Francesca Michielin si è sposata, giro in Vespa come ‘Vacanze romane’ – di Redazione Ciaoup

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Francesca Michielin si è sposata. Ad annunciarlo la stessa cantautrice con una carrellata di foto condivisa sul proprio profilo Instagram, in cui appare vestita da sposa insieme al marito Davide Spigarolo, anche lui elegantissimo, su una Vespa che ricordano Audrey Hepburn e Gregory Peck in ‘Vacanze romane’. In altri scatti, i neo sposi appaiono in chiesa, accerchiati dall’amore di parenti e amici e da una distesa di girasoli.  

La coppia ha pronunciato il fatidico ‘si’ venerdì 26 giugno a Bassano del Grappa, la città veneta dove la cantante è nata e cresciuta. La cerimonia, lontana dai riflettori, è stata segnata da una sorpresa: a un certo punto, infatti, l’artista ha cantato ‘Hallelujah’ di Haim. In un’atmosfera intima e familiare, durante l’omelia, l’abate don Andrea Guglielmi ha fatto riferimento sia alle canzoni della Michielin sia allo sport praticato da Davide Spigarolo, che ha un passato nel salto in alto. 

Rompendo in qualche modo il ‘protocollo’, i due sposi non si sono seduti davanti all’altare ma fra i tre sacerdoti che hanno officiato la cerimonia. Dopo la messa nuziale sono fuggiti in Vespa verso un luogo segreto in cui hanno festeggiato l’inizio della loro vita matrimoniale insieme.  

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Triplice omicidio a Roma, un testimone: “Ho visto il ragazzo ferito a terra e un uomo fuggire” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Ieri sera stavo guardando la partita, era il primo tempo, saranno state le 21.30, quando mi sono affacciato sentendo i cani che abbaiavano, le urla e il frastuono dalla strada. È stato un flash. Il ragazzo si è accasciato a terra, nel sangue, chiedeva aiuto e urlava ‘mamma è morta, mamma è morta’. Un altro uomo scappava sulla stessa via”. A parlare all’Adnkronos è Agostino, residente di via Montiglio, in zona Casalotti, a Roma, dove ieri sera una coppia di coniugi bengalesi è stata uccisa insieme alla figlia di 8 anni nella loro abitazione. “È una cosa orribile – continua il testimone – Vivevano qui da anni ed erano persone davvero perbene e sempre disponibili. Il figlio più grande, ogni volta che vedeva rientrare mia moglie, le chiedeva se avesse bisogno di qualcosa”. 

“In zona Kamal lo conoscevamo tutti. Lo incontravamo ogni giorno, qui fuori al supermercato dove ci aiutava a portare in macchina le buste più pesanti. Gentilissimo, sempre disponibile e sorridente: sono inorridita da quanto è successo a lui, alla moglie e alla bambina”. È il ricordo che Sara Greco, residente di Casal Selce e membro di un comitato nato a difesa del territorio, affida all’Adnkronos davanti al supermercato Dem dove il 39enne bengalese ucciso ieri sera nella sua abitazione a Casalotti insieme a moglie e figlia, si dava da fare aiutando le persone a caricare le buste della spesa. “Anche il figlio più grande (il 20enne scampato alla strage) veniva qui a dargli una mano – interviene Valeria Mei, altra conoscente – Siamo tutti sconvolti. Come comitato, ci stiamo organizzando per raccogliere dei fondi proprio per supportare il ragazzo sopravvissuto”. (di Silvia Mancinelli) 

 

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Ubriachi senza bere vino o birra? Colpa di una rara sindrome, cosa dice il medico – di Redazione Ciaoup

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Ubriachi e con tutti i danni dell’alcol, ma senza bere un goccio di vino o di birra. Possibile? Sì, per colpa di una rara sindrome. E’ l’immunologo Mauro Minelli, docente di Nutrizione clinica all’università Lum Giuseppe Degennaro, a illustrare le caratteristiche di una “una condizione clinica, per fortuna rara”. Il medico accende i riflettori sulla “sindrome da fermentazione intestinale nota anche come Auto-brewery syndrome: il sistema gastrointestinale del paziente agisce come un vero e proprio ‘birrificio interno’”. 

“A causa di una disbiosi grave (alterazione della flora), funghi come Candida o Saccharomyces o alcuni batteri fanno fermentare carboidrati e zuccheri e li trasformano in etanolo. Il risultato è rappresentato dai segni e sintomi di una vera intossicazione alcolica, inclusi atassia, nebbia mentale e disorientamento, che compaiono dopo un pasto ricco di carboidrati, pur in totale astinenza da alcol”, dice all’Adnkronos Salute descrivendo questo inaspettato ‘attacco dall’interno’ all’organismo e, in occasione della Giornata mondiale del microbiota che si celebra oggi, invitando a riflettere “su quanto il nostro ecosistema intestinale sia capace di influenzare la nostra fisiologia in modi insospettabili”.  

Questa patologia, sottolinea l’immunologo, “ci insegna due lezioni fondamentali per la medicina moderna. La prima è che non tutto è come appare: un quadro di ‘ebbrezza’ richiede un’indagine approfondita sul metabolismo e sul microbiota, andando oltre l’apparenza clinica”. La seconda è “la potenza della nutrizione. La gestione di questa sindrome passa necessariamente da un intervento nutrizionale mirato e dalla modulazione sartoriale del microbiota. Comprendere il microbiota non è solo una sfida scientifica, ma la chiave per offrire diagnosi precise e terapie personalizzate in condizioni dove la fisiologia sembra sfuggire al controllo”. 

 

Più nel dettaglio, “la sindrome da fermentazione intestinale – racconta il medico – è una condizione clinica rara in cui il sistema gastrointestinale produce quantità significative di etanolo attraverso la fermentazione endogena, operata da una proliferazione anomala di microrganismi fungini o batterici. In pazienti affetti da questa sindrome, l’ingestione di carboidrati e zuccheri raffinati porta a una vera e propria sintesi intraluminale di alcol, determinando segni e sintomi di intossicazione acuta da etanolo (fino a livelli rilevabili di alcolemia) anche in totale assenza di consumo di bevande alcoliche. Il nodo fisiopatologico della sindrome risiede nella profonda alterazione dell’ecosistema microbico intestinale (disbiosi). I principali agenti eziologici isolati appartengono al regno dei funghi, sebbene in rari casi siano coinvolti ceppi batterici fermentanti”, spiega Minelli che elenca. “Tra i lieviti comuni: Saccharomyces cerevisiae (noto come lievito di birra), Saccharomyces boulardii; del genere Candida: Candida albicans, Candida glabrata, Candida tropicalis, Candida krusei; tra i batteri (rari): Klebsiella pneumoniae, Enterococcus faecalis (capaci di metabolizzare il glucosio in etanolo per via anaerobica). 

La sindrome, continua l’esperto, “si sviluppa generalmente in presenza di fattori predisponenti che alterano la barriera e la motilità intestinale o che abbattono la normale resistenza alla colonizzazione della flora autoctona”. Tra questi fattori ci sono le terapie antibiotiche prolungate o ripetute che riducono drasticamente la popolazione batterica competitiva, favorendo l’overgrowth (proliferazione anomala) fungino. Possono facilitare la sindrome anche patologie croniche del tratto gasrtrointestinale come la sindrome dell’intestino corto, malattia di Crohn, pseudo-ostruzione intestinale o dismotilità gastrica, dove il ristagno del chimo favorisce la fermentazione. Infine tra i fattori predisponenti si annoverano condizioni metaboliche e immunitarie come il diabete mellito di tipo 2, obesità, steatosi epatica non alcolica (Nafld) o stati di immunodeficienza. 

 

In presenza di dsindrome da fermentazione intestinale, “il quadro clinico mima fedelmente l’intossicazione alcolica e la successiva sindrome da astinenza. I sintomi si manifestano tipicamente da una a poche ore dopo un pasto ricco di carboidrati: 

1) sintomi neurologici e comportamentali: atassia, disartria, confusione mentale (brain fog), disorientamento, sbalzi d’umore, aggressività o euforia, cefalea; 

2) manifestazioni gastrointestinali: distensione addominale, meteorismo, dolore epigastrico, nausea, alterazioni dell’alvo (diarrea o stipsi); segni sistemici: flushed skin (arrossamento cutaneo), stanchezza cronica, vertigini”. 

La diagnosi, aggiunge Minelli, richiede un elevato indice di sospetto clinico e l’esclusione rigorosa dell’assunzione di alcol. Il protocollo standard prevede l’anamnesi e diari clinici per stabilire la correlazione tra pasti glucidici e insorgenza dei sintomi. Il test di stimolo con glucosio (Carbohydrate Challenge Test), inoltre, è il gold standard diagnostico, prevede la somministrazione controllata per bocca di una quantità standard di glucosio (solitamente 100-200 grammi) o carboidrati complessi, seguita dal monitoraggio seriale dell’alcolemia (tramite ematocrito o analizzatore del respiro) a intervalli regolari (0, 1, 2, 4, 8 ore). Un picco di etanolo ematico superiore a 0 g/L conferma la produzione endogena”. Prevista anche l’analisi microbiologica e metagenomica, con esame colturale delle feci o, preferibilmente, sequenziamento del micro e del mico bioma intestinale per identificare la sovracrescita di specie fermentanti e guidare la terapia mirata. 

 

Ma come si interviene quando la sindrome viene poi diagnosticata? “Il trattamento è multidisciplinare e mira all’eradicazione del patogeno, alla modifica del substrato nutrizionale e al ripristino dell’eubiosi intestinale”, spiega ancora Minelli. Si procede quindi cone “la terapia antimicrobica mirata, attraverso la somministrazione di antimicotici orali o antibiotici specifici in caso di coinvolgimento batterico documentato, basata sui risultati dell’antibiogramma/micogramma. C’è poi un intervento nutrizionale, con una dieta a brevissimo termine a bassissimo contenuto di carboidrati per sottrarre il substrato energetico ai microrganismi fermentanti, eliminando zuccheri semplici, farine raffinate e alimenti fermentati. Si procede inoltre con la modulazione del microbiota, attraverso l’utilizzo razionale e sartoriale di probiotici mirati (ceppi batterici non fermentanti in grado di competere con la componente fungina e ripristinare la barriera mucosa). Infine la protezione epatica, con monitoraggio della funzionalità epatica, poiché la costante produzione endogena di etanolo espone il fegato a stress ossidativo e potenziale evoluzione verso la steatoepatite”, conclude Minelli.  

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Al Bano, il matrimonio con Loredana Lecciso: “Arriverà, ne sono certo” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Il matrimonio con Loredana? Ora lo so, ne sono certo arriverà”. Con queste parole Al Bano, legato da tempo a Loredana Lecciso, conferma la volontà di risposarsi dopo il trentennale matrimonio con Romina Power da cui ha avuto 4 figli. Finora solo indiscrezioni, adesso la conferma arriva a Monica Setta a ‘Storie al Bivio di Sera’ nella puntata in onda martedì prossimo, 30 giugno, alle 21.30 su Rai 2. 

“E ho capito anche – aggiunge il cantante di Cellino San Marco – perché ‘sì’ al matrimonio, per tutto l’insieme familiare è giusto che ci sia. Abbiamo sorpassato, io e lei, tante problematiche adesso lei è la donna che ho sempre voluto, la madre di due figli meravigliosi che mi sta accanto da 26 anni. Posso dire che sono serenamente felice”. 

Al Bano ha parlato con Monica Setta anche della sua vita e della carriera. “Nei momenti duri non ho mai perso la testa così come nelle gioie non mi sono mai montato la testa – ha detto Albano – La vita è come una giornata, c’è l’alba, ci sono le luci del mezzogiorno ma poi arrivano anche il tramonto e poi la notte”. “Ho sempre cantato – ha ricordato ancora – mio padre non era d’accordo, mi ha perdonato solo quando sono andato da lui con la prima bottiglia di vino Don Carmelo. Ma per la mia passione per la musica ho lasciato Cellino e nemmeno ventenne sono andato a Milano. Di giorno lavoravo, la sera mi esibivo. Non avevo soldi, un giorno al supermercato vidi una scatola di latta, pensai fosse carne, costava poco e ne feci una scorta. Poi a casa la scoperta, era ananas lo mangiai per tutta la settimana, non lo avevo mai visto prima”.  

E poi l’altra grande notizia data in anteprima a ‘Storie al Bivio di Sera’. “Lo scorso anno ho cantato all’economic Forum di San Pietroburgo, dovevamo essere in 2 milioni poi per ragioni di sicurezza c’erano 400mila persone a sentirmi. Ho capito che c’era voglia di musica, di tranquillità, di pace. E la pace arriverà. Quando ci sarà – e i contatti sono già stati presi – canterò nella piazza Rossa a Mosca, un grande concerto per la pace nel mondo”. 

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Sinner verso l’esordio a Wimbledon: “Pronto per ricominciare, non sarà facile” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Jannik Sinner si prepara all’esordio a Wimbledon 2026. Il fuoriclasse azzurro tornerà in campo lunedì 29 giugno per iniziare il percorso di difesa del titolo a Londra, contro il serbo Miomir Kecmanovic: “Devo concentrarmi sull’avversario” ha detto il numero uno del ranking Atp in conferenza stampa. “Sarà una partita difficile, ma servirà per mettere un po’ di ritmo”. 

Sinner aprirà il torneo da campione in carica, giocando sul Centrale: “Da un anno so che giocherò alle 13.30 di lunedì, è bello tornare qui. Sono già stato sul Centrale giovedì, quando non c’era nessuno e ho visto il campo, tutto bello e pulito. Forse così è ancora più bello, è stata un’emozione. Ora servirà cominciare bene, so quanto è difficile andare lontano in questo torneo”.  

Sinner si è soffermato sui cambiamenti della preparazione, dopo i problemi di salute e l’eliminazione a sorpresa al Roland Garros: “Non mi piace parlare di cosa abbiamo cambiato esattamente. Dal punto di vista fisico abbiamo cambiato qualcosa, abbiamo fatto tutto insieme senza pause per provare e sentire tante cose. Vedremo come reagirò in campo”. E ancora, a proposito degli allenamenti: “Non si può simulare al 100% ciò che si sente in una partita. Abbiamo fatto cambiamenti, ma non grandi. Sono dettagli. Siamo felici di ciò che stiamo facendo, è un processo lungo e non vedremo i risultati ora. Stiamo facendo il massimo. Mi sento preparato. Sarà difficile, ma siamo pronti”.  

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Mondiali, Iran-Egitto a Seattle nel giorno del Pride: sì a bandiere arcobaleno – di Redazione Ciaoup

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I Mondiali si colorano d’arcobaleno nel giorno del match tra Iran e Egitto. Oggi, venerdì 26 giugno, nel mese mondiale del Pride, la comunità LGBTQ+ sfilerà per le strade di Seattle, sede della sfida tra la selezione asiatica e quella africana. Sugli spalti, nonostante l’opposizione delle due federazioni, saranno ammesse bandiere arcobaleno. 

La Fifa ha ‘battezzato’ la partita in programma al Lumen Field di stasera 26 giugno (alle 23 locali, le 5 del mattino del 27 giugno in Italia) come il ‘Pride match’. Il sorteggio, però, ha voluto che a giocare questa partita fossero due Paesi in cui l’omossesualità è considerata un reato: in Iran è punibile perfino con la pena di morte. 

Già in seguito al sorteggio dei gironi – che si è svolto lo scorso 5 dicembre a Washington – entrambe le federazioni calcistiche avevano protestato. In particolare, la Federazione calcistica egiziana aveva evidenziato come l’iniziativa legata al Pride fosse in netto contrasto “con i nostri valori culturali e religiosi”. 

Dopo le contestazioni delle due Federazioni, la Fifa ha confermato che le bandiere arcobaleno saranno ammesse dentro lo stadio di Seattle: “La Coppa del Mondo è un evento inclusivo che accoglie persone di ogni provenienza”, la posizione della federcalcio internazionale.  

Allo stesso tempo, la Fifa ha sottolineato come le celebrazioni del Pride vengano organizzate dal comitato locale di Seattle e non dalla Federazione. Anche il presidente della Fifa, Gianni Infantino, si era esposto a riguardo, dichiarando che sebbene gli eventi del Pride coincidessero con la partita, “ciò non ha nulla a che vedere con la partita in sé”. 

sport

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AlphaESS Unveils Expanded Energy Storage Ecosystem for Europe at Intersolar 2026 – di Redazione Ciaoup

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COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

From Hardware to Ecosystem: AlphaESS Charts Its Next Chapter in Europe with Software, Connectivity and Full-Scenario Storage 

MUNICH, June 26, 2026 /PRNewswire/ — AlphaESS concluded Intersolar Europe 2026 with a clearer European story: after ten-plus years of localization, AlphaESS is deepening its full-scenario product lines and moving from storage product manufacturing toward software, connectivity and ecosystem value. At the Munich exhibition, AlphaESS highlighted STORION-LC-TB150 for C&I applications, Aster 6260 for utility-scale deployment and AlphaConnect as the platform connecting batteries, partners and energy markets. 

The showcase reflected Europe’s shift from standalone batteries to integrated storage assets. As energy costs, grid pressure and complex tariffs reshape needs, AlphaESS emphasized solutions combining local experience, product capability and digital integration for solar integration, flexibility and energy optimization. 

STORION-LC-TB150 drew attention as a C&I system for daily working sites. Rated at 150 kW / 313 kWh, the liquid-cooled all-in-one system is designed to make clean energy fit factories, offices and commercial buildings. Under the theme Silent by Design, Powerful by Nature, it keeps operation around ≤60 dB(A), roughly normal conversation level, helping users deploy storage close to daily business without noise disturbance. It also meets unit-level UL 9540A fire safety performance criteria and supports up to 12,000 cycles. 

On the utility-scale side, AlphaESS connected product development with delivery experience. Its ten-plus years in Europe, supported by subsidiaries, local teams and partners, has helped the company move into larger projects. The 320 MWh Czech project across Chvaletice and Kladno shows delivery capability. That experience is now feeding back into Aster 6260, a 3.13 MW / 6.26 MWh liquid-cooled platform for high-density deployment, integrated safety, remote commissioning and AI-enabled O&M. 

Software represents the next stage of value creation, and AlphaConnect delivers it as the connectivity layer across assets and markets. The platform provides open APIs for VPP operators, energy aggregators and third-party systems, enabling interoperability across devices and applications. In the UK, this includes deep integration with Octopus Energy, one of Europe’s leading smart energy platforms, supporting intelligent charge and discharge scheduling as well as remote asset management. By connecting 100+ energy partners and platforms, 100,000+ systems and 12 countries, it helps users capture value from software, tariffs and energy markets while helping partners integrate within four weeks. 

AlphaESS’s broader Europe message was reinforced by the opening of its Spain subsidiary, Benelux expansion and Czech project progress, underscoring localization, delivery capability and long-term commitment to Europe’s clean energy transition. 

About AlphaESS 

Founded in 2012, AlphaESS is a leading global energy storage solution and service provider. AlphaESS excels in providing tailored solutions for a wide range of applications, including residential, commercial & industrial, large-scale, and utility projects. AlphaESS has 40+ subsidiaries providing local services and 300,000+ systems running in 130+ countries worldwide, enabling millions of people to enjoy reliable, accessible and clean energy. 

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Anziano morto nell’incendio del suo appartamento a Lomazzo, vicino di casa fermato per omicidio – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Un uomo di 42 anni è stato fermato per l’omicidio volontario di Giovanni Amenta, il 72enne morto nel rogo divampato nel suo appartamento di Lomazzo (Como) nella notte tra il 24 e il 25 giugno. 

A cospargere di benzina la porta di casa e ad appiccare le fiamme – secondo quanto ricostruito dai carabinieri del comando provinciale di Como, che indagano coordinati dalla locale Procura – sarebbe stato il 42enne, vicino di casa dell’anziano. Tra i due ci sarebbero stati ripetuti screzi nel tempo, culminati nell’omicidio.  

Amenta aveva problemi motori. Quando intorno alle 3.30 della notte il fumo ha invaso l’appartamento al primo piano della palazzina di via Somaini in cui viveva solo, è morto per le inalazioni.  

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Farmaceutica, Fulvio Berardo (Astellas) alla guida di EuniPharma – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Fulvio Berardo, amministratore delegato di Astellas Italia, è stato eletto Chairman di EuniPharma, il gruppo di Farmindustria composto dalle aziende farmaceutiche a capitale europeo e giapponese che operano nel nostro Paese. Lo annuncia Astellas in una nota. In virtù di tale incarico, Berardo assume contestualmente anche il ruolo di vicepresidente di Farmindustria, entrando a far parte della squadra del presidente Marcello Cattani, rieletto per il terzo mandato, contribuendo all’attuazione del programma associativo. Laureato in Scienze biologiche presso l’università degli Studi di Torino – si legge – Berardo vanta una consolidata esperienza nel settore farmaceutico, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità a livello nazionale e internazionale.  

“Assumo questi due importanti incarichi con grande senso di responsabilità e con l’impegno di rafforzare il ruolo di EuniPharma come voce autorevole e propositiva all’interno di Farmindustria e nel confronto con tutti gli attori del sistema salute – ha dichiarato Berardo – L’intero settore dimostra ogni anno di essere la locomotiva dell’economia italiana e continua a fornire risposte ai pazienti grazie alla capacità di garantire innovazione, pur in un contesto incerto e che ne limita lo spazio di crescita. Consapevole che il comparto si trova a dover fare i conti con pressioni e dinamiche internazionali che destano preoccupazione – ha aggiunto – è compito di tutti noi lavorare per il miglioramento della governance farmaceutica e perseguire l’obiettivo di ottimizzare l’accesso al farmaco, tenendo in considerazione che innovazione e sostenibilità non sono alternative tra le quali scegliere, ma componenti di un equilibrio necessario. È su questa integrazione che si gioca la capacità del nostro Paese di attrarre investimenti, valorizzare la ricerca e rispondere in modo concreto ai bisogni di salute dei cittadini, oggi e nel lungo periodo. EuniPharma lavorerà per essere parte di questo percorso, contribuendo in modo concreto a un sistema salute più moderno, attrattivo e sostenibile”. Il nuovo Chairman ha inoltre ringraziato il Chairman uscente e Ad di Novartis Italia, Valentino Confalone, “per il lavoro svolto e per il contributo determinante nel rafforzare il ruolo e il posizionamento di EuniPharma negli ultimi anni”. “Desidero esprimere un sincero ringraziamento a Valentino Confalone per la leadership e la visione dimostrate durante il suo mandato – sono le parole di Berardo – Il percorso tracciato rappresenta una base solida su cui continuare a costruire valore per il settore e per il Paese, in una fase che richiederà responsabilità, capacità di sintesi e visione di lungo periodo”.  

Secondo le recenti stime di Farmindustria – conclude la nota – le 35 aziende di EuniPharma rappresentano una componente rilevante del tessuto industriale farmaceutico nazionale, con 30 siti produttivi (pari al 21% del totale) e circa 22mila addetti, di cui il 50% impegnato in attività di ricerca, sviluppo o produzione. A ciò si affianca un impegno in investimenti pari a circa 1 miliardo di euro all’anno, destinato per il 60% alla R&S e per il restante 40% al potenziamento della capacità produttiva. Questi risultati si inseriscono in un contesto di forte crescita dell’industria farmaceutica in Italia, che ha raggiunto un valore della produzione di circa 74 miliardi di euro e oltre 69 miliardi di export, cresciuto del 248% negli ultimi 10 anni. Con oltre 72mila occupati, il settore si conferma uno dei principali motori dell’economia nazionale.  

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Ascolti tv, ieri 25 giugno: partita Ecuador-Germania su Rai1 domina prima serata con 28,7% – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) –
La partita dei Mondiali 2026 tra Ecuador e Germania, in onda ieri su Rai1, ha dominato la prima serata con 3.850.000 spettatori, registrando uno share del 28,7%. Medaglia d’argento per l’ultimo appuntamento con la serie ‘Montmartre’ di Canale 5 che ha conquistato 1.066.000 spettatori, pari a uno share dell’8,1% mentre il programma di approfondimento ‘Quarto Grado’ su Rete 4 ha totalizzato 1.057.000 spettatori, raggiungendo uno share del 9,1%. 

Fuori dal podio troviamo Italia 1 con ‘Sarabanda Celebrity’. Il game show musicale ha intrattenuto 874.000 spettatori, ottenendo il 6,9% di share mentre Rai2 con ‘Girl in the Attic’ ha interessato 702.000 spettatori (4,5% di share). Seguono: La7 con ‘Piazzapulita’ (674.000 spettatori, 4,4% share); Rai3 con ‘Overland’ (588.000 spettatori, 4% share); Nove con ‘Sinceramente Persia – One Milf Show’ (374.000 spettatori, 2,6% share); Tv8 con ‘Quattro Matrimoni’ (341.000 spettatori, 3,3% share). 

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