Con NeN vinci ciò che preferisci – di Silvia Becattini

TAG: Green economy, In Evidenza, A2A, energie rinnovabili, fornitura energetica, gas, green economy, luce, NeN

NeN, il fornitore di energia elettrica “digitale e trasparente”, torna in comunicazione lanciando un concorso a premi, dove il premio lo sceglie direttamente chi partecipa!
Infatti, il concorso “Inserisci il tuo premio qui”, consente all’abbonato di poter scegliere cosa vincere (purché il valore massimo sia di 1.000 euro).

Dal 16 febbraio al 14 marzo sarà quindi possibile partecipare al concorso (sottoscrivendo un contratto con NeN). In supporto è stata lanciata una mini campagna pubblicitaria ideata insieme all’agenzia Dude. Oltre a contenuti social, display e influencer, la campagna prevede anche uno spot, on air in TV dal 21 febbraio su Mediaset, La7, Sky e Discovery.
Per partecipare è sufficiente inserire le proprie credenziali di fornitura, caricare la foto del premio scelto e la relativa descrizione al link del concorso. Se viene scelto un premio con valore inferiore ai 1.000 euro, NeN donerà la differenza al Banco Alimentare, associazione che raccoglie alimenti per donarli a chi ha più bisogno. Entro il 14 aprile verranno estratte le 100 persone vincitrici.

NeN è 100% green

L’idea di NeN è nata da una delle principali aziende energy in Italia: A2A. Trasparenza e semplicità sono i valori che emergono dal sito e dai social del brand, che ha come obiettivo quello di “travolgere, stravolgere e rimontare da zero il mondo dell’energia“.

Tutto in salsa green. Infatti, NeN compra energia elettrica solo da fonti rinnovabili, proponendo una sola offerta che promette di essere trasparente ma soprattutto di liberarci dall’odiosa burocrazia e dai termini incomprensibili e tecnici che si trovano nelle bollette.
L’energia elettrica di questo fornitore proviene interamente da centrali eoliche, idroelettriche e solari sparse sul territorio italiano. Inoltre, il gas fornito dalla società è ad impatto zero. In che modo? Vengono compensate le emissioni di tutti i clienti di NeN finanziando progetti di responsabilità sociale d’impresa in collaborazione con Lifegate.

Immagine di copertina: Facebook

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Il racconto del viaggio nella musica e nel nuovo spot della Valtellina – di Daniela Giannace

TAG: In Evidenza, Lifestyle, canzoni, Musica, Sondrio, spot Valtellina, Turismo, Valtellina, viaggio

Tra gli hobby più amati dalla società vi è il viaggio, molto spesso piacevole passatempo e momento di riflessione. Il tragitto di un viaggio, lungo o breve che sia, permette sempre di spaziare con i pensieri. Mentre si viaggia, inoltre, si ascolta volentieri la musica, così come sono molte le canzoni che raccontano di viaggi. Vediamo insieme alcuni esempi di cantanti che hanno dedicato brani e album a questo tema, in un piacevole intreccio di musica e viaggio.

Pat Metheny

Il viaggio è il protagonista di una serie di canzoni del chitarrista e compositore americano Pat Metheny. I brani jazz di questo artista nato negli anni Cinquanta hanno riscosso successo nelle vendite e nella critica, e hanno permesso di far conoscere il jazz a molte persone. La sua è una musica che si discosta dai canoni delle canzoni commerciali, ma si apprezza per la sua particolarità. Il suo album del 1993 The Road to You racconta il viaggio attraverso i brani “Letter from home“, “Better days ahead“, la canzone omonima al disco “The Road to You“, “Last train home“, e altre ancora.

Brian Eno

Brian Eno e David Byrne

Cantautore, musicista e produttore discografico, Brian Eno è uno dei protagonisti della scena musicale britannica. “La musica spesso è l’arte di muoversi restando fermi“, ha scritto riferendosi al fatto che viaggiare con la fantasia è bello quanto viaggiare realmente. E a proposito di fantasia, Brian Eno ha pubblicato con David Byrne un album tratto dal romanzo “La mia vita nel bosco degli spiriti” dello scrittore nigeriano Amos Tutuola. Il libro è una raccolta di favole con protagonista un bambino africano che incontra alcune creature magiche nel bosco. L’opera ha ispirato Brian Eno e David Byrne, tra i maggiori rappresentanti del rock senza frontiere e senza confini, i quali hanno composto le canzoni dell’albumMy Life in the Bush of Ghostsdel 1981. Il loro racconto del viaggio di fantasia utilizza le sonorità della musica etnica e del folk.

La musica indipendente di SONO

Il viaggio in macchina trova il suo racconto grazie al cantautore sardo Alessio Seu, che con il suo progetto musicale SONO pubblica a febbraio 2021 un singolo dal titolo Asfalto. Il brano si ispira a Lawrence Ferlinghetti e a Jack Kerouac, esponenti della beat generation, la cui poesia raccontava la vita quotidiana. Tutto ciò che assumeva il termine “beat” era connotato da anticonformismo e beatitudine. Il cantautore SONO trasferisce queste caratteristiche nel suo singolo, unendo la musica elettronica al synth pop, sottogenere della musica New wave. Le sonorità synth pop si ispirano a quelle dei club inglesi, dal momento che l’artista sardo vive in Inghilterra.

Cantautore SONO

Claudio Baglioni

Anche Claudio Baglioni ha scritto e cantato pezzi sul viaggio, di cui ne parla allegoricamente. Il cantautore è tra gli artisti italiani più ascoltati e apprezzati da tutte le generazioni. Si intitola Buon viaggio della vita il suo album del 2007 che rappresenta l’ideale soundtrack del viaggio musicale dell’artista. Si tratta di un triplo album dal vivo che contiene tracce tra cui “Strada facendo“, “Buona fortuna“, “Avrai“, “Tienimi con te“, “Cuore d’aliante“. “Buon viaggio della vita” è un cd leggero ma carico di significato, dove il viaggio non è una proposta ma l’imperativo a lasciarsi andare, trovando il coraggio di prendere la strada che porta più lontano.

Il nuovo spot della Valtellina invita a viaggiare

Lanciata una nuova campagna che invita a scoprire il territorio della Valtellina come un “luogo da amare“, frase payoff della campagna dedicata ai luoghi in provincia di Sondrio. Lo spot è stato realizzato da Valtellina Turismo, la società di promozione turistica del territorio, per tornare a viaggiare. Nello spot si evidenzia come sia possibile fare molteplici attività in una Valtellina immersa nella neve, che diviene un luogo di benessere e di rinascita. Lo spot ha una durata di 30” ed è stato sviluppato dall’agenzia milanese PR & Go Up Communication Partners.

E tu quali attività preferisci tra quelle mostrate nello spot della Valtellina?

Le parole di Barbara Zulian, presidente Valtellina Turismo

La Valtellina è autenticità. Qui le persone hanno la possibilità di scoprire la montagna nella sua essenza più pura: le tradizioni che si tramandano da generazioni, la grande varietà di sport, i panorami che regalano vedute mozzafiato e una tradizione enogastronomica fatta di eccellenze. La Valtellina è questo e molto altro e con questa campagna possiamo continuare il nostro impegno di promozione e valorizzazione del territorio“. Queste le dichiarazioni della presidente di Valtellina Turismo Barbara Zulian.

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Le tecnologie dei film di fantascienza conducono l’uomo oltre i confini del sistema solare – di Daniela Giannace

TAG: In Evidenza, Innovazione, film di fantascienza, futuro, sistema solare, tecnologie

Se puoi sognarlo, puoi farlo”, diceva Walt Disney. I sogni guidano la nostra vita a focalizzare meglio gli obiettivi che vogliamo raggiungere, e a far sì che si avverino. Questo dipende in gran parte dalla convinzione e dalla certezza che si realizzeranno. Essere sicuri infatti aiuta tantissimo a concentrare tutti gli sforzi sui desideri, rendendo più facile il loro raggiungimento.

L’arte di immaginare il futuro: la fantascienza

Immaginare il futuro è affascinante, tanto che in quest’arte si cimenta da sempre il cinema, trasformando in sequenze ciò che nasce dai sogni fatti ad occhi chiusi e aperti di scrittori, sceneggiatori e registi. Il genere per eccellenza che si dedica all’immaginazione futuristica è la fantascienza. I film di fantascienza sono la prova che la sicurezza circa il futuro prospettato si traduce effettivamente in realtà. Gli esempi di progetti che sono stati oggetto di previsione da parte del genere fantascientifico sono diversi: telefoni cellulari, auto senza conducente, intelligenza artificiale, stampa 3D, arti bionici, tablet.

I film di fantascienza ispirano la realtà

Scienziati, architetti, ingegneri, programmatori si sono ispirati proprio alle pellicole del particolare genere fantascientifico per mettere a punto strumenti che prima risultavano impossibili da realizzare. Credere in qualcosa è indubbiamente importante per farlo accadere, ma in questo caso entra in gioco anche la tecnologia. È stato infatti verificato che esiste una stretta correlazione tra tecnologia e fantascienza, grazie agli studi effettuati dai ricercatori dell’Università delle Hawaii. Le idee tecnologiche dei film di fantascienza aiutano i creatori di nuovi progetti ad uscire dagli schemi e a pensare in grande. In questo meccanismo è fondamentale l’elaborazione mentale delle scene viste e la loro riproduzione nella realtà. La mente umana è sempre in grado di sorprenderci e di andare oltre.

L’origine del genere di fantascienza

Il genere di fantascienza non è affatto recente. Le sue origini risalgono al 1609 quando l’astronomo e matematico Giovanni Keplero scrisse “Somnium”, un breve racconto di fantascienza. Tale racconto fu scritto in latino, e il suo nome si può tradurre in italiano con il termine “sogno”. Nell’opera, l’autore immagina un viaggio sulla luna, impensabile all’epoca, divenuto poi reale secoli dopo.

Viaggiare nello spazio

L’idea del viaggio nello spazio ha ispirato interesse e curiosità, tanto da essere il soggetto preferito di libri, canzoni, film. In questi ultimi, il genere di fantascienza ha ipotizzato qualcosa di effettivamente possibile. Un esempio è dato dai wormhole, ossia i tunnel creati nello spazio-tempo che permettono di abbreviare i viaggi nell’universo su lunghe distanze. I wormhole sono apparsi nella saga animata di fantascienza di Rick e Morty, e la scienza ne ha confermato la reale esistenza e le difficoltà nel crearli.
Se parliamo poi di multiverso, ricordiamo l’articolo del fisico Stephen Hawking, il quale conferma l’idea dell’esistenza di infiniti universi. Questo tema compare in film di fantascienza, da “The One” del 2001 al celebre “Star Trek” del 2009 fino a “Source Code” del 2011, che riguarda gli universi paralleli.

L’universo oltre i confini del sistema solare

Di recente hanno scoperto circa venti pianeti che si trovano al di fuori del sistema solare che conosciamo. Tali pianeti, distanti oltre cento anni luce dalla Terra, vengono denominati “superabitabili” perché la lontananza dal Sole permette loro di conservare l’acqua allo stato liquido, e quindi di avere condizioni di vita maggiormente favorevoli rispetto a quelle terrestri. Inoltre, è stata scoperta la presenza di insetti su pianeti molto distanti, di cui fino a poco tempo fa si ignorava l’esistenza. Queste rilevazioni sono state fatte grazie all’utilizzo di potenti telescopi, ma non c’è dubbio che in un futuro prossimo si potranno fare di persona.

Le tecnologie per viaggiare oltre il sistema solare

Tra le tecnologie introdotte nei film di fantascienza che senz’altro aiuterebbero a viaggiare oltre il sistema solare, oltre ai sopracitati wormhole, vi è il teletrasporto. “Doom” del 2005, “Mimzy – Il segreto dell’universo” del 2007, “Jumper” del 2008, “Looper – In fuga dal passato” del 2012, sono solo alcuni dei film di fantascienza che trattano il tema del teletrasporto e dei viaggi nello spazio-tempo. Il teletrasporto è già una realtà: i ricercatori hanno trasportato informazioni quantistiche attraverso particelle su distanze fino a 63 miglia (101 chilometri). Con il tempo, si dovrà capire come applicare tale potenzialità anche alle persone, per poter raggiungere pianeti molto lontani.

Le altre risorse dei film di fantascienza per i viaggi nello spazio

L’intelligenza artificiale e la robotica sono altre risorse che traggono spunto dai film di genere fantascienza per aiutare l’uomo nei viaggi nell’universo. Al momento l’AI è in grado di svolgere solo compiti specifici, ma ben presto le sue funzionalità abbracceranno anche azioni maggiormente complesse, come ad esempio la risoluzione di problemi, la progettazione e la creazione.

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Arriva Neo, lo smartwatch per bambini – di Silvia Becattini

TAG: In Evidenza, Lifestyle, Marketing, Bambini, Disney, Marvel, Neo, Pixar, Smartwatch, Vodafone

Se è vero che i bambini ormai sono sempre più connessi e reattivi nei confronti della tecnologia, è vero anche che in quanto a dispositivi indossabili mancava ancora qualcosa. Infatti, lo smartwatch Neo lanciato da Disney e Vodafone, unisce il lato tecnologico ai personaggi dei film e cartoni più amati dai bambini.

Il dispositivo è un vero e proprio orologio intelligente, con funzionalità e design che consentono ai più piccoli di muovere i primi passi in sicurezza verso il digitale. È utile anche ai genitori, che così potranno restare in contatto con i propri figli.

Tutti i personaggi dei film Disney più amati sono presenti nelle opzioni di personalizzazione dello smartwatch. Si vai dai grandi classici, come Minnie e Buzz Lightyear, fino ad Elsa, Darth Vader e Baby Yoda, personaggio del film The Mandalorian. La collaborazione tra Vodafone e Disney vede anche la partecipazione del designer Yves Béhar.

Un super modello come testimonial di Neo

L’agenzia One Green Beam ha realizzato un video, distribuito su digital e social, con protagonista il super modello David Gandy. La pubblicità ruota tutta attorno ad un servizio fotografico gestito da professionisti fuori dal comune. Gandy infatti viene diretto dall’esigente fotografo di otto anni Lil’ J-Peg, supportato da un team tutto composto da bambini.
Nel divertente spot, il modello viene esortato a posare interpretando i personaggi più amati di Pixar, Disney, Marvel. Il messaggio che vuole passare è quello di un prodotto che rende i bambini più indipendenti, anche se il contatto con il mondo digital è limitato (lo smartwatch non ha internet né social).

Resta comunque la garanzia di potersi tenere in contatto con il proprio figlio, grazie ad un sistema di messaggi gratuiti (fino a 150 caratteri), videomessaggi fino a 30″, chiamate Voip fino a 5 minuti. L’app Vodafone Smart App gestisce tutte queste funzioni.

Dal 24 febbraio sarà possibile acquistare lo smartwatch nei negozi Vodafone al costo di 199 euro. I primi tre mesi di connettività sono inclusi, dopo la tariffa sarà di 4,99 euro/mese. A breve Neo sarà disponibile nei negozi MediaWorld, Coop e Carrefour, con altri partner che si aggiungeranno presto.

Foto: Vodafone eshop

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Intelligence Technology: novità per la produzione vitivinicola – di Sara Vanni

TAG: In Evidenza, Innovazione, Tecnologia

Il settore della produzione vitivinicola si rinnova: nasce un nuovo progetto di Intelligence Technology indirizzato alla “smart agricolture”. L’obiettivo primario è quello di portare questo settore al digitale, con un sistema che monitori i processi di produzione.

Il progetto di smart agricolture è molto semplice: installare dei sensori che possano gestire i macchinari, gli impianti e le sedi in cui sono prodotti i vini. Sempre attraverso un sistema di Intelligence Technology, inoltre, verranno elaborati dei dati in grado di monitorare l’intera produzione e l’andamento della stessa.

IT per la tracciabilità

Il progetto di Intelligence Technology riguarda soprattutto la tracciabilità. Il controllo parte dal produttore fino al consumatore attraverso diverse tappe:

  1. Compilazione di un modulo di accompagnamento del vino su piattaforma online

2. Registrazione delle fasi di raccolta della materia prima e del trasporto della stessa

3. Processo di certificazione nelle cantine

4. La vera fase centrale, ossia il monitoraggio dell’intera produzione. Segue l’applicazione di un dispositivo che garantisca la totale reperibilità delle informazioni sulla tracciabilità dei prodotti.

Intelligence Technology sulle degustazioni: investimento sul digitale

Ma cosa si intende, anche, per Intelligence Technology? IT non riguarda solo il monitoraggio delle produzioni, ma è anche lavorare in maniera intelligente attraverso la tecnologia.

Può coinvolgere, quindi, anche le degustazioni. Ad esempio, la maggior parte delle aziende promuove il vino con le solite modalità. Principalmente, si tratta di degustazioni e presentazioni, che però sono indirizzate ad un target molto specifico e quasi sempre avvengono dal vivo.

Come si potrebbe cambiare, quindi, questo modello? Investendo sul digitale! Si rende assolutamente necessario rivolgersi in maniera diretta ai consumatori. E, specie in rapporto al mercato americano, in quello europeo fino ad ora non si era affermato questo modello di business.

Come importare il modello digitale

Vediamo, quindi, come importare un modello di business di Intelligence Technology, improntato al digitale. Sicuramente è imprescindibile avere un proprio e-commerce, ma soprattutto un proprio CRM, che vada a fidelizzare il cliente. Se prima, ad esempio, c’era il meccanismo della degustazione, questa può essere sostituita con un invio di campione di vini, tutti ordinabili dal sito.

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La fiducia come chiave di progresso nel nuovo spot AXA – di Sara Varcasia

TAG: Business, Innovazione, Ambiente, Assicurazioni, AXA, fiducia, sociale

La fiducia ispira fiducia e fa andare lontano. Diventa motore di crescita non solo individuale, ma anche di progresso collettivo. La fiducia come chiave di progresso nel nuovo spot AXA.

La fiducia al centro del percorso di crescita

 Una bambina  che sogna di fare cose straordinarie nello sport e nella vita al centro della nuova campagna globale del gruppo assicurativo AXA, on line e in tv dal febbraio 2021 per tre settimane.  

Ideato da Publicis Conseil, con pianificazione e adattamento curati da Publicis Italia, il film racconta il percorso di una donna che, passo dopo passo, a cominciare dall’infanzia,  acquista fiducia in sé, attraverso la fiducia che coglie negli sguardi delle persone che incontra.

Il gruppo assicurativo resta fedele alla sua brand promise, “Know You Can”, che è anche il titolo del brano realizzato appositamente per lo spot, ovvero  credere in se stessi e a realizzare le proprie ambizioni, in vista di un fine più grande: “Agire per il progresso dell’umanità, proteggendo ciò che conta”.

Video con forte impatto visivo ed emozionale 

La campagna, articolata in una video strategy con spot dal forte impatto visivo ed emozionale e dal che coinvolge tv e web in diversi formati (30” e 15”), racconta l’impegno di AXA sui temi chiave della salute, responsabilità sociale e imprese.

La campagna, anticipa Letizia D’Abbondanza, Direttore Customer di Axa Italia, si articola  “in spot emozionali dedicati alla salute, all’ambiente e alla protezione delle imprese, evidenziando il ruolo di AXA, ossia contribuire al progresso proteggendo quello che veramente conta. Una nuova grande opportunità per amplificare la conoscenza del brand AXA e continuare a posizionarci in modo distintivo nel settore assicurativo.

Per un progresso inclusivo 

Quando la fiducia è trasmessa agli altri, si trasmette e si rafforza diventando un potente motore di crescita della società nel suo complesso.  La nuova campagna globale di Axa, sottolinea Patrick Cohen, Ceo del Gruppo Axa Italia, “ha come protagonista il progresso: un progresso che non deve più generare debiti verso la società ma renderla più sostenibile, inclusiva e resiliente. Le aziende sono il luogo da dove innescare il cambiamento e per questo sono orgoglioso del nuovo film, che ancora una volta vuole emozionare e portare fiducia sulla possibilità di prevenire e cambiare”.

L’impegno sociale e ambientale di AXA

 AXA  prosegue il suo impegno di con azioni concrete volte a migliorare la vita delle persone e contribuire a costruire un futuro più inclusivo e sostenibile. Ricordiamo che in Italia il gruppo assicurativo ad esempio, è stato un pioniere di una serie di innovazioni nel campo della telemedicina, il video consulto psicologico o la piattaforma salute con il servizio di valutazione dei sintomi a disposizione gratuitamente per tutti, non solo clienti. Altra priorità di AXA è la tutela dell’ambiente, di recente infatti ha avviato una partnership con Unesco e Worldrise Internal Onlus a supporto del «Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile» (2021-2030)”, promosso dalle Nazioni Unite.

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ho. Mobile, l’MVNO che “mette radici” – di Silvia Becattini

TAG: In Evidenza, Innovazione, Marketing, ho. Mobile, MVNO, Telecomunicazioni, telefonia, treedom, Vodafone

Ogni operatore mobile virtuale sembra somigliare agli altri: in fin dei conti la caratteristica che li accomuna è la convenienza.
ho. Mobile però, ha deciso di adottare una strategia di marketing che punta a sensibilizzare sull’impatto ambientale di questo settore.

Chi è ho. Mobile

Il lancio del servizio ho. Mobile è avvenuto nel 2018, a poche settimane di distanza dall’arrivo di Iliad in Italia. L’operatore mobile virtuale fa parte del gruppo Vodafone Italia. Ed è proprio su Vodafone che l’MNVO appoggia la sua rete, avvalendosi anche del 4G (con restrizioni sulla velocità a seconda del piano tariffario sottoscritto). Lo slogan del brand è “tutto chiaro“, proprio perché la mission è quella di offrire un servizio di telefonia in cui risulti tutto comprensibile.

Siamo nati per darti offerte semplici e chiare. Niente costi extra, superamento di soglie, contratti, vincoli, o cose difficili da capire.

Fonte: ho. Mobile

Il progetto ho. e Treedom “mettiamo radici”

La campagna pubblicitaria, pensata per la digital television, è stata lanciata ad ottobre 2020. Il video d’animazione, molto colorato e con uno stile che ricorda la claymation del cinema, presenta l’iniziativa dell’operatore di telefonia, realizzata in collaborazione con Treedom.

Con questo progetto, l’operatore mobile ha fatto nascere una vera e propria foresta, con lo scopo di assorbire la CO2 emessa durante il trasporto delle SIM. 1.801 alberi già piantati tra Italia, Africa e Centro America che in un anno hanno già assorbito 254.275 kg di CO2. Sulla pagina dedicata è possibile anche vedere sulla mappa la quantità e la tipologia di alberi piantati nelle diverse zone.

L’impegno per l’ambiente di sicuro rappresenta un fattore importante al giorno d’oggi nelle scelte che fa il consumatore. Questo quindi potrebbe essere quel plus che differenzia ho. dagli altri operatori virtuali, dato che in quanto a tariffe vantaggiose si può dire che si equivalgano un po’ tutti (la tariffa più alta non supera i 13 euro/mese).

Se ti interessa saperne di più sugli operatori virtuali, abbiamo parlato anche di Kena Mobile e Very Mobile.

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Startup italiana che unisce tecnologia e sostenibilità – di Sara Vanni

TAG: Green economy, In Evidenza, ecosostenibilità, Tecnologia

Tecnologia e sostenibilità. Ne abbiamo parlato più volte e sotto diverse prospettive (le auto elettriche, la smart agriculture). Oggi, però, affronteremo questo tema esplorando il mercato dei telefoni ricondizionati.

In Italia e in tutto il mondo c’è ormai un vero e proprio mercato di device tecnologici ricondizionati. Si tratta, cioè, di dispositivi come cellulari o tablet che, se difettosi, vengono sottoposti ad un processo di ricondizionamento.

Processo di ricondizionamento

Ma cosa significa ricondizionare? Partiamo dal presupposto che dispositivi come cellulari o computer hanno componenti delicatissime che spesso sono molto difficili da riparare. Ecco, allora, che viene in soccorso il processo di ricondizionamento.

Vediamo come funziona: si sottopongono i dispositivi a circa 40 check di controllo qualità. Questi spaziano tra analisi dei componenti, test di hardware e software, ma anche rigenerazione ed igienizzazione del dispositivo.

Startup italiana che unisce tecnologia e sostenibilità

Qui entrano in gioco due fratelli di Segrate, di 29 e 33 anni, che hanno ideato una startup – in cui lavorano perlopiù le donne – incentrata sul mercato del ricondizionato. La vera novità, però, sta nel fatto che unisce tecnologia e sostenibilità.

Come? E’ presto detto: il core green della società si vede innanzitutto dal fatto che i materiali tecnologici vengono recuperati, il che è un bene per l’ambiente; secondariamente, per effettuare la re-immissione sul mercato di questi prodotti si usa un packaging ecologico, che è a basso impatto ambientale e a basso costo.

Infine, il progetto si definisce anche socialmente sostenibile: i fondatori della startup lombarda hanno deciso di donare la maggior parte dei loro prodotti a ospedali e famiglie in difficoltà.

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“Il Boss” arrestato per guida in stato di ebbrezza. Jeep ritira lo spot – di Sara Varcasia

TAG: In Evidenza, Innovazione, Lifestyle, Automobili, Automotive

Jeep ritira lo spot con Il Boss. Dopo la notizia dell’arresto del rocker con l’accusa di guida in stato di ebrezza avvenuto lo scorso novembre nel New Jersey, Jeep ha rimosso il video del Super Bowl, dalla pagina YouTube dove aveva totalizzato in pochi giorni milioni di visualizzazioni.

The Middle, spot per il Superbowl

Ironia della sorte per Jeep ritira lo spot con Il Boss, scelto come testimonial, e per la colonna sonora di “The Middle”, lo spot realizzato per il Superbowl 2021. L’evento sportivo tra i più seguiti a livello mondiale, da sempre un palcoscenico d’eccezione per le Case automobilistiche, che ogni anno cercano di stupire milioni di spettatori con video sensazionali.

Un progetto ambizioso per il neonato gruppo Stellanti, che celebra contemporaneamente l’80 ° anniversario della la casa automobilistica.

Un messaggio di pace per l’America

Bruce Springsteen che non aveva mai prestato il suo volto per uno spot televisivo, nel video The Middle, si lancia invece in un appassionato monologo che esorta un’America tragicamente divisa a riconciliarsi.

Lo spot, lungo circa due minuti, vede Springsteen alla guida di una vecchia Jeep CJ-5 del 1965 nelle campagne del Kansas, dove una piccola chiesa segna il centro esatto degli Stati Uniti. Un centro sia fisico che simbolico, per dire: “Il terreno su cui ci troviamo è un terreno comune”.

Senza un vero e proprio richiamo al marchio Jeep, che rimane sullo sfondo celebrando gli 80 anni del marchio, il messaggio lanciato dal rocker suona piuttosto come una preghiera per il futuro del Paese.

Nuovi dettagli sull’arresto

Secondo il sito di gossip TMZ e altri giornali americani il Boss sarebbe stato fermato lo scorso 14 novembre presso la Gateway National Recreation Area a Sandy Hook, nel New Jersey.

Ma una voce vicina al musicista, rimasta anonima, prova a ridimensionare la notizia, spiegando al New York Post che Springsteen non avrebbe fallito la prova del palloncino, e che sarebbe stato in sella alla sua moto. Si sarebbe fermato per concedere una foto ad alcuni fan che poi gli avrebbero offerto uno shot di tequila, per poi rimettersi in viaggio. A quel punto sarebbe stato fermato la polizia del parco che aveva assistito alla scena.

Dichiarazioni del portavoce di Jeep

Secondo il New York Times, il National Park Service conferma il rapporto di TMZ sull’arresto di Springsteen, per guida spericolata e in stato di ebbrezza, e consumo di alcol in un’area chiusa.

Intanto, subito dopo la pubblicazione della notizia, Jeep ritira lo spot con il Boss dal suo canale Youtube.

Sarebbe inappropriato per noi commentare i dettagli di una questione di cui abbiamo solo letto e che non possiamo dimostrare”, ha detto un portavoce di Jeep in una dichiarazione al Newsweek . “Ma è anche giusto mettere in pausa il nostro spot fino a quando i fatti reali non saranno stati stabiliti. Il suo messaggio di comunità e unità è più rilevante che mai. Così come lo è il messaggio di una guida responsabile”, continua.

Giallo sull’arresto del Boss

Fatto sta che Springsteen, a differenza di altre rock star, non è noto come un consumatore eccessivo di alcool, e inoltre ha dichiarato di avere sempre evitato di bere visto la battaglia di suo padre contro l’alcolismo. Tuttavia, non ha ancora commentato o smentito la notizia e nelle prossime settimane comparirà virtualmente (a causa della pandemia) in tribunale. Non resta che attendere la sua versione dei fatti.

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Impianti fotovoltaici galleggianti: nuova frontiera del green – di Sara Vanni

TAG: Green economy, In Evidenza, Innovazione, ecosostenibilità, energia sostenibile, fotovoltaico galleggiante, green economy

Approdata in 35 Paesi del mondo, la nuova frontiera della green economy sembra essere la costruzione di impianti fotovoltaici galleggianti. Nulla di più che un impianto solare costruito su superfici d’acqua, il cui funzionamento è simile a qualsiasi centrale elettrica.

Vantaggi degli impianti fotovoltaici galleggianti

Tra i vantaggi della costruzione di un impianto fotovoltaico su laghi, mare o altre superfici acquose, il più evidente è quello di incentivare l’uso dell’energia solare in Paesi in cui c’è poco spazio sulla terraferma.

Seguono dei vantaggi prevalentemente tecnici; ad esempio, è vero che per costruire un impianto che galleggi ci sono dei costi maggiori dovuto agli ancoraggi, ma è anche vero che si può ottenere fino al 10% in più di energia rispetto agli impianti a terra. Questi costi, dunque, sarebbero ampiamente ripagati, soprattutto dal cooling effect, un raffreddamento naturale degli impianti.

Principali installazioni degli impianti

Attualmente, anticipato nel 2017 dal progetto “Sole sul Mare”, l‘impianto fotovoltaico galleggiante più grande in Europa si trova nei Paesi Bassi. La sua realizzazione doveva essere completata nel 2020, salvo eventi pandemici. Si stima, però, che al suo completamento possa produrre energia per 13.000 abitazioni.

A livello mondiale, invece, le installazioni più grandi si trovano in Cina. Si tratta di 13 isole tutte contenenti i pannelli solari, per un totale di 140 ettari e una capacità di 70MW. Per la sua realizzazione, come spesso avviene nei casi di queste costruzioni, si è usato un ex sito minerario allagato.

Infine, per quanto riguarda i dati, si stima un aumento della domanda dell’1% in tre anni, specie perchè questi impianti sono ecosostenibili: migliorano senza dubbio la qualità dell’acqua. Eppure, il dato più evidente è che, per la loro costruzione, non c’è più la necessità di preparare il sito terrestre con strumenti e materiali inquinanti, come livelle e trivelle.

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