Iran-Usa, prossimo round negoziati il 18 luglio. Quatar: “Progressi positivi a Doha” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Il prossimo round di negoziati indiretti tra Stati Uniti e Iran inizierà il 18 luglio. Lo ha riferito l’emittente saudita Al-Hadath citando una fonte di alto livello. Al momento non è stato indicato dove si terranno i negoziati. 

Il prossimo round di negoziati indiretti tra Stati Uniti e Iran inizierà il 18 luglio, secondo quanto riferito dall’emittente saudita Al-Hadath, che cita una fonte di alto livello. La sede dell’incontro non è stata ancora comunicata. 

Intanto da Doha arrivano segnali di apertura: i colloqui tra le delegazioni americana e iraniana hanno registrato “progressi positivi”, come riferito dal portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari. Le discussioni, condotte tramite mediatori qatarioti e pakistani, proseguiranno dopo i funerali dell’ex guida suprema iraniana Ali Khamenei. Secondo Al-Ansari, gli incontri separati hanno permesso di avanzare su alcune questioni relative al memorandum d’intesa di Islamabad, basandosi sui risultati del vertice del Lago di Lucerna, con le parti che hanno concordato di riprendere il dialogo nel prossimo periodo. 

Sul fronte regionale, Teheran torna ad alzare i toni sullo Stretto di Hormuz, definito “non un parco giochi per gli Stati Uniti” e avvertendo che ogni violazione delle regole di navigazione sarà “risposta in modo immediato e deciso”. “Lo Stretto di Hormuz Tutte le petroliere e le navi commerciali sono obbligate a transitare esclusivamente lungo la rotta designata”, ha dichiarato il Comando militare di Emergenza iraniano Khatam al-Anbiya, aggiungendo che “qualsiasi violazione dei protocolli di navigazione iraniani nello Stretto di Hormuz sarà accolta con una risposta immediata e decisa da parte delle forze armate. La continua presenza di aerei da combattimento americani sullo Stretto di Hormuz mette in pericolo la sicurezza dell’intera regione”. 

Intanto il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha esortato gli iraniani a partecipare in massa ai funerali della Guida Suprema, Ali Khamenei, ucciso negli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele all’inizio della guerra, il 28 febbraio. In una nota, Ghalibaf ha esortato “tutto il popolo iraniano” a “scrivere una pagina gloriosa nella storia dell’Iran islamico” prendendo parte alle cerimonie funebri che inizieranno sabato. “La richiesta di vendetta della Nazione deve risuonare nelle orecchie del mondo intero”, ha aggiunto Ghalibaf, collegando la mobilitazione popolare alla risposta per la morte della Guida Suprema. 

Il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, rappresenterà la Russia alla cerimonia funebre. 

 

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Alzheimer, nuovo test del sangue potrebbe prevedere sintomi imminenti – di Redazione Ciaoup

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Un nuovo esame del sangue potrebbe riconoscere chi sta per sviluppare i sintomi dell’Alzheimer. In uno studio finanziato dai National Institutes of Health americani, un team di scienziati della Washington University School of Medicine di St. Louis ha scoperto un biomarcatore spia che sembrerebbe più efficace nel prevedere l’imminente progressione della malattia. Si tratta dei circRna, “piccoli anelli di materiale genetico” che “potrebbero essere forti indicatori dell’imminente comparsa dei sintomi dell’Alzheimer”, annunciano gli Nih. Gli autori del lavoro, informa l’agenzia, hanno infatti dimostrato che “livelli elevati di alcuni Rna circolari nel sangue triplicano quasi il rischio per i pazienti di sviluppare sintomi, suggerendo che queste molecole siano più sensibili all’insorgenza dei sintomi rispetto ai tradizionali biomarcatori della malattia di Alzheimer”. 

 

Gli attuali test del sangue per l’Alzheimer offrono diagnosi affidabili rilevando i marcatori delle placche amiloidi, un segno distintivo della patologia, ricordano gli Nih. Tuttavia questi esami, che possono produrre risultati positivi potenzialmente decenni prima della comparsa del deterioramento cognitivo, non sono molto informativi su come progredirà la malattia di un paziente. Questa nuova ricerca, prospetta l’agenzia, getta le basi per un tipo di test che potrebbe potenzialmente prevedere l’insorgenza dei sintomi.  

“In ambito clinico – afferma Richard Hodes, direttore del National Institute on Aging (Nia) degli Nih – essere in grado di identificare i pazienti sull’orlo della comparsa dei sintomi” di Alzheimer “sarebbe di inestimabile valore. Disporre di queste informazioni potrebbe aiutarci a selezionare i pazienti più adatti per gli studi clinici e a determinare con maggiore precisione quali trattamenti siano efficaci nel prevenire il declino cognitivo”. 

Ma cosa sono gli Rna circolari e che informazioni possono dare? A differenza delle placche amiloidi che si accumulano lentamente nel cervello, i circRna sono molto più dinamici e riflettono l’attività cerebrale più recente, descrivono gli Nih. In uno studio precedente, Carlos Cruchaga e colleghi della Washington University School of Medicine di St. Louis hanno collegato i circRna cerebrali alla demenza e alla gravità neuropatologica. Per capire se queste molecole avessero un potenziale clinico, era però necessario verificare se queste associazioni fossero confermate anche per i circRna circolanti nel sangue, un tessuto molto più accessibile. 

 

Il gruppo di Cruchaga ha quindi analizzato i dati ematici di oltre 1.200 partecipanti a diverse coorti indipendenti, individuando un insieme di 34 circRna associati alla malattia di Alzheimer. I modelli predittivi basati su queste correlazioni hanno identificato con successo i pazienti affetti da Alzheimer, con prestazioni simili a quelle dei modelli addestrati sui dati della proteina pTau217, il principale biomarcatore ematico clinico per la patologia. Il modello basato sui circRna, tuttavia, ha superato di gran lunga il modello basato sulla pTau217 in termini di previsione a lungo termine. I 34 circRna si sono rivelati predittori più affidabili della progressione di un paziente verso l’Alzheimer sintomatico, e ulteriori esperimenti suggeriscono che i loro livelli sembrano discostarsi dalla norma circa 2-4 anni prima dell’insorgenza dei sintomi. 

“Questi risultati potrebbero essere fondamentali per lo sviluppo di test che non solo aiutino i medici a identificare i candidati per nuove terapie, ma anche a monitorarne la risposta, in particolare per i farmaci che agiscono sulle placche amiloidi”, sottolineano gli Nih. “I pazienti trattati con nuove terapie per la rimozione della proteina beta-amiloide possono risultare negativi alla proteina tau pur continuando a essere affetti da malattia di Alzheimer. Questi Rna circolari potrebbero fornirci una prospettiva più completa sulla biologia complessiva della malattia”, chiarisce Cruchaga, autore corrispondente dello studio. 

Insieme a partner commerciali, i ricercatori stanno attualmente lavorando allo sviluppo di test clinici applicabili per i circRna nel sangue. “È positivo avere una solida base scientifica e modelli affidabili, ma il nostro obiettivo finale è aiutare le persone”, conclude Cruchaga. 

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Sport, al via l’VIII edizione concorso nazionale ‘Donna Sport – L’atleta più brava a scuola’ – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Ai nastri di partenza l’ottava edizione di “Donna Sport – L’atleta più brava a scuola”, concorso biennale che premia talento e impegno scolastico delle giovani sportive più meritevoli. L’iniziativa, ideata e realizzata dal Gruppo Bracco – con il patrocinio di Coni e Comitato Italiano Paralimpico – ha l’obiettivo di sostenere e valorizzare lo sport femminile, sommando insieme meriti scolastici e agonistici. Una Giuria di qualità selezionerà le migliori atlete e paratlete che si candideranno e che potranno iscriversi gratuitamente sul sito www.donnasport.it dal 1° luglio 2026 fino al 30 ottobre 2026. Il concorso nazionale è rivolto a tutte le ragazze che praticano una disciplina a livello agonistico fra quelle federate in ambito Coni e Cip, che abbiano ottenuto meriti sportivi nel periodo compreso tra il 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026, e frequentato con successo e con buoni risultati un corso di studio nell’anno scolastico 2025/2026. Tutti questi requisiti saranno oggetto di valutazione per l’assegnazione dei premi in buoni acquisto Mondadori, Decathlon e Amazon con un montepremi complessivo pari a undicimila euro. 

“L’attenzione per i giovani e per lo sport è iscritta da sempre nel codice genetico della nostra famiglia”, afferma Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo Bracco. “Come azienda crediamo profondamente nel significato educativo e sociale dello sport e consideriamo l’attività agonistica un’occasione unica per ragazzi e ragazze perché siamo convinti che rappresenti un veicolo di valori positivi: la lealtà, l’impegno, il gioco di squadra, il merito, la ricerca del risultato, il rispetto delle regole e degli altri”. Il concorso “Donna Sport” valorizza l’impegno e il talento delle giovani promesse, in un’ottica ampia che mette in luce l’importanza dei traguardi raggiunti non solo nelle competizioni sportive ma anche nello studio e nella formazione. “A questa iniziativa sono particolarmente legata, soprattutto perché riesce a sfatare tanti pregiudizi, a iniziare dal luogo comune che studio e sport non siano compatibili”, aggiunge Diana Bracco. “Le nostre vincitrici testimoniano che il legame non è soltanto possibile, ma che è un vero binomio vincente. Infatti, l’impegno e la determinazione che le giovani atlete mettono nell’attività agonistica sono gli stessi che le accompagnano nella vita di tutti i giorni e che le aiutano a crescere come persone di valore”. Dal 2011 ad oggi, il concorso “Donna Sport” ha visto la partecipazione di oltre 1.900 atlete, provenienti da quasi tutte le regioni italiane, attive in oltre 45 discipline sportive, tra cui atletica, pallavolo, ciclismo, canottaggio, tennis, nuoto, pallacanestro e molte altre. 

sport

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Cancro ovarico, Aifa approva rimborso per nuovo anticorpo farmaco coniugato – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di mirvetuximab soravtansine per il trattamento del cancro epiteliale dell’ovaio sieroso ad alto grado, cancro della tuba di Falloppio o cancro peritoneale primitivo. È il primo e unico anticorpo farmaco coniugato approvato e rimborsato in Italia contro questi tumori ginecologici positivi al recettore alfa dei folati (Frα) non più elegibili a chemioterapia a base di platino. Se ne parla oggi a Roma – dopo la pubblicazione, lo scorso 25 giugno in Gazzetta Ufficiale, della determina dell’ente regolatorio – in un incontro su ‘Tumore ovarico: le nuove frontiere dell’innovazione terapeutica’ a cui partecipano rappresentanti dei clinici, dei pazienti e delle istituzioni. Si tratta – riferisce una nota – della prima innovazione, nell’arco di un decennio, nel trattamento del carcinoma ovarico resistente al platino. 

“Il tumore ovarico risulta in crescita in Italia e fa registrare ogni anno più di 5.400 nuovi casi – afferma Sandro Pignata, direttore Oc Uro-ginecologia Int-Irccs Fondazione Pascale di Napoli e coordinatore Rete oncologica Campana – È una neoplasia abbastanza rara, ma al tempo stesso è la più grave tra quelle ginecologiche, nonché uno dei ‘big killers’ in oncologia. L’elevata mortalità si spiega con la totale assenza di valide strategie di screening e con i sintomi aspecifici che la malattia presenta. Le diagnosi precoci sono perciò molto difficili, gli interventi terapeutici poco tempestivi e la sopravvivenza a 5 anni si attesta solo al 43%. Vi è poi il grave problema dell’alto tasso di recidiva della patologia che è causato soprattutto dalla resistenza alle terapie ordinarie. Si calcola che fino all’80% dei casi di carcinoma avanzato va incontro a recidiva dopo un primo trattamento farmacologico con lo standard di cura costituito da chemioterapia a base di platino”. 

L’innovazione terapeutica “sta cambiando la storia naturale del tumore ovarico e migliorando le aspettative di vita delle pazienti – sottolinea Domenica Lorusso, professore ordinario di Ginecologia e ostetricia presso Humanitas University e direttore dell’Uo di Ginecologia oncologica di Humanitas San Pio X, Milano – L’arrivo, anche nel nostro Paese, di mirvetuximab soravtansine è una buona notizia che può rispondere ai bisogni insoddisfatti delle donne colpite da una neoplasia insidiosa. Mirvetuximab soravtansine è in grado di aumentare la sopravvivenza delle pazienti e ha dimostrato una riduzione del 35% del rischio di progressione del tumore. Questi dati positivi di sopravvivenza hanno consentito di poter includere questa molecola nel recente aggiornamento delle linee guida italiane ed europee (Aiom ed Esmo), punto di riferimento scientifico per la comunità oncologica. Questa nuova soluzione terapeutica – precisa – consiste in un anticorpo monoclonale che presenta un meccanismo d’azione molto innovativo. Si lega a una specifica proteina, chiamata recettore alfa dei folati Frα, che è espressa dalle cellule tumorali. Il farmaco, una volta internalizzato, rilascia al loro interno una molecola citotossica, il Dm4, che inibisce la divisione cellulare. Rispetto alle precedenti terapie risulta più efficace e con minori tossicità”.  

La medicina di precisione “è una realtà anche nel trattamento delle neoplasie ginecologiche – Illustra Giusy Scandurra, direttore Uoc Oncologia medica ospedale Cannizzaro di Catania e docente presso la Facoltà di Medicina dell’università Kore di Enna – L’oncologia è in profonda trasformazione e stiamo passando da un approccio standardizzato ad un modello centrato sul singolo individuo. Il 36% delle pazienti con carcinoma ovarico platino resistente ha un’alta espressione della proteina specifica Frα. Questa rappresenta il bersaglio terapeutico dell’anticorpo farmaco coniugato mirvetuximab soravtansine. Nella pratica clinica – aggiunge – è fondamentale riuscire sempre ad ottenere una precisa caratterizzazione biologica della paziente a diagnosi. Oggi ciò è possibile grazie al lavoro dell’anatomo-patologo e all’utilizzo di test genomici e di nuovi biomarcatori immunoistochimici”. 

“La rimborsabilità di questa terapia è un passo importante, perché avvicina l’innovazione alle donne che ne hanno bisogno – osserva Ilaria Bellet, presidente di Acto, Alleanza contro il tumore ovarico Italia – Perché diventi davvero cura per tutte, accanto alla terapia va garantito anche il test Frα che ne consente l’accesso, in modo uniforme e gratuito su tutto il territorio: così a contare è il bisogno clinico e non il luogo di cura. Continueremo a lavorare perché l’innovazione non resti una possibilità per alcune, ma diventi un diritto uguale per tutte”. 

“Accogliamo con soddisfazione la decisione adottata nelle scorse settimane dall’Agenzia italiana del farmaco – conclude Fabrizio Greco, amministratore delegato AbbVie Italia – Il nostro impegno in oncologia prosegue da molti anni ed è guidato dalla convinzione che l’innovazione, la medicina di precisione e l’impiego delle più avanzate tecnologie di ricerca siano fondamentali per sviluppare terapie in grado di rispondere a bisogni ancora insoddisfatti dei pazienti. L’approccio sempre più mirato rappresenta un elemento centrale nella lotta contro diverse forme di tumore, in particolare laddove i trattamenti chemioterapici non risultano efficaci. Oggi pazienti e clinici possono disporre di una nuova opzione terapeutica contro quella che, al momento, è la neoplasia ginecologica più letale”. 

cronaca

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Danny Glover, star di ‘Arma Letale’: “Ho l’Alzheimer, è difficile ma ci convivo da anni” – di Redazione Ciaoup

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Danny Glover ha annunciato di essere affetto dal morbo di Alzheimer. L’attore statunitense, 79 anni, volto della saga cinematografica ‘Arma letale’ accanto a Mel Gibson, ha rivelato pubblicamente la diagnosi durante un’intervista televisiva alla rete Nbc, spiegando di convivere con la malattia da diversi anni. “Posso viverci, entro certi limiti”, ha dichiarato Glover, sottolineando al tempo stesso la consapevolezza che l’evoluzione della patologia comporterà cambiamenti significativi nel suo quotidiano. L’Alzheimer è una malattia neurodegenerativa progressiva che compromette memoria, linguaggio e capacità cognitive. 

Secondo quanto riferito dall’attore, i primi effetti sono già visibili: difficoltà nell’eloquio e un rallentamento nei movimenti. Nonostante ciò, Glover ha insistito sull’importanza del sostegno familiare: “Sono accanto a me”, ha affermato con emozione. 

Nel corso di una carriera lunga e poliedrica, Glover ha interpretato ruoli in film di grande successo come ‘Il colore viola’ e ‘L’uomo della pioggia’, oltre a partecipazioni in produzioni come ‘Witness – Il testimone’ accanto a Harrison Ford e ‘I Tenenbaum’ diretto da Wes Anderson. Anche la televisione ha segnato la sua carriera, con apparizioni in serie come ‘E.R. – Medici in prima linea’. Nel 2022 ha ricevuto l’Oscar onorario per il suo contributo artistico e umanitario.  

spettacoli

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Meloni vede Parmitano a Palazzo Chigi: “Dai lustro a intera nazione” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto a Palazzo Chigi Luca Parmitano, designato dalla Nasa come pilota della missione Artemis III, il cui lancio è previsto per il 2027 con l’obiettivo di aprire la strada al ritorno dell’uomo sulla Luna. Nel corso dell’incontro, si legge in una nota di palazzo Chigi, Meloni “ha rinnovato le congratulazioni al colonnello dell’Aeronautica militare per il prestigioso incarico, che dà lustro all’intera nazione e conferma, ancora una volta, l’eccellenza dell’Italia nel settore spaziale”. 

A conclusione dell’incontro, Meloni “ha inoltre consegnato all’astronauta l’esemplare cromatico ufficiale del Tricolore della Repubblica, custodito a Palazzo Chigi, che accompagnerà la missione Artemis III nello spazio quale simbolo dell’ingegno, dell’identità e dell’orgoglio italiano”. 

“L’incontro è andato benissimo ed è stato estremamente piacevole. La premier è stata molto curiosa, con tante domande che riguardano la missione e l’aspetto familiare”, ha detto all’Adnkronos Parmitano, raggiunto al telefono appena dopo essere stato ricevutoda Meloni. “Abbiamo parlato dell’Italia e della volontà del Paese di avere un ruolo di leadership in Europa sul settore spaziale”, ha aggiunto, sottolineando che è stato il suo primo incontro con la premier: “Io vivo negli Stati Uniti, non c’era mai stata occasione”.  

Parmitano si trova infatti in Italia in ferie, e ne ha approfittato per incontrare la presidente del Consiglio. “Già 2000 anni fa si diceva ‘ubi maior minor cessat’, mi sembrava il minimo”, scherza l’astronauta al telefono. Meloni “mi ha chiesto del profilo di missione e mi ha chiesto se ci sarà la possibilità di interagire con la mia famiglia mentre sarò in orbita”, ha spiegato ancora. La risposta è stata “sì”, perché “fortunatamente la tecnologia ci aiuta in questo”. 

“Il bello di Artemis III, che continuerà a farci sognare, è che essendo sperimentale in tutto lo è anche nella definizione del profilo di missione; stiamo iniziando a lavorare su quali saranno i compiti, le capacità e così via. Quindi è tutto in divenire – ha aggiunto l’astronauta – Dare una definizione molto specifica di come sarà fatta Artemis III è al momento prematuro. Posso dire che la missione che è stata annunciata dalla Nasa, e sulla quale noi inizialmente ci prepareremo, sarà quella di delineare le procedure e sperimentare l’hardware per l’avvicinamento in modalità sia automatica che manuale, l’operazione ravvicinata e l’aggancio alle astronavi lander; per una di queste è previsto anche l’ingresso, il distacco, il sorvolo e poi l’allontanamento”. In quanto pilota della missione Parmitano sottolinea che “la criticità delle operazioni ravvicinate è indubbia. Nelle fasi ravvicinate ci scambieremo il posto io e il comandante e effettuerò queste manovre di attracco manualmente. L’addestramento è già iniziato e andrà avanti per tutto l’anno, fino all’inizio del 2027. La missione è prevista a inizio estate ma ci sono incognite dovute anche al suo aspetto industriale”. 

politica

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Wimbledon, oggi Sinner-Borges – Diretta – di Redazione Ciaoup

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Jannik Sinner torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 1 luglio, il fuoriclasse azzurro affronta Nuno Borges nel secondo turno dello Slam inglese. Il numero uno del ranking Atp arriva dal successo al debutto contro il serbo Kecmanovic, mentre il portoghese arriva dal successo contro Boyer. Il vincitore affronterà uno tra Jenson Brooksby e Ignacio Buse al terzo turno.
 

 

In caso di passaggio del turno, l’azzurro sfiderà uno tra Brooksby e Buse. 

sport

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Liste d’attesa, Magi (Omceo Roma): “Tar tutela autonomia medico” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Accogliamo con grande soddisfazione la sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso promosso dagli Ordini dei Medici del Lazio, riaffermando un principio fondamentale: la prescrizione è un atto medico che non può essere trasformato in un adempimento burocratico né imposto attraverso automatismi amministrativi”. Così Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia (Omceo) di Roma, in una nota, commenta la decisione con cui il Tar ha annullato la delibera della Regione Lazio nella parte in cui prevedeva l’obbligo per i Medici di medicina generale (Mmg) e i pediatri di libera scelta di formalizzare le cosiddette “prescrizioni suggerite” provenienti dalle strutture private accreditate. 

“La sentenza – prosegue Magi – afferma con chiarezza che ogni prescrizione comporta una responsabilità professionale diretta e presuppone una valutazione autonoma del medico. Non è possibile attribuire a un professionista la responsabilità di un atto clinico privandolo, allo stesso tempo, della piena libertà decisionale. Autonomia e responsabilità sono inscindibili. Il Tar – aggiunge – ha inoltre evidenziato un aspetto molto importante: un sistema costruito su automatismi prescrittivi rischia addirittura di rallentare i percorsi assistenziali anziché velocizzarli, determinando duplicazioni di valutazioni cliniche e possibili conflitti tra medici. È la dimostrazione – rimarca – che le liste d’attesa non si combattono con procedure burocratiche, ma aumentando realmente l’offerta di prestazioni e investendo sul personale sanitario”. 

“Come Ordine dei Medici – conclude Magi – siamo pienamente disponibili a collaborare con la Regione Lazio per individuare soluzioni realmente efficaci per il governo delle liste d’attesa. Ma tali soluzioni devono sempre rispettare i principi costituzionali, la deontologia professionale e il diritto dei cittadini a ricevere cure fondate sul giudizio libero e responsabile del medico. Questa sentenza rappresenta una tutela per l’intera professione e, soprattutto, per la sicurezza dei pazienti”. 

cronaca

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Bruno Conti lascia la Roma a 71 anni: “Tutto ha un inizio e una fine, ora voglio godermi la mia famiglia” – di Redazione Ciaoup

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Bruno Conti a 71 anni lascia la Roma dopo 54 anni con i colori giallorossi addosso. Una vita vissuta con questi colori da calciatore, allenatore, dirigente, per quella che è una leggenda unica del club giallorosso.  

Oggi, 1 luglio, è ufficialmente terminata la sua avventura e lo stesso ‘Marazico’ ha parlato del suo addio a Trigoria, con un discorso toccante, con tanta commozione: “Penso che a tutto c’è un inizio e a tutto c’è una fine. Oggi, andando via da Trigoria, e togliere tutto quello che era di mio dal mio ufficio, c’è stata tanta emozione con tutti i dipendenti che erano presenti. Ho deciso questo perché a 71 anni siamo un po’ vecchi e voglio godermi veramente un po’ la mia salute, mia moglie e la mia famiglia”, e parole di Bruno Conti con il lungo applauso dei presenti.  

Il campione del mondo del 1982 dovrebbe comunque essere coinvolto in varie iniziative della società per il centenario del club giallorosso.
 

sport

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Reju Opens First U.S. Research & Development Center in Conshohocken, Pennsylvania – di Redazione Ciaoup

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COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

Lab deepens Reju’s scientific capabilities, bridging innovation with commercial-scale solutions 

PARIS and CONSHOHOCKEN, Pa., July 1, 2026 /PRNewswire/ — Reju, the textile-to-textile materials regeneration company, today announced that it had opened a Research & Development Center in Conshohocken, Pennsylvania, marking the company’s first dedicated research facility in North America. Located within Technip Energy’s Advanced Materials and Catalysts’ existing research center, the lab will help Reju accelerate the deployment of its recycling technologies and will help develop Reju’s next-generation circular solutions. 

The R&D Center marks the relocation of Reju’s core research team from IBM’s Almaden Research Center in San Jose, California, where Reju’s Volcat depolymerizaztion technology, a catalytic chemical recycling method breaking down polyester into reusable raw materials, was first developed. 

“I am excited to be joining such an innovative company and to be part of the team moving the technology towards industrialization and supporting the infrastructure for true post-consumer textile-to-textile recycling at scale,” said Gregory Breyta, Reju’s Director of Research & Development. 

The facility will be focused on the full development spectrum, from early-stage feasibility through to kilo-scale production. It will span polyester recycling, mixed-fabric solutions, and new circular chemistry pathways, enabling rapid iteration and accelerating Reju’s path from concept to industrial reality. The new R&D center will support the development and validation of technologies intended for deployment across Reju’s future Regeneration Hubs. 

By locating the facility within Technip Energies’ existing research infrastructure, Reju will benefit from direct access to decades of Technip Energies’ expertise in catalysis, process development, technology integration and industrial scale-up. 

The establishment of the R&D Center is a component of Reju’s broader strategy to build a closed-loop recycling ecosystem that converts discarded fabric and textiles back into quality products. The center joins Reju’s growing global infrastructure, including their first textile-to-textile facility Regeneration Hub Zero in Frankfurt, Germany and future Regeneration Hubs that have been announced in Sittard (Netherlands), Lacq (France), and Rochester, New York (USA). 

“Together, these facilities form a replicable global circular infrastructure designed to turn today’s textile waste into tomorrow’s raw materials,” said Breyta. 

About Reju 

Reju is a materials regeneration company focused on creating innovative solutions for regenerating polyester textiles and post-consumer PET waste. Owned by Technip Energies and utilizing technology originating with IBM Research, Reju is driven by its purpose to unlock infinite possibilities within finite resources. The company aims to establish a global textile recycling circular system to regenerate and recirculate polyester textiles. Learn more at https://www.reju.com/. 

About Technip Energies 

Technip Energies is a global technology and engineering powerhouse. With leadership positions in LNG, hydrogen, ethylene, sustainable chemistry, and CO2 management, we are contributing to the development of critical markets such as energy, energy derivatives, decarbonization, and circularity. Our complementary business segments, Technology, Products and Services (TPS) and Project Delivery, turn innovation into scalable and industrial reality. 

Through collaboration and excellence in execution, our 18,000+ employees across 35 countries are fully committed to bridging prosperity with sustainability for a world designed to last. 

Technip Energies generated revenues of €7.2 billion in 2025 and is listed on Euronext Paris. The Company also has American Depositary Receipts trading over the counter. 

For further information: www.ten.com
 

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