Apple noleggio operativo – di Valentina Moro

TAG: Business, In Evidenza, Innovazione, Lifestyle, Apple, Apple noleggio, IMac, Mac, Rent2business.com, Renting operativo, Steve Jobs

Nel terzo millennio le richieste di computer performanti è direttamente proporzionale al crescere delle esigenze dei professionisti. In particolare crescono le richieste dei liberi professionisti che, disponendo della Partita Iva, auspicano al risparmio usufruendo della formula Apple noleggio operativo. È opinione nota tra gli imprenditori che, la locazione Apple conviene. Il noleggio di un computer Apple, è subordinato a un canone mensile per un periodo di 24 o 36 mesi e può includere anche l’assicurazione per furto/incendio o altri danni. Al termine del contratto di locazione operativa, si potrà riscattare il prodotto oppure fare un recesso del contratto o stipularne uno nuovo.

3 vantaggi di Apple noleggio operativo

I vantaggi che emergono dalla scelta del noleggio operativo Apple sono principalmente 3. Il primo è l’assenza di un investimento iniziale. Secondo non è necessaria l’immobilizzazione del capitale aziendale. E per terzo l’hardware è sempre nuovo, aggiornato e detiene un’assistenza di qualità Business. La scelta molto spesso si concentra sul noleggio Apple aziende che, consente la detrazione dell’Intera spesa scaricandola in Partita IVA e di conseguenza ammortizzando gli interi beni. Per ciò viene offerto alle aziende la soluzione del renting operativo che, regala agli imprenditori che non vogliono rinunciare al brand di Steve Jobs, la continuità del servizio. A ciò si aggiunge la velocità con cui consentono di lavorare isistemi operativi iOS e macOS.

Apple Imac

Rent2business.com

È Rent2business.com il servizio che permette di affittare strumenti di lavoro Apple online. Si avranno a disposizione dei consulenti che supportano e spiegano come assicurare il nuovo iMac e come scaricarlo come se si trattasse di un servizio e non di un oggetto materiale. Esiste la possibilità di noleggiare un prodotto on demand. Sarà richiesto semplicemente di inserire nome, indirizzo mail, telefono, Partita Iva, marca da bollo e il modello del prodotto Apple che si vuole nolleggiare.

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Eco Rating per i cellulari. Quanto è green il tuo smartphon? – di Francesca Mugnai

TAG: Green economy, In Evidenza, Innovazione, Cellulari ecocompatibili, Eco Rating, Eco Rating cellulari, Sostenibilità

Nasce l’Eco Rating per i cellulari. Viviamo in un’epoca in cui dobbiamo necessariamente essere più attenti all’ambiente e alla sostenibilità. Per cui conoscere, quali siano i cellulari più sostenibili sul mercato internazionale può essere un valido aiuto per il consumatore attento alla causa ambientale.

Eco Rating è un nuovo sistema che consente di fare una valutazione ecologica dei cellulari. In questo modo il consumatore sarà aiutato nella scelta e sarà più consapevole del tipo di devise che sta utilizzando.

L’iniziativa Eco Rating è nata dall’unione dei 5 principali operatori di telefonia mobile in Europa: Deutsche Telekom, Orange, Telefònica, Telia Company e Vodafone. A partire da giugno 2021 sui cellulari di 12 fornitori sarà presente una nuova etichettatura che darà informazioni riguardo al grado di eco compatibilità del cellulare.

I produttori daranno informazioni anche riguardo all’impatto ambientale della produzione, dell’utilizzo del trasporto e dello smaltimento di smartphone e feature phone. I partner che hanno aderito a questa iniziativa sono: Home of Nokia Phones, Huawei, Motorola/lenovo, Oppo, Bullit Group – Home of CAT and Motorola rugged Phones, Samsung Electronics, TCL/ Acatel, Xiaomi e ZTE.

Come funziona L’Eco Rating

In primo luogo, i cellulari saranno sottoposti a una dettagliata valutazione attraverso le informazioni fornite dai produttori. In seguito, ad ogni cellulare sarà assegnato un punteggio Eco Rating complessivo su una scala di 100 punti con apposita etichettatura. Questo stabilirà prestazioni e impatto ambientale del dispositivo durante il suo intero ciclo di vita.

I cinque criteri di valutazione:

Durabilità: indica quanto è resistente l’apparecchio, la durata della batteria, e il periodo di garanzia del dispositivo e dei suoi componenti.

Riparabilià: valuta la semplicità e la rapidità con il quale l’apparecchio può essere riparato.

Riciclabilità: valuta quanto i componenti del cellulare possono essere recuperati e riciclati.

Efficienza climatica: riguarda la quantità di emissioni di gas serra prodotte dal dispositivo durante il suo intero ciclo di vita. Più alto è il punteggio e minore è l’impatto sull’ambiente.

Efficienza di risorse: questo criterio valuta l’impatto causato dalla quantità di materie prime scarse sul pianeta che sono richieste per la costruzione del dispositivo.

Il progetto Eco Racing è stato sviluppato con il supporto e la supervisione di IHOBE (agenzia pubblica specializzata in sviluppo economico, sostenibilità e ambiente) unita alla partecipazione dei fornitori dei dispositivi. Per la determinazione del punteggio sono stati usate le ultime linee guida dettate dall’unione Europea e i parametri ITU-T, ETSI e ISO.

Quindi dal prossimo giugno state attenti ai bollini Eco Rating presenti sui nuovi cellulari. In fondo l’ambiente è una questione di tutti. Essere ecosostenibili è un valore che dobbiamo fare nostro e trasmetterlo alle generazioni future.

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L’agenda 2030 e le sue implicazioni – di Silvia Becattini

TAG: Business, Green economy, In Evidenza, Agenda 2030, cambiamento climatico, Diritti umani, Disuguaglianze, Ecologia, economia, Povertà, Società, Sostenibilità

Obiettivi per lo sviluppo sostenibile: questo è il fulcro dell’Agenda 2030.
Un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità che i governi dei 193 paesi ONU hanno sottoscritto nel 2015. Gli Obiettivi per lo Sviluppo danno quindi seguito ai precedenti Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals). L’anno di partenza è stato il 2016 e l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ha lo scopo di guidare il mondo per i successivi 15 anni.
L’Agenda è costituita da 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile. Questi sono inquadrati in un programma più ampio con 169 target ad essi associati in ambito ambientale, sociale ed economico.

Obiettivi e sfide globali

Gli obiettivi fissati si possono definire “comuni”, nel senso che riguardano tutti i Paesi e gli individui. Infatti, tutto ciò coinvolge sia gli Stati che i componenti della società: imprese private, settore pubblico, società civile, operatori dell’informazione e cultura. Ma quali sono i 17 Goals?

Quindi i 17 Goals si riferiscono ad una serie di questioni che prendono in considerazione le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile (economica, sociale, ecologica). Puntano a sconfiggere la povertà, a ridurre le disuguaglianze, a costruire società che rispettino i diritti umani e ad affrontare i cambiamenti climatici.

L’Agenda 2030 in Europa e in Italia

Anche l’Unione Europea è impegnata nel ricevere e definire i principi dell’Agenda 2030. Le modalità di declinazione degli obiettivi a livello comunitario rappresentano un’indicazione importante per i Paesi Membri nella definizione finale dei rispettivi obiettivi strategici.

La Commissione europea, durante il discorso di apertura della seduta plenaria del Parlamento europeo presieduta da Ursula von der Leyen (luglio 2019), ha presentato un ricco programma d’azione da realizzare per i prossimi cinque anni. Dal programma emerge chiaramente la volontà dell’Unione di raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, anche in relazione all’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Ma qual è il ruolo dell’Italia?

In Italia è stata istituita la Cabina di regia “Benessere Italia”, organo della Presidenza del Consiglio. Il suo compito è “coordinare, monitorare, misurare e migliorare le politiche di tutti i Ministeri nel segno del benessere dei cittadini”. Rappresenta quindi uno strumento che permetterà al Governo di promuovere un benessere equo e sostenibile attraverso la definizione di nuovi approcci e nuove politiche.
Ci sono cinque macroaree in cui si sviluppano le linee programmatiche di “Benessere Italia”:

rigenerazione equo sostenibile dei territori,mobilità e coesione territoriale,transizione energetica,qualità della vita,economia circolare.

Le “5P” dello sviluppo sostenibile

A livello nazionale poi, lo strumento di coordinamento per attuare l’Agenda 2030 è la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile. Questo programma si configura come strumento principale per un nuovo modello di economia circolare. Il piano inoltre, va ad aggiornare il precedente “Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia 2002-2010” aggiungendo gli obiettivi contenuti nell’Agenda 2030 dell’ONU.
La struttura è sviluppata in 5 aree di intervento che corrispondono alle “5P” dello sviluppo sostenibile proposte dal documento delle Nazioni Unite:

– Persone: contrastare povertà ed esclusione sociale e promuovere salute e benessere per garantire le condizioni per lo sviluppo del capitale umano;
– Pianeta: garantire una gestione sostenibile delle risorse naturali, contrastando la perdita di biodiversità e tutelando i beni ambientali e colturali;
– Prosperità: affermare modelli sostenibili di produzione e consumo, garantendo occupazione e formazione di qualità;
– Pace: promuovere una società non violenta ed inclusiva, senza forme di discriminazione. Contrastare l’illegalità;
– Partnership: intervenire nelle varie aree in maniera integrata.
Fonte: Agenzia per la coesione territoriale

Agenda 2030: quali implicazioni per le imprese?

Ovviamente, anche il mondo dell’economia e dell’imprese è coinvolto nei processi di cambiamento finalizzati allo sviluppo sostenibile. In particolare, l’obiettivo 9 dell’Agenda 2030 parla proprio di “costruire un’infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile”. Alcuni dei traguardi inclusi nell’obiettivo 9 delineano l’auspicabile futuro dell’industria e della digitalizzazione a livello globale:

9.1   Sviluppare infrastrutture di qualità, affidabili, sostenibili e resilienti – comprese quelle regionali e transfrontaliere – per supportare lo sviluppo economico e il benessere degli individui, con particolare attenzione ad un accesso equo e conveniente per tutti
9.4  Migliorare entro il 2030 le infrastrutture e riconfigurare in modo sostenibile le industrie, aumentando l’efficienza nell’utilizzo delle risorse e adottando tecnologie e processi industriali più puliti e sani per l’ambiente, facendo sì che tutti gli stati si mettano in azione nel rispetto delle loro rispettive capacità
9.c  Aumentare in modo significativo l’accesso alle tecnologie di informazione e comunicazione e impegnarsi per fornire ai paesi meno sviluppati un accesso a Internet universale ed economico entro il 2020

Fonte: Obiettivo 9 – Agenda 2030

Punti chiari quindi, che non lasciano spazio a fraintendimenti e, si spera, verranno realizzati da tutti gli attori coinvolti entro la scadenza prevista.

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Apple: i nuovi dispositivi saranno comandati con gli occhi e con i gesti – di Francesca Mugnai

TAG: In Evidenza, Innovazione, Apple, Apple comandi con gesti, comandi visivi, software innovativi

Apple: i nuovi dispositivi saranno comandati con gli occhi e con i gesti. La casa di Cupertino si rivolge al suo pubblico annunciando per il prossimo futuro software innovativi. Pensati oltre che per il grande pubblico, soprattutto per le persone con difficoltà motorie, visive, uditive, e cognitive di vario genere. I nuovi iPhone, iPad, Apple Watch potranno essere comandati semplicemente utilizzando la propria voce, lo sguardo e i gesti della mano e del polso.

Sempre pensando alle persone con disabilità fisiche, a partire dai paesi quali Francia Inghilterra e  America verrà anche introdotto il servizio SignTime. Questo servizio darà assistenza e spiegazioni su tutti i prodotti Apple nella lingua dei segni.

La tecnologia ha già dimostrato di essere un valido aiuto alle persone con disabilità o difficoltà motorie di vario genere. Si pensi ai progressi compiuti nel campo della robotica e nella medicina biomendica con lo sviluppo di protesi altamente tecnologiche. Oggi grazie a strumenti e software innovativi una persona disabile può compiere azioni che in passato non si sarebbe mai sognata di fare. Le persone con difficoltà motorie, grazie all’impegno di aziende che progettano e costruiscono prodotti pensati per loro, possono vedere trasformati i propri sogni in realtà ed aspirare ad una qualità della vita migliore.

Il progetto di Apple è improntato in questa direzione. Il team di ingegneri ha studiato innovative funzioni di accessibilità che meritano il nostro plauso.

I nuovi software comandati con gli occhi e con i gesti

Con il Eye tracking sarà possibilie controllare iPad con gli occhi ed eseguire gesti, come un semplice tap, tenendo lo sguardo su un’area precisa dello schermo.

Attraverso lo sviluppo di un algoritmo innovativo potremo controllare il nostro Apple wacht solo con alcuni semplici gesti della mano come il pizzico oppure stringere il pugno. Apple annuncia che il giroscopio e l’accelerometro che sono stati inseriti nell’orologio lavorano con i sensori di frequenza cardiaca attraverso il quale individuano i movimenti.

L’apple wach avrà anche un nuovo puntatore che aiuterà il passaggio da una schermata all’altra attraverso il solo movimento del polso. Questà novità sarà di grande aiuto agli utenti che hanno subito lesioni alle mani e che quindi sono limitati nei movimenti.

Attraverso il VoiceOver che diventerà ancora più intelligente, permetterà agli ipovedenti e ai non vedenti di esplorare gli oggetti all’interno delle immagini.

Inoltre a sostegno delle neurodiversità, nelle future versioni dei dispositivi troveremo anche delle impostazioni con musica proveniente dalla natura, come il rumore dell’oceano del vento e della pioggia per stimolare la calma e aiutare le persone a rilassarsi favorendo la concentrazione.

L’obbiettivo di Apple

“In Apple, riteniamo da tempo che la migliore tecnologia al mondo debba rispondere alle esigenze di tutti e i nostri team lavorano incessantemente per creare l’accessibilità in tutto ciò che facciamo.” Ha affermato Sarah Herrlinger, senior director di Apple Global Accessibility Policy and Initiatives. “Con queste nuove funzionalità, stiamo spingendo i confini dell’innovazione con tecnologie di nuova generazione che portano il divertimento e la funzionalità della tecnologia Apple a un numero ancora maggiore di persone e non vediamo l’ora di condividerle con i nostri utenti”.

Non c’è che dire, Apple si è davvero superata. L’impegno per rendere sempre più fruibili tutti i suoi software ad un pubblico con disabilità è veramente encomiabile.

L’obbiettivo della tecnologia è quello di dare servizi che migliorino la vita delle persone, a maggior ragione deve essere speso uno sforzo in più per le persone con difficoltà e in questo ringraziamo Apple per l’impegno che sta mettendo nella progettazione di software sempre più innovativi rivolti a questo tipo di pubblico.

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Bitcoin: Cina blocca le criptovalute – di Valentina Moro

TAG: Business, In Evidenza, Innovazione, Bitcoin, Cina blocca bitcoin, Criptovalute, Mining

Che Pechino non abbia un buon rapporto con le cripto-valute non è un mistero. Ma ciò che emerge negli ultimi giorni sembrerebbe l’annuncio di un vero e proprio giro di vite. Pochi giorni fa infatti, si è verificato un nuovo blocco quando, tre Istituti finanziari le hanno accostate ad una minaccia per la solidità finanziaria ed economica. Si tratta della ” National Internet Finance Association of China” la “China Banking Association” e la ” Payment and Clearing Association of China“. La Cina è pronta a vietare gli scambi di bitcoin e il valore della cripto-valuta in un baleno cola a picco.

Bandito mining e scambio di bitcoin

È il South China Morning Post ad annunciare che, Pechino bandirà il mining e lo scambio di bitcoin. Tre le cause principali che hanno provocato la decisione di Pechino ad allinearsi in opposizione a Bitcoin. Per primo il pericolo di una perdita di stabilità finanziaria. In seconda battuta il ruolo strategico che questi hanno assunto sul piano del riciclaggio di denaro e nel traffico di droga. Terza motivazione interferisce con l’uso vizioso di energia elettrica per creare valuta digitale per la conservazione dell’infrastruttura della cripto-valuta. Che l’utilizzo di cripto-valuta agevoli l’attività illegale, è un concetto condiviso anche dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d’America. Infatti, da oggi sarà obbligo segnalare ogni transazione in bitcoin che, superi la soglia dei 10mila dollari. Con tale manovra l’ente governativo americano tenta di contrastare anche l’evasione fiscale.

Photo taken in Bangkok, Thailand

Dettagli del tracrollo della cripto-valuta.

Le nuove disposizioni relative al mining e allo scambio di cripto-valuta hanno generato un collasso a scapito del valore di mercato dei Bitcoin. Si è assistito in due settimane al rovescio del valore di un bitcoin da 47 mila euro a qualcosa poco di più di 30mila euro. Le scelte di Biden hanno dato il via alla fuga degli investitori.

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Penny Market e la nuova pubblicità con Katia Follesa – di Daniela Giannace

TAG: In Evidenza, Lifestyle, campagna 2021, episodi, Famiglia, generi alimentari, Katia Follesa, Penny a casa, Penny Market, spesa

Il concept della campagna 2021 di Penny Market affidato all’agenzia The Beef vede come protagonista dello spot ancora una volta Katia Follesa. Il progetto è stato affinato dando vita, attraverso lo sviluppo creativo, ad un vero e proprio format.

Sit-com in più episodi

Attraverso gli episodi rappresentati da Katia Follesa, i consumatori-spettatori di Penny Market hanno il piacere e la curiosità di seguire gli sviluppi della storia. La protagonista mette in risalto negli episodi i valori peculiari del marchio. In questo modo, i consumatori ricevono consigli nel miglior modo possibile, dando una risposta appropriata alle loro esigenze più evolute.
Nel primo spot Katia rappresenta la donna moderna e al passo con i tempi, e vuole fare quindi una spesa completa, veloce e senza stress. Nell’altro spot , invece, la testimonial preferisce soddisfare tutte le esigenze della famiglia, sistemando tutto in modo ironico. In entrambi i casi, la protagonista risolve ogni problema di spesa con Penny Market.

Piano di lancio della campagna di Penny Market

Il piano di lancio della nuova campagna pubblicitaria di Penny Market sarà trasmesso con modalità differenti. Possiamo avvalerci infatti della visione dello spot sui media offline, sui canali tv e radio, online, social e digital media. La comunicazione coinvolge anche instore e volantini, il centro media è Mindshare.

La dichiarazione dello strategic marketing director

L’arrivo di Katia in Penny è stato un successo immediato, il suo modo di raccontare la spesa semplice, italiana e di qualità, propria dei nostri punti vendita, ha fatto subito breccia nei cuori dei nostri clienti e dipendenti, che hanno apprezzato l’originalità e la simpatia della campagna. Prosegue quindi con soddisfazione la collaborazione con Katia, che negli episodi di prossima uscita, sarà alle prese con nuove sfide di spesa quotidiana, nelle quali sono certo sarà facile identificarsi con un sorriso”, ha commentato Bruno Bianchini, strategic marketing director di Penny Market Italia.

Penny a casa

Penny a Casa è il servizio di Penny Market che permette di fare la spesa online con la massima comodità e riceverla direttamente a casa. Sarà semplicissimo scegliere tra tanti prodotti, aggiungerli al carrello e indicare l’orario più comodo per la consegna. “Penny a Casa” propone un ampio assortimento di generi alimentari, freschi e per la dispensa, oltre a prodotti per la cura della persona, per la pulizia della casa e per i propri animali domestici.

Anche tu, come Katia Follesa, scegli Penny Market per fare una spesa senza stress?

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L’Intermediazione commerciale: ruolo e campo di azione – di Francesca Mugnai

TAG: Business, intermediazione commerciale, Marketing, rappresentanza

L’Intermediazione commerciale ha un ruolo di fondamentale importanza sia per le aziende che per i loro clienti. Che l’intermediazione sia fatta da enti o da persone fisiche, è necessario avere alte competenze tecniche e commerciali. I servizi che offrono sono mirati a gestire tutto l’iter necessario per la vendita di un dato prodotto o servizio e operano sia a livello burocratico che economico. Nello specifico, si occupano di trovare la clientela giusta per poi proporre preventivi mirati e accattivanti. Sono sempre informati sulle leggi e sulle normative di settore e qualità fondamentale che devono possedere, è quella di saper invogliare il cliente a comprare.

Devono creare una campagna di marketing comunicativa e soddisfacente per l’azienda mandataria. In altre parole, il loro successo dipende dalla capacità di saper promuovere i prodotti o i servizi dell’azienda che rappresentano. Gli agenti devono essere “marchettari” ma anche versatili e capaci di imparare velocemente in quanto si possono trovare a vendere più prodotti contemporaneamente e completamente diversi tra loro. 

È necessario possedere abilità nel dimostrare la qualità del prodotto che si sta vendendo fino quasi a farlo apparire indispensabile agli occhi del cliente.

Le figure di riferimento dell’Intermediazione commerciale

Nell’Intermediazione commerciale esistono due figure principali di cui dobbiamo fare una netta distinzione: l’intermediario e il mediatore. L’Intermediario agisce nell’interesse del proprio mandatario (cioè per conto dell’azienda che sta rappresentando), oppure anche nell’interesse di più elementi, tra le parti per cui sta avvenendo la trattativa, però mai di tutte… Il Mediatore invece, ha il compito di mediare le parti in modo imparziale e rappresenta tutte le parti.

Mentre il primo può avere contatti e relazioni con le parti che rappresenta, il secondo no perché rischia di cadere nel conflitto di interessi. Anche i contratti sono differenti: l’intermediario agisce su mandato, mentre il mediatore riceve l’incarico di mediazione. Entrambe queste figure si trovano al centro tra le aziende e i loro clienti, per facilitare il raggiungimento di un accordo tra le parti.

Per farvi un esempio, il mediatore è il classico agente immobiliare. Il suo ruolo è quello di facilitare la vendita di un bene immobile che può essere una casa, un fondo, o un capannone. Il mediatore opera nell’interesse sia del venditore che dell’acquirente.

Mentre per farvi un esempio di intermediario (che può essere anche un’agenzia) prendiamo il Broker finanziario che è colui che compra e vende azioni nell’esclusivo interesse del proprio committente. Ricorderete negli anni 80 e 90 le immagini provenienti dalle principali borse mondiali dove regnava una grande confusione con persone che gridavano continuamente: “Compro! Vendo!” Ecco loro sono i broker finanziari che operano nel campo dell’economia e della finanza. Si tratta di esperti in grado di valutare l’andamento del mercato delle azioni in modo da catturarne le convenienze. Decidono quando è remunerativo vendere o comprare determinate azioni, per conto esclusivo del proprio committente.

Perché rivolgersi a queste figure di riferimento?

La risposta è molto semplice, gli intermediari hanno strumenti e risorse per raggiungere il più alto numero di acquirenti. Cosa che l’azienda da sola non avrebbe. Ma soprattutto verificano che gli acquirenti, abbiano le entrate necessarie per sostenere la potenziale acquisizione del prodotto o servizio che l’azienda vuole vendere. I mediatori invece conoscono benissimo il mercato di loro competenza e in genere hanno già stabilito relazioni economiche con i potenziali clienti che vengono raggiunti con più facilità perciò hanno maggiori probabilità di concludere con successo una trattativa.

In entrambi i casi è necessaria una grande preparazione tecnica unita a doti manageriali di comunicazione e Marketing. In altre parole: passione dedizione e alta competenza.  

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Tesla passa a “Tesla Vision”- addio al radar – di Francesca Mugnai

TAG: Business, Business & Marketing, In Evidenza, Innovazione, Elon Musk, nuovo autopilot tesla, Tesla, Tesla Vision

Sul sito della Tesla avevamo già iniziato a vedere alcuni cambiamenti che poi erano stati anticipati dallo stesso Elon Musk, affermando che tra qualche settimana sarebbe stata resa disponibile la nuova full Self Driving, al momento solo per il mercato americano, dotata del nuovo Autopilot.

Ma in cosa consiste questa novità? Ebbene, la casa produttrice di auto elettriche, dice addio al radar e introduce il Tesla Vision. Un nuovo sistema che utilizza solo le telecamere e le reti neurali oltre ai sensori a ultrasuoni. Tesla ha comunicato che le Model Y e Model 3 per il mercato americano a partire da maggio 2021 non saranno più dotate di radar.

Tesla ModelY

L’azienda ha anche comunicato che il radar rimarrà in dotazione per quanto riguarda i modelli Tesla Model S e Model 3, così come tutti i modelli costruiti per gli altri mercati .

Quindi la scelta è ricaduta sui due modelli più venduti. In questo modo l’azienda potrà mappare in modo più veloce, durante i primi mesi di transizione dal radar al tesla Vision, i dati necessari per affinare il nuovo sistema.

Tesla Vision un progetto innovativo

Il Tesla Vision è un progetto innovativo a cui la casa automobilistica di Elon Musk ha lavorato a lungo. Nello specifico le auto con il nuovo autopilot sono dotate di 12 sensori ad ultrasuoni, di telecamere posteriori, laterali e anteriori che offrono una visione a 360 gradi (8 in tutto) e di un radar anteriore con raggio d’azione di 160 metri.

Se andiamo a leggere il sito americano di Tesla non troveremo più le informazioni relative al radar. Al suo posto troviamo informazioni sui 250 metri di raggio d’azione del sistema di “visual processing”. In altre parole, l’auto è in grado di capire cosa sta vedendo attraverso le reti neurali e muoversi di conseguenza.

Secondo Elon Musk, che già da tempo aveva dichiarato di voler abbandonare completamente il radar per sostituirlo con un innovativo sistema di telecamere, si tratta di una scelta volta a migliorare il sistema di autopilot rendendolo molto più preciso soprattutto nelle situazioni più complesse.

Quindi che ne sarà del radar? Per il momento rimarrà in dotazione sui modelli fuori dal mercato americano ma l’obbiettivo è quello di sostituirlo completamente.

Un’altra novità riguardo al nuovo sistema di full Self Driving e che si potrà avere anche attraverso un abbonamento su base mensile. Questo permetterà di usufruire delle sue funzioni per un determinato periodo, ma i costi non sono stati ancora ufficializzati.

Non c’è che dire Tesla non finisce mai di stupirci. Rimaniamo connessi, in attesa di conoscere il giudizio degli americani sul nuovo sistema di guida automatica.

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La flotta Grimaldi Lines rende il viaggio una vacanza indimenticabile – di Daniela Giannace

TAG: In Evidenza, Lifestyle, Cruise Ferries, flotta, Grimaldi Lines, guida turistica, Mediterraneo, nave, sostenibile, traghetto

Grimaldi Lines è una compagnia che opera con la flotta più giovane del Mediterraneo, effettuando, con la massima efficienza, trasporti marittimi di merci e passeggeri. È orientata per i collegamenti via mare in Sicilia, Sardegna, Marocco, Spagna, Tunisia, Malta, Grecia. Si rinnova lo sconto speciale Desiderio d’estate, con una riduzione del 15%. Lo sconto si applica alle quote passaggio nave, al supplemento sistemazione, ai veicoli e agli animali domestici.

Flotta moderna

Uno dei punti di forza di Grimaldi Lines è quello di intraprendere dei viaggi con navi traghetto moderne, che hanno un’età media di 10 anni. Le quattro ammiraglie Cruise Ferries sono di nuovissima generazione, veloci, sicure, e ad alto comfort. Sono arredate curando ogni particolare: suite con tv, radio e frigobar: poltrone; cabine esterne ed interne. L’equipaggiamento vanta alti servizi di qualità: centro benessere, ristoranti, bar, casinò. È fornito altresì di spazi all’aperto con solarium, area fast food e piscina.

Tutti i vantaggi per il cliente Grimaldi Lines

La compagnia va incontro ai desideri dei clienti dedicando ai residenti e ai nativi in Sardegna e Sicilia tariffe speciali. Riserva anche uno speciale riguardo ai bambini fino ai 12 anni e agli over 65. Si garantiscono quindi tariffe studiate per i viaggiatori che desiderano prezzi contenuti. Vi è inoltre il vantaggio di portare con sé il proprio veicolo e animale domestico. Il viaggio con la Grimaldi Lines inizia a bordo e continua scoprendo itinerari turistici interessanti nel Mediterraneo. Disponibili pacchetti completi Nave + Hotel, con la possibilità di avvantaggiarsi di una guida turistica italiana durante i diversi tour.

Premio Italia Travel Awards

Grimaldi Lines è la compagnia di traghetti più amata dai passeggeri italiani: la giuria del premio Italia Travel Awards 2019 lo ha decretato per il secondo anno consecutivo. Questo per riconoscere la massima attenzione e l’impegno che la compagnia dedica ai propri passeggeri, con navi moderne e servizi di alta qualità.

Primo traghetto ro-ro a emissione zero

Il 21 aprile 2021 è stata inaugurata la nave Eco Savona, consegnata dai cantieri asiatici e ha fatto scalo a Savona. La Grimaldi Lines impiegherà questa nave per il trasporto di merci rotabili tra Livorno, Savona, Barcellona e Valencia. È la nave ro-ro più grande e sostenibile al mondo, con una capacità di oltre 520 camion. Sottrarrà ogni giorno migliaia di camion dall’autostrada, riducendo inquinamento e incidenti. Durante la sosta in banchina, la Eco Savona azzera le sue emissioni utilizzando l’energia elettrica immagazzinata da mega batterie al litio che si ricaricano nel corso della navigazione grazie agli Shaft Generator. Con l’arrivo di questa nave, Savona e Genova hanno dimostrato l’importanza degli scambi commerciali in questo periodo di pandemia.

Un po’ di storia Grimaldi

Nata nel 1947, la Grimaldi è una multinazionale di logistica integrata, abilitata per il trasporto marittimo di passeggeri, container, merci rotabili e auto. La compagnia è pioniera delle Autostrade del Mare, leader internazionale per il trasporto. L’attività del Gruppo risale già al secondo dopoguerra sul Mediterraneo-Sud America e Mediterraneo-Nord America.
Il Gruppo Grimaldi persegue un processo costante per identificare i bisogni e le aspettative dei clienti. In questo modo può fornire servizi affidabili, efficienti, innovativi e di alta qualità per il trasporto marittimo di passeggeri e merci. La compagnia è sempre alla ricerca di soluzioni di trasporto che celebrano una mobilità ambientale sostenibile.

Anche tu hai deciso di usufruire della flotta Grimaldi Lines per le tue vacanze?

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Woven city – La città del futuro – di Francesca Mugnai

TAG: Green economy, In Evidenza, Innovazione, ecosotenibilità, green economy, innovazione, robotica, urbanizzazione

Progettata dalla nota casa automobilistica Toyota, Woven city è la città del futuro. Si tratta di un progetto sperimentale pensato come un laboratorio vivente. I primi residenti saranno i dipendenti della casa automobilistica uniti ai ricercatori da tutto il mondo che a tempo pieno testeranno e svilupperanno, come in un grande laboratorio a cielo aperto, le ultimissime tecnologie nel campo dell’autonomia, della robotica e della mobilità personale.

Il progetto di Woven city è stato presentato al Ces di Las Vegas del 2020. Già da oggi la città del futuro è una realtà situata ai piedi del monte Fuji in Giappone, con cantieri aperti e in via di ultimazione.

Con Woven city, Toyota vuole sperimentare una nuova forma di urbanizzazione. Il master plan urbanistico della città prevede tre tipi differenti di viabilità:

1. riservata solo ai veicoli veloci e a guida autonoma

2. dedicata a velocità inferiori (mobilità personale dei cittadini)

3. percorsi dedicati ai pedoni e alle biciclette circondate da zone parco

Le automobili saranno solo elettriche o a guida autonoma. Dimentichiamoci quindi lo smog e i ritardi dei mezzi pubblici grazie alla guida computerizzata.

Un progetto ecofriendly

Quello di Woven city è un progetto tutto rivolto all’eco-sostenibilità. Si vuole dimostrare che è possibile strutturare città ad emissioni zero, dove la qualità della vita dell’uomo può raggiunge livelli molto alti. La città infatti e completamente ecocompatibile. Le case saranno costruite per lo più in legno per ridurre le emissioni, attraverso un mix tra tecniche di falegnameria giapponese e metodi di produzione robotizzati. Sui tetti verranno istallati pannelli fotovoltaici che produrranno energia elettrica che verrà immagazzinata insieme a quella prodotta dalle celle a idrogeno.

Ma le case di Woven city non saranno solamente ecosostenibili, ma anche intelligenti. Infatti la rete 5G coprirà tutta la città e all’interno delle case saranno presenti robot e sensori che aiuteranno e coadiuveranno la vita quotidiana degli inquilini. Gli abitanti vivranno sempre connessi e attraverso i servizi di telemedicina la casa sarà un luogo di cura e di benessere per l’uomo, grazie alle nuove tecnologie sfruttabili da remoto.

Eneos è una società leader nel settore dell’idrogeno che ad oggi garantisce 45 stazioni commerciali di rifornimento di idrogeno, nelle 4 principali aree metropolitane del paese. Attraverso l’unione tra Eneos e Toyota, Woven city sarà una società basata sull’idrogeno, che avrà l’obbiettivo di essere completamente neutra in termini di emissioni di carburante. I parchi e il verde circostante sarà costituito da vegetazione autoctona e idropinica.

Una città progettata per il benessere dei suoi cittadini

Pensate a come possa essere l’esperienza di vivere in una città in cui nelle case ci sono sensori che monitorano la nostra salute. Praticamente avremmo un medico sempre presente e pronto per curare i nostri malesseri. Niente più telefonate interminabili e attese noiosissime. Soprattutto per noi Italiani sarebbe un’esperienza stupefacente… Certamente molti paesi del mondo, possono solo sognare la nostra storia e la nostra “bellezza” ma dal canto nostro, ci sogniamo l’efficienza, ad esempio quella giapponese.

Vi immaginate cosa potrebbe significare prendere un autobus, un treno o la metropolitana e sapere di arrivare in tempo spaccando il minuto? Pura fantascienza. Mentre a Woven city tra breve, tutto questo sarà realtà. Il progetto è interamente pensato intorno all’uomo e all’ambiente con lo scopo di costruire una città in cui le persone possano godere di una vita felice, sana ed ecosostenibile.

Per la progettazione Toyota non si è risparmiata e ha incaricato l’architetto danese Bjarke Ingels (CEO di Bjarke Ingles Group – BIG). Tra le opere realizzate dal team di BIG ci sono: la Twoword Trade Center (wtcr) a New York e la Lego House in Danimarca.

I parchi di quartiere e i parchi centrali sono pensati per le persone e il loro svago. Il progetto è volto a fare in modo che i cittadini si incontrino e socializzino tra loro. Toyota ritiene che uno degli aspetti fondamentali della città del futuro sia incoraggiare il legame tra le persone. La socializzazione è fondamentale per il benessere mentale e fisico dell’uomo.

Certamente dal punto di vista ambientale, la città del futuro sarà un progetto che darà una svolta nel campo dell’urbanizzazione futura. C’è da domandarsi però, se alla fine tutta questa tecnologia sia davvero utile al benessere psichico dell’uomo. Non ci rimane quindi che attendere i risultati che il progetto Woven city la città del futuro, produrrà.   

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