Verissimo, Emanuele Filiberto: “Felicemente single, con Adriana è finita definitivamente” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Sono felicemente single. Con Adriana è finita definitivamente”. Così Emanuele Filiberto, ospite domani a Verissimo, domenica 20 settembre, commenta la fine della storia d’amore con la modella messicana Adriana Abascal.
 

 

Parlando della loro relazione, confida: “Abbiamo vissuto un anno e mezzo molto intenso, poi ci sono stati alti e bassi e ci siamo lasciati”. “Spero – aggiunge – di poterle diventare amico. Adesso è un momento un po’ complicato per entrambi”. 

A Silvia Toffanin che gli chiede della fine del suo matrimonio con Clotilde Courau, il principe chiarisce: “Ci siamo lasciati cinque anni fa. L’amore non c’era più e non volevo vivere in una costante bugia”. “Il nostro – confessa – non è mai stato un rapporto aperto e purtroppo, ci sono stati dei tradimenti da parte mia”. 

Sull’attuale rapporto con l’ex moglie, dichiara: “Clotilde è una grandissima donna. Abbiamo trovato una nuova serenità. Andiamo avanti con un divorzio amichevole”. Infine, l’erede di casa Savoia smentisce le voci sull’annullamento del matrimonio alla Sacra Rota: “Non ho mai detto di voler annullare il matrimonio. Lo trovo un atto abbastanza codardo e in nessun modo era nelle mie intenzioni”. E chiosa: “Credo molto nel sacramento del matrimonio e non lo farei mai per me, per Clotilde e per le bambine”.  

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“Non passa lo straniero”, Pontida pronta ad accogliere i giovani – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Il prato di Pontida si prepara ad accogliere il popolo della Lega. Le nubi della vigilia lasciano spazio a un cielo azzurro in provincia di Bergamo e i giovani padani saranno i primi – nel consueto appuntamento che apre la due giorni del partito – a tracciare la linea di un evento che sarà cruciale per i prossimi mesi scanditi da importanti appuntamenti con le urne. “Non passa lo straniero” è lo slogan che copre le transenne che circondano il prato e tracciano confini lungo l’area verde e il palco che vede campeggiare l’immagine di Alberto da Giussano.  

Nel giorno in cui Umberto Bossi avrebbe compiuto 85 anni, anche a Pontida – a pochi passi dal pratone – si ricorderà il suo fondatore, un tributo umano ma anche alle idee: l’autonomia resta centrale in una campagna elettorale che si preannuncia non facile. A partire dal tardo pomeriggio (ore 17) ci sarà l’appuntamento con Pontida giovani, occasione di confronto tra giovani amministratori e militanti con i rappresentanti della Lega nelle istituzioni. La base è in fermento: a Pontida si realizzano striscioni, si piantano bandiere e si ricordano i tempi di un partito che sembra molto cambiato.  

Tra gli ospiti attesi in giornata il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli che parteciperà al primo panel con giovani sindaci, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani e le europarlamentari Susanna Ceccardi e Isabella Tovaglieri. Tanti i rappresentanti degli enti locali che prenderanno la parola. A chiudere la prima giornata gli interventi di Luca Toccalini, deputato e coordinatore federale Lega Giovani, e di Matteo Salvini, segretario federale della Lega, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

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‘Me Contro Te’, associazione avvia ricorso in Tribunale: “Spingono bimbi ad acquisti” – di Redazione Ciaoup

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Guai in vista per i Me Contro Te? Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani, ha depositato il 14 settembre 2026 un ricorso al Tribunale di Palermo, Sezione Specializzata in materia di Impresa, contro Me Contro Te S.r.l. (già Pandacorno S.r.l.s.,), la società della coppia di creator digitali seguita da milioni di bambini.  

Si tratta di un’azione inibitoria collettiva ai sensi dell’art. 840-sexiesdecies c.p.c., con la quale si chiede ai giudici di “ordinare la cessazione delle pratiche scorrette realizzate dalla società riconducibile alla coppia”. Nello specifico, spiega Consumerismo in una nota, “il sito web mecontrote.it e l’app omonima rappresentano un ambiente di intrattenimento costruito per bambini e preadolescenti: all’interno di sito e app, senza alcuna separazione dai contenuti ludici, è collocata la sezione ‘Negozio’ con la call to action imperativa ‘Vai allo shop!’, che rimanda a uno storefront Amazon con link di affiliazione. Il menu principale ha tre sole voci e ‘Negozio’ è la prima”.  

 

Lo scorso 9 giugno Consumerismo “aveva segnalato tali criticità all’Antitrust, chiedendo anche la trasmissione dei profili privacy al Garante. Nessuna risposta né correzione: da qui il ricorso in cui si contestano una serie di violazioni del Codice del Consumo e delle norme sulla privacy dei minori. In particolare si ravvisa: Pratica commerciale aggressiva attraverso l’esortazione diretta all’acquisto rivolta ai bambini; Pratica ingannevole per omissione: nessuna informazione su chi sia il venditore effettivo, sulla natura affiliata del link, su condizioni di vendita, garanzia, recesso e assistenza; Pubblicità occulta: commistione senza demarcazione tra intrattenimento e inviti commerciali; Identità societaria opaca: tre denominazioni diverse (Me Contro Te nel footer, Pandacorno s.r.l.s. nella privacy del sito, Me Contro Te S.r.l. nella privacy dell’app) e due sedi legali diverse (Partinico e Marsala) sulla stessa partita Iva; Cookie banner con consenso da scrolling («Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice»), solo tasto ‘Ok’, nessun ‘Rifiuta’”. Inoltre, tra le “criticità” rilevate da Consumerismo figurano “Informativa privacy obsoleta e contraddittoria: conservazione dei dati ‘non oltre il 31.12.2019’; base giuridica citata in modo errato; trasferimenti extra-UE dichiarati assenti ma di fatto presenti (Google Analytics, Azure PlayFab); linguaggio non adatto ai bambini; Dati dei minori: nessuna verifica dell’età né consenso genitoriale per gli under 14, mentre l’app dichiara di raccogliere ‘i comportamenti dei giocatori’ e le preferenze di gioco dei bambini, senza valutazione d’impatto”.  

Con l’azione inibitoria Consumerismo chiede al Tribunale di Palermo di accertare “le violazioni contestate ordinandone la cessazione immediata con divieto di reiterazione, e di disporre la conformazione di sito e app entro 30 giorni rimuovendo la dicitura ‘Vai allo shop!’ dall’ambiente ludico (o segregazione dietro filtro d’età); la separazione netta tra contenuti e pubblicità; una identità societaria univoca in tutte le informative; un nuovo banner cookie con le opzioni ‘Accetta’ e ‘Rifiuta’ di pari evidenza; informative riscritte in linguaggio comprensibile ai bambini; sistema di verifica dell’età e consenso genitoriale; Dpia sui trattamenti dei minori”.  

“Il modello ‘influencer per bambini + shop integrato’ che fino ad oggi ha garantito a Me contro Te lauti guadagni finisce ora in tribunale – spiega il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele- I minori non sono un target commerciale e chi costruisce con i bambini un rapporto di fiducia è obbligato a rispettare uno standard di diligenza rafforzato, ancora di più nel caso della coppia di creator Me contro te che vanta 7,31 milioni di iscritti su YouTube, 1,6 milioni di follower su Instagram e 3,5 milioni TikTok”. 

 

cronaca

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Elezioni in Russia, Mosca denuncia: “Potenti cyberattacchi contro il sistema di voto elettronico” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Il sistema di voto elettronico in Russia, in uso per il secondo dei tre giorni di elezioni in corso, è stato colpito da “potenti” cyberattacchi nel corso della notte. A denunciarlo è Ella Pamfilova, presidente della Commissione elettorale centrale russa, senza fornire ulteriori dettagli sulla natura dell’attacco o su chi fosse il responsabile. “Per tutta la notte, il sistema di Mosca è stato sottoposto a un attacco molto potente e continuo”, ha dichiarato Pamfilova stando all’agenzia di stampa statale russa Ria: l’attacco è ancora in corso e sta “avvenendo praticamente senza sosta”, ha aggiunto. 

Ieri il presidente russo Vladimir Putin ha accusato l’Ucraina di aver tentato di “ostacolare” il voto, un’accusa a cui Kiev, che ha definito le elezioni russe una farsa, non ha risposto. Solo i partiti che sostengono Putin e la campagna militare del Cremlino sono stati registrati per candidarsi. Il voto si sta svolgendo anche nelle aree dell’Ucraina orientale sotto occupazione russa. Le elezioni, che decideranno tutti i 450 seggi della Duma di Stato, la camera bassa russa, dovrebbero proseguire fino alle 19.00 di domenica, ora italiana. 

 

internazionale/esteri

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Intimità, per 7 donne su 10 il confronto con altre donne aiuta a viverla con più naturalezza – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Parlare di igiene intima è oggi più facile rispetto al passato per oltre 7 donne su 10. E per circa altrettante il confronto con altre donne contribuisce a vivere con maggiore naturalezza temi personali e legati all’intimità. È quanto emerge da una ricerca YouGov realizzata per Chilly, parte di Bolton, su un campione rappresentativo di donne italiane tra i 18 e i 54 anni, che fotografa un rapporto con l’intimate care sempre più legato a benessere, consapevolezza e condivisione. 

Secondo l’indagine, l’86% delle intervistate afferma che prendersi cura della propria igiene intima contribuisce a farle sentire maggiormente a proprio agio e più sicure, mentre il 76% considera la cura intima un elemento importante per affrontare con maggiore sicurezza la quotidianità. 

Negli ultimi cinque anni il rapporto con questi temi è cambiato per il 58% delle donne intervistate, che dichiara di aver maturato una maggiore consapevolezza oppure di vivere l’intimità con più naturalezza e libertà. Tra le generazioni più giovani emerge una maggiore apertura: il 67% delle donne della Gen Z e il 70% delle Millennials dichiara di sentirsi a proprio agio nel parlare di sessualità e vita sessuale, contro il 60% delle donne della Gen X. 

 

Il confronto con le persone più vicine rappresenta uno degli elementi di questo cambiamento. Per il 64% delle intervistate le amiche sono il principale interlocutore per parlare di igiene intima e intimità, seguite dalla famiglia, indicata dal 42%. Anche rispetto agli argomenti considerati ancora più difficili da affrontare, il dialogo avviene soprattutto all’interno delle relazioni personali: il 62% ne parla più apertamente con le amiche e il 43% con il partner. 

Per circa 7 donne su 10, condividere esperienze con altre donne aiuta inoltre a vivere con maggiore leggerezza e naturalezza temi personali o intimi, favorendo crescita personale e benessere. A incidere sulla maggiore apertura sono anche i contesti digitali: oltre 3 donne su 4 ritengono che oggi sia più semplice parlare di intimità grazie al digitale, mentre circa 7 su 10 osservano una maggiore disponibilità della società ad affrontare questi argomenti rispetto al passato. 

La ricerca si inserisce in un percorso di indagine avviato da Chilly nel 2024 insieme a People the Research Partner, con uno studio condotto tra donne e uomini in Italia e Spagna sulle abitudini legate all’igiene intima. Da quella ricerca era emerso, secondo quanto riferito dall’azienda, il bisogno di completare la routine quotidiana dopo la detersione con un prodotto dedicato alla sensazione di freschezza e comfort durante la giornata. Da qui il lancio di Chilly Intimo Deo, un deodorante intimo destinato a completare la routine di igiene personale. 

 

Il lancio del prodotto è stato accompagnato a Napoli dal “Chilly Live Show”. Ieri sera, 18 settembre, Piazza Dante ha ospitato la prima serata dell’iniziativa, con l’esibizione di Francesca Michielin seguita da uno spettacolo di giochi d’acqua, luci e videoproiezioni. L’appuntamento prosegue questa sera, 19 settembre, con una seconda replica dello spettacolo immersivo. 

La componente visual dell’evento è curata dalla movement designer Macia Del Prete, fondatrice del Collettivo Trasversale. L’acqua utilizzata durante lo spettacolo, spiega l’azienda, sarà recuperata al termine dell’iniziativa e destinata, quando possibile, a successivi usi tecnici compatibili. 

“Con questo evento vogliamo inaugurare un nuovo capitolo per Chilly: per la prima volta la marca passerà dal parlare alle donne al dialogare direttamente con loro, in una dimensione live e condivisa”, commenta Simone De Pilla, Direttore Marketing Italia Personal Care Bolton. “È un passaggio coerente con l’evoluzione di Chilly, che cresce insieme ai loro bisogni e interpreta la cura intima come parte del benessere quotidiano, in modo sempre più leggero, positivo e libero da tabù”. Durante le due serate sono inoltre distribuiti al pubblico campioni del nuovo prodotto. L’iniziativa è accompagnata da una presenza pubblicitaria sul territorio cittadino, con impianti digitali e spazi brandizzati nella stazione della metropolitana Dante. 

cronaca

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Prof accoltellata a Roma è insegnante di storia e materie umanistiche – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – E’ Isabella Marsilio, 66 anni, la professoressa ferita questa mattina con un coltello da un alunno di 13 anni nella scuola ‘Giovanni Verga’ di Centocelle, a Roma. E’ quanto apprende l’Adnkronos. Insegnante di storia e materie umanistiche, prossima alla pensione, viene descritta dai suoi studenti come “severa” e legata ai suoi ragazzi.  

Prima di colpire la docente il ragazzo avrebbe spruzzato dello spray urticante sul volto dell’insegnante e, successivamente, l’avrebbe ferita con il coltello. La vittima, in stato di choc, è stata portata in ambulanza all’ospedale Vannini in codice giallo. Il 13enne è stato portato in una caserma dei carabinieri, accompagnato dai genitori. 

Secondo quanto emerso dalle indagini, lo studente avrebbe ripreso il gesto durante una videochiamata. Il telefono cellulare è stato sequestrato dai carabinieri. 

Il 13enne che ha accoltellato la professoressa “aveva un debito e per questo la odiava”. Lo hanno detto all’Adnkronos alcuni compagni di scuola del ragazzo, all’uscita dalle lezioni. Stando alle prime informazioni, sembrerebbe che il risentimento del ragazzo andasse avanti da tempo, tanto che, dicono i suoi compagni di scuola, “ne aveva anche parlato con alcuni di noi”. Il 13enne avrebbe manifestato ad alcuni compagni l’intenzione di colpire la docente, “ma non è stato preso sul serio”. 

Il ragazzo, spiegano alcuni compagni di scuola, “voleva riprendere l’aggressione con il telefonino per poi pubblicare il video su Telegram ma non è riuscito a fare la diretta”. A quanto si apprende, sembrerebbe che il 13enne volesse emulare il gesto compiuto qualche mese fa da un altro ragazzo. 

“Era entrato per ultimo in classe, è andato in bagno, si è cambiato ed è tornato con un casco in testa sul quale era stato applicato un telefono. Si è avvicinato alla prof, le ha spruzzato lo spray al peperoncino, poi l’ha accoltellata ad un fianco e l’ha colpita con due pugni”. Questo il racconto di uno studente su quanto avvenuto questa mattina. “Era prima dell’inizio della lezione – ricorda lo studente – ed erano tutti quanti in classe; lui è entrato per ultimo, poi è andato in bagno. E’ tornato indossando un casco con su qualcosa come uno stand per telefono. Quindi ha puntato lo spray al peperoncino in faccia alla prof, ha spruzzato un getto. Dopodiché ha estratto un coltello e gliel’ha piantato su un fianco. Poi le ha dato due pugni”. A quel punto una delle alunne che erano in classe “è uscita a chiedere aiuto, ha urlato”. Un altro compagno “ha raggiunto il 13enne e lo ha trattenuto per non fargli dare altre coltellate, lo ha fermato”. 

cronaca

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Caso arbitri, pm Monza chiede archiviazione per Rocchi su ‘bussate’ in sala Var – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) –
La Procura di Monza ha inoltrato all’Ufficio Gip richiesta di archiviazione nell’inchiesta sulle cosiddette ‘bussate’ alla sala Var di Lissone, uno dei filoni dell’indagine degli arbitri, con l’ipotesi di frode sportiva, già archiviata a Milano. Quattro gli indagati per cui si chiede l’archiviazione: l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, Andrea Gervasoni e gli ex varisti Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo.
 

Diversi gli episodi che vedevano interessati l’allora designatore arbitrale e supervisore Rocchi, Gervasoni (supervisore degli ufficiali di gara addetti alla sala Var), Nasca e Di Vuolo (entrambi arbitri addetti alla sala Var) questi ultimi “quali presunti destinatari di indebite interferenze finalizzate ad alterare le decisioni arbitrali” nel corso della partita di calcio tra Inter e Verona del 6 gennaio 2024 “per non aver richiamato l’ufficiale di campo Fabbri in seguito a un fallo di gioco” di un calciatore della squadra di casa ai danni di un avversario in occasione della rete del 2-1 in favore dell’Inter. Le ipotesi provvisorie riguardano per Nasca e Di Vuolo, “la mancata raccomandazione di una on field review nell’azione che precedette la rete del 2-1″; per Rocchi, il preteso condizionamento dell’addetto Var Paterna in Udinese-Parma” del primo marzo 2025 e due designazioni riguardanti l’Inter; per Gervasoni, invece, “il preteso condizionamento dell’addetto Var Nasca in Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025”. La Procura di Monza ritiene che la nozione di “‘atto fraudolento’ non coincida con qualsiasi violazione di una regola sportiva o organizzativa. La frode richiede un quid pluris di artificiosità, inganno, dissimulazione o abuso strumentale idoneo a incidere sul corretto svolgimento della competizione al fine di alterarlo”. Diversamente, ogni errore arbitrale, diventerebbe materia penale “con una sovrapposizione incompatibile con il principio di offensività tra illecito sportivo, responsabilità tecnica e delitto”. 

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Damiano David e Dove Cameron, matrimonio a Montalcino: le nozze (blindate) tra le colline del Brunello – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Sarà la splendida cornice di Montalcino e dei suoi celebri vigneti ad ospitare quello che è già stato ribattezzato il “matrimonio dell’anno”: il frontman dei Maneskin, Damiano David, e l’attrice e cantante americana Dove Cameron convoleranno a nozze nel borgo senese, in Val d’Orcia.  

Secondo quanto ha appreso il sito locale MontalcinoNews, la celebrazione e i festeggiamenti si terranno tra il Comune e la campagna della Val d’Orcia e dovrebbero durare due giorni. Le nozze con rito civile saranno celebrate giovedì 24 settembre, nel pomeriggio, nello storico Palazzo Comunale di Montalcino, dove a unire la coppia dovrebbe essere il sindaco Silvio Franceschelli, anche se ancora non è certa la sua presenza poiché il primo cittadino è anche senatore del Pd e in quel giorno potrebbe avere impegni d’aula a Palazzo Madama.  

Il cuore dell’evento, secondo ‘Vanity Fair’, si sposterà poi nella magnifica tenuta di Castiglion del Bosco, lussuoso resort del gruppo Rosewood Hotels immerso nella Val d’Orcia. La festa con gli invitati secondo la rivista sarebbe in programma venerdì 25 settembre. La location scelta è struttura d’élite che brilla costantemente tra le eccellenze dell’hotellerie mondiale, reduce proprio a inizio mese dalla prestigiosa posizione numero 62 nella classifica internazionale ‘The World’s 50 Best Hotels’. La tenuta non è nuova a eventi di risonanza globale: tra i suoi ospiti celebri del passato figurano l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che nel 2017 ha calcato il campo da golf locale, e Paul McCartney, che qui ha festeggiato il suo settantesimo compleanno. 

Massimo riserbo sui preparativi per mantenere la cerimonia lontana da occhi indiscreti. Tra i tavoli e la chiesetta interna alla struttura, oltre a familiari e amici stretti, sono attese numerose personalità dello spettacolo internazionale. Tra gli ospiti più vociferati figurano naturalmente i compagni di band dei Maneskin – Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio -, pronti a stringersi attorno a Damiano in un giorno così speciale. Con questa scelta, Castiglion del Bosco si conferma la meta preferita dal jet set internazionale per matrimoni da copertina. Nel curriculum della location figurano infatti le nozze blindate della supermodella Kate Upton con il campione di baseball Justin Verlander nel 2017, e quelle della campionessa di tennis Caroline Wozniacki con l’ex stella Nba David Lee nel 2019. 

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M5S, ecco 20 punti per il programma: “Inviare armi all’Ucraina allontana la pace” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) –
Sono aperte le votazioni della base del Movimento 5 Stelle, che si concluderanno domenica alle 14, sui 20 punti che il partito guidato da Giuseppe Conte propone per un”Alleanza per la Costituzione’. In particolare “gli iscritti dei pentastellati – saranno chiamati a rispondere al seguente quesito: ‘Sei d’accordo che il presidente Giuseppe Conte sottoponga agli alleati della coalizione progressista le seguenti proposte per migliorare concretamente la vita delle italiane e degli italiani?”. 

Tanti temi all’ordine del giorno della comunità: si spazia dalla sanità all’agricoltura, passando per il lavoro e ovviamente le bollette dell’energia. Per quanto riguarda il tema più divisivo all’interno del campo largo, quelle sulle armi all’Ucraina, la proposta è quella già anticipata ieri dall’ex premier da Dritto e rovescio e inserita nel capitolo ‘L’Italia ripudia la guerra: “Cambiare radicalmente l’approccio fallimentare dell’Italia e dell’Europa nei confronti della guerra in Ucraina. Continuare a inviare armi significa allontanare la pace. È necessaria una svolta negoziale che tuteli le ragioni del Paese aggredito, con il coinvolgimento dell’intera comunità internazionale”. 

La posizione espressa da Conte – e ribadita ripetutamente negli ultimi giorni – si differenzia dalla linea del Pd. La segretaria dem, Elly Schlein, chiudendo la Festa dell’unità domenica scorsa a Reggio Emilia ha garantito sostegno futuro all’Ucraina evidenziando l’importanza di favorire un processo negoziale con un ruolo attivo dell’Ue. 

“Se qualcuno pensa di fare un governo progressista e continuare con la stessa politica del governo Meloni, inviare armi in Ucraina riarmare la Germania dove ci sono i neonazisti che fra un po’ andranno al governo e addirittura andare a spendere in acquisto per lo più di armi americane sino a 500 miliardi di qui al 2035 sarà impossibile. Non è assolutamente pensabile non imprimere una svolta rispetto alla politica estera attuale del governo”, ha detto Conte ieri sera a Dritto e rovescio, su Rete4. 

“Un governo progressista deve cambiare radicalmente la politica estera, dobbiamo recuperare risorse perché gli italiani ci chiedono di non avere più insicurezza e fare piani di disarmo, raggiungere dei negoziati con una svolta negoziale, un trattato di pace e soprattutto recuperare risorse per la sanità, per la scuola, per l’istruzione, gli asili nido, per i salari reali che ormai non siamo più competitivi, dobbiamo anche tutelare le nostre filiere, le nostre imprese, chi fa economia reale. Per fare questo abbiamo risorse che vanno tolte al riarmo”, aggiunge. 

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Bollo auto, Galli (Unicatt): “L’abolizione strutturale è difficile, i margini sono stretti” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Non c’è ragione di ‘sparare’ contro l’abolizione del bollo per le auto e le moto di media e bassa cilindrata, ma i margini per farlo in maniera strutturale sono stretti. Lo dice all’Adnkronos Giampaolo Galli, direttore scientifico dell’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano. Le coperture per il provvedimento (pari a 2,3 miliardi) vengono – lo ha affermato oggi il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – dai risparmi sulle spese del Pnrr, ossia quei fondi che, al 30 giugno 2026, non sono stati utilizzati e per i quali non sussiste una destinazione giuridicamente vincolante né obbligo di rendicontazione all’Ue. Ma il Pnrr “è una tantum, mentre Meloni ha insistito che si tratterà di un provvedimento strutturale” che quindi necessita di un “finanziamento strutturale”, spiega l’economista. 

Direttore, come vede il taglio del bollo per auto e moto?
 

“Io non sono contrario, anzi: l’Unione europea ci ha detto tante volte che il taglio delle accise sui carburanti favorisce le grosse cilindrate e che la misura, anche in vista della scarsità della risorsa, dovrebbe essere mirata alle fasce bisognose. Ma non è un’equazione facile da risolvere. Non vorrei andare con l’Isee dal benzinaio… L’abolizione della tassa di proprietà sulle auto sotto gli 80 kw, invece, oltre a essere molto popolare, ha il pregio di favorire chi ha una vecchia Panda e non chi gira in Ferrari”.  

Resta il tema delle coperture necessarie per rendere la misura strutturale.
 

“Dicono che sarà strutturale, ma un finanziamento tramite il Pnrr non può essere tale. Forse per il 2027 può andare bene, ma già per gli anni successivi no, rendendo dunque più complesso rendere strutturale il taglio del bollo nella prossima legge di bilancio. Stesso dicasi per le risorse che potrebbero eventualmente venire dall’attivazione della clausola di salvaguardia europea, richiesta dall’esecutivo a Bruxelles, che consentirebbe all’Italia di deviare dalla traiettoria di spesa netta concordata per finanziare la sicurezza energetica per un massimo dello 0,3% del pil annuo: anche quelle si esaurirebbero in due anni e alla fine bisognerà trovare finanziamenti strutturali”.  

Quindi i margini sono stretti?
 

“Il ministro ha detto ‘siamo sovranisti e come tali vogliamo uscire dalla lista dei sorvegliati speciali’. Benissimo: è un sovranismo simile a quello di Mario Monti nel 2012, che non voleva essere sotto la sorveglianza della Troika. Ma allora questa legge di bilancio, anche se cade nell’anno delle elezioni, deve puntare ad un deficit 2025 inferiore al 3%, o difficilmente la procedura d’infrazione europea sarà chiusa. Attualmente, è prevedibile che il deficit del 2026 sia attorno al 2,9%, dunque sotto la soglia del 3%. Il prossimo anno, secondo le previsioni dell’ultimo Dfp, si arriverebbe al 2,8%, a cui aggiungere però lo 0,3% della clausola di salvaguardia sull’energia per cui questo governo si è molto battuto. Così, si arriverebbe al 3,1% e dunque nel 2027 saremo oltre il famoso 3%. Molto dipende da cosa succederà la settimana prossima: il 22 settembre l’Istat potrebbe rivedere i dati sul 2025 e la speranza governo è che quel 3,1 messo a segno nel 2025 possa diventare un 2,9. Ma anche in questo caso sarà difficile uscire dalla procedura di deficit se in questa manovra non puntiamo ad un deficit inferiore al 3%. C’è pochissimo spazio. I margini in legge di bilancio per rendere definitivo l’addio al bollo sono stretti. Ma presentarsi alle prossime elezioni come chi ha tirato fuori l’Italia dalla lista cattivi è una cosa che forse premia dal punto di vista elettorale”. 

C’è un modo per operare un taglio del genere in maniera realmente strutturale?
 

“Bisognava fare, da molto tempo, una vera spending review. Io ho stima del ministro Giorgetti ma sulla spending review lui fa operazioni un po’ all’ultimo momento. Quando arriva la legge di bilancio chiede a ministeri di tagliare ma questo modo di fare è rischioso. Sia perché non si fa un’analisi approfondita delle aree di spreco che ci sono nella pubblica amministrazione e di quelle invece da rafforzare, ma soprattutto perché si finisce per rinviare le spese e dunque non si risolve il problema”. (di Martina Regis) 

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