James Bond, il nuovo 007 svelato entro la fine dell’anno: ecco i nomi – di Redazione Ciaoup

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Il nome del nuovo James Bond potrebbe essere annunciato entro la fine dell’anno. A indicare una possibile tempistica per la scelta del successore di Daniel Craig è Amy Pascal, produttrice della nuova fase della saga insieme a David Heyman. Intervistata dal sito hollywoodiano Deadline, Pascal ha spiegato che la selezione procede con cautela e che l’obiettivo è trovare un interprete capace di imprimere una nuova identità all’agente segreto più famoso del cinema. 

“La fine dell’anno è una buona stima”, ha dichiarato Pascal rispondendo a una domanda sui tempi dell’annuncio. L’ex presidente di Sony Pictures Entertainment, coinvolta in numerosi progetti di successo tra cui Ghostbusters, Venom e l’ultimo Spider-Man, ha sottolineato la difficoltà di raccogliere l’eredità lasciata da Daniel Craig. “Stiamo procedendo con metodo. Dopo aver lavorato nello studio con Barbara Broccoli, posso dire che succedere a Daniel Craig è una performance difficile da eguagliare. Deve essere qualcosa di davvero diverso, avvincente e originale”, ha spiegato la produttrice. 

La scelta del nuovo interprete di 007 è attesa da anni. Craig ha concluso la sua esperienza nei panni dell’agente britannico con ‘No Time to Die’ nel 2021, lasciando aperta una delle principali questioni legate al futuro della franchise. 

Secondo un’indiscrezione pubblicata da Variety nel 2025, sarebbero soprattutto tre gli attori considerati per il ruolo. Si tratta di interpreti britannici o provenienti dal Commonwealth e, in tutti i casi, con meno di 30 anni: una scelta che segnerebbe un netto ringiovanimento rispetto a Craig, che aveva 53 anni al momento della sua ultima missione. 

Tra i candidati più citati c’è Jacob Elordi, australiano diventato celebre grazie alla serie Euphoria e successivamente protagonista di produzioni cinematografiche d’autore, lavorando con registi come Sofia Coppola e Paul Schrader. Un altro nome è quello di Harris Dickinson, visto sul grande schermo in Maleficent – Signora del male e in Triangle of Sadness di Ruben Östlund. In corsa, almeno secondo le indiscrezioni, ci sarebbe anche Tom Holland, interprete di Spider-Man dal 2016 e ormai una delle principali star della nuova generazione. Il suo eventuale coinvolgimento, tuttavia, potrebbe essere complicato dagli impegni contrattuali con Marvel. Non è esclusa, però, la possibilità che la produzione scelga una strada completamente diversa, affidando il ruolo a un attore ancora poco conosciuto dal grande pubblico. 

A contribuire alle aspettative sul futuro della saga c’è anche la scelta di Denis Villeneuve come regista del prossimo capitolo. L’arrivo del cineasta canadese, autore di film come Dune e Blade Runner 2049, ha contribuito a rassicurare i fan più legati alla tradizione della serie, preoccupati che il passaggio della franchise sotto il controllo di Amazon potesse modificarne profondamente l’identità. Ora l’attenzione è tutta sulla scelta dell’interprete. Dopo Sean Connery, George Lazenby, Roger Moore, Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig, il prossimo volto di James Bond sarà chiamato a inaugurare una nuova era per l’agente al servizio di Sua Maestà. (di Paolo Martini) 

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Spagna, controlli in vigore per arrivi da Italia. Media: “Possibili anche su intero volo” – di Redazione Ciaoup

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La Spagna conferma i controlli per i viaggiatori italiani. Madrid ha notificato alla Commissione europea la sospensione di Schengen con l’Italia, annunciata venerdì sera, in risposta al ‘no’ alla revoca dei controlli alle frontiere da parte del nostro Paese sollecitata da Madrid. Lo ha confermato all’Adnkronos un portavoce dell’esecutivo Ue, che tiene a sottolineare che “le autorità spagnole e marocchine hanno finora lavorato in modo efficiente ed efficace nella gestione dei rimpatri di coloro che sono entrati illegalmente a Ceuta dal Marocco”. 

“Ci risulta dalle autorità spagnole che movimenti illegali verso la Spagna continentale e l’Europa sono stati finora prevenuti con successo”, afferma ancora il portavoce della Commissione, ribadendo l’aspettativa che “tutti coloro che rimangono illegalmente a Ceuta debbano essere rimpatriati”. “In questa fase, è fondamentale non risparmiare alcuno sforzo per prevenire ulteriori attraversamenti illegali e insensate tragiche morti”, conclude il portavoce di Bruxelles. 

Poi la conferma arriva anche dal ministro spagnolo degli Interni, Fernando Grande-Marlaska. Nel testo, riporta Europa Press, il ministro afferma che le autorità spagnole monitorano con attenzione gli sviluppi della situazione migratoria nell’area Schengen e, in particolare, la pressione migratoria registrata sulla rotta del Mediterraneo centrale che interessa l’Italia e il suo impatto su vari Paesi membri per l’attività di reti criminali transfrontaliere collegate all’immigrazione irregolare. 

Per le possibili ripercussioni sull’ordine pubblico e la sicurezza interna, la Spagna ha deciso di ripristinare temporaneamente i controlli ad alcune frontiere interne e nella comunicazione il ministro spiega che verranno effettuati sui collegamenti aerei e marittimi tra Spagna e Italia fino alla mezzanotte del prossimo 7 settembre. Una data che potrà essere modificata in base all’evoluzione delle circostanze indicate da Madrid alla base della decisione. 

In Spagna il personale incaricato per i controlli alla frontiera dei passeggeri in arrivo dall’Italia deciderà di volta in volta se controllare tutti i passeggeri di un volo individuato a campione o solo alcuni. Lo scrive ‘El Pais’ precisando che fonti del ministero degli Interni di Madrid hanno riferito che “funzionano le due modalità”. Il personale addetto ai controlli alla frontiera, rimarcano, ha a disposizione i dati Pnr – l’insieme delle informazioni relative alla prenotazione di un volo – e a partire da questi possono optare per “scegliere un volo” e controllare tutti i passeggeri a bordo o selezionare persone da sottoporre a controllo. 

A seguito della misura di ritorsione del governo Sanchez di ripristinare i controlli alle frontiere interne nei porti e negli aeroporti per i viaggiatori provenienti dall’Italia, la Farnesina ha rafforzato l’assistenza dei consolati e dei suoi uffici diretta ai connazionali presenti in Spagna o in viaggio. Lo si apprende da una nota, secondo cui è stata aggiornata la pagina dedicata alla Spagna sul portale Viaggiare Sicuri. Si invitano tutti i cittadini italiani presenti nel Paese o in partenza per la Spagna a consultarla per gli ultimi aggiornamenti e seguire le indicazioni delle autorità locali. Restano validi i requisiti di ingresso abituali, ovvero passaporto o carta d’identità validi per l’espatrio per tutta la durata del soggiorno all’estero. 

L’Unità di Crisi ha creato un canale Whatsapp dedicato ‘Unità di Crisi – Spagna’ (https://whatsapp.com/channel/0029VbD9FaiFXUuUe0Mu5o3n) ed è stata rafforzata la sala operativa dell’Unità di Crisi che risponde h24, 7 giorni su 7, al numero +39 0636225. È inoltre disponibile, negli stessi orari, il numero dell’Aci +39 06491115. 

Sono inoltre disponibili i seguenti recapiti:  

– Consolato Generale d’Italia a Madrid – competente per le Comunità autonome di Galizia, delle Asturie, della Cantabria, del Paese basco, di Navarra, di La Rioja, di Castilla y Leon, Castilla-La Mancha, di Madrid, di Andalusia e di Estremadura; le Città autonome di Ceuta e di Melilla; le isole Chafarinas, le isole Alhucemas e la rocca di Velez de la Gomera. Tel. +34 629842287 

– Consolato Generale d’Italia a Barcellona – competente per la regione dell’Aragona (province: Huesca, Teruel, Saragozza), regione della Catalogna (province: Barcellona, Gerona, Lérida, Tarragona), la regione Valencia (province: Alicante, Castellòn, Valencia), la regione della Murcia (provincia: Murcia), la regione delle isole Baleari (provincia: Baleari). Tel. +34 659 790 266 

– Vice Consolato di Italia in Arona (Tenerife) – con competenza sulla Comunità autonoma delle Canarie Tel. +34 630051176 

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Lecce, si sente male mentre nuota con gli amici: morto 19enne – di Redazione Ciaoup

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Un ragazzo di 19 anni, in Salento da Bologna insieme agli amici per una vacanza, si è sentito male mentre era in mare ed è morto nonostante l’intervento tempestivo dei bagnini prima e dei soccorritori poi. 

E’ successo nel tardo pomeriggio di ieri a Rivabella, a Gallipoli. A dare l’allarme un amico della vittima, preoccupato per non averlo più visto riemergere dopo qualche bracciata. 

Riportato a riva, i sanitari hanno tentato a lungo di rianimare il giovane, senza successo. Sul posto anche i carabinieri del reparto operativo di Lecce.  

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MotoGp, Martin in pole position a Silverstone: la griglia di partenza – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Un super Jorge Martin agguanta la pole position (con nuovo record della pista) a Silverstone, firmando il miglior giro di giornata in 1:56.160. Lo spagnolo apre una prima fila tutta Aprilia, davanti a Raul Fernandez e Ogura. Quarto Di Giannantonio, poi Bezzecchi e Marc Marquez. Settimo Alex Marquez, 9° Acosta. Out in Q1 Bagnaia, che partirà sedicesimo. Alle 17 di oggi, sabato 8 agosto, la sprint race per assegnare i primi punti del weekend in Gran Bretagna.  

Ecco la griglia di partenza del Gp di Silverstone di domani, domenica 9 agosto:  

1 Jorge Martin (Q2) 

2 Raul Fernandez (Q2) 

3 Ai Ogura (Q2) 

4 Fabio Di Giannantonio (Q2) 

5 Marco Bezzecchi (Q2) 

6 Marc Marquez (Q2) 

7 Alex Marquez (Q2) 

8 Franco Morbidelli (Q2) 

9 Pedro Acosta (Q2) 

10 Iker Lecuona (Q2) 

11 Jack Miller (Q2) 

12 Joan Mir (Q2) 

13 Fabio Quartararo (Q1) 

14 Diogo Moreira (Q1) 

15 Luca Marini (Q1) 

16 Francesco Bagnaia (Q1) 

17 Alex Rins (Q1) 

18 Brad Binder (Q1) 

19 Enea Bastianini (Q1) 

20 Cal Crutchlow (Q1) 

21 Pol Espargaro (Q1) 

22 Toprak Razgatlioglu (Q1) 

23 Augusto Fernandez (Q1) 

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Luigi Cavallari, oggi l’ultimo saluto a Roma. Ministra Roccella: “Per sempre mano nella mano” – di Redazione Ciaoup

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A Roma oggi si sono svolti i funerali di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, morto nel Lago di Vico. Le esequie si svolgono nella chiesa di San Lorenzo in Lucina in forma privata. Cavallari era scomparso lo scorso 27 giugno durante una gita in barca con la moglie dopo essersi tuffato dall’imbarcazione e il cadavere è stato ritrovato lo scorso 4 agosto. 

“Dopo cinquant’anni camminavamo mano nella mano. Penso che ancora continueremo a farlo, sicuramente in un altro modo, in un altro mondo”, ha detto la ministra che ha anche ringraziato “tutti quelli che sono qui, perché per me è un gran conforto” e “quelli che hanno consentito per Luigi il ritrovamento del corpo e una sepoltura cristiana”. 

cronaca

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Sinner, problemi al ginocchio? Il medico-fisiatra: “Giuste le cautele in vista degli Us Open” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Le notizie circolate in questi giorni su un possibile problema al ginocchio destro di Jannik Sinner hanno subito suscitato grande preoccupazione nel mondo degli appassionati di tennis e dei tifosi del numero 1 del ranking Atp. Il Masters 1000 di Cincinnati è dietro l’angolo. E il campione altoatesino si è sottoposto a controlli a Milano a pochi giorni dalla partenza programmata per gli Stati Uniti. La domanda che tutti si pongono è: cosa succede? “Pur non potendo entrare nel merito della condizione specifica del campione – analizza all’Adnkronos Salute
Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa) – possiamo affermare che, quando un tennista accusa un problema al ginocchio senza aver subito un trauma acuto, come sembrerebbe essere il caso di Sinner, probabilmente ci troviamo davanti a una patologia da sovraccarico, causato dalle continue sollecitazioni, salti, frenate, scivolamenti e cambi di direzione violenti richiesti dal tennis moderno”. Per l’esperto si può dedurre, “pur non conoscendo nel dettaglio la situazione, come la scelta del suo staff sembrerebbe sia quella della giusta precauzione per non sollecitare troppo il ginocchio e permettere, quindi, da un lato di gestire il carico e dall’altro di sottoporsi a un protocollo terapeutico dedicato per arrivare nella migliore condizione possibile” agli Us Open, ora l’appuntamento più importante del suo calendario, “preservando al tempo stesso l’articolazione”. 

Per gli atleti di questo sport è fondamentale gestire tempestivamente ogni eventuale disagio, soprattutto perché lo stress a cui sono sottoposti gli arti inferiori è costante. E il sovraccarico è un pericolo concreto. “Queste condizioni – spiega Bernetti – si verificano quando microtraumi ripetuti sui tessuti muscolo-scheletrici superano la capacità di compensazione e rigenerazione del corpo. La letteratura scientifica evidenzia infatti come il tennis solleciti moltissimo le articolazioni degli arti inferiori. Infatti, in maniera quasi sorprendente, gli infortuni agli arti inferiori rappresentano tra il 31% e il 67% di tutti i traumi nel tennis, dominando la casistica medica rispetto agli arti superiori. Il distretto del ginocchio è coinvolto in circa il 10-15% degli infortuni totali che colpiscono i tennisti. Di questi, il 60-70% non deriva da un evento traumatico (come una torsione improvvisa con il piede bloccato), ma è classificabile come infortunio da overuse (sovraccarico)”. 

Nel tennis, continua, “le patologie del ginocchio da sovraccarico più comuni sono: la tendinopatia rotulea (Jumper’s Knee), in assoluto una delle più frequenti tra i professionisti”, che si verifica quando “l’energia esplosiva sprigionata dalle gambe richiesta per il servizio, unita ai continui ‘split step’ (i saltelli di preparazione prima di ogni colpo avversario), sovraccaricano il tendine che collega la rotula alla tibia, causandone degenerazione e infiammazione con tipico dolore pungente nella parte anteriore del ginocchio; poi la tendinopatia quadricipitale, clinicamente molto simile alla rotulea, ma con dolore e degenerazione che si localizzano sul polo superiore della rotula, proprio all’inserzione del muscolo quadricipite; la sindrome femoro-rotulea, provocata da un attrito della superficie articolare della rotula sul femore” e legata al fatto che “le continue flessioni del ginocchio in risposta ai colpi bassi e gli scivolamenti laterali possono potenzialmente provocare un sovraccarico della cartilagine rotulea e della sua controparte femorale; e la sindrome della bandelletta ileotibiale che si manifesta con dolore sulla faccia esterna del ginocchio ed è causata dalla frizione continua di una fascia fibrosa a livello del condilo femorale laterale, condizione che può essere esacerbata dai continui passi laterali e dai cambi di direzione laterali tipici del tennis”. 

Altra condizione molto frequente, evidenzia Bernetti, “è quella delle lesioni meniscali che rappresentano circa il 10-20% di tutti gli infortuni al ginocchio nei giovani sportivi, e il tennis non fa eccezione, in particolare per via dei continui cambi di direzione e delle torsioni degli arti inferiori. Infatti, i menischi, fungono da veri e propri ammortizzatori in fibrocartilagine tra il femore e la tibia, e subiscono forze di compressione e di taglio enormi durante un match di tennis. La letteratura divide le meniscopatie in due grandi categorie: le lesioni traumatiche acute, causate da un trauma in torsione che possono essere molto dolorose, bloccare l’articolazione e richiedere un trattamento chirurgico e le meniscopatie degenerative da sovraccarico, causate dalle continue sollecitazioni in torsione e da ripetuti micro-impatti. Queste sono condizioni subdole che possono essere asintomatiche per molto tempo, per poi manifestarsi all’improvviso con dolore sordo e fastidioso a livello della rima articolare, sensazioni di cedimento o ‘click’ articolari, specialmente sotto carico e con versamenti articolari. Queste sollecitazioni possono anche interessare l’osso subcondrale (sotto la cartilagine) provocandone un edema, solitamente a livello dei condili femorali o del piatto tibiale”.  

Fra le possibilità terapeutiche per gestire le condizioni illustrate da Bernetti “annoveriamo l’ idrochinesterapia (esercizio terapeutico in acqua), la terapia fisica strumentale (onde d’urto focali, campi elettromagnetici pulsati, laser-terapia), la terapia infiltrativa a base di acido ialuronico, pappa piastrinica (Prp), collagene, ozonoterapia. Tutte possibilità che devono essere valutate in maniera personalizzata in base alla diagnosi e alle caratteristiche di ogni singolo atleta”, conclude l’esperto. 

sport

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Barry Gosin to Step Down as CEO of Newmark Group Inc. at Year End; Will Continue as Chairman of Newmark & Co. Real Estate, Newmark’s Operating Company – di Redazione Ciaoup

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COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

NEW YORK, Aug. 7, 2026 /PRNewswire/ — Newmark Group, Inc. (Nasdaq: NMRK) (“Newmark” or the “Company”), a leading commercial real estate advisor and service provider to large institutional investors, global corporations, and other owners and occupiers, today announced that Barry Gosin, having been in the role since 1979, will step down as Chief Executive Officer on December 31, 2026. He will continue as Chairman of Newmark & Company Real Estate, Inc., (“Newmark & Co.”), Newmark’s operating company, to focus on relevant and impactful topics, as well as to support a seamless transition. 

 

Newmark has a deep and experienced leadership team, and this orderly transition positions the Company for continued success in the years ahead. Newmark’s Board of Directors expects to identify a new CEO by year end. 

“We are delighted that Barry will remain with the Company as Chairman of the operating company to help the next generation of leadership as they guide Newmark through its next chapter of growth,” said Stephen Merkel, Chairman of the Board, Executive Vice President and Chief Legal Officer of Newmark. “For nearly five decades, Barry, along with his entire leadership team, have led Newmark through some of its most consequential milestones, including its initial public offering in 2017 and becoming the fastest growing publicly traded commercial real estate firm in the world, increasing annual revenues by over 1,400% since 2011 while expanding to more than 10,000 professionals across approximately 195 locations.”1
 

“I have spent nearly my entire career at Newmark, working alongside an exceptional team whose dedication, talent and commitment have made the Company’s success possible,” said Barry Gosin. “The Company is stronger than ever, our strategy is working, and the opportunities ahead are substantial, which is why I believe now is the right time to take a step back from day-to-day operations to focus solely on matters that will make a difference to Newmark, and to support the Company through this transition.” 

In connection with this announcement, Mr. Gosin entered into an amended and restated employment agreement to remain as Chairman of the Company’s operating entity, Newmark & Co., up to 2029.  

About Newmark 

Newmark Group, Inc. (Nasdaq: NMRK), together with its subsidiaries (“Newmark”), is a world leading commercial real estate advisor and service provider to large institutional investors and other owners, global corporations and other occupiers, and lenders. Built with purpose and driven by excellence, Newmark’s comprehensive platform is uniquely tailored to provide superior outcomes to clients. For the twelve months ended June 30, 2026, Newmark generated revenues of more than $3.6 billion. As of June 30, 2026, Newmark and its business partners together operated from over 195 offices with more than 10,000 professionals across four continents. To learn more, visit nmrk.com or follow @newmark. 

Discussion of Forward-Looking Statements about Newmark 

Statements in this document regarding Newmark that are not historical facts are “forward-looking statements” that involve risks and uncertainties, which could cause actual results to differ from those contained in the forward-looking statements. These include statements about the Company’s business, results, financial position, liquidity, and outlook, which may constitute forward-looking statements and are subject to the risk that the actual impact may differ, possibly materially, from what is currently expected. Except as required by law, Newmark undertakes no obligation to update any forward-looking statements. For a discussion of additional risks and uncertainties, which could cause actual results to differ from those contained in the forward-looking statements, see Newmark’s Securities and Exchange Commission filings, including, but not limited to, the risk factors and Special Note on Forward-Looking Information set forth in these filings and any updates to such risk factors and Special Note on Forward-Looking Information contained in subsequent reports on Form 10-K, Form 10-Q or Form 8-K. 

  

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“Putin studia attacco per mettere la Nato alla prova”: l’allarme dell’intelligence Usa – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe cercare di mettere alla prova la determinazione della Nato con un attacco limitato contro un Paese alleato nei prossimi anni. Questo quanto rivelano nuovi rapporti dei servizi segreti statunitensi che ipotizzano diversi possibili scenari, da un attacco informatico a un’incursione terrestre su piccola scala. 

In passato gli Stati Uniti ritenevano che Putin non avrebbe provocato un paese dell’Alleanza, mentre era ancora impegnato nei combattimenti in Ucraina. Ma tale valutazione appare superata ormai dall’inizio di quest’anno, spiegano funzionari statunitensi citati dal Wall Street Journal, sottolineando che il presidente russo si trova sempre più alle strette in Ucraina e subisce pressioni interne per assicurarsi una vittoria.  

 

I droni di Kiev stanno infliggendo danni crescenti sia all’esercito russo che all’industria petrolifera, mentre le forze di Putin stanno ottenendo risultati limitati sulla linea del fronte, subendo pesanti perdite.  

E intanto, fanno notare le fonti del giornale, si moltiplicano i segnali che sembrerebbero indicare che la Russia sta mettendo alla prova la determinazione della Nato: in tal senso vengono letti i missili da crociera russi, che sono caduti in Polonia e i droni che hanno sorvolato la Romania. Senza contare i timori suscitati dal ritrovamento di un drone carico di esplosivi vicino a un aereo da trasporto ucraino all’aeroporto di Lipsia. Quello che viene considerato – scrive ‘Deutsche Welle – lo “scenario di un attacco ibrido”.  

Gli aeroporti tedeschi hanno registrato centinaia di allarmi di droni, si ricorda, ma questo episodio li supera tutti. I media tedeschi riportano che esperti della polizia statale hanno trovato sostanze altamente esplosive – Petn e Semtex – utilizzate anche in applicazioni militari. Il detonatore attaccato al pacco si era apparentemente rotto, prevenendo così un’esplosione. 

L’informazione appare ancor più significativa perché il drone è stato trovato accanto a un aereo della compagnia di bandiera ucraina Antonov Airlines. Secondo quanto riferito, il velivolo era carico di munizioni militari che, stando alle fonti, erano appena state trasportate dalla Francia a Lipsia e destinate a essere spedite in Ucraina. 

 

L’obiettivo di Putin nell’attaccare la Nato mentre è in corso la guerra con l’Ucraina, secondo le fonti citate dal Wsj, qualora ciò accadesse, sarebbe quello di frammentare l’alleanza. “Il punto interrogativo è come reagirebbero gli Stati Uniti in tal caso”, afferma Heather Conley, ricercatrice senior presso l’American Enterprise Institute, a proposito di una possibile incursione russa. “È sempre stato un obiettivo della Russia quello di minare la credibilità della Nato e di separare gli Stati Uniti dai loro alleati”. 

Putin è in difficoltà e il timore è che possa diventare più pericoloso se messo alle strette, hanno aggiunto i funzionari statunitensi. La minaccia resta vaga, spazia da un attacco informatico contro un Paese dell’Alleanza o dall’invio di gruppi armati per occupare un territorio a un’incursione limitata sul fianco orientale dell’alleanza. Secondo le valutazioni dell’intelligence statunitense, un’eventuale mossa da parte della Russia potrebbe avvenire tra l’autunno di quest’anno e il 2029. 

 

Nell’ultimo giorno, gli attacchi russi hanno causato almeno nove morti e 89 feriti in tutta l’Ucraina. Lo riferiscono le autorità regionali del Paese. Le forze di Mosca hanno colpito la regione di Dnipropetrovsk quasi 80 volte, uccidendo cinque persone e ferendone altre sedici. Il governatore Oleksandr Hanzha ha aggiunto che, nei suoi attacchi, la Russia ha utilizzato droni, artiglieria, bombe aeree guidate e missili. In totale, la Russia ha lanciato nella notte 147 droni di tipo Shahed contro l’Ucraina e la difesa aerea ne ha abbattuti 114, secondo quanto riferito dall’aeronautica militare. I restanti 29 droni hanno colpito 15 località, mentre i detriti dei droni abbattuti sono caduti in altri quattro siti. 

Nell’oblast ‘ di Kherson, le forze russe hanno preso di mira 39 insediamenti, tra cui il capoluogo regionale di Kherson, uccidendo una persona e ferendone altre 32, tra cui un bambino, nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dall’amministrazione militare locale. Nell’oblast di Kharkiv, Mosca ha ucciso due uomini e ne hanno feriti altri undici nella città di Lozova, mentre sette persone sono rimaste ferite in altre località della regione, ha dichiarato il governatore Oleh Syniehubov. Nel Donetsk , gli attacchi hanno causato un morto a Bilenke e cinque feriti in altre località, ha dichiarato il governatore Vadym Filashkin. Nella regione di Zaporizhzhia, sono rimaste ferite dieci persone, nell’oblast di Sumy, otto persone sono rimaste ferite. 

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Sanità: nel Lazio nuove regole per studi medici, Omceo Roma ‘grande successo dell’Ordine’ – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “È un grande successo dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Roma, che premia un lavoro portato avanti con determinazione per ottenere regole più chiare, moderne e coerenti con l’effettiva natura dell’attività professionale di medici e odontoiatri”. Lo dichiara Antonio Magi, presidente dell’Omceo di Roma, commentando il nuovo provvedimento predisposto dalla Regione Lazio che ridefinisce organicamente le tipologie di studi professionali medici, odontoiatrici e degli altri esercenti professioni sanitarie regolamentate non soggetti ad autorizzazione all’esercizio. 

Il nuovo impianto – riferisce una nota – supera le precedenti Dgr n. 447/2015 e n. 1247/2025 e nasce dalla necessità di eliminare i dubbi interpretativi emersi negli anni, definire in maniera univoca le fattispecie escluse dal regime autorizzatorio e armonizzare le procedure amministrative. “Come Ordine – sottolinea Magi – abbiamo sostenuto con forza la necessità di distinguere lo studio del medico o dell’odontoiatra da una struttura sanitaria complessa. È un principio fondamentale: non è accettabile sottoporre il singolo professionista, lo studio associato o una Società tra Professionisti agli stessi adempimenti previsti per organizzazioni sanitarie complesse quando non ne ricorrano i presupposti”. 

Il provvedimento – si legge – riconosce infatti un regime amministrativo semplificato, fondato sulla comunicazione di inizio attività, per l’esercizio professionale in forma singola, associata o attraverso Società tra professionisti (Stp), purché l’attività svolta non rientri tra quelle per le quali la normativa richiede una specifica autorizzazione. “Questo significa – prosegue Magi – meno burocrazia inutile e maggiore certezza del diritto, senza diminuire di un millimetro la tutela della salute. Al contrario, regole chiare permettono anche controlli più efficaci, perché consentono di distinguere ciò che costituisce esercizio della professione da ciò che, per complessità organizzativa, tecnologica o per rischio clinico, deve essere assoggettato ad autorizzazione”. 

La nuova disciplina stabilisce infatti che rimangano nel regime autorizzativo le prestazioni di chirurgia ambulatoriale, le procedure diagnostiche o terapeutiche di particolare complessità o rischio e, tra le altre, le attività puramente diagnostiche quali diagnostica per immagini e analisi cliniche. Le apparecchiature elettromedicali possono invece essere presenti nello studio quando utilizzate in maniera accessoria e complementare all’attività professionale, nei limiti espressamente previsti dalla disciplina. Per l’Omceo Roma “è particolarmente importante anche il riconoscimento delle differenti modalità attraverso le quali oggi può essere organizzato l’esercizio professionale, comprese le forme associate, le Stp e i polistudi, mantenendo ferma l’autonomia e la responsabilità del professionista”. 

“La medicina – prosegue Magi – è profondamente cambiata e anche le modalità di esercizio della professione sono cambiate. Le norme devono accompagnare questa evoluzione, non ostacolarla. La presenza di strumenti tecnologici di supporto non può trasformare automaticamente uno studio professionale in una struttura sanitaria complessa: ciò che conta sono la natura della prestazione, la sua complessità, l’organizzazione e il rischio per il paziente”. 

Il nuovo sistema – spiegano dall’Omceo – mantiene, al tempo stesso, precisi strumenti di trasparenza: la comunicazione di inizio attività dovrà essere esposta al pubblico e la sua mancata esposizione comporta l’applicazione della sanzione amministrativa prevista dalla normativa regionale. “Ringraziamo il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e la Direzione regionale Salute per aver raccolto e portato a compimento un percorso sul quale l’Ordine dei medici di Roma si è impegnato con convinzione e i componenti ordinistici dell’omceo di Roma Ing. Andrea Tuzio e l’avv. Valentina Tascione per il grande lavoro. È una vittoria della professione, ma soprattutto del buon senso: semplificare ciò che può essere semplificato, autorizzare ciò che realmente necessita di autorizzazione e controllare con rigore ciò che può incidere sulla sicurezza del paziente”. “L’Ordine – conclude Magi – continuerà a collaborare con la Regione anche nella fase applicativa, affinché le nuove disposizioni siano attuate in maniera uniforme. Difendere la professione significa anche liberare medici e odontoiatri da adempimenti impropri, senza mai arretrare sulla qualità delle cure, sulla responsabilità professionale e sulla tutela della salute dei cittadini”. 

cronaca

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L’Argentina si schiera con Infantino: “Governance trasparente e rispetto delle procedure democratiche” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – L’Argentina si schiera con il presidente della Fifa Gianni Infantino e lo fa con un lungo comunicato, dopo giorni di polemiche che hanno visto al centro l’attuale numero uno del calcio mondiale in virtù del tentativo – subito fallito – di privatizzare i Mondiali: “A nome dell’Associazione del Calcio Argentino (Afa) e del suo Comitato Esecutivo – si legge nella nota – ci rivolgiamo a lei, caro Presidente, e, per il suo autorevole tramite, alla dirigenza della Fifa, per esprimere il nostro sostegno all’operato svolto negli ultimi dieci anni, che ha avuto come principali obiettivi lo sviluppo del calcio in tutto il mondo e la solidità istituzionale, fondata su un modello di governance chiaro, stabile e trasparente”. 

Dopo il meeting di Rabat, la Fifa aveva chiesto scusa per il progetto Fifa Forward Enterprise, che prevedeva la cessione di una parte dei Mondiali a investitori privati, ribadendo il sostegno al presidente del massimo organismo calcistico a livello mondiale. Nonostante le scuse, la Uefa ha annunciato che il suo boicottaggio delle competizioni Fifa, compresi i Mondiali, rimane in vigore nonostante l’abbandono del piano di vendita dei mondiali ai privati e le scuse di Infantino.
 

L’Afa – che ha grande peso nella Conmebol – ha spiegato le ragioni del sostegno (che ieri è stato ribadito dalla Confederazione africana) a Infantino: “A tal proposito, in relazione ai recenti avvenimenti di pubblico dominio, dobbiamo riconoscere la decisione dell’Amministrazione di ritirare un progetto che, all’interno della famiglia del calcio e sin dal suo avvio, ha generato molte più incertezze che certezze. Per questo motivo, è doveroso sottolineare il riconoscimento degli errori commessi in tale processo e le scuse espresse nel significativo messaggio rivolto alle 211 federazioni affiliate alla Fifa. Dare priorità alle norme di governance è un pilastro fondamentale per il rafforzamento delle buone relazioni tra la Fifa, le sue associazioni affiliate e le confederazioni”. 

E ancora: “Allo stesso modo, come abbiamo già espresso, lei sta guidando un processo che ha promosso una profonda trasformazione della Fifa e che ha aperto le porte dell’organizzazione a tutte le associazioni affiliate e alle confederazioni, affinché, attraverso un dialogo franco e diretto, possiamo continuare, tutti insieme, a promuovere il calcio a ogni livello e in tutte le sue discipline. Dal nostro punto di vista, tale trasformazione si è fondata su un modello di governance trasparente, sul rispetto delle strutture statutarie e sul rispetto delle procedure democratiche: principi essenziali affinché la famiglia del calcio rimanga unita, solida e impegnata a continuare a generare miglioramenti sul piano sportivo e istituzionale, con ricadute positive sulla qualità della vita di milioni di persone che praticano il nostro amato sport. Di conseguenza, in vista dell’imminente Congresso della Fifa, l’Associazione che ho l’onore di presiedere crede fermamente e ribadisce che la strada da seguire è continuare a lavorare sotto la sua leadership, al fine di proseguire nello sviluppo di un calcio migliore e ancora più inclusivo”. 

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