MotoGp, oggi Gp Olanda – La gara in diretta – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – La MotoGp torna in pista. Oggi, domenica 28 giugno, il Motomondiale va in scena con il Gran Premio d’Olanda, in diretta tv e streaming. Si riparte dopo il successo di Raul Fernandez nella gara sprint di ieri, davanti a Ogura e Di Giannantonio. In pole position c’è Jorge Martin. Si comincia alle 14.  

Dove vedere il Gran Premio di Assen? Il Gp sarà visibile in diretta su Sky Sport Uno (201) e Sky Sport MotoGp (208) alle 14 e in chiaro su Tv8 (ma in differita, alle 16). La gara sarà visibile anche in streaming su Sky Go, Now e Tv8.it (sempre in differita). 

A caccia di riscatto il leader del Mondiale Marco Bezzecchi, caduto a Brno. 

 

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Ladri in una villa di Andrea Bocelli, colpo da mezzo milione di euro – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Furto da mezzo milione di euro in une dalle ville di Andrea Bocelli. Un colpo studiato nei dettagli e messo a segno approfittando dell’assenza dei proprietari temporanei della villa. È accaduto nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 giugno a Vittoria Apuana, località del comune di Forte dei Marmi (Lucca), dove una banda di ladri ha preso di mira una delle abitazioni appartenenti alla famiglia del tenore , attualmente concessa in affitto a una famiglia americana in vacanza in Versilia. 

Secondo le prime ricostruzioni, come riporta ‘Il Tirreno’, i malviventi sarebbero entrati in azione tra le ore 21 e la mezzanotte, mentre gli ospiti si trovavano fuori casa per trascorrere la serata. Una volta all’interno dell’abitazione, hanno rovistato nelle stanze impossessandosi di un ingente bottino composto da gioielli, orologi di pregio, contanti e borse di lusso. L’ammontare esatto della refurtiva è ancora in fase di quantificazione, ma le prime stime parlano di un valore che potrebbe sfiorare i 500 mila euro. Un danno considerevole sul quale stanno facendo luce i carabinieri, impegnati nelle indagini per risalire agli autori del furto. 

Dai rilievi eseguiti nell’abitazione è emerso che la villa, al momento del colpo, non sarebbe stata chiusa in modo adeguato. Inoltre, l’impianto di allarme installato nell’immobile non risultava inserito, un elemento che potrebbe aver agevolato l’azione della banda.  

La famiglia Bocelli possiede diverse proprietà in Versilia, alcune delle quali vengono affittate durante la stagione estiva a turisti di fascia alta. Gli investigatori stanno ora raccogliendo ogni elemento utile, compresa l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona, per ricostruire la dinamica del maxi furto e individuare i responsabili. “Mi dispiace veramente di quanto avvenuto – commenta il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi – Sono stato informato e ho piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine. Come Comune però mi sento di dire che non possiamo davvero fare più di quanto già messo in campo: abbiamo assunto 20 agenti di polizia locale, due pattuglie di guardie giurate girano nel centro del paese monitorando la zona. Abbiamo 140 telecamere in 9 chilometri di territorio, e siamo in procinto, perché abbiamo già investito i soldi, di installarne altre 26 nuove. Abbiamo chiesto rinforzi al Ministero e stiamo già pagando vitto e alloggio alle unità delle forze dell’ordine che sono arrivate per l’estate. Stiamo mettendo in campo tutto quello che abbiamo. Per questo lancio un appello: si installino e si sfruttino al massimo anche le protezioni di cui ciascuno dispone, come i sistemi antifurto”. 

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Tragico schianto a Cutro, morto un 18enne: gravi due minori – di Redazione Ciaoup

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Tragedia nella notte a Cutro, in provincia di Crotone dove, intorno alle 2.40 lungo la via Nazionale, si è verificato un incidente autonomo da parte una VW Golf. Il conducente, un ragazzo di Crotone di appena diciotto anni, è deceduto nell’impatto contro un albero, avvenuto per cause ancora in fase di accertamento. A bordo della vettura viaggiavano altri due minori, di 17 e 16 anni, entrambi ricoverati all’ospedale di Crotone in gravi condizioni, uno dei quali in Rianimazione.  

Secondo le prime ricostruzioni, la giovane vittima non aveva ancora conseguito la patente e guidava con il foglio rosa. Sull’accaduto sono in corso le indagini, affidate ai carabinieri del N.O.R.M. della Compagnia di Crotone e della Stazione di Cutro.  

cronaca

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New York apre le piscine, il sindaco Mamdani si tuffa in giacca e cravatta – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Il sindaco di New York si tuffa in piscina. Vestito con giacca e cravatta. Zohran Mamdani, il primo cittadino della Grande Mela, ha scelto un modo particolare per inaugurare la stagione delle piscine all’aperto in città. L’exploit di Mamdani non è ovviamente passato inosservato. In completo grigio, il sindaco si è posizionato ‘ai blocchi di partenza’: tuffo apprezzabile e via con qualche bracciata a stile libero, impresa non trascurabile considerata la zavorra dell’abito. 

 

“Mi avevano detto di vestirmi così…”, la spiegazione ironica del sindaco, invitato a presentarsi in piscina con un ‘suit’: la parola, in inglese, indica sia il costume da piscina che il completo. E Mamdani ha scelto la seconda opzione… 

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Europa nella morsa del caldo, in Francia circa mille morti in più rispetto alla norma. In Germania la notte più calda di sempre – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Europa nella morsa del caldo. In Francia, da mercoledì scorso, da quando è iniziato il caldo record, si contano circa mille decessi in più rispetto alla media. Lo conferma Santé publique France (SpF), dopo il caldo estremo che ha colpito il Vecchio Continente. “Dal 24 giugno si sono registrati circa mille decessi in più rispetto ai mesi precedenti, secondo dati non ancora definitivi”, hanno reso noto. 

Si tratta per lo più di over 65 e viene segnalato anche un aumento del 40% dei casi di decesso in casa. “Più di 1.200 decessi, per diverse cause, sono stati registrati il 24 giugno e oltre 1.400 decessi al giorno si sono contati il 25 e il 26 giugno – spiegano – A titolo di confronto, si contavano tra i 900 e i 1.000 decessi al giorno ad aprile, maggio”. Così in totale, da mercoledì, si contano circa un migliaio di decessi in più rispetto alla media, anche se non si tratta di casi ufficialmente attribuibili al caldo record. L’aumento dei decessi riguarda “tutte le fasce di età” e gli “effetti” del caldo estremo “possono colpire tutta la popolazione”, ricordano da SpF, precisando come “tuttavia l’85% dei decessi osservati riguardi persone di 65 anni o più grandi”. 

In Germania è stata la notte più calda di sempre. Nelle ore notture le temperature hanno raggiunto i 29,4 gradi, ha reso noto il servizio meteorologico tedesco (Dwd). Secondo i dati ancora provvisori, il record è stato registrato a Kubschütz, comune della Sassonia. 

Nella giornata di ieri nel Paese sono state registrate nuove temperature da primato, con un picco di 41.5 gradi rilevato a Möckern, nella zona di Drewitz. Caldo estremo anche in Danimarca, dove l’istituto di meteorologia ha reso noto di aver registrato la temperatura più alta di sempre. “Abbiamo avuto la giornata più calda in assoluto dall’inizio del monitoraggio nel 1874”, si legge in un post su X. Sono stati inizialmente segnalati i 36.6 gradi registrati a nord di Odense, un “record” presto battuto dai 37 gradi rilevati a Ødum, a nord di Aarhus. 

In Spagna si stima che la ondata di calore abbia causato oltre 200 morti in quattro giorni. Anche in altri Paesi europei come l’Austria, il Belgio e la Svizzera si stanno registrando temperature estreme e un aumento dei decessi. 

In Italia prosegue il weekend torrido, con allerta caldo massima in 18 città anche oggi. Stando all’ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, oltre ai 18 capoluoghi bollino rosso (livello 3, indice di “condizioni di emergenza, con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche”), si contano anche 6 città con bollino arancione (livello 2, segno di “condizioni meteo che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili”). 

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Francesca Michielin si è sposata, giro in Vespa come ‘Vacanze romane’ – di Redazione Ciaoup

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Francesca Michielin si è sposata. Ad annunciarlo la stessa cantautrice con una carrellata di foto condivisa sul proprio profilo Instagram, in cui appare vestita da sposa insieme al marito Davide Spigarolo, anche lui elegantissimo, su una Vespa che ricordano Audrey Hepburn e Gregory Peck in ‘Vacanze romane’. In altri scatti, i neo sposi appaiono in chiesa, accerchiati dall’amore di parenti e amici e da una distesa di girasoli.  

La coppia ha pronunciato il fatidico ‘si’ venerdì 26 giugno a Bassano del Grappa, la città veneta dove la cantante è nata e cresciuta. La cerimonia, lontana dai riflettori, è stata segnata da una sorpresa: a un certo punto, infatti, l’artista ha cantato ‘Hallelujah’ di Haim. In un’atmosfera intima e familiare, durante l’omelia, l’abate don Andrea Guglielmi ha fatto riferimento sia alle canzoni della Michielin sia allo sport praticato da Davide Spigarolo, che ha un passato nel salto in alto. 

Rompendo in qualche modo il ‘protocollo’, i due sposi non si sono seduti davanti all’altare ma fra i tre sacerdoti che hanno officiato la cerimonia. Dopo la messa nuziale sono fuggiti in Vespa verso un luogo segreto in cui hanno festeggiato l’inizio della loro vita matrimoniale insieme.  

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Triplice omicidio a Roma, un testimone: “Ho visto il ragazzo ferito a terra e un uomo fuggire” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Ieri sera stavo guardando la partita, era il primo tempo, saranno state le 21.30, quando mi sono affacciato sentendo i cani che abbaiavano, le urla e il frastuono dalla strada. È stato un flash. Il ragazzo si è accasciato a terra, nel sangue, chiedeva aiuto e urlava ‘mamma è morta, mamma è morta’. Un altro uomo scappava sulla stessa via”. A parlare all’Adnkronos è Agostino, residente di via Montiglio, in zona Casalotti, a Roma, dove ieri sera una coppia di coniugi bengalesi è stata uccisa insieme alla figlia di 8 anni nella loro abitazione. “È una cosa orribile – continua il testimone – Vivevano qui da anni ed erano persone davvero perbene e sempre disponibili. Il figlio più grande, ogni volta che vedeva rientrare mia moglie, le chiedeva se avesse bisogno di qualcosa”. 

“In zona Kamal lo conoscevamo tutti. Lo incontravamo ogni giorno, qui fuori al supermercato dove ci aiutava a portare in macchina le buste più pesanti. Gentilissimo, sempre disponibile e sorridente: sono inorridita da quanto è successo a lui, alla moglie e alla bambina”. È il ricordo che Sara Greco, residente di Casal Selce e membro di un comitato nato a difesa del territorio, affida all’Adnkronos davanti al supermercato Dem dove il 39enne bengalese ucciso ieri sera nella sua abitazione a Casalotti insieme a moglie e figlia, si dava da fare aiutando le persone a caricare le buste della spesa. “Anche il figlio più grande (il 20enne scampato alla strage) veniva qui a dargli una mano – interviene Valeria Mei, altra conoscente – Siamo tutti sconvolti. Come comitato, ci stiamo organizzando per raccogliere dei fondi proprio per supportare il ragazzo sopravvissuto”. (di Silvia Mancinelli) 

 

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Ubriachi senza bere vino o birra? Colpa di una rara sindrome, cosa dice il medico – di Redazione Ciaoup

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Ubriachi e con tutti i danni dell’alcol, ma senza bere un goccio di vino o di birra. Possibile? Sì, per colpa di una rara sindrome. E’ l’immunologo Mauro Minelli, docente di Nutrizione clinica all’università Lum Giuseppe Degennaro, a illustrare le caratteristiche di una “una condizione clinica, per fortuna rara”. Il medico accende i riflettori sulla “sindrome da fermentazione intestinale nota anche come Auto-brewery syndrome: il sistema gastrointestinale del paziente agisce come un vero e proprio ‘birrificio interno’”. 

“A causa di una disbiosi grave (alterazione della flora), funghi come Candida o Saccharomyces o alcuni batteri fanno fermentare carboidrati e zuccheri e li trasformano in etanolo. Il risultato è rappresentato dai segni e sintomi di una vera intossicazione alcolica, inclusi atassia, nebbia mentale e disorientamento, che compaiono dopo un pasto ricco di carboidrati, pur in totale astinenza da alcol”, dice all’Adnkronos Salute descrivendo questo inaspettato ‘attacco dall’interno’ all’organismo e, in occasione della Giornata mondiale del microbiota che si celebra oggi, invitando a riflettere “su quanto il nostro ecosistema intestinale sia capace di influenzare la nostra fisiologia in modi insospettabili”.  

Questa patologia, sottolinea l’immunologo, “ci insegna due lezioni fondamentali per la medicina moderna. La prima è che non tutto è come appare: un quadro di ‘ebbrezza’ richiede un’indagine approfondita sul metabolismo e sul microbiota, andando oltre l’apparenza clinica”. La seconda è “la potenza della nutrizione. La gestione di questa sindrome passa necessariamente da un intervento nutrizionale mirato e dalla modulazione sartoriale del microbiota. Comprendere il microbiota non è solo una sfida scientifica, ma la chiave per offrire diagnosi precise e terapie personalizzate in condizioni dove la fisiologia sembra sfuggire al controllo”. 

 

Più nel dettaglio, “la sindrome da fermentazione intestinale – racconta il medico – è una condizione clinica rara in cui il sistema gastrointestinale produce quantità significative di etanolo attraverso la fermentazione endogena, operata da una proliferazione anomala di microrganismi fungini o batterici. In pazienti affetti da questa sindrome, l’ingestione di carboidrati e zuccheri raffinati porta a una vera e propria sintesi intraluminale di alcol, determinando segni e sintomi di intossicazione acuta da etanolo (fino a livelli rilevabili di alcolemia) anche in totale assenza di consumo di bevande alcoliche. Il nodo fisiopatologico della sindrome risiede nella profonda alterazione dell’ecosistema microbico intestinale (disbiosi). I principali agenti eziologici isolati appartengono al regno dei funghi, sebbene in rari casi siano coinvolti ceppi batterici fermentanti”, spiega Minelli che elenca. “Tra i lieviti comuni: Saccharomyces cerevisiae (noto come lievito di birra), Saccharomyces boulardii; del genere Candida: Candida albicans, Candida glabrata, Candida tropicalis, Candida krusei; tra i batteri (rari): Klebsiella pneumoniae, Enterococcus faecalis (capaci di metabolizzare il glucosio in etanolo per via anaerobica). 

La sindrome, continua l’esperto, “si sviluppa generalmente in presenza di fattori predisponenti che alterano la barriera e la motilità intestinale o che abbattono la normale resistenza alla colonizzazione della flora autoctona”. Tra questi fattori ci sono le terapie antibiotiche prolungate o ripetute che riducono drasticamente la popolazione batterica competitiva, favorendo l’overgrowth (proliferazione anomala) fungino. Possono facilitare la sindrome anche patologie croniche del tratto gasrtrointestinale come la sindrome dell’intestino corto, malattia di Crohn, pseudo-ostruzione intestinale o dismotilità gastrica, dove il ristagno del chimo favorisce la fermentazione. Infine tra i fattori predisponenti si annoverano condizioni metaboliche e immunitarie come il diabete mellito di tipo 2, obesità, steatosi epatica non alcolica (Nafld) o stati di immunodeficienza. 

 

In presenza di dsindrome da fermentazione intestinale, “il quadro clinico mima fedelmente l’intossicazione alcolica e la successiva sindrome da astinenza. I sintomi si manifestano tipicamente da una a poche ore dopo un pasto ricco di carboidrati: 

1) sintomi neurologici e comportamentali: atassia, disartria, confusione mentale (brain fog), disorientamento, sbalzi d’umore, aggressività o euforia, cefalea; 

2) manifestazioni gastrointestinali: distensione addominale, meteorismo, dolore epigastrico, nausea, alterazioni dell’alvo (diarrea o stipsi); segni sistemici: flushed skin (arrossamento cutaneo), stanchezza cronica, vertigini”. 

La diagnosi, aggiunge Minelli, richiede un elevato indice di sospetto clinico e l’esclusione rigorosa dell’assunzione di alcol. Il protocollo standard prevede l’anamnesi e diari clinici per stabilire la correlazione tra pasti glucidici e insorgenza dei sintomi. Il test di stimolo con glucosio (Carbohydrate Challenge Test), inoltre, è il gold standard diagnostico, prevede la somministrazione controllata per bocca di una quantità standard di glucosio (solitamente 100-200 grammi) o carboidrati complessi, seguita dal monitoraggio seriale dell’alcolemia (tramite ematocrito o analizzatore del respiro) a intervalli regolari (0, 1, 2, 4, 8 ore). Un picco di etanolo ematico superiore a 0 g/L conferma la produzione endogena”. Prevista anche l’analisi microbiologica e metagenomica, con esame colturale delle feci o, preferibilmente, sequenziamento del micro e del mico bioma intestinale per identificare la sovracrescita di specie fermentanti e guidare la terapia mirata. 

 

Ma come si interviene quando la sindrome viene poi diagnosticata? “Il trattamento è multidisciplinare e mira all’eradicazione del patogeno, alla modifica del substrato nutrizionale e al ripristino dell’eubiosi intestinale”, spiega ancora Minelli. Si procede quindi cone “la terapia antimicrobica mirata, attraverso la somministrazione di antimicotici orali o antibiotici specifici in caso di coinvolgimento batterico documentato, basata sui risultati dell’antibiogramma/micogramma. C’è poi un intervento nutrizionale, con una dieta a brevissimo termine a bassissimo contenuto di carboidrati per sottrarre il substrato energetico ai microrganismi fermentanti, eliminando zuccheri semplici, farine raffinate e alimenti fermentati. Si procede inoltre con la modulazione del microbiota, attraverso l’utilizzo razionale e sartoriale di probiotici mirati (ceppi batterici non fermentanti in grado di competere con la componente fungina e ripristinare la barriera mucosa). Infine la protezione epatica, con monitoraggio della funzionalità epatica, poiché la costante produzione endogena di etanolo espone il fegato a stress ossidativo e potenziale evoluzione verso la steatoepatite”, conclude Minelli.  

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Al Bano, il matrimonio con Loredana Lecciso: “Arriverà, ne sono certo” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Il matrimonio con Loredana? Ora lo so, ne sono certo arriverà”. Con queste parole Al Bano, legato da tempo a Loredana Lecciso, conferma la volontà di risposarsi dopo il trentennale matrimonio con Romina Power da cui ha avuto 4 figli. Finora solo indiscrezioni, adesso la conferma arriva a Monica Setta a ‘Storie al Bivio di Sera’ nella puntata in onda martedì prossimo, 30 giugno, alle 21.30 su Rai 2. 

“E ho capito anche – aggiunge il cantante di Cellino San Marco – perché ‘sì’ al matrimonio, per tutto l’insieme familiare è giusto che ci sia. Abbiamo sorpassato, io e lei, tante problematiche adesso lei è la donna che ho sempre voluto, la madre di due figli meravigliosi che mi sta accanto da 26 anni. Posso dire che sono serenamente felice”. 

Al Bano ha parlato con Monica Setta anche della sua vita e della carriera. “Nei momenti duri non ho mai perso la testa così come nelle gioie non mi sono mai montato la testa – ha detto Albano – La vita è come una giornata, c’è l’alba, ci sono le luci del mezzogiorno ma poi arrivano anche il tramonto e poi la notte”. “Ho sempre cantato – ha ricordato ancora – mio padre non era d’accordo, mi ha perdonato solo quando sono andato da lui con la prima bottiglia di vino Don Carmelo. Ma per la mia passione per la musica ho lasciato Cellino e nemmeno ventenne sono andato a Milano. Di giorno lavoravo, la sera mi esibivo. Non avevo soldi, un giorno al supermercato vidi una scatola di latta, pensai fosse carne, costava poco e ne feci una scorta. Poi a casa la scoperta, era ananas lo mangiai per tutta la settimana, non lo avevo mai visto prima”.  

E poi l’altra grande notizia data in anteprima a ‘Storie al Bivio di Sera’. “Lo scorso anno ho cantato all’economic Forum di San Pietroburgo, dovevamo essere in 2 milioni poi per ragioni di sicurezza c’erano 400mila persone a sentirmi. Ho capito che c’era voglia di musica, di tranquillità, di pace. E la pace arriverà. Quando ci sarà – e i contatti sono già stati presi – canterò nella piazza Rossa a Mosca, un grande concerto per la pace nel mondo”. 

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Sinner verso l’esordio a Wimbledon: “Pronto per ricominciare, non sarà facile” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Jannik Sinner si prepara all’esordio a Wimbledon 2026. Il fuoriclasse azzurro tornerà in campo lunedì 29 giugno per iniziare il percorso di difesa del titolo a Londra, contro il serbo Miomir Kecmanovic: “Devo concentrarmi sull’avversario” ha detto il numero uno del ranking Atp in conferenza stampa. “Sarà una partita difficile, ma servirà per mettere un po’ di ritmo”. 

Sinner aprirà il torneo da campione in carica, giocando sul Centrale: “Da un anno so che giocherò alle 13.30 di lunedì, è bello tornare qui. Sono già stato sul Centrale giovedì, quando non c’era nessuno e ho visto il campo, tutto bello e pulito. Forse così è ancora più bello, è stata un’emozione. Ora servirà cominciare bene, so quanto è difficile andare lontano in questo torneo”.  

Sinner si è soffermato sui cambiamenti della preparazione, dopo i problemi di salute e l’eliminazione a sorpresa al Roland Garros: “Non mi piace parlare di cosa abbiamo cambiato esattamente. Dal punto di vista fisico abbiamo cambiato qualcosa, abbiamo fatto tutto insieme senza pause per provare e sentire tante cose. Vedremo come reagirò in campo”. E ancora, a proposito degli allenamenti: “Non si può simulare al 100% ciò che si sente in una partita. Abbiamo fatto cambiamenti, ma non grandi. Sono dettagli. Siamo felici di ciò che stiamo facendo, è un processo lungo e non vedremo i risultati ora. Stiamo facendo il massimo. Mi sento preparato. Sarà difficile, ma siamo pronti”.  

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