio conosciuti come acri nemici degli Snapdragon. L’architettura prevede tre cluster con due core Cortex-A78, due core Cortex-A76 e quattro core Cortex-A55. Il proposito di tale Soc è di raggiungere un’autonomia maggiore, del resto collimante con gli obiettivi di tutti gli altri. L’annuncio al Google I/O è previsto per la prossima settimana, ora rimane solo attendere e domandarsi se e quando approderà in Italia.

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Crivit Ocean Bound – di Valentina Moro

TAG: Green economy, In Evidenza, Innovazione, Moda & Fashion, Sport, Crivit Ocean Bound, eBay, Lidl, Ocean Bound Plastic, Reset Plastic, Scarpe di plastica riciclata

Lidl Italia propone le Crivit Ocean Bound, il modello di scarpe sportive sostenibili. Infatti, vengono prodotte interamente con plastica di bottiglie riciclate e anche con rifiuti di plastica recuperati dai Mari. Sono disponibili dal 6 maggio negli oltre 680 punti vendita italiani. Solo qualche mese fa il successo delle sneakers multicolor che, hanno riscontrato un’enorme richiesta e si è scoperto che, venivano rivendute a prezzi tutt’altro che modici su Ebay. Questo modello tornerà in vendita dal 10 maggio.

Ocean Bound Plastic

Lidl Italia rilancia e con la Carta Green propone la prima collezione di scarpe ecosostenibili. Il 75% del tessuto, a maglie traspiranti, deriva da bottiglie in plastica pet riciclate, solitamente vengono recuperate dalle 11 alle 16 bottiglie per un solo paio di scarpe. Per il rimanente 25% della componente tessile, viene utilizzata la Ocean Bound Plastic, ossia i rifiuti plastici raccattati negli oceani, nelle spiagge, isole o zone costiere più specificatamente dell’Asia. È all’interno del programma Reset Plastic, la campagna Internazionale per la riduzione della plastica promossa dalla catena tedesca di discount che, si inserisce il progetto delle scarpe.

Bottiglia di plastica in pet

Colori e prezzi

Tre sono i colori disponibili, rosa, grigio e nero. Il modello è disponibile sia per adulti che per bambini, il prezzo di vendita è di 14,99 per i più grandi e di 12,99 per i più piccini. Il design è moderno e minimal. Ciò che rimane da fare, è aspettare per vedere se le Crivit Ocean Bound, susciteranno lo stesso entusiasmo che le sneakers hanno provocato a novembre presso i suoi fan. All’epoca si assistete alla calca degli italiani nei diversi punti vendita sparsi in tutto il territorio nazionale, anche coloro appartenenti alle zone rosse. Quindi ciò che possiamo chiederci è: le Crivit Ocean Bound interamente ecosostenibili diventeranno un cult? Ancora pochi giorni e lo scopriremo.

Modello pink

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Fibra FTTH 10 Gbit/s – di Valentina Moro

TAG: In Evidenza, Innovazione, GPON, Open Fiber, Tim FTTH 10 Gbit/s, XGS-PON

Approda l’era della FTTH simmetrica a 10 Gbit/s sia in download che in uploud e Tim inizia la sperimentazione su Roma, Torino e Genova. È invece, OpenFiber a lanciare l’offerta commerciale su tutto il territorio nazionale. Ambedue poggeranno le basi sulla tecnologia XGS-PON che, ha l’abilità di moltiplicare le capacità delle attuali Reti FTTH GPON. Modificheranno solamente gli apparati e utilizzeranno ancora i cavi già installati, così da far convivere le tecnologie XGS-PON e GPON nella medesima infrastruttura passiva. Attraverso il riutilizzo dei suddetti cavi, le reti in fibra ottica sono progettate per durare decine di anni e possono garantire un servizio fino a centinaia di gigabit al secondo.

Tim sperimenterà la FTTH 10 Gbit/s Open Fiber la commercializza.

Come già accennato, Tim sperimenterà il servizio a Roma, Torino e Genova e per poter fare ciò si appoggerà a un colosso come Nokia che, metterà a disposizione gli apparati. Il discorso da parte di OpenFiber è già aperto da due anni con la sperimentazione a Milano ma, adesso la nuova offerta commerciale è rivolta a tutti gli operatori dell’intera rete nazionale. A proporre il servizio a 10 Giga ai clienti, saranno gli stessi operatori. I primi a sperimentare la nuova connessione Tim nel nostro Paese, è lo studio televisivo del programma “Amici” di Maria de Filippi. Puntata andata in onda nel serale del 27 marzo 2021.

Antesignana della banda a 10 Gbit/s

La prima compagnia telefonica italiana a offrire il servizio di connettività FTTH a una velocità massima di 2,5 gigabit/s, la massima velocità consentita dagli standard, è stata Fastweb. I servizi a 10 gigabit/s sono richiesti per la maggior parte dalle aziende e dalle grandi istituzioni. Infatti c’è da dire che, tra gli apparati consumer ancora oggi non sono diffuse le interfacce di rete che, supportano una larghezza di banda di tali dimensioni.

Open fiber

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Havas Media pianifica la campagna Tetra Pak “Go Nature. Go Carton.” – di Silvia Becattini

TAG: Food & Beverage, Green economy, In Evidenza, green economy, Havas, imballaggi riciclabili, packaging, Sostenibilità, Tetra Pak

É in arrivo anche in Italia la campagna pubblicitaria globale Tetra Pak. “Go Nature. Go Carton.” è già partita in diversi paesi europei ad inizio anno. Con la pianificazione di Havas Media, l’azienda leader nelle soluzioni per il trattamento e il confezionamento degli alimenti, torna in comunicazione rendendo noto il suo obiettivo per il futuro: raggiungere la carbon neutrality del famoso packaging, ad ora già interamente riciclabile. Il tema delle emissioni di CO2 è al centro della declinazione locale. Un argomento particolarmente rilevante per gli italiani.

Tetra Pak, l’impegno per rendere il cibo sicuro e disponibile ovunque

La vision del marchio, quella che guida tutta l’organizzazione, è appunto impegnarsi per far sì che il cibo sia disponibile dappertutto e sicuro. La promessa del brand è infatti “protegge la bontà”, un approccio che non lascia indietro l’attenzione alla sostenibilità. Infatti, come scritto sulla pagina dedicata all’identità:

In Tetra Pak stiamo lavorando per supportare il futuro sostenibile del nostro pianeta e il successo a lungo termine dei nostri clienti, fornendo contributi diretti a 14 dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs)

Innovazione, attenzione per il cliente, rispetto per l’ambiente e responsabilità sociale sono quindi i principi che hanno posto le basi per costruire il marchio.

Con Go Nature. Go Carton. si sceglie la natura

Sia Havas Group che Tetra Pak si sono prefissate dei concreti obiettivi nella lotta al cambiamento climatico. Tetra Pak® si è impegnata a raggiungere zero emissioni nette di gas serra entro il 2030, e lungo l’intera catena del valore entro il 2050. Allo stesso modo, il Gruppo Havas punta a essere neutrale in termini di emissioni di carbonio entro il 2025

La campagna pubblicitaria Go Nature. Go Carton. sarà on air fino a luglio e comprende una pianificazione multimedia su stampa, TV e digital. I target ai quali si rivolge sono due:

opinion leader, decision maker e potenziali nuovi clientiprosumer, ovvero individui sensibili alla sostenibilità nelle loro scelte quotidiane

Annalisa Spuntarelli, Chief Client Officer di Havas Media Group, dichiara: “Siamo davvero entusiasti e genuinamente felici di poter affiancare Tetra Pak® nel veicolare alla propria audience italiana il forte impegno di sostenibilità dell’azienda per i prossimi anni a venire. In Italia abbiamo iniziato a lavorare con Tetra Pak® allo sviluppo della campagna dal mese di gennaio e siamo ora alla fase di on airing. Si è creata da subito una grande sintonia tra noi, un’energia positiva e una condivisione di valori umani e professionali che ci auguriamo possa ritrovarsi negli indicatori di efficacia su cui misureremo le performance della campagna.”

Andrea Campelli, Communications Director South Europe, Iberia, France & Benelux Tetra Pak®, sottolinea: “Siamo lieti di lanciare anche in Italia una campagna di grande valore per il mondo Tetra Pak®, alla quale è affidato il compito di condividere una visione di futuro fatta di tappe e impegni concreti nel segno della sostenibilità. Ringrazio Havas Media Group per il lavoro realizzato insieme con l’obiettivo comune di informare i diversi pubblici sull’importanza di scegliere in maniera consapevole e responsabile, per l’ambiente e la collettività”.

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B2B e B2C, quali differenze? – di Silvia Becattini

TAG: Business, B2B, B2C, Comunicazione, e-commerce, Marketing, PMI

Spesso si sente parlare in ambito di marketing e comunicazione di queste due sigle: B2B e B2C. Ma cosa significano? E quali sono le differenze?

B2B – Business to business

Questa sigla identifica un tipo di attività commerciale – business, appunto – che si rivolge esclusivamente ad altre aziende. La definizione di Wikipedia rende più chiaro la macro-categorie d’impresa:

Business-to-Business o B2B indica le relazioni che un’impresa detiene con i propri fornitori per attività di approvvigionamento, di pianificazione e monitoraggio della produzione, o di sussidio nelle attività di sviluppo del prodotto, oppure le relazioni che l’impresa detiene con clienti professionali, cioè altre imprese, collocate in punti diversi della filiera produttiva.

Quando si parla di B2B ci si riferisci quindi ai processi che intercorrono tra partner commerciali, ma anche a tutte quelle transazioni effettuate in una catena di valore industriale prima di arrivare alla vendita del prodotto finito al consumatore finale.
Un esempio può essere quello delle transazioni tra un’azienda che produce macchinari per la lavorazione degli alimenti e un’azienda casearia che necessita di questi strumenti per lavorare la sua materia prima. Oppure il rapporto tra un produttore e un grossista si può definire B2B.

B2C – Business to consumer

In questo caso, l’acronimo indica che la vendita viene rivolta al consumatore, l’utente privato. Più tecnicamente, con B2C si indicano:

le relazioni che un’impresa commerciale detiene con i suoi clienti per le attività di vendita e/o di assistenza. Questa sigla è utilizzata soprattutto quando l’interazione tra impresa e cliente avviene tramite internet, ovvero nel caso del commercio elettronico.

Fonte: Wikipedia

Quindi, nel B2C, l’azienda vende beni e servizi ad un cliente che ne fa un uso personale. Alcuni esempi sono: i supermercati, qualsiasi negozio di vendita al dettaglio, parrucchieri, profumerie. Nel commercio elettronico, quello che meglio identifica il B2C, un esempio può essere lo shop online di abbigliamento o di scarpe.

Le differenze

Tra le principali differenze tra i due modelli, possiamo identificare il tipo di comunicazione. Essendo diversi i target di riferimento, nel caso del B2B il tipo di comunicazione sarà formale, razionale e informativo. Nel caso del B2C invece, la comunicazione dovrà influenzare direttamente l’atteggiamento e il comportamento d’acquisto del consumatore. In che modo? Fornendo le giuste informazioni e puntando molto sull’aspetto emotivo.
Insomma, le strategie di marketing applicate ai due tipi di business sono diverse e impostate anche sull’approccio da avere col cliente potenziale.

Immagine di copertina: Affari vettore creata da freepik – it.freepik.com

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Bvlgari Allegra, artefici del proprio profumo – di Valentina Moro

TAG: In Evidenza, Innovazione, Lifestyle, Moda & Fashion, Bulgari Allegra, Maitre Parfumeurs

Bvlgari la Maison italiana che ha stravolto i principi della gioielleria, oggi pensa a rovesciare quelli della profumeria. Infatti, ha iniziato a trasmettere l’arte di costruire profumi su misura attraverso una esperienza olfattiva personalizzata. Con Bvlgari Allegra abbinando cinque eau de Parfum e cinque essenze a nostro piacimento, tutti sono artefici del proprio profumo.

Bvlgari allegra

È la nuova famiglia di profumi Bvlgari che, con la nuova collezione di fragranze e di essenze, potrebbe trasformare chiunque in un Maitre Parfumeurs. Infatti, le cinque eau de parfum si legano a cinque essenze Magnifying, tutte firmate dal Maestro Profumiere Jacques Cavalier. Tutto gira intorno al numero delle vaporizzazioni, infatti modificandolo, si raggiunge un risultato diverso e si continua finché si trova la combinazione giusta per noi, ossia quella che preferiamo. È dalla scelta della fragranza preferita e dall’emozione che trasmette che inizia il viaggio tutto italiano, carico della sua passione, del suo stile di vita e della sua artigianalità.

Cinque piacevoli sensazioni

(Riva solare) il piacere di una giornata vissuta al sole, in una spiaggia del Mediterraneo.

(Fiori d’amore) innamoramento tenero e passionale.

(Dolce estasi) l’atmosfera rdi un pranzo di famiglia, ricco di dolci.

(Rock’ N’ Rome) il relax di un aperitivo al tramonto, nelle terrazze della Capitale.

(Fantasia Veneta) il fascino di un ballo in maschera al carnevale di Venezia.

Per diventare Maitre Parfumeurs ci si deve munire dell’essenza Magnifying più amata, tra bergamot, musk, rose, vanilla e patchouli e plasmarla con l’Eau de Parfum.

Design e ecosostenibilità

I flaconi di vetro dal colore vibrante come le gemme, una linea scultorea che rende omaggio alle colonne romane di cui è satura la città natale di Bvlgari. La parte centrale del flacone, ricorda il cabochon, un taglio arrotondato e liscio.

Flaconi come pietre

Il vetro adottato per i flaconi è riciclabile ed è un vero tributo all’arte vetraria italiana. Il pack è costituito all’80 % da materiali riconducibili a fonti riciclate o rigenerate, la carta è ecologica, un derivato della scorza dei limoni di Sicilia.

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Hermès H08, la prima collezione di orologi da uomo della Maison – di Daniela Giannace

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La Maison Hermès presenta la sua prima collezione di orologi interamente dedicata all’uomo. H08 è il nome di questa linea di segnatempo, i cui modelli uniscono eleganza e praticità. Il lancio è in occasione di Watches & Wonders 2021, la fiera dell’industria internazionale dell’orologeria e della gioielleria, che si tiene a Ginevra, in Svizzera.

La collezione Hermès H08

Hermès, la casa del lusso francese per eccellenza, ha presentato la sua prima collezione di orologi da uomo a Watches & Wonders 2021. Questa fiera dell’industria internazionale dell’orologeria e della gioielleria, con location a Ginevra, ha ospitato modelli di Rolex, Vacheron Constantin, Cartier, Jaeger-Lecoultre, e tanti altri. La collezione Hermès H08 è il risultato di tre lunghi anni di studio al fine di accontentare la clientela maschile. Questi segnatempo all’apparenza sono sportivi, ma in effetti coniugano eleganza e gusto contemporaneo. La cura minuziosa dei dettagli si evince dal nome; lo 0 e l’8 sono simboli del vuoto e dell’infinito, e richiamano la forma della cassa a cuscino dagli spigoli arrotondati e il quadrante circolare all’interno.

Un modello particolare di orologio da uomo

Tutti i modelli della linea di orologi da uomo Hermès H08 hanno diametro di 39 mm, corona a vite e movimento meccanico svizzero a carica automatica di manifattura. Tra essi si distingue uno in particolare con cassa molto leggera in grafene, cinturino in caucciù e lunetta in ceramica con finiture lucide e satinate. Anche il quadrante è satinato nel disco dei minuti circolare trattato nichel nero, con scala dei minuti grigia in decalco e centro con perlage. Il resto del quadrante è trattato oro nero e ha numeri arabi applicati rivestiti in Superluminova.

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Tiger lake-H. Intel – di Valentina Moro

TAG: Business, In Evidenza, Innovazione, Ceo, Ifs, Intel, Pat Gelsilger, Tiger Lake-H.

Arriva direttamente dalla multinazionale della Silicon Valley, la compagnia tecnologica Americana “Intel Corporation”, il processore per notebook da gaming più potente al mondo “Tiger Lake-H. Intel”. Il Core i9 11980 HK sarebbe la versione più potente da installare ai PC da gioco e workstation portatili. In un periodo buio per la produzione di chip, Intel gioca un’arma che gli altri concorrenti non possiedono. Infatti, ha deciso di mettere a disposizione di clienti esterni le sue fonderie.

IFS

Con l’IFS (Intel Foundry Services), l’azienda di Santa Clara ha fatto il suo ingresso ufficiale nella produzione di wafer per aziende esterne. La novità è stata comunicata dal nuovo Ceo (Chief Executive Officer) dell’azienda, Pat Gelsilger. Le chip verranno prodotte offrendo le più avanzate tecnologie di produzione di proprietà di Intel. L’azienda mira a conquistare i clienti Americani ed Europei. Ha deciso di investire la cifra cospicua di 20 miliardi di dollari nello stato dell’Arizona per l’avvio di due fabbriche per la produzione di semiconduttori. Intel ne avrebbe già inviati più di un milione ai suoi partner e sostiene che, durante l’anno saranno oltre 80 i modelli dotati di processore di undicesima generazione.

I nanometri di Tiger Lake-H. Intel

I modelli con processori dedicati al gaming, Core i5, Core i7 e Core i9 o processori dedicati ai creators vPro o anche Xeon Mobile per workstation, hanno una base comune. Tale base poggia le radici sulla microarchitettura Willow Cove, con processo produttivo SuperFin a 10 nanometri. I 10 nanometri di Tiger Lake-H. Intel, nonostante non ancora competitivo con i 5 nanometri, non si può definirli vecchi e sorpassati. Nello specifico, Intel parla di processore più veloce quando si riferisce ai processi single thread, in particolare si rivolge a i9 11980HK che, può arrivare a 5 Ghz di frequenza massima di clock con uno o due core attivi. Inoltre, Intel sostiene che ci sia un miglioramento del 19% anche delle prestazioni multithread.

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Costa Crociere riprende a navigare e presenta la campagna “Momenti” – di Daniela Giannace

TAG: In Evidenza, Lifestyle, Costa Crociere, Costa Smeralda, crociere, Momenti, relax, sicurezza, vacanza

È on air la nuova campagna pubblicitaria di Costa Crociere che si intitola “Momenti“, firmata dall’agenzia creativa Dude Milano, con la regia di Ago Panini. Costa Smeralda infatti ha ripreso a navigare in sicurezza con il “Costa Safety Protocol“.

La campagna “Momenti”

Torna il gusto di una vacanza in crociera, tra relax, divertimento e momenti speciali. Ed è proprio “Momenti” il nome della nuova campagna pubblicitaria di Costa Crociere lanciata in vista della ripresa della navigazione di Costa Smeralda. Lo spot presenta alcune scene che si possono vivere nel corso di una vacanza in crociera: giornate in famiglia, cene romantiche, massaggi rilassanti in una spa. L’azienda garantisce esperienze di viaggio in totale sicurezza grazie al “Costa Safety Protocol“. La campagna “Momenti” è in TV, radio, canali digitali e social, nelle versioni da 30 e 15 secondi. La parte creativa è realizzata dall’agenzia Dude Milano, mentre la regia del film è di Ago Panini, con pianificazione di Mindshare. È inoltre prevista una promozione fino al 31 maggio con sconti sulle crociere dell’estate 2021. Quattro navi Costa offrono così la possibilità di godere di lunghe escursioni nel Mediterraneo e di proposte gastronomiche mirate.

Le dichiarazioni del Vice President Global Marketing di Costa Crociere

Francesco Muglia, Vice President Global Marketing di Costa Crociere dichiara: “Siamo felici di aver ripreso a navigare, tornando ad accogliere gli ospiti a bordo delle nostre navi per far vivere loro momenti emozionanti che sarebbero “normali”, ma che non lo sono stati per oltre un anno. Ed è questo che raccontiamo nella nostra nuova campagna di comunicazione: le emozioni degli ospiti che in questo momento sono a bordo e di coloro che sceglieranno una crociera Costa quest’estate“.

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Il Giro d’Italia tinge di rosa anche gli sponsor – di Fabio Frabetti

TAG: Business & Marketing, In Evidenza, Marketing, Sport, 2021, Amore Infinito, Ciclismo, Corsa Rosa, Enel, Giro d'Italia, La Gazzetta dello Sport, Maglia Rosa, RCS, sponsor

Uno degli eventi sportivi più celebri. Uno dei Grandi Giri più ricchi di storia. Nel 2021 il Giro d’Italia torna a prendersi il posto nella primavera del calendario ciclistico. Il mese di maggio è un appuntamento fisso per tutti gli appassionati di bicicletta, con l’evento organizzato da RCS giunto alla sua edizione numero 104.

Il percorso del Giro d’Italia 2021 edizione 104. Fonte Sito Ufficiale.

104 anni di grande ciclismo e grandi partner

I grandi eventi, come di consueto, non si portano dietro soltanto il blasone sportivo e diventano un volano di complesse e ramificate operazioni pubblicitarie. Un punto di incontro chiave tra pubblico, media, player della comunicazione e brand.

Nonostante il paragone con il calcio sia inaffrontabile, l’Italia è una terra molto fertile per il ciclismo. Uno degli sport più seguiti e apprezzati in tutta la penisola, radicato nella storia e nelle abitudini del popolo italiano. Senza dimenticare il mercato, seppur di nicchia, dei cicloamatori praticanti; un target molto appetibile per gli sponsor tecnici.

Per l’edizione 2021 ci sono state ben 65 aziende a sfruttare la vetrina della Corsa Rosa. Un elenco incredibilmente lungo ed esteso, grazie ad un’offerta che ha saputo differenziare ed ottimizzare le varie tipologie di intervento.

Maglia Rosa e Trofeo del Giro d’Italia 2021 edizione 104. Fonte Sito Ufficiale.

I top sponsor e le maglie delle classifiche

Difficile citare tutti i 65 sponsor, sebbene ogni relazione commerciale sarebbe interessante da analizzare per comprenderne meglio i valori, le operazioni e la filosofia del brand in relazione allo sport. Cade l’attenzione, però, sui partner che si sono legati al Giro d’Italia attraverso quegli elementi più caratteristici e riconoscibili: le maglie.

La più celebre, la più pesante e la più ambita è la Maglia Rosa, che proprio in questa edizione compie 90 anni. La maglia indossata dal corridore in testa alla classifica generale è un’esclusiva Enel. Il fornitore di energia è un marchio fortemente legato al mondo dello sport, dedicando un’approfondita operazione media al Giro d’Italia 2021.

La Maglia Azzurra, dedicata al leader della classifica scalatori, è riservata a Banca Mediolanum. Segafredo, oltre a sponsorizzare un team statunitense in gara, è l’azienda della Maglia Ciclamino per la speciale classifica a punti. La Maglia Bianca è invece offerta da Intimissimi Uomo, per premiare il migliore tra gli under 25 in gara.

Maglia Ciclamino, Maglia Azzurra e Maglia Bianca al Giro d’Italia 2021. Fonte Cyclingpro.

Non solo RCS e Giro d’Italia: un’occasione più ampia

Le operazioni pubblicitarie legate al Giro d’Italia, però, non si limitano soltanto al rapporto diretto con RCS e Gazzetta dello Sport. Come per molti altri grandi appuntamenti, non si contano gli eventi satellite e gli accordi dei vari licenziatari dei diritti.

Lo sfruttamento del marchio Giro d’Italia, o la detenzione dei diritti di diffusione, diventa un’opportunità parallela per molte realtà. Basti pensare agli introiti pubblicitari RAI durante le dirette e i vari format di approfondimento. Ma anche nuove linee di produzione per alcune aziende: merchandising, vini, abbigliamento tecnico, eccetera.

Il passaggio dei corridori in un centro abitato. Fonte Twitter Giro d’Italia.

L’enorme seguito mediatico e il valore di un brand così storico, però, ritrova la sua autenticità nella passione più pura. Il passaggio della carovana nelle bellezze di un’Italia nascosta, troppo spesso dimenticata, è l’elemento più semplice e, al tempo stesso, più profondo. Un’occasione anche per i piccoli commercianti sulle strade del Giro che, almeno per un giorno, ritroveranno lo slancio per ripartire e prendere parte alla grande corsa.

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