Meloni vede Parmitano a Palazzo Chigi: “Dai lustro a intera nazione” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto a Palazzo Chigi Luca Parmitano, designato dalla Nasa come pilota della missione Artemis III, il cui lancio è previsto per il 2027 con l’obiettivo di aprire la strada al ritorno dell’uomo sulla Luna. Nel corso dell’incontro, si legge in una nota di palazzo Chigi, Meloni “ha rinnovato le congratulazioni al colonnello dell’Aeronautica militare per il prestigioso incarico, che dà lustro all’intera nazione e conferma, ancora una volta, l’eccellenza dell’Italia nel settore spaziale”. 

A conclusione dell’incontro, Meloni “ha inoltre consegnato all’astronauta l’esemplare cromatico ufficiale del Tricolore della Repubblica, custodito a Palazzo Chigi, che accompagnerà la missione Artemis III nello spazio quale simbolo dell’ingegno, dell’identità e dell’orgoglio italiano”. 

“L’incontro è andato benissimo ed è stato estremamente piacevole. La premier è stata molto curiosa, con tante domande che riguardano la missione e l’aspetto familiare”, ha detto all’Adnkronos Parmitano, raggiunto al telefono appena dopo essere stato ricevutoda Meloni. “Abbiamo parlato dell’Italia e della volontà del Paese di avere un ruolo di leadership in Europa sul settore spaziale”, ha aggiunto, sottolineando che è stato il suo primo incontro con la premier: “Io vivo negli Stati Uniti, non c’era mai stata occasione”.  

Parmitano si trova infatti in Italia in ferie, e ne ha approfittato per incontrare la presidente del Consiglio. “Già 2000 anni fa si diceva ‘ubi maior minor cessat’, mi sembrava il minimo”, scherza l’astronauta al telefono. Meloni “mi ha chiesto del profilo di missione e mi ha chiesto se ci sarà la possibilità di interagire con la mia famiglia mentre sarò in orbita”, ha spiegato ancora. La risposta è stata “sì”, perché “fortunatamente la tecnologia ci aiuta in questo”. 

“Il bello di Artemis III, che continuerà a farci sognare, è che essendo sperimentale in tutto lo è anche nella definizione del profilo di missione; stiamo iniziando a lavorare su quali saranno i compiti, le capacità e così via. Quindi è tutto in divenire – ha aggiunto l’astronauta – Dare una definizione molto specifica di come sarà fatta Artemis III è al momento prematuro. Posso dire che la missione che è stata annunciata dalla Nasa, e sulla quale noi inizialmente ci prepareremo, sarà quella di delineare le procedure e sperimentare l’hardware per l’avvicinamento in modalità sia automatica che manuale, l’operazione ravvicinata e l’aggancio alle astronavi lander; per una di queste è previsto anche l’ingresso, il distacco, il sorvolo e poi l’allontanamento”. In quanto pilota della missione Parmitano sottolinea che “la criticità delle operazioni ravvicinate è indubbia. Nelle fasi ravvicinate ci scambieremo il posto io e il comandante e effettuerò queste manovre di attracco manualmente. L’addestramento è già iniziato e andrà avanti per tutto l’anno, fino all’inizio del 2027. La missione è prevista a inizio estate ma ci sono incognite dovute anche al suo aspetto industriale”. 

politica

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Wimbledon, oggi Sinner-Borges – Diretta – di Redazione Ciaoup

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Jannik Sinner torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 1 luglio, il fuoriclasse azzurro affronta Nuno Borges nel secondo turno dello Slam inglese. Il numero uno del ranking Atp arriva dal successo al debutto contro il serbo Kecmanovic, mentre il portoghese arriva dal successo contro Boyer. Il vincitore affronterà uno tra Jenson Brooksby e Ignacio Buse al terzo turno.
 

 

In caso di passaggio del turno, l’azzurro sfiderà uno tra Brooksby e Buse. 

sport

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Liste d’attesa, Magi (Omceo Roma): “Tar tutela autonomia medico” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Accogliamo con grande soddisfazione la sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso promosso dagli Ordini dei Medici del Lazio, riaffermando un principio fondamentale: la prescrizione è un atto medico che non può essere trasformato in un adempimento burocratico né imposto attraverso automatismi amministrativi”. Così Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia (Omceo) di Roma, in una nota, commenta la decisione con cui il Tar ha annullato la delibera della Regione Lazio nella parte in cui prevedeva l’obbligo per i Medici di medicina generale (Mmg) e i pediatri di libera scelta di formalizzare le cosiddette “prescrizioni suggerite” provenienti dalle strutture private accreditate. 

“La sentenza – prosegue Magi – afferma con chiarezza che ogni prescrizione comporta una responsabilità professionale diretta e presuppone una valutazione autonoma del medico. Non è possibile attribuire a un professionista la responsabilità di un atto clinico privandolo, allo stesso tempo, della piena libertà decisionale. Autonomia e responsabilità sono inscindibili. Il Tar – aggiunge – ha inoltre evidenziato un aspetto molto importante: un sistema costruito su automatismi prescrittivi rischia addirittura di rallentare i percorsi assistenziali anziché velocizzarli, determinando duplicazioni di valutazioni cliniche e possibili conflitti tra medici. È la dimostrazione – rimarca – che le liste d’attesa non si combattono con procedure burocratiche, ma aumentando realmente l’offerta di prestazioni e investendo sul personale sanitario”. 

“Come Ordine dei Medici – conclude Magi – siamo pienamente disponibili a collaborare con la Regione Lazio per individuare soluzioni realmente efficaci per il governo delle liste d’attesa. Ma tali soluzioni devono sempre rispettare i principi costituzionali, la deontologia professionale e il diritto dei cittadini a ricevere cure fondate sul giudizio libero e responsabile del medico. Questa sentenza rappresenta una tutela per l’intera professione e, soprattutto, per la sicurezza dei pazienti”. 

cronaca

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Bruno Conti lascia la Roma a 71 anni: “Tutto ha un inizio e una fine, ora voglio godermi la mia famiglia” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) –
Bruno Conti a 71 anni lascia la Roma dopo 54 anni con i colori giallorossi addosso. Una vita vissuta con questi colori da calciatore, allenatore, dirigente, per quella che è una leggenda unica del club giallorosso.  

Oggi, 1 luglio, è ufficialmente terminata la sua avventura e lo stesso ‘Marazico’ ha parlato del suo addio a Trigoria, con un discorso toccante, con tanta commozione: “Penso che a tutto c’è un inizio e a tutto c’è una fine. Oggi, andando via da Trigoria, e togliere tutto quello che era di mio dal mio ufficio, c’è stata tanta emozione con tutti i dipendenti che erano presenti. Ho deciso questo perché a 71 anni siamo un po’ vecchi e voglio godermi veramente un po’ la mia salute, mia moglie e la mia famiglia”, e parole di Bruno Conti con il lungo applauso dei presenti.  

Il campione del mondo del 1982 dovrebbe comunque essere coinvolto in varie iniziative della società per il centenario del club giallorosso.
 

sport

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Reju Opens First U.S. Research & Development Center in Conshohocken, Pennsylvania – di Redazione Ciaoup

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COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

Lab deepens Reju’s scientific capabilities, bridging innovation with commercial-scale solutions 

PARIS and CONSHOHOCKEN, Pa., July 1, 2026 /PRNewswire/ — Reju, the textile-to-textile materials regeneration company, today announced that it had opened a Research & Development Center in Conshohocken, Pennsylvania, marking the company’s first dedicated research facility in North America. Located within Technip Energy’s Advanced Materials and Catalysts’ existing research center, the lab will help Reju accelerate the deployment of its recycling technologies and will help develop Reju’s next-generation circular solutions. 

The R&D Center marks the relocation of Reju’s core research team from IBM’s Almaden Research Center in San Jose, California, where Reju’s Volcat depolymerizaztion technology, a catalytic chemical recycling method breaking down polyester into reusable raw materials, was first developed. 

“I am excited to be joining such an innovative company and to be part of the team moving the technology towards industrialization and supporting the infrastructure for true post-consumer textile-to-textile recycling at scale,” said Gregory Breyta, Reju’s Director of Research & Development. 

The facility will be focused on the full development spectrum, from early-stage feasibility through to kilo-scale production. It will span polyester recycling, mixed-fabric solutions, and new circular chemistry pathways, enabling rapid iteration and accelerating Reju’s path from concept to industrial reality. The new R&D center will support the development and validation of technologies intended for deployment across Reju’s future Regeneration Hubs. 

By locating the facility within Technip Energies’ existing research infrastructure, Reju will benefit from direct access to decades of Technip Energies’ expertise in catalysis, process development, technology integration and industrial scale-up. 

The establishment of the R&D Center is a component of Reju’s broader strategy to build a closed-loop recycling ecosystem that converts discarded fabric and textiles back into quality products. The center joins Reju’s growing global infrastructure, including their first textile-to-textile facility Regeneration Hub Zero in Frankfurt, Germany and future Regeneration Hubs that have been announced in Sittard (Netherlands), Lacq (France), and Rochester, New York (USA). 

“Together, these facilities form a replicable global circular infrastructure designed to turn today’s textile waste into tomorrow’s raw materials,” said Breyta. 

About Reju 

Reju is a materials regeneration company focused on creating innovative solutions for regenerating polyester textiles and post-consumer PET waste. Owned by Technip Energies and utilizing technology originating with IBM Research, Reju is driven by its purpose to unlock infinite possibilities within finite resources. The company aims to establish a global textile recycling circular system to regenerate and recirculate polyester textiles. Learn more at https://www.reju.com/. 

About Technip Energies 

Technip Energies is a global technology and engineering powerhouse. With leadership positions in LNG, hydrogen, ethylene, sustainable chemistry, and CO2 management, we are contributing to the development of critical markets such as energy, energy derivatives, decarbonization, and circularity. Our complementary business segments, Technology, Products and Services (TPS) and Project Delivery, turn innovation into scalable and industrial reality. 

Through collaboration and excellence in execution, our 18,000+ employees across 35 countries are fully committed to bridging prosperity with sustainability for a world designed to last. 

Technip Energies generated revenues of €7.2 billion in 2025 and is listed on Euronext Paris. The Company also has American Depositary Receipts trading over the counter. 

For further information: www.ten.com
 

Photo – https://mma.prnewswire.com/media/3002551/Reju_Frankfurt_office.jpgLogo – https://mma.prnewswire.com/media/2666366/Reju_Logo.jpg
 

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Wimbledon, Arnaldi-Halys – Diretta – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Matteo Arnaldi fa il suo esordio a Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slam, iniziata ieri sull’erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club. L’azzurro, numero 35 del mondo e 32 del seeding, sfida il francese Quentin Halys, numero 95 del ranking Atp. Il 25enne azzurro è reduce dalla semifinale del Roland Garros che non potè giocare per un virus influenzale a poche ore dalla sfida con il 24enne romano Flavio Cobolli. La sfida tra Arnaldi e Halys è visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull’app SkyGo e su NOW. 

 

Ieri vittoria al 5° set per il numero uno del mondo Jannik Sinner, che ha battuto il serbo Miomir Kecmanovic e domani affronterà il portoghese Nuno Borger.  

sport

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La pelle che ‘inganna’ il cervello, scoperta nuova chiave della propriocezione – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Conosciamo sempre la posizione delle nostre mani e delle nostre dita, anche se non le guardiamo, persino se abbiamo gli occhi chiusi: è la propriocezione, la capacità subconscia di percepire posizione e movimento del corpo nello spazio, lo speciale “sesto senso” a cui contribuiscono recettori dei muscoli e dei tendini. Una nuova ricerca pubblicata sul “Journal of the Royal Society Interface” dimostra oggi l’importanza dello stiramento della pelle, che attraversa le articolazioni durante il movimento volontario attivo, nel farci capire la posizione degli arti. Studi precedenti avevano affrontato la questione in condizioni non fisiologiche, come quelle dell’anestesia e durante stimolazioni passive. Oggi un gruppo di ricerca del Centro Piaggio e del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e dell’Università di Roma Tor Vergata ha affrontato la questione in condizioni più vicine al movimento volontario reale. Per farlo i ricercatori hanno sviluppato TWIST (Tactile Wearable Interface for Skin sTretch), un dispositivo indossabile e non invasivo che amplifica lo stiramento naturale della pelle attorno all’articolazione interfalangea prossimale (PIP), l’articolazione centrale del dito indice. 

Durante l’esperimento, i partecipanti dovevano riprodurre con una mano la posizione che ritenevano avesse l’altra, prima a mano nuda e poi indossando il dispositivo. «Aumentare lo stiramento della pelle ha portato i partecipanti a comportarsi come se il dito fosse più flesso di quanto non fosse realmente», spiega Eleonora Fontana, ingegnera dell’Università di Pisa, una delle autrici dello studio. «Di conseguenza compensavano questa percezione alterata mantenendo il dito leggermente più esteso: una prova diretta che il sistema nervoso incorpora attivamente la deformazione della pelle quando stima la postura del corpo». Un dettaglio metodologico rafforza il risultato: non è stata osservata alcuna differenza significativa tra la mano nuda e la condizione con dispositivo spento. L’effetto, quindi, nasce dallo stiramento amplificato e non dalla semplice presenza del dispositivo. 

«Le ricadute della nostra ricerca riguardano soprattutto le tecnologie indossabili, che sono l’elemento centrale del progetto PERCEIVING, finanziato dal Fondo Italiano per la Scienza (FIS)», prosegue Matteo Bianchi, professore di ingegneria dell’Università di Pisa. «Approcci simili potrebbero un giorno sostenere la riabilitazione dopo un ictus, restituire un feedback sensoriale più intuitivo a chi usa protesi robotiche, o rendere più naturale l’interazione nella realtà virtuale e nella teleoperazione, dove trasmettere informazioni sulla postura dell’arto conta quanto trasmettere tatto o forza». 

 

Tra gli sviluppi futuri, il gruppo punta a un prototipo indossabile su più articolazioni, per studiare come pattern distribuiti di deformazione cutanea contribuiscano alla percezione dell’intera configurazione della mano. Alessandro Moscatelli, professore associato di Fisiologia presso il dipartimento di Medicina dei Sistemi dell’Università di Roma Tor Vergata sottolinea come «Da diversi anni studiamo come la nostra pelle, in particolare i recettori che sono in essa presenti e che sono alla base del nostro senso del tatto, contribuiscano al controllo del movimento del corpo. Ogni volta che ad esempio apriamo e chiudiamo le dita della mano per afferrare un oggetto, la pelle si stira e si deforma in un modo caratteristico. Il nostro cervello utilizza questa informazione per il controllo dei movimenti fini della mano. Sfruttando questo principio possiamo deformare la pelle per creare delle illusioni percettive di movimento. Un po’ come una lente di ingrandimento fa apparire alla vista gli oggetti più grandi di quanto sono realmente, così il dispositivo TWIST inganna la nostra propriocezione e fa apparire i movimenti delle dita più ampi». 

Ma c’è molto di più, come spiega in conclusione il professor Antonio Bicchi, dell’Università di Pisa: «Comprendere i principi fisici e neurali che governano la propriocezione non è soltanto un obiettivo scientifico: è una condizione abilitante per la prossima generazione di macchine capaci di percepire e controllare il proprio corpo nel mondo. Dai dispositivi indossabili ai robot umanoidi, ogni sistema che aspiri a muoversi e interagire con l’efficienza del corpo biologico ha bisogno di soluzioni ingegneristiche radicate in questa conoscenza». 

cronaca

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Economia: Global Attractiveness Index 2026, multinazionali e capitale umano leve per crescita Italia – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – A metà dell’edizione 2026 del Gai (Global Attractiveness Index) emergono le prime evidenze per rafforzare l’attrattività dell’Italia e la capacità del Paese di generare crescita futura. Le analisi si concentrano su due leve centrali per la competitività nazionale: il contributo delle imprese multinazionali alla Ricerca e Sviluppo e alla produttività, e il ruolo del capitale umano qualificato, delle università e delle competenze come fattori abilitanti dell’attrattività-Paese. Il Gai è una piattaforma, giunta alla sua undicesima edizione, sviluppatasi con diversi obiettivi: rendere disponibile ai decisori italiani e internazionali un innovativo indice-Paese; offrire una fotografia rappresentativa dell’attrattività e sostenibilità dei Paesi; fornire indicazioni affidabili a supporto delle scelte di sistema per la crescita e l’ottimizzazione dell’ambiente pro-business. Negli anni il progetto si è allargato: ora il Gai è una piattaforma di analisi, misurazione e approfondimento dell’attrattività-Paese e di discussione dei fattori e delle strategie che maggiormente incidono su di essa, ad ampio spettro. Il progetto è supportato da un Advisory Board composto da alcune delle principali aziende multinazionali che investono nel Paese, Philip Morris Italia, Amazon e Toyota Material Handling, e da un Comitato Scientifico composto da Ferruccio De Bortoli, Enrico Giovannini e Roberto Monducci. Il percorso del GAI 2026 si concluderà a settembre, durante la 52esima edizione del Forum “Lo Scenario di oggi e di domani per le strategie competitive” di Villa d’Este, Cernobbio, con la presentazione del Rapporto 2026. 

La prima riflessione riguarda il sottodimensionamento strutturale dell’Italia negli investimenti in Ricerca e Sviluppo. Nel 2024, la spesa nazionale in R&D si è attestata all’1,38% del PIL, un valore inferiore alla media UE-27 (2,13%) e distante dai principali benchmark internazionali. Il divario riguarda anche la componente corporate: la spesa in R&D delle imprese italiane si ferma allo 0,79% del Pil, contro l’1,49% della media europea. Allo stesso tempo, il mondo corporate rappresenta il principale motore della R&D nazionale. Le imprese private finanziano il 57,1% degli investimenti complessivi e impiegano il 54,5% dei ricercatori e addetti R&D italiani, confermandosi il principale canale di trasformazione della conoscenza scientifica in innovazione industriale, competitività e crescita. 

All’interno del mondo corporate, le imprese multinazionali svolgono una funzione particolarmente rilevante. Pur rappresentando solo lo 0,4% delle imprese italiane, sostengono il 9,8% dell’occupazione, il 21,0% del fatturato, il 17,5% del valore aggiunto e il 38,3% della spesa nazionale in R&D, con un contributo pari a 6,5 miliardi di euro. La maggiore intensità innovativa si riflette nella spesa in R&D per addetto, pari a 3.600 Euro nelle imprese a controllo estero contro 600 Euro nelle imprese domestiche, con un differenziale di 5,7 volte. Le multinazionali presentano inoltre una produttività pari a 107mila Euro di valore aggiunto per addetto, 2,5 volte il dato delle imprese domestiche, e retribuzioni medie pari a 42,2mila Euro per addetto, 1,9 volte il livello delle imprese nazionali. Nonostante questo contributo, l’Italia presenta ancora ampi margini di miglioramento: nel 2023, l’occupazione sostenuta dalle multinazionali rappresentava il 9,8% del totale nazionale, collocando il Paese al terzultimo posto in UE-27. Combinando gli effetti riconducibili all’innovazione, alla produttività e ai salari, le stime del GAI indicano come l’allineamento della presenza di multinazionali in Italia ai valori medi degli altri Paesi europei genererebbe un impatto potenziale sul PIL pari a 161 miliardi di Euro, equivalente al 7,1% dell’economia nazionale. A seconda delle ipotesi considerate, la forchetta di impatto varia da un minimo di 121 miliardi di Euro (+5,3% del PIL) fino a un massimo di 201 miliardi di Euro (+8,8%). Tali risultati confermano come l’attrazione e la retention delle multinazionali rappresentino una delle principali leve strategiche per sostenere crescita, innovazione e competitività del Sistema-Paese.  

 

La seconda, complementare, direttrice di analisi riguarda il capitale umano qualificato, elemento sempre più decisivo per l’attrattività dei Paesi. L’Italia dispone di asset importanti, tra cui un sistema universitario diffuso, città ad alta attrattività culturale e competenze riconosciute in numerosi ambiti, ma fatica ancora a trasformare questo potenziale in un vantaggio competitivo pienamente espresso. “L’Italia ha un potenziale straordinario, che si esprime nel talento delle persone, nella qualità delle università e nella capacità delle imprese di innovare. I risultati del Gai ci ricordano che trattenere e attrarre capitale umano qualificato è una priorità nazionale – ricorda Maria Cristina Iacazio, Ceo di Toyota Material Handling – Come Toyota Material Handling Italia siamo impegnati a creare ambienti di lavoro che valorizzino competenze, crescita professionale e inclusione, perché la competitività del Paese nasce prima di tutto dalle persone”. Nel confronto europeo, il Paese mostra un ritardo nella formazione terziaria: nel 2024 solo il 31,6% della popolazione tra 25 e 34 anni è laureata, contro il 45,4% della media UE, dato che colloca l’Italia al penultimo posto nell’Unione. A questo si aggiunge la crescente emigrazione di capitale umano qualificato: nel 2024 i laureati italiani emigrati all’estero sono stati 49.562, più del doppio rispetto al 2014, con un costo stimato di formazione pubblica pari a 6,9 miliardi di Euro. Le leve operative individuate per rafforzare l’attrattività del sistema universitario e del capitale umano riguardano la semplificazione degli iter amministrativi, l’ampliamento dell’offerta formativa in lingua inglese, la disponibilità di servizi e alloggi per studenti internazionali, il rafforzamento del collegamento tra università e imprese e la valorizzazione dei percorsi Stem e professionalizzanti. 

“I dati che emergono dal pre-release del Gai evidenziano ancora una volta come la competitività di un Paese sia sempre più legata alla capacità di attrarre, sviluppare e trattenere talenti, vero motore della crescita. Per l’Italia, ciò implica rafforzare il legame tra formazione, innovazione e lavoro, superando i divari che ne limitano il potenziale. In questo contesto, il ruolo delle imprese – in particolare a capitale estero – è cruciale nel promuovere competenze avanzate e valorizzare e attrarre giovani talenti, favorendo il trasferimento tecnologico, la formazione avanzata e l’integrazione con le filiere locali. È in questa direzione che si inserisce l’impegno di Philip Morris in Italia: oltre 1,5 miliardi di euro di investimenti, in particolare nel polo produttivo di Crespellano, oggi hub globale di eccellenza manifatturiera. Un modello che dimostra concretamente come investimenti industriali e sviluppo del capitale umano possano rafforzarsi reciprocamente, contribuendo alla competitività sistemica del Paese nel lungo periodo”, ha dichiarato Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia. 

Il quadro che emerge dalla prima release del Global Attractiveness Index 2026 conferma che attrattività, innovazione, produttività e capitale umano sono dimensioni strettamente interdipendenti. Rafforzare la presenza di imprese multinazionali, aumentare gli investimenti in R&D e trattenere competenze qualificate significa intervenire su alcune delle leve più rilevanti per sostenere la crescita di lungo periodo del Paese. “I dati del Gai confermano ciò che sperimentiamo ogni giorno: le multinazionali non sono solo un attore economico, ma un’infrastruttura della competitività, in grado di connettere capitale, conoscenza e lavoro qualificato. In oltre 15 anni, Amazon ha investito più di 25 miliardi di euro in Italia, creando circa 19.000 posti di lavoro a tempo indeterminato e portando nel Paese innovazione concreta — dalla robotica avanzata del nostro laboratorio di Vercelli all’intelligenza artificiale, fino alle infrastrutture cloud. Crediamo fermamente che rafforzare l’attrattività dell’Italia significhi investire insieme in innovazione, competenze e semplificazione”, afferma Matteo Bassi, Head of Economic Policy and Regulation, Amazon Italia. La sfida per l’Italia è trasformare queste evidenze in scelte stabili e coerenti di politica industriale, universitaria e di attrazione degli investimenti, capaci di consolidare l’ambiente pro-business, accrescere la competitività del sistema produttivo e rendere il Paese più attrattivo per imprese, capitali e talenti. 

economia

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Ciclismo, Continental al Tour de France 2026: “Tecnologia e sicurezza in gara” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – In occasione della 113ª edizione del Tour de France, Continental supporta ancora una volta la corsa con la sua tecnologia d’avanguardia, sottolineando il suo ruolo di partner chiave per la mobilità nel ciclismo d’élite. Il Tour 2026 si svolgerà dal 4 al 26 luglio, coprendo 3.333 chilometri in 21 tappe, da Barcellona a Parigi. Durante tutto l’evento, Continental fornirà oltre 1.000 pneumatici per bici, più di 400 pneumatici auto e 120 pneumatici moto, a supporto di una flotta di oltre 70 veicoli e circa 30 moto ufficiali. In qualità di uno dei principali partner del Tour de France, Continental garantisce le massime prestazioni in condizioni estremamente impegnative. La partnership di lunga data, giunta ormai al nono anno, dimostra come la tecnologia Continental contribuisca al perfetto svolgimento della gara da una tappa all’altra. Continental fornirà pneumatici da strada a sei squadre in gara al Tour de France di quest’anno, più di un quarto del gruppo. Nella corsa ciclistica più prestigiosa al mondo, i team Groupama-FDJ United, Uae Team Emirates – XRG, Movistar Team, Bahrain Victorious, Decathlon Cma Cgm AG2R La Mondiale e Uno-X Mobility si affidano agli pneumatici Continental.  

“La fiducia che le sei squadre ripongono in noi è sia un onore che uno stimolo. Il Tour si decide nei minimi dettagli: in ogni tappa, in ogni condizione meteorologica e su ogni superficie. Per questo motivo investiamo così tanto tempo e impegno nello sviluppo dei nostri pneumatici in stretta collaborazione con i team professionistici. E in definitiva, ne beneficiano anche i ciclisti amatoriali”, afferma Hannah Ferle, esperta Continental di pneumatici bici. A seconda della tappa, le squadre si affidano a quattro diversi modelli Continental. Lo pneumatico principale è il Grand Prix 5000 S TR, che pesa tra i 250 e i 365 grammi a seconda della misura ed è dotato di uno strato di protezione antiforatura. In condizioni meteorologiche variabili, le squadre utilizzano il Grand Prix 5000 AS TR, adatto a tutte le stagioni, che offre una maggiore aderenza sull’asfalto bagnato. Per le cronometro, i corridori utilizzano il Grand Prix 5000 TT TR, progettato per una resistenza al rotolamento particolarmente bassa, con una costruzione ottimizzata per ridurre al minimo la dispersione di energia. Nelle tappe con forti venti laterali, i team scelgono l’Aero 111, il cui profilo della ruota anteriore è progettato per guidare il flusso d’aria e ridurre la turbolenza.  

 

Dalla prima edizione del Tour de France nel 1903, la velocità media è aumentata da circa 25 a oltre 40 chilometri orari, nonostante nel tempo il percorso sia diventato più impegnativo. Questo continuo incremento di intensità non riguarda solo i corridori, ma impone maggiori esigenze anche all’intero convoglio. Le auto di supporto devono operare a velocità altrettanto elevate, mantenendo al contempo precisione, reattività e controllo in condizioni di gara spesso imprevedibili. Di conseguenza, le prestazioni degli pneumatici di questi veicoli rivestono un ruolo fondamentale nel garantire sicurezza, maneggevolezza e affidabilità durante tutta la corsa. La gamma di pneumatici Continental per le vetture del Tour di quest’anno comprende gli UltraContact NXT, oltre agli EcoContact 6 e ai PremiumContact 7. La scelta degli pneumatici auto sottolinea l’importanza di poter contare su prestazioni costanti per supportare le squadre durante le tre settimane di gara, in diverse condizioni e su vari tipi di terreno. Per il secondo anno consecutivo, l’organizzatore del Tour de France, A.S.O., sceglie Continental come fornitore di pneumatici per le moto ufficiali della corsa. Anche quest’anno, 30 motociclette Kawasaki Versys 1100 accompagneranno il Tour, con piloti incaricati di rifornire d’acqua gli atleti e di trasmettere informazioni importanti dalla direzione gara. Come lo scorso anno, le moto sono equipaggiate con pneumatici ContiRoadAttack 4.  

Il ContiRoadAttack 4 è progettato specificamente per le esigenze che il Tour impone: rapida entrata in temperatura e aderenza costante in condizioni estremamente diverse. Dalle temperature sottozero dei passi alpini o pirenaici bagnati dalla pioggia, al caldo torrido delle tappe nel sud della Francia. Sia che si viaggi a stretto contatto con il gruppo su strette strade di montagna, sia che si affrontino i tratti veloci della campagna francese, questo pneumatico hyper touring offre un livello altrettanto elevato di sicurezza, feedback e controllo intuitivo. Le prestazioni comprovate durante la scorsa stagione di gara hanno posto le basi per il proseguimento di questa partnership e Continental è orgogliosa che A.S.O. e Kawasaki continuino a riporre la loro fiducia nella sua tecnologia anche nel 2026. 

sport

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MDT Showcases Full Portfolio of TMR and AMR Magnetic Sensors at Electronica Shanghai 2026 – di Redazione Ciaoup

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COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

— Vertically Integrated Manufacturing Ensures Stable, Scalable Supply of High-Performance Magnetic Sensors 

SHANGHAI, June 30, 2026 /PRNewswire/ — MultiDimension Technology Co., Ltd. (MDT), a leading supplier of magnetic sensors specializing in Tunneling Magnetoresistance (TMR) technology, will showcase its complete portfolio of magnetic sensor products and solutions for humanoid robotics, gaming controllers and keyboards, smartphone camera AF/OIS, smart home, industrial automation, and automotive electronics at Electronica Shanghai 2026, Booth N3.501. 

Featured products include: 

MDT’s competitive advantage extends beyond innovative sensor technology. As one of the few magnetic sensor manufacturers operating a fully owned, automotive-qualified production wafer fab, MDT provides a vertically integrated manufacturing platform with annual capacity of billions of TMR and AMR sensor ICs. This in-house manufacturing capability enables consistent quality, scalable production, and reliable long-term supply while minimizing risks associated with outsourced semiconductor manufacturing. Supported by optimized product designs, streamlined production, and a resilient supply chain, MDT continues to provide customers with dependable deliveries for high-volume consumer, industrial, and automotive applications. 

The full lineup of MDT’s magnetic sensor ICs is available for order from Digi-key and MDT’s online store at www.tmr-sensors.com. For volume pricing, delivery, and technical inquiries, please contact MDT at sales@dowayusa.com or visit MDT at Electronica Shanghai 2026, Booth N3.501, from July 1-3. 

About MDT 

MultiDimension Technology was founded in 2010 in Zhangjiagang, Jiangsu Province, China, with branch offices in Shenzhen, Chengdu, and Ningbo in China, Singapore, Tokyo, Japan, and San Jose, Calif., USA. MDT has developed a unique intellectual property portfolio, and its self-owned state-of-the-art TMR manufacturing facilities that can support volume production of high-performance, low-cost TMR magnetic sensors to satisfy the most demanding application needs. Led by its core management team of elite experts and veterans in magnetic sensor technology and engineering services, MDT is committed to creating added value for its customers and ensuring their success. For more information about MDT please visit http://www.multidimensiontech.com. 

Media ContactsMDT sales department, sales@dowayusa.com, sales@dowaytech.comTel: +1-650-275-2318 (US), +86-189-3612-1156 (China) 

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