Latina, 27enne ucciso per vendicare uno schiaffo: primi fermi tra cui un minore – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – A poco più di una settimana dall’avvio delle indagini della Squadra Mobile di Latina sono stati individuati i presunti responsabili dell’omicidio di Ibrahim Dibba, il 27enne originario del Gambia ucciso a colpi di pistola la sera del 16 settembre in via XXIV Maggio. Si tratta di tre persone, tra cui un minore. La vittima era stata trovata in terra, già privo di coscienza, con diverse ferite di arma da fuoco all’addome.  

Secondo quanto ricostruito finora il gruppo avrebbe attirato il 27enne fuori dal Villaggio Trieste per poi tendergli l’agguato mortale per vendicare uno schiaffo, dopo una discussione per un mancato pagamento, ricevuto dal minorenne “che avrebbe reagito esplodendo colpi di pistola in via Pionieri della Bonifica”, spiega in una nota la procura per i minorenni di Roma, guidata da Giovanna Lebboroni, che oltre all’omicidio contesta anche le aggravanti dei futili motivi e della premeditazione.  

Vengono inoltre contestati la detenzione e il porto illegale di una pistola, “anche allo scopo di commettere l’omicidio, l’esplosione di diversi colpi d’arma da fuoco in centro abitato e sulla pubblica via, la minaccia alla persona offesa mediante colpi d’arma da fuoco; ulteriori contestazioni relative alla detenzione e al porto illegale dell’arma e all’esplosione di colpi; la cessione, il 16 settembre scorso, di una quantità imprecisata di crack a persona legata da relazione sentimentale alla vittima”. Le indagini proseguono per individuare altre persone che erano presenti nei momenti dell’omicidio. 

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cronaca

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Premi Tales a 6 ricercatrici lombarde: “Nelle immagini di laboratorio la bellezza della scienza” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Le 6 immagini che meglio raccontano il valore e la bellezza della ricerca sono frutto del lavoro di Laura Bonanomi (Human Technopole), Francesca Caselli (università degli Studi di Milano-Bicocca), Michela Dosi (Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano), Marica Rosaria Ippolito (Istituto europeo di oncologia), Nadia Mansour (università degli Studi di Milano), Emilia Petillo (Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs). Sono le 6 giovani ricercatrici premiate oggi a Milano, a Palazzo Lombardia, nell’evento finale del progetto ‘Tales – The Art of Life Sciences’, organizzato in collaborazione con Regione Lombardia. Promossa da ‘Bion – Cluster lombardo scienze della vita’, l’iniziativa nasce per valorizzare le immagini generate nell’ambito della ricerca scientifica e trasformarle in uno strumento di dialogo tra scienza e società. Le 6 immagini vincitrici sono state selezionate da una giuria fra le 30 che fino a domenica 27 settembre saranno esposte sui totem digitali di 6 stazioni della metropolitana di Milano (Duomo, San Babila, Centrale, Cadorna, Garibaldi, Porta Genova). 

Tales 2026 – informa una nota – è realizzato con il contributo di Regione Lombardia e il patrocinio del Comune di Milano, con il coinvolgimento di oltre 30 università e centri di ricerca sul territorio regionale. Il progetto è sostenuto da Fondazione Cariplo, argenx e Diasorin. L’evento di premiazione ha visto il keynote speech su ‘Il valore della ricerca’ di Giuseppe Remuzzi (direttore scientifico Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs) e l’intervento, fra gli altri, di Francesca Santoro (Head of Strategic Research and Global Trends, Milano&Partners).  

“Le immagini in gara sono il risultato di attività di ricerca realizzate da giovani ricercatori lombardi e raccontano mondi spesso invisibili: frammenti di ricerca che racchiudono storie di scoperta e innovazione – afferma Gianluca Vago, presidente di Bion – Cluster lombardo scienze della vita e direttore del Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia (Dipo) dell’università Statale di Milano – Con Tales, questi contenuti escono dai laboratori per incontrare il pubblico, offrendo una nuova prospettiva sul lavoro quotidiano di chi studia e sviluppa nuove soluzioni per la salute. Il progetto ha una visione precisa: trasformare le immagini della ricerca scientifica in uno strumento di comunicazione capace di parlare a tutti. Inoltre, assume particolare rilevanza il coinvolgimento delle nuove generazioni, che hanno ottenuto riconoscimento e visibilità del loro lavoro: al contest hanno partecipato 148 ricercatrici e ricercatori tra i 18 e i 40 anni, un numero che restituisce l’entusiasmo di chi oggi contribuisce allo sviluppo del sistema lombardo delle Life sciences. Tales rappresenta uno spazio di collaborazione per il tessuto lombardo delle scienze della vita. Attraverso la partecipazione di Irccs, università, centri di ricerca, il progetto costruisce una cornice comune in cui le diverse realtà del territorio lombardo si raccontano alla società come parte di un sistema integrato di competenze, ricerca e innovazione, attraverso il linguaggio universale dell’arte”. 

“Un premio che racconta attraverso le immagini cosa fa ogni giorno una ricercatrice o un ricercatore – commenta Marco Alparone, vicepresidente e Assessore al Bilancio e Finanza di Regione Lombardia – Una bella iniziativa che permette anche ai cittadini che vedono questi fotogrammi di avvicinarsi alla scienza e alle attività di chi ci consente di scoprire nuovi orizzonti della conoscenza e, non di rado, nuove possibili cure per migliorare la nostra qualità della vita. La Lombardia vuole creare luoghi in cui le persone studiano, fanno esperienza all’estero e poi rientrano in Italia, e nella nostra regione, perché qui trovano terreno fertile per proseguire il loro programma di ricerche e sviluppo. Il nostro ecosistema offre alla ricerca, alle università e alle aziende spazi e competenze che consentono alla Lombardia di crescere e consolidare il ruolo guida come traino dell’economia nazionale”. 

“Le straordinarie fotografie in concorso, realizzate dagli studiosi durante le loro ricerche, restituiscono agli occhi di chi le osserva allo stesso tempo la bellezza estetica della scienza e la curiosità per la ricerca, Trasformarle in immagini interattive nei luoghi di passaggio cittadini, come le stazioni della metropolitana, è un bel modo di promuovere la ricerca e stimolare gli studenti più giovani a intraprendere e approfondire le scienze della vita”, sottolinea la presidente del Consiglio comunale di Milano, Elena Buscemi. Conclude Carlo Mango, direttore dell’Area ricerca scientifica di Fondazione Cariplo: “Per Fondazione Cariplo la valorizzazione del talento delle nuove generazioni rappresenta un investimento strategico per il futuro della ricerca e dell’innovazione. Tales offre un’occasione concreta per dare visibilità al lavoro delle giovani ricercatrici e dei giovani ricercatori e per rafforzare il dialogo tra scienza e società. L’incontro tra arte e scienza dimostra come l’innovazione nasca spesso dal confronto tra discipline diverse: mettere in relazione approcci, sensibilità e linguaggi apparentemente lontani aiuta a leggere la complessità del presente e ad aprire nuove strade per la ricerca e la crescita culturale”.  

Fino al 27 settembre, nell’ambito della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, le 30 immagini che sono state più votate in una consultazione aperta sulla piattaforma Tales (talesofbion.it) resteranno esposte sui totem digitali di 6 stazioni della metropolitana di Milano. Sul sito talesofbion.it sarà visibile la gallery delle 148 immagini che hanno partecipato al contest. 

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Gp Baku, Antonelli a muro nelle qualifiche. Il team: “Non puoi tornare in pista” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Finiscono dopo una manciata di minuti, per un incidente, le qualifiche del Gp di Baku per il leader del Mondiale piloti Kimi Antonelli oggi, venerdì 25 settembre. Cos’è successo? Dopo pochi giri in pista, il pilota della Mercedes è finito a muro in Curva 1, con un importante danno all’anteriore sinistra. Un problema che ha poi portato Antonelli a chiudere subito nel Q1 le sue qualifiche su indicazione del team radio, nonostante la volontà di tornare in pista.  

Ancora una volta, dunque, come accaduto poche settimane fa a Monza, Antonelli sarà costretto a partire dalle retrovie. In questo caso, dalla sedicesima posizione.  

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sport

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Mongolfiera, corsa e screening, Milano capitale della prevenzione anti-diabete – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Una mongolfiera a CityLife, screening gratuiti e una corsa aperta a tutti. Settimana prossima Milano si sveglia capitale della prevenzione anti-diabete, teatro del 62esimo Congresso dell’Easd (Associazione europea per lo studio del diabete) che animerà il capoluogo lombardo dal 28 settembre al 2 ottobre. Per l’occasione la città meneghina ospiterà anche appuntamenti dedicati alla popolazione, con l’obiettivo di portare i temi della salute oltre gli spazi congressuali e coinvolgere direttamente cittadini, famiglie e appassionati di sport. Le iniziative si inseriscono nel progetto ‘Lasting health starts now’, con cui Novo affianca alla presenza scientifica del meeting Easd 2026 un percorso di sensibilizzazione rivolto alla comunità, trasformando alcuni luoghi simbolo di Milano in spazi di incontro, partecipazione e promozione della salute. 

Una mongolfiera è il mezzo scelto da Novo per rappresentare la sua presenza al congresso. Sarà posizionata davanti al MiCo, sede dei lavori, ed è stata pensata per “per far vivere un’esperienza unica e dare al tempo stesso visibilità ai temi della salute e della consapevolezza”, informa l’azienda. Sarà possibile salire sulla mongolfiera da lunedì 28 settembre alle 13 fino alle 12 di venerdì 2 ottobre, recandosi al gazebo presso il centro congressi. “La mongolfiera – spiega Novo – è un modo simbolico e visibile per portare in città un messaggio di consapevolezza e cura quotidiana: un invito per le persone a guardare verso l’alto, riflettere sull’importanza di scegliere abitudini più salutari e scoprire strumenti e informazioni utili per vivere ‘una vita più leggera’, anche consultando il sito web informativo su sovrappeso e obesità (www.novoio.com)”.  

L’invito alla partecipazione prosegue giovedì 1° ottobre alle 7, con partenza da piazza Burri, per la 21esima edizione della 5K@Easd. Per la prima volta l’appello a partecipare è rivolto a tutta la popolazione: sono in programma una corsa di 5 chilometri con pacer professionisti e una camminata guidata di 2,5 km per tutti Alla corsa, patrocinata tra gli altri dal Comune di Milano, sarà presente anche il Team Novo Nordisk, la prima squadra al mondo di ciclismo professionistico composta interamente da atleti con diabete di tipo 1. “Attraverso la propria esperienza sportiva – ricorda l’azienda – il team si impegna a ispirare, informare e incoraggiare le persone con diabete a perseguire i propri obiettivi, promuovendo una vita attiva e una maggiore consapevolezza della malattia”. Per partecipare è necessario registrarsi, specificando la partecipazione alla corsa in presenza e non virtuale. Per iscriversi: 2026 5K@Easd Challenge Online Registration. 

Infine gli screening cardiometabolici gratuiti, disponibili per tutti presso la Food Hall del CityLife Shopping District dal 28 settembre al 2 ottobre. In circa 8 minuti sarà possibile effettuare un controllo di alcuni indicatori associati al benessere e alla salute cardiometabolica, tra cui pressione arteriosa, stato di forma e invecchiamento cellulare, per acquisire una maggiore consapevolezza del proprio stato di salute. “Un semplice gesto per avvicinarsi ai temi della prevenzione e della salute”, sottolinea Novo. “I controlli saranno svolti utilizzando un metodo innovativo e completamente automatizzato”, precisa l’azienda. “Un’occasione semplice e accessibile per avvicinarsi alla cultura della prevenzione e ricevere uno stimolo concreto a prendersi cura di sé”. Per partecipare sarà possibile prenotare lo screening direttamente presso l’area dedicata all’interno della Food Hall.  

“Con queste iniziative – si legge in una nota – Novo rinnova il proprio impegno come partner per la salute in Italia, affiancando ricerca e innovazione ad attività sul territorio che rendano la prevenzione più vicina alle persone. ‘Lasting health starts now’ esprime questo impegno: costruire una salute duratura nel tempo attraverso le azioni di oggi. La presenza a Milano in occasione di Easd diventa così un’opportunità per mettere in relazione il confronto scientifico con la vita quotidiana della comunità, attraverso esperienze accessibili e momenti di partecipazione”. 

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cronaca

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Vittorio Feltri: “Mia moglie morì dopo il parto, rimasi solo con due gemelle” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Dalla scomparsa della sua prima moglie al rapporto con i suoi figli. Vittorio Feltri si racconta, senza filtri, nel nuovo episodio di ‘One More Time’ (One Podcast) di Luca Casadei, uscito oggi, venerdì 25 settembre, sulle piattaforme streaming.  

Il giornalista ripercorre la sua infanzia, il suo rapporto con i genitori e alcuni aspetti poco conosciuti della sua vita, come la scomparsa della sua prima moglie a causa del parto: “È stato un parto eclampsico, che è mortale. E lì una signorina che lavorava nel reparto è arrivata con due fagotti. Io ho chiesto quale fosse il mio fagottino e lei mi rispose: ‘tutte e due’. Allora lì ho rischiato lo svenimento. Dopo poche ore, ho appreso che era morta mia moglie e questo mi ha posto un interrogativo: ‘Adesso come faccio?’ E il problema l’ho risolto perché le ho appoggiate in un brefotrofio nel quale io lavoravo, avendo vinto un concorso, dove le hanno tenute benissimo per quasi un anno”.  

E proprio in quell’istituto ha conosciuto Enoe Bonfanti, una giovane maestra che poi sarebbe diventata sua moglie, scomparsa recentemente, lo scorso luglio 2026 a 88 anni: “Vorrei farle un ringraziamento particolare: mi ha tolto dal dramma quando rimasi con due figli senza moglie. Ha sempre lavorato, si è sempre comportata bene, e quindi io ho per lei molta gratitudine e lo sottolineo. E la gratitudine è affine all’amore”, racconta Feltri.  

 

Dal loro amore sono nati due figli, “poi uno l’ho adottato. Era un ragazzino che non aveva più la mamma, non aveva il padre, ho appreso della sua vicenda, pertanto ho agito di conseguenza. Lui doveva vivere in un orfanotrofio”. E sul tipo di padre che è: “Non ho mai detto ai miei figli che li amo, è un verbo che cerco di non usare. Non c’era bisogno di dirlo, lo leggevano nel comportamento. Io non ho mai dato uno schiaffo a un mio figlio”. 

 

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Oasis, cambia una data del tour europeo – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) –
Cambia una data del tour europeo degli Oasis. La band inglese ha annunciato il calendario dei prossimi concerti e oggi, giovedì 24 settembre, sono stati distribuiti i codici per l’acquisto dei biglietti per i tre appuntamenti in programma in Italia, allo stadio Olimpico di Roma, il 26, 29 e 30 luglio 2027. Una data della tournée però è destinata a cambiare. 

Secondo quanto riportato da Le Parisien infatti, gli Oasis avrebbero dovuto esibirsi a Parigi, allo Stade de France, il prossimo 23 e 24 luglio, ma alla fine saranno nella capitale transalpina il 20 e 23 dello stesso mese.  

Dopo l’annuncio dei concerti infatti il prefetto aveva posto il veto sulla giornata del 24 luglio, che avrebbe creato problemi di ordine pubblico a causa di alcuni lavori ferroviari in programma. 

 

Come fa sapere Live Nation, che si occupa dell’organizzazione del concerto, la registrazione per i fan che desiderano acquistare i biglietti per Oasis Live ’27 è ormai chiusa. Agli utenti che hanno completato la registrazione e che saranno selezionati verrà inviato nella giornata di oggi un codice univoco e non trasferibile per accedere a una finestra di vendita assegnata, che si aprirà a partire da domani e per tutto il prossimo fine settimana. Si ricorda che la procedura di registrazione è l’unico modo pubblico per acquistare i biglietti per Oasis Live ’27.  

Tuttavia, l’avvenuta registrazione non garantisce la ricezione di un codice univoco. Si prevede infatti che la domanda sia superiore al numero di biglietti disponibili. A sua volta il codice univoco dà accesso alla presale, ma non garantisce i biglietti, che sono limitati e soggetti a disponibilità. Per ogni slot di vendita verrà assegnato un quantitativo di biglietti per ogni fascia di prezzo. 

 

Le vendite ufficiali si svolgeranno domani, venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre, con tre finestre di vendita ogni giorno. I fan saranno informati direttamente della finestra di vendita a cui potranno accedere e dell’orario tramite e-mail (da controllare anche la cartella spam). I prezzi standard dei biglietti per le date italiane saranno fissi e varieranno da €92,29 a €276,86 commissioni incluse. Ogni utente registrato e in possesso di codice univoco può acquistare fino a un massimo di 4 biglietti. 

 

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spettacoli

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Windsor Capital Completes $50 Million Strategic Investment in Space Labs – di Redazione Ciaoup

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COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

Investment for a 4.9% minority stake implies an approximately $1 billion post-money valuation for the Slovenian technology company. 

HONG KONG and LJUBLJANA, Slovenia, Sept. 24, 2026 /PRNewswire/ — Windsor Capital today announced the completion of a $50 million strategic investment in Space Labs d.o.o., a Slovenian technology company developing proprietary protocols, blockchain infrastructure and digital economic systems for real-world applications. 

  

  

The investment was made for a 4.9% minority interest in Space Labs, implying a post-money valuation of approximately $1.02 billion. 

The transaction concludes a process spanning more than two years, including completion of contractual milestones and financial, technical and legal due diligence. 

The $50 million in primary capital will support Space Labs’ international expansion and accelerate development of its technology infrastructure and real-world applications. 

At the center of Space Labs’ technology is the RWD Protocol – Real World Digitalization Protocol, designed to connect real-world projects and businesses with capital and global communities through blockchain, smart contracts and transparent digital processes. Rather than simply tokenizing assets, RWD is designed to digitalize participation itself. 

As an initial commercial collaboration, Space Labs and Windsor Capital are developing a vehicle distribution channel through Windsor’s international automotive and industrial network, with phased distribution across multiple international markets. 

“This partnership is about much more than capital. The $50 million investment gives Space Labs financial strength, while Windsor brings global relationships and real-world opportunities into the technology infrastructure we have built,” said Igor Šinkovec, Founder and CEO of Space Labs. 

“Space Labs has built technology addressing a global opportunity. Combined with Windsor’s international network, we believe this partnership can create something significantly larger than either side could build independently,” said John M. Probandt, Chairman, Founder and CEO of Windsor Capital. 

About Space Labs  

Space Labs d.o.o. is a Slovenian technology company developing proprietary protocols, blockchain infrastructure, smart contracts and digital economic systems for real-world applications, including the RWD Protocol and SpaceM technology ecosystem. 

spacelabs.si
 

About Windsor Capital  

Windsor Capital is a Hong Kong-headquartered diversified group with interests across automotive, advanced manufacturing, biotech and international supply chains. 

windsorcapital.net windsor.business
www.windsorprestigecoltd.com
 

Forward-Looking Statements  

This release contains forward-looking statements subject to risks and uncertainties. Actual results may differ materially from expectations. Nothing herein constitutes an offer or solicitation to buy or sell any security or financial instrument. 

  

  

Photo: https://mma.prnewswire.com/media/3009061/Space_Labs.jpgLogo:  https://mma.prnewswire.com/media/3009062/Space_Labs_Logo.jpg
 

  

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Dai gliomi al Parkinson, così l’intelligenza artificiale aiuta la Neurochirurgia – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Riconoscere e delimitare un tumore nelle immagini della risonanza magnetica, ricostruire le connessioni del cervello che il neurochirurgo deve preservare e individuare il percorso più sicuro per posizionare un elettrodo. Sono alcune delle applicazioni dell’intelligenza artificiale studiate in neurochirurgia. Le nuove prospettive sono al centro del 75esimo congresso nazionale della Società italiana di neurochirurgia, Sinch, in programma a Catania dal 23 al 26 settembre. Tra gli oltre 700 contributi scientifici presentati, diversi studi esaminano come i sistemi informatici possano aiutare lo specialista a leggere le immagini e a pianificare gli interventi. I risultati – informa una nota – sono promettenti ma devono essere interpretati con prudenza. “L’intelligenza artificiale può aiutare il neurochirurgo a mettere insieme una quantità di informazioni che sarebbe molto difficile esaminare manualmente negli stessi tempi. Può indicare elementi ai quali prestare attenzione ma non conosce la storia della persona e non assume decisioni cliniche. La responsabilità della scelta rimane dello specialista”, afferma Domenico d’Avella, presidente della Sinch. 

Un sistema di Ai sviluppato per analizzare le risonanze magnetiche dei pazienti con glioma è stato validato su 1.251 casi, mostrando prestazioni superiori rispetto ai principali metodi di confronto e richiedendo una quantità di memoria informatica significativamente inferiore. Lo studio – si legge- riguarda i gliomi, tumori che originano nel sistema nervoso centrale e che richiedono una precisa identificazione delle diverse componenti tumorali nelle immagini diagnostiche. Questa fase è essenziale per pianificare la chirurgia, valutare l’estensione della resezione e monitorare l’evoluzione della malattia. Prima e dopo l’intervento, gli specialisti infatti devono riconoscere e delimitare nelle immagini le differenti parti del tumore, operazione fondamentale per pianificare la chirurgia, valutare quanto tessuto tumorale sia stato asportato e seguire l’evoluzione della malattia nel tempo. 

La delimitazione manuale – dettaglia la nota – richiede però molto lavoro e può cambiare, almeno in parte, a seconda dell’osservatore. Inoltre, le immagini ottenute con la risonanza magnetica non hanno sempre la stessa qualità: possono essere presenti disturbi, movimenti o differenze legate alle apparecchiature utilizzate. Un gruppo di ricercatori ha quindi sviluppato un sistema chiamato Unetr-Rf, capace di valutare l’affidabilità delle diverse immagini della risonanza e di attribuire maggiore importanza a quelle ritenute più informative, riducendo l’impatto di movimenti del paziente e differenze tra apparecchiature. Nella validazione su 1.251 casi il modello ha ottenuto un indice medio di corrispondenza pari a 0,81 rispetto a 0,78 del migliore metodo utilizzato come comparatore, con una differenza risultata statisticamente significativa. 

 

I ricercatori considerano questi risultati un primo passo verso lo sviluppo di GliomAId, una piattaforma progettata per distinguere automaticamente tumore, cavità chirurgica ed eventuale tessuto residuo a partire da immagini pre e postoperatorie di oltre 700 pazienti. Il sistema, tuttavia, è ancora in fase di ricerca. “Capire con precisione dove si trovi il tumore e quali siano i suoi rapporti con le strutture circostanti è fondamentale per preparare l’intervento. Sistemi di questo tipo potrebbero rendere più rapida e uniforme l’analisi delle immagini. Prima dell’impiego clinico devono però essere verificati in modo rigoroso e in contesti sanitari differenti”, spiega Giuseppe Barbagallo, presidente del congresso e segretario della Sinch, tra gli autori dello studio. 

Una mappa delle connessioni cerebrali per preservare le funzioni neurologiche: un secondo progetto di ricerca punta ad aiutare il neurochirurgo a visualizzare e interpretare le connessioni cerebrali coinvolte nel movimento, nel linguaggio e nelle principali funzioni cognitive. Il modello di intelligenza artificiale sviluppato dai ricercatori – riferisce la nota – è in grado di condensare e organizzare grandi quantità di dati ottenuti dalle immagini di trattografia, una tecnica che consente di ricostruire il percorso delle fibre nervose cerebrali. Una singola elaborazione può generare milioni di fibre, rendendo complessa l’analisi manuale. Il sistema è stato progettato per conservare la struttura delle connessioni anche quando tumori o altre lesioni alterano l’anatomia cerebrale. L’obiettivo è aiutare il chirurgo a identificare le vie nervose da preservare durante l’intervento. “Conoscere in modo sempre più accurato l’organizzazione delle reti cerebrali significa poter pianificare interventi più personalizzati. Sono strumenti che potrebbero aiutarci a integrare enormi quantità di informazioni, mantenendo al centro la sicurezza del paziente”, osserva Barbagallo. 

Non solo. L’intelligenza artificiale potrebbe aiutare a rendere più precisa la pianificazione della stimolazione cerebrale profonda, una procedura utilizzata in alcuni pazienti con malattia di Parkinson per controllare sintomi come tremore, rigidità e lentezza nei movimenti. Durante l’intervento, il neurochirurgo deve individuare con grande accuratezza una piccola area del cervello da raggiungere con l’elettrodo e definire il percorso migliore per evitare strutture delicate lungo il tragitto. Uno studio presentato al Congresso ha valutato un sistema capace di identificare automaticamente il bersaglio anatomico e di proporre la traiettoria dell’elettrodo sulla base delle immagini cerebrali del paziente. Il metodo è stato verificato retrospettivamente su 10 pazienti e 20 traiettorie. L’elaborazione automatizzata ha richiesto circa 10 minuti. La distanza mediana tra il punto individuato dal sistema e la posizione osservata dopo l’intervento è risultata pari a 4,08 millimetri, rispetto ai 6,34 millimetri della pianificazione convenzionale utilizzata come confronto. 

 

“L’obiettivo non è sostituire il neurochirurgo ma fornirgli uno strumento aggiuntivo per pianificare l’intervento in modo sempre più personalizzato e accurato – commenta d’Avella -. In prospettiva, tecnologie di questo tipo potrebbero contribuire a rendere più rapida l’analisi delle immagini e supportare le decisioni cliniche più complesse”. Dalla prognosi degli aneurismi ai meningiomi, come l’Ai stima il rischio: una ricerca condotta su 326 pazienti trattati in nove centri italiani ha studiato le emorragie cerebrali causate dalla rottura di aneurismi. L’analisi ha identificato nel volume di sangue presente nei ventricoli cerebrali il più importante fattore associato a mortalità e disabilità nella popolazione esaminata. Il dato emerge da una delle ricerche presentate al congresso Sinch dedicate all’impiego dell’intelligenza artificiale per migliorare la valutazione prognostica in neurochirurgia. Lo studio ha coinvolto nove centri italiani e ha utilizzato modelli di intelligenza artificiale per analizzare l’interazione tra volume dell’emorragia intraventricolare, età e altri parametri clinici, con l’obiettivo di individuare i fattori maggiormente associati all’esito dei pazienti. 

“La prognosi in neurochirurgia dipende da molte variabili che interagiscono tra loro – spiega d’Avella. L’intelligenza artificiale può aiutarci a comprendere meglio queste relazioni ma la qualità dei dati utilizzati per l’addestramento e la validazione resta determinante. Per questo ogni applicazione destinata alla medicina deve essere verificata con rigore scientifico e in contesti clinici differenti”. La tecnologia non sostituisce il rapporto medico-paziente: accanto alle opportunità emergono anche questioni legate alla protezione dei dati sanitari, al rischio di errori e alla trasparenza dei sistemi utilizzati. 

Un algoritmo addestrato su popolazioni limitate potrebbe infatti non mantenere le stesse prestazioni in pazienti con caratteristiche differenti. Inoltre, i risultati devono poter essere interpretati e valutati criticamente dagli specialisti evitando che l’intelligenza artificiale diventi una “scatola nera” cui affidare automaticamente le decisioni. “La neurochirurgia richiede decisioni complesse che non dipendono soltanto dalle immagini. Bisogna considerare le condizioni della persona, le sue necessità, i rischi e i risultati che si possono realisticamente raggiungere. L’intelligenza artificiale può migliorare gli strumenti a disposizione ma non sostituisce il rapporto tra medico e paziente”, conclude Barbagallo. 

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cronaca

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Premier League, Burnham chiede il ritorno degli alcolici sugli spalti – di Redazione Ciaoup

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Riportare la birra e gli alcolici direttamente sugli spalti degli stadi inglesi: è la proposta del primo ministro britannico Andy Burnham, pronto ad abolire una legge in vigore dal 1985. La norma attuale vieta il consumo di alcolici sulle tribune durante i match, consentendolo solo nei bar interni prima della gara o nell’intervallo. Secondo il premier, fedelissimo tifoso dell’Everton, si tratta di una restrizione superata e “discriminatoria” verso i tifosi, nata nell’era degli hooligans quando il contesto attorno al pallone era del tutto diverso. Se l’associazione dei tifosi applaude l’apertura ricordando che negli stessi impianti è già permesso bere durante i concerti o le partite di rugby, la polizia frena definendo rischiosa la misura per l’ordine pubblico. “Sarebbe irresponsabile alimentare comportamenti violenti e criminali, che purtroppo si riscontrano durante le partite di calcio, permettendo un maggior consumo di bevande alcoliche”, ha detto un portavoce. 

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sport

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Calenda: “Centrosinistra è pericoloso, Vannacci è un asset russo” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Questa sinistra è molto pericolosa al governo. Vannacci è un asset di Putin. La Russia vuole smantellare l’Ue”. Carlo Calenda a tutto campo. Il leader di Azione fornisce la sua analisi sulla situazione politica in Italia e sul quadro internazionale caratterizzato dall’allarme per le possibili provocazioni della Russia, come segnalato dalle intelligence di diversi paesi. Si comincia dalla politica nostrana, con il cammino verso le elezioni politiche 2027. 

 

Calenda boccia il campo largo “a trazione grillina”. “Schlein dice non facciamo le primarie, facciamo il programma, però non c’è il programma. Conte presenta un programma che è una somma di cose populiste, prorusse. Il Pd dice questo programma non ci va bene, però noi non c’abbiamo un programma e intanto non sappiamo quando e come faremo le primarie”, dice Calenda evidenziando le contraddizioni nel rapporto tra il Pd di Elly Schlein e il M5S di Giuseppe Conte. “Nel frattempo il mondo cade e io penso che sia una cosa che vista da fuori ti dà proprio l’idea che non sono fatti per governare: oggi il centrosinistra e questa sinistra di fatto a trazione grillina con Bonelli e Fratoianni che fanno proposte abbastanza surreali, per esempio sull’energia, ecco questa sinistra è molto pericolosa al governo”, dice il leader di Azione a 24 Mattino su Radio 24. 

 

A destra, continua a crescere Roberto Vannacci. Il suo partito, Futuro Nazionale, può diventare un ago della bilancia. “Vannacci è un asset russo? Sì. Lo è da quando era addetto militare in Russia, organizzava strane promozioni commerciali che non erano nella sua competenza, frequentava circoli filo-russi e dava informazioni o molto sbagliate o diciamo pilotate, cioè che la Russia non avrebbe mai invaso l’Ucraina anche quando c’erano i carri armati al confine, o che sarebbe entrata come un burro in Ucraina. Ma del resto è un signore che si è autopubblicato un libro ad agosto e nessuno sapeva chi era, e la prima settimana ha venduto 20.000 copie, cosa che è impossibile tecnicamente. Tecnicamente perché nessuno sa chi sei”, dice Calenda, che invia un messaggio alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 

“Quando io penso che Meloni debba riunire tutte le opposizioni, io non credo che debba chiamare Vannacci” aggiunge tornando a proporre “quello che chiamo lo scudo democratico”. Inoltre Calenda propone “che i servizi facciano una relazione molto chiara, pubblica al Parlamento su con chi sta, di chi sono i bot che stanno aiutando Vannacci, che moltiplicano i suoi post. Perché se noi non sappiamo chi è un asset russo e chi no, chiamare le opposizioni a un tavolo diventa problematico, perché a quel punto quelle informazioni vanno a finire direttamente a Putin”. 

 

“Io sono convinto che la Russia abbia come obiettivo quello di smantellare l’Unione Europea e che lo debba fare nella presidenza Trump, forse aspettando le elezioni di midterm, ma ha una possibilità unica, non di invadere un Paese europeo, ma di fare un attacco che ormai i vertici Nato e quelli dei servizi dei Paesi del Nord Europa danno per scontato”, prosegue. 

“A quel punto scopriremmo che Trump ci fa ciao, ciao e probabilmente un pezzo dell’Europa altrettanto. La novità è che questa volta l’attacco viene supposto essere contro i Paesi del sud della Nato. Il che ha una logica. Putin ha bisogno che l’Europa si spacchi e faccia pressione sull’Ucraina per dargli il pezzo di Donbas che la Russia non è riuscita a conquistare. Questa cosa può avvenire in due modi: o attaccando un Paese nordico, la Lituania o l’Estonia e facendo vedere lo sganciamento di Francia, Italia, Spagna”, ipotizza Calenda. 

Oppure, “attaccando un Paese come Francia e Italia e vedendo che in questo modo Francia e Italia dicono fermi tutti, a questo punto ci vuole una pace, ma non la pace che Zelensky sta proponendo, cioè una tregua dove si smette di combattere e ognuno si tiene a quello che ha conquistato, ma una pace alle condizioni di Putin. Questa è una cosa che a me fa impazzire perché io provo a ripeterla in ogni dove mentre noi parliamo di cose assurde, mentre siamo sull’orlo di un conflitto il cui esito sarà l’esistenza dell’Europa o no”. 

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