“Non toccare la carbonara” – di Valentina Moro

TAG: Food & Beverage, In Evidenza, Carbonara, gourmet, pasta

Se vai a Roma non toccare la carbonara”…un pò come “se vai a Palermo non toccare le banane” dal film “Johnny Stecchino” di Roberto Benigni. “Nessuna tolleranza” per chi non apprezza il piatto storico considerato il primo piatto assoluto della cucina romana. “Guai” a chi lo modifica a suo piacimento. “La Carbonara non si tocca!” Il piatto di cui vanno fieri più di qualsiasi altro, più della gricia, della amatriciana o della cacio e pepe, proprio perché è la più completa tra tutte. Infatti la Gricia altro non è che una carbonara senza uovo, solo con guanciale, pecorino romano e tanto pepe nero, poi c’è chi vi aggiunge i carciofi. La Amatriciana sarebbe una carbonara condita col sugo al posto dell’uovo e tanto peperoncino al posto del pepe nero ma, sempre con guanciale e
pecorino romano. Infine, la Cacio e Pepe sarebbe un prototipo di base della carbonara, con l’assenza del guanciale e dell’uovo e con l’aggiunta del cacio al solo pecorino romano
e tanto pepe nero anche qui. Insomma, in altre parole per i romani la Carbonara è “La
Regina della cucina romana”.

SOS variazioni.

Nemmeno le variazioni sono tollerate dai romani
DOC…se dici “ho mangiato una carbonara al pesce” ti rispondono: “ma che carbonara è? ”E ancora: “allora nun la conosci a carbonara” o semplicemente: “allora nun hai magnato n’a carbonara”. Ma, non ditegli nemmeno che preparate la carbonara con la pancetta,
perché potrebbero “linciarvi”. Infatti, per loro la pancetta al posto del guanciale è un
sacrilegio. Tanti cuochi hanno proposto diverse varianti della carbonara ma, di sicuro
questi non sono dei romani veraci. Ora vi racconto un aneddoto: “una volta parlando di un ristorante che era stato chiuso a Trastevere, dissi a un ristoratore sempre di Trastevere che, quel titolare aveva aperto sulla Portuense un altro ristorante e che proponeva la “carbonara di tonno”…la risposta immediata è stata:”hai capito perché ha chiuso quello!”.
Per questo dico “nessuna tolleranza” nemmeno per le variazioni. A quanto pare e sono seri, per loro una variante apportata alla carbonara può essere motivo di “CHIUSURA DELL’ATTIVITÀ“, senza se e senza ma! E, per loro quei ristoratori/cuochi dovrebbero
cambiare mestiere.

“Non toccare la carbonara” per i cuochi anche “stellati”. 

Ad occuparsi del quasi “tabù” sul tema carbonara tradizionale o carbonara piatto aperto alle variazioni è stato Massimo Montanari nel saggio “Il pregiudizio universale”. La carbonara è al centro di questo dibattito e dello scontro tra tradizionalisti e innovatori. Montanari è stato ringraziato da un gran numero di cuochi, per aver dato una svolta innovativa al discorso di modificare i piatti della tradizione. E, soprattutto per aver sottolineato che, modificare non significa “mancare di rispetto“. In occasione del carbonara day che, si festeggia il 6 aprile, sono state proposte diverse versioni da parte di alcuni chef. Prima fra tutte quella di Luciano Monosilio, titolare del ristorante Pipero di Roma, considerato “il patron della carbonara” che, si è inventato la “Carbonara Futura”, presentata a Identità di Pasta nel 2013. Ma dov’è la pasta? E dov’è il pepe? E già perché creata solo con dei minuscoli ditalini rigati. Questi, si confondono con dei chicchi di mais e con della polvere di thè verde e liquirizia! E soprattutto non cercate il guanciale perché sentireste solo l’aroma dato da uno spray di grasso di guanciale! Ma siamo sicuri
che a Roma glielo abbiano lasciato fare, che l’abbiano accettata? Forse solo grazie al bagaglio di classiche che ha preparato. E, di sicuro pensando a un futuro molto lontano.

Carbonara Futura

Al “Non toccare la carbonara” c’è anche chi ha risposto in un altro modo. C’è chi si è inventato la carbonara di mare, con uova di pesce, trippa di baccalà e pelli di rombo croccanti. Qualcun altro ha creato la carbonara al pesce di lago, trota di lago e coregone. Altri, hanno inventato lo sformato alla carbonara, piuttosto che, la carbonara spalmabile. Ancora, esiste anche la carbonara con bottarga di tonno, quella Tirolese con speck al posto del guanciale. La carbonara salutare, dove il guanciale viene scottato al forno. Non si fa mancare nemmeno la carbonara veg, con cime di rapa bianca al posto del guanciale e la carbonara a freddo. Ma, se cerchiamo ancora possiamo anche scoprire il negativo di carbonara, la quasi carbonara e la carbonara di riso in scatola. Insomma, la Carbonara non si fa mancare proprio nulla. E, cosa non si fa pur di emergere e distunguersi in una sfida che, ha tutte le sembianze di una competizione a chi l’ha fa più strampalata. Non voglio immaginare, quale sia la reazione a tutte queste invenzioni/variazioni dei cuochi o ristoratori delle più antiche trattorie o fraschette romane! Quelle di Trastevere, Testaccio piuttosto che,  Borgo Pio o Campo de’ Fiori! Molto critica di sicuro, visto che nelle trattorie si preparano e si servono solo i piatti della tradizione, quelli della cucina romana più antica e originale. Dove, il target dei clienti è costituito da turisti di ogni angolo del mondo. Coloro che, si trovano in quei luoghi per assaporare almeno una volta nella vita, le prelibatezze della classica tavola romana. Quelle che, si sono fatte trada in tutto il mondo, facendosi conoscere per i loro sapori impossibili da scordare.

Cuochi stellati

Anche Alessandro Borghese, propone una variante della carbonara. Infatti,  lui ai tre tuorli di norma necessari per una carbonara per due persone, aggiunge un uovo intero. Lo lascia lievemente scottare insieme ai tre tuorli col calore della pasta appena scolata. Antonino Cannavacciuolo invece, rompe la tradizione con la sua carbonara di pesce. Lo fa sposando scampi e cozze con la crema d’uovo imprescindibile se un piatto osa chiamarsi “Carbonara“. Carlo Cracco consiglia di togliere la cipolla e soprattutto la panna che tanti si ostinano a mettere e ribadisce che, meno cose si aggiungono e meglio è! Inoltre, suggerisce di preparare una Amatriciana che, lui considera più buona, specie nel caso in cui uno proprio non riesce a rinunciare alla cipolla. Come accaduto con Tiziano Ferro che chiese consigli su come preparare la Carbonara. Lui in risposta a Tiziano dice: ”prova a passare a l’Amatriciana anche se c’è la cipolla ma è ben cotta! Oppure alla Gricia, senza sugo come l’originale”. In conclusione, tornando alla Carbonara è lecito dire che, è il piatto più imitato al mondo e il più stravolto forse al mondo. Perché è oggetto di innumerevoli variazioni. Insomma, per capirci, diciamo che ognuno vuole lasciare la sua firma su un piatto che è considerato tra i più buoni e ricercati sulla Terra. Ed è proprio per questo che gode di una straordinaria fama.

Carbonara futura

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San Pellegrino bibite Pop esplodono in playlist. – di Valentina Moro

TAG: Food & Beverage, In Evidenza, aranciata, Bibite pop San Pellegrino, Bibite Sanpellegrino

Con l’aranciata Pop, la Mix tonica, la Rock Chinò e il Cocktail italiano approdano su Spotify le hit San Pellegrino bibite Pop. Infatti, è stata creata una playlist composta da 4 raccolte musicali, abbracciate da uno spirito singolare e iconico come le San Pelligrino bibite Pop. Si cerca, di accompagnare gli ascoltatori verso un lungo viaggio nel tempo, nei colori e nei gusti delle 4 bibite. Si esalta l’attimo e si crea il giusto mood per permettere all’ascoltatore di viverlo al meglio.

Audio annotation per San Pellegrino bibite Pop.

Ciascuna playlist è guidata da un audio annotation personalizzato. Infatti, attraverso una voce narrante porta gli utenti alla scoperta di elementi in più sulla musica che stanno ascoltando. La voce narrante ha il ruolo di alimentare la loro esperienza, come accade nella traccia il gusto italiano del Cocktail San Pellegrino. Il concept del progetto è stato realizzato con il supporto di YAM112003. La Communication company, si è anche occupata di pensare alla creatività e alla pianificazione della strategia digital e social. 

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Le nuove gomme Michelin corrono per un 2050 100% sostenibile – di Francesca Mugnai

TAG: Green economy, In Evidenza, Innovazione, Michelin e.primacy, Michelin pilot sport ev, pneumatici ecologigi, pneumatici Michelin

Le nuove gomme Michelin corrono per raggiungere l’obbiettivo che la nota casa francese si è posta per il 2050, ossia quello di raggiungere il 100% di sostenibilità. Il primo importante step è fissato per il 2030 con il raggiungimento di due obbiettivi fondamentali:

            Ridurre del 50% le emissioni di CO2 dei propri stabilimenti rispetto al 2010.

           Aumentare il contenuto di materie prime sostenibili in tutti i suoi prodotti al 40%, per raggiungere il 100% entro il 2050.

Le nuove gomme Michelin: ruolo chiave per L’Italia

In questo progetto ambizioso, l’Italia svolgerà un ruolo di primo piano vista l’enorme capacità produttiva. Con gli stabilimenti di Cuneo e Alessandria l’italia garantisce una produttività di oltre 14 milioni di pneumatici l’anno. Con le sedi di Torino Milano e Pomezia, Michelin Italia dà lavoro a più di 3.800 persone. L’obbiettivo è quello di realizzare pneumatici CO2 neutrali per dare il proprio contributo importante per la salvaguardia del pianeta.

Due pneumatici di ultima generazione sul mercato 2021

MICHELIN E.PRIMACY è tra i pochissimi a vantare la classificazione in classe “A” per efficienza energetica e in classe “B” per resistenza al rotolamento. Queste caratteristiche si traducono, secondo Michelin, in un risparmio fino a 0,21 litri/100 km di carburante, pari a circa 80 euro lungo l’intera vita del pneumatico.

L’utilizzo di meno carburante significa anche meno emissioni di CO2. La maggiore scorrevolezza migliora anche l’efficienza energetica di un’auto a zero emissioni, aumentandone l’autonomia del 7%, equivalente a circa 30 km per un modello con 400 km di riserva elettrica.

MICHELIN PILOT SPORT EV L’arrivo di modelli 100% elettrici ad alte prestazioni come Audi RS e-tron GT, Porsche Taycan, Tesla Model S, ha dato impulso allo sviluppo di uno pneumatico capace di sopportare le enormi forze in gioco date dagli elevatissimi valori di potenza e coppia sprigionati in un attimo dai motori elettrici. Michelin Pilot Sport EV è il primo modello della Casa francese sviluppato fin dall’origine per questo genere di auto a batterie.

Frutto dell’esperienza maturata in sei stagioni di Formula E, assicura fino a 60 km aggiuntivi di autonomia ed è caratterizzato da un battistrada bi-mescola, con una zona più rigida al centro e una più morbida ai lati, necessaria per migliorare efficienza e tenuta di strada.

Un inserto in schiuma poliuretanica riduce il rumore percepito in abitacolo per un maggiore comfort acustico durante la guida. Il Pilot Sport EV entrerà in commercio nel corso del 2021 in 16 dimensioni di cui 11 come primo equipaggiamento e 5 come ricambio. I prezzi consigliati sono in via di definizione.

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I “Bennifer” vacanza a Capri. “Jenny from the boat”. – di Valentina Moro

TAG: In Evidenza, Lifestyle, Moda & Fashion, Alex Rodriguez, Ben Affleck, Bennifer, JLo, Vacanza Capri, Yacht Valerie

Riesplode la coppia Jennifer Lopez e Ben Affleck dopo quasi 20 anni. Ribattizzati i “Bennifer” da vent’anni, sbarcano a Capri dal lussuoso Yatch Valerie di 85 metri in arrivo da Saint Tropez. I “Bennifer” in vacanza a Capri, paparazzati, il primo bacio immortalato tinto di passione, formalizza la reunion, dopo la rottura con Alex Rodriguez. Nei tre giorni passati a Capri, si sono concessi delle romantiche passeggiate nella storica piazzetta e per le vie dello shopping, rilassandosi con alcuni acqusti. Dopo Capri si sono spostati verso la perla della costiera Amalfitana, la splendida Positano. Qui, si sono lasciati andare in un rinfrescante tuffo nelle acque del Golfo di Salerno e hanno pranzato in un rinomato ristorante del luogo. Non sono sfuggiti agli occhi dei fan, dai quali hanno ricevuto un caloroso applauso.

I “Bennifer ” vacanza a Capri, con un look mozzafiato per JLo.

Per le sue vacanze italiane, JLo non ha rinunciato al graffio di uno dei più affermati stilisti altrettanto italiano. Infatti, nel suo breve soggiorno, durato appena tre giorni prima della ripartenza direzione Portofino, ha sfoggiato una borsa della collezione di Valentino. Appena sbarcata da Valerie, indossava un top a righe rosse e bianche con un pantalone a palazzo. Poi, è stata la volta di un abito dalle chiare stampe  Dolce & Gabbana.

Yatch Valerie

Jlo prosegue la vacanza senza Ben

Sono arrivati nei giorni successivi sul lungomare di Mergellina a Napoli, dove i fan attendevano lo sbarco nella speranza di vederli passeggiare nel centro della città partenopea. Ma, a sbarcare è solo Ben Affleck che, a bordo di un taxi si allontana dal molo Luise di Mergellina, salutando Jennifer. Lei intanto, prosegue il suo viaggio a bordo dello yacht Valerie, in direzione nord. Pare che abbia l’intenzione di visitare la Toscana, prima di salpare alla volta di Portofino.

Fonte: Fanpage.it

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IKEA: le novità ci fanno stare bene – di Silvia Becattini

TAG: In Evidenza, Lifestyle, Arredamento, DDB Group Italy, Ikea, Mobile

IKEA, il brand svedese di mobili più conosciuto al mondo, lancia una nuova campagna pubblicitaria. Il concept parla di ciò che ci fa star bene: le novità.

L’azienda multinazionale fondata in Svezia da Ingvar Kamprad nel 1943. Il nome IKEA ha un’origine curiosa: è l’acronimo delle iniziali del fondatore Ingvar Kamprad e di Elmtaryd e Agunnaryd, la fattoria e il villaggio nativi. Sotto il marchio IKEA operano diverse aziende di differenti proprietari, che condividono la stessa visione strategica: creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone. 

La campagna IKEA è firmata da DDB Group Italy

Il periodo della pandemia ci ha portato a vivere molto tempo all’interno delle nostre case. Vedere sempre gli stessi ambienti, mobili e accessori nella nostra dimora è stata probabilmente la ragione per cui IKEA ha impostato la sua comunicazione sul concetto di novità. Oggi più che mai, abbiamo bisogno di respirare aria di novità, anche la più semplice, per rompere la monotonia e ciò che è prevedibile. Non a caso, questo concetto si sposa molto bene con lo slogan “Siamo fatti per cambiare”, che incarna la vision dell’azienda svedese.

Ecco allora “Le novità non ci hanno mai fatto stare così bene”: un concept che dà vita a una campagna in cui tutto ciò che di nuovo entra nella nostra vita diventa fonte di benessere. La campagna coinvolge TV addressable, digital e il social e viene inaugurata da un allegorico video hero, Mr. Cuckoo, dove la monotona e sempre più noiosa vita di un cucù viene finalmente stravolta dall’arrivo di una novità IKEA.

La firma creativa è di DDB Group Italy, parte del gruppo DDB (Doyle Dane Bernbach), una delle agenzie pubblicitarie più importanti al mondo, nata a New York nel 1949. Di seguito il video di 15″:

Sono previsti anche un formato 6” digital e una serie di soggetti 8”, pensati ad hoc per i canali social e ulteriori formati interattivi, dove cliché e schemi che non cambiano mai vengono finalmente stravolti dall’arrivo delle novità.

Anche tu hai bisogno di respirare aria di novità?

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Il Grande tuffo di Ariana su Fortnite. – di Valentina Moro

TAG: Gaming, In Evidenza, Lifestyle, Ariana Grande, Epic Game, Fortnite, gaming, People Can Fly, Rift Tour

Epic games e People Can Fly, gli sviluppatori di Fortnite, gaming del 2017, hanno mandato in scena il Grande tuffo di Ariana. Sabato 7 agosto infatti, Ariana Grande ha debuttato con il primo concerto del Rift Tour su Fortnite. Hanno potuto prendere parte anche tutti i giocatori grazie a una playlist studiata appositamente pet l’occasione. Il live Tour di Ariana, già disponibile in diverse piattaforme streaming, ha già raggiunto milioni di visualizazioni. Del resto, questo è un dato che non può stupire quando si parla di un’artista che non ha faticato a scalare la vetta della popolarità.

Il Grande tuffo di Ariana con il Rift Tour.

L’attenzione si è concentrata in particolare sulla musica della cantante Pop. Infatti, sono state abbinate tante delle sue canzoni a delle scene clou del videoludico. Il concerto della stella Pop si è protratto per una durata di 14 minuti. Tra i pezzi piu conosciuti del suo repertorio, si sono potuti ascoltare “Raindrops”, “7 Rings”, “R.E.M., “the Way”, “Position” e altri ancora.

Ogetti di scena come ogetti di culto.

A conclusione dell’evento, Epic Game e People Can Fly hanno proseguito con la vendita dei costumi di Ariana Grande e degli oggetti simbolo del concerto vituale. Tra i costumi più famosi, celebre è il Teschio Scintillante. Oltre ai costumi si è pensato anche di aggiornare le tecniche del gioco, modificando gli obiettivi e alcuni incarichi. Infatti, hanno ideato di allineare una serie di giochi e di sfide, ai temi in sintonia con la star del Pop e con il Rift Tour. Inoltre, sono state messe in palio molte ricompense omaggio. Ad esempio, la schermata di caricamento Coccole cosmiche, lo spray Fenditurastico e l’emoticon Micionuvoloso. Per finire, ogni partecipante riceverà in regalo l’ombrello Calcanuvole coccoloso. Fortnite in passato aveva già ospitato alcune celebrità per dei live digitali, come Travis Scott, Diplo e Deadmau5.

Fonte: SkyTg24

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Barilla bag, scatola di pasta come borsa fashion. – di Valentina Moro

TAG: Business & Marketing, Food & Beverage, In Evidenza, Moda & Fashion, Barilla, Barilla bag, Borsa scatola pasta, Nik Bental

Nik Bentel, il designer newyorkese che ha trovato l’ispirazione tra le scorte di pasta in cantina e ha disegnato la Barilla bag. Identica a una scatola di pasta Barilla fronte e retro. Sulla parte frontale il logo in evidenza e la tipologia di pasta, sul retro un esempio di ricetta e le modalità di cottura. Per il momento la tipologia di pasta scelta è quella delle penne Barilla, solo in futuro assisteremo agli eventuali nuovi formati se, ce ne saranno.

L’idea di Barilla bag.

Nata nel periodo più buio della quarantena, dettata dall’emergenza Covid 19, l’idea del designer americano trova ispirazione nel ripristino delle teniche di cucina più tradizionali. Infatti, nel periodo in cui si doveva stare obbligatoriamente chiusi in casa, gli italiani ma, anche il resto del mondo hanno rispolverato vecchie abitudini culunarie. In tanti, si sono cimentati in nuove ricette di cucina e nell’elaborazione di piatti più complessi ma, la maggior parte ha dedicato l’enorme mole di tempo alla cucina casereccia. Piatti che, nella vita ordinaria pre Covid non si trovava il tempo di realizzare a causa dei massacranti turni di lavoro. Nel passaggio da cibi veloci per scarsità di tempo a disposizione, a cibi raffinati e coccolati, o a cibi caserecci, c’è chi ha sfruttato il tempo per le nuove creazioni. E, Bentel ha dedicato il suo tempo alla moda fashion.

Dettagli della “bag” simile a una scatola di penne Barilla.

Barilla bag è realizzata esclusivamente in pelle e rifinita con una tracolla a catena. È quasi surreale l’assomiglianza con una scatola di pasta di penne Barilla, praticamente identiche. Il costo stimato è di $ 199 ed è stata prodotta inlimited edition“, si contano in produzione solo 100 esemplari. L’acquisto di uno di questi esemplari è disponibile da l’11 agosto 2021. Terminati questi ultimi 100 esemplari, non ne saranno prodotti degli altri. Salvo che, non gli salti in testa di disegnare una scatola di farfalle piuttosto che,  di spaghetti.

Barilla bag

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SEGWAY APEX H2 la moto elettrica con motore ibrido a idrogeno – di Francesca Mugnai

TAG: Green economy, In Evidenza, Innovazione, moto a idrogeno, moto elettrica, moto ibrida, Segway apex H2

Segway Apex H2, la moto elettrica con motore ibrido a idrogeno sembra provenire dal futuro. La casa cinese Segway nota per la produzione di monopattini e gli hoverboard per la mobilità urbana, aveva già compiuto un salto di qualità con il progetto Apex (moto elettrica) ma con Apex H2 ha raggiunto un grado di innovazione e tecnologia molto elevati.

Segway Apex H2, è l’evoluzione della sua gemella con l’aggiunta dell’idrogeno come alimentazione alternativa. La caratteristica di questa moto dal design futuristico è proprio il motore in parte elettrico e in parte endotermico, con l’unione di una bombola di idrogeno in lega solida.

Un binomio vincente

Apex H2

L’unione tra l’elettrico e l’idrogeno produrrà una moto in grado di raggiungere i 150 Km/h di velocità massima. L’accelerazione va da 0 a 100 Km/h in 4 secondi per una potenza di 60 KW.

Non sono certamente numeri da poco per una moto innovativa come Apex H2.

Design Futuristico per Segway Apex H2

La ricarica non viene effettuata attraverso il classico cavo elettrico, ma basta cambiare la bombola ad idrogeno. L’elettricità infatti, è generata dalle celle a idrogeno intercambiabili e ricaricabili.

Per quanto riguarda i consumi Segway fa sapere che per ogni km viene consumato rispettivamente un grammo di idrogeno.

La Apex H2 si presenta al suo pubblico con un design innovativo e futuristico. Le ruote sembrano fluttuare grazie al forcellone monobraccio sia per la ruota anteriore che posteriore. Il design è finalizzato agli amanti delle moto sportive, Apex H2 presenta infatti linee dinamiche, spigolose che richiamano la fantascienza come i fari orizzontali integrati nella scocca, e la presenza del cupolino frontale dove dietro domina un display da 7”.

La produzione di Apex H2 è prevista per il 2023, e sarà messa sul mercato ad un prezzo concorrenziale stimato intorno ai 10.700 dollari.

Rimaniamo in attesa di capire quanto la nuova Segway Apex H2 rivoluzionerà il mercato motociclistico.

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Tutti più ricchi con BitcoinProfit. – di Valentina Moro

TAG: Business & Marketing, In Evidenza, Innovazione, BitcoinProfit, Elon Musk, Tesla BitcoinProfit

La crisi finanziaria incombe sulle famiglie di tutto il mondo. Dalla chiusura di numerose aziende e la conseguente perdita di lavoro di tanti, si tirano le somme sui danni causati dalla recente pandemia globale. E a questo proposito che, Tesla ha ideato il suo nuovo progetto. Si tratta del BitcoinProfit, con cui l’azienda intende aiutare le famiglie in difficoltà. Progetto in cui il gigante delle auto elettriche ha investito ben $ 1,5 miliardi in bitcoin. Si evince che, l’azienda è convinta di poter aiutare coloro che, hanno subito grosse perdite a diventare più ricchi con BitcoinProfit.

Luce al progetto BitcoinProfit. 

Il progetto ora ha trovato la luce e Tesla ha annunciato che i primi Paesi a sperimentare la piattaforma oltre l’Italia, saranno Canada, Usa e Australia. È rivolto alle persone più semplici, anche a chi non ha alcuna esperienza in criptovalute. Tesla sostiene che, grazie alla piattaforma di trading di criptovalute, chiunque può diventare un milionario nel breve periodo di 3/4 mesi. Insomma, la più grande opportunità per racimolare una modesta somma in poco tempo. Tesla si raccomanda di provare la piattaforma prima che, le banche tentino di chiuderla. Infatti, pare che, le banche di tutto il mondo non siano felici di questa nuova piattaforma e stiano cercando in tutti i modi di chiuderla.

L’intervista al CEO di Tesla Elon Musk.

Musk sostiene che, ciò che intendono realizzare oggi, è aiutare le persone e non solo accontentarle. “Vogliamo che ogni persona sia in grado di permettersi i propri sogni e i propri desideri”. Con un piccolo investimento iniziale che, può anche solo trattarsi di 250,00 E, si contribuisce a far incassare alla persona media il boom delle criptovalute che, risulta ancora essere l’investimento più redditizio del 21° secolo.
BitcoinProfit, è supporato da Richard Branson, Elo, una delle menti tecnologiche con un intelligenza avanzata mai vista prima.

Tesla BitcoinProfit

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Nuova campagna Luisa Spagnoli con Mathilde Brandi “per tornare libere”. – di Valentina Moro

TAG: Business & Marketing, In Evidenza, Moda & Fashion, A day dream come true, Luisa Spagnoli, Matilde Brandi

Mathilde Brandi è la testimonial della nuova campagna pubblicitaria di Luisa Spagnoli: “A (day) dream come true” ” Un sogno che diventa realtà” Un inno alla libertà ritrovata per la campagna autunno/inverno 2021/2022, ricca di freschezza. La donna esprime tutta la sua voglia di tornare alla quotidianità della vita e alla positività. E in che modo rappresentarlo meglio, se non con un outfit che sprigiona tutta la sua energia nella vita di tutti i giorni? Per la location è stata scelta la campagna Umbra, quale luogo migliore per ripartire se non quello da cui tutto è iniziato? E quale luogo è il miglior sinonimo della libertà?

Giampaolo Sgura per la nuova campagna Luisa Spagnoli.

Ad immortalare la top model e ballerina Mathilde Brandi in tutta la sua rafinatezza e spontaneità, è il fotografo Giampaolo Sgura. Colui che, con un tocco d’arte la rende perfetta per immedesimarsi nella donna Luisa Spagnoli. Gli scatti sfilano a figura intera, piano americano e mezzo busto, in bianco e nero o a colori. Per le pose si punta alla dinamicità e all’intensità dello sguardo. Si crea un’ atmosfera che fa della modella, la protagonista assoluta che trasmette i desideri delle donne di oggi.

La collezione FW 2021/2022.

Oltre ai tailleur di tweed con bordi sfrangiati, i blazer su piccoli shorts e micro top di maglia a coste inglesi, ritorna anche la pelle. Infatti, si palesa negli chemiser in stile bon-chic, dall’anima crudelmente rock, dove il vedo-non-vedo finisce la corsa in delicati pizzi total black. Un paradigma perfetto che, racconta la grinta verso la vita della donna Luisa Spagnoli. Rimodulare i tagli è stata la prima mossa per posizionare in primo piano la libertà ritrovata.

Comunicazione.

La comunicazione sarà veicolata su stampa sia nazionale che, internazionale. In Italia, investe i periodici di moda e lifestyle e anche i principali quotidiani. All’estero, oltre la stampa periodica, riviste e magazine di moda e lifestyle, anche il digital. La pianificazione è curata dalla stessa azienda e da Errani studio.

Mathilde Brandi per Luisa Spagnoli

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