Studenti in rivolta in Francia, il sociologo: “A 7 mesi da elezioni atmosfera tempestosa, non si sa bene dove cadrà fulmine” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “C’è un’atmosfera un po’ tempestosa”. E’ quanto afferma all’Adnkronos il sociologo del Cnrs Étienne Ollion commentando la situazione attuale in Francia a sette mesi dalle elezioni presidenziali e le proteste degli studenti di questi giorni. “Si avverte che ci saranno forme di mobilitazione, ma non si sa bene dove cadrà il fulmine. Saranno di nuovo i Gilet Gialli, saranno gli studenti delle scuole superiori, sarà una grande mobilitazione sociale o sarà un insieme di tutte queste cose? È impossibile dirlo”.  

Guardando alle occupazioni dei licei francesi, che continuano da lunedì e che hanno toccato centinaia di istituti, spiega: “Per gli studenti francesi è stato un ritorno a scuola particolarmente complesso”. Si sono registrate tante assenze da parte dei professori, anche nelle classi dell’ultimo anno che devono affrontare l’esame di maturità, tanti edifici sono decadenti e i ritmi che i giovani devono sostenere sono serrati.  

“A ciò si aggiungono effetti esterni all’educazione: da un lato l’ascesa del Rassemblement National, dall’altro la situazione a Gaza e nei territori palestinesi”, che è fortemente rivendicata dai ragazzi, spiega ancora Ollion. “E tutto ciò alimenta le paure e il desiderio di mobilitazione in una parte della gioventù”. 

Il movimento dei licei si iscrive in un ottobre che, secondo il sociologo, “potrebbe essere caldo”. Il 29 settembre si è infatti tenuta la manifestazione della funzione pubblica, questa settimana si sono mobilitati gli studenti, il 6 ottobre i sindacati chiamano ad un’altra manifestazione generale e il 17 ottobre si sussurra di un ritorno dei gilet gialli, il movimento che nel 2018 era sceso nelle strade francesi per protestare contro il rincaro dei prezzi della benzina. 

“Quando i gilet gialli sono scesi nelle piazze, il diesel era a 1,40 euro, oggi è a 2,40”, spiega Étienne Ollion. “Ma è difficile anticipare se il movimento si creerà di nuovo. Le mobilitazioni sono impossibili da prevedere davvero, soprattutto quando si fanno fuori dal quadro classico, come nel caso dei movimenti del 2018”.  

Per il sociologo, il contesto socio-politico è cambiato rispetto agli anni passati. Oggi per esempio la Francia è in piena campagna elettorale per le presidenziali del 2027: “Questo è un elemento nuovo. Da un lato, influisce sulle aspettative di una parte della popolazione che può ancora sperare, che, grazie alla mobilitazione, il proprio voto possa fare la differenza. D’altra parte, ci possono essere schieramenti politici che sperano di influenzare la campagna elettorale attraverso le mobilitazioni”. Il sociologo mette in guardia: “Non crediamo che, perché ci saranno a breve le elezioni, le persone decidano di non scendere in strada. Gli studenti che abbiamo visto in questi giorni, per esempio, si muovono su una temporalità diversa da quella elettorale, molto più breve”. (di Veronica Gennari) 

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Papa Leone manda Gambetti a Chieti, via il cardinale che ‘governava’ San Pietro – di Redazione Ciaoup

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Papa Leone XIV ha nominato il cardinale Mauro Gambetti arcivescovo di Chieti-Vasto. Il frate conventuale, già custode del Sacro Convento di Assisi promosso cardinale da Papa Francesco il 28 novembre 2020, lascia dunque la Basilica di San Pietro, della quale era arciprete dal 20 febbraio 2021, la presidenza della Fabbrica di San Pietro e l’incarico di Vicario generale di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano. Gambetti assumerà il nuovo incarico dal 29 novembre. Il dato politico ed ecclesiastico della nomina è difficile da mascherare. Una nomina che ha il sapore di una rimozione , di un promoveatur ut amoveatur: Gambetti è un cardinale che governava la basilica costruita sulla tomba dell’Apostolo, con una propria amministrazione, un Capitolo e centinaia di dipendenti, e va ora va guidare una diocesi lontana da Roma sino ad ora retta da mons. Bruno Forte. 

 

I rumors sulla rimozione del cardinale Gambetti circolavano da tempo. Oggi la decisione del Papa di trasferire il porporato in una sede lontano da Roma, nell’arcidiocesi di Chieti al posto di mons. Bruno Forte che va in pensione. Il card. Mauro Gambetti, è nato il 27 ottobre 1965 a Castel San Pietro Terme (Bologna). Dopo la laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Bologna, nel 1992 ha iniziato il suo cammino nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali. Nel 1995 ha emesso i voti temporanei e nel 1998 quelli perpetui. 

Dopo il Baccalaureato in Teologia presso l’Istituto Teologico di Assisi – ricorda il Vaticano nelle note biografiche diffuse sul card. Gambetti – ha conseguito la Licenza in Antropologia Teologica presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. È stato ordinato presbitero l’8 gennaio 2000 a Longiano (Forlì-Cesena). Ha ricoperto diversi incarichi: Animatore della pastorale giovanile e vocazionale per l’Emilia-Romagna (2000-2009) e Responsabile e Animatore della comunità religiosa (Guardiano) (2005-2009) nel Convento del SS. Crocifisso; Ministro provinciale della Provincia Bolognese di Sant’Antonio di Padova (2009-2013); Custode Generale della Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi (2013-2017); contestualmente, il Vescovo di Assisi-Nocera Umbra- Tadino l’ha nominato Vicario episcopale per la pastorale della Basilica Papale di San Francesco e degli altri luoghi di culto retti dai Frati Minori Conventuali nella medesima Diocesi. 

Nel 2017 è stato eletto Presidente della Federazione Intermediterranea dei Ministri provinciali dei Frati Minori Conventuali. È stato poi riconfermato come Custode Generale della Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi per il quadriennio 2017-2021, incarico svolto fino al 31 ottobre 2020. Il 30 ottobre 2020 gli è stata assegnata la Sede titolare di Tisiduo con titolo personale di Arcivescovo ed ha ricevuto la consacrazione episcopale il 22 novembre 2020 presso la Basilica di San Francesco di Assisi. Papa Francesco l’ha creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 28 novembre 2020, della Diaconia del Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano, e il 20 febbraio 2021 lo ha nominato Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro. Inoltre, il 2 giugno 2023 – con decorrenza 1° gennaio 2024 – Papa Francesco lo ha nominato Giudice della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano. È membro del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. 

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cronaca

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Giallo a Barcellona Pozzo di Gotto, specializzanda 31enne trovata morta in casa: forse overdose da oppioidi – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – E’ giallo a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) dove una specializzanda palermitana di 31 anni è stata trovata morta nella sua abitazione di via Catili. La Procura della Repubblica di Barcellona ha aperto una inchiesta. A dare l’allarme è stato il fidanzato, un giovane di 29 anni. 

La giovane potrebbe essere morta per una overdose da oppioidi, secondo quanto emerge dalle prime indagini. Nel corso dei rilievi nell’abitazione, i carabinieri avrebbero sequestrato diversi flaconcini di morfina, midazolam e levometadone provenienti dal Sert di Brindisi, che seguiva il fidanzato della giovane vittima. 

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cronaca

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Roberto Vecchioni dopo lo stop ai concerti: “Al Premio Campiello non potevo mancare” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Il Premio Campiello è un appuntamento al quale non potevo mancare. Da dodici anni ho il piacere di far parte della Giuria dei Letterati”. Così il cantautore e scrittore Roberto Vecchioni ha raccontato, a poche ore dalla cerimonia di premiazione della 64/a edizione del Premio Campiello, il suo legame con la manifestazione. La serata è in programma oggi alle ore 18, per la prima volta al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. 

Dopo l’infarto dello scorso febbraio e le successive complicazioni di salute
, Vecchioni ha ritrovato serenità anche grazie alla vicinanza dimostrata dal pubblico e dai suoi sostenitori sui social. Dopo aver chiesto, durante il concerto del 30 settembre al Teatro Brancaccio di Roma, di “starmi vicino perché per mesi non potrò cantare”, il cantautore ha spiegato di affrontare con maggiore tranquillità questo periodo. 

“Essere qui non è particolarmente faticoso – ha raccontato ai giornalisti -. La giuria ha già espresso il proprio giudizio, ora spetta a quella popolare. Un concerto, invece, richiede molte più energie”. Vecchioni ha poi aggiunto: “Sono molto contento per questo incredibile moto di affetto che si è creato intorno a me. All’inizio è stato difficile, ma adesso sono abbastanza tranquillo”.  

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spettacoli

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Nautica, Zanetti (Confindustria): “Economia del mare oltre 220 mld, risorsa chiave per competitività paese” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Il mare è rimasto per molto tempo una risorsa quasi nascosta per il nostro paese, ma negli ultimi anni registriamo un interesse sempre più evidente e fortemente supportato dai numeri. L’economia del mare sta crescendo anno dopo anno: siamo arrivati a superare i 220 miliardi di euro di valore aggiunto, che equivalgono a oltre l’11% del PIL italiano, entrando così di diritto nell’agenda economica e politica nazionale. C’è ancora molto lavoro da fare e la competitività è la nostra parola d’ordine, perché rafforzare le imprese del settore significa rafforzare l’intero paese. Come Confindustria intendiamo continuare a concentrarci sulle tre priorità strategiche per lo sviluppo: l’adeguamento delle infrastrutture e dei porti, la valorizzazione delle persone e delle competenze per sostenere la crescita dell’occupazione, e infine il rinnovamento tecnologico delle flotte, unendo la grande tradizione marittima all’innovazione”. È quanto ha sottolineato Mario Zanetti, Special Advisor Confindustria per l’Economia del Mare, intervenendo al convegno ‘L’economia del mare e l’impatto economico dello yachting’, promosso da Confindustria Economia del Mare e Confindustria Nautica nel quadro del 66esimo Salone Nautico Internazionale di Genova, la kermesse leader mondiale del settore in svolgimento presso il nuovo Waterfront di Levante fino al 6 ottobre sotto l’emblema e il pay-off ‘We are made of sea’. 

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economia

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Remuzzi e il segreto per vivere 100 anni: “Meglio essere donna…” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) –
“Il segreto per vivere 100 anni? Bisogna essere donna”. E’ la risposta del professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri, alle domande di Caterina Balivo nella puntata di La volta buona in onda oggi su Raiuno. Lo scienziato si sofferma su tutti gli elementi che possono favorire o ostacolare la longevità. “La cattiva alimentazione è costituita soprattutto da cibi processati e ultraprocessati, che in alcuni casi possono non essere così negativi. Ormai, sappiamo tutti cosa si intende per buona alimentazione. Mi piacerebbe raccontare la storia di un’isola della Grecia, Icaria dove le persone si dimenticano di morire. La gente mangia quello che produce nell’orto in cui lavora, non ci sono auto, non c’è stress. Non è solo un discorso relativo all’alimentazione, contano anche l’ambiente e il modo in cui ci si muove”, dice il professore. 

“La genetica può incidere fino al 30-40% ma non è tutto. L’alimentazione, il movimento e l’ambiente in cui si vive sono elementi importanti. Bisogna fare quello che ci piace, perché il cervello manda stimoli importantissimi. La relazione sociale è fondamentale”, dice evidenziando anche l’importanza, ad esempio, di dedicare attenzione ad un animale domestico. In chiusura di collegamento, l”exploit’: “Per arrivare ad una certa età c’è un segreto: bisogna essere donne, come per tutte le altre cose della vita – secondo me – le donne hanno un grande vantaggio. Se guardate i centenari e gli ultracentenari, in Italia 19 persone sono arrivate a 110 anni. Di queste, sono 18 donne. E gli uomini come fanno? Beh, io ho parlato di segreto, non di consiglio… 

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cronaca

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Le idee migliori nascono fuori dall’ufficio: come cambiano lavoro e team building – di Redazione Ciaoup

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L’ufficio non è più necessariamente il centro della vita professionale. La diffusione del lavoro da remoto ha reso più fluido il rapporto tra persone, professione e luoghi, aprendo la strada a formule che fino a pochi anni fa riguardavano soprattutto freelance e digital nomad e che oggi interessano sempre di più anche le aziende. Workation, corporate retreat e team building fuori sede stanno diventando modi diversi di affrontare una stessa questione: quanto conta il luogo in cui si lavora? 

Cambiare scenario non significa semplicemente spostare una riunione dalla città alla montagna. Significa modificare ritmi e dinamiche, alternare momenti di concentrazione a occasioni più informali e creare situazioni in cui colleghi abituati a incontrarsi davanti a uno schermo o intorno a un tavolo possono confrontarsi in maniera diversa. 

È su questo terreno che stanno nascendo anche nuove formule di ospitalità, progettate per accogliere contemporaneamente il tempo professionale e quello personale. Nelle Dolomiti, a San Vigilio di Marebbe, AMA Stay rappresenta uno degli esempi italiani di questa evoluzione. Nato come workation residence, combina appartamenti e camere con coworking, sale meeting, spazi per workshop, ristorazione e wellness, rivolgendosi tanto al singolo professionista quanto ai gruppi aziendali. 

La montagna, in questo modello, non rimane fuori dalla finestra. Entra nella giornata. Una sessione di lavoro può essere seguita da un’escursione, da un’uscita in bicicletta o da qualche ora dedicata al benessere. In autunno, quando le Dolomiti cambiano colore e le temperature consentono ancora di vivere sentieri e attività outdoor, il confine tra giornata professionale e tempo libero diventa meno rigido. 

È il principio che la struttura sintetizza nel concetto di “work-love-balance”: non tanto lavorare meno, quanto organizzare diversamente il proprio tempo e utilizzare il contesto come parte dell’esperienza. Una possibilità che interessa i digital nomad, ma che assume caratteristiche differenti quando a spostarsi è un intero gruppo di lavoro. 

Per le aziende, infatti, il tema non è più soltanto trovare una sala riunioni fuori sede. Un corporate retreat può comprendere workshop, momenti di confronto, attività sportive, esperienze sul territorio e occasioni di socialità. La permanenza viene così costruita attorno agli obiettivi e alla composizione del team, cercando di concentrare nello stesso luogo lavoro, soggiorno e attività condivise. 

A San Vigilio questo significa, per esempio, poter passare dal coworking a un’escursione nelle Dolomiti, organizzare un bike tour con guide certificate o concludere la giornata con una cena in rifugio. Il concierge e il team di AMA Stay gestiscono anche la costruzione di queste esperienze, facendo da collegamento con guide e realtà locali. 

Anche il team building segue la stessa direzione. Sempre meno confinato alle attività organizzate all’interno di una sala, può diventare un modo per osservare come un gruppo comunica, prende decisioni e affronta un problema quando viene portato fuori dalle dinamiche quotidiane dell’ufficio. 

Le possibilità vanno dalle attività in e-bike al rafting, fino alle challenge cooperative. AMA Stay ha introdotto anche una propria Escape Room, costruita intorno a enigmi e prove ispirati alle Dolomiti e alla cultura ladina. Il gioco diventa in questo caso un esercizio di collaborazione, ma anche uno strumento per entrare in contatto con l’identità del luogo. 

Ed è probabilmente questo uno degli aspetti più interessanti dei nuovi modelli di workation e corporate retreat: il contesto smette di essere semplicemente lo sfondo. Diventa parte di ciò che accade tra le persone. 

Per un professionista può significare interrompere la routine e trovare nuovi stimoli; per un’azienda, creare occasioni di confronto che difficilmente emergerebbero durante una normale giornata di lavoro. Non è detto che basti cambiare panorama per avere un’idea migliore o costruire un team più coeso. Ma cambiare ambiente può creare condizioni diverse da quelle in cui quelle stesse persone sono abituate a incontrarsi. 

È anche per questo che luoghi tradizionalmente associati alle vacanze stanno sperimentando un rapporto nuovo con il mondo professionale. E la montagna, con la sua capacità di imporre ritmi e spazi differenti rispetto alla città, sta diventando uno dei laboratori più interessanti di questa trasformazione. 

La domanda, allora, non è più soltanto se si possa lavorare lontano dall’ufficio. È capire cosa succede al lavoro, alle idee e alle relazioni quando a cambiare è tutto ciò che sta intorno. 

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A Milano da oggi apre il Mulino Bistrò, la colazione supera i confini del mattino – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – I sapori della colazione accompagnano gli italiani ben oltre il risveglio: il 63,2% degli intervistati consuma prodotti tradizionalmente associati al primo pasto della giornata anche in altri momenti. Mentre 1 intervistato su 3 (31,5%) si spinge oltre, concedendosi una vera e propria colazione fuori dall’orario mattutino. È quanto emerge dall’indagine condotta da AstraRicerche per Mulino Bianco su un campione di 1.000 persone tra i 18 e i 70 anni, che fotografa un rapporto con la colazione sempre più libero rispetto agli orari tradizionali . Un fenomeno che riguarda soprattutto i più giovani: i “colazionisti a tutte le ore” raggiungono il 38% tra Gen Z e Millennials, rispetto al 22% delle generazioni più adulte (Baby Boomers). E l’idea di poter ritrovare la colazione fuori dai suoi orari tradizionali incontra un interesse concreto: il 41,8% degli intervistati si dichiara interessato a locali e bar che offrano prodotti e formule da colazione durante tutta la giornata, una percentuale che raggiunge il 50% nelle famiglie con figli minorenni. Da oltre cinquant’anni Mulino Bianco è protagonista della colazione degli italiani: dagli anni Settanta ha contribuito a costruire e dare forma a un rituale entrato nelle abitudini di intere generazioni. Oggi, mentre cambiano i ritmi e i bisogni delle persone, la marca continua a far evolvere quel rituale, interpretando nuovi modi di vivere la colazione. Da questa visione nasce l’idea del Mulino Bistrò: dal 2 all’11 ottobre, Mulino Bianco porta nel cuore di Milano un luogo aperto dalle 8 alle 20 in cui la colazione esce dai confini del mattino. È intorno al Mulino Bistrò che prende forma la “Mulino Breakfast Week” di Mulino Bianco: dieci giorni dedicati a un modo diverso di vivere la colazione, senza vincoli di orario, che trasformano in un’esperienza concreta le preferenze emerse anche dall’indagine. Alla Fonderia Napoleonica, nel quartiere Isola, il pubblico potrà acquistare la propria colazione, scegliendo tra proposte gourmet dolci e salate con i prodotti Mulino Bianco. Per chi desidera accomodarsi al tavolo, è già possibile prenotare online sul sito dedicato. (VIDEO) 

Il menu parte dai prodotti più amati di Mulino Bianco e li reinterpreta con creatività, mantenendone riconoscibili gusto e identità e dando vita a ricette inedite. Pensate da Carlo Maria Ricci, Chef del Mulino Bistrò, le proposte combinano sapori familiari e abbinamenti sorprendenti, portando i prodotti Mulino Bianco in una dimensione più ricercata e totalmente inaspettata. Tra le proposte dolci ci sono, ad esempio, Tarallucci serviti con mousse al limone e composta di fragole, Tegolino con crema alla vaniglia, amarene e cioccolato fondente e Pancake con sciroppo d’acero, frutti rossi e fiori. Sul versante salato, Gran Bauletto Campagnolo accompagnato da uovo, pancetta, pomodoro e avocado e Pinsa con pomodoro, stracciatella di burrata e basilico. Ogni giorno saranno inoltre disponibili per l’acquisto uno special dolce e uno salato, mentre ai bambini saranno dedicate proposte giocose, come il “Gufetto Pancakes” e la “Flauto Car”. Anche apparecchiare la tavola diventa parte del rituale. Proprio come a casa, ciascuno potrà scegliere la tazza con cui gustare il proprio ordine e la tovaglietta, tra diverse proposte ispirate all’immaginario della Valle del Mulino. Una scelta che trova un curioso riscontro anche nell’indagine AstraRicerche: per il 33,7% degli intervistati utilizzare la propria tazza preferita è già oggi uno dei rituali abituali della colazione. Tra le esperienze dedicate al gusto ci sarà anche il “Baiocchi Special”, un’ulteriore reinterpretazione di uno dei prodotti simbolo della marca: Chef Carlo Maria Ricci richiamerà gli ospiti con il suono di una campana e farcirà al momento gli iconici Baiocchi con tre creme inedite: caramello salato, mango e crema di limone, invitando gli ospiti a votare la versione preferita. Se la colazione resta un rito quasi universale (solo l’1,3% dichiara di non farla mai), alcuni dei suoi prodotti più caratteristici trovano spazio ormai in diversi momenti della giornata, con quasi 8 italiani su 10 (79,2%) che prediligono momenti diurni. Nello specifico, il 44,1% li sceglie per la merenda pomeridiana e il 42% a metà mattina, ma il fenomeno arriva anche alla sera, con il 13,1% che li consuma come spuntino serale o notturno e il 12,4% a fine pasto dopo cena. A spingere verso questi consumi è soprattutto la ricerca del piacere: complessivamente il 63,8% indica motivazioni legate alla dimensione edonistica. C’è la golosità (34,2%), il desiderio di rilassarsi o concedersi una pausa (26,6%), la voglia proprio di quei prodotti (25,9%) e la ricerca di qualcosa di piacevole, quasi un comfort food (21,7%). La praticità, con il 20,6%, passa in secondo piano. 

Al Mulino Bistrò l’esperienza non si svolge soltanto a tavola. Lo spazio porta nel cuore della città l’immaginario di Mulino Bianco e della campagna “Dove la natura è una storia buona”, invitando il pubblico a esplorarlo attraverso installazioni ed esperienze interattive. Un percorso con ingresso gratuito che accompagna i visitatori tra alcuni degli elementi più riconoscibili del mondo del brand, dalla Valle del Mulino ai suoi personaggi indimenticabili, fino alle storie che raccontano come nascono i prodotti. Tra le installazioni, il Carillon del Mulino dà vita a un mondo fantastico, sospeso e in continuo movimento: ispirato alla magia dei carillon, alterna elementi giocosi a personaggi iconici dell’universo Mulino Bianco, come la gallina Rosita, insieme ad api e farfalle. Con il wall “Senti che Buono”, l’esplorazione diventa invece interattiva: dalla grande ruota ai suoni che trasportano idealmente nella Valle del Mulino, passando per un viaggio visivo attraverso la creazione dei prodotti, fino all’atmosfera delle ultime campagne di comunicazione. Il legame con il racconto più recente del brand prende forma anche nel photo booth ispirato alla campagna “Dove la natura è una storia buona”, che permetterà ai visitatori di realizzare il proprio scatto, richiamando una delle scene della campagna. A collegare le diverse esperienze sarà anche la mappa consegnata all’ingresso, con cui sarà possibile orientarsi nel Bistrò e andare alla ricerca dei quattro timbri del Mulino. Il racconto proseguirà anche al tavolo, attraverso materiali e attività con cui giocare e raccontare le proprie abitudini a colazione. E per chi vorrà portare con sé un pezzo di questo immaginario, ci sarà la Bottega del Mulino, dove sarà possibile acquistare gadget e oggetti di merchandising legati alla storia di Mulino Bianco, ritrovando alcuni elementi entrati negli anni nei ricordi della colazione di generazioni di italiani. 

“La colazione è da sempre un territorio centrale nel mondo di Mulino Bianco, che da oltre cinquant’anni contribuisce a costruirne l’immaginario. Oggi vediamo un’evoluzione delle abitudini di consumo associate a questo rituale: la colazione diventa un’esperienza fatta di tanti piccoli momenti lungo l’arco di tutta la giornata. Cresce la libertà di scegliere quando concedersi i sapori della colazione, seguendo sempre più i propri ritmi e desideri. Con il Mulino Bistrò vogliamo dare una forma concreta a questo modo di viverla, creando per la prima volta un luogo aperto dalle 8 alle 20 in cui scegliere e gustare la propria colazione Mulino Bianco, con ricette e abbinamenti sorprendenti, e allo stesso tempo entrare nel mondo della marca attraverso esperienze pensate per essere vissute e condivise”, commenta Laura Signorelli, Equity Director Bakery Italy – Barilla. 

Durante i dieci giorni, il Mulino Bistrò sarà animato da un calendario di attività per grandi e bambini, che invita non soltanto a osservare, ma a fare, assaggiare e sperimentare, a cominciare dai laboratori “Mulino Lab”. Per i più piccoli, da non perdere gli appuntamenti “Mani in Pasta!”, dedicati alla preparazione di alcuni prodotti, tra cui il laboratorio “Crea la tua Crostatina Mulino Bianco”, durante il quale i bambini potranno preparare la propria Crostatina, portarla a casa e ricevere un attestato di partecipazione. Per gli adulti, “Crea la tua Valle del Mulino” trasformerà invece gli elementi del paesaggio del brand in un quadro botanico contemporaneo, lavorando con spighe di grano, fiori essiccati e altri elementi naturali e utilizzando anche pigmenti ottenuti da ingredienti come caffè, cacao, curcuma e matcha. Il rituale della pausa sarà al centro anche de “L’ora del tè… con biscotti e non solo!”, sviluppato con Gusmìn, bottega milanese di tè e tisane nata nel 2019, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta di questo mondo attraverso una lettura contemporanea fatta di gusto e curiosità. La creatività passerà anche dalla calligrafia, con appuntamenti dedicati alla scrittura a mano e alla possibilità di sperimentare tecniche e strumenti di questa pratica sui gadget Mulino Bianco. A portare un ulteriore sguardo sul prodotto saranno i “Mulino Lab con i Creator”. Con Eva Andrini (@evasfoodaddiction) i partecipanti realizzeranno una ricetta dolce facile da replicare a casa, costruita intorno a ingredienti di stagione e con i prodotti Mulino Bianco protagonisti, sperimentando abbinamenti e preparazioni capaci di valorizzarli in una veste nuova. Lo Chef Antonio La Cava partirà invece dal salato: guiderà i partecipanti nella realizzazione di una ricetta semplice e veloce in cui un prodotto Mulino Bianco diventa ingrediente di un abbinamento inaspettato, mostrando come portarlo in tavola anche fuori dal momento tradizionale della colazione.  

Tutte queste (e molte altre) esperienze potranno essere prenotate e acquistate online sul sito dedicato, dove sarà possibile consultare il calendario e scegliere l’appuntamento a cui partecipare. A completare il programma ci saranno infine le “Storie dal Mulino”, incontri gratuiti su prenotazione pensati per entrare nel dietro le quinte di Mulino Bianco e scoprire più da vicino il mondo dei suoi prodotti. Il Mulino Bistrò è aperto alla Fonderia Napoleonica (via Genova Thaon di Revel, 21) nel quartiere Isola di Milano, dal oggi e fino all’11 ottobre 2026, tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20. L’ingresso allo spazio e l’esplorazione delle installazioni sono gratuiti. I “Mulino Lab” e i “Mulino Lab con i Creator” prevedono la prenotazione e l’acquisto online, mentre gli appuntamenti “Storie dal Mulino” sono gratuiti su prenotazione. Chi desidera fare colazione, al mattino o in qualsiasi altro momento della giornata, può scegliere tra le proposte del menu e acquistare ciò che desidera durante tutto l’orario di apertura. È inoltre possibile prenotare online il proprio tavolo. Per scoprire il calendario completo della Mulino Breakfast Week, le modalità di partecipazione alle singole attività, registrarsi o prenotare il proprio tavolo: eventi.mulinobianco.it. 

 

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economia

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Huawei Launches the HUAWEI Mate 90 Series, Equipped with the Flagship Tau Chipset Across the Entire Series – di Redazione Ciaoup

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SHANGHAI, CHINA – Media OutReach Newswire – 1 October 2026 – Huawei today officially launched its next-generation flagship HUAWEI Mate 90 Series, featuring the powerful LogicFolding Tau Chip, the Kirin 9050 Pro. Packed with breakthrough innovations, including the XMAGE True-to-Color Portrait Camera, the Second-generation Linglong Display, full-body Kunlun Xuanwu architecture, and the HUAWEI XMAGE Z10 Modular Camera, the series sets a new benchmark for mobile technology. 

 

Richard Yu, Executive Director of Huawei, Director of the Investment Review Board, and Chairman of the Huawei Consumer BG, stated: “The HUAWEI Mate 90 Series is equipped with the flagship Tau chipset across the entire series. Through vertical integration of hardware, software, chips, and cloud, we have achieved a comprehensive evolution in design, performance, imaging, reliability, and smart user experience. Today, we step into a new era of brilliance.” 

 

Between 2007 and the end of 2025, Huawei invested a total of CNY1.8 trillion into R&D. Today’s product breakthroughs are the direct result of long-term R&D investment and a foundation of core technology. Huawei is turning foundational advancements in Kirin, HarmonyOS, and beyond into tangible product experiences that consumers can truly feel. 

 

Meticulously Crafted, Radiant at First Sight
 

 

The HUAWEI Mate 90 Series introduces a refined, seamless design, pairing a glossy mid-frame with a matte metal rear cover. 

 

In terms of durability, the Mate 90 Pro and higher models are built on the full-body Kunlun Xuanwu architecture. The camera cover introduces the industry’s first Optical Kunlun Glass, delivering 20x better drop resistance, while the front display is protected by 3rd-gen Kunlun Glass, offering a 50% improvement in impact resistance. The Pro Max Premium Edition and RS ULTIMATE DESIGN go further with upgraded Xuanwu Kunlun Glass, cutting reflections by 70% and boosting scratch resistance by 16x. The entire lineup supports IP68 dust and water resistance up to 6 meters alongside IP69 resistance against high-temperature, high-pressure water jets. 

 

Powered by LogicFolding Tau Chip: A Massive Leap in Performance
 

 

At the heart of the HUAWEI Mate 90 Pro Max is the LogicFolding Tau Chip, built on an innovative architecture that drastically compresses critical path latency to enable 5 million signal transmission bonds and an impressive 125 TB/s inter-die bandwidth. The Pro Max Premium Edition and RS ULTIMATE DESIGN are powered by the Kirin 9050 Pro chip, delivering a 31% increase in overall performance. Meanwhile, the Pro model’s Kirin 9035 chip brings a 20% performance boost, and the standard edition’s Kirin 9030 chip offers a 27% gain in performance. 

 

Vertically integrated with HarmonyOS 7 across hardware, software, chips, and the cloud, the Kirin 9050 Pro CPU supports hyper-threading technology for effortless, ultra-smooth operations. Mobile gaming also reaches new heights with hardware-accelerated ray tracing, capable of rendering up to 55 million rays per second. 

 

Second-Generation Linglong Display: A Screen That Truly Stands Out
 

 

The HUAWEI Mate 90 Pro introduces the second-generation Linglong Display, reaching an unprecedented peak brightness of 12,000 nits at 1% APL. Built on an enhanced Tandem OLED Architecture, panel lifespan is extended by 138%. The HUAWEI Mate 90 Pro Max and RS ULTIMATE DESIGN debut the Full-color Linglong Display. Leveraging its 12,000-nit ultra-high brightness and full BT.2020 end-to-end color management, over 60 mainstream apps can now upsample P3 content to vibrant, full-color BT.2020 quality. Eye care technology also receives a major upgrade, featuring industry-first ambient light detection and a 1-nit ultra-low brightness eye-comfort mode for a seamless, strain-free viewing experience. 

 

Breakthrough Connectivity & Reliable Outdoor Utility
 

 

Connectivity gets a total overhaul. The industry-first Wi-Fi and cellular converged antenna architecture boosts signal gain by 2 dB. The entire lineup supports eSIM, with the Pro Max pioneering four-SIM, three-standby functionality. With multi-device communication sharing, photo and video upload speeds are boosted by up to 40% in congested environments like crowded concerts or remote outdoor areas. 

 

XMAGE True-to-Color Portrait
 

 

The entire series comes equipped with True-to-Color Camera 3.0, featuring full-focal-length infrared optical coating for the first time, which advances overall color accuracy by 37% and skin-tone accuracy by 62%. The updated XMAGE True-to-Color Portrait engine introduces four versatile shooting modes: Portrait original, Soft light portrait, Dazzling fireworks, and Starburst, delivering striking, authentic portraits that speak directly to the heart. 

 

The Pro Max features a powerful 18 EV ultra-HDR main camera, a large-sensor 200 MP RYYB telephoto camera, and CIPA 7.5-rated hardware image stabilization, guaranteeing crisp, steady shots even beyond 20x zoom. The lineup also introduces a dedicated live-streaming optimization mode, making it an ideal companion for content creators. 

 

Additionally, the HUAWEI XMAGE Z10 Modular Camera features a 1-inch large sensor, 24–240 mm continuous optical zoom, and a maximum aperture of f/2.0 to f/4.5, providing pristine, studio-quality imagery across every focal length. 

 

HarmonyOS AI: Smarter, Proactive, and Seamless
 

 

Powered by the 30B MoE full-modal on-device foundation model on the Pro Max and higher models, next-generation AI features come to life. Celia Memories seamlessly syncs and organizes content from over 50 mainstream apps, while the Celia navigation bar proactively suggests over 30 context-aware actions based on on-screen content. For everyday tasks, Celia Call 2.0 handles automated call answering, call summaries, and real-time translation, while the Celia Gallery Assistant enables intuitive voice- or text-driven photo editing and instant video generation. Furthermore, HarmonyOS Interconnect brings distance-free remote Huawei Share and allows one-tap sharing to multiple HarmonyOS devices simultaneously. 

 

Committed to taking the harder but right path, Huawei provides users and developers with a powerful alternative in HarmonyOS. Today, HarmonyOS 6 and HarmonyOS 7 power over 90 million devices, including smartphones, PCs, and tablets, and are on track to pass the 100 million mark by the end of this year. At the same time, Huawei’s global registered developer community has grown to over 11 million. 

 

ULTIMATE DESIGN: See the Extraordinary
 

 

The HUAWEI Mate 90 RS ULTIMATE DESIGN evolves the iconic Star Diamond camera module aesthetic and debuts Dynamic Lenticular Kunlun Glass, elevating high-durability materials into an expression of premium design. The rear cover showcases an all-new Ascending Texture available in Red, White, and Black. Under the hood, it packs the Kirin 9050 Pro chip, Full-color Linglong Display, Tiantong Satellite Communications, BeiDou Satellite Messaging, four-SIM three-standby, and the advanced True-to-Color Camera 3.0 with an 18 EV ultra-HDR main camera, delivering ultimate design, technology, imaging, and experience. 

 

The series starts at CNY5,999 for the HUAWEI Mate 90, CNY6,999 for the HUAWEI Mate 90 Pro, CNY9,499 for the HUAWEI Mate 90 Pro Max, and CNY12,999 for the HUAWEI Mate 90 RS ULTIMATE DESIGN. 

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Gp Malesia, Leclerc domina seconde libere. In difficoltà Antonelli e Russell – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – È Charles Leclerc a dettare il ritmo nella seconda sessione di prove libere del Gp di Malesia
oggi, venerdì 2 ottobre. Il monegasco si piazza davanti a tutti con la Ferrari al termine di un’ora di lavoro (ancora condizionata da una pista in evoluzione e dalla ricerca del giusto compromesso dei piloti e delle scuderie sui set-up). Alle spalle della Rossa, ecco Hadjar con la Red Bull e Norris con McLaren. 

Quarta posizione per Verstappen, seguito da Hamilton. Più indietro le Mercedes di Russell e del leader del Mondiale Antonelli, settimo e ottavo con qualche difficoltà. Sessione chiusa prima del tempo per Bortoleto, con la sua Audi ferma in pista nel finale. La Formula 1 tornerà in pista domani, sabato 3 ottobre, alle 6:30. Spazio all’ultima sessione di libere, poi toccherà alle qualifiche.  

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