Marito Roccella, continuano le ricerche nel lago di Vico: anche topografi in campo – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – Continuano senza sosta da circa un mese le ricerche di Luigi Cavallari, il marito della ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, disperso nelle acque del lago in provincia di Viterbo dal 27 giugno. In campo i sommozzatori di Napoli, Milano e Taranto e i soccorritori acquatici dell’Unità di Viterbo, così come l’Unità di comando locale e i topografi del Comando di Viterbo. “La difficoltà nel trovare Cavallari è dovuta alla profondità e alla scarsa visibilità”, hanno detto all’Adnkronos i Vigili del Fuoco, ma “le ricerche non si sono mai fermate dal giorno della scomparsa”.  

 

Un mese fa, durante una gita in barca con la moglie, Cavallari si era tuffato dall’imbarcazione senza fare ritorno. A quel punto la ministra contattò i soccorsi, mettendo in moto le ricerche che sono proseguite fino a oggi. Da quattro settimane le squadre, specializzate dei vigili del fuoco di tutta Italia, si alternano nella perlustrazione dei fondali con l’aiuto di strumenti tecnologici di ultima generazione, come sonar e robot. Apparecchiature indispensabili a causa della scarsissima visibilità dello specchio d’acqua già a pochi metri di profondità. I fondali limacciosi con depositi di alghe, infatti, tendono a nascondere quello che si deposita, rendendo le operazioni particolarmente complesse. Ogni ‘anomalia’ sul fondo del lago viene rilevata e verificata. Un lavoro meticoloso che, però, sinora non ha dato alcun esito. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Feste ‘spacca decibel’ in barca? Multe fino a 665 euro per trasgressori – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – Estate uguale mare e divertimento. E, tendenza sempre più crescente negli ultimi anni, feste in barca tra drink e musica. Ma tra i fumi dell’alcol e l’abitudine ai decibel impazziti, capita che le note provenienti dai natanti in rada sulle coste italiane raggiungano livelli tali da trasformare le imbarcazioni in ‘discoteche galleggianti’. Diventando molesti per chi condivide in quel momento la posizione in mare, cercando calma e rilassatezza, ma anche per chi risiede sulla costa. Ma le conseguenze per i festaioli molesti in barca possono essere non da poco.  

Come ricordano dalla Guardia costiera ad Adnkronos/Labitalia, l’art. 83 del Regolamento di attuazione del Codice della nautica da diporto, entrato in vigore il 25 ottobre 2024, ha introdotto il Capo III-bis, denominato ‘Limitazioni particolari’ che prevede che “nelle acque marittime, è fatto divieto alle unità da diporto in transito, in sosta e all’ancora entro il limite di 500 metri di distanza dalla costa di produrre rumori molesti”. “Nelle acque interne, tale limite è determinato dall’autorità della navigazione interna competente”, si legge ancora.  

Ma in concreto cosa rischia chi sgarra? L’articolo 53, comma 7 del Codice della nautica da diporto stabilisce una sanzione amministrativa pecuniaria. La multa per i trasgressori va da un minimo di 65 euro a un massimo di 665 euro, che si applica a chi non osserva appunto una norma del Codice della nautica, del suo regolamento di attuazione o un ordine dell’autorità competente. La Guardia Costiera è l’autorità preposta al controllo e all’elevazione delle sanzioni. E se invece la musica ‘spacca decibel’ proviene da un’imbarcazione ancorata in porto? Per quanto riguarda a terra e sul demanio marittimo, spiegano dalla Guardia costiera, vige la disciplina dei singoli Comuni e più in generale si applica l’art. 659 del Codice penale, che punisce il disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, sanzionando rumori molesti, schiamazzi o attività lavorative rumorose che offendono la quiete pubblica. 

 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andrea e Sarah, 40 anni fa il matrimonio: i segreti dietro un divorzio perfetto – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – Quaranta anni fa, il 23 luglio 1986, a Londra si celebrarono le nozze fra l’allora principe Andrew – carismatico figlio della regina Elisabetta II e membro della famiglia reale più popolare nei sondaggi dopo il suo servizio militare nelle Falkland – e Sarah Ferguson, giovane ragazza piena di entusiasmo e amore per la vita, dirigente commerciale di un’azienda di arti grafiche e figlia di uno degli allenatori di polo del principe Carlo. Quel matrimonio finì tra gli scandali e, quando la cerchia ristretta della famiglia reale minacciò di estromettere la coppia, il loro legame si intensificò ulteriormente. A quattro decenni di distanza, sembra che quella che un tempo appariva come una relazione modello fosse solo una comoda copertura. Dopo sontuose nozze nell’Abbazia di Westminster (onore solitamente riservato agli eredi al trono e alle più importanti cerimonie di stato) e appena dopo 8 anni, nel 1992 iniziarono a manifestarsi le prime crepe, e 4 anni dopo, nel 1996, la coppia divorziò. In quel periodo, circolarono foto di Sarah che scatenarono uno scandalo: ritraevano la duchessa di York, ancora sposata, in un momento intimo con John Bryan, un uomo che si pensava fosse il suo consulente finanziario.  

Fergie si trovava presso i Windsor, al Castello di Balmoral, durante lo scandalo, un evento che segnò una svolta nei suoi rapporti con i suoceri, in particolare con il Principe Filippo, che, secondo alcune voci, le avrebbe proibito di vivere di nuovo sotto lo stesso tetto. Nel 2010, un nuovo scandalo danneggiò irreparabilmente l’immagine pubblica di Sarah Ferguson. Il News of the World pubblicò un video in cui si vedeva la Duchessa di York mentre accettava una valigetta contenente 57.000 dollari in contanti, un acconto sui 720.000 dollari che stava chiedendo a un giornalista che si spacciava per un uomo d’affari, in cambio dell’organizzazione di un incontro con il suo ex marito, il Principe Andrea, all’epoca Rappresentante Speciale del Regno Unito per il Commercio e gli Investimenti. Il divorzio fu finalizzato nel 1996, lo stesso anno di quello tra Carlo e Diana, ma la separazione non fu mai vissuta come una vera e propria rottura. Andrea e Sarah costruirono il mito degli “ex ideali”, una coppia che, nonostante tutto, continuava a condividere vacanze, feste di famiglia e un legame apparentemente indissolubile. In un periodo in cui la famiglia reale era travolta da uno scandalo dopo l’altro, i due offrivano una storia più serena: due adulti che si rendevano conto che il loro matrimonio non aveva funzionato, ma la loro famiglia restava unita. 

Nelle interviste, Sarah ripeteva che erano “la coppia divorziata più felice del mondo” e che si sostenevano a vicenda nella genitorialità condivisa, insistendo sul fatto che la famiglia fosse “la cosa più importante”. Scherzava sul fatto di essere single e su quanto fosse difficile trovare un nuovo compagno, il che non faceva altro che rafforzare l’idea che il suo legame con Andrew fosse ancora il centro della sua vita. Pubblicamente, Sarah non ha avuto problemi a definire il giorno del suo matrimonio “il giorno più felice della sua vita” e a definire Andrew “l’uomo migliore” che conoscesse, sottolineando che era suo dovere sostenerlo e che gli York erano “una famiglia che si difende a vicenda”. Queste dichiarazioni arrivavano dopo un periodo in cui Sarah e le sue due figlie, le principesse Beatrice ed Eugenie, avevano dato il loro pieno sostegno ad Andrew come padre di famiglia, proprio mentre lui stava negoziando un accordo per evitare qualsiasi tipo di testimonianza legale legata al caso Epstein.  

Quella che un tempo sembrava una relazione modello si è rivelata una “comoda copertura”, ha dichiarato l’esperto reale Andrew Lownie, secondo cui il fatto che Sarah si sia poi allontanata da Andrew, dopo lo scandalo dovuto ai legami con il finanziere americano morto suicida, dimostra che l’immagine della “coppia divorziata più felice del mondo” serviva in realtà a rafforzare la reputazione pubblica di entrambi e a proteggersi a vicenda in un ambiente sempre più ostile. Andrew aveva bisogno del sostegno della famiglia per attutire il suo tracollo pubblico, mentre Sarah doveva rimanere vicina alla famiglia reale per mantenere a galla i propri progetti. L’armonia era reale, ma serviva anche agli interessi di entrambi. Intanto, si apprende che Sarah avrebbe ereditato parte dell’ingente patrimonio da 600 milioni di sterline (circa 700 milioni di euro) del suo ex fidanzato, l’imprenditore ed ex pilota automobilistico Paddy McNally, morto a 88 anni qualche giorno fa dopo una lunga malattia. McNally ebbe una relazione con la Ferguson negli anni ’80, prima che sposasse Andrew Mountbatten Windsor. McNally possedeva Warneford Place nel Wiltshire, ex residenza del creatore di James Bond Ian Fleming, e Buckland House nell’Oxfordshire. Si ritiene che McNally abbia ospitato l’ex Duchessa di York nel suo chalet svizzero da 15 milioni di sterline dopo che lei e Andrew sono stati sfrattati da Royal Lodge quest’anno . 

internazionale/royalfamilynews

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mirabilandia, dall’11 agosto Suburbia Summer Nightmare per appassionati del brivido – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – Dall’11 al 16 agosto a Mirabilandia torna il Suburbia Summer Nightmare, l’evento estivo dedicato agli appassionati del brivido che, per sei serate consecutive, offre un’anteprima esclusiva delle atmosfere di Halloween. Nella settimana di Ferragosto, al calare del sole il Parco cambia volto e si trasforma in un’esperienza immersiva dove scenografie inquietanti, effetti speciali, tunnel oscuri e presenze misteriose accompagneranno il pubblico in un viaggio ricco di suspense e adrenalina. L’edizione 2026 si presenta con un’importante novità: il debutto in anteprima esclusiva di Paranormal Activity: Next of Kin, la nuova horror house di Mirabilandia ispirata all’ultimo capitolo dell’omonimo film di Paramount Pictures. Un percorso immersivo, multisensoriale (odori, suoni, movimento) e altamente coinvolgente, 350 mq, una durata di oltre 10 minuti, 16 stanze e 15 personaggi inquietanti. Sono questi i numeri dell’attrazione – accessibile dai 12 anni in su con un biglietto aggiuntivo – che catapulterà gli ospiti all’interno di un’esperienza indimenticabile, tra fenomeni inspiegabili, ambientazioni realistiche e colpi di scena, regalando un assaggio di quella che sarà una delle principali novità della stagione di Halloween. 

“Questo appuntamento è ormai diventato imprescindibile nel nostro calendario estivo e testimonia la volontà di Mirabilandia di offrire ai propri ospiti esperienze sempre nuove e coinvolgenti – dichiara Sabrina Mangia, Managing Director di Mirabilandia- Quest’anno abbiamo voluto alzare ulteriormente il livello dell’esperienza con un’anteprima esclusiva come Paranormal Activity: ‘Next of Kin’, una horror house capace di coinvolgere il pubblico in modo ancora più immersivo. È un assaggio di ciò che troveranno al Parco i nostri visitatori a partire dal 26 settembre”. L’area dedicata al Suburbia Summer Nightmare e i tunnel horror apriranno dalle ore 20.00, mentre il Parco resterà aperto fino alle ore 23.00, permettendo agli ospiti di alternare le grandi attrazioni di Mirabilandia alle esperienze horror create appositamente per l’occasione. Tariffa speciale con ingresso al Parco dalle ore 17.00 a soli 16,90 euro. Mirabilandia si estende su una superficie di 850.000 mq, con oltre 40 attrazioni, 6 aree tematiche, show, punti ristoro, negozi e photocall. Con questi numeri Mirabilandia è il più grande parco divertimenti in Italia. Dall’apertura del 1992 a oggi ha continuamente aggiornato la sua offerta con attrazioni nuove, sempre uniche e diverse, per coinvolgere famiglie con bambini, ma anche giovani e adulti spericolati.  

Nel 2025 è nata Nickelodeon Land, l’esclusiva area tematica con attrazioni e servizi, dove vivere giornate indimenticabili in compagnia dei personaggi SpongeBob e Patrick, le Tartarughe Ninja, Dora e la Paw Patrol. Le tecnologie all’avanguardia rendono il Parco da Guinness dei primati: iSpeed il più alto e veloce launch coaster in Italia, Katun il più lungo inverted coaster in Europa, Divertical è il più alto water coaster al mondo ed Eurowheel, con i suoi 90 metri, è la seconda ruota panoramica più alta del continente. Il 2019 è stato l’anno di Ducati World: 35.000 mq completamente trasformati per accogliere la prima area tematica al mondo ispirata a un brand motociclistico dove è presente l’esclusivo Desmo Race, il rollercoaster interattivo che simula la guida di una Panigale V4. Il mondo dei cowboy è arrivato nel 2016 con la Far West Valley, completamente in stile old west e adatta a tutta la famiglia. Nel 2014 è stata inaugurata Dinoland, la più vasta area presente in un parco divertimenti dedicata al mondo dei dinosauri. Nella stagione 2022 è stata inaugurata The Walking Dead, l’horror house del parco completamente ispirata al tema della nota serie tv americana. Molto amato e seguito anche il programma degli show che propone, tra gli altri, “Hot Wheels City-La nuova sfida”, il più acclamato stunt show d’Europa, con il loop mobile più alto, 15 metri di altezza, mai eseguito prima in un parco divertimenti. Accanto a Mirabilandia nel 2003 è nato Mirabeach, un Parco acquatico in stile caraibico con sabbia bianchissima e una laguna cristallina che concilia relax e divertimento. Nel 2018 l’area è stata ampliata con ulteriori 20.000 mq, in cui sono presenti 5 emozionanti scivoli, un’esclusiva area Vip e una piscina a onde di 2.000 mq.  

  

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Chi l’ha visto?’, è ufficiale: Raffaella Griggi è la nuova conduttrice – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – Sarà Raffaella Griggi a condurre ‘Chi l’ha visto?’ dal 23 settembre su Rai3. La decisione, apprende l’Adnkronos, sarà ufficializzata oggi dal direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini, con la comunicazione al Cdr. A quanto si apprende, nella nuova stagione del programma, ci saranno degli spazi di conduzione in studio anche per gli altri inviati storici del programma: Francesco Paolo Del Re, Chiara Cazzaniga, Veronica Briganti. La redazione del programma del programma è stata rafforzata con nuovi innesti di grande esperienza tra gli autori e gli inviati. Genovese, classe 1973, Griggi è giornalista professionista dal 2020. Grande sportiva, con un passato da pallavolista (ha giocato anche in serie B), appassionata di sci e grande tifosa della Sampdoria, la giornalista ha iniziato il suo percorso nella carta stampata, tra sport e cronaca, lavorando per anni nell’edizione ligure di Repubblica. Parallelamente collabora con diverse emittenti televisive private, come Primocanale e Telenord, affinando un profilo da cronista versatile. Il 2001 segna un passaggio cruciale: la copertura del G8 di Genova, evento complesso e drammatico che la porta a confrontarsi con una delle pagine più difficili della storia recente italiana. 

Da lì, il salto verso le reti nazionali: prima Sky Tg24 nel 2008, poi il 2010 al TgLa7 di Enrico Mentana, poi una parentesi a Mediaset e dal 2011 ‘La vita in diretta’ e poi ‘UnoMattina’ su Rai1. In quegli anni, Griggi ha sempre mantenuto un profilo di freelance, collaborando per alcune stagioni anche con ‘Il Messaggero’.  

Infine, l’approdo a ‘Chi l’ha visto?’, nel 2017, segna la svolta. Griggi gira in lungo e in largo l’Italia firmando numerosi servizi su vicende complesse, spesso legate alla cronaca nera, e portando a casa diversi scoop: dall’intervista a Salvatore Parolisi fuori dal carcere, alle interviste agli amanti diabolici, dall’omicidio di Giulia Cecchettin alla scomparsa di Tatiana Tramacere, la ragazza creduta scomparsa e invece ritrovata nella mansarda di un amico. Così, in circa 9 anni, il pubblico della trasmissione ha imparato a riconoscerla e a seguirla: la sua presenza sul campo, il tono misurato, la cura nel racconto delle storie l’hanno resa una presenza autorevole e credibile nel programma durante gli anni della conduzione di Federica Sciarelli. Di cui ora raccoglie l’impegnativo testimone.  

spettacoli

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti-Arnaldi oggi a Washington: orario, precedenti e dove vederla in tv – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) –
Derby azzurro per Lorenzo Musetti. Oggi, lunedì 27 luglio, il tennista azzurro sfida Matteo Arnaldi – in diretta tv e streaming – nel primo turno dell’Atp 500 di Washington. Musetti torna in campo per la prima volta dagli ultimi Internazionali d’Italia, dove aveva rimediato un infortunio che lo ha costretto a saltare Roland Garros prima e Wimbledon poi. Il vincente della sfida troverà agli ottavi uno tra Svajda e Vukic. 

 

La sfida tra Musetti e Arnaldi è in programma oggi, lunedì 27 luglio, intorno alle 18.30 ora italiana. I due tennisti si sono affrontati in quattro precedenti, tutti vinti da Musetti, che guida il parziale con un netto 4-0. L’ultimo match risale agli ultimi Australian Open, quando Lorenzo si impose in quattro set nel primo turno. 

 

Musetti-Arnaldi sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match sarà inoltre disponibile sull’app SkyGo, su NOW e su TennisTv. 

 

sport

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi, tre donne aggredite con un coltello: fermato un uomo – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – Armato di coltelli ha attaccato e ferito tre donne. E’ accaduto questa mattina intorno alle 7.30 nei pressi della Porte de Clichy a Parigi. Le tre vittime non sono in pericolo di vita, ma due di loro sono in condizioni di urgenza assoluta.  

Per l’attacco un uomo è stato “rapidamente” arrestato sul posto nel corso di un intervento di un agente della Prefettura di polizia di Parigi fuori servizio. 

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

BASF Agricultural Solutions starts global registration of novel PPO herbicide Replexor™ Active – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, ImmediaPress

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

LIMBURGERHOF, Germany, July 27, 2026 /PRNewswire/ — BASF Agricultural Solutions has begun the registration process for Replexor™ Active (fendioxypyracil), a novel herbicide active ingredient from its protoporphyrinogen oxidase (PPO) innovation pipeline with broad-spectrum activity on both broadleaf weeds and grasses. At peak adoption, Replexor Active could support weed management programs covering more than 50 million hectares globally. First regulatory dossiers are being submitted in Brazil and Australia in July 2026, with filings in the United States and Argentina planned for 2027. Pending approvals, BASF targets first market introductions of Replexor Active around 2030. 

Herbicide-resistant weeds are a growing challenge for farmers of major crops such as soybean, corn, and cotton. At the same time, regulatory pressure is reducing the number of available active ingredients, further limiting effective control options. 

In this context, PPO herbicides have been a reliable cornerstone of resistance management for more than 50 years. With Replexor Active, BASF extends that portfolio – which includes Kixor® Active and Tirexor® Active – with a new level of weed control. While most existing PPO herbicides primarily target broadleaf weeds, Replexor Active also controls key annual grasses such as Eleusine indica, Echinochloa spp., and Setaria spp. With PPO resistance in grasses remaining rare, Replexor Active adds a valuable new option for managing resistant grass weeds. 

“Replexor Active fills a genuine gap in the PPO space,” said Maximilian Becker, Member of the Management Board of BASF Agricultural Solutions, in charge of Business. “Growers have had very few new tools for resistant grasses in recent years. Replexor Active addresses that directly and fits into the resistance management programs growers are already building with our PPO portfolio.” 

In addition to its broad-spectrum activity, Replexor Active offers compelling benefits: it delivers fast-acting weed control and enables no-till farming practices, helping to minimize soil erosion. Furthermore, it is effective at low use rates, making it easier to handle while reducing the amount of active ingredient per hectare. 

“The start of Replexor Active’s registration process is another sign of our strong innovation pipeline,” added Melanie Bausen-Wiens Member of the Management Board of BASF Agricultural Solutions, in charge of Technology. “It reflects our position as a leading player in crop protection and our ability to translate sustained R&D investment into new tools that address real challenges for growers. And with the PPO herbicide-tolerant traits we are developing, growers will have even more flexibility in how and when they apply Replexor Active.” 

About BASF Agricultural Solutions 

Everything we do, we do for the love of farming. Farming is fundamental to provide sufficient and affordable food for a rapidly growing population, while reducing environmental impacts. That’s why we are working with partners and experts to integrate sustainability criteria into all business decisions. With €990 million in 2025, we invest in a strong R&D pipeline, and our solutions are purpose-designed for different crop systems. Connecting seeds and traits, crop protection products, digital tools and sustainability approaches, to help deliver the best possible outcomes for farmers, growers and stakeholders along the value chain. In 2025, our business generated sales of €9.6 billion. For more information, please visit www.agriculture.basf.com or our social media channels. 

About BASF 

At BASF, we create chemistry for a sustainable future. Our ambition: We want to be the preferred chemical company to enable our customers’ green transformation. We combine economic success with environmental protection and social responsibility. Around 95,000 employees in the BASF Group contribute to the success of our customers in nearly all sectors and almost every country in the world. Our portfolio comprises, as core businesses, the segments Chemicals, Materials, Industrial Solutions, and Nutrition & Care; our standalone businesses are bundled in the segments Surface Technologies and Agricultural Solutions. BASF generated sales of around €60 billion in 2025. BASF shares are traded on the stock exchange in Frankfurt (BAS) and as American Depositary Receipts (BASFY) in the United States. Further information at www.basf.com. 

Photo: https://mma.prnewswire.com/media/3007652/BASF_Replezor_Active.jpgLogo: https://mma.prnewswire.com/media/3007651/BASF.jpg
 

  

View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/basf-agricultural-solutions-starts-global-registration-of-novel-ppo-herbicide-replexor-active-302835028.html
 

Copyright 2026 PR Newswire. All Rights Reserved. 

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress è un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall’ente che lo emette. L’Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi

immediapress/pr-newswire

Roma, aggredito con un cacciavite durante rapina: 30enne muore dopo otto giorni – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) –
Era intervenuto per difendere un amico da una rapina ma è stato colpito con un cacciavite alla testa che lo ha portato alla morte dopo oltre una settimana di agonia. Vittima un 30enne egiziano. 

Il fatto è accaduto 18 luglio scorso intorno alle 15 alla stazione Togliatti di Roma quando un gambiano di 28 anni ha iniziato a minacciare con un cacciavite un connazionale di 30 anni intimandogli di consegnargli tutti i suoi beni. In difesa del 30enne era dunque intervenuto l’amico egiziano che ha però avuto la peggio.  

L’aggressore, rintracciato dalla polizia e arrestato con l’accusa di tentato omicidio dopo il decesso del 30enne egiziano, rischia ora l’accusa di omicidio. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Fakir, anestesisti: “Per la gestione di grave agitazione servono competenze, integrazione e regole condivise” – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – La Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) “esprime profondo cordoglio per la morte di Abderrahim Fakir, avvenuta a Bologna, e manifesta vicinanza ai suoi familiari. Quanto accaduto richiama tuttavia l’attenzione su un problema clinico, organizzativo, giuridico ed etico che non può essere affrontato attraverso dichiarazioni semplificative o individuando una singola manovra come soluzione valida in ogni circostanza”, riporta una nota della società scientifica. 

“Alcune condizioni psichiatriche acute, gli stati confusionali e deliranti e l’intossicazione da sostanze – spiega Siaarti – possono determinare alterazioni profonde della coscienza e del comportamento, associate a grave agitazione e a un rischio immediato per la persona, per i soccorritori e per chi si trova nelle vicinanze. In questi contesti il confine tra intervento sanitario, tutela della sicurezza e azione delle forze dell’ordine è particolarmente complesso”. Queste “possono essere chiamate a garantire la sicurezza della scena e a utilizzare strumenti di contenimento proporzionati alla situazione. Parallelamente, il personale sanitario deve identificare rapidamente le possibili cause cliniche dell’agitazione, valutare le condizioni vitali e stabilire se sia necessario un trattamento farmacologico urgente. La sedazione può rappresentare, in circostanze selezionate, una componente essenziale del trattamento. Non costituisce tuttavia una procedura semplice né priva di rischi – sottolineano gli esperti – La somministrazione di farmaci sedativi a una persona fortemente agitata richiede una valutazione clinica immediata, la scelta appropriata del farmaco e della via di somministrazione, il monitoraggio continuo e la capacità di riconoscere e trattare tempestivamente depressione respiratoria, ostruzione delle vie aeree, instabilità emodinamica e altre complicanze”. Per ottenere un controllo rapido ed efficace dell’agitazione, precisa Siaarti, “possono essere necessarie dosi e associazioni farmacologiche capaci di determinare una sedazione profonda, fino alla perdita dei riflessi protettivi delle vie aeree. Tale trattamento deve quindi essere effettuato da professionisti adeguatamente formati e all’interno di un sistema in grado di garantire immediatamente competenze avanzate nella gestione delle vie aeree, della ventilazione e delle funzioni vitali. In questo ambito, la formazione e le competenze dell’anestesista-rianimatore assumono un ruolo fondamentale”. 

“Anche il quadro giuridico – osservano gli anestesisti – richiede particolare attenzione. La sedazione è un trattamento sanitario e, come tale, è normalmente subordinata al consenso della persona. Nelle condizioni di emergenza e urgenza, quando il paziente non sia in grado di esprimere validamente la propria volontà, il medico deve assicurare le cure necessarie secondo appropriatezza, proporzionalità e tutela della persona. Diversa e più problematica è la situazione in cui il trattamento farmacologico venga proposto principalmente per contenere una persona che lo rifiuta o che non sia ancora stata compiutamente valutata dal punto di vista clinico”. Il quadro normativo e applicativo, evidenziano la Siaarti, “non offre indicazioni sufficientemente uniformi e specifiche in merito ai presupposti, alle responsabilità, alle procedure e alle garanzie della sedazione farmacologica urgente nei contesti extraospedalieri caratterizzati da grave agitazione e pericolo immediato. Tale incertezza”, secondo gli anestesisti, “non può essere colmata affidandosi esclusivamente a iniziative locali o alla responsabilità dei singoli operatori. A ciò si aggiungono rilevanti differenze regionali nella composizione degli equipaggi di emergenza territoriale, nella presenza del medico, nella formazione del personale, nella disponibilità dei farmaci e nelle procedure di collaborazione con le forze dell’ordine”. 

“Di fronte a eventi così drammatici – afferma Elena Bignami, presidente Siaarti – è comprensibile cercare risposte immediate, ma attribuire a una singola procedura o un unico elemento organizzativo la capacità di evitare sempre conseguenze tragiche rischia di restituire una rappresentazione incompleta. Occorrono rigore, prudenza e rispetto per la complessità clinica e operativa di questi interventi”.  

“La gestione di una persona in stato di grave agitazione – aggiunge Davide Colombo, referente Siaarti per la Medicina critica dell’emergenza – richiede sicurezza della scena, valutazione medica precoce, competenze avanzate, disponibilità di farmaci e dispositivi adeguati e una chiara definizione dei ruoli. La sedazione non può essere considerata una manovra automatica: è un trattamento potenzialmente salvavita, ma anche capace di produrre conseguenze gravissime quando effettuato senza preparazione, monitoraggio e capacità di gestione delle complicanze”. 

La società scientifica ritiene pertanto “necessario avviare rapidamente un confronto nazionale che coinvolga tutti i soggetti interessati, al fine di promuovere una gestione comune, efficace e supportata da interventi normativi, organizzativi e formativi per definire il miglior approccio alla gestione di persone che, in condizioni di grave agitazione, vivono un’emergenza e che, anche quando la situazione richiede misure di sicurezza, restano in primo luogo pazienti da assistere e tutelare. Solo un approccio interdisciplinare, fondato sulle evidenze, sulla formazione e su regole chiare – ribadisce la Siaarti – può tutelare contemporaneamente la persona assistita, i cittadini, gli operatori sanitari e gli appartenenti alle forze dell’ordine”. La società scientifica, conclude la nota, “conferma la propria disponibilità a contribuire fin da subito a un confronto nazionale tra professionisti sanitari, servizi di emergenza territoriale, forze dell’ordine, giuristi e istituzioni, affinché un evento così drammatico possa trasformarsi in un’occasione concreta di miglioramento del sistema, attraverso la definizione di protocolli condivisi, standard formativi e indicazioni normative uniformi”. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)