PMI, cosa sono? – di Silvia Becattini

PMI, cosa sono? – di Silvia Becattini

TAG: Business, digitalizzazione, economia, impresa, piccola e media impresa, PMI, trasformazione digitale

Parlando di PMI – piccole e medie imprese – si può affermare che occupino una fetta importantissima del tessuto economico di uno stato. Ma cosa si intende più precisamente con questo acronimo?

La definizione di PMI

Le piccole e medie imprese o PMI sono aziende le cui dimensioni rientrano entro certi limiti occupazionali e finanziari prefissati. Le PMI si comportano in modo diverso rispetto a quelle di dimensioni maggiori, sia per la diversa tipologia di organizzazione, dato che spesso sono gestite direttamente dal proprietario, sia per la limitata disponibilità di capitali, il che comporta politiche gestionali differenti.

Fonte: Wikipedia

In Italia, le piccole e medie imprese coprono circa l’80% dell’occupazione. Queste realtà imprenditoriali, per numero, fatturato e impiego di forza lavoro, rappresentano la struttura portante del sistema produttivo nazionale.
Entrando ancora di più nel dettaglio, ci sono alcuni criteri che aiutano a definire con chiarezza quali imprese si possono definire in questo modo. Precisare tali caratteristiche è importante soprattutto perché spesso le PMI sono soggette a sostegno pubblico tramite incentivi, come il supporto all’innovazione e molti altri. Ecco quindi le caratteristiche che definiscono le piccole e medie imprese:

All’interno dell’Unione Europea, e quindi anche per l’Italia, la raccomandazione 1442/2003 della Commissione europea distingue le PMI in 3 tipologie: la media impresa, con numero di dipendenti inferiore a 250 e fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o totale dell’attivo dello stato patrimoniale non superiore ai 43 milioni di euro; la piccola impresa, con numero di dipendenti inferiore a 50 e fatturato annuo o totale dell’attivo dello stato patrimoniale annuo non superiore a 10 milioni di euro; e la microimpresa, con numero di dipendenti inferiore a 10 e fatturato annuo o totale dell’attivo dello stato patrimoniale annuo non superiore a 2 milioni di euro. 

Fonte: Treccani

La digitalizzazione delle piccole e medie imprese

Un altro aspetto importante che riguarda lo sviluppo delle piccole e medie imprese in Italia è senza dubbio quello tecnologico. Il processo di digitalizzazione delle PMI è ancora agli inizi:

Stando al DESI (Digital Economy and Society Index), l’indice creato dalla Commessione Europea per misurare e monitorare i progressi dei Paesi europei in termini di digitalizzazione dell’economia e della società, il livello di digitalizzazione delle PMI italiane è al di sotto della media europea. In termini di vendite online, tanto per fare un esempio, le nostre PMI occupano la posizione 26 su 28, ben lontana dalle controparti di Paesi come Irlanda, Regno Unito e Germania.

Fonte: Osservatori.net digital innovation

Dati che fanno riflettere sull’importanza della trasformazione digitale nelle aziende. Non in quelle di grandi dimensioni, ma nelle PMI, che hanno ancora molta strada da fare. Di sicuro, il supporto del Governo per riuscire a cavalcare i trend della trasformazione digitale è di grande importanza.

Foto di Ronald Carreño da Pixabay

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