Mondiali, la vicepresidente dell’Argentina accende la semifinale con l’Inghilterra: “Pirati usurpatori” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Si scalda il clima attorno alla semifinale del Mondiale tra Argentina e Inghilterra, in programma oggi, mercoledì 15 luglio, alle 21 italiane ad Atlanta. La vicepresidente argentina Victoria Villarruel ha preso le distanze dalle parole del ct dell’Albiceleste
Lionel Scaloni, che alla vigilia della sfida aveva invitato a separare calcio e politica, definendo l’incontro “una partita di calcio” e chiedendo di non legarlo agli eventi del passato. “Giochiamo contro i pirati usurpatori – ha scritto Villaruel su X – Non sarò politicamente corretta né fredda di cuore: contro gli inglesi è sempre qualcosa di più. Sono le Malvinas, è Diego, è l’ultima di Leo, ed è mettere un freno agli invasori. Forza Argentina! Perché fino al nostro ultimo respiro continueremo a rivendicare ciò che è nostro!”. 

“È una partita di calcio, dobbiamo tenere separate le cose – l’appello di Scaloni alla vigilia – Cosa c’entrano i giocatori di oggi con quello che è successo molti, molti anni fa? È stato un periodo triste, lo ricordiamo certamente, ma sarebbe sbagliato portarlo dentro la partita”. La rivalità tra Argentina e Inghilterra resta profondamente legata alla guerra del 1982 per il controllo delle isole Falkland, chiamate Malvinas a Buenos Aires, conflitto costato la vita a circa mille persone e che ha lasciato l’arcipelago sotto sovranità britannica. 

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sport

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Gasparri: “Campo largo? Diviso anche in Senato sulla missione internazionale per l’Ucraina” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – I distinguo del centrosinistra nella politica estera approdano anche nelle aula parlamentari. Come racconta Maurizio Gasparri, il presidente della commissione Esteri-Difesa del Senato, M5s e Pd hanno mantenuto due posizioni diverse al momento del voto sulle missioni internazionali in cui è impegnata l’Italia che si è tenuto martedì a palazzo Madama. In particolare, la frattura si è concretizzata sulla missione internazionale per l’Ucraina.  

Presidente Gasparri, cosa è successo in commissione?
 

“La minoranza ha chiesto, ed è loro diritto, la votazione per parti separate perchè molte missioni sono condivise anche dalle minoranze. Le opposizioni sono state unite nel votare contro la missione in Libia della Guardia di Finanza, hanno votato contro M5s e Pd ma sono risultati minoritari e la risoluzione è stata approvata. Poi c’è stata anche la richiesta di votazione per parti separate anche sull’Ucraina, i 5 stelle hanno insistito per votare per parti separate mentre il Pd no. Su questo punto specifico i 5 stelle hanno votato contro e il Pd non ha votato contro”. 

Come giudica questo episodio?
 

“C’è un distinguo grave su un tema centrale. Il sostegno all’Ucraina è un principio fondamentale che dovrebbe essere trasversale, riguarda l’Unione europea, i rapporti occidentali, è un punto incontrovertibile. Ma su questo c’è stata, ancora una vota, una divisione. Rilevando poi che su alcune cose, tipo la Libia, le opposizioni erano d’accordo mentre su questo punto si registra una divergenza tra di loro”.  

 Come si inserisce questo episodio nel dibattito all’interno del Campo largo?
 

“Conte, anche di recente, è intervenuto durante una manifestazione presunta unitaria del campo largo scandendo posizioni diverse sulla Russia e sulla minaccia al mondo occidentale. Questo voto è la prosecuzione in un atto formale parlamentare di una divisione evidente e non secondaria del campo largo, che è unito per modo di dire ma si divide in maniera clamorosa su un tema così rilevante e non secondario. La conferma è nel voto di martedì in commissione Esteri-Difesa del Senato”.  

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politica

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Estate, dilaga workation: la vacanza si allunga e la casa diventa ufficio – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Non basta più una casa vicino al mare. Per una quota crescente di italiani, l’alloggio scelto per l’estate deve essere anche un luogo nel quale poter lavorare, studiare e vivere per periodi più lunghi della tradizionale vacanza. Cambiano così la durata dei soggiorni e le caratteristiche richieste agli immobili: secondo la rilevazione del Centro Studi SoloAffitti, in tre anni sono aumentate del 69% le richieste di elementi abitativi che consentano di lavorare da remoto. È uno dei segnali che accompagnano la diffusione della workation, la formula che combina soggiorno fuori dalla propria residenza e possibilità di continuare l’attività lavorativa a distanza. Un fenomeno che resta ancora una nicchia – la rete SoloAffitti registra un aumento specifico di questo tipo di domanda – ma che intercetta una trasformazione più ampia nel modo di vivere la casa durante i mesi estivi. 

La vacanza, per una parte della domanda, si allunga e cambia natura. Nel 55% dei casi le richieste legate alla workation riguardano soggiorni di almeno un mese, fino a coprire l’intera stagione estiva. Nel 62% dei casi a cercare casa è un professionista o uno studente che viaggia da solo, mentre il restante 38% è rappresentato da famiglie. La durata rappresenta uno degli elementi più interessanti del fenomeno. La possibilità di lavorare a distanza consente infatti, a chi ne ha l’opportunità, di estendere la permanenza oltre il periodo tradizionalmente destinato alle ferie. 

Non si tratta necessariamente di “andare in vacanza lavorando”, ma di spostare temporaneamente il luogo della propria quotidianità. La casa scelta deve quindi rispondere a esigenze differenti rispetto a quelle di un soggiorno di pochi giorni: deve essere confortevole per periodi prolungati, permettere di organizzare l’attività lavorativa e offrire spazi adeguati alla vita di tutti i giorni. 

 

 

“La workation non è e probabilmente non diventerà un fenomeno di massa, ma sarebbe un errore guardare soltanto alle sue dimensioni attuali – commenta Silvia Spronelli, amministratrice delegata di SoloAffitti –. Ciò che ci interessa è il cambiamento della domanda che porta con sé. Una parte delle persone non cerca più semplicemente una casa per trascorrere una o due settimane di vacanza, ma un luogo nel quale trasferire temporaneamente la propria quotidianità, continuando a lavorare o studiare”. 

A cambiare è anche la gerarchia delle caratteristiche considerate essenziali nella scelta dell’immobile. Escludendo la vicinanza al mare o alle principali attrazioni della destinazione, l’aria condizionata è richiesta dalla quasi totalità degli interessati. Seguono la disponibilità di spazi esterni, come balconi e giardini, e la connessione wifi. Quest’ultima è considerata fondamentale dal 38% dei richiedenti. Un dato che non indica una minore importanza della connettività, ma riflette anche la diffusione di strumenti e connessioni mobili che consentono di lavorare senza dipendere necessariamente dalla rete fissa dell’abitazione. Tra le altre caratteristiche richieste emergono la flessibilità nella durata del soggiorno, la presenza di ambienti silenziosi e la vicinanza ai servizi. La casa estiva, insomma, viene valutata sempre più come uno spazio da abitare pienamente e non soltanto come base per la vacanza. 

La composizione della domanda conferma la natura ancora selettiva della workation. Nel 62% dei casi le richieste provengono da professionisti o studenti singoli, mentre le famiglie rappresentano il restante 38%. La possibilità di spostarsi per periodi più lunghi resta infatti strettamente legata alla flessibilità professionale e personale. Ma proprio l’allargamento del lavoro da remoto sta contribuendo a creare una domanda abitativa che difficilmente può essere ricondotta alle categorie tradizionali del turista o dell’inquilino residente. 

 

 

La workation si inserisce in un mercato nel quale i confini tra turismo, lavoro e abitazione temporanea stanno diventando meno rigidi. Un soggiorno di uno o più mesi richiede infatti caratteristiche diverse dalla vacanza tradizionale e avvicina la domanda a quella delle locazioni transitorie. 

Per i proprietari, questo può tradursi nella necessità di ripensare l’offerta: non soltanto posizione e attrattività turistica, ma anche qualità degli spazi, comfort, silenzio, servizi e maggiore flessibilità nella durata. 

“Il dato più interessante è la nascita di esigenze che stanno a metà tra la vacanza e l’abitare – conclude Spronelli –. Chi resta un mese o un’intera stagione non è più soltanto un turista, ma non diventa neppure un residente. È una domanda diversa, che cerca flessibilità e qualità dell’abitare e che può aprire nuove opportunità anche per immobili e territori capaci di intercettarla”. 

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economia

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Septa Pharmaceuticals Inc. Acquires CeeNU® (Lomustine) from Bristol Myers Squibb, Canada – di Redazione Ciaoup

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Mississauga, ON, July 15, 2026 /PRNewswire/ — Septa Pharmaceuticals Inc., a rapidly growing leader in the Canadian healthcare sector, is proud to announce the successful acquisition of CeeNU®
(Lomustine) from Bristol Myers Squibb, Canada as of June 29th, 2026. This strategic acquisition marks a significant milestone in Septa’s ongoing expansion and underscores its unwavering dedication to strengthening its specialty oncology pharmaceutical portfolio. CeeNU®
(Lomustine) is an established and highly valued alkylating agent utilized primarily in the treatment of specific types of brain tumors and Hodgkin’s lymphoma. By integrating this essential chemotherapy medication into its product lineup, Septa is reinforcing its footprint in the critical care and oncology space. 

CeeNU®
(Lomustine) represents an important therapeutic option for many individuals battling severe health conditions. Consequently, Septa is deeply committed to ensuring continuous, uninterrupted patient access to this vital medication across Canada. Recognizing the critical need for a robust and stable supply of essential medicines in today’s complex healthcare landscape, Septa is fiercely prioritizing the long-term availability of CeeNU®
(Lomustine). 

“As we integrate CeeNU®
(Lomustine) into our growing portfolio, our primary focus remains firmly on the patients and the medical professionals who treat them,” said Devinder K., President & CEO of Septa Pharmaceuticals Inc. “We are working collaboratively and closely with all relevant stakeholders, including regulatory bodies and supply chain partners, to ensure a seamless transition. This acquisition is a profound testament to our core mission of providing high-quality, reliable pharmaceutical products that tangibly improve health outcomes both across the country and globally.” 

As Septa rapidly broadens its diverse product portfolio and expands geographic territories, the company is actively seeking new strategic partnerships and licensing opportunities. We welcome collaborations with pharmaceutical companies to out/in-license, launch and commercialize such high-impact therapies globally. Together, we can drive mutual growth and ensure vital medicines reach global markets. 

About Septa Pharmaceuticals Inc. 

Headquartered in Ontario, Canada, Septa Pharmaceuticals Inc. is a forward-thinking pharmaceutical company dedicated to the development, acquisition, and commercialization of specialized pharmaceuticals globally. With a patient-first philosophy, Septa consistently strives to bridge gaps in the healthcare market by securing and stabilizing the supply of critical medicines. Through strategic partnerships and targeted acquisitions, Septa continues to build a robust product pipeline and managed access programs designed to meet the evolving needs of the global medical community. 

Logo – https://mma.prnewswire.com/media/3005802/Septa_Pharmaceuticals_Inc__Septa_Pharmaceuticals_Inc__Acquires_C.jpg
 

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Iran, a Teheran nuovo murale con Trump in una bara e minacce di morte – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Un nuovo murale raffigurante il presidente americano, Donald Trump, all’interno di una bara avvolta nella bandiera degli Stati Uniti, accompagnato dalla scritta “uccidiamo Trump”, è stato svelato in Piazza Enghelab, nel centro di Teheran. Le immagini sono state diffuse dai media iraniani, mentre prosegue l’escalation militare tra Iran e Stati Uniti e si moltiplicano gli appelli dell’ala più radicale del regime iraniano a vendicare l’uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei. 

Altri murales dai toni fortemente anti-americani e anti-israeliani sono comparsi anche in Piazza Palestina, uno dei luoghi simbolo della propaganda della Repubblica islamica. L’opera più imponente, che ricopre l’intera facciata di un edificio, raffigura la Casa Bianca avvolta dalle fiamme. In primo piano compaiono bare coperte dalla bandiera americana con le immagini di Trump e di altri esponenti dell’amministrazione statunitense, accompagnate dallo slogan: ‘Sangue per sangue, occhio per occhio’. 

Altri murales riportano slogan come ‘Fino alla vetta senza fermarsi’ e ‘Una persona come me non presterà mai giuramento di fedeltà a uno come lui’, frasi attribuita all’Imam Hussein, figura centrale dell’Islam sciita. 

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internazionale/esteri

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Regeni, sentenza prevista il 28 settembre – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – È fissata per il 28 settembre prossimo a Roma la sentenza per il sequestro e l’omicidio di Giulio Regeni. Imputati sono quattro 007 egiziani per i quali il procuratore aggiunto di Roma Sergio Colaiocco ha chiesto un ergastolo e tre condanne a 17 anni e mezzo di reclusione.  

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cronaca

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Lodi, auto avvolta dalle fiamme: trovata una persona morta all’interno – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Tragedia nella mattinata di oggi lungo la strada provinciale SP27, nel territorio di Castelnuovo Bocca d’Adda, in provincia di Lodi. L’allarme è scattato alle 10.47 per un’auto completamente avvolta dalle fiamme. Una volta domato l’incendio, i vigili del fuoco hanno rinvenuto all’interno del veicolo il corpo senza vita di una persona. Al momento non sono ancora state rese note le generalità della vittima. 

Sul posto sono intervenuti i sanitari con automedica e ambulanza, oltre ai Vigili del Fuoco e alle forze dell’ordine. Due persone presenti sul luogo dell’accaduto, una donna di 25 anni e un uomo di 60 anni, non sarebbero rimaste coinvolte nell’incendio. Dopo essere state valutate dal personale sanitario, non hanno avuto necessità di essere trasportate in ospedale. 

Le cause del rogo sono ora al vaglio degli investigatori, che dovranno chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare le circostanze che hanno portato alla morte della persona trovata all’interno dell’auto 

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cronaca

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Fifa, ribaltone in vista? I candidati ‘anti Infantino’ e il piano per le elezioni – di Redazione Ciaoup

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Gianni Infantino ‘trema’ alle prossime elezioni Fifa. Il presidente del massimo organo di governo del calcio, che sta assistendo ai Mondiali 2026 di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, deve affrontare il malumore crescente da parte della Uefa di Aleksander Ceferin, da tempo ‘avversario’ politico, che ha attaccato la Fifa per il caso Balogun e ora potrebbe presentare un candidato alternativo alla leadership nelle prossime elezioni, fissate per l’aprile del 2027. 

Secondo quanto riportato da talkSPORT, Infantino è pronto a ricandidarsi per il suo terzo mandato da presidente, ma la sua rielezione potrebbero essere meno scontata del previsto. Dopo il caso Balogun, con l’attaccante degli Stati Uniti che è potuto scendere in campo agli ottavi dei Mondiali nonostante l’espulsione rimediata ai sedicesimi, con la sospensione della sanzione che sarebbe arrivata dopo la chiamata del presidente americano Donald Trump, la Uefa ha diramato un comunicato durissimo e ora starebbe lavorando per presentare un candidato alternativo a Infantino. 

 

A candidarsi potrebbe essere lo stesso Aleksander Ceferin, attuale presidente della Uefa, che però sembrava incline a continuare il proprio incarico come numero 1 della Federazione europea. Ceferin potrebbe infatti candidarsi per un terzo mandato alla guida della Uefa, ma soltanto se nessun candidato giudicato ‘valido’ si dovesse fare avanti. 

Il nome più forte per succedere a Infantino quindi potrebbe essere quello del presidente del Paris Saint-Germain, lo sceicco Nasser Al-Khelaifi, sostenuto da diverse Federazioni tra cui Polonia e Belgio, che è già numero 1 dell’European Football Clubs. 

Al-Khelaifi però, sempre secondo talkSPORTS, non avrebbe alcuna intenzione di correre per la presidenza Fifa, ma le Federazioni sarebbero pronte a convincerlo. Tra i candidati europei ci sarebbe anche il proprietario del Legia Varsavia, Dariusz Mioduski, che sarebbe sostenuto da Bosnia, Norvegia, Svezia, Germania e Spagna. Un alto consenso per un profilo che sarebbe comunque in secondo piano rispetto ad Al-Khelaifi. 

Fuori dalla Uefa, la Concacaf potrebbe puntare su Victor Montagliani, attuale numero 1 della Federazione nordamericana che però vorrebbe una rielezione. Un altro nome è quello di Patrice Motsepe, presidente della Caf, la Federazione africana, che però è primo alleato di Infantino, che proprio dal bacino di voti africani e sudamericani trae grande forza politica. La possibilità di presentare candidature scadrà il prossimo 16 novembre, con gli ‘oppositori’ di Infantino che temono elezioni senza un vero dibattito, che potrebbe essere preludio a una successiva revisione dello statuto che potrebbe permettere al numero 1 di Fifa di puntare anche a un quarto mandato. 

 

Infantino potrebbe attuare una strategia ben precisa per ‘tenersi’ la Fifa, un piano che sembra già in azione. Il presidente ha già parlato infatti della possibilità di allargare ulteriormente il numero di squadre partecipanti ai Mondiali, che da 48 potrebbero così passare a 64 Nazionali: “”Questo è sicuramente un tema che verrà esaminato e discusso nelle commissioni competenti dopo questi Mondiali. Quando si organizza una Coppa del Mondo, è importante farlo per tutto il mondo e non solo per Europa e Sudamerica”, ha detto Infantino 

. Per il presidente della Fifa, “ogni paese dovrebbe avere la possibilità di sognare di partecipare al Mondiale”. Un Mondiale a 64 squadre qualificherebbe di fatto un quarto delle Nazionali esistenti: una chance extra per le ‘piccole’ o per chi, come l’Italia, ha fallito sul campo l’obiettivo di accedere alla fase finale nelle ultime 3 edizioni. A spingere per un ulteriore allargamento già a partire dalla Coppa del Mondo del 2030 sono soprattutto le Federazioni sudamericane. 

L’idea di un super Mondiale a 64 squadre è stata proposta dal dirigente uruguayano a marzo dello scorso anno. A novembre 2025, è tornato alla carica il paraguayano Alejandro Dominguez, presidente della Conmebol e vicepresidente della Fifa. Se Uefa e Concacaf non sembrano particolarmente favorevoli all’ipotesi XXL, l’interesse del Sudamerica non è casuale. Lo schema dei Mondiali 2030 – con il coinvolgimento di Argentina, Paraguay e Uruguay – significa che il Sudamerica sarà escluso dall’organizzazione di un Mondiale almeno fino al 2042: la Fifa prevede che un continente possa ospitare la Coppa del Mondo solo una volta ogni 3 edizioni. Un torneo extralarge permetterebbe a Uruguay, Argentina e Paraguay di ospitare ciascuno un intero girone e di rendere più sopportabile il lunghissimo digiuno organizzativo previsto dalle regole per le 3 successive edizioni. 

 

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Allegri: “Non sono a Napoli per rivincita, dispiaciuto per come è finita al Milan” – di Redazione Ciaoup

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“Non sono qui per rivincita. Ci sono annate storte e sono molto dispiaciuto per come è finita l’avventura al Milan. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato con me in rossonero, è stata una stagione molto intensa ma oggi comincia una nuova avventura e bisogna subito ripartire. Non commento le parole di Cardinale e della proprietà, siamo tutti dispiaciuti per non aver raggiunto gli obiettivi”. Lo dice Massimiliano Allegri durante la conferenza stampa di presentazione da nuovo allenatore del Napoli che si è tenuta al teatro San Carlo.  

“Alla Juventus l’ultima esperienza l’abbiamo conclusa vincendo una Coppa Italia, al Milan purtroppo siamo stati tra il secondo e il terzo posto tutto l’anno e poi fuori dalla Champions all’ultima giornata -ricorda il tecnico livornese-. Ed è la prima volta da quando alleno Juve e Milan che mi è successo e mi è dispiaciuto molto. Ora mi è stata data la possibilità di allenare una squadra forte e cercherò di rifarmi. Le annate sono diverse l’una dall’altra, Conte ha fatto due stagioni qui straordinarie, ma oggi inizia una nuova storia. Da quando c’è il presidente De Laurentiis da 17 anni il Napoli solo una volta è stato fuori dall’Europa, ha fatto 10 anni di Champions e 6 di Europa League. Negli ultimi 2 anni ha vinto Scudetto e Supercoppa: eredito una squadra che sicuramente è abituata a lavorare, Conte ha dimostrato tutto il suo valore in carriera, sono fortunato, è già la seconda volta che mi capita di ereditare la squadra di Antonio, speriamo sia di buon auspicio. Sono felice di lavorare con De Laurentiis e con tutto il Napoli. Per me è un’avventura meravigliosa da affrontare in una città pazzesca e passionale”.  

“Non ho avuto nessun contatto con la Federazione italiana per il ruolo di ct. Ho avuto contatti soltanto con il presidente De Laurentiis, che già anni fa aveva provato a portarmi a Napoli. Il calcio è bello perché è opinabile, tutti ne parlano, anche per quanto riguarda moduli e sistemi di gioco. Abbiamo una rosa forte e l’importante è continuare il lavoro, quello che conta è l’entusiasmo di raggiungere gli obiettivi con dedizione e sacrificio e penso ce ne sia in squadra”.  

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Al Giffoni Film Festival i giovani sfidano ‘Le Cose Impossibili’ – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Un viaggio tra inclusione, educazione, empowerment giovanile e creatività per immaginare il futuro. Dal 17 al 25 luglio Giffoni Innovation Hub torna al Giffoni Film Festival con un palinsesto ricco di partner, cortometraggi e incontri. “Il tema di quest’anno, ‘Le Cose Impossibili’, ci offre l’occasione per raccontare ciò che Giffoni Innovation Hub prova a fare ogni giorno: trasformare bisogni, idee e visioni delle nuove generazioni in progetti concreti, capaci di generare valore culturale, educativo e sociale – dice Luca Tesauro, founder & chairman di Giffoni Innovation Hub -. Anche per l’edizione 2026 saremo presenti al Giffoni Film Festival con un palinsesto costruito insieme a partner pubblici e privati che condividono con noi una responsabilità: ascoltare i ragazzi, coinvolgerli, offrire loro strumenti e spazi reali di espressione”.  

“I progetti che presentiamo – spiega – parlano di cinema, scuola, energia, salute, Terzo Settore, territorio, viaggio e infanzia, ma hanno tutti un elemento comune: usare i linguaggi dell’audiovisivo e dell’innovazione per avvicinare i giovani ai temi che incidono sul loro presente e sul loro futuro. In un tempo complesso, crediamo che il modo migliore per affrontare ciò che sembra impossibile sia costruire alleanze, dare fiducia ai talenti e lavorare su progetti che lascino un segno concreto”. Sabato 18 luglio il programma entra subito nel vivo con la presentazione del laboratorio didattico ‘La Voce dei Giovani: la Villacidro che vorrei’. Il progetto, nato dalla sinergia tra Fondazione Giuseppe Dessì e Giffoni Innovation Hub, con il supporto della Regione Sardegna, ha visto protagonisti ragazzi dai 14 ai 19 anni lungo tutta la filiera produttiva di un vero short film. Sotto la guida del regista Elio Di Pace, i giovani hanno potuto mettere in luce la loro visione, le loro speranze e il loro legame con la comunità sarda.  

Dal 2024, Fondazione Anica Academy Ets e Fondazione Eos – Edison Orizzonte Sociale collaborano al progetto Summer School, un corso intensivo e gratuito dedicato alle nuove generazioni sui mestieri del mondo dell’audiovisivo. Da questa esperienza ha preso vita ‘ControCampo’, una community gestita autonomamente da ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni che offre uno spazio stabile di orientamento, dialogo e confronto per chi coltiva una passione autentica per il cinema e desidera trasformarla in un’opportunità professionale. Domenica 19 luglio, invece, spazio all’innovazione educativa con ‘ClasseViva Extra, la scuola oltre l’aula’. Insieme al creator Pietro Morello e ai referenti di Spaggiari, la giuria scoprirà le potenzialità di ‘ClasseViva Extra’, la nuova app dedicata a studenti e famiglie: una piattaforma che unisce contenuti, strumenti digitali e servizi per vivere l’ecosistema scolastico in modo rivoluzionario e iper-connesso. 

Lunedì 20 luglio l’impegno per le comunità è al centro de ‘Il Dono delle Storie, Raccontare il Cambiamento’, il progetto promosso da UniCredit e Giffoni Innovation Hub per valorizzare e dare visibilità al lavoro delle realtà del Terzo Settore che generano un impatto concreto sui territori. La Sezione Impact ospiterà la presentazione in esclusiva di tre short documentary diretti da Emanuele Pisano, dedicati a tre eccellenze dell’associazionismo italiano: Associazione Stefania di Lissone (Monza-Brianza), Fondazione In Oratione Instantes di Castel San Pietro Terme (Bologna) e La Casa dei Cristallini di Napoli. Sempre lunedì, i riflettori si accenderanno sull’evento speciale ‘Energia: futuro semplice!’, che segna la conclusione della prima edizione dell’omonimo progetto educativo promosso da Fondazione Terna e Giffoni Innovation Hub, realizzato in partnership con Civicamente. L’iniziativa, nata per diffondere tra i più piccoli una solida cultura dell’energia e del suo utilizzo consapevole, svelerà i traguardi raggiunti nel corso del primo anno scolastico. L’incontro aprirà, inoltre, un canale di ascolto e confronto diretto con gli studenti dell’Istituto comprensivo statale Don Milani-Linguiti di Giffoni Valle Piana: le loro riflessioni saranno il motore per la seconda edizione, che vedrà l’ampliamento del progetto dalle scuole primarie fino alle scuole secondarie di primo grado. 

Giovedì 23 luglio il racconto di una città in continuo movimento, crocevia di storie e culture, sarà al centro del panel dedicato a ‘La Voce dei Giovani: Le Porte di Napoli’. Il progetto, promosso e finanziato dal Comune di Napoli e ideato e realizzato da Giffoni Innovation Hub in collaborazione con Mad Entertainment, Dedalus Cooperativa Sociale e l’associazione Gomitoli, dà voce a ragazzi migranti e di seconda generazione che vivono nell’area della stazione centrale e di Porta Capuana, un contesto urbano caratterizzato da una forte vocazione multiculturale. “L’evento – spiegano gli organizzatori – sarà l’occasione per discutere dell’educazione all’audiovisivo come strumento di inclusione, riscatto sociale e rigenerazione territoriale e per ripercorrere il progetto di formazione che, avviato nel 2023, ha segnato l’inizio della collaborazione tra Giffoni e l’Amministrazione comunale e giunge oggi alla sua quarta edizione”. 

Sempre giovedì sarà proiettato un estratto in anteprima di ‘Più forte io’, un documentario che esplora la quotidianità dei giovani alle prese con patologie autoimmuni. Con la moderazione della giornalista di Sky TG24 Francesca Baraghini, il panel darà voce al coraggio di affrontare sfide croniche, abbattendo lo stigma e valorizzando percorsi di adattamento e resilienza. La giornata conclusiva, venerdì 24 luglio, si apre per i più grandi all’insegna del viaggio con Avventure nel Mondo, che inaugura ‘Avventure in primo piano’. Durante l’evento verrà proiettato in anteprima un documentario sul Nepal diretto da Niccolò Corti: un’esplorazione del viaggio non solo come spostamento fisico, ma come trasformazione interiore. Polaretti si presenta al Giffoni Film Festival 2026 con ‘Polaretti e la Magic Music’, nuovo cortometraggio animato firmato Dolfin. Un’avventura tra musica e immaginazione che celebra amicizia, condivisione e creatività, portando per la prima volta l’universo del brand nel mondo dell’entertainment. 

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