Giustini (EcoEridania): “La sostenibilità è leva strategica per la competitività delle imprese’” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Oggi possiamo dire che la sostenibilità è un fattore essenziale per le aziende, ma non è solo quello che fai sul campo, ma anche come lo fai” in direzione della transizione verde. Così Andrea Giustini, il fondatore e presidente genovese di EcoEridania, ai microfoni dell’Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre. “Le stesse norme legate alla sostenibilità premiano e permettono alle aziende di essere più competitive, più efficaci, di avere più appeal sul mercato e avere quindi un maggiore fatturato, un maggior ricavo”, aggiunge Giustini convinto quindi che la sostenibilità sia davvero una leva strategica per la competitività delle imprese.  

“Essere sostenibili – dice Giustini – permette anche di guardare al disagio e di fare cose belle, significa mettere appunto la sotenibilità a fattore comune per aiutare chi ha più bisogno. Con la nostra Fondazione EcoEridania Insuperabili facciamo giocare più di 1.000 ragazzi disabili a calcio: in Italia siamo la più grande organizzazione al mondo in questo settore e ne andiamo molto fieri e quello per noi essere sostenibili”.  

Quanto è importante avere un mercato dei capitali che funzioni al meglio anche in Europa? “È fondamentale – sostiene Giustini – così come l’approccio di noi imprenditori. Io fino a 15 anni fa ero un piccolo imprenditore che rappresentava una piccola azienda genovese: avevo una piccola torta da solo, oggi ho una fetta di una grandissima torta e non sarebbe potuta diventare quella che è se non ci fosse stata l’unione del mondo della finanza con quello delle imprese. La finanza non può fare impresa ma deve essere al suo servizio e quello che serve è coraggio, lealtà, educazione e non avere paura”. 

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economia

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Farmaceutica: Mambretti (Novartis), ‘con progetto Catalyst acceleriamo studi clinici in Italia’ – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Oggi abbiamo presentato il progetto Catalyst, un’iniziativa sponsorizzata da Novartis per studiare come i centri di ricerca e i centri ospedalieri italiani possano organizzarsi al meglio per accogliere gli studi clinici e la ricerca. L’obiettivo è proporre soluzioni ai pazienti più velocemente, portare l’innovazione più rapidamente ai sistemi sanitari e, al tempo stesso, dare nuova speranza a chi ne ha bisogno”. Lo ha detto Federico Mambretti, Country President Novartis Italia, intervenendo all’incontro ‘Innovazione che cambia la vita’ organizzato dalla farmaceutica a Milano per il suo 30esimo anniversario.  

“L’innovazione che cambia la vita, per Novartis – spiega Mambretti – è un’innovazione che non viene soltanto scoperta, ma che arriva al paziente e ha un impatto reale nella sua vita, in quella della sua famiglia e nella comunità. Abbiamo una lunga storia in cui abbiamo portato soluzioni che hanno saputo cambiare il corso di alcune gravi patologie. Guardiamo a questa storia con orgoglio per prendere ispirazione e continuare a innovare, portando nuove soluzioni”. “L’impegno di Novartis è far sì che l’innovazione, che viene scoperta con grande fatica e investimenti, possa arrivare in Italia in maniera omogenea in tutte le regioni, in tutti i territori e ovunque ci sia un paziente che ne ha bisogno – sottolinea -. Per questo abbiamo non soltanto la rete di ricerca, ma anche una rete dedicata alle partnership, alla collaborazione e alla creazione di conoscenza scientifica, che permetta a tutti gli interlocutori del sistema di capire dove si trovano i pazienti bisognosi e quando una terapia può essere adatta ai loro bisogni”. 

E nel solco delle collaborazioni, un ruolo importante è giocato dalla sinergia pubblico-privato. “La partnership pubblico-privato è fondamentale, perché soltanto lavorando insieme i sistemi complessi possono superare le barriere e permettere un accesso tempestivo. Nel contesto specifico italiano si guarda molto, per esempio, alle collaborazioni con le Regioni, con le Asl e con i singoli centri ospedalieri all’interno delle regioni stesse, in modo da strutturare percorsi per il paziente che permettano di individuare più rapidamente la combinazione tra una determinata patologia e la miglior terapia disponibile”, conclude. 

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cronaca

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Sanità, Sinagra (Sic): “Innovazione e ricerca per intercettare rischio cardiovascolare” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “L’innovazione e la ricerca sono lo strumento per andare oltre le conoscenze attuali, per espandere i saperi e per intercettare sempre più frequentemente la globalità dei bisogni, in tutte le varie componenti del bisogno stesso. Nel mondo della prevenzione cardiovascolare, questo vuol dire intercettare i fattori di rischio cardiovascolare che complessivamente giustificano l’80% del rischio di patologia e che abbiamo per molti versi la capacità di influenzare: il colesterolo, l’ipertensione, la glicemia, il peso e l’attività fisica sono infatti tutte variabili influenzabili, così com’è assolutamente influenzabile l’astensione dal fumo”. Così Gianfranco Sinagra, presidente Sic – Società italiana di cardiologia, intervenendo oggi a Milano all’incontro con la stampa organizzato da Novartis per celebrare il suo 30esimo anniversario.  

L’innovazione è quindi in grado di fornire risposte concrete ai bisogni dei pazienti. Ma quali sono le richieste principali da parte loro? “I pazienti chiedono evidenze consistenti che si basino sulla capacità di incidere sugli eventi. E quindi chiedono di stare meglio – spiega Sinagra – chiedono un impatto sulla disabilità, sulle ospedalizzazioni e sulla mortalità per malattie”. I pazienti “chiedono buona organizzazione, quindi collegamenti fra le strutture, fra l’ospedale e il territorio, capacità di monitorare l’assunzione delle terapie e il mantenimento delle terapie stesse, contrastando l’inerzia terapeutica e adattando i farmaci, i loro dosaggi e le loro combinazioni ai bisogni concreti dei pazienti”, conclude. 

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cronaca

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Ricerca: Petralia (Fiaso), ‘deve diventare patrimonio di tutti’ – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Fare ricerca significa, ogni giorno di più, coinvolgere e rispondere in maniera organica a un bisogno primario: quello di innovare, di portare avanti un ragionamento che sia capace di utilizzare nuovi strumenti e affrontare nuove sfide. Da questo punto di vista, un’organizzazione è chiamata a muoversi in maniera coesa, con procedure standardizzate, tempi certi e con la capacità di coinvolgere tutti gli attori in maniera ordinata e puntuale”. Sono le parole di Paolo Petralia, vicepresidente Fiaso – Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere – e direttore generale Aoui (Azienda ospedaliera universitaria integrata) Verona, all’incontro organizzato oggi a Milano per celebrare i 30 anni di attività di Novartis e i 250 anni di innovazione scientifica su cui poggia l’azienda farmaceutica.  

Petralia invita quindi a “partecipare tutti quanti in maniera attiva, ciascuno col proprio ruolo, al lavoro comune. Ecco che allora la ricerca diventerà patrimonio di tutti e i suoi risultati diventeranno un’occasione per crescere tutti insieme”. “Credo che una direzione strategica debba e possa fare questo, a partire dal mettersi in gioco personalmente: non soltanto interpretando il fare ricerca in chiave tecnico-burocratica o amministrativa, ma esprimendo una leadership coinvolgente e partecipativa, che sia capace di far comprendere le motivazioni e, al tempo stesso, di fornire gli strumenti per agire insieme verso questa direzione”, conclude. 

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cronaca

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Il ragazzo svedese che viveva all’aeroporto di Napoli è in contatto con la famiglia: “Daniel ora vuole tornare a casa” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Il Comune di Napoli informa che “grazie al lavoro congiunto degli assistenti sociali che coordinano il Centro di Prima Accoglienza del Comune di Napoli e dell’Ambasciata di Svezia, Daniel, il giovane cittadino svedese che da mesi viveva all’interno dell’aeroporto di Capodichino, è riuscito a ristabilire i contatti con la propria famiglia”. “I genitori, che non avevano più sue notizie dallo scorso mese di agosto, sono stati informati e rassicurati sulle condizioni di salute del figlio”, il 25enne che per mesi ha vissuto all’interno dello scalo napoletano, “che nel frattempo ha accettato il supporto proposto dall’Amministrazione comunale ed è stato trasferito in una struttura di accoglienza del territorio, dove dispone di una sistemazione temporanea e dell’assistenza necessaria. Daniel ha inoltre espresso la volontà di fare ritorno in Svezia. Per questo il Comune di Napoli continuerà a lavorare in stretta sinergia con il Consolato e con l’Ambasciata per favorire l’organizzazione del viaggio e accompagnarlo nel percorso di rientro nel proprio Paese”, si legge ancora nella nota.  

“E’ un risultato raggiunto grazie al lavoro paziente e costante degli operatori sociali e alla collaborazione dell’Ambasciata e del Consolato svedese – ha dichiarato l’assessora alle Politiche Sociali, Giovanili e del Lavoro, Chiara Marciani – Dopo un lungo periodo durante il quale aveva rifiutato qualsiasi forma di sostegno, Daniel ha deciso di collaborare con i nostri servizi, consentendoci di costruire un percorso di accompagnamento e di riprendere i contatti con la sua famiglia”. “Sono particolarmente felice per l’esito di questa vicenda, resa possibile dalla collaborazione tra istituzioni e dall’impegno di tutte le persone che in questi mesi hanno sostenuto Daniel – ha affermato il Console Onorario di Svezia, Pierluigi Petrone -. Continueremo a lavorare insieme, anche con l’Ambasciata di Svezia a Roma, affinché il giovane possa presto ritrovare serenità e ricongiungersi con i suoi cari.” 

 

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cronaca

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Cinema in lutto, è morta Erminia Manfredi: la moglie di Nino aveva 94 anni – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – E’ morta, a 94 anni, Erminia Manfredi. A darne notizia il figlio, Luca Manfredi, su Facebook. “Ciao grande ‘Minia’, moglie, madre e donna straordinaria. Sarai sempre nel nostro cuore”, ha scritto l’attore postando una foto del primo piano della madre. La vedova di Nino Manfredi era nata il 4 novembre 1931, avrebbe compiuto 95 anni fra due giorni. 

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spettacoli

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Giovedì a Ecomondo confronto tra Autorità di bacino  – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Un focus di approfondimento e confronto tra le Autorità di bacino distrettuali italiane sulle tematiche e le azioni più rilevanti che riguardano la gestione integrata della risorsa idrica e l’incidenza che le stesse decisioni degli enti chiamati alla pianificazione hanno nei diversi territori e nelle comunità servite. Sarà questo uno dei principali incontri che si terrà nell’ambito di Ecomondo 2026 alla Fiera di Rimini presso l’Agorà Malatesta – Environmental Monitoring (Area Hall B8 giovedì 5 novembre a partire dalle ore 10) e che vedrà protagonisti i segretari generali delle Autorità distrettuali su invito ed organizzazione da parte di Adbpo, Arera, Università Politecnica delle Marche e Comitato tecnico scientifico Ecomondo. 

Nell’ambito del workshop ‘Ripristinare il ciclo dell’acqua attraverso la governance di bacino: nature based solution, gestione delle crisi, prevenzione dell’inquinamento e biodiversità’ si terrà la Tavola Rotonda sul tema ‘Costruire bacini idrografici resilienti attraverso una governance integrata’, che approfondirà il riutilizzo delle acque reflue depurate, i bilanci idrici e indicatori M0 su sistemi di monitoraggio e disponibilità della risorsa, Nature based solutions e tutela della biodiversità, siccità e Osservatori permanenti sugli utilizzi idrici, programmazioni triennali e ruolo e funzioni delle stesse Autorità distrettuali. La Tavola Rotonda sarà anticipata dall’intervento del segretario generale di Adbpo Alessandro Delpiano; Giuseppe Travia, direttore generale del Mase; Alessandro Bratti, Arera; Stefano Mariani, Ispra e Gaia Rodriguez, Utilitalia. 

Di seguito, al centro del dibattito, moderato dal giornalista Andrea Gavazzoli, alcuni dei temi prioritari sulla gestione della risorsa idrica che consentiranno ai Segretari Generali di aggiornare e valorizzare le diverse esperienze maturate nelle varie aree e bacini idrografici del nostro paese: interverranno Alessandro Delpiano (Autorità di Bacino Distrettuale del Po), Gaia Checcucci (Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale), Marco Casini (Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale), Vera Corbelli (Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale), Marina Colaizzi (Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali) e Costantino Azzena (Autorità di Bacino Distrettuale della Sardegna). Info e iscrizioni all’evento sul portale di Ecomondo: ecomondo.com/it . 

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economia

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Neurofibromatosi 1, Floris (Merck): “Mirdametinib rimborsabile, ora accesso equo a cure” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Oggi “la sfida più importante è fare in modo che l’innovazione terapeutica possa tradursi rapidamente in una possibilità per i pazienti, indipendentemente dal luogo di residenza. Aifa (Agenzia italiana del farmaco), ha dato il via libera alla rimborsabilità della molecola per il trattamento dei neurofibromi plessiformi associati alla neurofibromatosi di tipo 1. La pubblicazione in Gazzetta ufficiale rappresenta un passaggio fondamentale, perché dà avvio al percorso di accesso sul territorio nazionale”. Lo ha detto Dario Floris, Country Leader Rare Tumors Italy Merck, in occasione dell’arrivo, nel nostro Paese, dell’inibitore di Mek per il trattamento dei neurofibromi plessiformi associati alla neurofibromatosi di tipo 1 (Nf1). 

“Da questo momento – spiega Floris – la sfida sarà fare in modo che questo percorso possa tradursi in un accesso concreto e omogeneo nelle diverse regioni, affinché i pazienti eleggibili possano effettivamente disporre del trattamento. In una malattia rara come la neurofibromatosi di tipo 1, questo significa anche favorire una sempre maggiore capacità di intercettare i pazienti e indirizzarli verso i centri di riferimento, all’interno di un percorso di presa in carico realmente multidisciplinare. In sostanza, l’accesso non si misura soltanto nella presenza di un farmaco, ma anche nella capacità dell’intero sistema di renderlo accessibile al paziente appropriato”. 

“Ora il nostro obiettivo è continuare ad ascoltare clinici, pazienti, caregiver e istituzioni, per contribuire alla maggiore conoscenza dei neurofibromi plessiformi associati alla neurofibromatosi di tipo 1. Per Merck questo traguardo ha anche un significato particolare: rappresenta l’inizio di un percorso nei tumori rari e rafforza il nostro impegno più ampio nelle malattie rare. La nostra missione è essere non soltanto un’azienda che porta innovazione terapeutica, ma un partner credibile, affidabile e di lungo periodo per pazienti, clinici, associazioni e istituzioni”, conclude. 

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Dl via domani Ecomondo 2026, più di 1.800 brand espositori – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Apre domani alla Fiera di Rimini Ecomondo 2026, l’evento internazionale di Italian Exhibition Group (IEG) che fino a venerdì 6 novembre riunisce imprese, istituzioni, associazioni, mondo della ricerca e innovatori per tracciare la nuova direzione dell’economia circolare. Ad inaugurare la 29esima edizione, alle 10:30, presso l’Innovation Arena sotto la Cupola Cagnoni del quartiere fieristico in Hall Sud, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e un videomessaggio del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. 

Sul palco anche Maurizio Renzo Ermeti, presidente di Ieg, Jamil Sadegholvaad, Sindaco del Comune di Rimini, Fabrizio Lobasso, vicedirettore Generale per la crescita e la promozione delle esportazioni – direttore centrale per il Sistema Italia e gli investimenti del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Maurizio Forte, direttore centrale per i Settori dell’Export Ice Agenzia e Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna. 

Sono più di 1.800 i brand espositori – con quelli esteri in aumento del 19% rispetto al 2025 – che si preparano a presentare i loro progetti e tecnologie. Oltre 1.000 gli hosted buyer da Europa, Medio Oriente, India, Pakistan, Cina, Sud Est asiatico, Nord Africa, Africa Subsahariana, Nord America e America Latina, coinvolti in collaborazione con Maeci – ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Attesi, inoltre, più di 60 rappresentanti di associazioni internazionali e di numerosi membri associati, espressione dei settori merceologici della manifestazione, provenienti da diversi Paesi, tra cui Egitto, Marocco, Grecia, Serbia, Ungheria, Spagna e Sudafrica. 

Presenti anche 14 collettive estere da Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svizzera con oltre 100 aziende. Per la prima volta, sarà presente come Paese ospite il Messico, una delle economie più dinamiche dell’America Latina, mentre le associazioni africane avranno a disposizione un’area dedicata al business e al networking nell’Africa Investment Hub. 

In programma, oltre 70 appuntamenti curati dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale di Ecomondo presieduto dal professor Fabio Fava, con il coinvolgimento di istituzioni e organizzazioni nazionali ed europee, a cui si aggiungono ulteriori appuntamenti organizzati da partner ed espositori. Al centro del palinsesto, le riflessioni su come ridurre le pressioni sull’ambiente e su come preservare, ripristinare e rigenerare gli ecosistemi, ma anche sull’attuazione dell’economia circolare nelle filiere industriali, sullo scenario normativo europeo, sulla finanza e sulla cooperazione internazionale nel Mediterraneo e in Africa. 

Le prime due giornate si apriranno con la XV edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e con il patrocinio della Commissione europea e del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Durante la sessione plenaria di apertura di domani sarà presentata la Relazione sullo Stato della Green Economy 2026, mentre mercoledì 4 novembre è in programma la sessione plenaria internazionale ‘Green economy perspectives in unpredictable global scenario’, in collaborazione con Italy for Climate. 

Sempre domani: Esg Ceo Summit (III edizione) – Futuro sostenibile tra compliance e competitività: dal reporting alla trasformazione industriale, a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e Teha Group (The European House-Ambrosetti); Cooperazione internazionale nel Mediterraneo: ‘Technological solutions for resources recovery from end-of-life products and materials in the Mediterranean landscape’ e ‘Water Resilience In and Beyond Europe: Euro-Mediterranean Cooperation, Innovation and Global Leadership’; Tessile: ‘Espr and Digital Product Passport in textiles: traceability and transparency along the value chain’ a cura del Cts di Ecomondo insieme ad Aisec (Associazione Italiana per lo Sviluppo dell’Economia Circolare) e ‘Reuse, repair and eco-design. The heroes of ‘magic’ circles of Circular Economy in the textile sector’; Water Cycle & Blue Economy: ‘Rigenerazione adattiva delle aree costiere e dei territori: quali opportunità dal nuovo quadro europeo per la resilienza climatica?’ a cura del Cts di Ecomondo con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ispra, Regione Emilia-Romagna, Gnrac, Cpmr e la Commissione Europea; Scenario normativo: ‘Circular Economy Act: sfide, opportunità e implicazioni per il packaging europeo’ a cura del Cts di Ecomondo e Conai. 

Ecomondo 2026 si estende su 30 padiglioni per un totale di circa 170mila metri quadrati lordi di superficie espositiva, articolata in settori e distretti verticali: Waste as Resource, Water Cycle & Blue Economy, Bioenergy & Agriculture, Circular and Regenerative Bio-Economy, Sites & Soil Restoration, Earth Observation & Environmental Monitoring, Textile District, Blue Economy District, Trenchless District e Circural&Healthy City District. L’Innovation District accoglierà 20 Start-up e Pmi innovative. All’incontro fra domanda e offerta di lavoro è dedicato il progetto Green Jobs & Skills. 

Ecomondo, in collaborazione con la Federazione Carta & Grafica, riserva, inoltre, un focus alla sostenibilità e alla circolarità della filiera cartaria, con un’offerta espositiva qualificata e workshop tematici. 

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economia

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Lazio da sola in vetta, ma il tifo si consuma nel dilemma: sostenere la squadra o continuare la protesta? – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) –
C’è un paradosso che accompagna la stagione della Lazio. Da una parte una squadra assoluta protagonista dell’attuale campionato di Serie A, capace di sorprendere tutti e di essere da sola in vetta con 25 punti dopo dieci partite, grazie al lavoro di Rino Gattuso, e dall’altra, un rapporto con una parte della tifoseria, quella più organizzata, che continua a vivere momenti di profonda freddezza, almeno allo stadio, al punto che anche le iniziative pensate dalla società per riportare pubblico all’Olimpico vengono accolte con diffidenza anche se cominciano ad arrivare i primi riscontri positivi con la tifoseria che vive un grande logorio interiore tra la volontà di far sentire il proprio supporto alla squadra e il continuare la protesta. 

L’ultima dimostrazione è arrivata dopo il lancio dei nuovi pacchetti promozionali messi in vendita dal club a partire dal 30 ottobre. La Lazio ha deciso di proporre ai propri sostenitori una formula agevolata che comprende tre partite casalinghe particolarmente significative: Lecce, Atalanta e soprattutto il derby del 13 dicembre contro la Roma. Un’occasione studiata per incentivare il ritorno sugli spalti e riempire l’Olimpico in una fase della stagione che potrebbe rivelarsi decisiva. La risposta del tifo organizzato, però, è stata dura, con una presa di posizione dei gruppi della Nord che hanno respinto l’iniziativa della società, accusandola di voler trasformare la passione in una semplice operazione commerciale. “Non ci facciamo comprare con queste offerte da discount perché l’amore per la nostra Lazio non è un prodotto da scaffale”, il messaggio che ha fotografato tutto il malessere accumulato negli ultimi anni. Anche se un minimo di apertura nel voler seguire la squadra c’è quando si afferma “decideremo noi quando entrare e a quali partite presenziare e oltre al derby, se vogliamo regalarci una domenica di lazialità a casa nostra”.
 

Una reazione che evidenzia come la frattura tra una parte della tifoseria e la proprietà resti profonda nonostante i successi sportivi. Eppure il club biancoceleste continua a moltiplicare gli sforzi per cercare di ricostruire un dialogo con il proprio pubblico. La scelta di inserire il derby all’interno del pacchetto promozionale rappresenta proprio il tentativo di offrire un incentivo concreto ai sostenitori, garantendo la possibilità di assistere a una delle partite più attese della stagione a condizioni economiche vantaggiose. I prezzi stabiliti dalla società sono stati calibrati per intercettare un’ampia fascia di tifosi: dai 79 euro per curva e distinti, fino ai settori più prestigiosi della Tevere e della Monte Mario, con ulteriori riduzioni dedicate agli under 16. Un segnale della volontà di favorire la partecipazione delle famiglie e delle nuove generazioni, elementi fondamentali per costruire il futuro del tifo laziale. 

Nel calendario dei tifosi, intanto, restano cerchiate in rosso due date simboliche. La prima è quella del 13 dicembre, quando il derby contro la Roma vedrà il ritorno della Curva Nord sugli spalti dell’Olimpico. La seconda è il 22 dicembre, giorno della trasferta di San Siro per la Supercoppa, appuntamento che mobiliterà migliaia di sostenitori biancocelesti. In questo scenario emerge tutta la particolarità del momento laziale. La squadra vola, vince e convince, regalando ai tifosi una classifica da sogno. L’ambiente, però, continua a essere attraversato da tensioni che vanno oltre il campo e che rendono difficile trasformare gli straordinari risultati sportivi in una ritrovata unità d’intenti.  

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