Vantage si assicura un posto nella lista Fortune Crypto Innovators, mettendo in evidenza l’innovazione nel trading cross-market – di Redazione Ciaoup

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COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

PORT VILA, Vanuatu, 18 giugno 2026 /PRNewswire/ — Vantage, un broker multi-asset a livello globale per il trading di CFD, ha annunciato di essere stato inserito nella lista Fortune Crypto Innovators. Selezionata in modo indipendente dalla redazione di Fortune in base ai propri criteri editoriali, la lista è un punto di riferimento riconosciuto nel settore, evidenziando le aziende attive nell’ambito degli asset digitali e degli ecosistemi finanziari, in senso più ampio. 

 

Grazie alla continua convergenza tra finanza tradizionale e asset digitali, la gestione delle complessità a livello operativo e tecnologico di entrambi gli ambiti richiede un’infrastruttura solida. La selezione di Vantage mette in evidenza la sua capacità di offrire accesso a entrambi i settori, posizionando il broker accanto a importanti aziende native del settore crypto e operatori istituzionali dei mercati finanziari presenti nella lista. 

Marc Despallieres, Amministratore Delegato di Vantage, ha commentato: “Essere inseriti nella lista Fortune Crypto Innovators è un traguardo importante, che riflette il nostro impegno a lungo termine nello sviluppo a livello operativo e nell’innovazione di prodotto. In un contesto di mercato in continua evoluzione, il nostro obiettivo è sempre quello di offrire ai clienti un ecosistema di trading funzionale e trasparente. Tale riconoscimento da parte di Fortune costituisce una conferma indipendente della nostra infrastruttura a livello globale e del nostro continuo sviluppo”. 

La lista Fortune Crypto Innovators offre una valutazione indipendente basata sui criteri editoriali di Fortune. Essendo tra le poche piattaforme CFD multi-asset incluse nell’elenco, questo riconoscimento dimostra la capacità di Vantage di connettere i mercati finanziari tradizionali, tra cui forex, materie prime e indici, con il panorama in continua evoluzione degli asset digitali grazie a una piattaforma di trading multi-asset unica. 

La reputazione di lunga data di Fortune nelle classifiche aziendali a livello globale rende questo riconoscimento ulteriormente importante per le aziende attive all’intersezione tra finanza, tecnologia e risorse digitali. Questo riconoscimento offre una conferma indipendente da parte di terzi del continuo sviluppo aziendale e delle capacità operative di Vantage nel settore multi-asset. 

Guardando al futuro, con la crescente interconnessione dei mercati finanziari a livello globale, la domanda di soluzioni di intermediazione multi-asset sofisticate continua a svilupparsi. Vantage continua a focalizzarsi sugli investimenti nella sua infrastruttura di piattaforma principale, negli strumenti di gestione del rischio e nei pool di liquidità multi-asset, in modo da garantire un ambiente affidabile per gli operatori dei mercati a livello globale. Questo costante sviluppo consente a Vantage di supportare l’accesso a una vasta gamma di mercati per gli operatori dei mercati a livello globale, che devono affrontare condizioni di mercato in continua evoluzione. 

Per ulteriori informazioni sulla piattaforma e sul suo inserimento nella lista Fortune Crypto Innovators, visitare 
Vantage Markets. 

Informazioni su Vantage 

Vantage Markets è un broker CFD multi-asset, che offre accesso a Forex, materie prime, indici, azioni, ETF e obbligazioni. Con oltre 16 anni di esperienza, Vantage offre una piattaforma di trading affidabile, un’app mobile pluripremiata e un’esperienza di trading intuitiva. 

Avvertenza sui rischi: i CFD sono strumenti complessi e comportano un elevato rischio di perdita di denaro in modo rapido, a causa della leva finanziaria. Assicurarsi di comprendere i rischi, prima di fare trading. 

Disclaimer: il presente contenuto è fornito a solo scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. Non è rivolto ai residenti di giurisdizioni, in cui il trading di CFD è limitato o vietato. 

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Fii: Saudi ConTech-Redcon, accordo a Roma per portare tecnologia nei cantieri sauditi – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Saudi ConTech e Redcon Construction hanno annunciato la firma di un memorandum of understanding strategico durante Fii Priority Europe 2026, a Roma, per accelerare l’adozione delle tecnologie applicate alle costruzioni in Arabia Saudita.  

L’intesa punta a individuare e implementare soluzioni innovative nei progetti di Redcon nel Regno, sostenendo i programmi di trasformazione digitale, la collaborazione con fornitori tecnologici e il rafforzamento dell’ecosistema saudita dell’innovazione nel settore delle costruzioni. 

Attraverso la partnership, le due organizzazioni definiranno un quadro di lavoro comune per valutare tecnologie emergenti, sviluppare iniziative di digital transformation e creare nuove opportunità di collaborazione tra leader industriali e startup innovative. Il memorandum prevede anche la possibilità di esplorare future opportunità di investimento nel settore delle construction technology, subordinatamente alla definizione di accordi vincolanti e alle autorizzazioni regolatorie eventualmente necessarie. 

La collaborazione si inserisce nel percorso di Saudi Vision 2030, con l’obiettivo di aumentare produttività, sostenibilità e innovazione in un comparto centrale per lo sviluppo economico e infrastrutturale del Regno. 

Saudi ConTech è la piattaforma saudita dedicata all’ecosistema delle tecnologie per le costruzioni e mette in connessione leader industriali, innovatori, investitori e fornitori tecnologici per accelerare la trasformazione digitale del settore. Redcon è una delle principali società di costruzioni della regione, attiva in Arabia Saudita e Medio Oriente nella realizzazione di grandi progetti, con un focus su innovazione, qualità e sostenibilità. 

internazionale/esteri

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Sinner e Laila Hasanovic al matrimonio… di Duplantis – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner show al matrimonio di Armand Duplantis. Il tennista azzurro, che è tornato ad allenarsi a Montecarlo in vista del prossimo Wimbledon 2026, ha partecipato alle nozze dell’amico e campione del salto con l’asta con la modella Desiré Inglander insieme alla fidanzata Laila Hasanovic, mostrandosi con un completo elegantissimo. 

Vestito nero e papillon dello stesso colore, Sinner ha posato con Duplantis con in mano un bicchiere di champagne, in una foto pubblicata dal profilo Instagram di Vogue. ‘Mondo’ invece ha scelto una giacca bianca e pantaloni neri per la cerimonia. 

Sotto al post condiviso dalla coppia, che ha postato alcuni scatti delle nozze sui propri profili Instagram, è arrivato anche il commento di Laila Hasanovic, fidanzata di Sinner: “La giornata più bella. Sono così felice per voi due”, ha scritto la modella danese allegando diversi cuori. 

 

sport

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‘Dietro la tua firma c’è tutto questo’, al via campagna 5×1000 Fondazione Irccs Policlinico San Matteo Pavia – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Una firma che non costa nulla, ma che può contribuire a sviluppare nuove cure, sostenere la ricerca scientifica e migliorare la vita di migliaia di pazienti.  

Con questo messaggio la Fondazione Irccs Policlinico San Matteo lancia la campagna 5xmille 2026 ‘Dietro la tua firma c’è tutto questo’, invitando cittadini e contribuenti a sostenere uno dei principali centri italiani di ricerca e cura. Dietro una firma c’è molto più di un nome – sottolineano dall’Irccs – Ci sono medici, infermieri, ricercatori e professionisti della salute che ogni giorno lavorano per offrire diagnosi più accurate, trattamenti più efficaci e nuove opportunità di cura. Ci sono laboratori, studi clinici, tecnologie avanzate e progetti di ricerca che contribuiscono a migliorare concretamente la vita delle persone. La campagna – si legge in una nota – nasce per rendere visibile ciò che spesso resta invisibile: l’impatto concreto che una semplice firma può generare. Un gesto che non comporta alcun costo aggiuntivo per il contribuente, ma che può trasformarsi in ricerca, innovazione e progresso medico. Al Policlinico San Matteo la cura nasce dall’incontro continuo tra assistenza clinica e ricerca scientifica. Le nuove terapie, i trattamenti più avanzati e i progressi della medicina sono il risultato di un lavoro quotidiano che coinvolge professionisti, pazienti e comunità. Un percorso che può continuare a crescere anche grazie al sostegno dei cittadini attraverso il 5×1000. 

Dietro ogni firma ci sono storie concrete. Come quella di Shrika che, grazie a una terapia genica innovativa, oggi conduce una vita pienamente attiva. Un risultato che dimostra come la ricerca possa trasformarsi in nuove possibilità di vita quando trova le risorse necessarie per diventare cura. Per dare volto a questo messaggio, la campagna sceglie come protagonisti alcuni professionisti che ogni giorno operano all’interno del Policlinico San Matteo. Medici impegnati in diversi ambiti specialistici, accomunati dalla stessa missione: trasformare la conoscenza scientifica in opportunità concrete per i pazienti. A rafforzare il racconto contribuisce anche il video istituzionale della campagna, che accompagna il pubblico in un viaggio che parte dalla ricerca e arriva alla vita delle persone – descrivono dall’Irccs – evidenziando il ruolo fondamentale dei cittadini nel sostenere il progresso della medicina. La campagna è inoltre accompagnata da una serie di videointerviste che approfondiscono il valore della ricerca, attraverso le testimonianze di professionisti e pazienti. Tra queste quella di Vittorio Bellotti, direttore scientifico della Fondazione, che racconta il ruolo distintivo di un Irccs nel mettere in relazione attività di ricerca e attività di cura, accelerando il trasferimento delle innovazioni scientifiche nella pratica clinica. Un esempio concreto di questo percorso è raccontato da Marco Zecca, direttore della Sc di Oncoematologia pediatrica, che ripercorre i risultati ottenuti grazie alle più recenti terapie geniche. Proprio al San Matteo due giovani pazienti hanno potuto accedere a trattamenti innovativi che hanno aperto nuove prospettive di vita, dimostrando come la ricerca possa offrire risposte anche quando non esistono altre opzioni terapeutiche, ricorda l’ospedale.  

La Fondazione Irccs Policlinico San Matteo – conclude la nota – rappresenta uno dei principali poli italiani della ricerca biomedica e della medicina ad alta specializzazione. Tra le numerose eccellenze cliniche, assistenziali e scientifiche del Policlinico San Matteo, riconosciute anche a livello nazionale e internazionale, la Fondazione rappresenta un punto di riferimento nella presa in carico delle patologie complesse e rare, integrando cura, ricerca e innovazione. Per destinare il proprio 5×1000 alla Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia è sufficiente firmare nell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi dedicato al finanziamento della ricerca sanitaria e indicare il codice fiscale della Fondazione. Codice fiscale: 00303490189. 

cronaca

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Caso Garlasco, madre Sempio resta in rianimazione. Difesa: “Ha tentato il suicidio” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) –
Resta in rianimazione Daniela Ferrari, la madre di Andrea Sempio indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. La donna si trova ricoverata da ieri, mercoledì 17 giugno, all’ospedale di Vigevano (Pavia) dopo “un’overdose di farmaci”. I legali, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Catalliotti, sono stati autorizzati dalla famiglia a confermare che “si è trattato di un tentativo di suicidio”. Una scelta – spiegano i difensori all’Adnkronos – dettata “dalla paura che altri possano fornire dati medici sensibili e per provare a mettere un freno agli insulti che ancora adesso la donna riceve sui social”.  

La notizia del ricovero è arrivata ieri dopo che la donna è stata soccorsa da un’ambulanza e ricoverata d’urgenza “per un eccesso o diciamo overdose di assunzione di farmaci tranquillanti”. I difensori hanno anche invitato ad abbassare i toni su una vicenda a cui la madre dell’indagato è estranea: “Lei con questo processo non c’entra nulla, non essendo null’altro che una testimone e speriamo di ridarle la tranquillità che merita” conclude l’avvocato Cataliotti. 

cronaca

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Leucemia linfatica cronica, rimborso per acalabrutinib con venetoclax in prima linea – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Lo standard di cura in prima linea per alcune neoplasie del sistema linfatico si amplia. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di acalabrutinib, terapia mirata e primo inibitore di Btk di seconda generazione a durata fissa, per il trattamento di prima linea della leucemia linfatica cronica (Llc) in combinazione con venetoclax. L’approvazione riguarda anche il trattamento del linfoma mantellare precedentemente non trattato in combinazione con chemio-immunoterapia (bendamustina e rituximab), e del linfoma mantellare recidivato in monoterapia. 

Nello studio Amplify – informa una nota – l’88,5% dei pazienti con leucemia linfatica cronica trattati in prima linea con acalabrutinib in combinazione con venetoclax, un nuovo regime completamente orale a durata fissa, non necessita di una nuova terapia di seconda linea dopo 3 anni, rispetto al 75,2% dei pazienti trattati con chemio-immunoterapia. Nello studio Echo, acalabrutinib in combinazione con chemio-immunoterapia, nel trattamento di prima linea dei pazienti con linfoma mantellare, ha dimostrato una riduzione del 32% del rischio di progressione della malattia o di morte. Alle nuove frontiere della cura dei tumori del sistema linfatico è dedicata oggi a Milano una conferenza stampa promossa da AstraZeneca. 

La leucemia linfatica cronica – riferisce la farmaceutica – è la forma più comune di leucemia negli adulti (30% di tutte le diagnosi). In Italia, sono stimati circa 2.750 nuovi casi ogni anno. “È una patologia linfoproliferativa”, spiega Paolo Ghia, direttore del programma di ricerca strategica sulla Llc all’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano e professore ordinario di Oncologia medica all’Università Vita-Salute San Raffaele. Si tratta di “una neoplasia del sistema linfatico caratterizzata da un accumulo di un particolare tipo di globuli bianchi, i linfociti B, nel sangue periferico, nel midollo osseo e negli organi linfatici. Incremento dei linfociti, anemia, ingrossamento dei linfonodi, piastrinopenia – chiarisce – sono le principali manifestazioni di questa neoplasia. La chemio-immunoterapia, che un tempo rappresentava lo standard di cura in prima linea, oggi è superata dalle terapie mirate, costituite dagli inibitori di Btk e di Bcl-2”. 

 

Nello studio Amplify, pubblicato sul ‘New England Journal of Medicine’ – precisa la nota – la sopravvivenza libera da progressione a 36 mesi è stata pari al 76,5% con acalabrutinib più venetoclax, inibitore di Bcl-2, rispetto al 66,5% con chemio-immunoterapia. “Il nuovo regime è a durata fissa, pari a 14 cicli da 28 giorni: 2 con acalabrutinib, seguiti da 12 con acalabrutinib più venetoclax – illustra Ghia – Sono state osservate risposte globali profonde e durature, che hanno raggiunto il 92,8% con acalabrutinib più venetoclax, rispetto al 75,2% con chemio-immunoterapia. Altro aspetto cruciale è l’elevato profilo di tollerabilità di acalabrutinib più venetoclax, che consente di preservare la qualità di vita dei pazienti. Gli effetti collaterali, in particolare quelli di tipo cardiovascolare, come fibrillazione atriale, ipertensione arteriosa e sanguinamenti – continua – si sono verificati in una minima percentuale di pazienti, caratterizzati da una lieve entità e facilmente gestibili. Sono dati particolarmente rilevanti, se si considera che i pazienti con Llc sono, nella maggior parte dei casi, anziani, spesso con comorbidità determinate dall’età avanzata”. 

Passi avanti significativi si registrano anche nella cura del linfoma mantellare, un altro tumore del sistema linfatico. Questa neoplasia rappresenta il 6% dei linfomi non Hodgkin. Si stimano, in Italia, ogni anno, circa 800 nuovi casi. “Il linfoma mantellare è una forma di linfoma non Hodgkin B linfocitario, caratterizzato da una particolare resistenza ai trattamenti – afferma Enrico Derenzini, direttore della divisione di Oncoematologia all’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano e professore associato di Ematologia alla Statale di Milano – L’età mediana di incidenza è pari a circa 70 anni, ma può colpire anche persone più giovani. Può presentarsi in diverse forme, ad esempio con l’ingrossamento di un linfonodo del collo, dell’ascella o dell’inguine e può localizzarsi a livello del midollo osseo e a livello gastroenterico. Storicamente, rappresenta uno dei linfomi più difficili da curare perché lo standard di cura in prima linea, costituito dalla chemio-immunoterapia con bendamustina e rituximab, nei pazienti over 65 o non eleggibili al trapianto autologo di cellule staminali, consente di ottenere remissioni complete, ma la malattia resta caratterizzata da molteplici recidive”.  

Lo studio Echo ha dimostrato che l’aggiunta di acalabrutinib alla chemio-immunoterapia (bendamustina e rituximab), in prima linea, migliora in modo sostanziale i risultati clinici in questi pazienti non eleggibili al trapianto autologo di cellule staminali. “Vi è stata una riduzione del rischio di progressione di malattia o morte del 32% e il tasso di remissioni complete ha raggiunto il 67% rispetto al 53% con la sola chemio-immunoterapia standard, con risposte più profonde – sottolinea Derenzini – Inoltre, è stato ridotto del 24% il rischio di iniziare una terapia di terza linea, a dimostrazione dei benefici a lungo termine della nuova combinazione. A questi risultati – aggiunge – si associa una tendenza favorevole, non significativa dal punto di vista statistico, ma importante clinicamente, nella sopravvivenza globale. Inoltre, al recente congresso della Società europea di ematologia, è stata presentata una sottoanalisi dello studio Echo, relativa al rischio infettivo, da cui non sono emerse differenze significative tra i 2 bracci di trattamento per quanto riguarda le infezioni non-Covid, confermando così il buon profilo di sicurezza e tollerabilità del regime con acalabrutinib”. 

 

L’approvazione al rimborso di Aifa riguarda anche acalabrutinib in monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con linfoma a cellule mantellari recidivante o refrattario non precedentemente trattati con un inibitore della tirosin-chinasi di Bruton (Btk). “Nel linfoma mantellare, le recidive possono avvenire anche a distanza di 6-7 anni – puntualizza Derenzini – e dunque continueremo a vedere pazienti in recidiva, non precedentemente trattati con inibitore di Btk. Per questo, è importante avere a disposizione un inibitore di Btk di seconda generazione, come acalabrutinib, caratterizzato da elevata efficacia e tollerabilità. Nello studio di fase 2 Ace-Ly-004, i pazienti con malattia recidivante o refrattaria sono rimasti liberi da progressione per una mediana di 22 mesi. Il tasso di risposta completa ha raggiunto il 48%, con una sopravvivenza globale a 5 anni del 50%. Si tratta di evidenze scientifiche solide, che hanno portato all’approvazione in questa popolazione di pazienti”. 

“Vogliamo trasformare lo scenario terapeutico in ematologia, sviluppando farmaci che offrano un cambio di paradigma – conclude Paola Morosini, Medical Affairs Head Oncology AstraZeneca – Lavoriamo ogni giorno per rendere disponibili trattamenti sempre più mirati, efficaci e con il miglior profilo di tollerabilità possibile. Abbiamo compiuto progressi significativi nel trattamento della leucemia linfatica cronica. Acalabrutinib, inibitore di Btk di seconda generazione, associato a venetoclax, migliora la sopravvivenza libera da progressione e rende 9 pazienti su 10 liberi dal trattamento a 3 anni. L’approvazione di Aifa segna un cambiamento dello standard di cura di prima linea anche nel linfoma mantellare, perché offre ai pazienti l’opportunità di trarre beneficio dall’efficacia e dal solido profilo di sicurezza osservato con acalabrutinib”. 

cronaca

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Delta Advances Fleet Efficiency with VCT Finlets Across 737NG Fleet – di Redazione Ciaoup

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Implementation advances Delta’s ongoing efforts to improve fleet efficiency across global operation 

SEATTLE, June 17, 2026 /PRNewswire/ — VCT today announced that Delta Air Lines will install a finlet modification package from 
Vortex Control Technologies (VCT) across its Boeing 737-800 and 737-900ER fleet, bringing the enhancement to 240 aircraft once installation has been completed. The decision follows a comprehensive technical collaboration and in-service evaluation between the two companies, including analysis of flight test data, operational trends and engineering review of aerodynamic performance. 

 

HOW FINLETS WORK 

Finlets are aerodynamic devices installed on the aft fuselage of an aircraft that reshape airflow, reduce drag, and improve fuel efficiency. All aircraft generate vortices in flight, particularly at the wing tips and aft fuselage. VCT’s Finlets reduce flow separation and improve the pressure distribution along the aft fuselage, resulting in lower fuel consumption and reduced carbon emissions. 

“Equipping these Boeing 737-800 and 737-900ER fleets with Finlets represents a significant milestone for VCT. We are proud to provide a practical technology that helps airlines improve fuel efficiency, reduce carbon emissions, and enhance operating economics,” said Gil Morgan, Chief Executive Officer of Vortex Control Technologies. 

BUILDING ON PROVEN FLEET MODIFICATION WORK 

The finlet implementation builds on Delta’s ongoing fleet modification approach and was cemented with safety and strategy in mind, driven by a rigorous evaluation process. The assessment encompassed flight test validation, analysis of operational trends and engineering review of aerodynamic performance using computational fluid dynamics (CFD) analysis on Delta’s 737NG aircraft. 

Delta’s decision to equip its Boeing 737-800 and 737-900ER fleet with Finlets reflects the airline’s continued focus on reducing fuel consumption, lowering emissions, and improving operational efficiency through practical, data-driven solutions. 

SUSTAINABILITY AS AN OPERATIONAL COMMITMENT 

With approximately 90% of Delta’s carbon emissions originating from jet fuel consumption, initiatives such as Finlets play an important role in improving fleet efficiency while supporting the airline’s broader sustainability objectives. 

“Delta seeks out partners and innovations that enhance performance, reduce environmental impact, and generate long‑term operational benefits,” said Amelia DeLuca, Delta’s Chief Sustainability Officer. “We appreciate the strong partnership with VCT throughout the evaluation process and are looking forward to this implementation to further support our ongoing fleet efficiency initiatives.” 

By moving forward with this sustainability program, Delta continues to advance its environmental commitments, driven by the dedication and hard work of the teams that made the evaluation possible. 

About Delta Airlines 

Through exceptional service and the power of innovation, Delta Air Lines (NYSE: DAL) never stops looking for ways to make every trip feel tailored to every customer. There are 100,000 Delta people leading the way to deliver a world-class customer experience on up to 5,000 peak day flights to more than 290 destinations on six continents, connecting people to places and to each other.  

Headquartered in Atlanta, Delta operates significant hubs and key markets in Amsterdam, Atlanta, Bogota, Boston, Detroit, Lima, London-Heathrow, Los Angeles, Mexico City, Minneapolis-St. Paul, New York-JFK and LaGuardia, Paris-Charles de Gaulle, Salt Lake City, Santiago (Chile), Sao Paulo, Seattle, Seoul-Incheon and Tokyo. Learn more at www.delta.com. 

About Vortex Control Technologies 

Headquartered in Seattle, Vortex Control Technologies (VCT) designs sustainable performance-enhancing modifications for commercial and military aircraft. Through advanced aerodynamic solutions such as Finlets, VCT helps operators reduce fuel burn and emissions. The company’s technologies have already saved tens of millions of gallons of jet fuel and prevented over 100,000 metric tons of CO₂ emissions. Learn more at www.vcteco.com. 

 

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Centrosinistra, Conte: “Disponibili a guardare a futuro senza preclusioni” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Giuseppe Conte apre alla possibilità di ampliare la coalizione progressista, ma invita alla prudenza per evitare di compromettere la coerenza del progetto politico. Intervenendo ad AdnTalks, intervistato dal direttore Davide Desario, il presidente del Movimento 5 Stelle ha spiegato che chi entrerà a far parte della coalizione progressista “si valuterà in un momento successivo”. 

“Adesso abbiamo riassunto e riassumeremo in due incontri che faremo a luglio” nel formato con Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni “il lavoro che è stato fatto, ma siamo assolutamente disponibili a guardare al futuro con apertura, senza preclusioni”, ha affermato il leader pentastellato, sottolineando però la necessità di preservare “coerenza, solidità e concretezza” del progetto progressista. 

 

Conte ha, quindi, messo in guardia dal rischio di costruire alleanze troppo ampie e poco omogenee: “Farò di tutto, perché questo progetto progressista mantenga coerenza, solidità e concretezza e non si diluisca per dover accogliere di tutto di più e più e alla fine ovviamente rischi, come è successo in passato al centrosinistra, che si val al governo e dopo un po’ ci si scioglie”.  

 

“Non entriamo nel giochino per cui” la foto di ieri rappresenta “l’estrema sinistra, per noi quando si tratta di rispondere ai problemi degli italiani non esiste colore politico. Quel formato nasce dal fatto che durante questa legislatura abbiamo già avuto tanti incontri, abbiamo già lavorato e non significa che vogliamo escludere la possibilità che ci siano forze moderate”. Per lo sbilanciamento a sinistra non si deve preoccupare nessuno, aggiunge Conte, perchè “il Movimento 5 Stelle, che è una forza tradizionalmente non di sinistra, è una forza giovane che non appartiene alle famiglie di sinistra, è una forza che si dichiara progressista indipendente, sulla sicurezza, sull’immigrazione, e vuole parlare a tutto il Paese, perchè se c’è un bisogno di sicurezza quello va soddisfatto, e non va soddisfatto perchè si è di destra o di sinistra ma perchè io esco la sera e non voglio fare a botte con nessuno, non voglio essere aggredito, non voglio essere scippato del mio portafoglio…”. “Chi ha pagato il conto del pranzo” della foto? “Facciamo a rotazione” rivela il leader del M5S. 

 

“Innanzitutto”, prima di capire cosa farà il Movimento 5 stelle in Parlamento in merito all’invio di navi nello stretto di Hormuz, “va firmato questo accordo, poi ovviamente è una anticipazione perché ci sono tanti punti da discutere e implementare, la questione nucleare è stata stralciata, quindi, in questo momento, a dispetto di tantissimi annunci che sono stati fatti non abbiamo ancora nulla di realmente concreto, definitivo e duraturo. In questo contesto sicuramente bisogna liberare la navigazione nello stretto di Hormuz. L’Italia può fare la sua parte? Sì, il problema è: a quali condizioni? Con quali regole di ingaggio? In quale contesto? Non possiamo mandare i nostri militari in una situazione di incertezza e quindi dovremmo aspettare un attimo gli sviluppi di questo negoziato”.  

“Dobbiamo andarci cauti perché mandare i nostri militari in contesti di crisi senza un chiaro quadro stabile, definitivo dove i nostri possono assolutamente svolgere un ruolo di pacificazione, di liberazione di navigazione, ma addirittura in un contesto conflittuale, sarebbe addirittura irresponsabile”, aggiunge l’ex premier. 

politica

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Imprese, Manageritalia: “Conflitti, Ia e benessere, il futuro aziende si gioca sulle relazioni” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Come costruire organizzazioni più sane, inclusive e capaci di affrontare le grandi trasformazioni del lavoro contemporaneo? È stata questa la domanda al centro di “Conflitti & Benessere nelle Organizzazioni – Dalla gestione dei conflitti alla salute organizzativa: leadership, benessere e relazioni di qualità”, l’incontro promosso da Manageritalia Toscana e Aleteia Ets, con il patrocinio del Comune di Firenze, Confcommercio Toscana, Cida e Aidp svoltosi questa mattina a Palazzo Vecchio. 

L’evento ha riunito istituzioni, manager e imprenditori per confrontarsi sulle strategie necessarie a favorire benessere, inclusione e qualità delle relazioni nei luoghi di lavoro. Sono intervenuti Laura Sparavigna, Assessora a Organizzazione e Personale, Smart City e Innovazione del Comune di Firenze – Marco Zuffanelli, Presidente di Manageritalia Toscana e Simone Stefani, presidente di Aleteia Ets . 

“Ringrazio Manageritalia e Aleteia Ets per aver scelto la casa dei fiorentini per la presentazione di questa importante ricerca. Come Comune di Firenze abbiamo deciso di intervenire sul benessere organizzativo e sulle condizioni di lavoro dei nostri dipendenti: abbiamo rivisto i criteri di maturazione dei buoni pasto, istituito un nuovo regolamento per lo smart working e avviato le prime misure di welfare culturale e sportivo e sperimentazioni di mobilità sostenibile. E abbiamo attivato un welfare aziendale di 1.000 euro per dipendente, utilizzabile anche per il pagamento di utenze e canoni d’affitto. Perché vogliamo una pubblica amministrazione moderna, capace di attrarre e trattenere giovani competenti. E investire sul personale significa investire nel futuro della comunità”, ha dichiarato Laura Sparavigna, assessora a Organizzazione e personale, smart city e innovazione del Comune di Firenze. 

 

Il dibattito ha preso avvio dalla presentazione della ricerca nazionale “Obiettivo Benessere”, commissionata da Manageritalia e realizzata da AstraRicerche, illustrata da Cosimo Finzi.Tra le principali sfide individuate dai manager emerge la digitalizzazione dei processi e l’utilizzo dell’AI, indicata dal 72,3% degli intervistati e considerata la priorità assoluta dal 21,3%. Seguono il controllo dei costi operativi (65%) e la difficoltà nel reperire personale qualificato. Rimangono inoltre centrali la gestione del cambiamento generazionale e l’integrazione della Generazione Z, indicate dal 46% del campione. 

La ricerca evidenzia come il 75% dei manager percepisca la propria organizzazione in fase di trasformazione per adeguarsi ai nuovi scenari economici e sociali. Tuttavia, nelle PMI italiane prevalgono ancora modelli gerarchici; di tutte le aziende 30% adotta una struttura piramidale tradizionale e il 40% una gerarchia snella. Una tendenza particolarmente diffusa nelle imprese più piccole, che rappresentano il 94,8% del tessuto produttivo nazionale. 

Significativa la correlazione tra modelli organizzativi e smart working. Nelle aziende che non prevedono lavoro agile, i modelli gerarchici tradizionali raggiungono l’84%, mentre scendono al 58% nelle organizzazioni che consentono almeno tre giorni di smart working alla settimana. Rispetto agli anni post-pandemia, però, il lavoro agile registra una contrazione: il 41% delle aziende ne ha ridotto l’utilizzo e solo il 14,5% lo ha aumentato. 

 

Dal rapporto emerge anche il ruolo strategico del welfare aziendale, considerato utile per offrire vantaggi economici ai lavoratori (69%), migliorare il clima interno (62%) e favorire il benessere e l’equilibrio tra vita professionale e privata (58%). Per oltre la metà dei manager rappresenta inoltre uno strumento efficace per trattenere i talenti e ridurre il turnover. Fondamentale anche la formazione, che coinvolge tutti i lavoratori nel 73,6% delle organizzazioni. Le competenze tecniche restano prioritarie (65,5%), ma cresce l’attenzione verso le soft skill (57%) e le competenze digitali avanzate (57,9%). 

Ampio spazio è stato dedicato alla conflittualità organizzativa. Le principali cause individuate sono i carichi di lavoro e la distribuzione delle attività (49%), seguiti dai cambiamenti organizzativi (46,4%), dalle relazioni interpersonali (36%) e dalla definizione di ruoli e percorsi di carriera (31%). Solo il 21% attribuisce i conflitti principalmente a questioni economiche o retributive. 

Quando non vengono gestiti correttamente, i conflitti producono conseguenze rilevanti: il 73,4% degli intervistati indica il peggioramento del clima aziendale come principale effetto negativo, seguito dal calo della produttività (38,7%). 

 

Un focus specifico è stato dedicato all’AI. Se da un lato le nuove tecnologie vengono riconosciute come strumenti capaci di aumentare efficienza e velocità dei processi, dall’altro emergono timori significativi. Il 64% dei manager segnala il rischio di non riuscire a comprendere quando l’IA sbaglia o potrebbe fornire risultati migliori; il 62% evidenzia la necessità di maggiore formazione e i rischi legati alla gestione dei dati sensibili. Preoccupa inoltre il possibile impoverimento delle capacità cognitive delle persone: il 60,2% teme che un uso eccessivo dell’IA possa ridurre l’abitudine all’analisi critica, alla valutazione autonoma e al problem solving. 

”I dati della ricerca confermano che il benessere organizzativo non è un tema accessorio, ma una leva strategica per la competitività delle imprese», ha dichiarato Marco Zuffanelli, presidente di Manageritalia Toscana. ”In un contesto caratterizzato da trasformazioni tecnologiche, nuove esigenze delle persone e crescente complessità gestionale, le organizzazioni devono investire nella qualità delle relazioni, nella formazione e nella capacità di gestire i conflitti. Creare ambienti di lavoro inclusivi e orientati all’ascolto significa migliorare non solo il clima aziendale, ma anche produttività, innovazione e capacità di attrarre e trattenere talenti”. 

Per Simone Stefani presidente di Aleteia Ets: “Per noi, migliorare la qualità delle relazioni e la vivibilità degli ambienti di lavoro e della società significa contribuire alla costruzione di organizzazioni più sane, inclusive e sostenibili. È da qui che nasce la possibilità di coniugare benessere individuale, efficacia organizzativa e prosperità collettiva. Ed è proprio con questa prospettiva che abbiamo sviluppato la nostra certificazione Conflict-Positive Organization per aiutare le imprese a riconoscerele tensioni, leggerle e trasformarle in occasioni di apprendimento, fiducia e corresponsabilità. Un cambio di sguardo che mette al centro la qualità delle relazioni”. 

 

L’incontro ha visto anche la partecipazione di numerosi manager del territorio che hanno portato le loro personali esperienze come: Silvia Bucciarelli, HR director El.En. – Elena Cipollini, chief HR & Quality Officier Lungarno Collection – Maria Micheletti, responsabile Ufficio del Personale Enegan – Nicola Perini, presidente Publiacqua – Luisa Zuffo, HR manager Mirror moderati nella tavola rotonda conclusiva da Lapo Tasselli, Vicepresidente vicario Aidp Toscana. 

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Lady Diana (adolescente) aveva una cotta per Andrea, gli spediva biglietti a San Valentino – di Redazione Ciaoup

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La principessa Diana nutriva una cotta per l’ex principe Andrea. Lo rivela la giornalista Catherine Mayer in ‘Divide & Rule’, in uscita domani. La futura moglie di Re Carlo inviava ogni anno all’ex duca di York biglietti di San Valentino anonimi, fino dall’età di 15 o 16 anni. La biografa – scrive il Telegraph – ha dichiarato di essere rimasta “piuttosto sorpresa” dalla rivelazione che le ha fatto un’amica di scuola di Diana Spencer. “E’ stata una novità assoluta”, ha aggiunto, specialmente se si pensa che l’aneddoto emerge mentre il sovrano britannico ha preso ulteriori provvedimenti per allontanare Andrea dalla vita reale, sottolineando il netto contrasto tra i legami personali del passato e l’attuale distacco pubblico. L’ammirazione spensierata che Diana nutriva da adolescente per Andrea offre uno sguardo umanizzante sulla sua giovinezza prima del matrimonio reale. Al contrario, la perdita dei titoli reali del fratello del Re, a causa dei suoi legami con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, aggiunge nuovi elementi per comprendere la trasformazione in atto all’interno della famiglia reale. 

Ultimo segno del cambiamento in corso a Palazzo, l’esclusione di Andrea, lunedì, dal Garter Day. Nominato membro dell’Ordine della Giarrettiera dalla Regina Elisabetta II nel 2006, la partecipazione di Andrea alla cerimonia era un segno distintivo del suo status. Sotto il regno di Carlo, ne è stato completamente esiliato, il suo stendardo araldico è stato rimosso dalla Cappella di San Giorgio e, a quanto pare, le sue vesti cerimoniali sono state riassegnate. Fonti vicine all’ex duca descrivono quest’ultima decisione come un provvedimento che lo ha reso “più isolato che mai”, evidenziando un brusco declino dai favori di corte e la quasi totale assenza dalla vita pubblica. 

Il libro della Mayer, ‘Divide & Rule’, con le sue rivelazioni su Diana che probabilmente susciteranno un ampio dibattito, esamina le vite di otto donne della famiglia reale ed esplora il modo in cui hanno affrontato la vita di corte. Le storie di Anna Bolena, Elisabetta I, Vittoria, Elisabetta II, Diana, Camilla, Kate e Meghan, portate alla luce dalla giornalista, rivelano queste donne straordinarie in tutta la loro complessità, tracciando i loro successi, le loro peculiarità, alcuni parallelismi, i loro modi gentili ma a volte anche crudeli, e la loro profonda influenza, a corte così come nella società inglese.  

 

internazionale/royalfamilynews

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