Musica, rettore Tor Vergata: “Concerto Ultimo modello che può guardare al futuro” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Il concerto-evento di Ultimo a Tor Vergata rappresenta non solo un grande appuntamento musicale, ma anche un’occasione di collaborazione tra istituzioni, ricerca e formazione. Lo ha sottolineato il rettore dell’Ateneo di Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, evidenziando come l’iniziativa abbia coinvolto direttamente studenti e ricercatori, trasformando il live in un laboratorio di innovazione. 

“E’ un evento molto importante per la nostra università perché ci consente, ancora una volta, di riportare la collaborazione interistituzionale al centro e di farne un elemento di grande inclusione”, ha dichiarato Levialdi Ghiron. “Non siamo soltanto un’università in grado di accogliere una moltitudine di persone, ma anche un Ateneo capace di attivare un ruolo proattivo dei propri studenti, contribuendo concretamente alla riuscita dell’evento”. 

Il rettore ha ricordato che il concerto ha offerto anche un’importante opportunità di ricerca applicata. “Durante questo evento sono stati realizzati due esperimenti scientifici: uno dedicato alla propagazione del suono e l’altro alla propagazione del segnale delle telecomunicazioni. Parallelamente, altre studentesse e altri studenti sono stati impegnati direttamente nell’organizzazione, nella logistica e negli aspetti operativi di un evento di queste dimensioni”. 

Secondo Levialdi Ghiron, l’iniziativa rappresenta anche un’occasione di apertura dell’università verso il territorio. “La possibilità di accogliere cittadini e persone provenienti anche dall’estero costituisce per noi un elemento particolarmente qualificante”, ha osservato. 

Il rettore ha infine evidenziato come le esperienze maturate negli ultimi anni abbiano confermato la vocazione dell’area di Tor Vergata a ospitare grandi eventi. “Sia il Giubileo dello scorso anno sia il concerto di Ultimo hanno dimostrato che, grazie a una forte collaborazione interistituzionale, questo spazio è in grado di accogliere un numero molto elevato di persone. Ogni volta che ci sarà la possibilità di coinvolgere attivamente i nostri studenti, saremo disponibili a sostenere nuove iniziative di questo tipo”. 

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Treni, cambia la circolazione a Firenze: stop su alcune linee e ritardi fino a 2 ore e mezza – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Cambia la circolazione dei treni a Firenze da stasera, domenica 5 luglio, per i lavori di sostituzione di Ponte al Pino. Dalle 23 scatterà la prima fase dell’intervento di Rete Ferroviaria Italiana, che comporterà la sospensione della circolazione ferroviaria su alcune tratte del nodo fiorentino fino alle 4 di venerdì 10 luglio, con riduzione dei treni, modifiche ai collegamenti nazionali e tempi di percorrenza più lunghi fino a due ore e mezza. 

Lo ricorda Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs) che “sta proseguendo, infatti, con gli interventi per la sostituzione del cavalcaferrovia stradale ‘Ponte al Pino’, nel nodo ferroviario di Firenze. Le attività richiedono due distinte finestre di interruzione della circolazione ferroviaria, necessarie per consentire la rimozione dell’impalcato esistente e, successivamente, il varo della nuova struttura”. 

“Lo svaro del vecchio ponte e il successivo varo di quello nuovo saranno effettuati con una gru da 2.000 tonnellate, con una capacità di sollevamento fino a 1.600, tra le più grandi impiegate in Europa per questo tipo di interventi – sottolinea – Il nuovo ponte, del peso di circa 550 tonnellate, sarà posato in un’unica soluzione, mentre l’attuale impalcato verrà rimosso in tre sezioni distinte. Le operazioni si svolgeranno in un contesto fortemente urbanizzato, una condizione che rende l’intervento senza precedenti dal punto di vista della complessità ingegneristica”. 

“Come già comunicato nelle scorse settimane, la prima fase è programmata dalle ore 23 di domenica 5 luglio alle ore 4 di venerdì 10 luglio; la seconda dalle ore 23 di domenica 26 luglio alle ore 11 di giovedì 30 luglio. In entrambe le finestre sarà sospesa la circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella con effetti sui collegamenti nazionali che attraversano il capoluogo toscano – aggiunge – L’intervento rappresenta una tappa significativa nel percorso di rinnovo e potenziamento della sicurezza di un’infrastruttura strategica per la mobilità cittadina, che collega il centro di Firenze con l’area di Campo di Marte. Le attività sono state pianificate con largo anticipo e condivise con le istituzioni e le amministrazioni competenti, con l’obiettivo di gestire in modo coordinato gli impatti sulla mobilità ferroviaria e urbana”. 

“Durante le interruzioni, l’offerta ferroviaria sarà rimodulata con una riduzione di circa il 50% dei treni programmati nel nodo di Firenze. La circolazione dei treni a lunga percorrenza sarà comunque garantita attraverso la linea Tirrenica, sulla quale saranno instradati due treni ogni ora della relazione Roma-Milano/Torino – spiega Rfi – Per questi collegamenti sono previsti incrementi dei tempi di viaggio fino a circa due ore e trenta minuti, già inseriti nei sistemi di vendita”. 

“Saranno inoltre assicurati quattro treni ogni ora con origine o destinazione Firenze Santa Maria Novella e collegamenti verso il Nord (Milano, Brescia, Bolzano e Venezia), nonché tre treni ogni ora con origine o destinazione Firenze Campo di Marte e collegamenti verso il Sud (Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Bari e Taranto) – conclude – Per una parte dei treni sarà attivo un collegamento con autobus tra le stazioni di Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte, al fine di garantire la continuità del viaggio. In questi casi l’allungamento dei tempi di percorrenza sarà di circa un’ora e trenta minuti”. 

cronaca

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Inter, è ufficiale il passaggio di Dumfries al Real Madrid – di Redazione Ciaoup

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Denzel Dumfries è un giocatore del Real Madrid. L’esterno olandese si trasferisce a titolo definitivo al club spagnolo in seguito all’attivazione della clausola rescissoria. Lo annuncia l’Inter con una nota proprio sito ufficiale.In 5 stagioni con l’Inter Dumfries ha collezionato 207 presenze, condite con 27 reti e 28 assist. Il trentenne olandese ha anche alzato 8 trofei, tra cui due scudetti.  

 

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Nato, Crosetto: “Ankara costruita perchè tutto funzioni, quello che farà Trump lo vedremo” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Il prossimo vertice della Nato si svolgerà in un contesto in cui “Ankara è stata costruita perché tutto funzioni, gli impegni saranno rispettati e ogni Paese si presenta avendo fatto la sua parte”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenendo in video a ‘Pantelleria Mediterraneo d’Autore’, sottolineando che non vede criticità rispetto al summit precedente. “Poi quello che farà Trump lo vedremo, sarà un vertice molto breve”, ha aggiunto. 

Sui rapporti transatlantici, Crosetto ha ribadito che “i rapporti reali con gli Usa sono ottimi, come quelli di un anno fa, di 5 anni fa”, spiegando che il dialogo con Washington avviene stabilmente a livello istituzionale. “Trump ha il suo modo di fare politica, di incalzare gli alleati”, ha osservato, “è il suo modo di agire affinché gli alleati reagiscano”. 

Il ministro ha poi inquadrato lo scenario internazionale, sottolineando come “le due grandi potenze che si confronteranno in questo secolo sono gli Stati Uniti e la Cina”. Per Crosetto, la competizione sarà soprattutto tecnologica e riguarderà materie prime, terre rare ed energia. “In questo quadro – ha aggiunto – l’Italia, la Germania e il Giappone sono tre nazioni uscite sconfitte dalla Seconda guerra mondiale e la cui Costituzione è stata scritta per evitare che possano fare guerre”. Per questo, ha spiegato, “nessuna delle nostre tre nazioni può dichiarare guerra come possono fare altri Paesi”, ma deve operare all’interno di alleanze o mandati internazionali. 

Sul tema della difesa, Crosetto ha escluso contrapposizioni con la spesa sociale: “Non ho mai pensato che le spese della difesa dovessero essere messe in alternativa a sanità, cultura e welfare. Senza difesa non c’è sicurezza e non c’è spesa sociale”, ha affermato, sottolineando l’importanza delle alleanze. 

Il ministro ha quindi osservato che “una delle cose negative di questo governo è che non riesce a comunicare ciò che ha realizzato”, aggiungendo che “il Paese si è rimesso in piedi e sta andando avanti” e che “bisognerà iniziare a raccontare la realtà dei fatti”. 

Rispondendo poi sul caso Vannacci, Crosetto ha chiarito: “Non considero Vannacci una minaccia, mi occupo di minacce serie e concrete”. Si tratta, ha aggiunto, “di una questione politica”, rispetto alla quale vanno affrontati i temi sollevati. 

Infine, sulle polemiche relative ai voli statunitensi dalle basi italiane, il ministro ha parlato di “polemiche che potevamo evitarci”, spiegando che “quando è stato necessario dire di no questo governo lo ha fatto”. Secondo Crosetto, tali discussioni rischiano di essere percepite negativamente dagli Stati Uniti e non aiutano i rapporti bilaterali. 

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Mondiali, Tuchel: “Non useremo Viagra per adattarci all’altitudine” – di Redazione Ciaoup

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I giocatori faranno uso di Viagra per adattarsi meglio all’altitudine di Città del Messico? “No, non è assolutamente vero”. Il ct dell’Inghilterra Thomas Tuchel, con un sorriso, smentisce le voci circolate nei giorni scorsi che i giocatori della nazionale dei Tre Leoni avrebbero fatto ricorso alla pillola blu per preparasi all’aria rarefatta della capitale messicana che domani li vedrà sfidare i padroni di casa in un match degli ottavi di finale del Mondiale. “E’ semplicemente impossibile adattarsi ad un’altitudine di 2.240 metri -aggiunge il ct inglese-. L’altitudine si sente, io per esempio ho avuto un leggero mal di testa e sono rimasto in albergo tutto il giorno e non ho dormito bene come nei giorni precedenti, non è nulla che non si possa gestire. In allenamento i ragazzi l’hanno un po’ accusata nei primi minuti ma dopo l’hanno saputa gestire. Siamo arrivati qui un giorno prima per farci trovare preparati”.  

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Wimbledon, oggi Cobolli-Khachanov al terzo turno – Diretta – di Redazione Ciaoup

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Flavio Cobolli torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, sabato 4 luglio, il tennista azzurro affronta il russo Karen Khachanov – in diretta tv e streaming – nel terzo turno dello Slam di Londra. Cobolli, nei turni precedenti, ha eliminato Navone e Duckworth, mentre Khachanov ha superato Harris e Hanfmann. 

Dove vedere il match? Cobolli-Khachanov inizierà intorno alle 14 e sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull’app SkyGo e su NOW. 

In campo oggi a Wimbledon anche Matteo Berrettini, Jasmine Paolini e Lorenzo Sonego.  

 

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Wimbledon, oggi Paolini-Sakkari al terzo turno – Diretta – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Jasmine Paolini torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, sabato 4 luglio, la tennista azzurra sfida la greca Maria Sakkari al terzo turno dello Slam inglese. La toscana è reduce dai successi contro Golubic e Montgomery, mentre Sakkari ha superato Rakhimova e Tauson nei primi due match a Londra.  

Dove vedere il match? La partita sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull’app SkyGo e su NOW. 

 

In campo oggi anche Flavio Cobolli e Matteo Berrettini.  

 

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Trieste, ubriachi al volante sbagliano marcia e finiscono con l’auto in mare – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Un’auto con a bordo quattro giovani ventenni ubriachi è finita in mare stanotte nel porticciolo di Sistiana, nel comune di Duino Aurisina (Trieste). Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, il ragazzo che era alla guida ha inserito per sbaglio la retromarcia finendo con l’auto in acqua. I quattro ragazzi triestini – per i quali il tasso alcolemico era oltre i limiti – sono comunque riusciti ad uscire autonomamente dal veicolo mentre l’auto lentamente si inabissava. Stamane i vigli del fuoco di Trieste e Opicina e i sommozzatori arrivati da Venezia hanno recuperato con l’autogru la Citroen C3 dal fondale del porticciolo turistico 

cronaca

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Storia genetica di un superbatterio killer, così l’Acinetobacter baumannii è diventato invulnerabile – di Redazione Ciaoup

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Storia di un superbatterio killer che in silenzio, indisturbato, si è annidato nelle corsie degli ospedali per decenni, cambiando piano piano fino a dominare il mondo. Nome: Acinetobacter baumannii; segni particolari: invulnerabile agli antibiotici. Ora un team internazionale di scienziati, analizzando a ritroso materiale biologico fino agli anni ’70, ha ricostruito la lunga ‘campagna di conquista’ dell’A. baumannii. In uno studio definito “rivoluzionario”, pubblicato su ‘Microbial Genomics’, gli autori hanno scritto la storia genetica del super bug, scoprendo che “questo batterio si è evoluto e adattato silenziosamente per decenni”. Ha agito nell’ombra, “accumulando piccole modifiche che alla fine lo hanno reso resistente agli antibiotici”. 

 

 

La ricerca è stata condotta dall’università dell’East Anglia (Uea) nel Regno Unito, in collaborazione con due strutture del Norwich Research Park in Uk (Centre for Microbial Interactions e Quadram Institute), l’université de Sherbrooke e il Cisss Montérégie-Centre del Québec (Canada), l’Universidad Nacional Autónoma de México e il Canadian Institute for Advanced Research di Toronto. L’hanno finanziata il Biotechnology and Biological Sciences Research Council (Bbsrc) del Regno Unito, e in Canada il New Frontiers in Research Fund, il Fonds de Recherche du Québec e il Canadian Institute for Advanced Research (Cifar). 

Spiega l’autore principale Benjamin Evans, della Norwich Medical School dell’Uea: “Sappiamo che i batteri che causano infezioni nell’uomo possono adattarsi agli antibiotici che usiamo per curarle, rendendoli inefficaci. Abbiamo studiato dagli anni ’70 a oggi un tipo specifico di batterio chiamato Acinetobacter baumannii, che prolifera negli ambienti ospedalieri e può causare infezioni estremamente difficili da trattare, soprattutto nei pazienti più vulnerabili. Comprendere come si sia evoluto fino a diventare una minaccia così temibile è fondamentale per fermarne la diffusione”. Se “finora gli eventi genetici alla base del successo di questo batterio erano poco conosciuti”, con il nuovo lavoro “abbiamo scoperto che si è adattato a ondate”, con ogni ondata che rispetto alla precedente produceva ‘versioni’ più resistenti, descrive lo scienziato. “Il nostro lavoro – sottolinea – fornisce uno dei quadri più chiari ottenuti ad oggi su come la resistenza agli antibiotici possa accumularsi gradualmente e poi improvvisamente ribaltare la situazione a favore del patogeno. Una cosa è certa”, rimarca Evans: “Questo superbatterio non è comparso dal nulla. Si è sviluppato nel corso di decenni ed è tuttora in evoluzione”. 

Come hanno fatto i ricercatori a svelare i segreti del superbatterio killer? L’équipe ha messo insieme “una collezione unica” di 226 campioni di Acinetobacter baumannii risalenti agli anni ’70 e ai primi anni 2000. Questi batteri ‘storici’ sono stati coltivati con cura in laboratorio, per poi estrane, purificarne e sequenziarne il Dna attraverso una moderna tecnologia a lettura lunga (Oxford Nanopore). Per comporre un quadro globale, i genomi sequenziati sono stati uniti a oltre 1.000 più recenti provenienti da 6 continenti. Utilizzando un metodo di calcolo ad alte prestazioni, gli scienziati hanno confrontato tutti i 1.281 cromosomi batterici che avevano a disposizione per disegnare un albero evolutivo dettagliato. Hanno quindi abbinato questa analisi a una scansione completa dei geni di resistenza antimicrobica, tracciando come sono comparsi, scomparsi e hanno rimodellato l’A. baumannii nel tempo. Allineando i cambiamenti genetici con le date e le località dei campioni, il team ha identificato quando sono emersi i principali tratti di resistenza e come si sono diffusi a livello globale. Questo approccio combinato, storico-moderno, ha permesso al gruppo di ricostruire l’evoluzione del patogeno nel corso dei decenni, rivelando come sia diventato “una minaccia dominante e resistente ai farmaci”. 

 

 

“Abbiamo scoperto che l’Acinetobacter baumannii non è emerso improvvisamente come superbatterio. Piuttosto, si è insinuato gradualmente fino a diventare dominante e, intorno al 2005”, precisa Evans, il tipo multiresistente “era diventato il ceppo principale di A. baumannii a livello mondiale”. Come ci è riuscito? I ricercatori hanno individuato l’acquisizione di due elementi genetici chiave, tra cui il gene oxa23 noto per conferire resistenza a potenti antibiotici: “E’ stato il punto di svolta, perché questo ha di fatto potenziato la capacità del batterio di sopravvivere ai trattamenti, rendendolo molto più difficile da eliminare”. Gli scienziati hanno anche capito che l’Acinetobacter baumannii “non è un ceppo unico e uniforme, ma può essere catalogato in almeno 4 gruppi distinti, ognuno dei quali ha seguito un proprio percorso evolutivo. Tre di questi gruppi sembrano mostrare un’evoluzione graduale e progressiva nel tempo, come una lenta ‘corsa agli armamenti genetici’ contro la medicina moderna”.  

Ma un quarto gruppo si distingue dagli altri: “Questo lignaggio del ‘gruppo 4’ sembra essersi ramificato indipendentemente – evidenzia Evans – e ora viene rilevato con maggiore frequenza nei campioni recenti. Ciò è preoccupante, perché significa che una variante più recente e potenzialmente meglio adattata potrebbe essere già in crescita”, pronta a prendere piede. 

 

 

“Questo lavoro è davvero importante – ribadisce il ricercatore principale – perché comprendere come i batteri resistenti agli antibiotici rispondono ai cambiamenti nell’uso degli antibiotici nel tempo è essenziale per orientare le politiche su come utilizziamo gli antibiotici ora e in futuro. Ciò è particolarmente importante per batteri come Acinetobacter baumannii: rappresentano una seria minaccia per i sistemi sanitari di tutto il mondo e abbiamo bisogno di nuovi approcci per combatterli, altrimenti le infezioni diventeranno incurabili”. Commenta Sadhana Sharma, responsabile del programma di resistenza antimicrobica dello UkRi-Biotechnology and Biological Sciences: “Questo studio dimostra come un importante superbatterio ospedaliero si sia evoluto nel corso dei decenni, adattandosi silenziosamente in gruppi distinti e resistenti ai farmaci e diffondendosi a livello globale. Sottolinea come la resistenza antimicrobica si sviluppi nel tempo e perché comprendere questi cambiamenti sia fondamentale per rimanere un passo avanti”. 

 

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Mondiali, oggi Messico-Inghilterra: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – I padroni di casa del Messico sfidano l’Inghilterra ai Mondiali 2026. Nella notte tra oggi, domenica 5 luglio, e domani, lunedì 6 luglio alle 2, la Nazionale nordamericana affronterà quella britannica – in diretta tv e streaming – negli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. L’attsa sfida si disputerà allo stadio Azteca di Città del Messico.  

 

La sfida tra Messico e INghilterra è in programma la notte tra il 5 e il 6 luglio alle 2 ora italiana. Ecco le probabili formazioni: 

Messico: (4-3-3): Rangel; Sanchez, Montes, Vasquez, Gallardo; Mora, Lira, Romo; Alvarado, Raul Jimenez, Quinones. All. Aguirre. 

Inghilterra: (4-2-3-1): Pickford; Konsa, Stones, Guehi, O’Reilly; Rice, Anderson; Madueke, Bellingham, Gordon; Kane. All. Tuchel. 

 

Messico-Inghilterra sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn. Il match si potrà seguire in streaming sull’app di Dazn. 

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