Malattia venosa cronica, esperti: “Non è solo un problema degli arti inferiori” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Spesso sottovalutate, le alterazioni del sistema venoso, come la malattia venosa cronica e la malattia emorroidaria, possono evolvere in quadri clinici più complessi e avere un impatto significativo sulla qualità di vita, per questo richiedono una valutazione clinica adeguata. La malattia venosa cronica, spesso ricondotta a un semplice disturbo estetico delle gambe o problema legato alla stagionalità, è in realtà una condizione complessa e progressiva, che può manifestarsi con sintomi quali pesantezza, dolore, gonfiore, crampi, prurito, alterazioni cutanee e varici. Il disturbo, che colpisce – informa Servier in una nota – circa 19 milioni di persone in Italia, presenta una prevalenza di genere, colpendo oltre la metà delle donne e una percentuale compresa tra il 10% e il 50% degli uomini. Le evidenze scientifiche suggeriscono inoltre una relazione tra insufficienza venosa cronica, fattori di rischio cardiovascolare e comorbidità cardiovascolari, confermando l’importanza di una presa in carico complessiva del paziente e dei suoi fattori di rischio. 

“Questo legame – spiega Romeo Martini, presidente della Società italiana di angiologia e patologia vascolare (Siapav) – può essere spiegato dalla presenza di meccanismi fisiopatologici comuni, tra cui l’infiammazione cronica, oltre alla condivisione di fattori di rischio quali età, fumo, diabete, obesità e sovrappeso. Sebbene la distinzione tra patologia arteriosa e patologia venosa sia utile dal punto di vista anatomico e didattico, nella pratica clinica entrambe interessano il sistema cardiovascolare – chiarisce – Le più recenti evidenze indicano che i pazienti con malattia venosa cronica possono presentare una maggiore prevalenza di fattori di rischio cardiovascolare e di patologie correlate. Per questo motivo la malattia venosa cronica non dovrebbe essere considerata soltanto una patologia degli arti inferiori, ma anche un elemento da valutare nel quadro complessivo della salute cardiovascolare”. 

Tra le condizioni legate ad alterazioni del sistema venoso rientra anche la malattia emorroidaria. Si stima che oltre il 50% della popolazione adulta occidentale sperimenti sintomi emorroidari almeno una volta nella vita, con maggiore frequenza dopo i 40 anni. I sintomi possono includere dolore, prurito, sanguinamento, bruciore e fastidio locale, con possibili episodi acuti. Sia la malattia venosa sia la malattia emorroidaria sono patologie croniche e ingravescenti e possono influire sulle attività quotidiane e sul benessere dei pazienti. Per questo è importante riconoscerne precocemente i sintomi e rivolgersi al medico o al farmacista per una gestione appropriata. 

  

Per il trattamento di queste condizioni – riferisce Servier – è ora disponibile “Daflon® 1000 mg, un extension line del noto farmaco che concentra in un’unica compressa il doppio del principio attivo a base di frazione flavonoica purificata micronizzata (Ffpm) ad azione vasoprotettrice e venotonica”. È indicato nel trattamento “dei sintomi attribuibili a insufficienza venosa, degli stati di fragilità capillare e della crisi emorroidaria acuta”. La Ffpm è riconosciuta nelle principali linee guida internazionali per la gestione delle patologie venose croniche degli arti inferiori, che ne riconoscono il ruolo nel controllo della sintomatologia, fin dalle fasi iniziali della malattia, e l’azione su alcuni meccanismi fisiopatologici, tra cui infiammazione, alterazioni del microcircolo e aumento della permeabilità capillare. Il trattamento – si legge nella nota – rappresenta “una delle opzioni farmacologiche consolidate per la gestione dei sintomi dell’insufficienza venosa degli arti inferiori, della fragilità capillare anche del plesso emorroidario e della crisi emorroidaria acuta. Il nuovo dosaggio in compresse da 1000 mg consente di semplificare lo schema di assunzione, nel rispetto della posologia riportata nel foglio illustrativo e delle indicazioni del medico o del farmacista”. 

“Il principale vantaggio del nuovo dosaggio di Daflon® 1000 mg risiede nella semplificazione dello schema terapeutico – sottolinea Martini – Ridurre il numero di compresse da assumere può facilitare il rispetto della prescrizione, soprattutto nei pazienti che seguono più terapie. Una maggiore semplicità di assunzione può favorire la continuità del trattamento e rendere più pratica la gestione della terapia, anche nei regimi che prevedono dosaggi più elevati, come nel trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta”. 

Il lancio “di Daflon® 1000 mg rappresenta un traguardo fondamentale nel nostro costante percorso di innovazione al servizio dei pazienti – afferma Emilio Gagliardi, Managing Director Servier Italia & Malta – Questo nuovo dosaggio non è solo una risposta concreta alle esigenze di semplicità ed efficacia terapeutica, ma testimonia la determinazione di Servier nel continuare a investire in Ricerca e sviluppo nell’ambito delle malattie cardiovascolari. Da decenni, il nostro Gruppo dedica risorse significative alla comprensione dei meccanismi patologici venosi, con l’obiettivo di offrire soluzioni che migliorino sensibilmente la qualità della vita. Con Daflon® 1000 mg – aggiunge – consolidiamo il primato di un brand che è diventato sinonimo di fiducia e leadership non solo in Italia, ma nei mercati di tutto il mondo”. Oltre allo sviluppo di soluzioni terapeutiche, il Gruppo – conclude la nota – promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione, favorendo una maggiore conoscenza delle patologie venose. Un esempio concreto è rappresentato dai canali social Facebook e Instagram ‘Oltre le tue gambe’, che mettono a disposizione informazioni, approfondimenti e contenuti utili per il riconoscimento e la gestione della malattia venosa ed emorroidaria. 

cronaca

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Milano, primarie Lega candidato sindaco: vincono Salvini e Sardone. Vannacci: “Avremo un nostro candidato” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “I milanesi hanno espresso una preferenza netta e inequivocabile per Matteo Salvini e Silvia Sardone, che risultano i più votati in assoluto”. Si sono concluse le primarie della Lega per la scelta del candidato sindaco di Milano. A commentare l’esito delle urne è Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega e consigliere comunale a Milano. “Siamo profondamente orgogliosi di questo straordinario esercizio di democrazia diretta. Mentre altri decidono nelle stanze chiuse dei palazzi, la Lega come sua abitudine è scesa nelle piazze per dare la parola ai milanesi, dimostrando ancora una volta che il Movimento è fatto dai cittadini che devono essere i veri protagonisti del futuro della città. Un grazie immenso va a tutti i militanti, ai sostenitori e ai milanesi che in questo fine settimana di caldo torrido hanno affollato i nostri gazebo”, ha detto. 

“Tra gli altri nomi di grande rilievo emersi dalle preferenze dei cittadini troviamo anche quelli di Morelli, lo stesso Piscina, Verri, Spada, Del Debbio, Albertini, Parodi e Borghi. Questa rosa di nomi, qualora i singoli candidati accettino, sarà giustamente e orgogliosamente proposta alla coalizione di centrodestra per la scelta finale e condivisa del futuro Sindaco di Milano”, ha aggiunto Piscina. 

“Le primarie sono state un bellissimo momento di ascolto e di democrazia. Avere in due giornate fra le più calde dell’anno 10.000 persone che sono venute a dire la loro è importante. E che in più di 5.000 abbiano scritto ‘Salvini’ per me è motivo di orgoglio”, ha detto il vicepremier e segretario della Lega a margine del sopralluogo al cantiere per la realizzazione della nuova sede della Polizia di Stato alla caserma Montello di Milano. “Sicuramente io e Silvia Sardone siamo stati quelli che hanno avuto più partecipazione, però mi sembra che siano stati indicate più di 50 persone, quindi c’è l’imbarazzo della scelta”, ha aggiunto. Nonostante sia il più votato come candidato sindaco, Salvini ha altri progetti: “Io sto facendo il ministro, conto di fare il ministro, Silvia Sardone è assolutamente una risorsa importante, così come altri nomi, fatti dai cittadini alle primarie: Alessandro Morelli, Verri, Piscina, poi anche nomi non Lega come Del Debbio, Parodi, Spada, Albertini stesso, quindi offriamo al centro-destra non solo dei nomi ma anche un’idea di città, perché questi 10.000 milanesi ci hanno parlato di sicurezza, costo della vita, costo della casa, la viabilità, le Ztl. Insomma c’è una bella idea della città che noi vogliamo che sia e offriamo al centro-destra questa idea di città”. Il nome di Maurizio Lupi “non è venuto fuori ma magari faranno le primarie altri e verrà fuori. È un nome di cui discutere”, ha quindi aggiunto.  

Rispetto alle perplessità negli alleati di centrodestra per l’ipotesi di Silvia Sardone candidata sindaco, Salvini ha commentato: “Noi facciamo delle proposte. Se qualcuno dice no, faccia delle altre proposte. Io da parte di qualcuno non ho ancora capito chi è il candidato. Noi offriamo una cinquantina di candidati, se non va bene nessuno di questi cinquanta, magari il cinquantunesimo che ci proporranno loro va bene. Tra i cinquanta nomi c’è gente esterna, quindi a me andrebbe bene”. La raccomandazione del leader della Lega è a scegliere il nome del candidato “velocemente, per me anche prima dell’estate”, perché “se si sceglie all’ultimo momento, si fatica. A me va bene politico o civico, della Lega o non della Lega. Dopo 15 anni di sinistra da milanese vorrei guardare avanti. E vorrei che il centrodestra scegliesse velocemente non come l’ultima volta, sia a Milano che a Roma”. 

Il mio nome come candidata a sindaco di Milano? “Sono onorata, ringrazio tanti cittadini che hanno deciso di scrivere il mio nome ma non erano primarie di coalizione. Quindi attendo o le primarie di coalizione o che i partiti si incontrino”, ha detto all’AdnKronos la vicesegretaria ed eurodeputa della Lega. “Sono sicura che ci saranno tantissimi altri nomi validi sul campo, io ci sono. L’importante è che i partiti di coalizione si muovano a scegliere la persona. Io ci sarò comunque, se anche non dovesse essere il candidato sindaco, darò una mano in campagna elettorale per non far vincere la sinistra”, ha aggiunto.  

“Salvini è il segretario federale, è ovvio ed è naturale che sia coinvolto. Inoltre, Milano è la sua città, i cittadini lo hanno scelto e da sempre indica insieme agli altri partiti il candidato sindaco. Ha già dichiarato che ringraziava ma ha altro da fare di importante a Roma. Sicuramente ha sempre detto che sogna prima della pensione di ricoprire questo ruolo, ma oggi ci serve come segretario federale e come vicepremier”, ha continuato. “Abbiamo le campagne elettorali anche per le politiche – fa notare Sardone – e anche in quell’occasione ci sarà tanto lavoro da fare”, ha aggiunto. 

“Le alleanze si fanno prima delle elezioni e non è adesso il caso. Noi a Milano ci saremo, ci saremo come futuro nazionale e molto probabilmente avremo un nostro candidato, poi discuteremo con tutti, sempre mantenendo fede alle nostre posizioni e alle nostre linee rosse”, ha intanto annunciato dal canrìto suo il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci sul candidato sindaco a Milano, a margine di un convegno sulla scuola a palazzo San Macuto. 

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Mostra Venezia, svelata la giuria: ci sono anche Kaouther Ben Hania e Francesco Casetti – di Redazione Ciaoup

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Svelata la giuria internazionale del Concorso della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Presieduta – come già annunciato il 23 aprile scorso – dalla regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense Maggie Gyllenhaal, la Giuria sarà inoltre composta da: la regista e sceneggiatrice tunisina Kaouther Ben Hania, il compositore e artista britannico Daniel Blumberg, il docente universitario italiano Francesco Casetti, il regista e sceneggiatore francese Xavier Giannoli, la regista e sceneggiatrice afgana Shahrbanoo Sadat, il regista e produttore hongkonghese Johnnie To. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera.  

La Giuria Venezia 83 assegnerà ai lungometraggi in Concorso – senza possibilità di ex-aequo – i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per il miglior film, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento – Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Premio Speciale della Giuria, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente. 

Unico italiano nella Giuria della prossima edizione della Mostra, Francesco Casetti è un docente universitario di nazionalità italiana e statunitense. È Sterling Professor of Humanities and Film and Media Studies a Yale, dove ha diretto sia il Film and Media Studies Program, sia l’Humanities Program, e dove è anche affiliato alla Facoltà di Architettura. In precedenza, ha insegnato in Italia, dove è stato Presidente della Consulta Universitaria del Cinema e Pro-Rettore dell’Università Cattolica di Milano. È stato Visiting Professor presso l’Università Paris 3 La Sorbonne Nouvelle, l’Università dell’Iowa e Harvard. Ha avuto fellowship presso l’Università di Otago, la Bauhaus University-Weimar e la Freie Universität-Berlin. Nel 2000 gli è stata conferita la Chair of Italian Culture a Berkeley. È stato tra i fondatori di Filmmaker, Milano, una iniziativa a sostegno dei giovani registi. Ha fatto parte del Comitato Scientifico della Scuola Nazionale di Cinema, Roma, ed è stato membro del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Luce. Tra i suoi libri si annoverano ‘Dentro lo sguardo: il film e il suo spettatore’ (1986), ‘Teoria del Cinema 1945-1990’ (1991), ‘L’occhio del Novecento’ (2005), ‘La Galassia Lumière’ (2015) e ‘Schermare le paure’ (2023). 

Kaouther Ben Hania, regista e sceneggiatrice tunisina. Il suo cinema si muove tra finzione e documentario, esplorando spesso i temi del potere, dell’ingiustizia e della fragile posizione dell’individuo all’interno di sistemi oppressivi. Il suo ultimo film, ‘La voce di Hind Rajab’, è stato presentato in Concorso a Venezia, dove ha vinto il Leone d’argento – Gran Premio della Giuria, ed è stato candidato all’Oscar come Miglior film internazionale. Il suo film precedente, ‘Quattro figlie’, ha vinto l’Œil d’Or a Cannes ed è stato candidato all’Oscar come Miglior documentario. Tra i suoi lavori precedenti figurano L’uomo che vendette la sua pelle, candidato all’Oscar come Miglior film internazionale, ‘La bella e le bestie’ e ‘Challatt Tunes’. Con un linguaggio cinematografico singolare che fonde realismo, recitazione e urgenza politica, Ben Hania si è affermata come una delle voci più significative del cinema mondiale contemporaneo.  

Daniel Blumberg, compositore e artista britannico, vive a Londra e la sua attività spazia dalla composizione di canzoni all’improvvisazione, dall’elaborazione di suoni al disegno. Ha pubblicato quattro album da solista con l’etichetta ‘Mute – Liv'(2014), ‘Minus’ (2018), ‘On&On’ (2020) e’ Gut’ (2023) – e ha composto colonne sonore per diversi film tra cui ‘The Brutalist’ di Brady Corbet (2024), ‘Sotto le nuvole’ di Gianfranco Rosi (2025) e ‘Il testamento di Ann Lee’ di Mona Fastvold (2025). Nel 2025 ha ricevuto un Oscar e un Bafta per la colonna sonora di ‘The Brutalist’. Blumberg è anche artista visivo e realizza disegni con la tecnica della punta d’argento. Le sue opere sono state esposte alla Balice Hertling di Parigi, alla Triennale di Milano, all’ICA di Londra, alla Kunsthal di Rotterdam, alla Deichtorhallen di Amburgo e al KW Institute for Contemporary Art di Berlino.  

Xavier Giannoli, regista e sceneggiatore francese. Nato a Parigi, ha studiato letteratura e ha poi realizzato diversi cortometraggi, tra cui ‘L’Interview’, che ha vinto la Palma d’oro a Cannes nel 1998. Ha poi scritto e diretto una decina di lungometraggi, tra cui ‘Marguerite’, ‘Illusioni perdute’ (César per il Miglior film nel 2022) e, quest’anno, ‘Les Rayons et les ombres’. I suoi film sono stati selezionati in numerosi festival internazionali come la Mostra di Venezia, Telluride o Cannes. Ha anche scritto e diretto per Canal+ la serie ‘Of Money and Blood’, presentata alla Mostra nel 2023. 

Shahrbanoo Sadat, regista afghana. È nata nel 1991 e vive ad Amburgo, in Germania, dove si è trasferita dopo la caduta di Kabul nel 2021. Sta realizzando un ambizioso ciclo cinematografico in cinque parti ispirato al manoscritto autobiografico inedito del suo amico e collaboratore di lunga data, Anwar Hashimi. La prima parte, ‘Wolf and Sheep’ (2016), è stata presentata in anteprima alla Quinzaine des Cinéastes di Cannes, dove è stata candidata alla Camera d’Or e ha ricevuto l’Art Cinema Award (CICAE). Anche la seconda parte, ‘The Orphanage’ (2019), è stata proiettata alla Quinzaine. La terza parte, ‘No Good Men’, ha aperto la Berlinale nel 2026 e vede sia Sadat che Hashimi nei ruoli principali. Sadat è considerata una regista pionieristica che ha contribuito allo sviluppo del cinema afghano attraverso i suoi film. Il suo lavoro esplora temi quali l’identità, la memoria, la rappresentazione e il genere, ed è caratterizzato da una distintiva prospettiva femminista. Nei suoi film, mette in luce storie ed esperienze afghane che sono spesso trascurate nella cultura cinematografica globale. 

Johnnie To, regista e produttore hongkonghese. Johnnie To Kei-fung è nato nel 1955. Pur essendo profondamente radicato nel mercato cinematografico locale e in quello cinese in generale, il suo lavoro ha riscosso un ampio successo anche a livello internazionale. Nell’arco di una carriera pluridecennale, To ha costruito una filmografia impressionante e variegata, sebbene a livello internazionale sia più conosciuto per la sua maestria nei generi d’azione e poliziesco. Grazie a questi film To è diventato autore di culto e ha ottenuto il plauso della critica nei principali festival internazionali. Spesso descritto come “poliedrico e camaleontico” per la capacità di spaziare tra vari toni e generi, To mantiene uno stile di regia coerente, caratterizzato da un approccio intransigente alla narrazione, alla tensione drammatica e alla composizione dell’immagine. È stato membro della giuria di Venezia nel 2008. Quattro dei suoi film sono stati presentati a Venezia: ‘Throw Down’ (2004), ‘Exiled’ (2006), ‘Mad Detective’ (2007, co-diretto con Ka-Fai Wai) e ‘Life Without Principle’ (2011). 

spettacoli

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A Vicenzaoro e T.Gold nuovo padiglione Ieg  – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Svelerà i suoi spazi a settembre il nuovo “Padiglione 2” del quartiere fieristico di Vicenza di Italian Exhibition Group (Ieg), che sarà pienamente operativo con la nuova edizione di Vicenzaoro e T.Gold in programma dal 4 all’8 settembre prossimi . In linea con il cronoprogramma annunciato, Ieg realizza non solo un luogo che riunisce tutta la community del gioiello, ma che esalta il cuore produttivo internazionale dell’offerta di Vicenzaoro. Un’infrastruttura che permette di attraversare in modo più efficace il quartiere tra i diversi settori espositivi di Vicenzaoro, con una navigabilità resa più lineare grazie a un edificio che rappresenta il vero e proprio crocevia dell’intero plant. Non solo. L’edificio progettato dallo Studio GMP di Amburgo, nella persona dell’architetto Volkwin Marg, eleverà gli standard qualitativi e l’attrattività dell’intero quartiere, con ricadute positive sul portfolio di manifestazioni di IEG a Vicenza, sull’attività congressuale del VICC e per il territorio. 

Dunque, a settembre si potrà percorrere il nuovo padiglione di 23.000 metri quadrati del quartiere fieristico vicentino. «Con il nuovo Padiglione 2 Vicenzaoro rafforza il proprio ruolo di piattaforma internazionale di riferimento per la filiera del gioiello – dichiara il presidente IEG Maurizio Ermeti – offrendo una casa ancora più moderna alle community che raggruppano il meglio della produzione orafa, dei semilavorati e delle tecnologie che da tutto il mondo scelgono Vicenza come luogo di incontro e di business. Quel che abbiamo realizzato nel cuore di uno dei distretti leader dell’oreficeria e gioielleria made in Italy – continua Ermeti – costituisce anche un’opportunità di sviluppo per il territorio, le imprese e le future generazioni. Una promessa che diventa realtà». 

Facilità di connessione e sostenibilità energetica: il nuovo Padiglione 2 è stato progettato come il nuovo fulcro del quartiere fieristico di Vicenza. Collegato direttamente ai Padiglioni 1, 4 e 6, migliora i percorsi interni e rende più agevoli gli spostamenti tra le diverse aree espositive. La struttura si sviluppa su due livelli principali, serviti da scale mobili e ascensori, ed è completata da un piano ammezzato dedicato ai servizi. Al suo interno trovano spazio un ristorante e tre bar, che si aggiungono così agli altri 11 già presenti per espositori e visitatori all’interno del quartiere. 

 

 

Per Vicenzaoro, la nuova superficie disponibile nel Padiglione 2 consente di trasferire la community merceologica dell’oreficeria, precedentemente ospitata nel Padiglione 4. Grazie al nuovo Padiglione 2, T.Gold, il salone dedicato alle tecnologie per l’industria orafa, si sposta nel Padiglione 4 ed entra così nel quartiere fieristico, trovando per la prima volta spazio sotto lo stesso tetto di Vicenzaoro. Nelle precedenti edizioni, fino allo scorso gennaio, era infatti ospitato nel Padiglione 9, situato all’esterno del perimetro espositivo e, grazie alla nuova collocazione, guadagna ulteriore superficie espositiva rispetto alla precedente. Dunque, il nuovo layout renderà ancora più forte Vicenzaoro che, rappresentando in un unico luogo l’intera filiera orafa, concretizzerà la propria strategia di crescita e leadership internazionale. Sul tetto del nuovo Padiglione 2, infine, IEG ha raddoppiato la potenza installata da fotovoltaico, con un megawatt aggiuntivo. In assenza di manifestazioni il quartiere fieristico di IEG è in grado di raggiungere la piena autonomia energetica.  

«La principale sfida che abbiamo vinto è stata il rispetto dei tempi, abbiamo lavorato in condizioni particolari e complesse per effetto della logistica del cantiere nel cuore del quartiere fieristico. Il tutto senza alcun fermo delle manifestazioni, gestendo il periodo transitorio nella piena soddisfazione degli espositori. Aver assicurato continuità a quattro edizioni di Vicenzaoro con un investimento da 60 milioni e un cantiere a impatto zero per i visitatori è per noi un grande successo. Ci apprestiamo quindi a dare il via ad una trasformazione dell’intero polo espositivo e congressuale: non solo Vicenzaoro offrirà una migliore qualità della visitazione e della circolazione tra padiglioni, ma scelte come l’altezza di nove metri dei due piani del nuovo Padiglione 2 permetteranno un uso ottimale anche per ulteriori eventi su segmenti merceologici diversi», aggiunge il direttore della sede IEG di Vicenza Mario Vescovo. 

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Milano, litigano per una donna: uno estrae una pistola e l’altro lo investe uccidendolo – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Si danno appuntamento per chiarire una questione legata a una donna: uno estrae una pistola a salve e spara due colpi, l’altro accelera e lo investe con l’auto, uccidendolo. È successo domenica sera, poco prima della mezzanotte, in un parcheggio a Zibido San Giacomo, in provincia di Milano. La vittima è un uomo di 40 anni, l’investitore ne ha 31. Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso, coordinati dalla Procura di Pavia.  

cronaca

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MotoGp, oggi il Gran Premio della Repubblica Ceca – Diretta – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Torna la MotoGp con il Gran Premio della Repubblica Ceca. Oggi, domenica 21 giugno, si corre a Brno per la nona tappa del Motomondiale. Si riparte dalla pole position da record di Ai Ogura, il più veloce nelle qualifiche di ieri, e dal successo nella sprint di Pecco Bagnaia, autore di una prova magistrale in gara corta. Si comincia alle 14.  

Dove vedere il Gp della Repubblica Ceca? La gara sarà visibile in diretta su Sky Sport e in streaming su Sky Go e Now.  

 

Il Gran Premio sarà trasmesso anche in chiaro in differita (alle 16) su Tv8. 

sport

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Cameraman ucciso a Gaza, Al Jazeera contesta Idf: “Non era di Hamas, attacco deliberato” – di Redazione Ciaoup

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Al Jazeera ha respinto le accuse delle Forze di difesa israeliane secondo cui uno dei suoi cameraman, ucciso ieri a Gaza, fosse un operativo di Hamas. L’emittente qatariota ha dichiarato in un comunicato di “condannare le accuse infondate dell’esercito di occupazione israeliano, che cercano di giustificare i suoi crimini contro i giornalisti e i cameraman di Al Jazeera a Gaza, il più recente dei quali è l’uccisione del cameraman Ahmed Wishah”. 

Ieri sera le Idf hanno dichiarato in un comunicato che Wishah è stato ucciso in un “attacco preciso” insieme ad altri due militanti di Hamas, e che aveva servito nella milizia come “operativo cecchino”. “In parallelo al suo lavoro come fotoreporter di Al Jazeera negli ultimi anni, Wishah era un operativo nell’ala militare di Hamas”, ha detto l’esercito, senza fornire prove a sostegno delle accuse. 

Nella sua dichiarazione, Al Jazeera ha affermato che una “campagna israeliana di incitamento ha diffuso incessantemente false accuse e illazioni infondate” contro il proprio personale. L’emittente ha definito lo sforzo una “campagna diffamatoria” e “un tentativo trasparente e futile di giustificare il deliberato attacco a giornalisti e cameraman”, aggiungendo che “questi tentativi non ingannano nessuno”.  

Secondo l’ong Reporter senza frontiere, le forze israeliane hanno ucciso più di 220 giornalisti da quando è scoppiata la guerra a Gaza, di cui almeno 70 nell’esercizio delle loro funzioni professionali. Le Idf hanno affermato di non prendere di mira deliberatamente i giornalisti. 

internazionale/esteri

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A Piombino conclusa prima edizione di ‘Estate Insieme – Aisla Family Summer Camp’ – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Si è conclusa ieri alla Marina di Salivoli la prima edizione di “Estate Insieme – AISLA Family Summer Camp”, il progetto dedicato ai figli e ai nipoti delle persone con SLA promosso da AISLA e realizzato grazie al generoso contributo di Fondazione Mediolanum. Per una settimana, dal 14 al 20 giugno, cinque ragazzi provenienti da diverse regioni d’Italia – Giulia, Michele, Paolo, Matilde e Maria Vittoria – hanno vissuto un’esperienza residenziale unica, costruita attorno alla vela, alla vita di gruppo e alla scoperta delle proprie risorse. Accompagnati dalle psicologhe AISLA Lucrezia De Giuseppe e Anisia Carlino e guidati dall’istruttore di vela Lorenzo Bigagli, i partecipanti hanno imparato a conoscere venti, manovre e tecniche di navigazione, ma soprattutto hanno imparato a fidarsi gli uni degli altri, trasformandosi in un vero equipaggio. «Per una settimana il mare è diventato una scuola di autonomia, amicizia e fiducia» raccontano Lucrezia De Giuseppe e Anisia Carlino. «Non è stato necessario parlare di SLA. Questi ragazzi conoscono già bene il valore del tempo, della responsabilità e della resilienza. Hanno semplicemente avuto la possibilità di stare insieme a coetanei che condividono esperienze simili. Giorno dopo giorno li abbiamo visti diventare gruppo, sostenersi a vicenda e trovare nel mare uno spazio di libertà e autenticità.» 

L’iniziativa è nata dalle evidenze emerse dal progetto Baobab, il primo studio al mondo dedicato all’impatto emotivo della SLA sui bambini e sugli adolescenti che vivono accanto alla malattia. Determinante la collaborazione con lo Yachting Club Marina di Salivoli, che ha accolto il progetto mettendo a disposizione competenze, strutture e passione. Alla cerimonia conclusiva il Presidente Claudio Merli ha consegnato ai partecipanti il simbolico “Battesimo del Vento”, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela. Dietro questa esperienza ci sono stati mesi di lavoro condiviso tra AISLA, Yachting Club Marina di Salivoli e istituzioni del territorio. «Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come una comunità possa prendersi cura dei propri ragazzi, offrendo occasioni di crescita, autonomia e inclusione», dichiara Laura Brizzi, Direttore della Società della Salute Valli Etrusche – Zona Distretto Bassa Val di Cecina Val di Cornia. Tra i ricordi che accompagneranno i ragazzi al ritorno a casa ci sarà anche una celebre frittura di pesce, diventata quasi il simbolo della settimana. A concederla è stato Alessandro Porcelli, Presidente della Sezione AISLA Toscana Nord Ovest, che ha seguito il gruppo con la discrezione e la complicità che solo un buon nonno sa avere. 

 

 

Ma il momento più intenso è arrivato durante la consegna dei diplomi. A prendere la parola è stata Giulia, 12 anni, che con grande semplicità ha detto: “Per la prima volta mi sono sentita accolta e accettata. Perché loro sanno cosa significa vivere in famiglie un po’ complicate come la mia”. Una frase che restituisce il significato più profondo di questa esperienza: creare appartenenza, relazione e fiducia. Un ringraziamento particolare va ai volontari di AISLA Piombino e in particolare a Maria Gabricci e Marco Bocchigli, presenza preziosa e costante durante tutta la settimana, così come alla famiglia Cavicchioli, che da diciotto anni custodisce e fa crescere il progetto Thalas Mare & Vento, nato dalla visione di Stefano Cavicchioli in memoria della moglie Stefania e oggi portato avanti anche dal figlio Francesco Cavicchioli, Vicepresidente dello Yachting Club Marina di Salivoli.  

L’esperienza proseguirà con Thalas Mare & Vento – Il Grande Abbraccio, iniziativa che AISLA promuove in occasione del Global Day ALS/MND, la Giornata Mondiale dedicata alla SLA e alle malattie del motoneurone che si celebra il 21 giugno, giorno del Solstizio d’Estate. L’evento porterà a Piombino oltre 200 persone tra volontari, famiglie e persone con SLA provenienti da tutta Italia, culminando nella tradizionale veleggiata inclusiva nel mare dell’arcipelago toscano. “Quando ci prendiamo cura dei figli, dei nipoti e delle famiglie, ci prendiamo cura del futuro della nostra comunità”, dichiara Fulvia Massimelli, Presidente Nazionale AISLA. “Estate Insieme è nata come una sperimentazione. Oggi possiamo dire che è diventata una promessa: quella di continuare a costruire luoghi in cui nessun ragazzo debba sentirsi solo”. “Questi ragazzi ci hanno ricordato perché AISLA esiste” dichiara Stefano Zanoni, Responsabile degli Affari Generali di AISLA e coordinatore dei servizi territoriali e della rete nazionale dei volontari. “Ogni giorno lavoriamo per garantire risposte concrete alle persone con SLA e alle loro famiglie. Estate Insieme nasce dalla stessa visione: prendersi cura anche di chi cresce accanto alla malattia, offrendo opportunità di relazione, autonomia e appartenenza. È la traduzione concreta di ciò che abbiamo imparato dal progetto Baobab e del modo in cui AISLA interpreta la propria missione: prendersi cura dell’intera famiglia, non soltanto della malattia”.  

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Rod Stewart, malore nel concerto e maschera per l’ossigeno sul palco – di Redazione Ciaoup

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Rod Stewart rischia di svenire durante il concerto e ha bisogno della maschera per l’ossigeno sul palco. L’81enne cantante scozzese si è esibito a West Valley City, città dello Utah a circa 1400 metri di quota. Stewart, nel corso del concerto, si è fermato in evidente difficoltà. All’artista è stato somministrato ossigeno prima della ripresa dello show. Il cantante, come mostrano foto e video diffusi sui social, si è più volte appoggiato agli strumenti e alle strutture del palco. Quindi, si è rivolto agli spettatori: “Lo show deve proseguire, sono quasi svenuto. Vi dispiace se mi siedo per questa canzone?”, ha chiesto. 

 

 

Stewart è salito sul palco in condizioni precarie e, con ogni probabilità, ha risentito anche dell’altitudine. Lo scorso 12 giugno era stato costretto ad annullare un concerto a San Diego: secondo gli organizzatori, il cantante era stato fermato da una sinusite. Stewart aveva fatto riferimento ad un’infezione delle vie respiratorie con conseguente laringite. Alle diagnosi divergenti si era aggiunta poi l’apparizione sospetta dell’artista allo stadio di Boston, 24 ore più tardi, per il match dei Mondiali tra Scozia e Haiti… 

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Pd, domani alle 11 Francesco Boccia in diretta all’Adnkronos – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia, domani 22 giugno, sarà al Palazzo dell’Informazione di piazza Mastai a Roma, ospite di ‘Adn Talks’, il nuovo format in diretta sul sito internet e sul canale youtube dell’Adnkronos. Ad intervistarlo sarà il direttore Davide Desario. La diretta avrà inizio alle 11. 

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