Vibo Valentia, famiglia ferita in esplosione in b&b a Mileto: morto il padre – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – E’ morto stamani Yamnik Cobolt Petra, il turista sloveno rimasto gravemente ferito, insieme alla moglie e alla figlia di appena 10 anni, nell’esplosione avvenuta martedì sera all’interno di un b&b alla periferia di Mileto, nel Vibonese.  

A seguito della deflagrazione, probabilmente provocata da una bombola di gas, nella struttura era divampato un incendio con il crollo parziale del pianoterra. L’uomo, immediatamente soccorso, era stato trasferito al Centro grandi ustioni dell’Arnas Civico e Benfratelli, dove, però, i tentativi dei sanitari di strapparlo alla morte si sono rivelati vani. Le profonde ferite – ustioni di secondo e terzo grado – riportate su gran parte del corpo, infatti, non gli hanno lasciato scampo.  

Restano, invece, ricoverate in centri specializzati in gravissime condizioni la figlia, trasferita a Bari, e la moglie che si trova, invece, a Catania. Per entrambe la prognosi è riservata.  

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il comico e la gag su Salvini che fa discutere: “Penso sia handicappato” – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – “Io penso che Matteo Salvini sia un handicappato”. Inizia così il monologo del comico Giorgio Veloccia, che durante uno spettacolo di stand up si è avventurato in una gag pubblicata sul proprio profilo Instagram e diventata rapidamente virale. La performance ha scatenato prevedibili polemiche e non è stata apprezzata da molti utenti di X. 

“Matteo Salvini per me è proprio handicappato, handicappato. Per farvi capire quanto sia handicappato: se andasse da Paolo Ruffini l’unica cosa che si sentirebbe rispondere sarebbe ‘no zio, sei troppo grave’. Non gli darebbero nemmeno una particina negli spettacoli di Paolo Ruffini”, ha continuato il comico, riscuotendo qualche (timida) risata e applauso. 

La gag, comunque, continua: “Non è possibile, per la legge dei grandi numeri, che ogni volta che apre bocca dice una cosa stupida. Alle elementari se dici tre cose stupide di fila ti danno l’insegnante di sostegno e passi cinque anni a disegnare cerchi con i colori a cera, invece lui è ministro”. 

 

politica

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Controesodo al via, previsti 25 milioni di spostamenti nel fine settimana – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – Al via il controesodo. Saranno oltre 25 milioni gli spostamenti di auto da domani 28 agosto e fino a domenica 30 agosto sulle strade e autostrade gestite da Anas, in base alle stime dell’Osservatorio mobilità stradale della società del Gruppo Fs. Anas ha potenziato l’impegno del personale su tutto il territorio nazionale e ha ridimensionato la presenza dei cantieri: sino al 7 settembre saranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, l’83% di quelli attivi (1.414).Viabilità Italia ha annunciato bollino rosso nel pomeriggio di domani, venerdì 28 agosto, nella mattinata di sabato 29 agosto, e nel pomeriggio di domenica 30: spostamenti in netta crescita verso i grandi centri urbani in tutta Italia dalle località di villeggiatura. 

“Entriamo nella fase conclusiva dell’estate e per molti cittadini inizia il ritorno alla quotidianità, al lavoro e agli impegni che accompagnano la ripresa autunnale – dice l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – Si tratta di giornate caratterizzate da traffico sostenuto, con spostamenti distribuiti su tutto il territorio e una crescente presenza di veicoli sulle principali arterie statali e nelle aree vicine ai centri abitati. In questo periodo – prosegue Gemme – è fondamentale affrontare ogni viaggio con responsabilità e consapevolezza. Dopo settimane scandite da ritmi diversi, è importante non lasciarsi condizionare dalla fretta di rientrare o dalla necessità di riprendere rapidamente le proprie attività. La sicurezza deve rimanere la priorità assoluta”. Dall’ad di Anas l’invito a tutti gli automobilisti “a pianificare gli spostamenti, a rispettare i limiti di velocità e a mantenere comportamenti prudenti e rispettosi degli altri utenti della strada. Qualche minuto in più nel viaggio non cambia la giornata; una scelta sbagliata alla guida può invece avere conseguenze molto gravi”. 

Infine, un messaggio che resta “essenziale”. “Non utilizzare mai il cellulare mentre si guida. Distrazioni anche di pochi secondi possono compromettere la sicurezza propria e altrui – sottolinea Gemme -. Concludo con un appello al senso di responsabilità di ciascuno: accompagniamo la fine dell’estate e la ripartenza del Paese con comportamenti corretti e prudenti. La strada è uno spazio condiviso e la tutela della vita deve essere sempre il nostro primo obiettivo”.  

Per far fronte all’incremento del traffico, Anas ha all’attivo circa 2.500 tra tecnici e personale di esercizio, insieme agli operatori delle Sale operative territoriali e della Sala situazioni nazionale, impegnati per assicurare un presidio costante della rete e garantire il più elevato livello possibile di assistenza agli utenti e di gestione del traffico.  

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gorgonzola richiamato dai supermercati per possibile Listeria: cosa sapere (e il lotto da evitare) – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – Un lotto di Gorgonzola Dop a marchio Tapporosso
– Centrale del Latte di Torino è stato richiamato in via precauzionale a causa della possibile presenza di Listeria monocytogenes. L’avviso, diffuso dai supermercati Carrefour il 26 agosto 2026, interessa le confezioni da 200 grammi del lotto L126G22, con termine minimo di conservazione fissato al 5 settembre 2026. Il prodotto è stato realizzato da Granarolo Spa per Centrale del Latte d’Italia Spa nello stabilimento di Casalino, in provincia di Novara, contraddistinto dal marchio sanitario IT T616G UE. 

Ai consumatori che hanno acquistato il prodotto si raccomanda di verificare il numero di lotto e la data di scadenza indicati sulla confezione. In caso di corrispondenza, il formaggio non deve essere consumato e può essere
riconsegnato al punto vendita presso il quale è stato acquistato. Il richiamo è circoscritto esclusivamente al lotto L126G22 e non riguarda confezioni appartenenti ad altri lotti. Al momento, inoltre, non risultano segnalazioni pubbliche di casi di listeriosi associati al consumo di questo prodotto. 

Ma cos’è la Listeria monocytogenes? Si tratta di un microrganismo presente nell’ambiente. Può essere rintracciata nel suolo, nell’acqua e nelle piante e arrivare a contaminare numerosi alimenti, tra cui latte e prodotti lattiero-caseari, formaggi freschi e a pasta molle, salumi, carne non adeguatamente cotta, pesce affumicato e verdure già confezionate. Un aspetto problematico del batterio è la sua capacità di sopravvivere e, in determinate condizioni, di proliferare anche alle basse temperature del frigorifero. Il pericolo riguarda quindi soprattutto gli alimenti pronti da mangiare, che possono rimanere conservati per periodi prolungati e vengono consumati senza essere sottoposti a cottura.
 

L’infezione causata dalla Listeria monocytogenes è conosciuta come listeriosi. Negli adulti in buona salute può trascorrere senza sintomi oppure manifestarsi con disturbi gastrointestinali generalmente lievi e transitori, come nausea, vomito, diarrea, mal di pancia e febbre. Il quadro può essere invece più grave nelle persone maggiormente a rischio, nelle quali l’infezione può diffondersi nell’organismo e dare origine a forme invasive, come setticemia, meningite o encefalite. Tra i soggetti più vulnerabili rientrano anziani, neonati, persone con un sistema immunitario compromesso e pazienti affetti da determinate malattie croniche. 

Un capitolo a parte riguarda la gravidanza. Nella donna incinta la listeriosi può manifestarsi con sintomi lievi e generici, talvolta simili a quelli influenzali. Nonostante ciò, il batterio può attraversare la placenta e raggiungere il feto, aumentando il rischio di complicazioni anche gravi, tra cui aborto spontaneo, morte intrauterina, parto prematuro e infezioni nel neonato. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

IFA 2026: DJI to Debut Osmo 360 II, ROMO 2, and Power Ecosystem in Berlin – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, ImmediaPress

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

BERLIN, Aug. 27, 2026 /PRNewswire/ — DJI, the global leader in civilian drones and creative camera technology, today announces its participation at IFA 2026 in Berlin. From 4th to 8th September, visitors will be treated to three new DJI products making their European debuts, and can get hands-on with DJI’s full product portfolio, at the booth in Hall 20-129. Among these highlights is the Osmo 360 II—DJI’s flagship 360° camera, which leverages 12 years of handheld imaging expertise to deliver up to 8K/60fps panoramic video. The other two debuting products will improve intelligent home cleaning and expand portable and home energy solutions. 

 

Experience DJI’s Latest Handheld and Audio Technology 

In addition to the debuted products, IFA 2026 is an opportunity to experience two of DJI’s most recently launched creative tools, the Osmo Pocket 4P and Mic Mini 2S. 

DJI Osmo Pocket 4P: DJI’s Osmo Pocket 4P advances the gimbal camera category the company pioneered, with the introduction of a dual-lens system for cinematic versatility near and far. The primary wide-angle lens is equipped with an all-new 1-inch CMOS sensor, delivering 17 stops of dynamic range and support for up to 4K/240fps slow motion. A new 60mm med-tele lens with f/1.8 large aperture complements the wide-angle with the classic focal length for standout portraits. The Osmo Pocket 4P also debuts the new 10-bit D-Log 2 color profile, capable of capturing over one billion colors for exceptional light and shadow fidelity — paired with 3-axis mechanical stabilization, ActiveTrack 8.0, and up to 12× zoom, all housed in a 230g body. 

DJI Mic Mini 2S: The Mic Mini 2S is DJI’s latest ultra-compact wireless microphone, purpose-built for creators who need professional-grade audio without the bulk. Key capabilities include 28-hour internal storage with 32-bit float recording, support for up to 4 transmitters and 1 receiver simultaneously, two-level AI noise canceling, three voice tone presets, and direct connection to DJI Osmo devices via OsmoAudio. 

A Full DJI Experience Across Camera Drones, Enterprise, and Agriculture 

IFA 2026 will also showcase the breadth of DJI’s product ecosystem across multiple categories: 

Camera Drones: DJI’s consumer and prosumer drone lineup will be on display, including the Mavic 4 Pro, Air 3S, Mini 5 Pro, Neo 2, Lito 1, Lito X1, Flip, Avata 360, and Inspire 3. 

Handheld: DJI’s handheld camera and stabilizer range will be represented, including the Osmo Pocket 3, Osmo Pocket 4, Osmo Action 6, Osmo Nano, Osmo 360, Mic Mini 2, Ronin 4D, DJI RS 4 Mini, RS 4 Pro, RS 5, Inspire 3, DJI SDR Transmission, and Focus Pro. 

DJI Power: Visitors can also get hands-on with the DJI Power lineup, including Power 1000 Mini, Power 1000 V2, Power 2000, and Power Expansion Battery 2000, as well as DJI’s new balcony solar system. 

Enterprise and Agriculture: DJI’s professional and agricultural solutions will be featured, including the Matrice 4E, Matrice 4T, Agras T100, Agras T70P, and Mavic 3M. 

Learn from the Pros 

DJI will host four workshops at IFA 2026, open to all visitors. Workshops run on 5th-6th September, with a drone-focused session at 11:00 and a handheld-focused session at 15:00 each day, lasting 30 minutes. The first three workshops will be hosted by creators, and the fourth by DJI staff. 

IFA 2026 

Date: 4th-8th September 

Time: 10:00-18:00 

Venue: DJI Booth, Hall 20-129, Messe Berlin 

About DJI 

Since 2006, DJI has led the world with civilian drone innovations that have empowered individuals to take flight for the first time, visionaries to turn their imagination into reality, and professionals to transform their work entirely. Today, DJI serves to build a better world by continuously promoting human advancement. With a solution-oriented mindset and genuine curiosity, DJI has expanded its ambitions into areas such as renewable energy, agriculture, public safety, surveying and mapping, and infrastructure inspection. In every application, DJI products deliver experiences that add value to lives around the world in more profound ways than ever before. 

For more information, visit our:Website: www.dji.comOnline Store: store.dji.com  Facebook: www.facebook.com/DJIInstagram: www.instagram.com/DJIGlobalX: www.x.com/DJIGlobalLinkedIn: www.linkedin.com/company/djiSubscribe to our YouTube Channel: www.youtube.com/DJI   

 

 

View original content to download multimedia:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/ifa-2026-dji-to-debut-osmo-360-ii-romo-2-and-power-ecosystem-in-berlin-302860408.html
 

Copyright 2026 PR Newswire. All Rights Reserved. 

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress è un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall’ente che lo emette. L’Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi

immediapress/pr-newswire

Morto il marchese Vittorio Frescobaldi, il signore del vino toscano aveva 97 anni – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – Il marchese Vittorio Frescobaldi, tra gli imprenditori che hanno segnato la storia del vino toscano e contribuito alla sua affermazione sui mercati internazionali, è morto a Firenze all’età di 97 anni. La notizia della scomparsa è stata confermata all’Adnkronos dalla famiglia. La sua scomparsa nella notte scorsa chiude una lunga stagione della viticoltura italiana, quella che tra la seconda metà del Novecento e gli anni Duemila ha visto la Toscana rafforzare il proprio ruolo tra le grandi regioni vinicole del mondo. Vittorio Frescobaldi lascia la moglie Bona e i figli Fiammetta, Angelica, Lamberto e Diana. 

Nato a Firenze il 30 novembre 1928, Frescobaldi apparteneva alla trentunesima generazione della famiglia, il cui legame con la produzione di vino risale al Medioevo e nei secoli Frescobaldi Vini è stata l’azienda fornitrice della corte reale d’Inghilterra, di pontefici e delle grandi casate nobiliari, a partire dai Medici fiorentini. Dopo la laurea in agraria, conseguita nel 1953 all’Università di Firenze, era entrato nell’impresa di famiglia, arrivando ad assumerne la guida insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo. E’ negli anni della sua gestione che la storica realtà fiorentina accelera il proprio percorso di crescita, con una strategia rivolta alla valorizzazione delle diverse anime della viticoltura toscana e, soprattutto, alla conquista dei mercati esteri. Un passaggio che accompagna anche la trasformazione del vino italiano da prodotto prevalentemente legato al consumo nazionale a eccellenza riconosciuta e ricercata a livello internazionale. 

Tra le iniziative destinate a lasciare il segno c’è quella avviata nel 1995 a Montalcino conl’imprenditore statunitense Robert Mondavi. Dalla collaborazione nasce Tenuta Luce, progetto che unisce competenze e tradizioni diverse e diventa uno dei nomi più noti della nuova stagione del vino toscano. Nel corso degli anni il mondo Frescobaldi amplia inoltre la propria presenza in alcuni dei territori più prestigiosi della regione, da Montalcino a Bolgheri, consolidando un portafoglio di tenute e denominazioni destinato a rafforzare il posizionamento internazionale del gruppo.  

Imprenditore, ma anche custode di una storia familiare profondamente intrecciata a quella di Firenze, Frescobaldi ha rappresentato il punto di incontro tra una tradizione secolare e una concezione moderna dell’impresa vitivinicola. Il suo percorso si è sviluppato in un’epoca di profondi cambiamenti per il settore, durante la quale qualità, investimenti e capacità di guardare oltre i confini italiani sono diventati elementi decisivi per la competitività del vino italiano. Negli ultimi anni aveva progressivamente trasferito il testimone alla nuova generazione. La guida dell’azienda era passata al figlio Lamberto, mentre Vittorio aveva mantenuto un ruolo di riferimento per la famiglia e per il mondo vitivinicolo. I coniugi Vittorio e Bona Frescobaldi sono stati molto legati alla casata reale dei Windsor, ospitando più volte l’allora principe Carlo d’Inghilterra nelle loro residenze toscane. (di Paolo Martini) 

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Resta in carcere il 15enne italiano detenuto a Malta, attesa la perizia psicologica entro il 30 settembre – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – Il quindicenne italiano, detenuto a Malta dal 25 maggio scorso con l’accusa di procurato allarme bomba nella scuola che frequentava, secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti informate, sarà sottoposto a perizia psicologica per accertare che non subisca danni a causa delle attuali condizioni di isolamento dai coetanei. E’ quanto emerso in occasione dell’udienza che si è svolta oggi, mercoledì 26 agosto, a Malta. La giudice Tanya Sammut, assegnata al caso dall’udienza del 19 agosto scorso, ha disposto che la perizia su Flavio Santoiemma venga consegnata entro il 30 settembre. 

Il ragazzino è stato arrestato dalle autorità maltesi lo scorso 25 maggio. L’Ambasciata italiana a Malta, in raccordo con la Farnesina, sta seguendo da vicino il caso e mantiene un contatto costante con i genitori del ragazzo. 

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elicottero precipita e prende fuoco in Piemonte: due morti a Ossola – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – Un elicottero ultraleggero è precipitato questa mattina, attorno alle 11.30, in prossimità del lago artificiale di Campliccioli, nel territorio di Antrona Schieranco, nel Verbano-Cusio-Ossola, prendendo fuoco dopo l’impatto.  

Sul posto sono tempestivamente intervenute le squadre del comando dei Vigili del Fuoco del Vco, affiancate dall’elicottero ‘Drago’ del reparto volo di Malpensa, per le operazioni di soccorso e spegnimento dell’incendio, e l’elisoccorso. Due le vittime: un uomo di 60 anni e una donna di 63. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emma, il discorso al matrimonio del fratello Checco: “Sarò il vostro cane da guardia” – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – L’emozione è tanta, ma ancora più grande è l’amore. Lo scorso 17 giugno il fratello di Emma Marrone, Francesco, detto Checco, ha sposato Maria Elisa Pellegrino.
A distanza di due mesi, sui social è stato condiviso il video del discorso pronunciato dalla cantante durante la cerimonia.  

Emma aveva cominciato rivolgendosi al fratello, ripercorrendo il legame che li unisce: “Checco noi non abbiamo scelto di essere fratelli, noi ci siamo ritrovati figli dei nostri genitori. Il rapporto che abbiamo costruito nella nostra vita lo abbiamo deciso noi, sin da piccoli. Siamo sempre stati uniti, ci siamo sempre amati e ci siamo aiutati nei momenti belli ma soprattutto nei momenti più disastrosi e devastanti della nostra vita e per me oggi vedere un pezzo della mia carne vivere un giorno così bello è come se lo stessi vivendo io al posto tuo. E sono veramente felice di vederti così… felice”, ha detto raccontando la sua emozione nel vivere un giorno simile.  

Poi, il discorso si è poi spostato sulla cognata Maria Elisa, raccontando il loro primo incontro e il momento in cui ha capito che fosse la persona giusta per il fratello: “Quando ti ho vista per la prima volta ci siamo guardate, non ci siamo parlate tantissimo. Però quando ho visto il modo in cui guardavi mio fratello con quegli occhi pieni di cura, pieni di amore, ho rivisto i miei occhi. E ho detto sì, questa ragazza lo ama almeno quanto lo amo io, se non di più. Mio fratello meritava e merita una persona così bella, così pura”.  

 

 

In conclusione, la cantante salentina ha rivolto un augurio speciale ai neosposi: “E quindi ci meritiamo tutto questo amore e ci meritiamo tutta questa bellezza e ci meritiamo tutte queste bellissime persone che oggi sono qui per voi, perché ve lo meritate, perché siete due cuori puri ed è giusto che nella vita, nonostante mille tempeste, alla fine vi siete incontrati, perché due persone così si meritano. Quindi io vi vorrei dire grazie per questo sogno che ci state facendo vivere. Ci saranno degli alti, dei bassi, come in tutte le grandi storie d’amore”. E poi una promessa accompagnata da un sorriso e un lungo abbraccio: “Non fate entrare il chiacchiericcio, non permettete mai agli altri di far parlare di voi anche perché se mai dovesse succedere, ci sono io, il vostro cane da guardia. Vi amo, auguri”.  

spettacoli

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Fakir, parla l’uomo che aiutò gli agenti a trattenerlo a terra: “Vivo recluso per le minacce” – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – “Sto pensando di lasciare il Paese, nonostante io sia una persona pulita che non ha fatto niente di sbagliato. Non spaccio, non rubo, non ho mai ammazzato nessuno. Spero che la famiglia di Fakir possa aiutarmi in qualche modo, e convincere chi mi vuole fare del male che non c’entro niente. Ero lì per caso e non avrei mai pensato che Fakir potesse morire”. E’ lo sfogo pubblicato su ‘Repubblica’ del 37enne kossovaro che la mattina del 19 luglio è intervenuto nel quartiere Pilastro di Bologna nelle operazioni di immobilizzazione di

Abderrahim Fakir
tenendogli le caviglie. “Da quel giorno non può più frequentare il quartiere: è scappato per paura dopo le minacce di un gruppo nutrito di residenti, e non solo – si legge – ‘Ti spacchiamo la testa’, gli avrebbero promesso. ‘Devi sparire’. ‘Vattene perché ti fanno la pelle’”. E aggiunge: “Mi hanno anche picchiato”. 

L’uomo, padre di tre figli, “vive recluso a casa di un amico da un mese e mezzo. Esce per la spesa e per altre compere essenziali. Mentre al Pilastro va solo di notte, di nascosto, per andare a trovare la madre che abita proprio in via Svevo, dove fino a poco tempo stava anche lui”, scrive il quotidiano. Il ragazzo è stato già sentito, ma non è indagato, dalla squadra mobile, che conduce le indagini sul caso Fakir. “Prima di me c’erano due ragazzi del Marocco che collaboravano con gli agenti e che non stanno avendo nessuna delle conseguenze che sto subendo io – spiega il 37enne – Poi, dopo che si sono allontanati, le forze dell’ordine hanno chiesto a me, in modo spontaneo, di aiutarli: tenendolo fermo per bene dato lui che non si calmava. Io l’ho fatto, quasi per un senso di generosità: faceva veramente molto caldo, era chiaro che quell’uomo stava troppo male, non volevo fargli assolutamente niente di brutto, volevo solo aiutarlo”. 

Dopo poco, però, quando Fakir resta immobile mentre lo legano, si rende conto che qualcosa non va. “Sono stato uno dei primi a chiedere: ‘Ragazzi, ma respira?’. Si sente anche nel video che è circolato. La situazione però sembrava sotto controllo, forse aveva avuto un mancamento e c’era del personale qualificato vicino. Sono andato via a sciacquarmi nel mio appartamento, al piano di sopra, e quando sono tornato lo stavano rianimando, non rispondeva più. Mi sono sentito subito in colpa, ho avuto paura, ma soprattutto ho provato dispiacere”. Un sentimento che avrebbe espresso anche quando è arrivata la famiglia sul posto, “nei momenti più concitati dopo il decesso” si legge . “Sono andato dal fratello, ho provato a spiegargli quello che avevo visto e quello che era accaduto. Ma da quel momento, dopo quel video, la mia vita si è fermata”, conclude l’uomo. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)