Harry Styles torna in Italia, l’annuncio: al Circo Massimo il 7 e 8 agosto 2027 – di Redazione Ciaoup

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Harry Styles in concerto al Circo Massimo di Roma il 7 e 8 agosto del 2027. L’annuncio ufficiale è arrivato dai social del cantautore e attore britannico, insieme alle altre date del tour mondiale ‘Together, Together 2027’, che si aprirà a Phoenix il 2 aprile per concludersi a Londra il 28 agosto, dopo aver fatto tappa anche a Dallas, Los Angeles, Toronto, Altanta, Chicago, Berlino, Parigi, Madrid e Dublino.  

I biglietti saranno disponibili a partire dalla prevendita AMEX, che partirà lunedì 14 settembre alle 9:00 ora locale, mentre gli eventuali biglietti rimanenti saranno disponibili in vendita generale a partire da lunedì 14 settembre alle 16:00 ora locale.  

“Finalmente lo possiamo annunciare: Harry Styles a Roma. Saranno due serate uniche 7 e 8 agosto, al Circo Massimo”, conferma l’assessore ai Grandi Eventi di Roma Capitale, Alessandro Onorato, sui social. “E’ ufficiale – afferma Onorato in un video postato su Instagram che si è subito riempito di commenti entusiastici di fan del cantante e attore brittanico – Harry Styles suonerà a Roma. Tor Vergata? No. Stadio Olimpico? No. Circo Massimo! Qui il 7 e l’8 agosto Harry Styles farà due concerti indimenticabili che entreranno nella storia della musica live. Migliaia di persone arriveranno da ogni parte del mondo e renderanno queste due serate uniche. Simao felici che Harry Styles venga a Roma, città che lui ama e che saprà restituirgli il grande affetto, il grande amore che ci ha dimostrato ancora una volta”, aggiunge l’assessore. Che poi promette: “Le sorprese per la prossima estate non sono ancora finite. Tenetevi forte”. 

Ogni città del tour 2027 di Harry Styles avrà uno special guest diverso: Tinashe, CA7RIEL & Paco Amoroso, Kylie Minogue, Lainey Wilson, Q Marsden, The Womack Sisters, Getdown Services, Caroline Polachek, Feist, LCD Soundsystem, Baby Rose e Tears For Fears si uniranno a Styles in date selezionate. Special guest dei due show italiani: LCD Soundsystem. 

Together, Together ha preso il via nel maggio 2026 con 67 show in sette città: Amsterdam, Londra, San Paolo, Città del Messico, New York, Melbourne e Sydney. Dopo gli appuntamenti già conclusi ad Amsterdam, Londra, San Paolo e Città del Messico, Styles è attualmente nel pieno di una serie da record di 30 concerti al Madison Square Garden di New York, le sue uniche esibizioni negli Stati Uniti del 2026. Il tour proseguirà a Melbourne e Sydney a dicembre. 

Styles ha inoltre recentemente ottenuto un titolo Guinness World Records per la più lunga residency di un musicista al Wembley Stadium nell’arco di un’unica serie di concerti, dopo 12 show nell’iconica venue londinese. Tornerà a Wembley per le tre esibizioni finali di Together, Together nell’agosto 2027.  

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La Bce alza i tassi di interesse al 2,50%, sale il costo del denaro – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di innalzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della Bce. Il conflitto in Medio Oriente continua a generare pressioni sull’inflazione, che dovrebbe mantenersi su livelli ben al di sopra dell’obiettivo per un periodo prolungato, sostiene Francoforte. “La decisione odierna sottolinea l’impegno del Consiglio direttivo di definire la politica monetaria in modo da assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine”. 

I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno innalzati rispettivamente al 2,50%, al 2,65% e al 2,90%, con effetto dal 16 settembre 2026. 

Nello scenario di base delle nuove proiezioni degli esperti della Bce l’inflazione complessiva si collocherebbe in media al 3,0% nel 2026, al 2,5% nel 2027 e al 2,1% nel 2028, comunica Francoforte insieme al rialzo dei tassi d’interesse. L’inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe al 2,5% nel 2026, al 2,6% nel 2027 e al 2,3% nel 2028. Rispetto all’esercizio dello scorso giugno, le proiezioni per l’inflazione restano invariate per il 2026, ma sono state riviste al rialzo per il 2027 e il 2028. 

Nello scenario di base delle proiezioni la crescita economica dovrebbe situarsi allo 0,9% nel 2026, all’1,4% nel 2027 e all’1,5% nel 2028. La correzione al rialzo per il 2026 e il 2027 riflette principalmente una capacità di tenuta dell’economia dell’area dell’euro maggiore delle attese. Le prospettive restano molto incerte, con rischi orientati al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita economica. Riguardo allo shock energetico, i nuovi scenari formulati dagli esperti della Bce “illustrano l’ampia gamma di esiti per l’evoluzione della crescita e dell’inflazione in base a diverse ipotesi sull’intensità e sulla durata dello shock, nonché sugli effetti indiretti e di secondo impatto”. 

Con la decisione odierna il Consiglio direttivo “resta in una posizione favorevole per affrontare l’incertezza causata dal conflitto. Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, seguirà un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”. 

“Lo scenario rimane molto incerto con rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita. Con le decisioni di oggi rimaniamo ben posizionati per navigare le incertezze derivate dal conflitto” in Medio Oriente. Così la presidente della Bce Christine Lagarde nella conferenza stampa di presentazione delle decisioni del consiglio direttivo della Banca centrale. 

economia

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Zverev supera Sinner? Come cambia la race verso le Atp Finals – di Redazione Ciaoup

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Alexander Zverev supera Jannik Sinner nella race verso le Atp Finals? Lo scenario, ad oggi, è possibile. E potrebbe concretizzarsi alla fine degli Us Open 2026, in caso di successo del tennista tedesco, attuale numero 2 del ranking Atp.  

Al momento, il fuoriclasse azzurro è in testa alla classifica del 2026 verso Torino, con 7950 punti accumulati. Un trionfo nello Slam americano permetterebbe però all’ultimo campione del Roland Garros di spingersi fino a quota 8650 punti, balzando in testa. Con un posto in semifinale, Zverev ha già avvicinato Sinner toccando i 7450 punti, riducendo a 500 lunghezze il distacco dal numero uno. Con la finale raggiungerebbe invece quota 7950, agguantando l’altoatesino.  

Ecco la situazione attuale nella race verso le Atp Finals 2026, a cui potrebbe partecipare anche l’altro azzurro Flavio Cobolli: 

1. Jannik Sinner — 7.950 punti — già qualificato
 

2. Alexander Zverev — 7.050 punti — già qualificato (e ancora in corsa agli Us Open, vincendo il torneo può arrivare a 8650 punti) 

3. Carlos Alcaraz — 4.050 punti 

4. Ben Shelton — 3.930 punti (ancora in corsa agli Us Open, vincendo il torneo può arrivare a 5120) 

5. Flavio Cobolli — 3.530 punti
 

6. Frances Tiafoe — 3.330 punti (ancora in corsa agli Us Open, vincendo il torneo può arrivare a 4530) 

7. Arthur Fils — 3.150 punti 

8. Daniil Medvedev — 2.780 punti 

9. Rafael Jodar— 2.509 punti 

10. Taylor Fritz— 2.480 punti 

sport

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Solidarietà, Apolito (antropologo):”Il dono crea relazioni e genera socialità positiva” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Tra tutti gli antropologi c’è pieno accordo sul fatto che il dono crei relazioni sociali e, quando è gratuito, la relazione sociale si fonda su un atto di generosità. La generosità è molto spesso un atto individuale, ma possiede una forza contagiosa: riesce a creare generosità anche negli interlocutori e, attraverso un vero e proprio effetto domino, la relazione che si crea genera una socialità positiva, che è probabilmente ciò di cui oggi sentiamo maggiormente la mancanza. Comportamenti come la relazione generosa tra gli esseri umani rappresentano a tutti gli effetti una cura per l’umanità”. Lo ha detto l’antropologo Paolo Apolito in occasione dell’incontro dedicato a ‘la generosità che muove il mondo’, promosso dal Comitato testamento solidale. 

“I risultati della ricerca dicono che soprattutto i giovani oggi considerano il tempo la vera base della generosità, il che fa pensare che guardino più lontano rispetto alle generazioni precedenti – aggiunge – Il tempo significa cura dell’altro, non significa liberarsi del surplus della ricchezza dando l’obolo o l’elemosina. Dedicare tempo significa dire ‘ti prendo in considerazione, sono vicino a te’. La generosità è innanzitutto un’apertura verso un sentimento di umanità comune e da questo punto di vista i dati fanno ben sperare per il futuro”. 

 

Secondo i risultati dell’indagine, per la maggior parte degli italiani la generosità trova la sua espressione primaria nelle relazioni quotidiane e nella presenza. Per il 47% degli intervistati è infatti il tempo dedicato agli altri il gesto che meglio rappresenta la generosità, seguito dal supporto emotivo (44%) e dal volontariato a favore di un’organizzazione non profit (43%). Un’impostazione culturale che vede nella famiglia il luogo principale in cui questo valore si manifesta (65%), prima ancora che nei contesti della vita pubblica o sui canali digitali.  

La ricerca evidenzia inoltre come questa visione relazionale del dono rappresenti il terreno fertile in cui si inserisce la conoscenza e la propensione verso il lascito solidale. Oggi quasi 8 italiani su 10 (78%) dichiarano di conoscere questo strumento e, tra gli over 50, la quota di chi prende in considerazione l’idea di destinare una parte del proprio patrimonio a una causa sociale si attesta al 23%, dato raddoppiato rispetto al 2018 (12%). Una tendenza che dimostra come il concetto di dono stia evolvendo da semplice atto estemporaneo a scelta consapevole di continuità verso le future generazioni. 

cronaca

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Solidarietà, Fiocchi (Notariato): “Lascito solo con testamento, notaio azzera dubbi e garantisce eredi” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Solo una percentuale bassissima, pari al 12% degli italiani, conosce le modalità e i mezzi con cui fare un lascito solidale, che si fa necessariamente per testamento. Il ruolo del notaio in questo contesto è fondamentale: il testamento può essere anche olografico, cioè scritto interamente di pugno, ma deve essere comunque preceduto dalla consulenza di un notaio che supera tutte le perplessità e i dubbi che ogni cittadino ha nel momento in cui decide di regolamentare la propria successione. Il notaio può fugare ogni perplessità sulla consistenza della quota disponibile, salvaguardando la quota di legittima riservata per legge ai parenti più stretti come coniuge, figli o genitori. Inoltre aiuta a individuare la forma migliore, verificando la presenza di data e sottoscrizione per la validità dell’olografo, oppure redigendo il testamento pubblico alla presenza di due testimoni per garantire volontà chiare e applicabili”. Così Flavia Fiocchi, consigliere nazionale del Consiglio nazionale del notariato (Cnn) con delega al Notariato per il sociale, intervenuta a Roma durante l’evento ‘Effetto domino: la generosità che muove il mondo’, promosso dal Comitato testamento solidale in occasione della Giornata internazionale del lascito solidale. 

“Non è affatto necessario disporre di grandi patrimoni, perché ogni gesto ha valore ed è capace di fare la differenza, anche attraverso un piccolo contributo o un singolo bene: una goccia fa il mare – spiega – Il lascito solidale ha sempre un doppio beneficiario: il primo è diretto ed è l’ente del terzo settore a cui si devolve la somma o il bene; il secondo sono i familiari stessi, perché attraverso lo strumento testamentario si tramandano il concetto e i valori della solidarietà”. 

 

L’indagine realizzata da Walden lab per il Comitato testamento solidale conferma come, di fronte a un 78% di italiani che dichiara di conoscere l’esistenza del lascito solidale, persista una marcata carenza di informazioni di carattere operativo. Oltre la metà della popolazione (52%) si considera infatti poco o per nulla informata sulle procedure pratiche da seguire per disporlo, mentre solo il 12% ritiene di padroneggiare la materia. La figura del notaio si inserisce in questo contesto come elemento di garanzia e di imparzialità, in grado di guidare il testatore anche nella scelta della corretta custodia dell’atto, dal deposito fiduciario fino all’iscrizione nel Registro volontario dei testamenti istituito dal Notariato.  

La ricerca evidenzia inoltre un potenziale di crescita straordinario per tutto il comparto del terzo settore. Tra gli oltre 50enni la propensione a prendere in considerazione un lascito solidale si attesta al 23%, un dato stabile rispetto allo scorso anno ma quasi raddoppiato rispetto al 2018 (12%). In termini assoluti significa che circa 705 mila over 50 hanno già disposto un lascito solidale, mentre 5,9 milioni si dicono orientati a compiere questa scelta, con un ulteriore 29% di indecisi che potrebbe avvicinarsi a questo gesto di generosità superando gli ostacoli burocratici grazie a un’adeguata informazione giuridica. 

cronaca

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Tumore seno, Tinterri (Humanitas): “Test genomici sin dalla biopsia” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Eseguendo un test genomico direttamente sulla biopsia si otterrebbero tutti i benefici di un trattamento chemioterapico preventivo, evitando probabilmente interventi molto più demolitivi. Oggi questo non è ancora consentito perché manca la rimborsabilità dell’esame”. Così Corrado Tinterri, professore di Chirurgia generale all’Humanitas University e responsabile dell’Uo di Senologia alla Breast Unit dell’Humanitas Cancer Center di Rozzano, in occasione dell’incontro con la stampa ‘Tumore al seno, i primi due anni di attività dell’Osservatorio nazionale sui test genomici’, promosso da Abbott oggi a Milano.  

“La maggior parte dei tumori della mammella riguarda pazienti che non sottoponiamo mai a un trattamento chemioterapico pre-operatorio – sottolinea lo specialista – Ciò significa che per queste donne, in presenza di una neoplasia localmente avanzata o con coinvolgimento linfonodale, dobbiamo eseguire interventi chirurgici estesi, pur scoprendo in un secondo momento che la chemioterapia sarebbe stata indicata”. 

I test genomici rivestono dunque un ruolo importante nel percorso diagnostico. “In diversi Paesi europei questa procedura è già operativa – evidenzia Tinterri – In Italia condurremo uno studio per confermare la fattibilità e l’efficacia dell’utilizzo del test da biopsia, con la prospettiva di ottenere ottimi risultati”, conclude. 

cronaca

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Tragedia a Genova, bimbo di 5 anni cade da una finestra al terzo piano e muore – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Un bambino di 5 anni è morto dopo essere caduto dalla finestra al terzo piano di un appartamento a Genova, quartiere Begato. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia
di Stato. Quando sono arrivati i sanitari del 118 il piccolo è apparso subito in condizioni molto gravi ed è morto poco dopo. Indagini in corso per ricostruire l’accaduto. 

cronaca

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Buonfiglio: “Caso Malagò? Non l’avrei mai voluto, serve attenzione e Coni cercherà di non sbagliare” – di Redazione Ciaoup

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“Comincio dal dire che questa storia qui non avrei mai creduto e voluto che si concretizzasse e si formalizzasse. Detto ciò va presa con attenzione e senza fretta. Il Coni e il presidente del Coni cercheranno di non sbagliare”. Queste le parole del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della presentazione di Obiettivo Tricolore in Senato, in merito alla richiesta respinta di archiviazione della procura generale dello sport sul caso del tesseramento di Giovanni Malagò. “Ipotesi commissariamento? Quante volte me lo avete chiesto già in passato, ma io non mi faccio influenzare né da destra né da sinistra, né da sopra né da sotto – ha aggiunto Buonfiglio- ma devo fare quello che non è un diritto, ma un dovere del presidente del Coni, fare delle valutazioni con molta attenzione, valuteremo la situazione”.  

Sul caso Malagò è intervenuto anche il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi. “È un tema che sta affrontando la giustizia sportiva a ogni livello. Le norme si conoscono – quelle sportive e dello Stato – al di là della loro interpretabilitá. A ognuno il suo ruolo, il mio è quello di osservatore rispettoso ma interessato di questa situazione”.
 

Ieri la Procura generale dello Sport guidata da Ugo Taucer ha respinto la richiesta di archiviazione presentata dal capo della Procura federale della Figc, Giuseppe Chinè, sull’indagine in merito al mancato tesseramento di Malagò. Taucer ha inviato una relazione a Chinè e per conoscenza a Buonfiglio, comunicando la decisione, ma nella relazione Taucer chiede chiarimenti e altre argomentazioni. Chinè fornirà ulteriori elementi chiarificatori e altre deduzioni in merito alla linea che l’ha portato a chiedere l’archiviazione. 

sport

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MSA Safety launches A1X: The next generation WinGrip Vacuum Anchor for aircraft maintenance – di Redazione Ciaoup

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COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

PITTSBURGH, Sept. 9, 2026 /PRNewswire/ — MSA Safety has announced the launch of the A1X™, its latest WinGrip® vacuum anchor designed to help make aircraft maintenance safer, faster and more versatile. The WinGrip® A1X™ vacuum anchor represents the latest evolution of MSA’s proven AIO (All-In-One) WinGrip® system, delivering a lighter, more compact solution that meets the demands of modern aviation maintenance operations. 

 

Engineered for the way maintenance teams work 

The A1X vacuum anchor creates a secure, non-invasive anchor point on aircraft wing surfaces using vacuum suction technology, designed to enable maintenance technicians to work safely on wings and fuselages without causing damage to the aircraft. The A1X vacuum anchor is powered by refillable air or gas supplied cylinders that create the suction for the anchor points to use. 

Developed in close collaboration with customers and shaped by real-world feedback from maintenance crews, the A1X vacuum anchor is purpose-built to remove the practical barriers that can prevent teams from deploying fall protection equipment in the field. 

At just 7kg – 35% lighter than its predecessor – and with a reduced diameter of 350 mm (down from 480 mm), the A1X vacuum anchor is more portable and easier to handle than previous generations. The redesigned pneumatic system doubles the number of anchor repositions achievable from a single cylinder, reducing the need to carry spare cylinders and streamlining the workflow for technicians operating under time-sensitive conditions. 

Broader aircraft compatibility 

One of the most important advances of the A1X vacuum anchor is its expanded compatibility. The reduced pad diameter means the A1X vacuum anchor can now be used on smaller aircraft that were previously outside the scope of WinGrip technology, including business jets, private aviation and commercial airliners. The A1X vacuum anchor is approved for use by all major aircraft manufacturers, including Airbus and Boeing, giving maintenance teams the confidence to deploy it as part of their standard procedures. 

Designed for every environment 

The A1X vacuum anchor is deliberately designed to operate without electronics, allowing it to be used safely in environments where fuel vapours may be present, such as during refuelling operations, and with no electrical components, the A1X vacuum anchor creates no ignition risk. An integrated audio alarm system provides real-time status feedback, and the unit can maintain its seal even in the event of flow interruption. 

Fully self-contained within its dedicated air cylinder, the A1X vacuum anchor requires no external air supply or fixed infrastructure, making it equally effective in a maintenance hangar, on the apron, or at a remote location. It is designed to perform reliably across a wide range of environmental conditions, from high-altitude facilities to hot and cold climates. 

Purpose-built for A & B checks 

The WinGrip A1X vacuum anchor is optimised for line maintenance and airline-industry standardized A & B check operations. During A & B check operations, where speed and flexibility are paramount, the A1X vacuum anchor portability means a single technician can deploy and reposition one of the two anchor points independently, without the need for overhead lifeline infrastructure or additional crew. For larger C & D check operations requiring multiple workers on the wing simultaneously, MSA’s full lifeline WinGrip systems remain available. 

Customer-led innovation for aircraft maintenance 

“The A1X vacuum anchor was developed from listening to the people who use WinGrip every day,” said Jose Sanchez, MSA Safety Senior Vice President and President of EMEA Business. “We know that if a tool isn’t deployed, it isn’t protecting anyone, so we focus on removing every barrier between a technician and their safety equipment. The result is the most capable, most portable WinGrip anchor we’ve ever built, featuring compatibility with a broader range of aircraft than any previous generation. In an industry where every minute counts, we believe the A1X vacuum anchor sets a new standard for working at height on aircraft.” 

The A1X vacuum anchor comes with two anchor points, with one serving as the primary vacuum anchor unit within the WinGrip vacuum anchor kit, accompanied by a secondary “flying” anchor for triangulated anchor configurations; a dedicated air cylinder; a pressure line; and a set of personal protective equipment. Each kit can be designed to meet the customer’s specific requirements. 

Available and on display at MRO Europe 

The A1X vacuum anchor will be on display at MRO Europe in October 2026, where MSA Safety’s team will be available for product demonstrations and one-to-one briefings. 

For more information about the A1X vacuum anchor, click here. 

About MSA Safety  

MSA Safety Incorporated (NYSE: MSA) is the global leader in advanced safety products, technologies and solutions. Driven by its singular mission of safety, the company has been at the forefront of safety innovation since 1914, protecting workers and facility infrastructure around the world across a broad range of diverse end markets while creating sustainable value for shareholders. With 2025 revenues of $1.9 billion, MSA Safety is headquartered in Cranberry Township, Pennsylvania and employs a team of more than 5,300 associates across its more than 40 international locations. For more information, please visit www.MSASafety.com. 

 

 

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Caro-casa, dall’Ue nuova legge sugli alloggi accessibili: “Ma non sono contro gli affitti brevi” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Sostenere gli Stati membri e le città dell’Ue nell’affrontare il problema dilagante dell’accessibilità economica e la disponibilità di alloggi nelle aree soggette alle maggiori pressioni. Questo il cuore della proposta lanciata oggi dalla Commissione europea, la Legge sugli alloggi accessibili (Affordable Housing Act), il primo tentativo a livello comunitario di intervenire su un problema che interessa sempre più le aree urbane del Vecchio continente: l’ultimo Eurobarometro ha rilevato che oltre il 50% degli abitanti delle città considera l’alloggio un problema immediato e urgente nel luogo in cui vive.  

La proposta della Commissione parte dal tentativo di affrontare il problema posto dalle modalità di utilizzo degli alloggi per scopi diversi dalla residenza principale, quali gli affitti brevi, che specialmente nelle città a forte vocazione turistica “può aggravare la disponibilità locale e l’accessibilità economica”. La legge proposta intende rispondere a tali criticità, fortemente localizzate, offrendo alle autorità pubbliche certezza giuridica quando scelgono di agire, sulla base delle specificità locali, nel quadro del diritto dell’Ue, anche per risolvere le contestazioni legali in merito alla compatibilità tra diritto locale e comunitario che sono emerse nei Paesi membri che hanno già adottato misure per allentare tali pressioni .Nel pratico, la Legge sugli alloggi accessibili non impone obblighi ma fornisce il primo quadro comune europeo per valutare le misure in materia abitativa che incidono sul mercato unico, come spiega la vicepresidente della Commissione europea, Teresa Ribera, nel corso di una conferenza stampa. La decisione di intervenire, e su quali misure adottare, rimane alle autorità competenti. “Le scelte di politica abitativa restano nazionali, regionali e locali”, sottolinea l’esecutivo europeo in un comunicato, ribadendo che la legge è concepita per fornire chiarezza giuridica alle autorità quando decidono di intervenire nelle zone sottoposte a tensione abitativa, salvaguardando al contempo il mercato unico e nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà. La nuova Legge mira ad aiutare le autorità competenti a individuare le “zone sottoposte a tensione abitativa”, applicando una nuova metodologia comune e criteri tecnici condivisi. Qualora le autorità scelgano di limitare l’uso degli alloggi, intervenendo, per esempio, sugli affitti brevi o le abitazioni
sfitte, devono prima “dimostrare che ciò contribuisce alle pressioni abitative locali e garantire che le misure siano mirate, necessarie e proporzionate”, spiega la Commissione. 

Per quanto riguarda gli affitti brevi, gli interventi delle autorità locali possono riguardare “specificamente le attività che riducono il patrimonio immobiliare disponibile per l’uso a lungo termine, in particolare laddove la loro entità, frequenza o natura commerciale aggravino la pressione abitativa”, si legge nel comunicato. Prima di introdurre restrizioni, le autorità devono dimostrare che l’attività di locazione a breve termine ha avuto un impatto negativo “significativo” sull’accessibilità economica o sulla disponibilità di alloggi per almeno tre anni, e che misure meno restrittive non risulterebbero altrettanto efficaci. Esse dovranno dunque applicare e far rispettare il regolamento dell’Ue, compresi i requisiti di registrazione e la rimozione o disattivazione degli annunci non conformi, e, ove disponibili, utilizzare i dati raccolti a sostegno della propria valutazione. 

In parallelo agli interventi sugli affitti brevi, le autorità locali in Ue stanno intervenendo anche con misure che incidono sull’acquisto o sull’uso di immobili residenziali, come le seconde case o gli immobili sfitti per lunghi periodi. La proposta della Commissione fornisce un quadro più chiaro anche per tali iniziative, tutelando la certezza del diritto e il legittimo affidamento: “le condizioni legate all’acquisto non possono applicarsi retroattivamente, devono essere previste adeguate disposizioni
transitorie e le misure volte a contrastare gli alloggi sfitti a lungo termine devono tenere conto dei periodi giustificati di mancata occupazione”, spiega il comunicato. 

“Per i residenti delle aree sotto pressione, l’obiettivo è fare in modo che le misure adottate a livello locale siano meglio mirate, maggiormente supportate da dati concreti e riesaminate nel tempo, e che siano accompagnate da interventi volti ad aumentare l’offerta di alloggi”, prosegue il comunicato della Commissione, aggiungendo che anche gli investitori del settore e i proprietari immobiliari attivi su più mercati locali beneficeranno di una maggiore chiarezza sul quadro giuridico dell’Ue. La proposta dell’esecutivo europeo è corredata da una raccomandazione sull’accessibilità economica e sull’offerta di alloggi nelle zone sottoposte a tensione abitativa. Essa “sostiene le autorità nei loro sforzi per incrementare l’offerta abitativa nelle aree che ne hanno più bisogno, anche attraverso una pianificazione e un rilascio più rapidi dei permessi per le nuove costruzioni, la ristrutturazione e la riconversione degli edifici”, nonché agevolando gli investimenti. La Commissione incoraggia dunque le autorità a concentrare tali sforzi per incrementare l’offerta di alloggi. L’intera proposta legislativa passerà ora al Parlamento europeo e al Consiglio nell’ambito della procedura legislativa ordinaria. 

In linea di principio gli affitti brevi “sono un’idea valida” e la Commissione europea “non intende affatto contrastarli in quanto tali” nella sua nuova proposta di legge per gli alloggi accessibili. Lo dichiara Dan
Jorgenson, commissario Ue con delega all’Edilizia abitativa, nel corso della conferenza stampa di presentazione della legge, puntualizzando che essa non impone obblighi, ma aiuta i sindaci delle città sottoposte a tensione abitativa, metrica resa misurabile dalla proposta, ad agire nel quadro del diritto comunitario. 

Per alcuni gli affitti brevi “costituiscono una straordinaria opportunità per viaggiare e visitare Paesi mai visti prima, per altri rappresentano una gradita fonte di reddito”, afferma Jorgensen. Tuttavia, “riscontriamo aree urbane in cui l’aumento delle locazioni a breve termine ha progressivamente allontanato i comuni cittadini dalle proprie abitazioni, determinando un rincaro dei prezzi del tutto inaccettabile”. Da qui la preoccupazione del 51% degli europei, rilevata nell’ultimo Eurobarometro, riguardo alla mancanza di alloggi a prezzi accessibili, che ritengono un problema grave e urgente. Ci troviamo nel pieno di una crisi abitativa: dobbiamo agire”, aggiunge. 

La proposta fornisce dunque agli Stati membri e alle amministrazioni locali gli strumenti necessari per introdurre misure che contribuiscano a risolvere parte delle sfide aperte. “Occorre essere consapevoli che difficilmente una soluzione unica può andare bene per tutti”, sottolinea Jorgensen, spiegando che si tratta di dare “facoltà di individuare specifiche zone sottoposte a tensione abitativa e, qualora in tali aree siano soddisfatti criteri comuni, di introdurre misure correttive” regolamentando le locazioni a breve termine o le abitazioni sfitte. “Non stiamo imponendo prescrizioni né rendendo queste misure obbligatorie: chiariamo semplicemente che, qualora si intenda intervenire in una zona sottoposta a tensione abitativa, lo si può fare nel rispetto delle norme dell’Ue, disponendo del relativo quadro giuridico”, conclude. 

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