Everdrop il detersivo solido per la salvaguardia dell’ambiente – di Francesca Mugnai

TAG: Green economy, In Evidenza, Innovazione, detersivi biologici, detersivi ecosostenibili, Everdrop, Sostenibilità

Everdrop è il detersivo solido progettato per la salvaguardia dell’ambiente. Con Everdrop non ci saranno sprechi e soprattutto potremo dire addio all’invasione della plastica nelle nostre case.

Everdrop è una startup tedesca, di Monaco di Baviera. Ha lanciato i suoi primi prodotti sul mercato nel gennaio del 2020 e non è soltanto un’azienda e un marchio, ma una sorta di movimento per l’ecosostenibilità. I fondatori si sono posti come obbiettivo la riduzione delle emissioni di carbonio. L’idea è nata dall’esigenza di far nascere una linea di prodotti di consumo quotidiano come i detergenti per la casa, che fossero totalmente green e neutri dal carbonio.

Negli ultimi anni la società mondiale sta andando sempre più, verso una maggiore sensibilizzazione al problema dell’inquinamento. Sempre più persone scelgono prodotti ecologici per la pulizia della propria persona e della casa. Optare per detersivi eco friendly può fare la differenza per il nostro fragile ecosistema, il quale è già stato messo a rischio con la produzione di gas serra e con tonnellate di plastica sparse per tutto il pianeta.

Detersivo solido: come funziona?

Si tratta di pastiglie detergenti concentrate che vengono sciolte in acqua all’interno di bottiglie spry riutilizzabili e realizzate con plastica riciclata. Ci sono due diverse linee di detersivo: una per la pulizia della casa (bagno cucina vetro) e una per la pulizia del bucato.

Il primo detersivo “personaizzabile”

I detersivi Everdrop sono progettati con cura e rappresentano una svolta rispetto ai prodotti tradizionali. La vera novità è rappresentata dal detersivo per il bucato personalizzabile a seconda della durezza dell’acqua. Il cliente può far sapere il grado di durezza dell’acqua della sua abitazione e ottenere un detersivo adatto e personalizzato alle proprie esigenze.

In questo modo non ci saranno inutili sprechi. La maggior parte dei detersivi tradizionali ovvia al problema della durezza dell’acqua semplicemente aumentando la dose da usare per ogni lavaggio, con un conseguente aumento dell’inquinamento. Con Everdrop la quantità di detersivo è sempre la stessa indipendentemente da quanto sia dura l’acqua.

Everdrop è efficace?

La domanda nasce spontanea. I detergenti naturali sono davvero efficaci in termini di pulito? La mentalità generale è quella che i prodotti green, siano meno efficaci di quelli chimici, ma in realtà non è così e lo dimostra la community Istangram del marchio che cresce di ora in ora con le recensioni positive dei clienti con i vari suggerimenti da parte dell’azienda.

I prodotti Everdrop sono 100% vegani e biodegradabili, le pastiglie per la lavastoviglie sono nude mentre quelle convenzionali sono ricoperte da un involucro in plastica. Il pakacing è totalmente realizzato in carta riciclata e persino gli uffici della sede aziendale sono situati in un edificio ad emissioni zero.

Grazie ai prodotti green Everdrop l’azienda ha contribuito a evitare l’utilizzo di 2,5 milioni di bottiglie di plastica monouso ed a evitare che 250 tonnellate di prodotti chimici finissero nell’ambiente.

L’impegno di Everdrop non è passato inosservato. L’azienda ha ricevuto il German Sustainability Award of Design 2021, un prestigioso premio assegnato dal Governo Federale tedesco dall’Unesco e dall’Unicef ad aziende e prodotti leader nel campo della sostenibilità.

Everdrop è finalmente arrivato anche in Italia potete ordinare i prodotti comodamente da casa vostra direttamente dall’e-commerce dell’azienda. Il prezzo è veramente competitivo per cui niente scuse… bandite anche voi la plastica dalle vostre case con i prodotti Everdrop per un mondo più pulito.

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“Tesla ristoranti”: Tesla approda in ristoarea. – di Valentina Moro

TAG: Business & Marketing, Food & Beverage, In Evidenza, Innovazione, Elon Musk, Tesla, Tesla ristoranti, Tesla Supercharger

I nuovi progetti del Ceo Tesla “Elon Musk” vedono all’orizzonte un nuovo approdo nella sfera della ristorazione. Proprio questa settimana Tesla, avrebbe registrato il suo brand e più precisamente la stilizzata “T” per la creazione dei “Tesla ristoranti“. Infatti, sarebbe proprio questo il logo che accompagnerà le location della catena di ristoranti. Già da qualche anno, Musk aveva fatto intendere di avere progetti di ristorazione per le sedi Tesla Supercharger di Los Angeles. Si riferisce ancora oggi a ristoranti stile anni 50, come compare nel documento depositato, il brand Tesla sarebbe destinato a ricoprire i servizi di ristorazione, tra cui anche quelli di ristorazione pop-up, self service e da asporto.

Stile “anni 50” per Tesla ristoranti

Si trovano già in alcune Supercharger Tesla, dei piccoli lounge self service per la vendita di caffè e panini, con l’obiettivo di intrattenere i clienti durante il caricamento dell’auto. Ma, l’idea della ristorazione si riferisce in modo particolare ad una rivisitazione dei classici “Drive in” con annessa una pista di pattinaggio e un ristorante rock. “Drive in” in vero stile Happy days. Infatti, dalla richiesta del 2018 di aprire una Supercharger accompagnata da un diner anni 50 a Santa Monica, nulla si era più mosso fino allo scorso aprile, quando Musk ha riacceso il discorso.

“T” stilizzata

Tempistiche di operatività

Risulta ancora difficile ipotizzare quali siano i tempi d’avvio dell’operatività, in quanto non esiste alcuna dichiarazione ufficiale inerente il progetto. Sono previsti 3 mesi per l’assegnazione della richiesta ad un esaminatore, affinché l’ufficio brevetti americano (USPTO) confermi l’ok della concessione. Ciò che è certo è che, avviare un’offerta di servizi ristorativi fruibili durante il caricamento dell’auto, è di sicuro un’ottima idea che sarà ben apprezzata dai proprietari di auto Tesla. Per il momento si vocifera che, sarebbero 3 le attività brandizzate “T“. Forse Tesla si è ispirata alla concorrenza, ai Supercharger locati in prossimità di hotel o altre strutture ricettive. Intanto, il patron Tesla ha anche brandizzato la sua Tesla Tequila, in vendita online a ben 250 dollari a bottiglia che, ha subito registrato un “sold out”.

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“Sotto la superficie” di Tor Bella Monaca con il supporto di Findus – di Valentina Moro

TAG: Green economy, In Evidenza, Innovazione, Coloronda, Findus, Lucamaleonte, Murale ecosostenibile, Yourban2030

È siglato Lucamaleonte il nuovo ecomurale romano, primo di Tor Bella Monaca, quartiere popolare più sviluppato d’Italia considerando il numero di alloggi, ubicato nella periferia di Roma est, tra la via Casilina e la via Prenestina. Opera battezzata con il nome “Sotto la superficie” si trova in via Agostino Mitelli, rappresenta in un’unica parete l’omaggio alla biodiversità del mondo Marino. Il messaggio che si vuole diffondere è :”il diritto alla bellezza è dignità e la dignità è un diritto”. Realizzata per dare un pò più di colore all’impianto edilizio del quartiere. Promossa dall’organizzazione No-Profit Yourban2030, all’interno del programma RIF Museo delle Periferie di Azienda Speciale Palaexpo. Patrocinato dal VI Municipio di Roma Capitale con il supporto speciale di Findus Italia, azienda leader in Italia di pesce surgelato.

Capitan Findus

Airlite per “Sotto la superficie”

Il murale è dipinto con Airlite, ossia la vernice italiana che, ha la virtù di purificare l’aria. Si tratta di una vernice in polvere che, se gli viene aggiunta dell’acqua che contiene biossido di titanio che, si attiva entrando in contatto con la luce, trasforma gli agenti inquinanti come ossidi di azoto e zolfo, monossido di carbonio e benzene in molecole di sale. Questa vernice ha la qualità di depurare l’aria inquinata all’aperto o all’interno di un edificio, riuscendo a pulirla dall’88,8% dell’inquinamento presente.

Coloronda e la partecipazione dei bambini

Il lavoro ha visto la partecipazione dei bambini che vivono il quartiere e che fanno parte del progetto Coloronda di Mario Cecchetti e del CHEntro sociale di Tor Bella Monaca. Questi, per diverse settimane ha realizzato con i più piccoli, percorsi creativi di baby street art nel quartiere. “Grazie a Coloronda ora ogni palazzo ha un pesce dipinto sui muri. Possiamo provare a immaginare che questi edifici che fino a oggi sono stati chiamati, R1, R4 ecc., diventino l’angolo del delfino, della poseidonia, del cavalluccio Marino e così via. Questa è la rappresentazione urbana che vogliamo promuovere, dice Veronica de Angelis, presidente di Yourban2030. È Lucamaleonte a spiegare che: “l’idea del branco di pesci di diverse specie è proprio funzionale all’idea di diversità ma, di unione allo stesso tempo. Il titolo richiama alla realtà delle cose della natura che spesso sono nascoste”.

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Fab Camp, il campo dell’innovazione – di Valentina Moro

TAG: In Evidenza, Campo estivo e innovazione, Fab camp

Rivolto a bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni, con l’obiettivo di saziare la loro voglia di tecnologia, già da qualche anno il Fab Camp organizza campi estivi in tutta Italia. L’obiettivo è quello di portare l’educazione alle nuove tecnologie ai bambini dal nord al sud Italia. La durata di un campo è di una settimana, in cui ragazzi vengono accompagnati a scoprire le novità più recenti nel campo della tecnologia e dell’innovazione e preparati con una buona dose di educazione digitale. È considerato uno dei progammi più innovativi d’Europa, i partecipanti potranno divertirsi con attività di workshop pratici e dinamici, approcciandosi face to face con la tecnologia.

STEM, le discipline di studio del Fab Camp

STEM Education

Le discipline di studio del Fab Camp, ossia STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics ), si aggirano intorno al coding e alla stampa 3D. Passando per l’elettronica programmabile, robotica, droni e la programmazione di assistenti vocali. Gli insegnanti sono dei veri esperti del settore, provengono da stabili realtà come Talent Garden, SheTech, Talentika, The Fablab: make it real, Stem@it e Getadroner. Discipline per cui l’educazione digitale è fondamentale. Riguardo Talentika, oltre all’applicazione questa proporrà attività incentrate allo sviluppo delle soft skill, come ad esempio la creatività e il pensiero laterale. In particolare, Talentika si prefigge di favorire lo sviluppo dei talenti personali delle nuove generazioni, mediante lo sfruttamento delle nuove tecnologie e metodologie educative. Attività utile per la formazione dei giovani che si accingono a socializzare in un mondo dal cambiamento repentino, con nuovi scenari sociali, tecnologici ed economici.

Location

L’edizione Toscana si terrà a Rosignano Marittimo, in provincia di Livorno dal 24 al 29 giugno, dove verrà confermata la collaborazione con Talentika. Altre edizioni si terranno a Milano “Milano Fab City Camp” Bergamo “Fab Sum Camp“, sempre con inizio a giugno 2021.

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Pupa, nuova capsule collection firmata Baby K – di Silvia Becattini

TAG: In Evidenza, Lifestyle, Moda & Fashion, Baby K, Capsule Collection, cosmetica, Made in Italy, makeup, Pupa Milano

Pupa Milano, il noto brand di cosmetici made in Italy ha lanciato la prima capsule collection firmata dalla cantante pop, famosa per i suoi tormentoni estivi, Baby K. Il marchio del gruppo Micys Company è presente sul mercato dal 1975 e il suo colore rosso rappresenta a pieno lo spirito di Pupa: “rosso come la passione, il dinamismo e la vitalità, come l’energia per ideare nuove forme di espressione ogni giorno.”

Baby K limited edition

Una collezione make-up dai colori vibranti, ricca di contrasti, per un look estivo pieno di positività. Sia nel pack dei prodotti che negli ombretti, matite e rossetti, troviamo toni vitaminici e freschi che celebrano la bella stagione. Quindi la voglia d’estate, degli aperitivi, delle feste in spiaggia è tutta racchiusa in questa edizione limitata ideata dalla cantante con il supporto del team Pupa.

Ecco cosa afferma Baby K: «Ho ideato questa collezione con il supporto del team di Pupa ispirandomi alla sensazione di un’estate in cui ognuno può sentirsi una dea tropicale. Dalle nuance di colori ai finish sino ai nomi dei prodotti, questa collezione prende un divertente spunto dalle vibes della mia musica: fresca, colorata, sinuosa, scintillante»

La collezione in edizione limitata (disponibile da metà giugno) è composta da:

Vamp! Sexy Lashes, l’iconico mascara del brand in versione “sexy”Il rossetto liquido Made To Last Lip Duo waterproof e lunga tenuta (in due tonalità)Un illuminante viso compatto effetto luce puraLa matita occhi Multiplay triplo uso: eyeliner, kajal, ombrettoPalette, una palette di ombretti occhi

Fonte: Facebook

La campagna digital di Pupa

Baby K è anche protagonista dalla campagna pubblicitaria per la nuova capsule collection. Ad esempio su Facebook troviamo, oltre a tanti post e immagini dai colori pop, un breve video promozionale fresco e divertente in cui la cantante, sdraiata su uno specchio d’acqua, si trucca con i prodotti da lei ideati. La campagna sarà presente sui social, digital, Spotify e digital PR.

Tu cosa ne pensi dei prodotti Pupa Milano?

Immagine di copertina: Pupa Baby K Limited Edition

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Acqua Minerale San Benedetto ha una nuova testimonial: Elisabetta Canalis è il volto della campagna “My Secret” – di Daniela Giannace

TAG: Food & Beverage, In Evidenza, acqua minerale, Acqua Minerale San Benedetto, Bellezza, eleganza, Elisabetta Canalis, My Secret, San Benedetto

È partita la nuova campagna di Acqua Minerale San Benedetto dal titolo My Secret con protagonista Elisabetta Canalis. La showgirl prende il posto dell’ex top model Cindy Crawford che ha rappresentato la comunicazione del marchio per cinque anni. Elisabetta affida la sua bellezza ai prodotti San Benedetto, e la sua eleganza si fonde con i valori del brand.

La campagna “My Secret” di San Benedetto

L’ex top model Cindy Crawford ha lasciato il posto ad Elisabetta Canalis per la comunicazione di Acqua Minerale San Benedetto. La personalità della showgirl di origini sarde la rende una testimonial ideale per promuovere i valori aziendali. La sua eleganza unita alla semplicità nel rapportarsi agli altri le permettono di farsi amare dal pubblico, rappresentando un esempio da seguire. La campagna di Elisabetta Canalis per questo marchio raffigura momenti di vita quotidiana, e prende il nome diMy Secret. L’ex velina svela infatti che il suo segreto di bellezza è l’uso dei prodotti della linea. Rappresenterà l’Acqua Minerale San Benedetto con le linee Prestige, Elite e Antica Fonte della Salute. E ancora il Thè nella versione Classica e nella variante Zero Zucchero, Aquavitamin e Skincare, Succoso Zero e le Bibite San Benedetto Zero.

Le parole del Direttore Marketing e Trade Marketing Italia

Siamo molto felici di avere Elisabetta Canalis come testimonial della nostra nuova campagna di comunicazione di brand 2021. Un’artista emblema di stile, casual, dinamica e dotata di quell’allure internazionale che ben si fonde con la sua profonda italianità, rendendola perfetta espressione dei valori insiti nell’anima di San Benedetto. La nuova campagna, studiata per “dare vita” a messaggi chiave quali equilibrio, benessere e vita sana che ben si sposano con la qualità e le peculiarità dei nostri prodotti, conferma ancora una volta l’impegno della nostra azienda in comunicazione, ambito nel quale ci affermiamo tra le realtà leader nel segmento del beverage analcolico” ha dichiarato Vincenzo Tundo, Direttore Marketing e Trade Marketing Italia del Gruppo.

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Il mandato – Uno dei contratti più complessi del Diritto Italiano – di Francesca Mugnai

TAG: Business, Business & Marketing, Agenti di commercio, contratto di rappresentanza, Il mandato

Il mandato è uno dei contratti più complessi del Diritto Italiano ed è regolato dagli articoli 1703 e seguenti del Codice civile. In pratica il mandato è un contratto tra due parti: una parte è costituita dal mandatario, che si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell’altra parte costituita dal mandante.

“Dare mandato” è un’espressione che ormai è entrata nel nostro linguaggio comune, ad esempio quando diciamo “gli ho dato mandato di comprarlo…” In altre parole, il contratto di mandato è un incarico che diamo ad una persona (fisica o giuridica) di fare qualcosa per noi. Tuttavia, il mandato rimane un dei contratti tra più complessi del Diritto italiano perché comprende molte sfaccettature diverse. Vediamone insieme alcuni aspetti principali.

Gli atti giuridici compiuti dal mandatario

Per atti giuridici si intendono tutte quelle azioni che vengono compiute per conto e nell’interesse del mandante. Ad esempio: la conclusione dei contratti, vendita di prodotti, pagamenti di debiti, acquisti di beni mobili ed immobili e così via. Esistono due tipi di Mandato: quello speciale e quello generale. La differenza è che nel primo vengono specificati tutti gli atti giuridici che dovrà compiere il mandatario per conto del mandante mentre nel secondo no per cui il contratto copre ogni tipo di affare o una serie indeterminata di azioni.

Rappresentanza si – rappresentanza no 

Attraverso il mandato, una parte (il mandatario) compie uno o più atti giuridici per conto del Mandante. Attenzione… abbiamo detto per conto non in nome e per conto. Ad esempio: se il mandatario Mario Rossi acquista una casa per conto del mandante Luigi Bianchi  dal venditore Luca Neri significa che il contratto di compravendita sarà stipulato tra il mandatario Mario Rossi e il venditore Luca Neri. Non serve che nell’atto emerga il nome del mandante Luigi Bianchi, ma l’importante è che si agisca nel suo interesse. Questo si chiama Mandato senza rappresentanza.

Ben diverso è quando il mandatario agisce in nome e per conto del mandante. Ciò significa che ogni azione compiuta dal mandatario è come se fosse compiuta dal mandante in persona anche se non è fisicamente presente. Questo si chiama Mandato con rappresentanza e contiene al suo interno anche una procura cioè un atto che conferisce al mandatario il potere di rappresentare il mandante. In questo caso il mandatario diventa anche procuratore.

Il mandatario può essere sostituito?

Il Codice civile prevede la facoltà per il mandatario di farsi sostituire. Non può essere sostituito quando è stato espressamente stabilito il divieto o quando si tratta di un atto giuridico che deve essere concluso solo dal mandatario. Comunque sia anche quando il mandatario viene sostituito, conserva sempre la sua posizione giuridica. Sarà sempre lui a dover rispondere del suo operato al mandante.

Quando e come può essere revocato il mandato?

Il mandante può sempre revocare l’incarico al mandatario. A quest’ultimo verrano pagate le spese e corrisposto quanto pattuito fino a quel momento. In alcune situazioni però, la revoca può avvenire solo a determinate condizioni. Quando invece è stata pattuita l’irrevocabilità del mandato, la revoca è consentita ma in questo caso il mandante deve rispondere degli eventuali danni arrecati al mandatario. A meno ché ricorra una giusta causa, cioè un motivo che legittima la decisione di revoca. Un esempio di giusta causa è la condotta palesemente scorretta del mandatario.

Non è ammessa la revoca nel caso in cui il mandato sia stato conferito nell’interesse del mandante e del mandatario o di un terzo (cosiddetto mandato in rem propriam). Salvo se ricorra una giusta causa o se la revocabilità sia tata prevista al momento della stipula del contratto. Se invece siamo in presenza di un mandato collettivo, cioè un mandato conferito da più mandanti, la revoca può avvenire solo se tutti i mandanti sono d’accordo oppure per giusta causa.

Come avete visto la materia è molto complessa e questi sono solo alcuni degli aspetti principali di questo tipo di contratto. Consigliamo a chi avesse la necessità di contrarre un mandato, di farsi consigliare da un consulente del lavoro o dal proprio avvocato per tutelare sé stessi e il proprio operato.

Fonte: Wikipedia

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Lo Stargate tra Polonia e Lituania – di Francesca Mugnai

TAG: In Evidenza, Innovazione

In questo momento di pandemia tutti noi abbiamo sofferto l’impossibilità nell’effettuare gli spostamenti. Vedere i propri cari o amici che abitano in città o addirittura in stati differenti è diventato molto complicato. Così per ovviare al problema è nata l’idea dello Stargate. Nello specifico la Lituania e la Polonia hanno pensato ad una soluzione virtuale.

Per necessità, abbiamo imparato ad essere tutti più tecnologici e allora perché non proiettarci nel futuro. Il nome Stargate ci riporta alla fantascienza cinematografica dove attraverso un portale potevamo viaggiare fisicamente in mondi lontani. Anche in questo caso viaggeremo da una città all’altra ma solo virtualmente, per il teletrasporto dovremo ancora aspettare e chissà che un giorno lo si possa fare sul serio.

Come funziona lo Stargate tra Polonia e Lituania.

Lo Stargate è un progetto realizzato da Polonia e Lituania per connettere in tempo reale i propri cittadini. Il design è quello di due portali avveniristici che connettono i due mondi. Al posto del teletrasporto ci saranno video camere installate in più punti nelle città di Vilnius e di Lublino. Le due città si trovano a 600 km di distanza l’una dall’altra e saranno connesse in diretta 24 ore su 24 trasmettendo ciò che accade in tempo reale.

Lo Stargate è sicuramente un metodo avveniristico e originale per ripensare ai confini in un modo nuovo. Il progetto infatti rappresenta una sorta di ponte digitale. L’obbiettivo è quello di incoraggiare le persone a ripensare al significato dell’unità e superare i confini in modo originale.

Tra i promotori di questa originale iniziativa oltre che all’Ente per il turismo della capitale lituana, ci sono La Fondazione Benediktas Gylys, la città di Lublino e il Crossroads Center for Intercultural Creative Initiatives.

Il portale è stato progettato dagli ingegneri della Creativity and Innovation Center presso la Vilnius Gediminas Technical University (Vilnius Tech ) e per la sua creazione ci sono voluti 5 anni. Ha forma circolare per ricordare la ruota del tempo oltre che rimandare alla fantascienza di cui il cinema ci nutre costantemente.

Non c’è che dire, il futuro ci porta ad essere sempre più connessi tra di noi e con il mondo che ci circonda chissà che anche altre città europee sposino l’iniziativa. Nel frattempo, i cittadini di Vilnius e di Lublino sono interconnessi.

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Smart money per startup innovative – di Valentina Moro

TAG: In Evidenza, Business angels, Contributo a fondo perduto, Invitalia, Smart money, Startup innovative

Al via le domande online per l’incentivo Smart Money, a favore delle startup innovative. La domanda potrà essere presentata sulla piattaforma Invitalia, a partire dalle 12:00 del 24 giugno 2021. È rivolta alle Startup innovative che hanno l’intenzione di sfruttare i servizi specialistici e il know-how qualificato dei rappresentanti dell’ecosistema dell’innovazione per delineare il loro progetto imprenditoriale e formarsi per la proiezione sul mercato. Il contributo spetta alle Startup fondate da meno di 24 mesi o équipe di persone fisiche con sede in Italia e in fase di Pre-seed o Seed. Il contributo sarà stanziato per finanziare l’acquisto dei servizi forniti dagli enti abilitati, ad esempio incubatori, acceleratori, organismi di ricerca ed innovation hub.

Smart money due forme di intervento

A sostegno delle Startup innovative, sono riservate due tipologie d’intervento.

Smart money per startup

Prima modalità di intervento

La prima concerne in un contributo a fondo perduto per la copertura di costi relativi a servizi concessi dalla rete di incubatori, acceleratori e altri enti abilitati. Beneficeranno del contributo i progetti di sviluppo che propongano una soluzione innovativa. Questa sarà da presentare al mercato con un modello di business scalabile e che ruotino intorno alle competenze tecnologiche o manageriali all’interno dell’impresa. I progetti al fine di misurare il gradimento dei potenziali clienti, dovranno essere vicini alla fase di test di mercato. Sarà possibile mediante la progettazione di un prototipo o con la prima sperimentazione del prodotto/servizio. Il contributo a fondo perduto prevede un importo massimo di 10.000 euro fino a coprire l’80% delle spese ammissibili.

Seconda modalità di intervento

La seconda prevede investimenti nel capitale di rischio delle Startup innovative. Un altro contributo a fondo perduto potrà essere richiesto dalle Startup se avessero ricevuto capitali di rischio da parte di investitori, enti abilitanti o business angels. Il contributo si ottiene se l’operazione è in Equity, con importo maggiore di 10.000 euro, non deve raggiungere la quota di maggioranza nel capitale sociale e garantire la permanenza di 18 mesi. In questo caso è previsto un contributo a fondo perduto pari al 100% dell’investimento nel capitale di rischio, non superiore ai 30.000 euro.

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Parmacotto rileva Boschi Fratelli: “Accattatevillo” – di Valentina Moro

TAG: Business & Marketing, Food & Beverage, In Evidenza, Boschi fratelli, Parmacotto, The Ad Store Italia

L’azienda conosciuta per la produzione del prosciutto cotto più famoso d’Italia, Parmacotto, rileva Boschi Fratelli, salumificio con oltre 100 anni di storia ubicato nelle colline di Felino. Acquisizione portata a termine all’interno del progetto di valorizzazione delle eccellenze locali, così come testimoniato dalla campagna “Siamo cotti di Parma“. Con tale acquisizione l’azienda continua a riconoscere il suo territorio con le sue eccellenze, come una virtù da promuovere e da salvaguardare. Boschi Fratelli di queste eccellenze ne fa di sicuro parte. Infatti, si mostrano da oltre 100 anni come maestri dell’arte della salumeria e sono accreditati come ambasciatori della cultura alimentare parmense.

Parmacotto rileva Boschi Fratelli e torna a comunicare sul legame con la città di Parma.

Debutta in comunicazione con una campagna di The Ad Store Italia, il salumificio Boschi Fratelli accompagnato da Parmacotto. La campagna basata su una comunicazione che punta molto sull’attesa, come recita lo slogan “Ci sono cose che meritano l’attesa” verrà veicolata su svariati media e sarà geolocalizzata su Parma. Il concetto di attesa poggia le basi sulla nuova collocazione del brand che, esprime qualità e artigianalità. Parmacotto torna ad affidarsi alla creatività di The Ad Store Italia che, realizza uno storytelling al 100% local, dedicato alla città di Parma. Questa campagna vuole riportare alla memoria le emozioni e le meraviglie che Parma sa regalare a chi sa aspettare.

Prosciutto cotto “Parmacotto”

Costruzione di un polo aggregante per Parmacotto.

La missione di Parmacotto, scegliendo di investire nella Boschi Fratelli è confermare la propria missione. Infatti, questa nuova acquisizione avvalora la sua missione di “voler diventare un polo aggregante che al proprio interno riunisca i grandi marchi del territorio, garanti della qualità e rispettosi della tradizione, con la forza di poter far conoscere quest’esperienza in tutto il mondo” sostiene Andrea Schivazappa, Amministratore Delegato Parmacotto.

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