Arrivano i Ray-Ban Stories, gli occhiali smart creati da Facebook e EssilorLuxottica – di Silvia Becattini

TAG: In Evidenza, Innovazione, Marketing, Moda & Fashion, EssilorLuxottica, Eyewear, Facebook, Luxottica, Mark Zuckerberg, Occhiali, Ray-Ban, Ray-Ban Stories, smart glasses

Annunciati il 9 settembre, i Ray-Ban Stories sono il frutto della collaborazione tra EssilorLuxottica e Facebook. Ci attendono nuove frontiere per il mondo dell’ottica quindi, in cui si fa spazio la fotografia e la connettività.

Infatti, i Ray-Ban Stories non sono “semplici” occhiali che scattano fotografie, ma veri e propri dispositivi connessi con il nostro smartphone che ci consentiranno di compiere varie azioni del quotidiano – telefonare o ascoltare musica ad esempio – senza dover smettere di interagire con ciò che ci circonda.

Ray-Ban Stories: il connubio tra stile e tecnologia

L’intramontabile modello Wayfarer, insieme ai suoi altrettanto iconici fratelli Round e Meteor, sono protagonisti di questa collaborazione che dà vita a una nuova generazione di smart glasses. I Ray-Ban Stories hanno una dual camera da 5 MP che consente di scattare foto o girare brevi video (massimo 30″). Sono dotati inoltre di auricolari open-ear e un sistema audio composto da tre microfoni per riprodurre suoni e voce in alta qualità durante le telefonate e i video. Tutta questa tecnologia non va però a compromettere il comfort, lo stile né tantomeno il peso dell’accessorio. L’occhiale infatti, pesa solamente 5 grammi in più rispetto ai normali Ray-Ban Wayfarer. Ecco il video del brand che presenta i nuovi occhiali:

Oltre ad offrire un design iconico e contenuti tecnologici innovativi, i Ray-Ban Stories vengono lanciati insieme a un’app integrativa. Si chiama Facebook View (disponibile per iOS e Android) e semplifica l’importazione, la modifica e la condivisione dei contenuti acquisiti con gli smart glasses. C’è anche la possibilità di caricarli su tutte le app social installate sul proprio smartphone come Facebook, Instagram, WhatsApp, Messenger, Twitter, TikTok, Snapchat.

La collaborazione tra Facebook e EssilorLuxottica apre ad una nuova concezione della fotografia, della condivisione e dell’ascolto nei momenti più autentici della vita. A darne oggi notizia sono stati Mark Zuckerberg, co-fondatore e Amministratore Delegato di Facebook, e Rocco Basilico, Group Chief Wearables Officer di EssilorLuxottica, con un annuncio in modalità virtuale raccontando i dettagli della collaborazione e l’incredibile potenziale del prodotto.

Siamo molto orgogliosi di aver dato vita a Ray-Ban Stories insieme ai nostri partner di Facebook” ha affermato Rocco Basilico nel comunicato di Luxottica che ha annunciato il lancio degli smart glasses.

Gli occhiali hi-tech saranno in vendita anche in Italia

A partire dal 9 settembre, i Ray-Ban Stories sono disponibili per l’acquisto in USA, Regno Unito, Italia, Australia, Irlanda e Canada. A partire dal 13 settembre saranno disponibili anche presso alcuni punti vendita Luxottica, tra cui Sunglass Hut, LensCrafters, OPSM, David Clulow e Salmoiraghi & Viganò e a seguire presso selezionati punti vendita wholesale.

Per quanto riguarda il prezzo, quello di partenza è 329 € per la montatura con lenti normali. Il costo sale scegliendo lenti polarizzate, Transitions o graduate.

Fonti: Luxottica, HD Blog, sito Ray-Ban
Immagine di copertina: Facebook

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Bitcoin, valuta legale in El Salvador. – di Valentina Moro

TAG: Business, In Evidenza, Innovazione, App Chivo Wallet, Bitcoin, El Salvador, Gianluca Grossi, Nayib Bukele, Valuta legale

Dal 7 settembre i bitcoin diventano valuta legale nello Stato del centro America, El Salvador. La manovra mira ad demolire i costi delle commissioni relative ai miliardi di dollari provenienti ogni anno dai conterranei residenti all’estero. Il pensiero dei denigratori arriva a suppore che, la nuova valuta Bitcoin, possa agevolare il riciclaggio di denaro. Oltre a, mettere a repentaglio l’economia salvadoregna, a causa della volatilità della criptovaluta. Nonostante ciò, il Governo non demorde e prosegue con il progetto.

“Ley Bitcoin” come valuta legale.

Dispone l’obbligo per gli agenti economici di accettare gli scambi con la criptovaluta e di mostrare i prezzi dei prodotti, sia in dollari che, in Bitcoin. Il Presidente salvadoregno Nayib Bukele, ha definito il fenomeno “svolta storica”. Ha lasciato un commento su Twitter, esordendo in questo modo: “come tutte le innovazioni, il processo bitcoin in El Salvador ha una curva di apprendimento”. Con questo ritiene che, come tutte le cose anche in questo caso, si deve attendere per vedere i risultati. Per il Presidente con la manovra, i salvadoregni riusciranno a risparmiare circa 400 milioni di dollari che, abitualmente vengono spesi in commissioni in un anno. El Salvador ha acquistato 400 bitcoin per un valore di oltre 20miloni di dollari, così favorendo l’ascesa del prezzo a oltre 52 mila dollari. Evento che, non si verificava da maggio.

Bitcoin El Salvador

Cos’ è Chivo e come funziona?

Per consentire le transazioni tra i cittadini e così scambiarsi i bitcoin anche a livello commerciale, il Governo salvadoregno ha creato l’App ChivoWallet. Questo è quanto sostiene Gianluca Grossi che, gestisce l’App. Applicazione disponibile su Play store, App store e anche sullo store di Huawei. Bukele, tra l’altro, conferirà 30 dollari in bitcoin a ciascun cittadino che effettuerà l’iscrizione sull’App. Inoltre, saranno installati 200 bancomat nel Paese, per consentire di prelevare senza commissioni e convertire bitcoin in dollari.

Fonte: Corriere.it;

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A Milano il Salone del Mobile 2021: design e sostenibilità con il “supersalone” – di Silvia Becattini

TAG: Eventi, Green economy, In Evidenza, Innovazione, circolarità, design, Milano, Mobili, riciclo, Salone Mobile.Milano, Sostenibilità, supersalone

Un’altra occasione di ripartenza economica e sociale per l’Italia che vuole rinascere post-pandemia. Stiamo parlando del “supersalone” evento speciale fortemente voluto dal Salone del Mobile.Milano.

Inaugurato il 5 settembre dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Fiera Milano (Rho), il “supersalone”, curato dall’architetto Stefano Boeri, è un evento all’insegna del design e della sostenibilità.

Il supersalone: design tra reale e digitale

Infatti, Boeri e il suo team di co-progettisti, dà vita ad un supersalone che è animato da tre concetti chiave: ripartenza, sicurezza, sostenibilità.
425 brand, 170 giovani creativi e 39 maker, per un totale di oltre 1.900 progetti esposti, questo evento presenta un’opportunità inedita: la sua nuova dimensione ed esperienza digitale.

Dal 5 al 10 settembre, nei primi quattro padiglioni di Fiera Milano, ci sarà:

un ricchissimo public program con più di 40 voci illustri (tra architetti, innovatori, visionari, imprenditori, artisti e politici)una rassegna cinematografica in collaborazione con il Milano Design Film Festivalquattro food court ideate da Identità Golose e animate da nove dei più grandi interpreti della cucina italianaaree dedicate ai giovani delle scuole di design e all’esposizione, a cura dell’ADI/Compasso d’Oro

Tutto questo anche con l’obiettivo di capitalizzare i punti di contatto tra settori differenti, sperimentare nuovi format espositivi, coinvolgere e motivare i visitatori.

La forza del Salone del Mobile.Milano: sperimentazione e volontà di fare squadra

“La forza del Salone del Mobile.Milano è sempre stata la volontà di fare squadra, di sperimentare e anche di rischiare, senza mai, però, perdere di vista l’obiettivo finale: il bene per le nostre aziende e per i nostri espositori. Ho sempre vissuto un Salone che, in ogni edizione, è stato capace di mettersi in discussione, di guardare alle trasformazioni della società, di analizzare sfide e cogliere opportunità. Di cambiare punto di vista. È ciò che abbiamo fatto scegliendo la strada di un supersalone” afferma Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano. “Abbiamo rotto gli schemi per non restare fermi in una situazione che avrebbe potuto impoverire il sistema e compromettere il primato di Milano. Non è stato facile, ma l’aver scelto una nuova strada e colto l’occasione di fornire nuove visioni di brand e prodotti è segno di quanto grande sia la forza del nostro design, che, coniugando tradizioni culturali, creatività dei protagonisti, capacità innovativa dell’industria e dei territori, ci permette di guardare al futuro con fiducia”.

L’attenzione alla sostenibilità

Courtesy Salone del Mobile.Milano – AM Andrea Mariani – Da Flickr

Inoltre, la sostenibilità e la circolarità sono temi centrali che ricoprono un ruolo centrale nella Fiera. Infatti, tutti i materiali e le componenti dell’allestimento possono essere smontati e riutilizzati. Inoltre, i visitatori del supersalone, all’ingresso Porta Est della Fiera saranno accolti da una zona verde. Infatti, gli alberi utilizzati, grazie al progetto Forestami, verranno messi a dimora nell’area metropolitana milanese.

Foto di copertina: Courtesy Salone del Mobile.Milano di Andrea Mariani

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Salone Nautico di Genova: tutto pronto per la 61esima edizione. – di Valentina Moro

TAG: Business & Marketing, Eventi, In Evidenza, Fiera 16 21 settembre, Salone Nautico Genova

I Saloni Nautici, Società di Confindustria Nautica, ha organizzato anche per quest’anno 2021 l’edizione del Salone Nautico di Genova. L’esposizione annuale del capoluogo Ligure, è giunta alla sua 61esima edizione ed è già sold out dallo scorso giugno. È tra le più famose
fiere mondiali dedicate alla nautica di diporto, aprirà le vetrine il prossimo 16 settembre e le richiuderà il 21  . Si distingue per essere l’unico evento in Europa organizzato in presenza, gestito nel segno dell’efficacia, della sicurezza e della qualità dei contatti per espositori e pubblico. Il layout propone un format multi-specialistico, dedicato alle cinque categorie: yatch, superyatch, sailing world, tech trade, boating discovery e living the sea.

Salone Nautico di Genova icona della ripartenza.

Rappresenta il Salone della ripartenza ma, sempre continuando a seguire le regole anti Covid. Per l’appunto, l’accesso al Salone Nautico sarà consentito esclusivamente con la presentazione del Green Pass. “Sarà sicuramente il salone della ripartenza, di un settore che non è un vanto solo per la Liguria, ma per il nostro Paese. Un occasione per celebrare un settore che dà moltissimi posti di lavoro ed è sinergico al nostro turismo” dichiara il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

Accordo 2020 e intervento ICE

Confindustria detiene la titolarità organizzativa dell’evento a seguito dell’accordo decennale siglato a giugno 2020. L’ausilio di ICE, l’Agenzia per l’internazionalizzazione del comparto, ha determinato il consolidamento dell’eccellenza del made in Italy di settore all’estero. Ogni anno vengono offerti degli inviti ai rappresentanti delle principali testate estere del settore e un programma B2B. Inoltre, sono in corso i lavori per il nuovo waterfront di levante. Questo, presenterà entro il 2023 il nuovo layout dedicato esclusivamente al Salone Nautico nel periodo della fiera. Altri appuntamenti saranno la 2°a edizione del Design Innovaton Award, premio che sostiene il meglio della nautica. Vi prenderanno parte gli atleti partecipanti alle Olimpiadi di Tokyo. E inoltre, il team Luna Rossa Prada Pirelli, vincitore della Prada Cup e finalista all’America’s Cup della Nuova Zelanda.
Il Salone potrà essere visitato dal 16 al 21 settembre dalle ore 10:00 alle ore 18:30. Il biglietto si potrà acquistare online o in biglietteria, il costo previsto è di 15 o 18 euro.

Salone Nautico di Genova

Fonte: Mente locale; www.visitgenova.it;

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Amazon luxury store da novembre in Europa. – di Valentina Moro

TAG: Business & Marketing, In Evidenza, Innovazione, Moda & Fashion, Amazon luxury store, Jef Bezos, Prime Wardrobe

Jeff Bezos, già da qualche mese ha comunicato l’intenzione di intraprendere una collaborazione con il brand
Oscar de la Renta e l’apertura del primo Amazon luxury store online. Sarà disponibile in Europa da novembre e a detta di WWD, Dundas sarà il primo marchio ad unirsi a Amazon Luxury store. Tra gli altri brand che, presenzieranno nella piattaforma si notano Mark Cross, La Perla, Deveaux, Boglioli, Mira Mikati e Christopher Kane. Ora, ciò che ci si chiede prima è, se Amazon riuscirà a raggiungere l’obiettivo di fare concorrenza ai leader del commercio online. A questo proposito si ricordano nomi quali, Farfetch, Zalando, Mytheresa, Net-a-porter, 24 Sevrès e Matchesfashion. Con la campagna estiva “Smile! It’s Summer”, Amazon tenta di attirare l’attenzione sulla piattaforma con la partecipazione dei modelli Paloma Elsesser, Georgia May Jagger e Luka Sabbat.

Amazon luxury store riuscirà a fare concorrenza a Zalando o Farfetch?

Zalando detiene 4.500 marchi internazionali,tra cui Victoria Beckham, Christopher Kane, Paul Smith e Moschino e distribuisce in 23 Paesi. Ha gestito bene anche la pandemia infatti, non ha subito alcuna perdita finanziaria, fatturando ben 8 miliardi di euro nell’anno 2020. Farfetch invece, è nata nel 2007 per opera di Josè Neves ed è attiva dal 2008 come marketplace di e-commerce a livello globale per boutique di lusso. Fornisce articoli provenienti da 50 diversi Paesi ad altri 190 Paesi in tutto il mondo e detiene 1300 tra marchi, boutique e grandi magazzini. Una partnership era stata siglata a novembre 2020 con Alibaba, Richemont e Artemis. Si pensava a velocizzare la digitalizzazione del settore e a fornire un miglior ingresso al mercato cinese ai lussuosi brand. Farfetch si è diffusa tra i 757 milioni di clienti di Alibaba, con un investimento di 1,15 miliardi di dollari.

Amazon divisione moda al dettaglio.

Quest’ala di Amazon è costituita da abbigliamento, borse, scarpe, orologi, gioielli, valigie, accessori di un’ampia offerta di marchi attuali. Inoltre, vi appartengono programmi come Prime Wardrobe, un servizio che consente di provare prima di effettuare l’acquisto. Altro servizio è Personal Shopper di Prime Wardrobe, per ricevere consigli di stile.

Amazon luxury store

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Tute a razzo: poliziotti che piombano dal cielo. – di Valentina Moro

TAG: In Evidenza, Innovazione, Sci-fi, Jatpack, Polizia volante, Tuta mimetica volante, Tute a razzo

È accaduto a Salisbury, in Inghilterra, all’ interno di un esperimento dotato di equipaggiamento di ultima generazione. Si è assistito all’arrivo di poliziotti volanti nel bel mezzo di un nuovo metodo di addestramento della polizia, nel Regno Unito. Si tratta di una simulazione che, ha il fine ultimo di dimostrare il potenziale delle tute a razzo della Gravity Industries. Poliziotti con indosso una tuta mimetica con jatpack incorporato che, arrivano al volo dall’alto con l’intento di fermare un criminale. Egli, sospettato di aver commesso una rapina in una gioielleria, tenta la fuga a piedi dopo aver abbandonato l’auto ma, viene bloccato da un poliziotto volante. A prima vista, sarà di sicuro sembrata la scena di un film ma, si trattava di tutt’altro. La tuta ha una prestazione tecnologica molto elevata, ha una precisa tecnica di volo e viaggia ad una velocità alquanto gratificante.

Simulazione a Salisbury

Caratteristiche peculiari delle tute a razzo.

La Gravity Industries, è l’azienda britannica che ha progettato e realizzato la tuta volante super perfrormante. Progettata da Richard Browning, ingegnere appassionato di volo, nel 2018. Inizialmente brevettata come tuta volante per il soccorso alpino, per facilitare il salvataggio degli alpini in difficoltà. Tecnicamente forgiata da due mini motori jet che, vengono gestiti manualmente dal pilota. Conta oltre 1000 cavalli di potenza, si estende fino a 3000 metri di quota e per quanto riguarda la velocità sfiora i 150 km/h. Migliorata di granlunga dal 2018, quando raggiungeva i soli 50 mk/h.

Tempistiche di intervento.

La tuta ha riscontrato un grande interesse presso le autorità di polizia inglese che, starebbe valutato di visionare altre dimostrazioni operative e altri test. È programmata per essere manovrata in modalità semplice e intuitiva. I costi si aggirano intorno ai 400.000 euro. Ma, la prima funzione ad essere esaudita è la rapidità degli interventi. Infatti, consente di giungere in breve tempo in zone impossibili da raggiungere con i mezzi comuni, quali automobili o elicotteri.

Fonte: Focus;

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Tencent, la holding cinese del settore tech – di Silvia Becattini

TAG: Business, Business & Marketing, Gaming, In Evidenza, App, Borsa valori, Cina, Finanza, Internet, Satispay, Tecnologia, Tencent, Tencent Holdings, Videogame

Di compagnie che gestiscono il comparto tecnologico ce ne sono sempre di più sparse in tutto il mondo. Alcune però diventano più famose di altre, magari per essere proprietarie di app popolarissime, rientrando nella classifica delle aziende che valgono di più al mondo. Fra queste compare ovviamente Tencent.

Tencent, da WeChat allo sviluppo di videogames fino a Satispay

Tencent è una holding cinese fondata nel 1998 da Ma Huateng. La società è quotata a Hong Kong e possiede partecipazioni nell’intrattenimento, mass media, ma soprattutto internet e tecnologia. L’headquarter è a Shenzen, in Cina. Tencent è diventata molto famosa per essere la proprietaria di WeChat, uno dei più popolari mezzi di comunicazione e pagamento cinesi. L’azienda ha partecipazioni anche in Riot Games e Supercell oltre a molte altre startup in giro per il mondo. Dal 2021 Tencent è presente con un investimento di qualche milione di euro in Italia dove è azionista di Satispay. Capitalizza a Hong Kong 6mila miliardi di dollari locali che equivalgono a circa 770 miliardi di quelli statunitensi.

Fonte Wired

Insomma, la holding del settore informatico è presente anche in Italia. Ha infatti investito, insieme ad altre società, in Satispay, che è la principale startup di pagamenti digitali nel nostro paese. Oltre a Tencent, la società italiana fondata nel 2013, ha attirato altri importanti big italiani ed esteri: Tim Ventures, Square e Lgt Lightstone.

La stretta cinese sui videogiochi

Nell’ultimo periodo, si parla di Tencent anche perché la società rientra quelle che hanno subito pesanti perdite alla Borsa di Hong Kong dopo la stretta del governo cinese sull’utilizzo dei videogiochi online da parte dei minori. (Ansa)

Fonte: Tencent

Intanto, Tencent continua a sviluppare nuovi progetti in campo videogames. Sul suo sito infatti, la holding cinese rivela l’intenzione di impegnarsi nella ricerca e produzione di “game as a service“. L’intento è quello di collaborare con ricercatori e scienziati di diversi settori per creare giochi per “il benessere sociale”.

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Robotaxi IONIQ 5: al via la guida senza conducente. – di Valentina Moro

TAG: Green economy, In Evidenza, Innovazione, ADAS, Aptiv, Hyundai, Motional, Robotaxi IONIQ 5

Completamente elettrico, a emissioni zero, realizzato dalla collaborazione tra Motional e Hyundai. Seguendo le fila del Suv IONIQ 5, sempre targato Hyundai, nasce il Robotaxi IONIQ 5. Sarà la prima auto con guida autonoma a esibirsi nel mercato internazionale delle auto elettrificate. Si tratta di un veicolo autonomo di livello 4 SAE che, opererà con il trasporto di passeggeri dal 2023, grazie ad una partnership con Lyft. Infatti, il servizio di ride sharing degli Stati Uniti, avvierà le corse senza conducente in più aree del paese. Si basa sull’esperienza vissuta da Aptiv, società dedita allo sviluppo di tecnologie per automobili, nella città di Las Vegas. Qui, nella primavera del 2018 è stato avviato un servizio di Robotaxi con auto BMW serie 5.

Robotaxi IONIQ 5

La tecnologia di Robotaxi IONIQ 5

Dotato di 30 sensori e anche più, se consideriamo le telecamere, i radar e i lidar. Questi, consentono di garantire il massimo della sicurezza nell’ambito della guida autonoma in svariati ambienti. Capace di rilevare oggetti a lungo raggio e di fornire immagini ad alta risoluzione. Per il robotaxi basato su IONIQ 5, abbiamo applicato diversi sistemi di ridondanza, oltre a una suite di tecnologie essenziali per garantire la sicurezza e la comodità dei passeggeri“. Questo è ciò che, ha affermato Woongjun Jang, capo dell’Autonomous Driving Center di Hyundai Motor Group. Tra le altre cose, Motional sarà in grado di garantire l‘Assistenza Veicolo Remoto (RVA). Infatti, in caso di percorsi deviati, un operatore Motional potrebbe intervenire da remoto e veicolare l’auto in altra direzione.

Robotaxi

Gli Interni

Gli interni di Robotaxi sono stati progettati per fornire ai passeggeri un confortevole viaggio. Anche l’aspetto interattivo è stato curato nel dettaglio, in modo da consentire ai passeggeri di ricervere informazioni inerenti la destinazione e la variazione del percorso.

Motional e la sua squadra

Motional è nata nel marzo 2020 con l’idea di creare e commercializzare veicoli con la guida autonoma tra i più performanti del mercato mondiale.”Questo robotaxi rappresenta la visione di Motional di un futuro senza conducente che diventa realtà”, ha affermato Karl Iagnemma, presidente e CEO di Motional. “Attraverso la nostra partnership strategica con Hyundai Motor Group e Aptiv, abbiamo un’esperienza automobilistica e software senza pari in tutto il nostro processo di sviluppo dei veicoli. Ci concentriamo sulla commercializzazione di massa e il robotaxi IONIQ 5 è costruito per questo scopo”.

Fonti: Ansa; Dmove;

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Indossarli senza mai toccarli? Prova gli abiti digitali. – di Valentina Moro

TAG: In Evidenza, Innovazione, Moda & Fashion, Abiti digitali, Auroboros, Biomimicry, DREST

Molto presto potremmo avere l’occasione di vestire i panni dell’immaginazione. Abiti digitali che nella realtà non sono tangibili, quindi potremmo indossarli senza mai toccarli. Viviamo sommersi dall’ondata del cambiamento e anche la moda deve fare i conti con questo gigante. Cambiamento che, si palesa con l’evoluzione dei comportamenti di acquisto dei beni, delle esigenze dei consumatori e della digitalizzazione. In questo modo, si punta a migliorare la comunicazione aziendale e offrire una pratica di acquisto più interattiva. Se pensiamo al potere dei social network di manipolare il pensiero di milioni di persone, possiamo già fare il nostro pronostico. Ossia, la tendenza dei vestiti digitali sarà un fenomeno che rivoluzionerà il mondo fashion.

Quanto, la pandemia ha influenzato il fenomeno dell’abbigliamento digitale?

La rivoluzione digitale e la diffusione dei social network, hanno generato da prima un vero gap tra le persone e modificato le abitudini del socializzare. Ma, da un anno a questa parte, la pandemia ha accuito questo insano ma, oramai, obbligato comportamento. Vero è che, le persone già da prima avevano iniziato a passare una buona fetta della vita quotidiana nei social. Ma, il lockdown ha dato vita a nuovi fenomeni da cui anche la moda è stata investita. Con ciò, la moda è uno strumento per esprimere se stessi all’interno della società e in quest’epoca le occasioni per farlo sono sempre più ridotte. Allora forse ciò che ci resta da fare, è provare a farlo con abiti virtuali? E se proprio un giorno vogliamo anche toccarli, c’è chi ha già pensato anche a questo!

Abito digitale Abito digitale indossato virtualmente

Come indossarli senza mai toccarli?

La procedura per indossare i capi digitali è molto semplice. Si deve caricare un’immagine sul sito di riferimento, così da permettere al software di modellare l’abito selezionato sul proprio profilo. In questo modo, si apre il sentiero della partecipazione personale alla comunicazione del brand. Quindi, indossando e postando la foto con l’abito sui social, si diventa i primi consumatori. Così, gli abiti digitali potrebbero raggiungere il traguardo dell’esclusività e gli utenti motivati a spendere cifre importanti per farsi ritrarre con abiti digitali limitati.

Vestiti digitali

Chi sta già investendo nella moda digitale?

Tra coloro che, stanno consentendo di sfoggiare delle uniche creazioni di moda digitale, ci sono gli Auroboros, due designer, Paula Sello e Alissa Aulbekova. Brand, il loro che, è stato sostenuto dalla Sarabanda Foundation di Alexander McQueen nel 2020. Si ispirano alla disciplina della Biomimicry (Biomimetica), per creare nuovi materiali emulando la natura e considerando anche l’etica di sviluppo sostenibile. Hanno di recente condiviso una partnership con DREST, in occasione della loro prima collezione pret-à-porter digitale, diventando il primo brand digitale divulgato sull’app.

Fonti: Unico&Bello; Vanity Fair;

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Dazn, le nuove offerte autunnali. – di Valentina Moro

TAG: In Evidenza, Sport, carteregalo, Dazn, giftcard, ondemand

Dazn, il servizio a pagamento di video streaming su eventi sportivi, fruibili sia in diretta che on demand, ha presentato le nuove offerte autunnali. La piattaforma è stata creata a Londra a luglio del 2015, da Dazn Group. L’anno successivo, nel 2016, si è diffusa in Austria, Germania, Svizzera e Giappone nel mese di agosto e dopo un anno, nel 2017, in Canada. Si è dovuto attendere il 1 luglio 2018 per ricevere il servizio in Italia e solo a settembre dello stesso anno è visibile negli Stati Uniti d’America. In Spagna è attivo da febbraio 2019.

ITALIA: in Italia l’esordio Dazn è arrivato con la stagione calcistica 2018-2019, mandando in onda l’esclusiva della serie B integrale. Per quanto riguarda la serie A, solo 3 partite per turno, quella del sabato sera e della domenica alle 12 :30 e alle 15:00.

Accordi stipulati con Dazn.

Tra i principali accordi stipulati con Dazn, si ricorda quello di Mediaset Premium. Questo, garantisce le 3 partite di serie A e tutte quelle di serie B, senza aumentare il prezzo del pacchetto calcio. Nel 2018 sarà la volta di Sky Italia che, sigla un’ intesa con Dazn che, gli consente di arricchire la piattaforma Sky Q. Così, includendo la piattaforma Dazn, si concede la libertà di trasmettere le tre partite di serie A e tutta la serie B. Inoltre, il servizio non è vincolato all’utilizzo del decoder Sky Q ma, è fruibile da qualsiasi altro dispositivo abilitato. Tra questi, tablet e telefoni con sistema operativo Android o Ios, Xbox One, PlayStation 4 e diversi modelli di Smart TV e Chromecast. Visibili da due anni anche Eurosport 1 e Eurosport 2. Poi è stato pattuito il doppio abbonamento e la diffusione di Dazn 1 con l’offerta sportiva migliore.

DAZN offerte autunno 2021

Nuove offerte autunnali 2021 con carte e codici prepagati Dazn.

Sono disponibili già dal 1 agosto, le nuove carte e codici prepagati Dazn nella modalità da 1, 3 e 6 mesi. Esiste anche la possibilità di risparmiare fino ad un mese intero. Acquistabili nei negozi di elettronica, alcuni Supermercati e tabacchi, bar e negozi abilitati Mooney e Puntolis. Le versioni acquistabili sono:

1 mese, costo 29,99€3 mesi, costo 79,90€ anziché 89,97€ (risparmio 10€)6 mesi, costo 149,90€ anziché 179,94€ (risparmio 30€)

Inoltre, dal 20 agosto al 26 settembre saranno disponibili nei punti vendita Unieuro, i Dazn Coach. Un team di addetti a fornire informazioni ai clienti, per ciò che riguarda l’attivazione dell’abbonamento sulla piattaforma. Le carte e i codici sono attivabili al sito www.dazn.com/redeem inserendo il codice riportato dietro la carta o lo scontrino e seguire le istruzioni.

Fonti: www.dazn.com; Wikipedia;

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