Le spiagge italiane più pulite, le 5 vele 2021 – di Silvia Becattini

TAG: In Evidenza, Lifestyle, Italia, Legambiente, Mare, spiaggia, Touring Club Italiano, Turismo, Vacanze 2021

Con l’arrivo della bella stagione si inizia a pensare alle vacanze. Il mare rientra tra le mete preferite per trascorrere i giorni di ferie in totale relax e divertimento. Ma quali sono le spiagge più pulite del 2021 in Italia?
Per rispondere a questa domanda è opportuno dare uno sguardo alla guida annuale Mare più bello frutto della collaborazione tra Legambiente e Touring Club Italiano e giunta alla sua ventunesima edizione.

Mare più bello, nella guida le spiagge che si sono aggiudicate le Cinque Vele

La Guida Blu, dal 2014 rinominata “Il mare più bello” è una classifica delle località turistiche costiere che ha come scopo quello di valorizzare le risorse storico-artistiche e naturalistiche. Inoltre, tiene conto dell’impegno delle amministrazioni sulla salvaguardia dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile. Sono ben 18 le coste che si sono aggiudicate le cinque vele (il massimo del riconoscimento) e che rientrano nelle 45 zone balneari raccolte nella Guida conosciute in tutto il mondo.

Nel complesso sono 98 i comprensori turistici messi in classifica da Legambiente e Touring Club Italiano e valutati in base ai dati sulla gestione dei servizi da parte delle amministrazioni locali e la qualità del territorio (presenza di aree protette marine o terrestri) e integrando queste informazioni con le valutazioni espresse dai Circoli locali dell’associazione e dall’equipaggio della Goletta Verde. Il giudizio attribuito a ciascun comprensorio va dalle Cinque Vele assegnate ai migliori fino a Una Vela per i territori che comunque raggiungono la sufficienza dei voti. I parametri sono divisi in due principali categorie: qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi. La scelta degli indicatori e la loro attribuzione a differenti macro aree ha tenuto conto di requisiti chiave, definiti in ambito europeo con il contributo della rete delle ecolabel che seguono i criteri del progetto Life “VISIT”

Fonte: Legambiente

La classifica

Domus De Maria (CA) del comprensorio Litorale di Chia.
Fonte: Touring Club Italiano

La Sardegna si aggiudica il maggior numero di località a 5 vele, ben 6 sulle 18. Prima invece, la Maremma Toscana. Ecco la classifica, che comprende molte altre regioni del Belpaese:

Insomma, per le vacanze dell’estate 2021 ci sarà l’imbarazzo della scelta in fatto di spiagge che sono uno dei tanti fiori all’occhiello italiani.

Immagine di copertina: Melendugno, Puglia – Touring Club Italiano

Hits: 1

L’articolo Le spiagge italiane più pulite, le 5 vele 2021 proviene da CIAOUP News & Advertising Influencer.

Ombrelloni fotovoltaici per un’estate all’insegna dell’ecostostenibità – di Valentina Moro

TAG: Green economy, In Evidenza, Innovazione, BAM, Ombrelloni ecosostenibili, Ombrelloni fotovoltaici, Sammontana

Da sempre lo abbiamo conosciuto come l’oggetto più prezioso per ripararci dal sole durante le bollenti estati passate al mare. Ma, oggi la nuova invenzione degli ombrelloni fotovoltaici potrebbe lasciarci a bocca aperta. Infatti, grazie all’applicazione di pannelli fotovoltaici posti sulla loro superficie, sarebbero in grado di trasformare la luce solare in energia elettrica. Alcuni esperimenti hanno già trovato vita. Come quello della Carlo Ratti Associati. È la factory di Torino, a mettere in piedi alcuni concept sotto il coordinamento dell’architetto Italo Rot e dopo aver preso qualche suggerimento dal “Transformable design”di Chuck Hoberman.

Sammontana e il lido del futuro con ombrelloni fotovoltaici.

Sammontana, primo produttore di gelati in Italia, ha apprezzato in modo particolare questo prototipo e ha dato vita a un’oasi di relax all’aperto con questi speciali ombrelloni, con il solo scopo di testarli. Il tutto accade all’interno di un parco che, molto sta facendo discutere, quello del BAM “Biblioteca degli Alberi di Milano“. Vi si installeranno undici prototipi da giugno ad agosto che, produrranno ombra ed energia in un’area di 3,20 metri. Il compito di convertire la luce solare in energia elettrica spetta ai pannelli fotovoltaici che, come spiegano in Cra, con un solo ombrellone si possono produrre dai 500 ai 600 watt.

Ombrellone fotovoltaico

Progettazione della struttura

La superficie è stata progettata appositamente sfaccettata in modo tale da assorbire la luce solare da diverse angolazioni. La struttura pieghevole progettata con la partecipazione di Chuck Hoberman, assembla rivestimenti retrattili al design dei giunti e alle costruzioni dinamiche. L’obiettivo è quello di aggregarli fino a creare una “smart griddi undici moduli che, sia capace di alimentare anche un refrigeratore. Così da consentire agli utenti di rinfrescarsi mentre si riparano dai raggi UV.

Struttura dell’ombrellone

Sammontana per l’estate prossima, potrebbe fornire ai lidi anche gli ombrelloni solari in comodato d’uso.

Hits: 1

L’articolo Ombrelloni fotovoltaici per un’estate all’insegna dell’ecostostenibità proviene da CIAOUP News & Advertising Influencer.

L’aggio in campo economico – di Silvia Becattini

TAG: Business, Aggio, economia, Finanza, Moneta, Obbligazioni, Oro

Con il termine aggio, inteso nel campo dell’economia, ci si può riferire sia parlando del valore della moneta che in termini finanziari.
Vediamo quali sono quindi le definizioni specifiche per approfondire meglio il significato di questo termine:

L’aggio in campo economico indica sia il maggior valore di una moneta nei confronti di un’altra, sia il maggior valore di mercato che può acquistare l’oro in confronto alla carta moneta o anche, in casi assai rari, la moneta in confronto all’oro. Quest’ultimo fenomeno si verifica in un regime monetario a carta moneta convertibile (nel quale cioè è possibile convertire la divisa nazionale in oro).

Fonte: Wikipedia

In campo finanziario è:

Differenza (positiva) tra il prezzo di emissione di un titolo e il suo valore di rimborso.
L’aggio di emissione nasce in tutti quei casi in cui un titolo obbligazionario viene emesso a un valore superiore rispetto a quello di rimborso. La misura dell’aggio di emissione influenza negativamente il rendimento del titolo.
Se il valore di rimborso coincide con il valore nominale, il disaggio di emissione è associato a casi di emissione del titolo sopra la pari. Nel caso di titoli emessi sotto la pari, la differenza tra prezzo di emissione e valore nominale è detta disaggio di emissione.

Fonte: Borsa Italiana

L’aggio nella storia

Storicamente questo fenomeno si è verificato durante il governo Giolitti. In quel periodo di solidità finanziaria e di buon andamento economico infatti:

la lira godeva di una stabilità mai prima raggiunta al punto che sui mercati internazionali la moneta italiana era quotata al di sopra dell’oro e addirittura era preferita alla sterlina inglese. Non a caso il triennio 1906-1909, e più in generale l’arco di tempo che arriva fino alla vigilia del primo conflitto mondiale, è ricordato come il periodo nel quale “la lira faceva aggio sull’oro”

Fonte: Wikipedia

Hits: 0

L’articolo L’aggio in campo economico proviene da CIAOUP News & Advertising Influencer.

Willeasy cura l’inclusione sociale anche in vacanza. – di Valentina Moro

TAG: Green economy, In Evidenza, Innovazione, Top of the Pid, Willeasy, William del Negro

Quante problematiche deve affrontare una persona con esigenze specifiche, magari dovute ad un problema di riduzione delle attività motorie o semplicemente perché accompagnato da un animale domestico, quando si trova ad organizzare le vacanze? Willeasy si prefigge di curare proprio questo aspetto! Infatti, è una startup digitale che, si occupa di fornire aiuti alle persone con esigenze specifiche. Potrebbe trattarsi di soggetti disabili, con un età avanzata, neonati/bambini, donne gravide, allergie/intolleranze alimentari o con animali a seguito. Ovvio, ora vi domanderette in che modo intende aiutarli? Semplice, trovando per loro strutture ricettive e eventi che, sappiano fornire un’accoglienza mirata all’esigenza. E, lo fa tenendo conto della sostenibilità, connettendo l’ambiente alle persone in modo sostenibile. Willeasy cura l’inclusione sociale e lo fa anche in vacanza.

Come Willeasy cura l’inclusione sociale

Creata grazie all’idea di William del Negro, premiata al parco tecnologico Friuli innovazione, insignita del premio Top of the pid di Unioncamere , da parte del Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Willeasy si focalizza su innovazione e impatto sociale. Sono 20 milioni le persone che, in Italia manifestano esigenze particolari. Tra loro il 12% della popolazione ha più di 75 anni, una famiglia su tre è accompagnata da un amico a quattro zampe che, desiderano portare in vacanza. Senza escludere quanti celiaci, vegetariani, vegani o più seriamente disabili, hanno difficoltà ad organizzare una vacanza. Questo, perché non trovano un canale informativo che, risponda alle loro esigenze e si trovano costretti a rinunciare. Queste sono le principali problematiche appartenenti agli utenti che, la sturtup Willeasy vorrebbe agevolare con la sua App, incentrata sulla rilevazione e gestione dei dati.

Compatibilità e motore di ricerca

È compatibile con qualunque dispositivo mobile e grazie a uno specifico motore di ricerca, è in grado di individuare la location più appropriata alle esigenze di ciascun utente. L’algoritmo sarà anche in grado di calcolare un punteggio di compatibilità personale. L’idea è quella di creare il primo database in Italia per i dati relativi all’accessibilità dei luoghi e agli eventi. Database che sarà accessibile anche ai siti di prenotazioni online, come booking.com,Tripadvisor e Google maps.

Hits: 1

L’articolo Willeasy cura l’inclusione sociale anche in vacanza. proviene da CIAOUP News & Advertising Influencer.

Spot Magnum Paradiso, “Dante” dice addio all’Inferno e Purgatorio. – di Valentina Moro

TAG: Business & Marketing, Food & Beverage, In Evidenza, Nuovo Magnum paradiso, Spot Magnum 2021

Come abbiamo visto Magnum quest’anno celebra i 700 anni della scomparsa di Dante Alighieri, omaggiandolo con una limited edition dantesca. La sequenza è iniziata a marzo e maggio 2021 con Inferno e Purgatorio nella campagna MagnumXDante. Lo spot è parte di un piano di comunicazione multicanale – spot TV – adv – social- che si ispira alla Divina Commedia di Dante, proponendo tre spot che riflettono le tre cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Il nuovo Spot Magnum Paradiso prodotto da Think Cattleya, ha una durata di 30 secondi come i due precedenti. La location delle riprese scenografiche è il Palazzo dei Congressi a Roma Eur, il regista Enea Colombi molto ricercato nel suo campo.

Spot Magnum Paradiso

Marica Ranno testimonial Spot Magnum Paradiso.

La protagonista dello spot, la modella Marica Ranno percorre l’ascesa verso la fine del viaggio. Magnum ha ridisegnato la realtà del Paradiso in un ottica più moderna. La passione del gusto trasmette un sentimento del tutto spirituale che esplode nel morso del doppio cioccolato. Il colore che spopola è il bianco, sia quello del packaging che del cioccolato esterno che ricopre il cacao rosa e il pistacchio. I contenuti sono in modalità teaser, closure e reveal e palesano il mondo raccontato attraverso i cantici della divina commedia.

La fase si avvia al gran finale

Ed è proprio con Magnum Paradiso che, il viaggio all’interno del mondo Dantesco trova l’apice del piacere. Questo è ciò che afferma Giorgio Nicolai, il direttore marketing Magnum Algida Italia. E come potrebbe non esserlo se di paradiso stiamo parlando. La nuova campagna si avvia verso la fase finale ma, in progetto c’è ancora un’altra sorpresa che, presto sarà svelata.

Hits: 1

L’articolo Spot Magnum Paradiso, “Dante” dice addio all’Inferno e Purgatorio. proviene da CIAOUP News & Advertising Influencer.

Sanbittèr, l’aperitivo “a colori” – di Silvia Becattini

TAG: Food & Beverage, In Evidenza, Aperitivo, Aperitivo analcolico, Armando Testa, Bibite Sanpellegrino, Dentsu, Happy Hour, Sanbittèr, Sanpellegrino

Estate è sinonimo di divertimento, convivialità e… aperitivo! Sanbittèr dal 1961 colora l’happy hour degli italiani.
Il prodotto del brand Sanpellegrino infatti, già dagli anni ’60 lancia una nuova idea di aperitivo: analcolico e monodose, da gustare al bar come a casa. Il prodotto cambia nell’arco dei decenni, adattandosi ai gusti degli italiani e con il suo inconfondibile colore rosso conquista il Belpaese e il resto del mondo. Dagli anni ’90 poi, l’aperitivo diventa un momento iconico della giornata e Sanbittèr consolida il suo successo.

Il nuovo spot Sanbittèr punta sui colori

La nuova campagna di comunicazione “Tutti i colori dell’aperitivo” è realizzata da Armando Testa, la pianificazione è a cura di Dentsu. Lo spot da 20″ on air dal 3 al 19 giugno su tutte le emittenti TV celebra la convivialità e l’allegria, caratteristiche dell’happy hour. Accompagnato dalla canzone di Alessandra Amoroso “Vivere a colori”, il video vuole anche presentare al pubblico l’ampia gamma di prodotti, oltre al classico bitter rosso. L’ora dell’aperitivo non viene rovinata neanche dal blackout. Infatti, sia al bar che in casa, tutti illuminano le piccole bottiglie Sanbittèr e “danno colore all’aperitivo”. Uno spot che mostra diversi modalità di fruizione della bevanda e illustra la ricca offerta del brand. Quattro gusti affiancano il prodotto classico: passion fruit, zenzero, pompelmo e sambuco.

Per quanto riguarda la campagna digital, il concept è incentrato sugli “Aperitipi”, un modo per caratterizzare i tre diversi prodotti del brand: Sanbittèr Rosso e Dry, Fizz e Fruity. Ognuno di questi rappresenta gusti, occasioni di consumo e abitudini dei target differenti ai quali il marchio si rivolge.

Inoltre, dal 13 giugno fino alla fine di luglio andrà in onda anche lo spot da 10 ” di Sanbittèr Fizz, la novità della famiglia Sanpellegrino che introduce a un nuovo modo fare aperitivo: stappa, inserisci una fetta di limone, bevi direttamente dalla bottiglia!

Fizz, dal gusto vivace e rinfrescante, è l’ideale per un aperitivo informale tra amici e conferma le caratteristiche di convivialità e spensieratezza che da sempre caratterizzano Sanbittèr.

Hits: 0

L’articolo Sanbittèr, l’aperitivo “a colori” proviene da CIAOUP News & Advertising Influencer.

Il SUP lo sport alla portata di tutti – di Francesca Mugnai

TAG: In Evidenza, Lifestyle, Sport, Puddling, stand up puddling, Sup, Sup sport, SUP tavole

Negli ultimi anni questo sport è cresciuto in maniera esponenziale. Immagino che a chiunque di voi sarà capitato di vedere persone in piedi su di una tavola a pagaiare in mare lungo le nostre spiagge. Il SUP è lo sport alla portata di tutti.

SUP è l’abbreviazione della parola inglese Stand Up Paddling che significa pagaiare stando in piedi. Può essere praticato sia a livello amatoriale che a livello professionistico. Questa disciplina ha iniziato a prendere piede circa dieci anni anni fa e oggi è diffusa e radicalizzata in tutto il mondo.

Ma perché il SUP piace così tanto?

Questo sport è vero che è alla portata di tutti, ma in realtà non è così semplice stare in piedi sulla tavola, come invece sembrerebbe ad una prima vista. Diciamo che come tutte le cose ci vuole un po’ di pratica e tenacia. Considerando che l’acqua è un elemento in continuo movimento, è necessario trovare il giusto equilibrio. Una volta trovato, l’esperienza emozionale è garantita. Inoltre, dal punto di vista muscolare, il vostro corpo effettuerà un perfetto esercizio aerobico senza che ve ne accorgiate.

Il suo alto gradimento tra le persone di ogni età è dovuto proprio al fatto che è rapido da imparare, permette di mantenersi in forma facendo attività escursionistiche che fanno dimenticare la fatica con un conseguente aumento delle endorfine che miglioreranno anche il vostro umore.

Per gli amanti del mare, sicuramente il Sup rappresenta un nuovo modo per scoprire e immergersi nella bellezza della natura.

Dove Praticare Sup

Ogni specchio d’acqua è buono per pagaiare con il sup. Dal mare, dove forse è richiesta maggiore abilità in fatto di equilibrio a causa delle onde, fino ai laghi, alle insenature e persino in alcuni fiumi. Non necessita di particolare attrezzatura, salvo in casi specifici. Il successo del SUU è a livello planetario. Oggi si contano numerose competizioni suddivise in SUP Wave e SUP Race.

Joe McGovern

Com’è nato lo Stand UP Puddling?

Lo Stand Up Puddling contrariamente a quanto può sembrare, ha origini lontane nel tempo. Ne troviamo traccia già nei diari di viaggio dell’esploratore James CooK. Sbarcato alle isole Hawaii nel 1778, vide alcuni uomini della popolazione nativa, divertirsi cavalcando le onde sopra lunghe tavole di legno.

Ma il SUP come lo conosciamo oggi sembra sia nato quasi per caso. Intorno ai primi anni 50, le riviste americane cominciarono ad essere affollate da immagini dei primi “beach boys”, i surfisti che stupivano con le loro imprese tra le onde. Uno dei due celebri fratelli AH Choy, volle provare a fotografare i surfisti durante l’azione direttamente in mare. Così salì su una tavola e aiutandosi con una pagaia, si portò a largo per cercare di scattare foto memorabili. Senza saperlo dette il via a quello che oggi è uno sport di tendenza: lo Stand Up Puddling.

Oggi ci sono vari modi per utilizzare il SUP. Tra le varie attività si può scegliere tra:

Cruiser o Turing: pagaiare in acque calme alla scoperta di paesaggi ineditiWeve SUP: è un tipo di disciplina molto simile al surf tradizionaleSup Race: Raggruppa tutte le competizioni su distanze più o meno lunghe.

Per cui come vedete le possibilità offerte dal SUP sono numerose. L’estate è alle porte, iniziate anche voi a cimentarvi con questo nuovo modo di fare sport. Chi lo pratica da anni ci fa sapere che l’esperienza vale veramente la pena.

Hits: 0

L’articolo Il SUP lo sport alla portata di tutti proviene da CIAOUP News & Advertising Influencer.

Il direttore vendite e le sue funzioni – di Silvia Becattini

TAG: Business, In Evidenza, Azienda, Direttore vendite, Sales Management, Sales Manager, Strategia di vendita, Team

Tra le componenti fondamentali per un business di successo, troviamo senz’altro il ruolo del direttore delle vendite. Questa figura professionale, conosciuta molto anche con la sua definizione inglese sales manager, si concentra sulle strategie di vendita. Ma non solo: si occupa anche di gestire le attività di vendita all’interno dell’azienda.
Questa figura è legata al concetto di sales management, eccone una definizione:

Per sales management intendiamo quella disciplina di business che si concentra sull’applicazione pratica di tecniche di vendita e sulla gestione delle attività di vendita di un’impresa. (…) si tratta di una funzione di business importanti, in quanto la vendita di prodotti e servizi ed il profitto derivante guidano la maggior parte degli affari commerciali.
La figura professionale deputata alla gestione di quest’area è proprio il sales manager, che si occupa della gestione delle vendite, assumendo un ruolo centrale nelle aziende.

Fonte: Blog Unicusano

Quali sono quindi le specifiche funzioni e caratteristiche del direttore vendite?

Il direttore vendite: caratteristiche

Per quanto riguarda la formazione e gli studi necessari per aspirare al ruolo di sales manager, di sicuro entriamo nel campo dell’istruzione universitaria. Corsi di laurea in Economia Aziendale, Management, master specifici per questa figura professionale sono utili, se non indispensabili, a fare carriera come direttore delle vendite. Quali sono invece le skills che deve possedere un sales manager? Innanzitutto, questa è una figura poliedrica: infatti, gestire le vendite con successo implica una capacità di intercettare il cambiamento molto spiccata, quindi saper prevedere le tendenze, sapersi adattare al mercato. Altre caratteristiche riguardano la gestione dei collaboratori: avere doti di leadership e sapere come motivare il proprio team è fondamentale. Infine, la capacità di gestione del cliente e flessibilità sono altre doti apprezzate.

Funzioni

Le funzioni principali legate alla figura del direttore vendite sono relative alla definizione del piano commerciale dell’azienda, quindi all’individuazione degli obiettivi di vendita e delle annesse strategie per raggiungerli. Per fare ciò è necessario anche definire un budget ed un target di riferimento. Altra funzione fondamentale di questa figura è legata alla formazione e selezione del personale. Sceglierà quindi i collaboratori che faranno parte del team di vendita che costituirà la sales force dell’azienda.

Fonti: Professional Datagest

Hits: 0

L’articolo Il direttore vendite e le sue funzioni proviene da CIAOUP News & Advertising Influencer.

Catamarano elettrico Silent 62 Tri-DecK, gira il mondo col sole – di Francesca Mugnai

TAG: Green economy, In Evidenza, Innovazione, catamarano elettrico, Silent 62 Tri-Deck, Silent Yacht

Dai cantieri Silent Yacht arriva il nuovo catamarano elettrico Silent 62 Tri-Dech. Costruito sulla base del modello Silent 60, il nuovo Silent 62 si presenta arricchito di Flybridge. Quindi non più due ponti ma tre.

La Silent Yacht rivolge il suo impegno per l’ecologia costruendo yacht ecosostenibili, infatti Silent 62 come già Silent 60 sono catamarani a propulsione elettrica, per un’autonomia quasi illimitata. Non emettono alcun rumore e non disperdono fumi nell’atmosfera e le vibrazioni percepite a bordo sono minime.

Silent 62 ha un sistema propulsivo alimetato da 42 pannelli solari, grazie ai quali può sostenere capacità di crociera e autonomia incredibili. Per fare un esempio, questo splendido esemplare di catamarano può navigare fin a 100 miglia al giorno per settimane. Tutti i componenti e i sistemi di bordo sono alimentati senza la necessità di accendere il generatore di bordo. L’utilizzo del generatore è limitato solo alla ricarica della batteria, nei rari casi in cui ci siano periodi prolungati di mancanza di sole, o se c’è la necessità di spostarsi ad alta velocità.

Tre ponti, tre allestimenti da sogno per Silent 62 Tri-Deck

Come vi abbiamo già detto il Silent 62 rispetto al fratello Silent 60 ha un ponte in più il Flybridge. Perciò si sono aggiunti, rispetto alla versione precedente, ben 50mq in più. Questo grande spazio è a disposizione degli ospiti e può avere tre tipi di allestimento: open sky lounge, closed sky lounge e owner’suite. Vediamo insieme nello specifico di che cosa si tratta.

La versione Open Sky lounge si presenta con fly deck aperto con bar e cucina, tavolo da pranzo, varie zone lounge arredate con divani e poltroncine. L’open Sky può ospitare fino a 12 persone. Inoltre è presente anche una postazione di pilotaggio all’aperto.

Il Closed sky lounge prevede un allestimento chiuso (18mq di verandato) attrezzato con bar tavolo da pranzo. A poppa si trova una terrazza di 32 mq con divani e zone relax.

Infine la versione Owner’suite è dedicata all’armatore. Si differenzia dall’allestimento precedente solo per la presenza della cabina armatoriale di ben 18mq con bagno privato e terrazza privata.

Inutile dire che la vista sul mare dal Flybridge è spettacolare indipendentemente dall’allestimento che si scelga.

Per quanto riguarda invece l’allestimento interno dei ponti inferiori, si può scegliere da 3 a 6 cabine e un massimo di 6 bagni privati dotati di ogni confort e doccia separata.

Altro particolare da non trascurare sono le dimensioni del salone sul ponte principale di 50mq con vista panoramica a 360° sul mare, con ampi spazi esterni a poppa e prua di circa 70mq.

Infine la zona giorno sul ponte inferiore, occupa circa 62mq.

Non c’è che dire sul Silent 62 gli spazi non mancano e il mare sarà sempre il protagonista dei vostri occhi.

Il manager che fa la differenza.

All’interno del team di Silent yachts è stato nominato Michael Jost, ex top manager di Volkswagen Group. Il suo ruolo è quello di membro dell’Advisory Board. Il suo è un ruolo di primo piano nel campo dell’elettrificazione. Già in VW, i suoi progetti avevano ottenuto molto successo, come la piattaforma elettrica MEB, che è stata poi adottata sugli yacht Silent.

Caratteristica fondamentale per gli amanti delle calette nascoste, il Silent 62 ha un pescaggio di meno di un metro, per cui potrete raggiungere comodamente tutte le più belle baie sparse per il mondo, e tuffarvi in mari cristallini in totale libertà.

Per coloro che volessero sperimentare un nuovo modo di navigare e godersi il mare in ogni sua espressione, Silent 62 Tri-Deck è sul mercato ad un prezzo base di 2.427mil. euro.

Ovviamente se qualcuno di voi acquisterà il Silent 62 lo esortiamo vivamente a invitare a bordo la nostra redazione.

Hits: 1

L’articolo Catamarano elettrico Silent 62 Tri-DecK, gira il mondo col sole proviene da CIAOUP News & Advertising Influencer.

Coca Cola etichetta personalizzabile “Nazis” forse è un pò troppo. – di Valentina Moro

TAG: Business & Marketing, Food & Beverage, In Evidenza, Coca cola, Coca Cola etichetta personalizzabile, Cristiano Ronaldo

Pare che, Coca Cola non finisca di far parlare di se, se questo sia un bene o un male per il noto brand è opinabile e vi lascio il libero arbitrio. Solo poco tempo fa in occasione degli Europei si è assistito a un episodio che vedeva come protagonista Cristiano Ronaldo. Il quale, dopo aver esordito in conferenza stampa con la parola “Agua” accantonando nello stesso momento le due bottiglie di Coca Cola poste davanti a lui, suggerisce di bere solo acqua.

Portogallo-Francia

Qualche tempo più tardi, durante la partita con la Francia, nel momento in cui ha esultato per il suo secondo goal, ha schivato per un pelo una bottiglia, giunta dalla tribuna francese. Questa, apparteneva sempre alla nota bevanda. Ed ecco che oggi si continua a parlare di Coca Cola ma, stavolta in merito alla sua iniziativa di dedicare ai propri fan uno spazio libero, dove poter scrivere una frase, si tratta del servizio Coca Cola etichetta personalizzabile.

Coca Cola etichetta personalizzabile “inchiostro ai fans” .

Qualche tempo fa Coca Cola ha pensato di offrire ai propri fans, il servizio di poter applicare sulle etichette delle bottiglie, alcune parole o frasi e poi farsele recapitare a domicilio. Come idea per incentivare la ripresa del prodotto nel periodo estivo appariva interessante ma, le cose non si sono mosse come avrebbero dovuto. Infatti, pare a detta degli utenti finali che, si siano verificate diverse discriminazioni. I filtri che avrebbero dovuto bloccare le parole in ingresso appartenenti alle categorie riconosciute come volgari, offensive, tra cui parolacce e insulti, hanno fallito.

Black or White

Dai dati rilevati da alcune recensioni sui social media, è scaturito che nonostante alcune parole come “Nazista” o “Hitler” fossero bannate, nell’accostamento con il soggetto e verbo, ad esempio “I am Nazi” o “I am Hitler” avevano il libero accesso. Inoltre, per restare in tema razzista, la frase “White Lives Matter” era consentita, mentre “Black Lives Matter” veniva bloccata.

Coca Cola “Karl Marx” tribute

Gay Pride

Anche in occasione del Gay Pride, Coca Cola aveva l’intenzione di inserire sull’etichetta la bandiera arcobaleno ma, la scritta “Gay Pride” non era accessibile mentre invece la frase “I hate gay” era ben accetta. In conclusione, Coca Cola è stata richiamata dalla CNN, a cui ha spiegato che sta procedendo con il perfezionamento del programma di personalizzazione.

Hits: 1

L’articolo Coca Cola etichetta personalizzabile “Nazis” forse è un pò troppo. proviene da CIAOUP News & Advertising Influencer.