Letyourboat: la tua vacanza lascia il segno. – di Valentina Moro

TAG: Business, In Evidenza, Lifestyle, Bed and boat, Let your boat, Notte in barca

Una piattaforma online tutta italiana che ti consente di vivere un’esperienza fuori dagli schemi è Letyourboat. Dedicata al turismo nautico, l’immaginazione porterebbe a pensare che si riferisce a qualcosa di molto costoso ma, non è proprio così. Noleggiare un’imbarcazione e passare la notte ormeggiati in banchina, per poi svegliarsi e partire alla scoperta delle più privilegiate mete di mare, non è più un’esperienza elitaria. La mission di Leatyourboat è di trasformare il turismo nautico in un’avventura accessibile a tutti coloro che amano il mare e lo vogliono vivere a 360°. Obiettivo facilmente raggiungibile con il servizio bed and boat che, prevede dei costi che partono dagli 80 euro a notte con prima colazione inclusa.

Notte in barca, sogno di un moderno viaggiatore

Trascorrere le notti a bordo di uno yacht o di un moderno veliero, senza rinunciare al lusso e ai confort di una camera d’albergo, è ciò che un bed and boat riesce a far convivere. Gli arredi molto curati e rifiniti con materiali pregiati, sono creati espressamente per quella cabina. Con la complicità della luce della luna e delle stelle che, senza timidezza si infiltra dagli oblò, la serata si avvolge di emozioni uniche. E dopo una serata così rilassante, il risveglio alle prime luci dell’alba non potrà che alimentare il piacere di esplorare mete ancora sconosciute del nostro paese.

Bed and boat

Letyourboat e i servizi annessi

Il discorso “Covid19” non viene eluso nemmeno in questo magico contesto. A tale riguardo, la tutela dei viaggiatori è garantita dal rispetto delle normative che, prevedono l’igienizzazione e la misurazione della temperatura. Altri servizi possono comprendere il supporto di uno skipper per una crociera privata. Ancora esperienze enogastronomiche, sportive, di lifestyle e niente di meno che culturali. È un vero e proprio Airbnb del mare, con oltre 9000 barche iscritte e più di 175 esperienze sul territorio nazionale. Insomma, la vacanza ideale per chi vive alla ricerca costante di mete alternative da conquistare.

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Baia Holiday celebra la nuova campagna “Tutte le vacanze in una” – di Daniela Giannace

TAG: In Evidenza, Lifestyle, animali domestici, Baia Holiday, camping village, natura, tende lodge, vacanza, vacanze open air

La realtà italiana specializzata nella scelta delle vacanze open air è Baia Holiday. Per la stagione 2021 ha lanciato la nuova campagna Tutte le vacanze in una, con piano di comunicazione su tv, radio e social.

Claim dello spot

Il messaggio dello spot Baia Holiday è trasmesso sulle reti Mediaset e su alcune radio nazionali, come R101. Nel claim Tutte le vacanze in unavengono raccolte tutte le sfaccettature delle esperienze che si possono vivere nei luoghi di viaggio. Lo spot infatti mostra ciò che avviene nelle strutture del gruppo e nei camping village, situati in rigogliose aree verdi e lungo tratti di costa spettacolari. Gli elementi centrali per lo sviluppo dello storytelling sono in particolare gli spazi ampi a propria disposizione e il contatto con la natura. E anche il potere rigenerante del wellness e l’atmosfera adatta ad incoraggiare l’amore verso gli amici a 4 zampe e la socializzazione. Si aggiungono a questi, l’ampia scelta di attività sportive o per il divertimento e il gratificante senso di libertà.

Commento del direttore commerciale e marketing Luca Neboli

Lanciamo questa campagna con l’orgoglio di poter offrire ai nostri ospiti nuove esperienze, frutto di ingenti investimenti, anche in questo periodo che ha colpito duramente tutto il turismo. Attraverso la comunicazione, lo scorso anno, molte persone in Italia hanno scoperto tutta la bellezza che una vacanza all’aria aperta permette di godere, adottando un inedito punto di vista”, commenta Luca Neboli, direttore commerciale e marketing Baia Holiday.

Soluzione “Coco” per godere l’estate tutti insieme

Baia Holiday pensa proprio a tutti: adulti, bambini e animali domestici. “Super camping village”, infatti, ha messo a punto il programma speciale “Coco” per andare in vacanza senza lasciare a casa proprio nessuno. Una volta arrivati a destinazione, con la formula “Coco” la vacanza inizierà con la sistemazione in alloggi dotati di biancheria, cuccia e servizi di pulizia. Scegliendo la soluzione “Coco”, Baia Holiday riserva alle famiglie e al proprio cane o gatto ogni tipo di comfort, dal cibo bilanciato ai servizi ad hoc alle aree dedicate.

Baia Holiday: la vacanza è un’esperienza unica

Dal 1974 Baia Holiday realizza la vacanza dei sogni offrendo servizi esclusivi nelle migliori locations; non una semplice vacanza, ma un’emozione di vacanza. Da quasi cinquant’anni si occupa del settore delle vacanze all’aria aperta. Fornisce diverse soluzioni di alloggio inserite armoniosamente in una natura autentica, incontaminata e verdeggiante: tende lodge, camere d’hotel, case mobili di design e bungalow. Appartamenti, hotel e camping village si trovano nelle più famose destinazioni d’Italia e d’Europa.

Anche tu vuoi scegliere Baia Holiday per la tua prossima vacanza, e godere della bellezza dei luoghi e della natura?

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Chrome 91, velocità aumentata del 23% – di Valentina Moro

TAG: In Evidenza, Innovazione, Google Chrome 91

Si chiama Sparkplug il nuovo motore Javascript V8 di Google, realizzato con la nuova versione di Chrome. La prerogativa è l’aumento della velocità fino al 23% tra i tanti aggiornamenti di sicurezza previsti da Chrome 91. È stata modificata la modalità di ottimizzazione della posizione del codice nella memoria ed un nuovo compilatore Javascript è stato incorporato. Quindi, questo consente di colmare la discrepanza tra la necessità di esecuzione veloce e l’ottimizzazione del codice per poter raggiungere il massimo delle prestazioni. Le short builtins sono in grado di ottimizzare la posizione nella memoria in cui viene inserito il codice generato, per eludere salti indiretti al momento della chiamata delle funzioni.

Post del product manager su Chrome 91

Il product manager Thomas Nattestad, ha pubblicato un post sul blog di Chromium spiegando che, tra le componenti fondamentali di un browser veloce c’è l’esecuzione repentina di Javascript. È il motore V8 in Chrome che, ha il compito di eseguire questa operazione. Infatti, applica ogni giorno 78 anni di codice Javascript. Con Sparkplug saranno risparmiati 17 anni di tempo CPU degli utenti tutti i giorni. A detta di Google il lavoro del compilatore Sparkplug e delle sue prestazioni è migliorato in conseguenza alla compilazione di lavori pesanti pre-eseguiti da Ignition. Anche Microsoft nell’aggiornamento di Edge, ha utilizzato lo stesso motore e convergono sull’idea che, si tratti del browser che riflette le prestazioni migliori di Windows 10. Questo ha spiegato il dirigente di Google.

Chrome 91

Nuove funzioni per gli screenshot

L’ultimo aggiornamento di Google Chrome prevede anche una rivoluzione per gli screenshot. Infatti, da oggi sarà possibile oltre a catturare le immagini ad una velocità superiore, anche ritagliare, annotare e inserire un testo o un commento alla schermata acquisita, prima che venga condivisa. Ora non rimane che attendere per capire se, realmente queste funzionalità siano davvero utili per gli utentie Android.

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Royal Caribbean International: un concetto di crociera rivoluzionario – di Daniela Giannace

TAG: In Evidenza, Lifestyle, crociera, flotta, guinness dei primati, navi, Naviga Sereno, relax, Royal Caribbean, Royal Caribbean International, vacanze

La compagnia Royal Caribbean International, con le sue attività e servizi mai visti prima, propone un concetto di crociera quasi rivoluzionario. Alcuni dei motivi per cui scegliere questa crociera sono l’intrattenimento di altissimo livello e il miglior rapporto spazio per ospite. Nel prezzo sono incluse straordinarie attività e ampia scelta gastronomica.

L’esperienza a bordo

Scegliendo la flotta Royal Caribbean International per trascorrere le proprie vacanze, si sale a bordo con l’entusiasmo di godere di tante emozioni. Ci si può permettere infatti di svolgere svariate attività, tra cui fare surf e pattinare sul ghiaccio. Tra i vari divertimenti, c’è la possibilità di assistere a musical di Broadway, usufruire dei trattamenti all’avanguardia delle spa, guardare spettacoli acquatici. Per quanto riguarda i ristoranti, se ne può scegliere ogni sera uno diverso per assaporare i piatti delle tradizioni di tutto il mondo.

La flotta Royal Caribbean International

La compagnia ha a disposizione 26 navi che solcano i nostri mari in piena sicurezza, con più di 300 destinazioni. La classe Oasis di Royal Caribbean International entra nei guinness dei primati per le più grandi navi del mondo. La classe Quantum è tra le più avanzate dal punto di vista tecnologico, ed ha per questo ottenuto numerosi riconoscimenti.

Flessibilità, comfort e sicurezza

La Royal Caribbean International è una compagnia abbastanza flessibile, e consente di modificare i piani in caso di ripensamento riguardo la vacanza in crociera. Nell’ambito del programma “Naviga Sereno”, si può infatti disdire fino a 48 ore prima della partenza, e ottenere così un credito per una Crociera Futura.
A bordo il relax è inteso nel vero senso della parola perché ogni dettaglio è studiato al fine di fornire comfort ai vacanzieri. Il sistema HVAC usato a bordo aspira costantemente il 100% di aria fresca dell’oceano, filtrandola per l’alimentazione di tutte le camere e le aree interne. I protocolli di sanificazione utilizzano disinfettanti certificati EPA. Sono presenti strutture mediche implementate con assistenza di personale esperto. Si rientra in modo sicuro e tempestivo collaborando con le autorità locali per sviluppare protocolli di trasporto.

E tu sei abbastanza informato su tutti i vantaggi offerti da questa innovativa flotta? Sei pronto a salire a bordo?

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Creme solari ecosostenibili per l’estate 2021 conserviamo i nostri oceani – di Francesca Mugnai

TAG: Green economy, In Evidenza, Innovazione, Lifestyle, creme solari biodegradabili, creme solari ocean friendly, Creme solari sostenibili, sbiancamento dei coralli

In arrivo le creme solari ecosostenibili per l’estate 2021. Con l’inizio dell’estate arriva anche la necessità di proteggere la nostra pelle dai raggi del sole. Attenzione! Proteggiamoci ma senza nuocere all’ambiente. Troppo spesso ci dimentichiamo che anche noi ne facciamo parte.

Coralli morti

Da alcuni anni gli scienziati hanno decretato sentenze terribili riguardo alle sostanze che compongono le creme solari. Componenti chimici quali: ossibenzone (segnato nell’Inci come Benzophenone-3) provoca lo sbiancamento dei coralli e riduce la produzione di uova in determinate specie marine. Un’altra sostanza altamente nociva per l’ecosistema marino è l’ottilmetossicinnamato (nell’Inci Ethylhexyl Methoxycinnamate).

Pensate al danno che contribuite a creare all’ambiente, ogni volta che vi godete un rifrescante bagno nelle acque cristalline dei nostri mari, cosparsi di queste sostanze inquinanti. Secondo studi scientifici ogni anno vengono rilasciate dalle 4 alle 6 mila tonnellate di creme solari nelle aree delle barriere coralline tropicali e circa 14mila nei mari delle zone costiere di tutto il mondo.

Sono numeri da capogiro. Pensate che nelle 18/48 ore seguenti dallo scioglimento di queste sostanze in mare il 90% distrugge o danneggia alghe e particelle di corallo.

Le aziende di cosmetica si attivano per la produzione di creme solari ecosostenibili

Finalmente le nuove frontiere della cosmetica danno vita alla produzione di creme solari di ultima generazione, totalmente ecosostenibili che rispettano i nostri mari.

Consigli per gli acquisti: brand di creme ecologiche

Direttamente dalle Hawaii, uno dei paesi più all’avanguardia per la protezione dell’ecosistema marino, arriva MyKai che tradotto nella lingua locale significa “Verso l’oceano”. Il brand crea prodotti cosmetici unicamente Ocean Friendly e nasce dall’unione tra Unilever e Bio-on.

Le creme solari MyKai sono ecosostenibili, prive di micro-plastiche e i filtri sono 100% di origine minerale, 100% biodegradabili, 100% bio-compatibili e certificate.

Avene ha prodotto una gamma di prodotti solari usando solo 4 filtri solari (dosaggio minimo per garantire la protezione) e la biodegradabilità è stata molto migliorata. Avene collabora anche al programma socio-ambientale per la rigenerazione dei coralli in Indonesia, di Pur Projet.

Waterlove Sun Mist di Biotherm con formula biodegradabile al 99%.

Creme Solaire Toucher Sec di Clarins resistente all’acqua, arricchita con estratti vegetali rispetta la pelle e la barriera corallina.

Botanical Sunscreen SPF 50 natural spry di Australian Gold, ha una formula priva di oxybenzone, parabeni, petrolati e conservanti chimici vari.

Caudalie crema senza alcool e senza siliconi. La sua formula è l’unione tra il nutriente olio d’uva con l’olio di sesamo e di girasole, ricchi di vitamina E.

Anthelios Shaka Fluido di La Roche Posay crema contro lo sbiancamento dei coralli. Non compromette la fotosintesi delle micro alghe.

Fluido spf50+di A-Derma completamente biodegradabile e non assimilabile dagli organismi marini.

Queste sono solo alcune delle proposte che il mercato ci offre ma la lista fortunatamente è molto più lunga. A voi la scelta.

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Samantha Cristoforetti al comando dell’ ISS – di Valentina Moro

TAG: In Evidenza, Innovazione, Comandante Stazione Spaziale Internazionale, Crew Dragon di Space X, Crew-4, Esa, Expedition 68, Luca Parmitano, Samantha Cristoforetti

È l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ad annunciare che, Samantha Cristoforetti sarà la prima donna europea al comando della Stazione Spaziale Internazionale (SSI). Accadrà in occasione della Expedition 68 che la vedrà in orbita nel 2022, con l’equipaggio della missione Crew-4 a bordo della navetta Crew Dragon di Space X. Con lei gli astronauti della NASA Kjell Lindgren e Bob Hines. Si ritiene molto orgoglioso del risultato il presidente dell’ESA Giorgio Saccoccia. Egli, sostiene di essere stato proprio lui nel 2019 durante il Consiglio ESA a livello ministeriale a Siviglia, a negoziare con l’ESA la promessa di un ruolo che vedesse come protagonista l’astronauta italiana entro il 2022. La Cristoforetti è nata a Milano il 26 aprile 1977, ma è originaria di Malè, un piccolo comune della provincia autonoma di Trento. Si laurea in ingegneria meccanica in Germania, all’Università tecnica di Monaco di Baviera.

Predecessori di AstroSamantha

La Cristoforetti sarà la terza donna al mondo ad essere insignita di questo ruolo, prima di lei Peggy A. Whitson e Saudita Williams. Sarà la sua seconda esperienza in orbita, la prima è stata la missione Futura che, ha avuto una durata di quasi 200 giorni tra il 2014 e il 2015. Rappresenterà il quinto comandante europeo dal 1998. La preceduta Luca Parmitano, primo capitano italiano e terzo europeo nella missione Beyond, ultimata nel 2020.

Samantha CCristoforetti in missione

Responsabilità per Samantha Cristoforetti

Il ruolo di comandante della Stazione Spaziale Internazionale le è stato conferito dal Multilateral Crew Operations Panel (MCOP), tra i partecipanti ESA; NASA; Roscosmos; JAXA e CSA (agenzia spaziale canadese). Oltre rivestire un ruolo da leadership, rappresentanza e coordinamento dell’equipaggio insieme al direttore di volo a terra, ricopre anche altre responsabilità. Tra queste, la preparazione dei membri del team per la missione prima del volo, della salute e sicurezza dell’equipaggio a bordo ed inoltre esegue il programma della missione nel corso delle attività in orbita.

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Chi sono gli agenti di commercio – di Francesca Mugnai

TAG: Business, Agenti di commercio, agenzie di rappresentanza, contratti commerciali

Gli agenti di commercio sono quelle figure commerciali che svolgono attività di promozione dei prodotti per conto di una o più aziende in una determinata area geografica. In pratica assumono l’incarico di promuovere contratti commerciali di vendita, tra azienda committente e potenziali clienti.

L’agente di commercio è vincolato, come da contratto, a svolgere la sua attività in una specifica area geografica e deve rispettare determinati limiti e obbiettivi. Tra i limiti c’è quello di non assumere l’incarico di trattare per la stessa tipologia di azienda, affidi di imprese in concorrenza tra loro nella stessa zona. D’altro canto, anche l’azienda committente non può avvalersi di più agenti contemporaneamente nella stessa area geografica e con lo stesso ramo di attività.

Il contratto

L’azienda che voglia avvalersi del lavoro di un agente di commercio per la promozione dei propri prodotti, deve stipulare un contratto di agenzia con l’agente di commercio. Il mandato può avere un tempo illimitato, detto anche a tempo indeterminato. In questo caso l’agente è come se fosse un dipendente dell’azienda con un contratto di lavoro subordinato. Ma attenzione, il lavoro di agente di commercio è un’attività imprenditoriale a tutti gli effetti. L’agente non è soggetto a subordinazione, in poche parole non ha un responsabile di settore a cui deve fare riferimento, ma svolge la sua attività in piena autonomia. In genere non ha retribuzione fissa ma i suoi guadagni sono in percentuale prestabilita sui fatturati dei contratti che riesce a concludere o sui prodotti venduti per conto dell’azienda per cui lavora. Le cosiddette provvigioni.

Agente o rappresentante di commercio?

Spesso la figura dell’agente di commercio viene confusa con quella di rappresentante. Sono in realtà ruoli che seguono contratti differenti. Il rappresentante ha il potere di concludere personalmente i contratti che ha promosso firmandoli lui stesso a nome e per conto dell’azienda che rappresenta. Mentre l’agente di commercio deve necessariamente avere il consenso della casa mandante per concludere ogni trattativa.

Gli agenti Monomandatari

L’agente con contratto monomandatario, promuove esclusivamente un’unica azienda. È come se fosse un dipendente. È virtualmente un’estensione territoriale della rete di vendita dell’azienda stessa. Anche in questo caso però, c’è una differenza di cui tener conto ovvero, tra la “monomandarietà” e “l’esclusiva”. L’agente che opera in esclusiva, si impegna per contratto a non svolgere alcuna attività in concorrenza, ma può assumere contratti anche per conto di altre aziende purché queste operino in settori differenti tra loro. Altrimenti ne scaturirebbe inevitabilmente un problema di conflitto di interessi. Mentre l’agente monomandatario si impegna a non assumere alcun incarico di agenzia per altre aziende anche se operano in ambiti diversi.

L’agente di commercio: un’attività in crescita

Oggi le aziende sono sempre più favorevoli ad avvalersi della figura dell’agente di commercio. Ha costi di gestione certi e in genere più bassi di quelli sostenuti per assumere un lavoratore dipendente e comunque proporzionale al fatturato.

Rispetto ad un dipendente, l’agente lega i suoi guadagni ai risultati ottenuti. Viene retribuito in base a questi assumendosi anche una parte di rischio d’impresa dell’azienda per cui lavora. Potremmo dire che è più incentivato a fare e a fare bene rispetto ad un dipendente che ha certamente una situazione lavorativa più agevolata con la sicurezza di uno stipendio mensile assicurato.

Per fare l’agente di commercio sono necessarie oltre a competenze e doti comunicative anche grandi capacità organizzative e propensione agli spostamenti. Dovrà infatti lavorare su un’area geografica abbastanza vasta. Uno degli aspetti che può influire positivamente o negativamente sul lavoro dell’agente di commercio è la Personalità. Secondo molti studi fatti, si specificano alcuni tratti psicologici fondamentali che disegnano il perfetto venditore.

Se pensi di essere una persona comprensiva, dotata di una buona dose di autocontrollo, adattabilità con un buon grado di tolleranza alla frustrazione, e se possiedi soprattutto, combattività determinazione e scioltezza, siamo lieti di comunicarti che sei il perfetto agente di commercio.

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Apple noleggio operativo – di Valentina Moro

TAG: Business, In Evidenza, Innovazione, Lifestyle, Apple, Apple noleggio, IMac, Mac, Rent2business.com, Renting operativo, Steve Jobs

Nel terzo millennio le richieste di computer performanti è direttamente proporzionale al crescere delle esigenze dei professionisti. In particolare crescono le richieste dei liberi professionisti che, disponendo della Partita Iva, auspicano al risparmio usufruendo della formula Apple noleggio operativo. È opinione nota tra gli imprenditori che, la locazione Apple conviene. Il noleggio di un computer Apple, è subordinato a un canone mensile per un periodo di 24 o 36 mesi e può includere anche l’assicurazione per furto/incendio o altri danni. Al termine del contratto di locazione operativa, si potrà riscattare il prodotto oppure fare un recesso del contratto o stipularne uno nuovo.

3 vantaggi di Apple noleggio operativo

I vantaggi che emergono dalla scelta del noleggio operativo Apple sono principalmente 3. Il primo è l’assenza di un investimento iniziale. Secondo non è necessaria l’immobilizzazione del capitale aziendale. E per terzo l’hardware è sempre nuovo, aggiornato e detiene un’assistenza di qualità Business. La scelta molto spesso si concentra sul noleggio Apple aziende che, consente la detrazione dell’Intera spesa scaricandola in Partita IVA e di conseguenza ammortizzando gli interi beni. Per ciò viene offerto alle aziende la soluzione del renting operativo che, regala agli imprenditori che non vogliono rinunciare al brand di Steve Jobs, la continuità del servizio. A ciò si aggiunge la velocità con cui consentono di lavorare isistemi operativi iOS e macOS.

Apple Imac

Rent2business.com

È Rent2business.com il servizio che permette di affittare strumenti di lavoro Apple online. Si avranno a disposizione dei consulenti che supportano e spiegano come assicurare il nuovo iMac e come scaricarlo come se si trattasse di un servizio e non di un oggetto materiale. Esiste la possibilità di noleggiare un prodotto on demand. Sarà richiesto semplicemente di inserire nome, indirizzo mail, telefono, Partita Iva, marca da bollo e il modello del prodotto Apple che si vuole nolleggiare.

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Eco Rating per i cellulari. Quanto è green il tuo smartphon? – di Francesca Mugnai

TAG: Green economy, In Evidenza, Innovazione, Cellulari ecocompatibili, Eco Rating, Eco Rating cellulari, Sostenibilità

Nasce l’Eco Rating per i cellulari. Viviamo in un’epoca in cui dobbiamo necessariamente essere più attenti all’ambiente e alla sostenibilità. Per cui conoscere, quali siano i cellulari più sostenibili sul mercato internazionale può essere un valido aiuto per il consumatore attento alla causa ambientale.

Eco Rating è un nuovo sistema che consente di fare una valutazione ecologica dei cellulari. In questo modo il consumatore sarà aiutato nella scelta e sarà più consapevole del tipo di devise che sta utilizzando.

L’iniziativa Eco Rating è nata dall’unione dei 5 principali operatori di telefonia mobile in Europa: Deutsche Telekom, Orange, Telefònica, Telia Company e Vodafone. A partire da giugno 2021 sui cellulari di 12 fornitori sarà presente una nuova etichettatura che darà informazioni riguardo al grado di eco compatibilità del cellulare.

I produttori daranno informazioni anche riguardo all’impatto ambientale della produzione, dell’utilizzo del trasporto e dello smaltimento di smartphone e feature phone. I partner che hanno aderito a questa iniziativa sono: Home of Nokia Phones, Huawei, Motorola/lenovo, Oppo, Bullit Group – Home of CAT and Motorola rugged Phones, Samsung Electronics, TCL/ Acatel, Xiaomi e ZTE.

Come funziona L’Eco Rating

In primo luogo, i cellulari saranno sottoposti a una dettagliata valutazione attraverso le informazioni fornite dai produttori. In seguito, ad ogni cellulare sarà assegnato un punteggio Eco Rating complessivo su una scala di 100 punti con apposita etichettatura. Questo stabilirà prestazioni e impatto ambientale del dispositivo durante il suo intero ciclo di vita.

I cinque criteri di valutazione:

Durabilità: indica quanto è resistente l’apparecchio, la durata della batteria, e il periodo di garanzia del dispositivo e dei suoi componenti.

Riparabilià: valuta la semplicità e la rapidità con il quale l’apparecchio può essere riparato.

Riciclabilità: valuta quanto i componenti del cellulare possono essere recuperati e riciclati.

Efficienza climatica: riguarda la quantità di emissioni di gas serra prodotte dal dispositivo durante il suo intero ciclo di vita. Più alto è il punteggio e minore è l’impatto sull’ambiente.

Efficienza di risorse: questo criterio valuta l’impatto causato dalla quantità di materie prime scarse sul pianeta che sono richieste per la costruzione del dispositivo.

Il progetto Eco Racing è stato sviluppato con il supporto e la supervisione di IHOBE (agenzia pubblica specializzata in sviluppo economico, sostenibilità e ambiente) unita alla partecipazione dei fornitori dei dispositivi. Per la determinazione del punteggio sono stati usate le ultime linee guida dettate dall’unione Europea e i parametri ITU-T, ETSI e ISO.

Quindi dal prossimo giugno state attenti ai bollini Eco Rating presenti sui nuovi cellulari. In fondo l’ambiente è una questione di tutti. Essere ecosostenibili è un valore che dobbiamo fare nostro e trasmetterlo alle generazioni future.

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L’agenda 2030 e le sue implicazioni – di Silvia Becattini

TAG: Business, Green economy, In Evidenza, Agenda 2030, cambiamento climatico, Diritti umani, Disuguaglianze, Ecologia, economia, Povertà, Società, Sostenibilità

Obiettivi per lo sviluppo sostenibile: questo è il fulcro dell’Agenda 2030.
Un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità che i governi dei 193 paesi ONU hanno sottoscritto nel 2015. Gli Obiettivi per lo Sviluppo danno quindi seguito ai precedenti Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals). L’anno di partenza è stato il 2016 e l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ha lo scopo di guidare il mondo per i successivi 15 anni.
L’Agenda è costituita da 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile. Questi sono inquadrati in un programma più ampio con 169 target ad essi associati in ambito ambientale, sociale ed economico.

Obiettivi e sfide globali

Gli obiettivi fissati si possono definire “comuni”, nel senso che riguardano tutti i Paesi e gli individui. Infatti, tutto ciò coinvolge sia gli Stati che i componenti della società: imprese private, settore pubblico, società civile, operatori dell’informazione e cultura. Ma quali sono i 17 Goals?

Quindi i 17 Goals si riferiscono ad una serie di questioni che prendono in considerazione le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile (economica, sociale, ecologica). Puntano a sconfiggere la povertà, a ridurre le disuguaglianze, a costruire società che rispettino i diritti umani e ad affrontare i cambiamenti climatici.

L’Agenda 2030 in Europa e in Italia

Anche l’Unione Europea è impegnata nel ricevere e definire i principi dell’Agenda 2030. Le modalità di declinazione degli obiettivi a livello comunitario rappresentano un’indicazione importante per i Paesi Membri nella definizione finale dei rispettivi obiettivi strategici.

La Commissione europea, durante il discorso di apertura della seduta plenaria del Parlamento europeo presieduta da Ursula von der Leyen (luglio 2019), ha presentato un ricco programma d’azione da realizzare per i prossimi cinque anni. Dal programma emerge chiaramente la volontà dell’Unione di raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, anche in relazione all’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Ma qual è il ruolo dell’Italia?

In Italia è stata istituita la Cabina di regia “Benessere Italia”, organo della Presidenza del Consiglio. Il suo compito è “coordinare, monitorare, misurare e migliorare le politiche di tutti i Ministeri nel segno del benessere dei cittadini”. Rappresenta quindi uno strumento che permetterà al Governo di promuovere un benessere equo e sostenibile attraverso la definizione di nuovi approcci e nuove politiche.
Ci sono cinque macroaree in cui si sviluppano le linee programmatiche di “Benessere Italia”:

rigenerazione equo sostenibile dei territori,mobilità e coesione territoriale,transizione energetica,qualità della vita,economia circolare.

Le “5P” dello sviluppo sostenibile

A livello nazionale poi, lo strumento di coordinamento per attuare l’Agenda 2030 è la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile. Questo programma si configura come strumento principale per un nuovo modello di economia circolare. Il piano inoltre, va ad aggiornare il precedente “Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia 2002-2010” aggiungendo gli obiettivi contenuti nell’Agenda 2030 dell’ONU.
La struttura è sviluppata in 5 aree di intervento che corrispondono alle “5P” dello sviluppo sostenibile proposte dal documento delle Nazioni Unite:

– Persone: contrastare povertà ed esclusione sociale e promuovere salute e benessere per garantire le condizioni per lo sviluppo del capitale umano;
– Pianeta: garantire una gestione sostenibile delle risorse naturali, contrastando la perdita di biodiversità e tutelando i beni ambientali e colturali;
– Prosperità: affermare modelli sostenibili di produzione e consumo, garantendo occupazione e formazione di qualità;
– Pace: promuovere una società non violenta ed inclusiva, senza forme di discriminazione. Contrastare l’illegalità;
– Partnership: intervenire nelle varie aree in maniera integrata.
Fonte: Agenzia per la coesione territoriale

Agenda 2030: quali implicazioni per le imprese?

Ovviamente, anche il mondo dell’economia e dell’imprese è coinvolto nei processi di cambiamento finalizzati allo sviluppo sostenibile. In particolare, l’obiettivo 9 dell’Agenda 2030 parla proprio di “costruire un’infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile”. Alcuni dei traguardi inclusi nell’obiettivo 9 delineano l’auspicabile futuro dell’industria e della digitalizzazione a livello globale:

9.1   Sviluppare infrastrutture di qualità, affidabili, sostenibili e resilienti – comprese quelle regionali e transfrontaliere – per supportare lo sviluppo economico e il benessere degli individui, con particolare attenzione ad un accesso equo e conveniente per tutti
9.4  Migliorare entro il 2030 le infrastrutture e riconfigurare in modo sostenibile le industrie, aumentando l’efficienza nell’utilizzo delle risorse e adottando tecnologie e processi industriali più puliti e sani per l’ambiente, facendo sì che tutti gli stati si mettano in azione nel rispetto delle loro rispettive capacità
9.c  Aumentare in modo significativo l’accesso alle tecnologie di informazione e comunicazione e impegnarsi per fornire ai paesi meno sviluppati un accesso a Internet universale ed economico entro il 2020

Fonte: Obiettivo 9 – Agenda 2030

Punti chiari quindi, che non lasciano spazio a fraintendimenti e, si spera, verranno realizzati da tutti gli attori coinvolti entro la scadenza prevista.

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