Milano, lite tra coinquilini: ucciso un 39enne – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) –
Litiga con i coinquilini, li aggredisce, loro lo immobilizzano a terra e gli mettono uno straccio in bocca, uccidendolo. È successo all’alba di oggi in un appartamento di via Ghini 4, a sud di Milano.  

La vittima è un 39enne peruviano, Ricardo Radahelly Salinas, regolare in Italia e incensurato. Ritrovato questa mattina alle 6 a terra in fin di vita, è stato portato in codice rosso al Policlinico, dove è stato dichiarato morto poco dopo. 

A quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia porta Monforte e della stazione Vigentino, l’uomo nella notte avrebbe dato in escandescenza nell’appartamento, condiviso con altri dieci sudamericani, tutti regolari e incensurati. Avrebbe aggredito i coinquilini, anche con morsi. Loro a quel punto lo avrebbero immobilizzato a terra e gli avrebbero infilato uno straccio in bocca. Uno di loro, che non avrebbe preso parte all’aggressione, ha chiamato il 118, dicendo che l’uomo si era sentito male. All’arrivo dei sanitari per il 39enne non c’era più niente da fare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno arrestato in flagranza per omicidio volontario con dolo eventuale in concorso cinque peruviani, rispettivamente di 26, 34, 47, 49 e 50 anni. Sono stati portati nel carcere di San Vittore.  

cronaca

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Sanità, i nuovi scenari della salute al centro della formazione per giornalisti – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – La salute è oggi un fenomeno sempre più interconnesso con fattori ambientali, sociali, economici e tecnologici. Crisi climatiche, zoonosi, disuguaglianze sociali, innovazione digitale e cambiamenti demografici stanno modificando profondamente il contesto in cui viviamo. “In questo scenario, il paradigma One health” – che riconosce l’interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale – “rappresenta una chiave di lettura essenziale per comprendere le sfide del presente, i megatrend globali e orientare le scelte future”. È stato questo il focus del seminario formativo ‘One health e Open health: nuove lenti per guardare la salute’, promosso da ASviS, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile Ets, Zambon e Fondazione Zoé – Zambon open education, con il supporto organizzativo di Consumers’ Forum.  

All’iniziativa – riporta una nota – rivolta ai professionisti dell’informazione, e svoltasi il 17 giugno in modalità streaming, hanno partecipato 50 giornalisti con l’obiettivo di acquisire nuove chiavi di lettura dei cambiamenti globali che stanno influenzando il benessere e la salute delle persone. 

Per il giornalismo – si legge – “questo cambiamento rappresenta una sfida e al tempo stesso un’opportunità: richiede nuove competenze e una maggiore capacità di interpretare fenomeni complessi, dati e tendenze di lungo periodo. Nel corso dell’incontro si è discusso anche di come cambiano la scelta delle fonti, la gestione dell’incertezza e la costruzione di narrazioni equilibrate su temi sempre più interconnessi”. Il seminario si è svolto sulla piattaforma Formazione giornalisti dell’Ordine nazionale dei giornalisti, coinvolgendo professionisti del giornalismo scientifico e generalista con la possibilità di ottenere crediti formativi. “Per chi si occupa di informazione è fondamentale poter interpretare fenomeni complessi e raccontarli con rigore, chiarezza e responsabilità – ha commentato Carla Collicelli, Senior Expert di ASviS. – Questo percorso nasce proprio con l’obiettivo di offrire strumenti utili a comprendere i cambiamenti in corso e le loro implicazioni per la società”. 

 

All’iniziativa – a cui ha preso parte come relatore anche Roberto Paura, giornalista e presidente dell’Italian Institute for the Future – rientra nel programma di attività di Ecosistema Futuro, promosso da ASviS per mettere il futuro al centro della riflessione culturale, politica, economica e sociale del nostro Paese. Nel corso del seminarioè stato inoltre approfondito il concetto di Open health, promosso da Zambon e Fondazione Zoé, che amplia la prospettiva One health “attraverso un approccio fondato sulla collaborazione, sulla responsabilità condivisa e sulla partecipazione attiva dei diversi attori della società”.  

“Raccontare la salute oggi significa leggere e interpretare connessioni sempre più complesse. Significa riconoscerla come parte di un sistema integrato e interconnesso: quello di One health. Per Fondazione Zoé, che da sempre promuove la cultura e la comunicazione della salute, questo è un tema centrale: perché il modo in cui raccontiamo la salute contribuisce a costruire consapevolezza, orientare il dibattito pubblico e rendere più accessibili le grandi trasformazioni del nostro tempo” ha dichiarato Chiara Bisin, responsabile operativa di Fondazione Zoé – Zambon Open Education 

Il seminario rappresenta il primo di un ciclo di appuntamenti dedicati ai grandi cambiamenti che stanno influenzando la salute, dall’invecchiamento della popolazione alla transizione digitale, dall’intelligenza artificiale alle nuove disuguaglianze. I prossimi incontri – conclude la nota – “affronteranno inoltre l’evoluzione dei sistemi sanitari e il ruolo dell’informazione nell’interpretare e raccontare gli scenari futuri. Il ciclo di appuntamenti si inserisce nell’impegno di Zambon e Fondazione Zoé nel promuovere una cultura della salute aperta, interdisciplinare e orientata al futuro”. 

cronaca

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Terremoto in Venezuela, il video durante la scossa: “Crolla tutto” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Il terremoto e il caos. Un video pubblicato sui social documenta una delle violentissime scosse che ha colpito il Venezuela. Le immagini mostrano gli effetti del sisma in tempo reale a Caracas, nella zona di El Junquito. Un uomo con lo smartphone riprende il crollo di un edificio e, nel panico generale, corre alla ricerca dei familiari. 

internazionale/esteri

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Imi: “Bene legge su prevenzione melanoma, educare i giovani su rischi” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – L’Intergruppo melanoma italiano (Imi) “plaude alla recente legge 99/2026 sulle disposizioni per la prevenzione e la diagnosi precoce del melanoma. In particolare all’articolo 2 che riconosce il valore della collaborazione tra ùministero della Pubblica Istruzione e del Merito e del ministero della Salute, per la promozione di attività educative e informative rivolte alle giovani generazioni”. Lo comunica in una nota l’Imi. “Educare i giovani alla prevenzione significa investire nella salute delle future generazioni – sottolinea Daniela Massi, presidente Imi -. Il melanoma è un pericoloso tumore della pelle che ogni anno fa registrare oltre 12mila nuovi casi ed è una neoplasia abbastanza ‘giovanile’. Infatti in Italia al momento risulta essere il terzo tumore più frequente, sia tra gli uomini che fra le donne, al di sotto dei 50 anni. Alla luce anche dei nuovi ed importanti indirizzi nazionali, come Intergruppo confermiamo il nostro impegno a collaborare con le istituzioni, le Regioni, le scuole, le università e le società scientifiche per favorire la diffusione di programmi innovativi di prevenzione”.  

Proprio nei giorni scorsi, a termine dell’anno scolastico 2025-2026, l’Imi – si legge nella nota – “ha premiato le scuole vincitrici della X edizione del Concorso nazionale ‘Il Sole per Amico -Impariamo a conoscere la pelle’. Il concorso coinvolge gli studenti delle scuole secondarie nella realizzazione di contenuti multimediali finalizzati a promuovere la prevenzione del melanoma e i corretti comportamenti di esposizione solare”. Le scuole vincitrici dell’edizione di quest’anno sono state: Liceo Scientifico Statale Fulcieri Paulucci Di Calboli’ – Forlì; Istituto d’Istruzione Superiore Einaudi-Alvaro – Palmi (Reggio Calabria); Istituto d’Istruzione Superiore ‘Camillo Cavour’ – Vercelli.  

“Il concorso rappresenta uno degli strumenti educativi del programma nazionale ‘Il Sole per Amico’, sviluppato per promuovere la cultura della prevenzione del melanoma attraverso percorsi formativi progressivi, piattaforme digitali e metodologie innovative di coinvolgimento degli studenti – prosegue Ignazio Stanganelli, coordinatore del Comitato scientifico di Imi e responsabile scientifico delle attività educative per le scuole -. L’inserimento dei video realizzati dagli studenti nella piattaforma digitale consente di valorizzare il modello di peer education sviluppato nell’ambito del programma, favorendo la diffusione di messaggi di prevenzione prodotti dai giovani e rivolti ai loro pari”.  

 

Il programma ‘Il Sole per Amico’ “rappresentauna delle più consolidate esperienze italiane di educazione sanitaria dedicate alla prevenzione del melanoma in ambito scolastico – prosegue la notas -. Avviata nel 2015, si è sviluppata grazie alla collaborazione istituzionale instaurata con il ministero dell’Istruzione e del Merito attraverso uno specifico protocollo d’intesa sottoscritto nel 2017, all’inserimento di piattaforme multimediali ‘Il Sole per Amico for Kids’ per le scuole primarie e ‘Il Sole per Amico for young’ per le scuole secondarie, ed alla attivazione dell’innovativo progetto Suntel (Sun and telematic learning). Suntel, primo programma internazionale che integra peer education, teledidattica e piattaforme digitali dedicate, trasforma gli studenti in attivi ambasciatori della prevenzione tra i loro pari, è oggi operativo in quasi trenta città italiane, con la collaborazione di Adoi e Sidemast”.  

Il programma – conclude la nota – “ha recentemente ottenuto una importante validazione scientifica internazionale attraverso la pubblicazione dei risultati del progetto sulla rivista Frontiers in Oncology (2025), realizzata nell’ambito di una collaborazione che ha coinvolto anche il Mur. In tale contesto, è attualmente in fase avanzata il percorso di rinnovo della collaborazione istituzionale finalizzato a consolidare e ampliare le attività di educazione alla salute e prevenzione sviluppate nelle scuole italiane”. 

cronaca

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IA, Di Maio a Wmf: “Strategica per potenza Paesi” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Negli ultimi anni l’Intelligenza artificiale ha rappresentato il grande cambiamento: i Paesi che pensano in maniera più strategica stanno investendo nell’Ia come vent’anni o trent’anni fa si investiva nella difesa. Oggi questo è un settore strategico per la potenza del proprio Paese: gli investimenti in data center, algoritmi, competenze e aziende innovative sono centrali nei Paesi di cui mi occupo, quelli del Consiglio di cooperazione del Golfo, che hanno tra i più grandi fondi di investimento nelle nuove tecnologie e hanno fatto dell’Ia la loro principale strategia di investimento”. Ad affermarlo Luigi Di Maio, rappresentante speciale dell’Unione europea per il Golfo Persico, a margine della seconda giornata del We Make Future 2026, il festival di riferimento per il mondo della tecnologia, dell’Ia e dell’innovazione digitale che va in scena da ieri a domani nei padiglioni di BolognaFiere.  

“Questo è un progetto che sosteniamo da tanti anni – spiega Di Maio – sia come Unione europea sia quando ero al Ministero degli Esteri, perché è prima di tutto una grande occasione di network tra aziende di eccellenza dell’innovazione, sia italiane sia europee, e poi perché permette ogni anno di capire dove stiano andando i trend”. A cominciare dall’Ia, che per il funzionario dell’Ue “sta cambiando tutti i settori”, compreso il mondo dei conflitti e della geopolitica mediorientale: “Negli attacchi dell’Iran contro i Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo, ma anche nel conflitto diretto con Israele e Stati Uniti, abbiamo visto come gran parte degli armamenti abbiano un collegamento con l’altissima tecnologia dell’Ia – conclude Di Maio – a partire dai droni sviluppati con l’Intelligenza artificiale e attraverso tecnologie molto economiche che hanno cambiato la dottrina della guerra”. 

economia

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Luka Dončić Foundation Launches Stay in Play, a Global Grant Program to Keep Young Athletes in the Game – di Redazione Ciaoup

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COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

Three-year initiative offers up to $25,000 per athlete to remove financial barriers preventing kids from playing the sports they love 

LOS ANGELES, June 24, 2026 /PRNewswire/ — The Luka Dončić Foundation today officially opened applications for Stay in Play, a three-year global grant program designed to eliminate financial barriers that force young athletes out of the sports they love. The announcement follows Luka Dončić’s acquisition of Vanoli Cremona as part of an ownership group that has relocated the professional basketball club to Rome. 

 

Over the next three years, the Luka Dončić Foundation will award grants of up to $25,000 USD to 77 young athletes aged 12-15 from around the world. Each grant is designed to cover the costs that most often create barriers for participation — coaching or training, equipment or gear, travel expenses to train or compete, or club, league, or program fees. 

“When I was a kid growing up in Ljubljana, all I wanted to do was run to the outdoor court behind my apartment to play basketball. It was my peace place,” said Luka Dončić. “I’m so sad to see kids walking away from youth sports because of circumstances outside their control. Play changed my life, I know how quickly dreams can disappear without the right opportunities. That’s why I’m so passionate about Stay in Play. I want to make it easier for young athletes to keep playing the sports they love.” 

Addressing a Critical Gap in Youth Sports 

Stay in Play targets young athletes ages 12-15, when dropout rates hit their peak. Research shows that most young athletes quit sports by age 12, not because they’ve lost interest or talent, but because the financial strain becomes too much. Stay in Play is designed to step in during these critical years to make sure young athletes can continue developing their skills, building confidence, and experiencing the joy of sport. 

“Financial barriers shouldn’t decide whether a young athlete gets to keep playing the sport they love,” said Lara Beth Seager, CEO of the Luka Dončić Foundation. “This isn’t about finding the next generation of professionals. It’s about every young person who has found something they love, and whose journey is at risk because of money. Luka created Stay in Play to make sure they don’t have to walk away.” 

Global Reach, Flexible Support 

Applications are open today, June 24, and run through August 20, 2026, for young athletes in the United States, United Kingdom, France, Spain, Italy, Germany, Greece, Slovenia, Croatia and Serbia. The program supports athletes across 176 sports—from basketball and soccer to gymnastics, swimming, track and field, and beyond. 

Each grant is intentionally flexible because every athlete’s barriers are different. Funds can cover: 

“Every athlete knows what they need better than we do,” Seager added. “We’re trusting them to tell us, and we’re committed to making it possible.” 

Part of a Broader Mission 

Stay in Play builds on the Luka Dončić Foundation’s broader mission to transform youth sports culture. Since launching in December 2024, the foundation has published Inside Youth Basketball, a landmark research report examining the differences between the US and Balkan youth basketball ecosystems; developed Total Hoops, a research-backed coaching curriculum for youth basketball in partnership with the Search Institute; and partnered with the Aspen Institute’s Project Play to examine structural barriers in youth basketball across North America. 

“Stay in Play represents immediate action while we work on long-term systemic change,” said Seager. “We’re committed to helping the kids who need support today while we work to address broader challenges.” 

How to Apply 

Applications for the first cohort of Stay in Play athletes are now open at lukadoncicfoundation.org/sip and will be live through August 20. Young athletes ages 12-15 in eligible countries can apply directly, with support from a parent or guardian.  

The first recipients will be announced this winter. 

For more information about Stay in Play and the Luka Dončić Foundation, visit LukaDoncicFoundation.org or follow @LukaDoncicFoundation on social media. 

About the Luka Dončić Foundation 

The Luka Dončić Foundation was launched in December 2024 with the goal of ensuring that youth sports are a joyful, enriching force in the lives of kids around the world. For more information on the foundation, the “Inside Youth Basketball” report and the “Total Hoops Approach,” or to get involved with the Foundation, please visit LukaDoncicFoundation.org, and stay up to date on Instagram (@lukadoncicfoundation), X (@LD77Foundation), and LinkedIn (Luka Dončić Foundation).  

Media Contact: media@lukadoncicfoundation.org
 

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Imprese, a Venezia l’ottava tappa del Roadshow di Cdp e Confindustria – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Nuovo impulso allo sviluppo economico e sociale del Veneto e risposte efficaci alle sfide che le aziende devono affrontare, accorciando le distanze tra le istituzioni e i territori. Sono questi i principali obiettivi del Roadshow di Cdp e Confindustria ‘Insieme per il futuro delle imprese’ che oggi – dopo Roma, Cagliari, Bologna, Firenze, Bari, Torino e Napoli – ha fatto tappa a Venezia. Presenti all’incontro il presidente di Cdp Giovanni Gorno Tempini, l’ad di Cdp Dario Scannapieco, il vice presidente di Confindustria per il credito, la finanza e il fisco Angelo Camilli, la Presidente di Confindustria Veneto est Paola Carron e il presidente di Confindustria Veneto Raffaele Boscaini. 

L’incontro – si sottolinea in una nota – “mira a individuare strategie comuni per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture per la transizione energetica e per l’economia circolare, supportare gli investimenti delle imprese in innovazione e digitalizzazione, rilanciare il Mezzogiorno e rafforzare l’autonomia strategica nazionale della filiera aerospaziale e della difesa. A questi obiettivi si aggiunge il sostegno alla promozione dell’imprenditoria giovanile nonché a tutte le attività volte alla riduzione dei divari territoriali per uno sviluppo economico più equilibrato”. 

Obiettivi che “verranno perseguiti da Cdp e Confindustria lavorando alla definizione di nuovi strumenti di finanza alternativa e di sostegno all’accesso al credito che prevedano anche l’impiego di risorse pubbliche e di terzi, oltre che di natura comunitaria”. La collaborazione promuoverà inoltre l’utilizzo di strumenti di equity (rafforzando l’espansione del Private Equity e del Venture Capital), lo sviluppo di iniziative per il credito agevolato e il potenziamento del sistema nazionale di garanzia, oltre che soluzioni residenziali a condizioni sostenibili per i dipendenti a basso reddito e con esigenze di mobilità lavorativa. Cdp e Confindustria potranno poi condividere l’impegno per sostenere la crescita all’estero delle aziende venete attraverso gli strumenti dedicati all’export e all’internazionalizzazione dando slancio alle principali filiere strategiche locali e nazionali. Infine, verrà promossa la partecipazione del tessuto imprenditoriale ai progetti dedicati alla cooperazione internazionale con particolare attenzione ai mercati del Continente africano. 

 

“La tappa in Veneto del Roadshow di Cdp e Confindustria rappresenta un momento di particolare rilevanza nel percorso di avvicinamento di Cassa ai territori – ha detto Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cdp – In una Regione che esprime un tessuto produttivo tra i più dinamici del Paese, è fondamentale consolidare un dialogo costante e qualificato con le imprese, in stretta sinergia con le Istituzioni locali, per costruire le migliori condizioni che permettano un maggiore sviluppo del territorio. In questa prospettiva, Cdp guarda al futuro con una visione di lungo periodo, orientata a valorizzare il capitale produttivo e sociale del Veneto, trasformando le potenzialità in opportunità concrete e durature per l’intero sistema Paese”. 

Per la presidente di Confindustria Veneto est, Paola Carron “la sfida di crescere e di competere passa oggi da un rafforzamento strutturale del capitale e della governance, soprattutto per le pmi. Da una cultura d’impresa sempre più orientata alla crescita dimensionale, attraverso reti, aggregazioni, apertura del capitale per investire ed innovare. In questo quadro, l’accordo tra Confindustria e Cdp e l’impegno del Gruppo di destinare alle imprese oltre il 60% delle risorse costituiscono una scelta strategica e una leva essenziale di politica industriale, anche per il Veneto: nuovi strumenti di credito, finanza ed equity accessibili anche alle pmi, mettendo al centro investimenti, innovazione, filiere e tecnologie ad alto potenziale, soluzioni per l’abitare sostenibile e giovani. La crescita è una missione collettiva che deve vederci tutti attori protagonisti: istituzioni, associazioni d’impresa e sindacati, banche e finanza. Come Confindustria Veneto Est, sentiamo forte questa responsabilità, affinché produca risultati misurabili, diffusi e duraturi a beneficio dell’economia e dei nostri territori”. 

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Veneto, Scannapieco: “E’ locomotiva del Paese, Cdp ha investito 7,1 miliardi da 2022 a 2025” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Il Veneto è una delle principali locomotive economiche e industriali del Paese, caratterizzata da un tessuto imprenditoriale dinamico e orientato all’innovazione e all’export”. Lo ha detto l’ad di Cdp Dario Scannapieco intervenendo alla tappa a Venezia del Roadshow di Cdp e Confindustria ‘Insieme per il futuro delle imprese’.  

“Cdp ha una forte presenza in questo territorio – ha aggiunto – tra gennaio 2022 e dicembre 2025, Cassa Depositi e Prestiti ha destinato 7,1 miliardi a sostegno di imprese, infrastrutture essenziali ed enti pubblici della Regione, raggiungendo oltre 13.000 aziende e finanziando complessivamente 248 Comuni. Con l’incontro di oggi, insieme a Confindustria, intendiamo consolidare ulteriormente questo impegno, contribuendo alla creazione di nuove opportunità di crescita per il Veneto e per l’intero sistema produttivo del Nord Est”. 

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Medio Oriente, lo Iai riunisce a Roma i negoziatori del Golfo per affrontare le crisi regionali – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Il Golfo guarda a Roma per cercare una via d’uscita alla crisi mediorientale. A quanto apprende l’Adnkronos, si svolge oggi nella Capitale il Med-Gulf Summit, promosso dall’Istituto Affari Internazionali con il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo-Fondazione Csf: un incontro a porte chiuse che riunisce consiglieri, negoziatori ed esperti provenienti, tra gli altri Paesi, da Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Libano e Palestina, insieme a rappresentanti di alto livello del ministero degli Esteri e dell’Unione europea. 

Al centro del confronto ci sono la situazione regionale, lo stato dei negoziati sulla crisi in Medio Oriente e i possibili spazi di mediazione in una fase segnata da equilibri fragili e da un’incertezza crescente. Nel pomeriggio il vertice, che include anche i principali think tank della regione, si allargherà anche ad alcune aziende socie e partner dello Iai, attive in settori strategici come finanza, energia e difesa, per affrontare il nodo dello sviluppo economico e delle infrastrutture regionali. 

L’iniziativa nasce dalla constatazione che, dopo la guerra Usa-Israele contro l’Iran e il successivo accordo quadro tra Washington e Teheran, nessuno dei tre attori centrali della crisi sembra oggi in grado di garantire stabilità. Il tentativo israeliano di ridisegnare gli equilibri regionali non ha prodotto l’ordine atteso, l’Iran resta in una posizione di stallo e gli Stati Uniti continuano a inviare segnali contraddittori. 

In questo vuoto strategico emerge il ruolo degli Stati del Golfo. Grazie alla loro capacità diplomatica, alla visione di lungo periodo e alla leva economica, le monarchie della regione possono contribuire alla costruzione di un nuovo equilibrio insieme ai partner mediterranei, nel delicato bilanciamento tra deterrenza e diplomazia. 

La premessa del summit è che l’instabilità mediorientale non sia più confinabile entro una geografia ristretta. Da Gaza al Libano, fino allo Stretto di Hormuz, le crisi incidono ormai su rotte commerciali, sicurezza energetica, investimenti, infrastrutture e flussi migratori. Golfo e Mediterraneo vengono così letti come un unico spazio geopolitico, attraversato da corridoi, porti, gasdotti e reti ferroviarie alternative. 

Il tassello mancante, secondo l’impostazione dell’iniziativa, è un coordinamento d’insieme capace di mettere in relazione questi progetti e trasformarli in una cornice politica più stabile. Il Med-Gulf Summit punta proprio a questo: costruire una rete di fiducia tra diplomatici, negoziatori, imprese ed esperti, promuovendo un multilateralismo agile, attivabile sia nelle fasi di crisi sia nei momenti di stabilità. 

L’obiettivo, rivelano i partecipanti al summit all’Adnkronos, è contribuire alla nascita di un ordine regionale più duraturo e inclusivo, fondato non solo sulla gestione dell’emergenza, ma anche su una prospettiva di pace, sicurezza e prosperità condivisa. (di Giorgio Rutelli) 

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Lombardo: “Al via edizione record Wmf 2026 con oltre 800 espositori” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Siamo finalmente arrivati a questa nuova edizione del We Make Future: startup da tutto il mondo, aziende, big tech, innovatori, professionisti, qui a Bologna per sviluppare connessioni e business, ma non solo. Questa fiera, infatti, unisce attivisti da tutto il mondo che si ritrovano per scoprire insieme le linee di sviluppo di un futuro inclusivo, innovativo e sostenibile, e per capire come applicare l’Intelligenza artificiale, la tecnologia e il digitale non solo per obiettivi di business, ma anche per migliorare la nostra società”. Lo dice Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del We Make Future, a margine della cerimonia di inaugurazione del festival, che andrà in scena da oggi a venerdì nei padiglioni di BolognaFiere.  

Tra i più grandi eventi mondiali dedicati alla tecnologia e all’innovazione digitale, al Wmf 2026 parteciperanno oltre mille speaker, più di 3mila fra startup, pmi e investitori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali con realtà provenienti da più di 90 Paesi: sarà “un’edizione record, con oltre 800 espositori da tutto il mondo”, sottolinea Lombardo. “Avremo anche il lancio dell’aereo di carta più grande al mondo, uno spettacolo di oltre 500 droni, e domani sera una festa a Palazzo Re Enzo con cui porteremo l’innovazione anche in città”. 

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