Solidarietà, Apolito (antropologo):”Il dono crea relazioni e genera socialità positiva” – di Redazione Ciaoup

TAG: Comunicati, Ultimora

(Adnkronos) – “Tra tutti gli antropologi c’è pieno accordo sul fatto che il dono crei relazioni sociali e, quando è gratuito, la relazione sociale si fonda su un atto di generosità. La generosità è molto spesso un atto individuale, ma possiede una forza contagiosa: riesce a creare generosità anche negli interlocutori e, attraverso un vero e proprio effetto domino, la relazione che si crea genera una socialità positiva, che è probabilmente ciò di cui oggi sentiamo maggiormente la mancanza. Comportamenti come la relazione generosa tra gli esseri umani rappresentano a tutti gli effetti una cura per l’umanità”. Lo ha detto l’antropologo Paolo Apolito in occasione dell’incontro dedicato a ‘la generosità che muove il mondo’, promosso dal Comitato testamento solidale. 

“I risultati della ricerca dicono che soprattutto i giovani oggi considerano il tempo la vera base della generosità, il che fa pensare che guardino più lontano rispetto alle generazioni precedenti – aggiunge – Il tempo significa cura dell’altro, non significa liberarsi del surplus della ricchezza dando l’obolo o l’elemosina. Dedicare tempo significa dire ‘ti prendo in considerazione, sono vicino a te’. La generosità è innanzitutto un’apertura verso un sentimento di umanità comune e da questo punto di vista i dati fanno ben sperare per il futuro”. 

 

Secondo i risultati dell’indagine, per la maggior parte degli italiani la generosità trova la sua espressione primaria nelle relazioni quotidiane e nella presenza. Per il 47% degli intervistati è infatti il tempo dedicato agli altri il gesto che meglio rappresenta la generosità, seguito dal supporto emotivo (44%) e dal volontariato a favore di un’organizzazione non profit (43%). Un’impostazione culturale che vede nella famiglia il luogo principale in cui questo valore si manifesta (65%), prima ancora che nei contesti della vita pubblica o sui canali digitali.  

La ricerca evidenzia inoltre come questa visione relazionale del dono rappresenti il terreno fertile in cui si inserisce la conoscenza e la propensione verso il lascito solidale. Oggi quasi 8 italiani su 10 (78%) dichiarano di conoscere questo strumento e, tra gli over 50, la quota di chi prende in considerazione l’idea di destinare una parte del proprio patrimonio a una causa sociale si attesta al 23%, dato raddoppiato rispetto al 2018 (12%). Una tendenza che dimostra come il concetto di dono stia evolvendo da semplice atto estemporaneo a scelta consapevole di continuità verso le future generazioni. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)