Testaccio contro ‘Positano’, i residenti infuriati per le riprese del film – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – I residenti del quartiere romano di Testaccio protestano per le riprese blindatissime del film ‘Positano’, una commedia d’azione romantica, prodotta da Wildiside per Netfix, diretta dal regista premio Oscar Daniel Roher e interpretata da altri due premi Oscar, Matthew McConaughey e Zoe Saldana. A far andare su tutte le furie gli abitanti del quartiere, non tanto le modifiche alla viabilità, ma i numerosissimi divieti di sosta disseminati nella zona per proteggere le vie interessate dalle riprese. Divieti che hanno reso un’impresa trovare parcheggio per i residenti, in un quartiere dove già normalmente non è facile riuscire a parcheggiare, tra flussi turistici e movida serale. Tanto che alcuni dei cartelli sono stati coperti con messaggi d’insulti, anche in romanesco: “E annate a Positano a rompe er ca…”, una delle frasi comparse sui cartelli stradali.  

Prima di Roma, le riprese del film avevano coinvolto anche diverse località sul Lago d’Iseo, tra fine maggio e inizio giugno. E anche lì, tra un inseguimento rocambolesco e una ripresa sui lungolago più romantici, non erano manacate le proteste di residenti e turisti di diversi borghi affacciati sullo specchio d’acqua dolce che nel film dovrebbe simulare il mare del Golfo di Salerno e la costiera amalfitana. Parte delle riprese è avvenuta comunque poco distante da Positano, nel comune di Praiano, affacciato sulle scogliere della costiera. 

Il film, prodotto da Working Title con la produzione esecutiva di Wildside, racconterà le vicende di due ladri di gioielli, che si incontrano durante un furto e finiranno per fare squadra per un nuovo grande colpo che si trasformerà anche in avventura romantica.  

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Malagò: “Sul ct non c’è scontro con Maldini, ci sono altri nomi oltre a Mancini e Pirlo” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) –
“Sull’allenatore non c’è nessun tipo di scontro, ma la parola condivisione parte dall’idea che tutti debbano essere d’accordo. Ammesso che questa idea ci sia, poi va declinata nella sua praticità. Stiamo parlando per entrare nel dettaglio di un soggetto anche condiviso. Ancora qualche giorno di pazienza e saprete tutto”. Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, al microfono di Sky Sport.  

Mancini e Pirlo i favoriti? “Ci sono altri nomi possibili per il ruolo da Ct. Ma non ve li dico -aggiunge Malagò-. Ci ho messo due settimane per portare a bordo Maldini e Leonardo. Sono due persone serie, da subito molto interessate, ma da subito hanno anche voluto conoscere il dettaglio del loro ruolo, di cosa io avessi in mente, di chi lavora e lavorerebbe con loro. Hanno anche fatto un blitz a Coverciano, hanno scattato una fotografia del centro. In queste due settimane ho fatto sei-otto videoconferenze, dove abbiamo parlato di ogni cosa. E quella di cui abbiamo parlato meno — vi assicuro — è quella economica-contrattuale. Questo avvalora la loro serietà. In questo ambito abbiamo declinato in ogni modo il concetto di condivisione totale delle varie scelte, dove quella apicale è proprio quella del Ct, ma non c’è solo quella. Ci sono tante altre figure fondamentali”. 

Il numero uno del calcio italiano sottolinea come serve un cambio di mentalità. “Dobbiamo fare in modo che gli italiani giochino meglio, che siano più valorizzati, coinvolti, tatticamente e fisicamente. Credo sia molto più importante questo aspetto, quello che, tra l’altro, sto condividendo con Maldini e Leonardo. Se non cambia cultura e mentalità, come cambieranno le cose? Vi faccio un esempio: ieri alla finale Mondiale c’erano due allenatori come Scaloni e De La Fuente. Scaloni ha avuto una carriera modesta, e molti dicono sia finito lì dopo che allenatori che hanno fatto la storia hanno rifiutato. Eppure in nazionale ha fatto qualcosa di incredibile. De La Fuente ha ereditato la Spagna da dei mostri sacri, come Luis Enrique, viene dal settore giovanile spagnolo, ha allenato questi giocatori fin dalle formazioni Under. Questo cosa vuol dire? Che a prescindere dalla persona, bisogna sistemare prima l’organizzazione e la metodologia”. Malagò chiude parlando del caso Balogun e fa i complimenti alla Spagna campione. “Si è passato il segno, indubbiamente. C’è sempre un confine. Ieri in finale sulla carta erano le due migliori squadre, la partita l’ha vinta la squadra che lo strameritava. Per la bellezza del calcio, per il fato, l’Argentina ha reagito proprio quando sembrava stremata. Nel finale stavano quasi per pareggiare”. 

sport

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Caso Roggero, moglie e figlie del gioielliere in visita a Bollate – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – È la terza giornata in carcere per Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per avere ucciso due rapinatori in fuga dal suo negozio e averne ferito un terzo. Questa mattina sono in visita dal 72enne – a quanto apprende l’Adnkronos – la moglie Mariangela e le figlie. Nei giorni scorsi sono stati a trovare il gioielliere a Bollate il vicepremier Matteo Salvini, i parlamentari della Lega Fabrizio Cecchetti e Luca Toccalini e il legale Stefano Marcolini.  

La difesa di Roggero è ancora in attesa di una risposta dal tribunale di sorveglianza di Torino, a cui venerdì – prima che il 72enne si costituisse nel carcere milanese – è stata presentata un’istanza per sospendere la pena in attesa della definizione della domanda di grazia. 

cronaca

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Spagna campione del mondo, la festa in pullman e Yamal scatenato – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – La Spagna è campione del mondo e la festa comincia. Prima nello spogliatoio, poi sul pullman. I video pubblicati da Gavi sul proprio profilo Instagram mostrano la gioia delle Furie Rosse. Musica, cori e balli dopo la vittoria in finale per 1-0 contro l’Argentina. Menzione speciale per Lamine Yamal, protagonista della lunga nottata. 

sport

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Thailand cuts 3.8 million tonnes of CO₂ through low-carbon cement, accelerating beyond NDC targets and advancing a collaborative Net Zero model – di Redazione Ciaoup

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BANGKOK, THAILAND – Media OutReach Newswire – 20 July 2026 – Thailand has achieved a significant milestone in industrial greenhouse gas mitigation, reducing more than 3.8 million tonnes of CO₂ equivalent since 2019 through the implementation of clinker substitution under the Industrial Process and Product Use (IPPU) sector. This progress has been delivered ahead of the Thailand NDC Roadmap timeline, demonstrating the country’s capacity to translate climate policy into measurable outcomes. Central to this transition is the rapid scale-up of “hydraulic cement,” now serving as the primary structural cement nationwide and a key enabler of low-carbon construction. 

 

The achievement was formally recognized at the “TCMA at 20: The Next Chapter to Net Zero” event, where H.E. Mr. Varawut Silpa-archa, Minister of Industry, presided over an award ceremony honoring 34 implementing partners, supported by six ministries, for their collective contribution in driving policy into practice. 

 

H.E. Mr. Varawut stated that the success of clinker substitution reflects the strength of multi-stakeholder collaboration across government, industry, academia, and professional bodies, enabling Thailand to accelerate greenhouse gas reduction while advancing green industry transformation and competitiveness. 

 

“Greenhouse gas reduction becomes possible when all sectors work together; from policy and technology to real-world implementation. The success of clinker substitution is a tangible example of collaboration delivering real impact, and marks an important step toward Thailand’s Net Zero 2050 ambition.” H.E. Mr. Varawut said. 

 

Mr. Surachai Nimla-or, Chairman of Thai Cement Manufacturers Association (TCMA), highlighted that the results were made possible through close coordination across sectors, driving national policy into implementation through R&D, standards development, technological advancement, and market adoption mechanisms. 

 

“The reduction of over 3.8 million tonnes of CO₂ equivalent reflects the collective effort of all sectors in operationalizing national measures. The cement industry remains committed to advancing the transition toward a low-carbon economy.” Mr. Surachai said. 

 

A key driver behind this success is the development and widespread adoption of hydraulic cement (low-carbon cement), which reduces the clinker content – the most carbon-intensive component in cement production – while maintaining performance and structural integrity in accordance with Thai Industrial Standard TIS 2594. Today, hydraulic cement is extensively used across the country in infrastructure projects, public buildings, industrial facilities, and residential construction, marking a systemic shift from alternative material to mainstream low-carbon construction solution. 

 

Performance data underscores the pace of progress. In 2021, clinker substitution delivered over 300,000 tonnes of CO₂ reduction, achieving results nine years ahead of the NDC schedule. Between 2022–2023, an additional over 1 million tonnes of CO₂ reductions were realized. Cumulatively, from 2019 to present, emissions reductions have exceeded 3.8 million tonnes CO₂ equivalent. 

 

This progress has been enabled by an integrated effort among 34 implementing partners, with policy and institutional support from six ministries, covering policy formulation, standards development, market promotion, and enabling mechanisms; underscoring the role of public–private partnership (PPP) in driving systemic transition. 

 

Mr. Surachai further noted that the clinker substitution initiative represents a scalable model of translating national climate ambition into implementation, with potential for replication across other industrial sectors and expansion into regional collaboration frameworks. 

 

“Hydraulic cement today is not only a low-carbon material; it is part of Thailand’s broader transition toward sustainable growth. It demonstrates that with strong collaboration, emissions reduction is not only possible, but achievable at scale.” Mr. Surachai said. 

 

The success of clinker substitution reinforces Thailand’s leadership in industry-led climate action, highlighting how coordinated public–private efforts can deliver tangible emissions reductions while strengthening industrial resilience. It marks a critical step toward achieving Net Zero 2050, and offers a replicable model for industrial decarbonization at both national and regional levels. 

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Volley Nations League, l’Italia supera Cuba 3-1 e si qualifica per le Finals – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Altro successo per l’Italia di Fefè De Giorgi che si è imposta su Cuba e si è qualificata alle Finals della Volleyball Nations League che si svolgeranno a Ningbo in Cina dal 29 luglio al 2 agosto. Oggi gli azzurri all’Asue Arena di Osaka in Giappone si sono imposti su Cuba per 3-1 (17-25, 25-19, 25-21, 25-17). Con questo successo la nazionale italiana si è portata ad otto vittorie (26 punti) e al quarto posto momentaneo in classifica.  

Per la nazionale di volley maschile è la terza consecutiva a Osaka e l’ottava complessiva al termine delle tre week di VNL. Al termine di tutte le gara verrà stilata la classifica finale utile per l’abbinamento dei quarti di finale in Cina.  

Un successo arrivato grazie alla testa e alla tecnica di questa nazionale, capace di farsi trovare sempre pronta nei momenti chiave. Nella gara contro Thondike e compagni, gli azzurri hanno perso il primo set e poi in rimonta hanno conquistato i successivi tre. Una crescita importante per il gruppo guidato da De Giorgi, ritrovatosi al completo soltanto da due settimane e che lascia ben sperare in vista del rush finale in Cina. 

Per la partita di oggi il commissario tecnico De Giorgi ha confermato il sestetto che ha battuto ieri l’Argentina con Giannelli e Romanò in diagonale, Lavia e Bottolo schiacciatori, Mati e Sanguinetti al centro, Balaso libero. Dall’altra parte della rete Cuba si è schiarato con: Gonzalez, Simón, Lopez, Yant, Thondike, Wilson e Garcia libero. 

“Non era semplice vincere con Cuba. Loro sono una delle squadre più talentuose, con giocatori tecnicamente molto forti. Quando cominciano a giocare con certi ritmi, in difesa e in attacco, ti mettono in difficoltà. Il primo set è stato difficile per noi, però poi è venuta fuori la bontà del nostro gruppo, capace di reagire, trovare gli equilibri giusti e migliorare alcune situazioni. È stata una prova molto positiva da questo punto di vista”, ha detto il ct azzurro Ferdinando De Giorgi dopo la partita. “Idealmente quest’ultima partita l’abbiamo giocata con tutti i ragazzi che hanno partecipato a queste tre settimane di VNL. Oggi era la partita per concretizzare gli obiettivi e la posizione in classifica. Ognuno di loro, giocatori e staff, ha aggiunto un mattoncino a questo percorso. In questa prima parte di stagione il presidente federale ci ha dato l’opportunità di poter allenare due gruppi e di fare poi un percorso in questa VNL con squadre diverse e questo è stato importante. Nel corso delle tre tappe abbiamo utilizzato 24 giocatori e quindi il raggiungimento di questa finale è stato il risultato di un lavoro corale di tutti”. 

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Brignone: “Sogno un figlio, dopo lo sci girerò il mondo in surf. Popolare come Sinner? Lui ha il jet, io prendo Ryanair” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Una Federica Brignone a 360° che parla dei dubbi sulla prossima stagione, dopo i grandi risultati ai Giochi di Milano-Cortina, il recupero dall’infortunio, i ricordi dei trionfi olimpici e lo sguardo al futuro. La campionessa olimpica racconta al Corriere della Sera i suoi sogni dentro e fuori dalle piste, parla del desiderio di diventare madre, dalla segretezza della sua relazione, della passione per il surf e dei progetti per il dopo-carriera, immaginando una vita in viaggio tra oceani e nuove avventure. Nell’intervista trova spazio anche il confronto con Jannik Sinner: “Lui è un campione straordinario e oggi è più popolare di me. Può viaggiare con il suo jet privato, io invece prendo ancora Ryanair e sto seduta in mezzo alla gente”. 

“La guerriera come sta? Sta bene, sta lottando”. Quindi non è vero che potrebbe non disputare la prossima stagione… “Farò di tutto per esserci, valuterei lo stop solo se avessi ancora tanto male”, ha raccontato la Brignone che parla di questi mesi trascorsi in altalena tra impegni e situazioni positive e negative. Tra le prime c’è il mare ritrovato: “Mi sono abbuffata di surf, tra San Salvador e Maldive; neve e mare sono le mie due dimensioni, ma la passione si sposta quasi più verso l’acqua perché la frequento di meno”. Poi sul futuro spiega: “non ho paura di piantarla lì con lo sci. Se dovessi lasciare, non sarei preoccupata: avrei mille opzioni. Vivo alla giornata, ma ho programmi a breve, medio e lungo termine. Ah, quando smetterò vorrò viaggiare e andare a fare surf in giro per il mondo. Anzi, farò il giro del mondo surfando”. 

Oltre al sogno del surf e dei viaggi, nei suoi piani a lungo termine c’è spazio anche per la vita privata: “Diventare mamma è uno dei sogni, a differenza del matrimonio. Però la maternità sarà impossibile fino a quando rimarrò atleta”. E sulla relazione con il nuovo compagno, James, grande riserbo. “Tuttora sono riservata: di me e James nessuno saprà nulla. Non mi piace quando qualcuno mi riconosce e lo segnala a tutti: in quei casi vorrei nascondermi”. 

La campionessa dello sci azzurro parla anche i grandi temi dello sport italiano, a partire dalla “Sinner-mania”. “È super: è più maturo rispetto alla sua età, è rispettoso, corretto, concentrato. Ma non è l’Alberto Tomba visto in certe situazioni”, ha spiegato, sottolineando le profonde differenze economiche e di tutele tra il tennis e il mondo dello sci. “Jannik può permettersi di viaggiare con il suo aereo, io l’altro giorno ho preso Ryanair ed ero seduta tra la gente”. 

Le critiche della campionessa azzurra sono poi per il mondo del calcio: “Mi spiace dirlo, è troppo politico e manipolato. Detesto poi l’invadenza dei social: come si fa a insultare chi sbaglia un rigore? I social sono una malattia”. 

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Caso Roggero, Tajani: “Mai pensato di candidarlo in Fi, ogni partito candida chi vuole” – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – “Non ho mai pensato di candidarlo in Forza italia, ogni partito candida chi vuole. Ho solo detto che il presidente della Repubblica nella sua saggezza possa pensare di dare la grazia, anche se il Capo dello stato non può essere forzato nella sua scelta”. Così il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a Ponza d’autore, la rassegna ideata da Valentina Fontana e realizzata da Vis Factor, risponde a Gianluigi Nuzzi sulla vicenda di Mario Roggero e l’annuncio di Salvini di pensare a una sua candidatura nella Lega.  

“Di tanto in tanto ci sono dei fenomeni di populismo, di ribellione -ha detto- fatti di slogan che possono in un momento piacere ma non rappresentano una soluzione, perché poi quando stai al governo i problemi li devi risolvere, non basta dire: ‘Io farò, io farò, io farò, io farò’, poi devi fare. Però io non mi preoccupo di quello che fa Vannacci, mi preoccupo semmai di quello che devo fare io come segretario di un partito di governo quale Forza Italia. Quale risposte posso e devo dare ai nostri cittadini”. 

Adesso al Quirinale “c’è il presidente Mattarella che sta facendo bene ed è il simbolo di unità nazionale, è prematuro parlarne, ma mi piacerebbe che ci fosse dopo tanti anni un presidente della Repubblica di area di centrodestra”. “Un presidente della Repubblica donna? Perchè no, abbiamo tante donne capaci. Non era mai accaduto che ci fosse un Presidente della Camera donna, un presidente del Consiglio, poi è accaduto. Abbiamo tante donne in politica capaci, di alto livello”, ha dettoTajani. 

Riguardo poi la vicenda dello spionaggio russo e della corruzione di ex 007 italiani: “Certo che ci sono attacchi non visibili nei nostri confronti. A volte questi attacchi poi vengono anche scoperti -il vicepremier ha evidenziato- tant’è che qualche giorno fa ho notificato tramite il segretario generale del Ministero degli Esteri all’ambasciatore russo la decisione del governo italiano di espellere due ufficiali addetti militari della Federazione Russa presso l’ambasciata a Roma per attività di spionaggio. Avevano tentato di corrompere due ex agenti della nostra intelligence. Poi bisogna vedere effettivamente cosa hanno ottenuto. Non credo che siano danni enormi, però -ha detto- ogni danno che si fa alla sicurezza nazionale è un danno che può aprire una porta. Basta una piccola crepa per poi far aprire qualche cosa di più. Ovviamente avevano cominciato un’attività di spionaggio e di corruzione per arrivare evidentemente a fini più alti”.  

“Quello che mi preoccupa e che mi spaventa è quello che dice il leader del Movimento Cinque Stelle. Mentre espelliamo due spie russe, lui dice che la Russia non rappresenta un pericolo per l’Italia, citando un generale americano il quale, il giorno dopo, intervistato dal Foglio, ha smentito l’interpretazione delle sue parole data da Conte. Mi preoccupa che nel nostro Paese ci sia qualcuno che esplicitamente neghi questa situazione”, ha detto. 

“Stiamo lavorando per una strategia che porti alla riduzione della pressione fiscale. Innanzitutto credo che si possano abbattere le tasse sulle tredicesime, azzerare le tasse sulle tredicesime di chi ha l’Isee più basso per poi crescere. Credo che sia giusto ridurre l’Irpef dal 35 al 33% fino a 60.000 euro, oggi siamo a 50.000. -ha detto Tajani- Credo che sia giusto, per esempio, detrarre dalle tasse le spese sanitarie dell’anno in corso, perché se tu hai una malattia importante e hai bisogno di essere curato, detrarla l’anno successivo può essere anche un danno. Se le detrai l’anno in cui tu stai male, certamente puoi avere un’agevolazione. Io credo che si possa anche pensare a riflettere, ne stiamo parlando, sul bollo dell’auto, c’è un problema con le regioni. Dobbiamo trovare le coperture finanziarie”, ha sottolineato.  

Tajani ha poi aggiunto “che stiamo lavorando per una soluzione. Ci sono circa 1.700, 1.800 miliardi di risparmio, di denaro privato fermi in Italia, fermi o con investimenti parziali. Io credo che se noi convinciamo, grazie alla stabilità che garantisce questo governo, grazie a dei buoni progetti infrastrutturali e di riforme, i privati, a cominciare dalle casse previdenziali, ad investire in progetti pubblici che possono rappresentare degli investimenti anche vantaggiosi per loro, potremmo permettere allo Stato di spendere di meno e così di ridurre la pressione fiscale. Se riduciamo la pressione fiscale, i cittadini -ha continuato Tajani- possono spendere di più, se aumentano i consumi, aumenta anche la produzione industriale. Noi che siamo un Paese industriale, credo che potremo crescere un po’ di più di quanto stiamo crescendo oggi. Questo è un lavoro serio al quale ci stiamo veramente impegnando. La grande sfida, secondo me, è quella di coinvolgere i privati nella realizzazione del piano casa e delle infrastrutture”, ha continuato.  

Il vice premier ha spiegato che “ci sono dei dialoghi in corso. Abbiamo cominciato con le casse previdenziali. Poi si può passare alle assicurazioni. Io credo che si possa arrivare ad avere 7, 8, 10, anche forse 15 miliardi”, ha concluso. 

politica

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Digital detox, la rivincita dei ‘dumb phone’ da 400 dollari e della Gen Z che sogna di disconnettersi dai social – di Redazione Ciaoup

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(Adnkronos) – Se pensate che il desiderio di disconnettersi da social e cellulari sia ormai solo una fantasia per chi è più anziano, potreste rimanere sorpresi. Perché negli ultimi anni, sempre di più, sono proprio i giovani a cercare un modo per staccare. Ironia della sorte, le testimonianze si trovano sui social, dove ciclicamente torna la moda dei ‘dumb phone’, o feature phone. 

Le vendite dei vecchi telefoni a conchiglia senza le tante funzioni degli smartphone che oggi troviamo essenziali non sono mai sparite dai dati di mercato, anzi. I vecchi telefono pieghevoli resistono nel nome del ‘digital detox’, la disintossicazione dal digitale, che di solito nella società moderna rimane irraggiungibile. Secondo un nuovo osservatorio dedicato di Ipsos Doxa e Factanza Media il 94% tra Gen Z e Millennial ha pensato almeno una volta di ridurre il tempo trascorso online e tra i giovani sta crescendo la voglia di mettere dei limiti al tempo trascorso su telefoni e social. 

Nel report, basato su un campione di 3.500 persone, il 54% della Gen Z desidera spesso una disconnessione, ma il 23% teme l’isolamento sociale. Il 52% degli intervistati nella fascia 18-30 anni non riesce a diminuire il proprio utilizzo del digitale, contro il 39% della fascia 31-45 anni. La riduzione dello stress mentale è citata dal 54% e dal 46% di queste due fasce d’età, rispettivamente.  

 

Quest’anno il fenomeno del detox sembra avere una certa forza, visto che cresce la pressione sulle piattaforme social e i loro effetti sull’attenzione degli utenti. Una delle notizie più recenti in questo senso quella relativa alla posizione preliminare della Commissione europea, secondo cui Instagram e Facebook danno “dipendenza” e Meta ha violato il Digital services act a causa del loro design basato su scorrimento infinito, riproduzione automatica, notifiche push e contenuti raccomandati. 

Ma mentre sulle aziende che gestiscono le piattaforme monta la pressione dall’alto, sembrano muoversi anche le preferenze dei consumatori. Negli ultimi mesi quel ritorno all’essenziale si sta trasformando in un fenomeno commerciale, con l’arrivo di prodotti che sono essenziali ma non tanto ‘stupidi’. È il caso del telefono a conchiglia Commodore Callback 8020: si scrive con il T9, i tasti sono fisici, ma ci sono anche Spotify e Uber. Instagram, invece, è bloccato. Prezzo originariamente considerato eccessivo dagli utenti, abbassato dopo le proteste alla cifra non modica di 400 dollari, e dati di vendita che la storica azienda dedicata ai prodotti retrò considera ottimi. Filosofia e costi simili al Light Phone III. “Sappiamo quanto possa essere difficile andare controcorrente di una cultura che sembra fatta su misura per distrarti, ecco perché abbiamo creato The Light Phone III”, si legge sul sito del produttore. “Che tu sogni ad occhi aperti una disintossicazione digitale, voglia prestare più attenzione al tuo bambino o stia comprando il tuo primo telefono, il Light Phone III è uno strumento per una vita migliore”. 

Alla ricerca di quella vita migliore, alcune persone si affidano anche alle app specializzate. E una è italiana: si chiama Analogic Detox, ideata dallo sviluppatore Matteo Piccirilli, pensata per aiutare le persone a riconquistare tempo e attenzione senza rinunce drastiche. In questo caso lo smartphone non viene eliminato, ma ‘usato meglio’, attraverso un percorso che prevede un coach Ai ma anche il supporto di uno psicologo, e poi quiz e sfide per trasformare la disintossicazione in un gioco. Creata a gennaio 2026, ad oggi l’app ha raccolto 3.000 utenti paganti, con un tasso di conversione del 21,7%, e integra al suo interno una partnership importante con Social Media Detox, un progetto che organizza ritiri ed esperienze immersive lontano dagli schermi. 

economia

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Pudu Robotics Showcases Full Product Portfolio at WAIC 2026, Winning the “Most Investor-Attractive Enterprise” Award – di Redazione Ciaoup

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SHANGHAI, July 19, 2026 /PRNewswire/ — Pudu Robotics, a global leader in commercial service robotics, is showcasing its full portfolio of intelligent robotics solutions at the 2026 World Artificial Intelligence Conference (WAIC), held from July 17–20 in Shanghai. A key highlight of this year’s exhibition is the offline global debut of the PUDU D7, Pudu’s next-generation semi-humanoid robot. In tandem with its exhibition highlights, Pudu Robotics was also honored with the 36Kr “Most Investor-Attractive AI & Embodied Intelligence Enterprise” Award, recognizing the company’s growing influence in the embodied AI sector and continued confidence from the investment community. 

Full Product Matrix on Display: Demonstrating Multi-Scenario Capabilities 

Pudu’s comprehensive presentation at WAIC 2026 showcased its complete technical and product layout, spanning service delivery, commercial cleaning, industrial delivery, and general embodied intelligence. 

The PUDU D5 quadruped robot demonstrates advanced terrain adaptability and autonomous navigation across an on-site obstacle course mimicking sand, gravel, steps, and slopes, simulating autonomous inspections in complex environments such as power substations and industrial parks. Additionally, the D5 performed high-speed “drifting” demonstrations at the booth, reaching peak speeds of up to 5 m/s and showcasing industry-leading mobility and responsiveness. 

Making its global offline public debut, the PUDU D7 engaged visitors with several immersive and interactive live experiences. Attendees posed for photos with the D7, instantly receiving unique snapshots taken directly from a “robotics perspective.” The robot also demonstrated advanced multi-robot coordination by autonomously walking and guiding the PUDU D5 quadruped around the booth while seamlessly avoiding pedestrian traffic, vividly illustrating collaborative workflows between different robotic form factors. 

Pudu is also exhibiting its mature commercial robotics portfolio, including the BellaBot service delivery robot, the PUDU T300 industrial delivery robot, and the PUDU MT1 Max and PUDU CC1 Pro commercial cleaning robots. Together, these products highlight Pudu’s proven deployments across hospitality, retail, F&B, manufacturing, warehousing, and other industries. 

Winning the “Most Investor-Attractive Enterprise” Award Amid Sustained Capital Traction 

The “Most Investor-Attractive Enterprise” award from 36Kr arrives alongside sustained backing from major global institutional investors. In April 2026, Pudu Robotics completed a new financing round of nearly USD 150 million, bringing its valuation to more than USD 1.5 billion. This brings Pudu’s cumulative funding to more than USD 300 million. 

This strong capital interest is supported by concrete commercial performance. According to the “2025 Global Embodied Intelligence and Commercial Service Robotics Independent Market Research Report” released by Frost & Sullivan, Pudu Robotics accounts for 25% and 23% of the global commercial service robotics market in terms of revenue and shipments respectively, ranking No. 1 worldwide in both categories. Furthermore, Pudu Robotics has maintained a year-over-year revenue growth rate exceeding 100%, with international markets accounting for more than 80% of total revenue for consecutive years. While the broader Embodied AI industry remains in early exploratory phases, Pudu has approached a positive EBITDA, achieving large-scale commercial viability ahead of the market. 

From Product Export to Ecosystem Integration: A Blueprint for Global Expansion 

According to the Research Report on Chinese Enterprises’ Overseas Expansion from 2025 to 2026 published by the 36Kr Research Institute, Pudu Robotics was featured as a primary benchmark case study for Embodied AI. The report attributes Pudu’s international success to its systematic combination of technological innovation, product capabilities, and localized global operation. Analysts noted that Pudu has successfully transitioned from exporting products to exporting global brand equity and integrated robotics ecosystems, establishing a core reference blueprint for hard-tech global expansion. 

By deploying versatile product forms that span specialized, semi-humanoid, and humanoid forms, Pudu Robotics continues to focus on integrating Embodied AI directly into real-world environments—transforming Physical AI from a technical concept into a practical productivity partner. 

About Pudu Robotics 

Pudu Robotics, a global leader in the commercial service robotics sector, is dedicated to empowering easier work and better lives through AI and robotics, with a vision of building a global intelligent robotics infrastructure that serves 10 billion people worldwide. 

Pudu Robotics has developed key core technologies and components, including robotic joint modules and motion controllers, and has filed more than 1,900 patent applications worldwide. Built on three core technologies—Embodied Navigation, Embodied Manipulation, and Embodied Interaction—Pudu Robotics has pioneered a “One Brain, Multiple Embodiments” architecture, establishing a comprehensive product portfolio that includes specialized, semi-humanoid, and humanoid robots. 

Currently, Pudu offers four major product lines: service delivery, commercial cleaning, industrial delivery and general embodied AI. Its solutions are widely deployed across industries such as retail, hospitality, manufacturing, real estate and property services, healthcare, entertainment and sport, education, and public services. 

To date, Pudu Robotics has shipped over 130,000 units globally, with a presence in more than 85 countries and regions. 

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