Woven city – La città del futuro – di Francesca Mugnai

TAG: Green economy, In Evidenza, Innovazione, ecosotenibilità, green economy, innovazione, robotica, urbanizzazione

Progettata dalla nota casa automobilistica Toyota, Woven city è la città del futuro. Si tratta di un progetto sperimentale pensato come un laboratorio vivente. I primi residenti saranno i dipendenti della casa automobilistica uniti ai ricercatori da tutto il mondo che a tempo pieno testeranno e svilupperanno, come in un grande laboratorio a cielo aperto, le ultimissime tecnologie nel campo dell’autonomia, della robotica e della mobilità personale.

Il progetto di Woven city è stato presentato al Ces di Las Vegas del 2020. Già da oggi la città del futuro è una realtà situata ai piedi del monte Fuji in Giappone, con cantieri aperti e in via di ultimazione.

Con Woven city, Toyota vuole sperimentare una nuova forma di urbanizzazione. Il master plan urbanistico della città prevede tre tipi differenti di viabilità:

1. riservata solo ai veicoli veloci e a guida autonoma

2. dedicata a velocità inferiori (mobilità personale dei cittadini)

3. percorsi dedicati ai pedoni e alle biciclette circondate da zone parco

Le automobili saranno solo elettriche o a guida autonoma. Dimentichiamoci quindi lo smog e i ritardi dei mezzi pubblici grazie alla guida computerizzata.

Un progetto ecofriendly

Quello di Woven city è un progetto tutto rivolto all’eco-sostenibilità. Si vuole dimostrare che è possibile strutturare città ad emissioni zero, dove la qualità della vita dell’uomo può raggiunge livelli molto alti. La città infatti e completamente ecocompatibile. Le case saranno costruite per lo più in legno per ridurre le emissioni, attraverso un mix tra tecniche di falegnameria giapponese e metodi di produzione robotizzati. Sui tetti verranno istallati pannelli fotovoltaici che produrranno energia elettrica che verrà immagazzinata insieme a quella prodotta dalle celle a idrogeno.

Ma le case di Woven city non saranno solamente ecosostenibili, ma anche intelligenti. Infatti la rete 5G coprirà tutta la città e all’interno delle case saranno presenti robot e sensori che aiuteranno e coadiuveranno la vita quotidiana degli inquilini. Gli abitanti vivranno sempre connessi e attraverso i servizi di telemedicina la casa sarà un luogo di cura e di benessere per l’uomo, grazie alle nuove tecnologie sfruttabili da remoto.

Eneos è una società leader nel settore dell’idrogeno che ad oggi garantisce 45 stazioni commerciali di rifornimento di idrogeno, nelle 4 principali aree metropolitane del paese. Attraverso l’unione tra Eneos e Toyota, Woven city sarà una società basata sull’idrogeno, che avrà l’obbiettivo di essere completamente neutra in termini di emissioni di carburante. I parchi e il verde circostante sarà costituito da vegetazione autoctona e idropinica.

Una città progettata per il benessere dei suoi cittadini

Pensate a come possa essere l’esperienza di vivere in una città in cui nelle case ci sono sensori che monitorano la nostra salute. Praticamente avremmo un medico sempre presente e pronto per curare i nostri malesseri. Niente più telefonate interminabili e attese noiosissime. Soprattutto per noi Italiani sarebbe un’esperienza stupefacente… Certamente molti paesi del mondo, possono solo sognare la nostra storia e la nostra “bellezza” ma dal canto nostro, ci sogniamo l’efficienza, ad esempio quella giapponese.

Vi immaginate cosa potrebbe significare prendere un autobus, un treno o la metropolitana e sapere di arrivare in tempo spaccando il minuto? Pura fantascienza. Mentre a Woven city tra breve, tutto questo sarà realtà. Il progetto è interamente pensato intorno all’uomo e all’ambiente con lo scopo di costruire una città in cui le persone possano godere di una vita felice, sana ed ecosostenibile.

Per la progettazione Toyota non si è risparmiata e ha incaricato l’architetto danese Bjarke Ingels (CEO di Bjarke Ingles Group – BIG). Tra le opere realizzate dal team di BIG ci sono: la Twoword Trade Center (wtcr) a New York e la Lego House in Danimarca.

I parchi di quartiere e i parchi centrali sono pensati per le persone e il loro svago. Il progetto è volto a fare in modo che i cittadini si incontrino e socializzino tra loro. Toyota ritiene che uno degli aspetti fondamentali della città del futuro sia incoraggiare il legame tra le persone. La socializzazione è fondamentale per il benessere mentale e fisico dell’uomo.

Certamente dal punto di vista ambientale, la città del futuro sarà un progetto che darà una svolta nel campo dell’urbanizzazione futura. C’è da domandarsi però, se alla fine tutta questa tecnologia sia davvero utile al benessere psichico dell’uomo. Non ci rimane quindi che attendere i risultati che il progetto Woven city la città del futuro, produrrà.   

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WindTre, l’evoluzione del business nelle telecomunicazioni – di Silvia Becattini

TAG: Business, In Evidenza, Altroconsumo, Internet, Ookla, Speedtest, Telecomunicazioni, telefonia, Top Quality Network, Very Mobile, WindTre, WWF Italia

Wind Tre si annovera tra gli operatori del settore delle telecomunicazioni tra i primi in Italia. Secondo i dati di Altroconsumo infatti, WindTre si posiziona al secondo posto (subito dopo Vodafone) nella classifica sulla qualità della rete sul territorio italiano. La società del gruppo CK Hutchison, è attualmente attiva sul mercato con i seguenti operatori:

WindTre, per la telefonia mobile, fissa e internetWindTre Business, per imprese e pubblica amministrazioneVery Mobile, per i servizi di telefonia a basso costo.

La Top Quality Network di WindTre

Nel 2020, la rete mobile di WindTre si conferma essere la più veloce d’Italia secondo Ookla. La società leader globale nelle applicazioni di testing e nella data analysis per le reti fisse e mobili. L’azienda ha ricevuto da Ookla il prestigioso ‘Speedtest Award’ per aver fornito la più elevata velocità di rete mobile anche nel terzo e quarto trimestre 2020.

“Il secondo riconoscimento consecutivo ricevuto da Ookla conferma la velocità della rete WINDTRE”, prosegue Gianluca Corti, Chief Commercial Officer di WINDTRE, “un’infrastruttura in grado di rispondere efficacemente alla forte domanda di connettività registrata negli scorsi mesi e che continuerà a crescere anche nei prossimi anni. La nostra ‘Top Quality Network’ è pronta per supportare i servizi digitali evoluti che già caratterizzano la quotidianità e che, in futuro, saranno sempre più centrali per famiglie e imprese”.

Fonte: WindTre Group

Un traguardo importante per la società, che continua costantemente ad implementare la sua Top Quality Network, che offre la migliore esperienza video in Italia.

L’impegno per l’ambiente

Ma il business delle telecomunicazioni non è solo rete mobile, fibra, telefono. WindTre ha a cuore anche l’ambiente. Nel 2020 infatti, il brand ha raggiunto gli obiettivi di riduzione delle proprie emissioni di CO2 definiti nell’ambito della partnership con WWF Italia

“Nel 2020, WINDTRE ha conseguito gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 definiti insieme al WWF nel 2017, con un abbattimento di oltre il 70% delle emissioni per unità di traffico e di più del 18% di quelle assolute” – spiega Federica Manzoni, Direttore Sustainability & Quality Certification di WINDTRE – e il progetto ‘Oasi’ nasce proprio per sottolineare questo importante risultato. La nostra azienda collabora da anni con WWF Italia su attività concrete dedicate al clima e al risparmio energetico e ha fissato, tra i propri traguardi, il raggiungimento della ‘carbon neutrality’ entro il 2030”. Un impegno che si inserisce nel nuovo piano di sostenibilità, definito con la collaborazione di tutte le direzioni aziendali e dei principali stakeholder.

Fonte: Wind Tre Group

Insomma, il business dell’azienda punta molto anche a valori e progetti che hanno un peso sempre più importante nelle scelte che oggi compie il consumatore.

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Google foto, cambiano le regole – di Valentina Moro

TAG: In Evidenza, Innovazione, 1 giugno cambiano regole, Google foto, Possesssori Google Pixel, Stop archiviazione gratuita

Dal 1 giugno Google foto cambia le regole sull’archiviazione gratuita delle immagini. Infatti, fino ad oggi Google offre uno spazio di archiviazione illimitato per le immagini in Alta Qualità. Tale processo è insito ad un backup automatico dei propri contenuti multimediali che, si verifica ogni qualvolta scattiamo una foto o facciamo un video. Se, si vuole caricare foto in risoluzione originale invece, viene utilizzato lo spazio dei 15 GB che, qualsiasi account Google detiene sin dal principio. Per Alta Qualità, Google intende immagini fino a 16 MPX. Con ciò, risulta molto difficile imbattersi in problemi di ridimensione o compressione, mettendo a repentaglio la qualità dell’immagine. Giusto per il fatto che un qualsiasi smartphone moderno scatta a 12 MPX.

Google foto, cosa cambia dal 1 giugno

Dal 1 giugno 2021 Google ha deciso di non offrire più lo spazio di archiviazione illimitato delle immagini in Alta Qualità. Dopo questa data tutte le foto caricate andranno a consumare i 15 GB gratuitamente offerti. Quindi considerando che, ai 15GB si vanno ad alimentare anche la posta elettronica di Gmail, I file che carichiamo su Google Drive, video e allegati in genere, lo spazio si riduce drasticamente. Per quelle immagini o video che verranno pubblicate prima del 1 giugno non si manifesterà alcuna modifica e non andradnno a bruciare i 15GB in omaggio. Detto ciò, chiunque avesse delle foto o video senza ancora aver fatto il backup, ha a disposizione ancora pochi giorni per caricarli nell’archivio illimitato.

Immagini di Google foto

Esclusi possessori Google Pixel

Chi possiede Google Pixel 3a o Pixel 5 non si accorgerà di nulla. Infatti, lo spazio gratuito illimitato per i contenuti multimediali in Alta Qualità, continuerà ad essere attivo. L’unica modifica si riscontrerà in Google Pixel 3 che, prevede la scadenza del 31 gennaio 2022 per il caricamento gratuito e illimitato di foto e video in qualità originale. Di seguito sarà consentito il solo caricamento in Alta Qualità. Se vogliamo verificare quanti GB di Google abbiamo ancora a disposizione, ci basterà digitare dal computer questo link: photos.google.com/storage; una volta fatto il login visualizzeremo tutti i dettagli con precisione, GB occupati da immagini, video, dati di Drive o Gmail. Da mobile possiamo aprire Google Foto e cliccare su “Spazio di archiviazione dell’account”. Altra opzione è scaricare Google One da Google Play e accedendo con il nostro account clicchiamo sulla voce “Spazio di archiviazione” e vediamo il dettaglio dei GB consumati.

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Esa Moonlight, il satellite lunare – di Valentina Moro

TAG: In Evidenza, Innovazione, Esa, Moonlight, Surrey Satellite Technology Limited, Telespazio

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) comunica l’intenzione di realizzare un nuovo progetto detto Moonlight. In sostanza, il tutto si concentra attorno ad una costellazione di satelliti in orbita intorno alla luna per la navigazione e le comunicazioni. Sarà una nuova infrastruttura di navigazione e telecomunicazioni che, avrà lo scopo di creare servizi lunari (Lunar Communications and Navigation Services, Lcns) finanziariamente sostenibili e semplificare le prossime missioni spaziali sulla luna. La realizzazione del progetto è subordinata ad uno studio di fattibilità che ESA ha chiesto di redigere entro 12 mesi a due consorzi industriali internazionali di tutto rispetto: l’italiana “Telespazio” e il produttore di satelliti del Regno Unito “Surrey Satellite Technology Limited”.

Telespazio 1° consorzio ESA moonlight

L’ESA ha affidato a un consorzio internazionale guidato da Telespazio, Joint venture Tra Leonardo (67%) e Thales (33%), lo studio di fattibilità che insegue l’obiettivo di portare sulla Luna i servizi di comunicazione e posizionamento satellitare che utilizziamo tutti i giorni sulla Terra. Telespazio riveste il ruolo di large mission integrator. Lavorerà anche con il produttore di satelliti Thales Alenia Space, l’operatore satellitare spagnolo Hispasat, il Politecnico di Milano e l’Università commerciale Luigi Bocconi.

Surrey Satellite Technology Limited

L’altro consorzio il “Surrey Satellite Technology Limited” invece lavorerà con i fornitori di reti satellitari SES, Kongsberg Satellite Services e la società britannica di navigazione satellitare GMV-NSL.

Costellazione di satelliti intorno alla Luna

Partecipanti alla sottoscrizione del contratto

È nel corso di un evento digitale che è stato sottoscritto il contratto, al quale hanno preso parte Elodie Viau, direttore delle Telecomunicazioni e delle Applicazioni Integrate di ESA. David Parker, direttore dell’esplorazione Umana e Robotica di ESA. Paul Verhoef, direttore della Navigazione di ESA. Luigi Pasquali, Amministratore Delegato di Telespazio e Giorgio Saccoccia, Presidente dell’agenzia Spaziale italiana (ASI).

Fruitori dei servizi lunari

I team internazionali, istituzionali e commerciali che, stanno inviando missioni sulla Luna sono già alcune decine. Questi optano per una presenza lunare permanente, diventando viaggi regolari sulla Luna e non solo eventi sporadici. Tali iniziative appartengono alle principali istituzioni spaziali di Cina, India, Giappone e Russia e oltretutto al programma Artemis della NASA. Sostiene David Parker “in futuro sarà possibile sviluppare servizi e prodotti davvero innovativi. Ad esempio dei giochi di realtà virtuale in cui i giocatori terrestri potranno manovrare i robot lunari. O addirittura, vedere attraverso gli occhi degli astronauti sulla Luna”.

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Lego LGBTQ+ set arcobaleno – di Valentina Moro

TAG: In Evidenza, Innovazione, Lego lgbtq+, Set arcobaleno

Il nuovo set arcobaleno Lego è ideato per celebrare la comunità LGBTQ nel mese del pride, infatti sarà disponibile in commercio dal primo giugno. Alcuni Afols (fan adulti Lego) e Gayfols hanno già ricevuto delle anteprime. l colosso danese delle costruzioni per bambini ha creato 11 personaggi con i colori della bandiera arcobaleno nel tentativo di adeguarsi alle regole del politicamente corretto. Si chiama Everyone Is Awesome “Tutti sono fantastici” ed è dedicato alle culture fondate su sessualità e identità di genere.

I colori della bandiera Rainbow

I colori della bandiera rainbow, il simbolo della comunità LGBTQIA+ sono il rosso, arancione, giallo, verde, blu e viola. Inoltre, altri tre rispecchiano i colori del drappo che rappresenta la comunità dei trans, celeste, bianco e rosa. Oltre questi, altri personaggi dal colore marrone e nero, sono inclusi nel parco delle stattuete ad esprimere la dissomiglianza nelle tonalità della pelle. Nessuno dei personaggi ha ricevuto un’attribuzione di genere se non fosse per una figura viola che, tende inequivocabilmente ad indicare le drag queen, precisa il designer Matthew Ashton.

Metthew Ashton l’ ideatore dei Lego LGBTQ+

Matthew Ashton, vice presidente Designer del gruppo Lego, confessa di aver creato inizialmente il set per la sua scrivania ma, avendo riscontrato un ampio successo tra i colleghi, ha optato per la condivisione. Secondo il Guardian, Ashton sarebbe cresciuto come un bambino LGBTQ a cui veniva sempre ricordato come avrebbe dovuto comportarsi, parlare, giocare, vestire e camminare. E ricorda quanto fosse estenuante cercare di essere qualcuno che non era. E come sarebbe stato bello sapere che sarebbe andato tutto bene e che ci fosse un posto anche per lui. “Avrei voluto leggere una dichiarazione inclusiva che diceva tutti sono fantastici”.

Bandiera Rainbow

In passato già altri prodotti Lego hanno reso omaggio alla comunità LGBTQIA+, ad esempio un edificio di Trafalgar Square con la bandiera Rainbow sventolante. Ancora, due sposi BrickHeadz, venduti singolarmente in modo tale da poterli accoppiare come meglio si voglia.

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Kobo Elipsa, il Rakuten 10″ – di Valentina Moro

TAG: In Evidenza, Innovazione, Lifestyle, Dropbox, Ebook 10", Kobo Elipsa, Kobo Nia, Kobo Stylus, Primo ebook con pennino, Rakuten

Rakuten ha ampliato l’offerta degli ebook, l’ultimo di casa è il nuovo lettore Kobo Elipsa, primo ebook con pennino. Si tratta del primo ebook reader di Rakuten da 10″ dotato di pennino per prendere appunti durante la lettura. La dimensione esatta dello schermo è pari a 10,03 “, è dotato di ConfortLight e il particolare più importante è il Kobo Stylus. Si differenzia abbastanza dal Kobo Nia lanciato l’estate scorsa, considerato l’ebook reader per tutti. Kobo Elipsa invece, ha tutte le caratteristiche per essere battezzato come un prodotto di nicchia, sia per ciò che riguarda le funzionalità, sia per il prezzo. Quest’ultimo si aggira intorno ai 400 euro. È commercializzato come Kobo Elipsa Pack e comprende l’ebook reader, la Kobo Stylus è la SleepCover. La disponibilità è fissata per il 3 giugno.

Kobo Stylus di Kobo Elipsa

Kobo Stylus

Kobo Stylus è un pennino che consente di poter scrivere e prendere appunti sulle pagine mentre stiamo leggendo. Inoltre, è possibile scrivere sui PDF non protetti e su pagine bianche di inchiostro elettronico. Ma, è grazie al Dropbox che sarà possibile condividere le note scritte col pennino. La sensibilità del pennino è paragonabile a quella di una penna a sfera. Kobo Stylus contiene anche due pulsanti che approssimativamente dovrebbero essere utili per il richiamo di menù contestuali o per effettuare l’annullamento di un’operazione, funzionalità “Undo“. L’alloggiamento del Kobo Stylus è predisposto nella cover.

Ulteriori caratteristiche

Tra le altre caratteristiche che meritano di essere rimarcate, troviamo quella già citata del ConfortLight, ossia della possibilità di regolare l’intensità della temperatura della luce. Poi c’è il Dark Mode, cioè la modalità di lettura del testo bianco su uno sfondo scuro. Lo schermo E ink Carta 1200 che consente cambi repentini di pagina e un buon contrastro. Ancora, la custodia SleepCover che, protegge, permette di collocarlo su un piano per leggere o scrivere in una posizione leggermente inclinata e sollevata, la chiusura magnetica che consente di metterlo in standby. Inoltre, lo spazio di archiviazione si alimenta di 32 GB di memoria di storage. Supporta svariate lingue tra cui, inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano, catalano, portoghese, olandese, danese, svedese, finlandese, norvegese, turco, giapponese e cinese.

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Sorgenia e l’energia green – di Silvia Becattini

TAG: Business, Green economy, In Evidenza, Energia green, energia sostenibile, Fotovoltaico, gas, green economy, luce, mercato libero, Sorgenia, Sorgenia Spa

L’energia green è un concetto che ormai è entrato nella nostra vita di tutti i giorni. Alcuni operatori del mercato libero dell’energia elettrica e del gas naturale, come Sorgenia Spa, offrono la possibilità di acquistare energia verde.

Cos’è l’energia green

Quando si parla di energia green, ci si riferisce a:

tutta l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili quali il sole, il vento, l’acqua e le biomasse. Essa si contrappone all’energia convenzionale ricavata bruciando combustibili fossili come petrolio, carbone o gas naturale. Ancora oggi i combustibili fossili forniscono la maggior parte dell’energia in Europa, ma ogni anno lasciano sempre più spazio alla crescente produzione da fonte rinnovabile.
Le energie green sono caratterizzate da emissioni minime di gas inquinanti nell’aria, pari a zero per fotovoltaico, idroelettrico ed eolico, mentre nel caso di impianti a combustione di biomasse (legname) il carbonio emesso è già presente nella biosfera e non ne incrementa la quantità. Inoltre la produzione da fonti rinnovabili si sviluppa in impianti di piccole dimensioni e dal minor impatto ambientale, alcuni dei quali posso installati nelle vicinanze dei luoghi di consumo aumentando l’efficienza del sistema elettrico: meno tralicci e minori dispersioni di energia elettrica per il suo trasporto.

Fonte: Sorgenia Energia Green

Sorgenia, la prima digital energy company in Italia

Nasce vent’anni fa, insieme al mercato libero dell’energia, Sorgenia Spa. É uno dei principali operatori energetici italiani e ogni giorno si impegna per portare ai suoi clienti servizi ed energia sostenibile. I valori nei quali Sorgenia si identifica sono votati all’innovazione tecnologica e alla tutela dell’ambiente. Il manifesto della società è infatti molto chiaro:

Fonte: Sorgenia

La società rivolge quindi il suo sguardo sempre al futuro. Sono tanti infatti, i progetti che Sorgenia sostiene proprio in campo di sostenibilità e innovazione. Uno dei tanti è la realizzazione delle comunità energetiche rinnovabili. La prima Comunità Energetica Rinnovabile è stata realizzata nei territori di Turano Lodigiano e Bertonico. Con i cinque impianti fotovoltaici realizzati, la comunità energetica riceverà 100% energia green. Ma quali sono gli step principali del progetto? Questo video li spiega in modo chiaro:

Questa è solo una delle tante iniziative green di Sorgenia, per scoprirle tutte visita la pagina dedicata!

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Samsung S-foldable – di Valentina Moro

TAG: In Evidenza, Innovazione, Lifestyle, Display pieghevole, LG, S-foldable, Samsu g

Samsung presenterà il nuovo display pieghevole in più punti “S-Foldable” al SID (Society for Information Display) 2021. Il SID si sta svolgendo in questi giorni tra il 17 e il 21 maggio in forma digitale. Il device pieghevole in più punti è il frutto della collaborazione tra Samsung display e LG display, le due aziende coreane tra le più specializzate al mondo nella realizzazione di display. Per Samsung S-Foldable qualcuno ipotizza che, questo schermo fuori dalle righe possa rappresentare il punto di riferimento per le generazioni future di device pieghevole.

Samsung S-Foldable schermo Oled

È in occasione della Display Week che Samsung mostrerà i nuovi schermi con tecnologia OLED. Con una nota fondamentale sul display, il Ceo Joo-seon Choi ha mostrato i nuovi Concept realizzati con tecnologia oled. Il primo concept S-Foldable è dotato di uno schermo che già era stato applicato alla serie Galaxy Fold, dove il pannello che si piega in due punti, finisce per disegnare una S proprio come quella del nome. Il display ha una diagonale di 7,2 pollici che si piega in più punti ed è applicabile sia sui tablet che sugli smartphone e può essere utilizzato sia in modalità estesa che chiuso nelle tre parti. Il secondo Concept è uno schermo sempre pieghevole ma, stavolta la diagonale è da 17 pollici, ideato per laptop ultraportatili. Il terzo Concept è detto Slidable e ha uno schermo per smartphone che srotolandosi aumenta la superficie. Si è parlato anche dello schermo UPC (Under Panel Camera) in cui il sensore si trova sotto il pannello OLED.

LG pannelli OLED

Anche LG presenterà i nuovi pannelli Oled al Disay Week, pensati per la TV. Verrà presentato un pannello da 48 pollici pieghevole e vibrante per la produzione del suono, così da eliminare gli speaker esterni. Si attende anche l’uscita di un display da 83 pollici con luminosità importante.

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Polaroid go, baby istantanea – di Valentina Moro

TAG: In Evidenza, Innovazione, Lifestyle, Edwin Herbert Land, Electric Eye, Istantanea più piccola, Optical Society of America, Polaroid go

Polaroid go, baby istantanea come mi verrebbe da rinominarla, è la nuova fotocamera istantanea di casa Polarloid più piccola che mai. Sempre più compatta e tascabile, senza spogliarsi della qualità delle immagini e senza rinunciare alle funzioni delle fotocamere a stampa tempestiva di nuova generazione. Fondamentalmente identica all’antesignana con le stesse virtù e le stesse lacune, solo in scala ridotta. La ridimensione si palesa nella lunghezza di 10cm, la larghezza di 8cm e l’altezza di 6cm. Ad ogni modo, niente a che vedere con la piattezza degli smartphone.

Polaroid go VS fotocamera digitale

Raccomandata in particolare a chi vuole immergersi in un bagno analogico, dimenticando i vantaggi e i tempi repentini delle attuali fotocamere digitali. Un piacere quasi anacronistico se vogliamo, infatti considerando la mole di strumenti tecnologici avanzati da cui siamo sommersi ogni giorno, osservando una polaroid go sembra di vivere in tempi passati. Infatti, quasi si esclude l’esistenza ancora oggi di apparecchiature dotate di funzionalità analogiche. Oggi riusciamo a vedere l’immagine che vogliamo immortalare, ancor prima di imprimere un clic nella fotocamera digitale o un touch nello smartphone. Per questo risulta pazzesco dover aspettare anche solo alcuni attimi per poter visionare un’immagine più piccola e contornata come al solito da una cornice bianca più spessa nella parte bassa.

Tecnica e Layout

È costituita da solo 3 tasti, accensione, scatto e gestione del flash, non ha né un display né un menù. È dotata di una presa USB, la cui funzione esclusiva è quella di ricaricare la batteria che consente lo scatto di 200 immagini, assolutamente impossibile scaricare le immagini in formato digitale. Al fotografo non rimane tanto da fare se non la gestione della luce, operazione da effettuare a mano, con la sola possibilità di poter contare sul flash, in quanto non esiste possibilità di modulare il diaframma o gli ISO. Per ottenere un buon risultato il fotografo può affidarsi solo alla sua esperienza e all’inquadratura. Il layout riflette un prisma triangolare meno sviluppato in altezza.

Polaroid go

La storia

È stato allestito uno stand Polaroid presso La Rinascente di Milano, dove per le prime settimane la fotocamera sarà concessa in esclusiva a questo gruppo, poi sarà affidata alla libera distribuzione. Certo è che, l’effetto prodotto di sicuro niente ha a che vedere con la presentazione del fisico statunitense Edwin Herbert Land nel 1947 alla Optical Society of America. Per l’appunto, in occasione di una riunione, Land presentò il primo prototipo di un apparecchio che, un minuto dopo lo scatto e in piena luce, da una stampa in bianco e nero dalle tonalità seppiate. Apparecchio che perfezionerà nel 1959, riuscendo a ottenere foto di qualità ineccepibile in soli 15 secondi dallo scatto. Progetto che, potrà dirsi compiuto con la messa a punto, nel 1960, del 900 Electric Eye. Un apparecchio completamente automatizzato, in grado di produrre stampe fotografiche in bianco e nero in soli 10 secondi.

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Le agenzie di rappresentanza: partner fondamentali per le aziende – di Francesca Mugnai

TAG: Business, agenzia, agenzia di commercio, agenzia di intermediazione, agenzia di rappresentanza, agenzie, commercio, Marketing, rappresentanza

Le agenzie di rappresentanza, o di intermediazione commerciale sono realtà fondamentali nel mondo del commercio mondiale. Possono avere un range di azione molto ampio. Vanno dalle aziende piccole o medie fino ai grandi brand, studiando strategie di marketing mirate per vendere il loro prodotto.

Le agenzie di rappresentanza commerciale sono specializzate nello sviluppo di intermediazioni per conto di una o più aziende committenti. In poche parole fanno da tramite tra l’azienda e i suoi clienti. In proposito viene stipulato un contratto specifico a seconda del campo di azione in cui deve operare l’agenzia per conto dell’azienda.

Quindi una volta ricevuto il mandato, il compito dell’agenzia di rappresentanza è innanzitutto, quello di verificare la fattibilità del progetto proposto. Una volta accettato, viene studiato un piano marketing ad hoc dopo di ché l’agenzia gestisce tutta la promozione commerciale. Una volta capito il campo di azione e messo in atto la strategia commerciale si creano gruppi di lavoro con a capo un responsabile per ogni singolo progetto. Quando si parla di responsabili ci rivolgiamo alle figure quali: agenti di commercio, procacciatori d’affari, consulenti commerciali e altri professionisti che in genere sono figure autonome e free lance.

Per un brand affidarsi ad un’agenzia di intermediazione commerciale significa che questa gestirà per loro tutta la promozione diretta e indiretta del prodotto. Creerà delle reti di vendita gestite da venditori di vario tipo che si propongono con modi e tecniche differenti presso privati o aziende. In genere sono divisi per territorio.

Il successo di un’agenzia di rappresentanza dipende dalla sua capacità di riuscire a mettere in campo accattivanti forme di marketing. Devono seguire canali innovativi, non convenzionali che abbiano un forte impatto visivo ed emotivo a livello mediatico

Come guadagnano le agenzie di rappresentanza?   

Abbiamo detto che questo tipo di agenzie promuovono e vendono i prodotti di aziende esterne, ma attenzione… non vengono pagate da queste ( se non in particolari casi). L’agenzia di rappresentanza guadagna grazie alle provvigioni che sono in percentuale su ogni vendita o contratto andato a buon fine. Si va in base al fatturato raggiunto. Ad esempio se un contratto concluso fattura all’azienda committente 10.000 euro, all’agenzia andrà una provvigione del 10%. Ovviamente le percentuali variano in base al settore in cui si opera e agli accordi che vengono presi al momento della stipula del contratto tra azienda ed agenzia.

Competenze per chi vuole aprire un’agenzia di rappresentanza

Innanzi tutto, non è un lavoro che si può improvvisare. Per aprire la propria agenzia è necessario aver ricoperto il ruolo di agente di commercio almeno da due anni. Fare esperienza in questo campo è fondamentale.

Requisiti richiesti:  

Essere in possesso di diploma di ragioneria oppure essere laureati in economia e commercioaprire partita ivasuperare l’esame di abilitazione  iscriversi al ruolo inoltrando un’istanza presso la Camera di Commercio della propria Provinciase le vendite sono nel campo alimentare, è necessario avere il certificato di idoneità per questo tipo di settore.

Vi chiederete quale sia la differenza tra agenzia e agente di commercio. Ebbene la prima è una realtà molto strutturata, si parla in genere di società di capitali e si occupano per lo più di grandi aziende o marchi importanti. L’agente di commercio invece è una singola persona che lavora in proprio (free lance) per una o per più aziende di dimensioni medio piccole.

L’agenzia di intermediazione è un mercato in crescita. Oggi si punta sempre di più alla qualità sia dei prodotti ma anche dei servizi che vengono proposti alla clientela. Nulla è lasciato al caso. Anche per la gestione della comunicazione e delle trattative con i propri clienti ci si affida sempre di più ai professionisti del settore.

Non importa se a rivolgersi all’agenzia o all’agente commerciale sia il piccolo produttore di vino o una multinazionale, l’obbiettivo è sempre lo stesso: qualità ed efficienza sia nel produrre che nel comunicare con i propri clienti. Il compito delle agenzie di intermediazione è quello di aiutare le aziende tramite la propria professionalità a raggiungere risultati concreti e tangibili fruibili nel presente e nel futuro.

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