Podcast come utilizzarli e cosa sono?

Nel marketing alcuni strumenti sono innovativi, freschi e in perenne cambiamento, eppure ce ne sono alcuni vecchi, ovvero usati da tantissimo tempo, ma ancora molto utilizzati in quanto assicurano a professionisti e aziende grandi risultati; tra questi, ad esempio, abbiamo l’e-mail marketing e i podcast. Questi ultimi, in particolare, si sono evoluti passando dalla classica versione audio a quella più recente, sotto forma di video.
Sebbene possano essere anche molto diversi tra loro, per realizzare podcast funzionali ed efficaci devi seguire degli step di natura tecnica, promozionale e volta alla loro monetizzazione.
Vediamo insieme quindi come farsi conoscere tramite i podcast.

Valuta quale tematica ti entusiasma di più

Se desideri avere successo e farti conoscere, non puoi permetterti di prendere il tuo podcast alla leggera. Dovrai lavorarci su e purtroppo non capendo questo, molti professionisti non raggiungono il risultato sperato.

Potresti iniziare cercando di comprendere quale sia la tematica che più di tutte ti entusiasma e senti di poter trattare in modo naturale e regolarmente. 
Se hai una vera passione, non esitare e punta su quella. Se invece ancora non hai le idee chiare, potresti auto-testarti e improvvisare, provando a coprire circa un minuto parlando della tematica da te scelta, in modo accattivante: se sei riuscito in questo esperimento, sei sulla strada giusta. 
Un consiglio, pondera bene anche di scegliere una nicchia di mercato non satura e cerca di differenziarti, magari preferendo una “sotto-nicchia”.

Pensa a come chiamare il tuo podcast

Completato il primo step e scelto il tuo argomento, ora devi creare il podcast che corrisponderà al tuo brand e decidere come chiamarlo.
Il nome del podcast deve essere semplice e ovviamente connesso con la tematica scelta: punta su qualcosa di descrittivo e intuitivo, che davvero induca gli utenti a pensare al tuo brand, anziché complicarti la vita con nominativi eccentrici.

Devi essere bravo a creare una sorta di sinergia con le persone, anche per questo la scelta del nome, possibilmente corredata da una o due parole chiave, è molto importante.

Costruzione e formato del podcast

Devi pensare anche a un logo adatto, che attiri l’attenzione e a un’immagine per iTunes che ricordi il tuo brand e che le persone trovino facilmente con le loro query.

Rispetto a un podcast audio, il video ha un potenziale maggiore di essere apprezzato, soprattutto perché, oltre a fornire agli utenti contenuti di valore, rispecchia maggiormente la personalità del brand. Niente toglie che tu possa creare anche una versione audio per gli amanti del genere, per chi ha poca memoria sul dispositivo oppure, per essere comunque presente su iTunes.

Costruisci il podcast partendo dalla programmazione e decidi quando e quanto spesso pubblicherai: una volta alla settimana o una al mese? L’importante è rimanere fedele alla tua scelta ed essere puntuale, in modo da evitare la perdita di utenti con pubblicazioni incostanti.

Hai pensato alla durata del podcast? Potresti segmentarlo in frazioni che vanno dai 30 ai 50 minuti, perché in questo lasso di tempo potresti trattare un intero argomento senza andare oltre, ad esempio, una distanza casa-lavoro o casa-supermercato.

Programma quali contenuti trattare

Ovviamente il fattore più importante sono i contenuti, perché argomenti, conversazioni, carisma e engagement sono la sostanza che ti consentirà di farti conoscere, oltre alla forma di cui abbiamo già parlato.

Fai un elenco degli argomenti più accattivanti ed entusiasmanti di cui vorresti parlare: fallo ogni volta che ti viene in mente qualcosa di nuovo e pianifica quando creare il podcast. Ricorda che sono molto importanti la naturalezza e la spontaneità con cui interagisci con il tuo pubblico: parla come se quella tematica ti fosse venuta in mente in quel momento e non generata da una meticolosa pianificazione.
Potresti utilizzare un copione scritto per catturare l’attenzione e introdurre argomenti od ospiti, ma tutto deve essere presentato in modo equilibrato.

Conclusioni

Certo di aver seguito tutte le linee guida e inaugurato il tuo podcast con la pubblicazione, sii certo di poterlo trasformare in entrata economica. Fatti conoscere condividendo carisma e idee brillanti, è il modo più efficace per trasformare le tue azioni in guadagni.

L’articolo Podcast come utilizzarli e cosa sono? proviene da Labict Agenzia Web Marketing Roma.

Yahoo Answers chiude battuto dai social

Correva l’anno 2006 quando Yahoo Answers sbarcava in Italia. Il celebre sito di domande e risposte ha poi negli anni conquistato la simpatia e l’affetto di molti tra domande assurde ed imbarazzanti ed altre ancora invece più da “posta del cuore”. Le risposte spesso molto variopinte e divertenti.

I motivi della chiusura

Il 4 Maggio Yahoo Answers chiuderà definitivamente i battenti sorpassato ormai dai social e dai siti più specializzati nei vari argomenti. La piazza online a cui ormai la maggior parte degli utenti si rivolge per ottenere informazioni è rappresentata da Facebook e Twitter. Wikipedia invece uno dei siti specializzati per ottenere in maniera molto rapida informazioni dettagliate su un determinato argomento.

La possibilità di chiedere una copia dei dati

I più affezionati al sito di domande e risposte potranno chiedere, entro il 30 Giugno 2021, una copia delle proprie domande e delle risposte ricevute da tenere così, come piacevole e divertente ricordo magari.

Come hanno fatto i social a declassare in questa maniera Yahoo Answers

I social media sono diventati parte del nostro quotidiano. Quasi ogni navigatore ha un profilo personale come minimo su Facebook e lo usa ormai da qualche anno. Condividere contenuti, commentare e postare sono diventate abitudini di milioni di persone. Un contatto più diretto e veloce, un linguaggio più intimo e vicino. Un accesso all’informazione che si desidera ricevere sicuramente molto più esteso.

Le domande divertenti su Yahoo Answers

Ci fa piacere ricordare qualche simpatica domanda posta sul Yahoo Answers come ad esempio quella in cui un utente chiedeva: “Come si chiama la canzone che fa: sciura scero sciura go?” o ancora “Come fa il notaio che ha il testamento a sapere quando uno muore?” e poi “Perchè quando vedo le stelle con il telescopio non vedo le cinque punte?“.

Si chiude così un capitolo della storia di internet che lascerà sicuramente l’amaro in bocca ai più affezionati.

L’articolo Yahoo Answers chiude battuto dai social proviene da Labict Agenzia Web Marketing Roma.

Pfizer verso il rebranding

Il momento è cruciale per Pfizer che va verso un nuovo rebranding. Il colosso statunitense con sede a New York è la più grande società al mondo operante nel settore della ricerca, della produzione e della commercializzazione di farmaci. Oggi sostiene un importante impegno nella fornitura di vaccini contro il Covid-19 ed è nel pieno di un enorme processo di trasformazione. Ricordiamo che il suo BioNTech è stato il primo vaccino ad essere approvato dopo varie sperimentazioni.

Pfizer trasforma il suo logo dopo 70 anni

Nel corso del 2020 la società ha dovuto veder frenare il suo progetto di rebranding per concentrarsi sulla comunicazione per la pandemia, nonché sugli sforzi di produzione e distribuzione dei vaccini. A novembre, Pfizer ha nuovamente rivolto la sua attenzione al rinnovamento della sua immagine e si è mossa velocemente per completare e pubblicare il logo a inizio anno. Il progetto porta la firma di Team di New York.

La voglia è stata quella di creare una nuova identità per riflettere la sua evoluzione da impresa commerciale a leader scientifico di prima classe.

La novità nel logo Pfizer

D’impatto e che subito si nota è un potente simbolo, quello dell’elica del DNA. Gli scienziati vedono il DNA come l’essenza della vita. Il DNA è la macromolecola biologica che contiene tutte le informazioni necessarie al corretto sviluppo, sopravvivenza e funzionamento del nostro corpo. Il DNA di un’azienda rappresenta il suo passato, il suo presente, la sua filosofia e il suo potenziale. La forma rotante ispira progresso, cambiamento ed innovazione in continua evoluzione. Lo storico blu ha lasciato posto ad un bicolore. Anche il font è variato con l’utilizzo di Noto Sans.

La presentazione Pfizer della nuova immagine

“Science Will Win”

L’azienda ha iniziato a promuovere il suo rebranding in una campagna pubblicitaria. Un video che umanizza la scienza narrato da una voce esterna in cui gli scienziati che indossano dispositivi di protezione individuale stanno lavorando sodo: “Se vuoi salvare gli esseri umani dalla malattia, chiedi alla scienza”. La clip si conclude con un rimando al vecchio logo e subito dopo il nuovo. Immancabile il mantra aziendale: “la scienza vincerà”.

L’articolo Pfizer verso il rebranding proviene da Labict Agenzia Web Marketing Roma.

Come i social media hanno cambiato volto alla politica

Ormai è assodato che social media e politica vanno a braccetto. Siamo tempestati continuamente da video, slogan che viaggiano sopra a post con foto che di patriottico hanno ben poco, TikTok in cui i politici si dilettano per apparire forse più vicini al loro popolo (o forse solo per concedersi qualche momento di ironia, anche se c’è ben poco da ridere) e chi più ne ha più ne metta.

Lo spazio mediatico è ora saldamente finito nelle mani di politici “più punk che pop”. Basti pensare a Donald Trump ed il suo successore Joe Biden negli Stati Uniti, Matteo Salvini, Giuseppe Conte e Luigi Di Maio da noi.

Negli anni Venti l’avvento della radiofonia cancellò la fisicità dei politici, negli anni Sessanta gliela ridiede grazie all’arrivo della televisione. Oggi è di nuovo tutto cambiato con i social media.

Molto più virali, i messaggi lanciati dai propri “idoli” politici circolano sulla rete con una rapidità esorbitante e spesso anche pericolosa. Basti pensare al recente attacco a Capitol Hill. Qui la retorica sediziosa di Trump ha spinto una folla di migliaia di persone a prendere d’assalto il Campidoglio degli Stati Uniti.

La comunicazione politica è social

Non più costruita sull’immagine come ai tempi dei politici “televisivi” bensì sulla personalità, quella che punta sulla visceralità e sull’emozione dimenticando la ragione e l’equilibrio, oggi diventati così noiosi e fuori moda.

La comunicazione del momento è composta da raffiche di messaggi raffinati come colpi di machete confezionati per essere condivisi, viralizzati e immancabilmente dimenticati

Oggi

Così la politica è tornata indietro di un secolo, quella del Novecento, in cui i Leader più credibili erano quelli che urlavano più forte nelle piazze, infiammando le folle a colpi di slogan populisti.

I social media rappresentano una risorsa importantissima per tutti noi, specie per le aziende. Grazie ai social media tantissime aziende hanno visto aumentare esponenzialmente il loro fatturato. Tante persone hanno trovato lavoro e le aziende a loro volta le figure professionali che cercavano con più facilità. Il trucco è come sempre saperli usare per lanciare messaggi corretti.

Siamo sicuri che la politica abbia ben compreso il loro utilizzo?

L’articolo Come i social media hanno cambiato volto alla politica proviene da Labict Agenzia Web Marketing Roma.

Il brand activism di OVS

Seppur quest’anno l’atmosfera del Natale appare piuttosto surreale, l’occasione per concedersi o meglio ancora concedere un regalo non se la è voluta far scappare nessuno. Strade affollate, negozi presi d’assalto per il “gingillo” del momento o forse no, meglio quel maglione rosso visto in vetrina? no, visto addosso a tutte le principali influencer. Se poi il denaro speso per l’acquisto va a sostegno di nobili cause meglio ancora, il regalo sarà doppio. OVS azienda leader nel commercio di abbigliamento ha sposato una causa importante, quella di sostenere il futuro di ogni bambino a fianco di Save The Children. Brand activism riuscito.

Il Christmas Jumper 2020

OVS non è la sola a sostenere il progetto di Save The Children. La collezione di maglioni Christmas Jumper è stata disegnata dalla nota cantante Elodie. Due varianti di colore, rosso per la donna e blu per l’uomo. Protagonista un simpatico orsacchiotto con una sciarpa che si abbina perfettamente al rosso o blu del maglione. Il risultato è il sold out. Maglioni terminati ovunque.

Pensi si tratti di un’azione di puro marketing e falso perbenismo?

No. Sappi che OVS sostiene Save The Children da oltre 10 anni, il Brand activism (l’impegno di un’azienda verso una o più cause di rilevanza sociale, ambientale, politica ed economica) è diventato uno strumento di marketing solo di recente. Sicuramente l’azione ha portato ad un aumento esponenziale delle vendite, inutile negarlo. OVS ha però avuto il coraggio di prendere una posizione e l’intraprendenza di far emergere il suo impegno per il sociale.

Save The Children

Una delle più grandi Organizzazioni internazionali. Da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro. Collaborano con realtà territoriali e partner per creare una rete che li aiuti a soddisfare i bisogni dei minori, garantire i loro diritti e ascoltare la loro voce.

Beary Xmas

È l’augurio che OVS, Elodie e l’orsacchiotto rivolgono a tutti noi e chissà che questo Natale così speciale alla fine sia servito a risvegliare gli animi più indifferenti e a farci vedere come ogni azienda potrebbe sfruttare al meglio le sue azioni di marketing, facendo del bene al prossimo oltre che a se stessa.

L’articolo Il brand activism di OVS proviene da Labict Agenzia Web Marketing Roma.

YouTube Audio Ads cosa sono e perché utilizzarli

Recentissima novità da parte del colosso Google. L’idea stavolta è stata quella di introdurre annunci YouTube Audio Ads sul canale YouTube.

Le campagne pubblicitarie di YouTube sono da sempre un modo efficace per aumentare la brand awareness, reach e lead.

Ora ti parlo di queste nuove ads introdotte e per quali strategie di marketing risultano più efficaci.

Gli annunci YouTube Audio Ads sono delle inserzioni pubblicitarie sonore. Ora più che mai il canale YouTube è sempre più utilizzato. Non solo video ma sopratutto ADSM, ascolto della musica e non per ultimo ascolto di Podcast. La traccia audio ricopre così una funzione più importante delle immagini video diventando protagonista.

Nello specifico queste nuove ads vengono mostrate prima di far partire il video selezionato ed hanno una durata di 15″, durante i quali si può visualizzare un’immagine fissa o un video molto semplice accompagnati da un VoiceOver.

La traccia audio è l’elemento cardine di queste inserzioni in quanto ha lo scopo di raggiungere un target in ascolto di un determinato canale mentre utilizzano la piattaforma in background.

Questi annunci audio sono attualmente disponibili anche se ancora in fase di sviluppo. Puoi trovarli in versione beta ovvero in una versione intermediaria rilasciata da Google perfettamente funzionante ma non completa per il momento.

Come mettere Online la propria YouTube Audio Ads?

L’acquisto avviene esattamente come per le altre “classiche” inserzioni della piattaforma. Una volta montato il video e caricata la traccia audio avrai a disposizione diverse categorie per la targetizzazione del tuo pubblico. Sempre garantita la misurazione del brand lift, ovvero dell’efficacia della campagna impostata.

Perché utilizzare YouTube Audio Ads

Durante questo anno di pandemia gli user si sono spostati da un engagement puramente visivo sulla piattaforma streaming ad uno di intrattenimento. Gli utenti utilizzano maggiormente Podcast e musica come sottofondo durante la loro routine quotidiana. Dopo mesi di testing Google ha affermato inoltre di aver riscontrato che il 75% delle pubblicità audio ha determinato un incremento anche della sua brand awareness grazie a questo nuovo formato audio di pubblicità.

Se hai un’azienda o sei proprietario di un brand secondo noi questa nuova opportunità lanciata da Google è interessante e merita di essere valutata. E’ ora di dar voce al tuo business!

L’articolo YouTube Audio Ads cosa sono e perché utilizzarli proviene da Labict Agenzia Web Marketing Roma.

Le aziende digitali tutelano realmente i dati dei propri clienti?

Il Gdpr ha dato letteralmente il via al principio della trasparenza. Gli utenti hanno infatti ricevuto dal momento della sua introduzione il diritto ad ottenere in modo facilmente accessibile tutte le informazioni che riguardano il trattamento dei propri dati personali. Ad oggi tuttavia la cerchia di aziende digitali delle quali potersi ciecamente fidare è molto ristretta. Assurdo se si pensa che la legge prevede multe fino a 20 milioni di euro o addirittura fino al 4% del fatturato per i trasgressori che non rispettano le disposizioni del Regolamento europeo sulla privacy.

L’imbroglio è sempre dietro all’angolo

Sì, è così. Molti siti di e-commerce, social media e App sfruttano al meglio piccoli tranelli per ottenere i dati personali degli utenti che navigano. Il fine è quello di applicare tecniche di marketing vessatorio, se non addirittura per vere e proprie pratiche scorrette. 

Tutte le informazioni che riguardano il trattamento dei propri dati personali dovrebbero essere fornite in modo conciso, facilmente comprensibile e spiegate con un linguaggio semplice e chiaro. La realtà invece è che spesso decifrare un’informativa sulla privacy diventa un’impresa ardua.

Pensa che non basta infatti mezzora per leggere le circa 7mila parole di cui sono fatte le policy di Facebook e di Google, mentre servono 45 minuti per quella di oltre diecimila parole di cui è composta Zoom. 

E i famosi cookies?

Tutti i siti chiedono il consenso sull’installazione dei cookies. Una volta concesso, questo non servirà però a proteggersi dalle violazioni ma a fornire inconsapevolmente la propria autorizzazione ad essere monitorati nei propri comportamenti online e nelle abitudini di consumo. Il tutto verrà poi accuratamente analizzato per annunci pubblicitari che gli algoritmi confezioneranno su misura in base ai gusti dell’utente.

Nel 2020 un consumatore su tre ha subito la violazione dei propri dati personali facendo shopping online

Questo è quanto emerge dall’ultimo rapporto rilasciato da OpSec in un’indagine che ha coinvolto 2.600 utenti nel mondo. I consumatori affermano che le aziende digitali non stanno facendo abbastanza per proteggere i dati personali dei clienti. Effettivamente si potrebbe fare molto meglio riuscendo così a conquistare la fiducia degli utenti. Nel futuro si faranno sicuramente altri passi avanti e le aziende che vorranno rafforzare la loro immagine ed il loro business su internet dovranno rivedere le proprie strategie puntando molto sulla trasparenza e l’onestà.

Apple un esempio per tutte le aziende digitali

La notizia è fresca. Apple stringe sulla privacy e obbliga tutte le applicazioni a pubblicare un’etichetta che chiarisce agli utenti quali loro dati vengono usati e in che modo. La Mela nell’ottica di trasparenza ha anche aggiornato la sezione del suo sito dedicata alla privacy.

L’articolo Le aziende digitali tutelano realmente i dati dei propri clienti? proviene da Labict Agenzia Web Marketing Roma.

Natale 2020 istruzioni per l’uso

Quello che sta per arrivare è sicuramente un Natale particolare, diverso da tutti quelli precedenti a causa del Covid-19 che ha completamente stravolto le nostre vite e priorità. Ora più che mai facciamo tesoro dei nostri affetti e probabilmente abbiamo imparato ad apprezzare un pò di più ciò che abbiamo. Per questo motivo il Natale resta un momento magico da festeggiare e per fare regali. Il tuo brand deve essere pronto, non puoi certo perderti questa grande possibilità per aumentare le tue vendite!

Ed eccoti qui, ti immagino concentrato/a mentre pianifichi le tue prossime campagne di marketing e crei messaggi incoraggianti per i tuoi fedeli clienti. Perfetto. Pensieri e comportamenti si stanno evolvendo e devi rimanere al passo per non perderti questo Natale 2020.

Sono pronto ad aiutarti con qualche pillola di marketing ad hoc!

Asseconda il desiderio di sicurezza

Riduzione degli spostamenti non significa necessariamente calo degli acquisti e questo grazie alla tecnologia. L’adozione del digitale era un trend già in forte crescita ma la pandemia ne ha sicuramente accellerato la sua diffusione. L’e-commerce è vincente, sempre.

Le persone faranno sempre più shopping online e cercheranno servizi convenienti e contactless capaci di garantire esperienze di acquisto sicure.

Per adattarsi a tutto ciò, i brand dovranno valutare la possibilità di offrire un’esperienza d’acquisto basata sul click-and-collect (clicca e ritira) un’opzione vitale durante il periodo natalizio poiché amplia le possibilità degli acquisti online e facilita lo shopping last-minute.

Connettiti con i tuoi clienti

Il 40% degli utenti a livello globale dichiara di essere maggiormente predisposto ad acquistare da brand che possono essere contattati tramite messaggistica, Whatsapp la più popolare. Avvicinati ai tuoi clienti, il calore del Natale deve pervadere tutto il tuo brand tutto l’anno.

Crea la novità

Focalizza la comunicazione su qualità, utilità e accessibilità dei tuoi prodotti o servizi. In questo modo aiuterai le persone a capire quali prodotti soddisfano maggiormente le loro preferenze. Il Natale è il momento perfetto in cui le persone sono alla continua ricerca della novità per quel regalo che rimarrà impresso nella mente.

Guida i tuoi clienti a scoprire quello che amano attraverso un’esperienza online personalizzata.

Ricordati del brand activism

Racconta al tuo pubblico come stai contribuendo a supportare la comunità durante la pandemia. Costruisci immediatamente la tua brand identity se non lo hai ancora fatto. Oggi più che in passato, le persone si aspettano dai brand azioni concrete, non di puro marketing.

Dialoga con le persone in modo autentico. Aiutale a scoprire i tuoi valori e le tue azioni di responsabilità sociale. Prendi in considerazione l’idea di fare campagne benefiche e offrire agli utenti la possibilità di contribuire attraverso raccolte fondi e donazioni su Facebook o Instagram.

Utilizza l’empatia

Fai emergere empatia e sensibilità verso gli stravolgimenti che questo momento storico ha portato nella vita di tutti noi. Ricorda, le idee che proponi devono arricchire la vita del tuo pubblico.

L’articolo Natale 2020 istruzioni per l’uso proviene da Labict Agenzia Web Marketing Roma.

Facebook il miglior alleato del tuo business

Pensi ancora che attraverso Facebook non sia possibile vendere? dai, non ci credo! Le aziende hanno bisogno oggi più che mai delle piattaforme virtuali, specie se molto rinomate.

Ecco che inizia la sfida. Aumentare la brand awarness, acquisire nuovi contatti profilati, aumentare le vendite e la tua audience, fidelizzare i clienti più pigri. Come? basta un pizzico di curiosità e il voler essere al passo con i tempi. Inizia a frequentare la piazza, quella virtuale.

Non sentirti solo, più del 75 per cento degli imprenditori non sa utilizzare Facebook in modo efficace

Ma tu puoi discostarti da questo dato, frutto di recenti indagini.

Ho più volte già sottolineato l’importanza delle relazioni con le persone. Più si cerca di coinvolgerle maggiori sono le possibilità di vendita su Facebook. Questo perché le persone che hanno una relazione con il brand sono più propense ad acquistare.

C’è poi da ricordare un fattore fondamentale, Facebook non nasce come una vetrina ma piuttosto come un luogo di informazione.

Come puoi quindi utilizzare Facebook per promuovere la tua azienda?

Entra a conoscenza dei termini e delle condizioni

Come qualsiasi piattaforma che si rispetti anche quella di Mark Zuckerberg ha predisposto le “regole del gioco“. Termini e condizioni sia per i profili personali che per le pagine. Attenzione poi, perché questi possono cambiare in ogni momento, è tuo dovere controllare periodicamente che il materiale condiviso sia sempre conforme a termini e normative.

Promo e Concorsi

Pubblicizzarsi sempre ma nella forma corretta. Una volta Facebook non permetteva l’organizzazione di concorsi e giochi a premi senza il suo consenso. Oggi è possibile ma esistono condizioni da rispettare: non si possono costringere gli utenti a mettere like sul post o sulla bacheca per poter partecipare ad un concorso. Consiglio anche di pubblicare un regolamento che specifichi l’estraneità di Facebook all’iniziativa.

Pagine e profili

Fondamentale, se sei un imprenditore devi creare una pagina per il tuo business, non un profilo. Utilizzare il profilo per fare pubblicità alla propria azienda è inefficace oltre che vietato dal regolamento. Ricorda, il tuo profilo personale rappresenta una sorta di diario altrettanto personale da condividere con i tuoi amici. La pagina aziendale invece ha l’obiettivo di fare promozione tramite l’informazione certo, ma con lo scopo di sviluppare il tuo brand.

Diventa social

Disponibilità ai rapporti e gentilezza devono trasparire dalla tua pagina che è parte integrante del servizio clienti. Molte volte i miei clienti riscontrano difficoltà nel momento in cui ricevono commenti negativi. La prima reazione spesso e volentieri è quella di eliminarli immediatamente. Niente di più sbagliato. I commenti negativi vanno accettati per migliorare, non vanno mai cancellati. Anche questo è segno di grande professionalità. E se i commenti non sono veritieri perché magari pubblicati dalla concorrenza? vale lo stesso! mai cancellare ma piuttosto replicare cordialmente senza mai cercare lo scontro con chi è dall’altra parte dello schermo.

Condividi contenuti di qualità

I contenuti devono variare, non postare sempre gli stessi in quanto creeresti noia.

Descrivi il tuo brand in maniera memorabile

Adotta uno stile informale, immagina di rivolgerti ad un amico a cui vuoi descrivere la tua attività. Sottolinea cosa la rende diversa da quella dei competitors.

Utilizza la pubblicità a pagamento

Sicura, efficace e personalizzabile. Facebook Ads ti permette di pubblicare annunci in target a seconda dell’età, posizione geografica, interessi.

Ora sei pronto per questa nuova avventura social, hai domande? non ti resta che scrivermi altrimenti ti aspetto al prossimo articolo.

L’articolo Facebook il miglior alleato del tuo business proviene da Labict Agenzia Web Marketing Roma.