Trionfo AfD in Sassonia-Anhalt, Merkel: “Mi sanguina il cuore” – di Redazione Ciaoup

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Il successo elettorale dell’AfD in Sassonia-Anhalt ha colpito profondamente l’ex cancelliera Angela Merkel. È “semplicemente scioccante”, ha dichiarato l’ex leader della Cdu durante la fiera del digitale Digital X di Deutsche Telekom a Colonia alludendo ai risultati del voto regionale, che ha visto la Cdu subire una dura sconfitta. “A me, come membro della Cdu, sanguina il cuore”, ha detto l’ex cancelliera federale (2005 al 2021). 

“Questo è un punto di svolta, una vera e propria svolta nella storia della Repubblica Federale di Germania”, ha aggiunto l’ex leader della Cdu, che ha consigliato un diverso tipo di comunicazione per raggiungere meglio la popolazione e spiegare in modo più efficace i progressi realizzati.  

“L’approccio individuale ai cittadini” è probabilmente diventato più importante rispetto al passato, ha affermato Merkel. I partiti democratici devono ora cercare con maggiore forza il contatto con le cittadine e i cittadini. Merkel si è detta preoccupata dal fatto che per molti cittadini i fatti non abbiano più un valore così alto e che ci si affidi invece ai sentimenti.  

Come esempio, ha citato il dato di fatto secondo cui in Sassonia-Anhalt la disoccupazione è scesa e il benessere individuale è aumentato. “E poi il candidato di punta (dell’AfD, Ulrich Siegmund) dice: “Può darsi, ma non è quello che si percepisce”. 

Non si deve permettere che un simile atteggiamento diventi maggioritario, ha affermato Merkel. “Il progresso dell’Illuminismo è consistito nel fatto che la collettività fosse in grado di concordare sui fatti”. Se ora fossero le emozioni a prendere il sopravvento e i fatti non fossero più considerati la cosa più importante, si tratterebbe di un regresso per la civiltà, ha concluso. 

 

Intanto resta aperta la questione di una possibile collaborazione nel parlamento regionale tra il Bsw, il partito fondato da Sahra Wagenknecht e l’AfD (Alternative für Deutschland). Wagenknecht ha dichiarato la disponibilità del suo partito a fare politica “con chiunque sia pronto a realizzare i cambiamenti che le persone nel nostro Paese desiderano”. Non senza precisare, in un intervento al telegiornale “heute journal” della Zdf, che “naturalmente, nel programma dell’AfD ci sono una serie di posizioni che non condividiamo. E su quelle non ci sarà alcun sostegno, bensì una netta opposizione”. 

Wagenknecht ha ribadito la proposta di un “primo ministro apartitico”: “Riteniamo ancora sensato avviare un dialogo con i partiti – e l’invito è valido anche per l’AfD – per un primo ministro apartitico che sia rispettato oltre le linee dei partiti e che rappresenti un nuovo inizio politico”. 

Un modello però respinto dal co-leader dell’AfD, Tino Chrupalla, durante la trasmissione “Lanz” sulla Zdf. Per l’AfD può esserci “solo un primo ministro: Ulrich Siegmund”, ha dichiarato Chrupalla. “E non faremo passi indietro su questo. Perché dovremmo accettare un cambio di persona o correre dietro a un partito che ha preso a malapena il sei per cento?”. “Abbiamo ovviamente bisogno di una maggioranza stabile”, ha poi aggiunto. “Questo non è possibile con maggioranze variabili. Non ci presteremo a modelli del genere”. Sia a “Lanz” che a “heute journal”, Wagenknecht ha suggerito inoltre che Siegmund preferisce comunque cercare contatti con i deputati della Cdu, l’Unione Cristiano Democratica. “Lì, a quanto pare, spera di ottenere una maggioranza”, ha detto Wagenknecht. “È libero di farlo, ha ottenuto un risultato elettorale molto forte e se la Cdu o membri della Cdu vorranno votarlo, allora sarà sicuramente eletto”. 

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Con l’intensificarsi delle ondate di calore globali, Kolmar Korea porta l’innovazione rinfrescante nella protezione solare – di Redazione Ciaoup

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SEUL, Corea del Sud, 8 settembre 2026 /PRNewswire/ — Kolmar Korea, una forza trainante dietro l’ascesa globale delle creme solari K-beauty, sta attirando l’attenzione del settore per le sue tecnologie avanzate per la protezione solare che combinano perfettamente la protezione dai raggi UV con benefici rinfrescanti. Con l’intensificarsi delle ondate di calore da record e dell’aumento delle temperature in tutto il mondo, la domanda dei consumatori di “creme solari rinfrescanti” è in forte crescita, spingendo Kolmar Korea ad ampliare la propria gamma di prodotti solari con tecnologie proprietarie progettate per superare i limiti dei cosmetici rinfrescanti tradizionali. 

 

I cosmetici rinfrescanti tradizionali si basano in genere su ingredienti volatili che abbassano la temperatura cutanea per evaporazione, o su ingredienti a base di mentolo che stimolano chimicamente il recettore cutaneo sensibile al freddo, TRPM8 (Transient Receptor Potential Melastatin 8), per creare una sensazione di frescura. Tuttavia, gli ingredienti volatili spesso offrono solo effetti di breve durata e possono causare secchezza o danni alla pelle, mentre il mentolo spesso provoca irritazione, bruciore o fastidio. 

Per ovviare a questi inconvenienti, Kolmar Korea ha sviluppato un nuovo ingrediente rinfrescante senza mentolo, derivato da una miscela precisamente formulata di molteplici estratti botanici. Questo ingrediente offre una sensazione di freschezza immediata e duratura, riducendo al minimo le irritazioni cutanee e migliorando ulteriormente le prestazioni grazie alla sinergia con altri agenti rinfrescanti. 

Oltre alle sue proprietà rinfrescanti, l’ingrediente offre benefici lenitivi e di miglioramento dell’elasticità, favorendo al contempo la riparazione della pelle danneggiata dai raggi UV, risultando così estremamente versatile per un’ampia gamma di applicazioni nella cura della pelle e nella protezione solare. Sfruttando questa tecnologia, Kolmar Korea ha completato lo sviluppo di un’”Essenza Solare Rinfrescante” studiata per contrastare sia l’invecchiamento cutaneo causato dal calore che il fotoinvecchiamento. 

Kolmar Korea è inoltre all’avanguardia nelle tecnologie di raffreddamento basate su particelle d’acqua interne anziché su agenti refrigeranti chimici. Un esempio lampante è la sua tecnologia brevettata “a goccia d’acqua”, in cui la struttura delle particelle si disgrega a contatto con la pelle, rilasciando umidità sotto forma di microgocce. 

La maggior parte delle formulazioni convenzionali a base di gocce d’acqua ha a lungo dovuto affrontare problemi di stabilità strutturale nelle creme solari. Nel tempo, gli ingredienti possono separarsi e possono formarsi microfratture nel film protettivo dai raggi UV, compromettendo significativamente l’efficacia della protezione solare. 

Per risolvere questo problema, Kolmar Korea ha sviluppato una formulazione che utilizza un materiale a base di argilla composto da sottili strati interconnessi. Le particelle sono progettate per collassare e rilasciare umidità solo quando viene applicato attrito, consentendo al film protettivo dai raggi UV di distribuirsi uniformemente sulla pelle. 

Una volta applicata, questa formulazione riduce la temperatura cutanea di circa 4 gradi Celsius (7,2 gradi Fahrenheit) e sopprime circa il 90% dei successivi aumenti di temperatura indotti dal calore. 

Anche Kolmar Korea ha superato i limiti tradizionali dei formati stick, aumentando significativamente il contenuto di acqua per massimizzare l’effetto rinfrescante. Un’innovazione di spicco è il suo “Jelly Sun Stick”, sviluppato utilizzando un ingrediente a base di alghe marine di origine naturale. 

A differenza dei cosmetici stick tradizionali, il Jelly Sun Stick presenta uno strato superficiale a base d’acqua che rinfresca e lenisce immediatamente la pelle al contatto. Riducendo al minimo il contenuto di olio, la formula raggiunge un’elasticità gelatinosa e resistente, pur mantenendo la stabilità strutturale necessaria per un formato stick solido. 

I prodotti che integrano questa tecnologia offrono una potente protezione dai raggi UV, abbassando al contempo la temperatura della pelle di circa 6 gradi Celsius (10,8 gradi Fahrenheit) istantaneamente all’applicazione. 

“La domanda di prodotti che offrono il doppio vantaggio di protezione dai raggi UV e di effetto rinfrescante è in forte aumento, dato che il caldo estremo sta diventando la norma a livello globale”, ha dichiarato un rappresentante di Kolmar Korea. “Basandoci sulla comprovata competitività globale della linea di prodotti solari coreani, continueremo a innovare con diverse funzionalità e ad ampliare i confini della categoria dei prodotti solari.” 

 

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As Global Heatwaves Intensify, Kolmar Korea Brings Cooling Innovation to Sunscreen – di Redazione Ciaoup

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SEOUL, South Korea, Sept. 8, 2026 /PRNewswire/ — Kolmar Korea, a driving force behind the global rise of K-beauty sunscreens, is capturing industry attention for its advanced sun care technologies that seamlessly combine UV protection with cooling benefits. As record-breaking heatwaves and rising temperatures intensify worldwide, consumer demand for “cooling sunscreens” is surging, prompting Kolmar Korea to expand its sun care portfolio with proprietary technologies designed to overcome the limitations of conventional cooling cosmetics. 

 

Traditional cooling cosmetics have typically relied on volatile ingredients that lower skin temperature through evaporation, or menthol-based ingredients that chemically stimulate the skin’s cold-sensing receptor, TRPM8 (Transient Receptor Potential Melastatin 8), to create a sensation of coolness. However, volatile ingredients often provide only short-lived effects and can cause skin dryness or damage, while menthol frequently triggers irritation, stinging, or discomfort. 

To address these shortcomings, Kolmar Korea has developed a novel non-menthol cooling ingredient derived from a precisely formulated blend of multiple botanical extracts. This ingredient delivers an immediate, long-lasting cooling sensation while minimizing skin irritation, and further enhances performance through synergy with other cooling agents. 

Beyond its cooling properties, the ingredient offers soothing and elasticity-enhancing benefits while supporting the recovery of UV-damaged skin, making it highly versatile for a wide range of skincare and sun care applications. Utilizing this technology, Kolmar Korea has completed the development of a “Cooling Sun Essence” engineered to combat both heat-induced aging and photoaging. 

Kolmar Korea is also pioneering cooling technologies driven by internal water particles rather than chemical cooling agents. A prime example is its proprietary “water-drop” technology, in which the particle structure breaks down upon contact with the skin, releasing moisture in the form of micro-droplets. 

Most conventional water-drop formulations have long faced structural stability challenges in sunscreens. Over time, ingredients can separate, and microscopic cracks can form in the UV-protective film, significantly degrading sunscreen efficacy. 

To solve this issue, Kolmar Korea engineered a formulation utilizing a clay-based material composed of thin, interlocking layers. The particles are designed to collapse and release moisture only when friction is applied, allowing the UV-protective film to spread evenly across the skin. 

Upon application, this formulation reduces skin temperature by approximately 4 degrees Celsius (7.2 degrees Fahrenheit) and suppresses roughly 90% of subsequent heat-induced temperature increases. 

Kolmar Korea has similarly overcome the traditional limitations of stick formats by significantly increasing water content to maximize the cooling effect. A standout innovation is its “Jelly Sun Stick,” developed using a naturally derived seaweed ingredient. 

Unlike conventional stick cosmetics, the Jelly Sun Stick features a water-based surface layer that immediately refreshes and cools the skin upon contact. By minimizing oil content, the formulation achieves a resilient, jelly-like elasticity while maintaining the structural stability required for a solid stick format. 

Products incorporating this technology deliver powerful UV protection while lowering skin temperature by approximately 6 degrees Celsius (10.8 degrees Fahrenheit) instantly upon application. 

“Demand is surging for products that offer dual benefits of UV protection and cooling as extreme heat becomes the global norm,” a Kolmar Korea representative stated. “Building on the proven global competitiveness of K-sun care, we will continue to pioneer diverse functionalities and expand the boundaries of the sun care category.” 

 

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11 settembre, William Rodriguez salvò la vita a centinaia di persone: “Sono solo un sopravvissuto” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) –
A 25 anni da quel giorno – l’11 settembre 2001 – la memoria di William Rodriguez ricorda ogni singolo istante, come se non fosse passato davvero tutto questo tempo da quella mattina a Manhattan. In questo quarto di secolo lo hanno chiamato in tanti modi: “Eroe”, “Key Master” (il custode delle chiavi, ndr) oppure “Last Man Out”, l’ultima persona a uscire viva dalla Torre Nord prima che crollasse. “A venticinque di distanza, rivivo l’11 settembre ogni singolo giorno. Non è qualcosa che si possa cancellare dalla memoria dei sopravvissuti”, racconta Rodriguez all’Adnkronos, “Sono solo un sopravvissuto che aveva la chiave per fare le cose, non un eroe. Per me, gli eroi sono morti l’11 settembre mentre cercavano di aiutare”. 

Oggi 68enne, a quei tempi, era un addetto alle pulizie del World Trade Center ed è diventato celebre perché possedeva una chiave passe-partout che gli permise di aprire le scale di emergenza di una delle Torri Gemelle, salvando così centinaia di vite prima dei crolli. Solo cinque persone in tutto il complesso avevano quelle chiavi. “Ero una delle poche persone in possesso di una chiave universale per le trombe delle scale. Con gli ascensori fuori servizio, ho utilizzato la chiave per aprire le porte di diversi piani, consentendo al personale di soccorso e agli occupanti di muoversi all’interno dell’edificio”. 

Si può notare come Rodriguez, originario di Puerto Rico, sia un po’ stanco di raccontare sempre questa storia, come ha fatto probabilmente migliaia di volte in tutto questo tempo. È un ricordo che, nonostante tutte le vite salvate, continua a causargli incubi. Vorrebbe poter dimenticare, ma non può. Per pura coincidenza, 25 anni fa, non si trovava al 106° piano, dove i dipendenti ispanici del ristorante “Windows on the World” gli offrivano la colazione ogni giorno appena iniziava il turno. L’undici settembre arrivò con mezz’ora di ritardo al lavoro e quindi si recò direttamente negli uffici situati nel seminterrato della sua azienda, l’American Building Maintenance. Un ritardo che gli ha salvato la vita. Per quanto riguarda quei dipendenti, alcuni erano suoi amici. Anche dopo tutto questo tempo, Rodriguez ci tiene a ribadire che ha salvato tanta gente, eppure: “Chi volevo aiutare fin dall’inizio — i miei amici — non li ho salvati”. Lui lo definisce: “Il senso di colpa di chi è sopravvissuto”. Secondo le cronache di quel giorno, Rodriguez rientrò più volte nella torre in fiamme, guidando coraggiosamente i vigili del fuoco di New York su per le scale fino al 39° piano per soccorrere i sopravvissuti rimasti intrappolati. 

“Le persone che avevano le chiavi cercavano di salvarne altre o erano scappate. E poi c’era la quinta chiave, quella che avevo io. La chiamano “chiave della speranza”, ed è una chiave che apriva tutto. Bisogna ricordare che si trattava di porte d’acciaio; così ho iniziato a guidare i vigili del fuoco piano dopo piano, aprendo le porte per permettere alla gente di fuggire e salvando centinaia e centinaia di persone mentre salivo fino al trentanovesimo piano. I vigili del fuoco si sono dovuti fermare al ventisettesimo piano perché non ce la facevano più; non avevano più forze. Io ho continuato perché quello era il mio lavoro”. A un certo punto Rodriguez stava soccorrendo al 27° piano un uomo in sedia a rotelle che stava avendo un attacco d’asma. Dopo averlo caricato su una barella di soccorso, lo stava portando fuori dall’edificio insieme a tre pompieri. “E in quel momento sento: ‘Non guardare indietro! Non guardare indietro!’. La polizia mi dice di non guardare indietro. E quando ti dicono: ‘Non guardare indietro’, qual è la prima cosa che fai? Ti giri. E mi volto e vedo la cosa più orribile che abbia mai visto in vita mia. Vedo tutti i corpi delle persone che si buttano giù dall’edificio. Immagina un corpo che cade da 80 o 90 piani sopra di te. Cade con una tale forza da esplodere sul pavimento. 

Pochi minuti dopo il grattacielo viene giù. L’addetto alle pulizie si riparò gettandosi sotto un’autopompa, ma rimase sepolto vivo sotto le macerie. Fu tratto in salvo circa quattro ore e mezza più tardi. “In quel momento sento: ‘Corri, corri, corri.’ Non c’era nessuno intorno a me. Ecco perché mi chiamano l’ultimo uomo rimasto. Non c’era nessuno intorno, e all’improvviso ho visto un camion dei pompieri proprio, sai, parcheggiato davanti alle porte girevoli. Mi metto sotto il camion dei pompieri, e l’edificio scoppia, scoppia, scoppia, crollando proprio sopra di me, e rimango sepolto vivo per ore. Grazie a due emittenti televisive che erano lì a filmare, si è saputo che l’ultimo uomo uscito era in quella sezione. Hanno iniziato a cercare sotto le macerie e sono stato tirato fuori ore dopo”. 

Sono passati 25 anni e Rodriguez, nel corso di questi anni, è diventato una delle figure più emblematiche tra i sopravvissuti. L’uomo ha viaggiato parecchio parlando delle sue esperienze legate all’11 settembre, tenendo conferenze motivazionali e discutendo di gestione delle emergenze. È diventato sempre più un critico della narrativa ufficiale del governo degli Stati Uniti sulle cause del crollo delle Twin Towers e ha anche condiviso teorie alternative riguardanti delle esplosioni nei seminterrati, sostenendo di averle sentite pochi istanti prima che l’aereo colpisse i piani superiori. La Commissione sull’11 settembre ha respinto le sue affermazioni sulla presenza di esplosivi nella Torre Nord, ritenendole prive di fondamento. “Ciò che ho visto è probabilmente peggiore di quanto abbiano visto i comuni sopravvissuti in quel momento, perché dovevo cercare di soccorrere, piano per piano, le persone ferite. Immaginate di avere una scrivania proprio accanto a una finestra: tutti quei vetri sono andati in frantumi, lasciando le persone con schegge conficcate nel viso e nelle braccia. Ricordo il sangue ovunque, le scarpe sparse dappertutto mentre la gente fuggiva. E le urla. L’immagine che non mi abbandona mai è quella delle grida di puro terrore di chi era rimasto intrappolato negli ascensori: stavano praticamente morendo lì dentro, impossibili da soccorrere perché bloccati tra un piano e l’altro. Tutti questi ricordi orribili, danteschi, di quel giorno… li rivivo ogni singolo giorno”. (Di Iacopo Luzi) 

internazionale/esteri

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Bimbo di 7 anni scende dall’auto del papà e viene investito da un’auto a Prato: è gravissimo – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Un bambino di 7 anni nella serata di lunedì 7 settembre è stato investito da un’auto a Prato ed è stato trasportato in codice rosso all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove si trova tutt’ora ricoverato. L’incidente si è verificato in via del Purgatorio. Sul posto sono intervenuti un’ambulanza inviata dal 118 e agenti della polizia locale per i rilievi. 

Secondo una prima ricostruzione, il bambino sarebbe sceso dall’auto del padre, che aveva appena parcheggiato, e avrebbe attraversato la strada venendo investito da un’altra auto condotta da un uomo di 37 anni. Il 37enne è stato sottoposto agli accertamenti previsti ed è risultato negativo sia all’alcoltest sia al test tossicologico. 

cronaca

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La volta buona ricorda Fabrizio Frizzi, Valeria Favorito ‘sorella di midollo’: “Se sono viva è grazie a lui” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Se sono viva è anche grazie a lui e a tutti i donatori”. Con queste parole Valeria Favorito, ospite oggi a La volta buona, ha ricordato Fabrizio Frizzi, l’amato conduttore scomparso nel 2018 a causa di un’emorragia cerebrale. Frizzi era stato il donatore di midollo osseo di Valeria, che da bambina riuscì a sconfiggere la leucemia mieloide acuta.  

Tra i due, negli anni, si era creato un legame molto forte. Valeria aveva invitato Frizzi al suo matrimonio, ma il conduttore non riuscì a partecipare perché morì poco prima. I due però si sono incontrati per l’ultima volta dieci giorni prima della sua scomparsa.  

“Lui mi ha detto: ‘farò il possibile per poter venire, non ti prometto niente ma ce la metterò tutta’”, ha raccontato Valeria. “Ma quando ci siamo salutati ho percepito che sarebbe stata l’ultima volta che l’avrei visto. È la stessa sensazione che ho avuto anni prima con mia nonna, che aveva promesso la sua vita in cambio della mia. È così è stato. Lo stesso è successo con Fabrizio. Non avrei mai voluto avere quelle sensazioni”.  

Valeria nel frattempo, ha raccontato nel programma di Caterina Balivo, ha proseguito il suo percorso di studi e si è laureata. Per l’occasione ha invitato anche la moglie di Frizzi, Carlotta Mantovan e la figlia Stella: “Vedere Stella è stato bellissimo, ci siamo abbracciate fortissimo. Per me è come se fosse una sorella acquisita. Voglio d entrambe un bene indescrivibile”, ha detto con emozione. 

spettacoli

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Rula Jebreal chiama “scimmia” il deputato afroamericano Hakeem Jeffries poi si scusa: “Inappropriato e offensivo” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Chiedo scusa incondizionatamente”. Rula Jebreal è finita nella bufera negli Stati Uniti per aver dato della “scimmia” al deputato afroamericano Hakeem
Jeffries durante un’intervista ad un canale YouTube a stelle strisce. Immediatamente sono arrivate le scuse via social, ma ormai la frittata era fatta e non è bastato per placare le polemiche oltreoceano.  

La giornalista palestinese è intervenuta la scorsa settimana durante una trasmissione su YouTube, “The Left Hook”, del commentatore di sinistra Wajahat Ali, quando ha dato della “Scimmia dell’Aipac” (la lobby ebraica negli Usa, ndr), a Hakeem Jeffries, capo della minoranza democratica al Congresso americano, criticando il suo sostegno a Israele. Jebreal ha subito aggiunto che non intendeva fare una dichiarazione “razzista” (“Con tutto il rispetto, e non intendo dirlo in senso razzista”, ha detto precisamente) ma “io parlavo delle tre scimmiette: non parlo, non vedo e non sento. Me le ricorda”.  

 

Dopo le polemiche scoppiate sui social, la giornalista è intervenuta su X per chiarire: “Sono disgustata e inorridita dal fatto che Hakeem Jeffries accetti denaro dall’AIPAC mentre Israele perpetra un genocidio in Palestina. Detto questo, il termine che ho usato per descriverlo era inappropriato e offensivo e non avrebbe mai dovuto essere utilizzato. Chiedo scusa incondizionatamente”, ha scritto su X. L’ufficio di Jeffries non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento da parte di una serie di testate americane, tra cui il Washington Post. 

 

 

 

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GEEKOM Launches A5 2027 Edition Mini PC, Built for Productivity That Lasts – di Redazione Ciaoup

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TAIPEI, Sept. 7, 2026 /PRNewswire/ — GEEKOM, a leading global Mini PC brand, is redefining the productivity Mini PC with the launch of the A5 2027 Edition. Designed for all-day productivity, the new A5 combines dependable performance, long-term reliability and flexible expansion in a compact form. 

 

Powered by the 8-core, 16-thread AMD Ryzen™ 7 7730U, the A5 2027 Edition is built for real-world productivity — from running 30+ browser tabs alongside video meetings and large spreadsheets to Photoshop, 2D design and light 4K editing. With up to 64GB of memory, 7TB of storage and four-display support, it gives professionals, creators and small businesses the flexibility to build a workspace around the way they work. 

But productivity also depends on how long a PC can be trusted to perform. The A5 2027 Edition uses brand-new SSDs, a reinforced all-metal internal frame and multi-layer motherboard protection, and undergoes 339 validation checks covering durability, aging, thermals and more. Together with flexible memory and storage upgrades, this quality-from-the-inside-out approach gives GEEKOM the confidence to offer a three-year warranty and engineer its PCs for more than five years of service. 

Reliability also means being ready when work does not stop. The A5 2027 Edition’s IceBlast 3.0 cooling system combines a larger silent fan, copper heat pipe and dedicated copper plate to efficiently move heat away from critical components. Better thermal control reduces throttling and long-term heat stress, enabling stable 24/7 operation for offices, retail systems, digital signage and other always-on environments. 

The A5 2027 Edition also brings AI into everyday productivity. It can serve as a personal AI assistant for research, writing, content creation and data analysis, while emerging agentic applications can automate more complex, multi-step workflows. With stable, always-on operation, the A5 2027 Edition can keep these AI workflows running in the background when needed — helping users get more done with less hands-on effort. 

The A5 2027 Edition brings GEEKOM’s vision of all-day productivity to life: built to do more, built to keep running and built to last. Best All-Day Productivity Mini PC. Cool・Silent・Stable. 

The GEEKOM A5 2027 Edition is available now through GEEKOM’s official website and Amazon. 

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Europei pallavolo, telecronista turco annuncia azzurre in finale: “Egonu… dalla Nigeria – di Redazione Ciaoup

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Razzismo nella finale degli Europei di pallavolo. Prima dell’ultimo atto andato in scena ieri a Istanbul, dove l’Italia è stata battuta in cinque set dalla Turchia, il telecronista turco ha dato vita a uno spettacolo di razzismo puro al momento della presentazione delle atlete azzurre. 

Quando entravano in campo le giocatrici azzurre, una per una, accompagnate dall’annuncio dello speaker, il telecronista specificava il Paese d’origine dei genitori o di nascita: all’ingresso di Paola Egonu ha detto “dalla Nigeria”, con Myriam Sylla “dalla Costa d’Avorio”, con Ekaterina Antropova “dalla Russia” e con Sarah Fahr “dalla Germania”. Il tutto in piena diretta televisiva. 

 

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Laura Pausini, è polemica per la foto ‘ritoccata’ con Sinner e Antonelli: cosa è successo – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Laura Pausini modifica le foto con l’AI”. È l’accusa che nelle ultime ore ha iniziato a circolare sui social nei confronti della cantante, dopo lo scatto condiviso ieri dal paddock di Monza, dove Pausini appare insieme a Jannik Sinner, Kimi Antonelli e Marco Bezzecchi, dopo la vittoria di Antonelli nel Gp di Monza.  

La foto era stata pubblicata per celebrare il successo del pilota italiano, ma a catturare l’attenzione degli utenti è stato un altro dettaglio. Sul web, infatti, circolano due versioni dello scatto: quella originale condivisa dall’account ‘eccelenzaitalia’ e quella pubblicata da Pausini, nella quale il volto della cantante appare ritoccato.  

 

 

Sulla vicenda si è espressa Selvaggia Lucarelli, che ha condiviso sui social le due versioni della foto. “La notizia non è che ritocchi una foto. Chi se ne frega, lo sapevamo tutti e lo facciamo tutti (diciamo con mano pesante o leggere, a seconda dei casi). Fa solo ridere che non si sia accorta che gira ovunque quella originale”, ha commentato la giornalista.  

spettacoli

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